01 Febbraio 2026
HomeAttualitàNuove restrizioni sugli aiuti umanitari in Sudan

Nuove restrizioni sugli aiuti umanitari in Sudan

Le Forze di Supporto Rapido (RSF), gruppo paramilitare sudanese in guerra con l’esercito regolare, stanno imponendo nuove limitazioni alla distribuzione degli aiuti umanitari nelle aree sotto il loro controllo, comprese quelle colpite dalla carestia. Questa mossa coincide con i tentativi della RSF di instaurare un governo rivale nel Sudan occidentale, nonostante stia perdendo terreno nella capitale Khartoum.

Secondo quanto riportato da operatori umanitari, la RSF ha iniziato a richiedere tariffe più elevate e un maggiore controllo su aspetti operativi come l’assunzione di personale locale e le disposizioni di sicurezza. Queste richieste, simili a quelle delle autorità legate all’esercito, limitano ulteriormente l’accesso alle zone colpite.

L’Agenzia per gli Affari Umanitari e le Operazioni (SARHO), che supervisiona gli aiuti per la RSF, ha emesso direttive che richiedono alle organizzazioni umanitarie di registrarsi con un “accordo di cooperazione” e di stabilire operazioni indipendenti nelle regioni controllate dalla RSF. Nonostante SARHO abbia accettato di sospendere queste direttive fino ad aprile, i gruppi di aiuto sostengono che le restrizioni persistono.

La situazione sta mettendo a rischio centinaia di migliaia di vite nella regione del Darfur, dove molti sono già sfollati a causa di conflitti precedenti. Gli operatori umanitari accusano i combattenti della RSF di saccheggiare le forniture di aiuti durante la guerra in corso, che dura da oltre due anni.

Il conflitto ha generato quella che le Nazioni Unite definiscono la più grave crisi umanitaria al mondo, con circa la metà della popolazione sudanese che soffre di fame acuta, principalmente nelle aree controllate o minacciate dalla RSF. Oltre 12,5 milioni di persone sono state sfollate a causa del conflitto.

Le organizzazioni umanitarie si trovano di fronte a un “dilemma impossibile”: se non si registrano con SARHO, rischiano ritardi arbitrari e negazione dei permessi di viaggio; se si conformano, potrebbero subire sanzioni da parte del governo e dei suoi alleati.

Mentre entrambe le parti in conflitto negano di ostacolare l’assistenza umanitaria, la situazione sul campo rimane critica. In particolare, le restrizioni hanno colpito duramente le aree colpite dalla carestia intorno ad al-Fashir, l’ultimo baluardo dell’esercito nel Darfur, e nella vicina Tawila, dove molti hanno cercato rifugio.

La comunità internazionale guarda con crescente preoccupazione all’evolversi della situazione, mentre milioni di sudanesi continuano a soffrire le conseguenze di questo conflitto prolungato e della crisi umanitaria che ne deriva.

Laura Antonelli
Laura Antonellihttps://www.alground.com
Esperta di diritto sul web e del mondo Microsoft, Antonella fa parte di importanti associazioni internazionali per la sicurezza delle reti e l'hardening dei sistemi.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Xi ripulisce il suo esercito, Taiwan trema. Pechino ridisegna i piani di guerra

La vasta epurazione militare lanciata da Xi Jinping ai vertici dell’Esercito Popolare di Liberazione non è un semplice regolamento di conti interno, ma un...

Cina e Regno Unito aprono nuovo accordo. Cosa cambia per l’Europa

La decisione di Pechino di dimezzare i dazi sul whisky britannico rappresenta molto più di un semplice ritocco fiscale: è un segnale politico, un...

Fontana di Trevi a pagamento: il cuore del turismo a Roma non è per tutti

Dal 2 febbraio 2026 la Fontana di Trevi cambia volto: per scendere sul sagrato e avvicinarsi al monumento i turisti dovranno pagare un ticket...

Niscemi, la collina che crolla: indagini e la lunga strada della ricostruzione

La decisione del governo di sospendere il pagamento delle rate dei mutui per i residenti di Niscemi colpiti dalla frana rappresenta uno dei primi...

Trump minaccia l’Iran, l’Europa trema: nuovo incendio in Medio Oriente

L’Europa si risveglia in un clima di allerta crescente mentre le minacce incrociate tra Washington e Teheran riportano il rischio di una guerra su...

Due carabinieri italiani costretti a inginocchiarsi da un colono armato in Cisgiordania

Due carabinieri del Consolato Generale d'Italia a Gerusalemme sono stati fermati illegalmente, minacciati con un fucile mitragliatore e costretti a inginocchiarsi da un uomo...

Genova: arrestati 9 finanziatori di Hamas. Oltre 8 milioni di beni sequestrati

Un architetto giordano di sessantatré anni, residente a Genova dal 1994. Un sistema di associazioni di beneficenza che apparentemente raccoglieva fondi per il popolo...

Trump: Groenlandia essenziale per gli Usa

Il presidente nomina un inviato speciale per l'isola artica, scatenando l'ira di Danimarca ed Europa. Sullo sfondo, la competizione con Cina e Russia per...

Netanyahu difende la commissione sul 7 Ottobre

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicamente difeso lunedì il piano del suo governo di istituire una commissione d'inchiesta politica per indagare sui...