{"id":33881,"date":"2013-09-02T19:08:16","date_gmt":"2013-09-02T19:08:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alground.com\/site\/?p=33881"},"modified":"2017-06-09T14:14:42","modified_gmt":"2017-06-09T13:14:42","slug":"sorriso-facebook-che-oggi-ti-riconosce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/sorriso-facebook-che-oggi-ti-riconosce\/33881\/","title":{"rendered":"Un sorriso per Facebook che da oggi ti riconosce"},"content":{"rendered":"<p>Facebook riconosce, da oggi, il vostro volto. La nuova funzione, recentemente annunciata dal social network nell&#8217;aggiornamento delle sue politiche di sicurezza, promette di arricchire l&#8217;esperienza degli utenti, ma l&#8217;intelligenza quasi artificiale cui ci si trova davanti spaventa gli utenti che tengono alla propria privacy.<\/p>\n<p><strong>A me gli occhi<\/strong> &#8211; L&#8217;usatissima opzione di Facebook che permette di indicare il nome di una persona all&#8217;interno di una immagine, il cosiddetto tag, ha sempre incluso \u00a0una notifica all&#8217;utente citato nella foto per promuovere la sua partecipazione alla discussione. Finora tuttavia,\u00a0l&#8217;azienda ha sempre rintracciato l&#8217;utente finale <strong>basandosi semplicemente sul nome<\/strong> dell&#8217;iscritto taggato.<\/p>\n<p>Da oggi Facebook inizier\u00e0 ad utilizzare il<strong> riconoscimento facciale<\/strong>: una volta postata una foto, un complesso software scover\u00e0 in completa autonomia i protagonisti dell&#8217;immagine, analizzando tutti i contenuti visivi contenuti nei profili e offrendo una notifica. La funzione viene presentata nel comunicato ufficiale con queste parole\u00a0: &#8220;Siamo in grado di suggerire al tuo amico di taggarti in una foto attraverso la scansione e confrontando le foto del tuo amico con le informazioni che abbiamo messo insieme dal tuo profilo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Come funziona<\/strong> &#8211; Il funzionamento del software \u00e8 piuttosto complesso.\u00a0Ogni faccia ha numerosi punti di riferimento ben distinguibili e caratteristici. Alcuni elementi analizzati dal programma saranno:<\/p>\n<ul>\n<li>Distanza tra gli occhi<\/li>\n<li>Larghezza del naso<\/li>\n<li