{"id":1125,"date":"2008-03-25T22:30:00","date_gmt":"2008-03-25T20:30:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alground.com\/site\/modules\/smartsection\/item.php?itemid=34"},"modified":"2017-06-21T20:59:09","modified_gmt":"2017-06-21T19:59:09","slug":"intervista-marco-fiorentino-presidente-provider-italiani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/intervista-marco-fiorentino-presidente-provider-italiani\/1125\/","title":{"rendered":"Intervista Marco Fiorentino &#8211; Presidente Provider Italiani"},"content":{"rendered":"<p>Marco Fiorentino vanta un curriculum dei migliori. Nasce a Milano nel dicembre del 1964. Ha vissuto e viaggiato a lungo negli Stati Uniti, dove ha studiato e svolto significative esperienze lavorative. Nel 1986 si laurea con lode in Ingegneria Elettrica e Informatica alla Princeton University.<\/p>\n<p>Nello stesso anno ottiene una seconda laurea in Public e Foreign Affairs presso la Woodrow Wilson School di Princeton University. Dal 1986 al 1989 \u00e8 consulente in Booz, Allen &amp; Hamilton, prima a New York, poi a Milano, dove matura esperienza nello sviluppo di nuovi mercati all&#8217;interno di una &#8220;Bell Telephone Company&#8221;. Nel 1990 \u00e8 presso Citibank\/Citinvest (LBO Group), dove si occupa della strategia e della stabilit\u00e0 finanziaria di un&#8217;importante azienda internazionale operante nel settore meccanico. Nel 1991, Marco Fiorentino ottiene un Master in Business Administration presso la Harvard Business School di Boston.<\/p>\n<p>[ot-video type=&#8221;youtube&#8221; url=&#8221;https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=dneA3X9kR4Y&#8221;]<\/p>\n<p>Rientra quindi in Italia come azionista ed Amministratore Delegato di COMM2000 Spa, di cui segue l&#8217;ingresso nel settore dei servizi Internet alle aziende, portandola ad essere il secondo fornitore indipendente italiano del settore. Nel 2000, dopo nove anni di crescita ininterrotta e bilanci in attivo, cede l&#8217;azienda a KPNQwest NV, societ\u00e0 quotata al NASDAQ, mantenendo per\u00f2 il controllo del ramo d\u0092azienda MESSAGENET che confluisce in una societ\u00e0 creata appositamente per completare lo scorporo.<\/p>\n<p>Marco Fiorentino rimane alla guida come Amministratore Delegato di COMM2000, ribattezzata KPNQwest Italia, dove implementa un massiccio piano di crescita ed investimenti in fibra ottica e Data Center voluto dalla casa madre. In aprile 2003, a seguito del fallimento di quest&#8217;ultima, Marco Fiorentino riacquista KPNQwest Italia insieme al Data Center di Milano Caldera e riporta rapidamente l&#8217;azienda in attivo chiudendo in utile il bilancio per l&#8217;anno 2003.<\/p>\n<p>Marco Fiorentino ha contributo a iniziative di interesse generale per la comunit\u00e0 Internet italiana: nel 1999 ha partecipato alla fondazione della societ\u00e0 che gestisce il pi\u00f9 importante punto di interscambio di traffico Internet in Italia, MIX Srl, di cui \u00e8 tuttora membro del Consiglio di Amministrazione, ed \u00e8 attivo nel Consigli Direttivi di AIIP, l&#8217;Associazione Italiana degli Internet Service Provider e di VOIPEX, (il consorzio fra gli operatori VoIP italiani) di cui \u00e8 co-fondatore.<\/p>\n<p>Prima di rivolgere alcune domande, \u00e8 necessario ricordare un&#8217;importantissimo gruppo di lavoro coordinato proprio dal Dott. Fiorentino, che si occupa di &#8220;Accesso wireline&#8221;. Come si legge sul sito dell&#8217;Aiip: &#8220;<b>I dati di mercato evidenziano scarsa competitivit\u00e0 nel mercato dei collegamenti xDSL dovuto al sostanziale monopolio della rete d&#8217;accesso detenuta dall&#8217;incumbent che viene fornita in varie modalit\u00e0 ai concorrenti<\/b>: dal full unbundling all&#8217;accesso &#8220;wholesale&#8221;. Risulta quindi determinate per gli Associati AIIP che offrono servizi di accesso ad Internet seguire in modo attento l&#8217;evoluzione delle offerte all&#8217;ingrosso in particolare per quanto concerne condizioni economiche, tecniche e relativi SLA.<\/p>\n<p><b>Una equa competizione richiede una vigilanza anche su eventuali abusi di posizione dominante<\/b> e pertanto \u00e8 necessario attuare un monitoraggio contro fenomeni di price-squeeze, di politiche discriminatorie tra i clienti wholesale ed i clienti retail dell&#8217;incumbent.&#8221;<\/p>\n<p><b>Dott. Fiorentino, sembra che in Internet si possa dire, fare, scrivere, parlare di tutto. Lei crede che questo sia esattamente corrispondente alla realt\u00e0? E se cos\u00ec fosse Le sembra un bene o un male?<\/b><\/p>\n<p>&#8220;Internet ha rivoluzionato il mondo. Ogni campo del sapere \u00e8 stato diffuso nella Rete e la libert\u00e0 trova con Internet, la forma di massima espansione. Ma si ricordi che la libert\u00e0 di una persona finisce esattamente dove inzia la libert\u00e0 dell&#8217;altro. Significa che per essere veramente liberi, si deve comunque rispettare la pacifica convivenza di idee diverse.<\/p>\n<p>Questo significa che Internet in se considerato \u00e8 solo uno strumento di comunicazione. Dipende poi dall&#8217;uso che se ne fa, stabilire se \u00e8 vantaggioso, come io credo, oppure se contribuisce anche a forme di diffusione di contenuti nocivi. Anche questa seconda ipotesi \u00e8 vera, ma non \u00e8 colpa di Internet. Semmai di chi ne fa abuso.Internet offre a tutti la possabilit\u00e0 di trasformarsi da &#8220;soggetto passivo&#8221; a &#8220;soggetto attivo&#8221; della comunicazione; da &#8220;audience&#8221; a &#8220;fornitore&#8221; di informazioni e contenuti.<\/p>\n<p>Tutto questo significa aumentare il livello di democrazia, ma nel momento in cui diveniamo soggetti attivi, dobbiamo essere consci delle responsabilit\u00e0 che ne derivano. Di fatto, e il problema non riguarda solo internet ma tutte le tecnologie abilitanti a cominciare dai foto-video telefonini, i problemi che registriamo nascono dal &#8220;digital divide educative&#8221;.<\/p>\n<p>Molte famiglie non sono in grado di trasmettere ai figli la nozione di responsabilit\u00e0 nell&#8217;uso come soggetto attivo di queste tecnologie. Potrebbe farlo la scuola, ma anche gli insegnanti divrebbero essere formati in tal senso. E se lo stesso ministro della Pubblica Istruzione ha difficolt\u00e0 a capire che prima di tutto bisogna educare i ragazzi, \u00e8 difficile che metta in atto un programma di formazione degli insegnanti&#8221;.<\/p>\n<p><b>Ultimamente, parecchi pericoli informatici si basano su bug nei server DNS, o comunque su mancanze dell&#8217;infrastruttura di Internet. Cosa stanno facendo i provider per difendersi?<\/b><\/p>\n<p>Come pu\u00f2 immaginare, Internet non ha confini territoriali. Si ricordi comunque che l&#8217;Italia, anche da sola, pu\u00f2 fare molto. Ad esempio ci siamo accorti che l&#8217;attuale rete ATM di Telecom Italia \u00e8 sovraccarica e obsoleta al punto che Telecom stessa non individua piu un interesse a modernizzarla. C&#8217;\u00e8 bisogno di una spinta forte verso le reti di nuova generazione c.d. NGN che spingeranno la fibra fino a sotto casa del cliente. Ma per far questo servono soldi veri e grandi capacit\u00e0 di investimento. Solo con una soluzione di tipo one network operator si potr\u00e0 far fronte a investimenti di decine di miliardi di euro.<\/p>\n<p><b>La nuova direttiva europea contro la pirateria recita: &#8221; Non verranno puniti gli atti compiuti da un utilizzatore privato per fini personali e non di lucro&#8221;. Cosa ne pensa?<\/b><\/p>\n<p>La direttiva a cui fa riferimento, deve ancora fare l&#8217;ultimo passaggio al Parlamento Europeo. Spero vivamente che sia fortemente emendata perch\u00e8 introduce elementi di incertezza gravissimi. Il maggior danno, non \u00e8 solamente l&#8217;equiparazione alle organizzazioni criminali, dei privati cittadini che scaricano per uso non commerciale, file protetti dal diritto d&#8217;autore.<\/p>\n<p>Il vero danno, \u00e8 l&#8217;introduzione di squadre investigative comuni, partecipate dai privati. Un fatto che viola i principi di garanzia del processo penale e va contro la nostra Costituzione. Io non credo, poi, che si possa trattare allo stesso modo chi fa contrabbando di medicinali contraffatti con chi fa P2P. C&#8217;\u00e8 un errore sistematico profondo in quella direttiva, che mi preocupa moltissimo.<\/p>\n<p><b>Dunque non siete soddisfatti&#8230;<\/b><\/p>\n<p>All&#8217;inizio pensavano di far gravare sui provider una responsabilit\u00e0 indiretta di chi scarica materiale protetto da Internet. Poi sono arrivati a queste fantomatiche squadre investigative comuni, compartecipate da privati, che possono fare indagini per vedere, appunto chi sta violando il loro diritto. Io non dico che non sia giusta la pretesa dei titolari del diritto d&#8217;autore di godere dei benefici economici dell&#8217;opera.<\/p>\n<p>Dico solo che la propriet\u00e0 intellettuale ha sfumature divese se la si analizza sotto i vari aspetti del copyright, del marchio e del brevetto. L&#8217;Europa &#8211; mi dicono &#8211; sta adottando una politica del tanto peggio, tanto meglio e noi questo non lo possiamo accettare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marco Fiorentino vanta un curriculum dei migliori. Nasce a Milano nel dicembre del 1964. Ha vissuto e viaggiato a lungo negli Stati Uniti, dove ha studiato e svolto significative esperienze lavorative. Nel 1986 si laurea con lode in Ingegneria Elettrica e Informatica alla Princeton University. 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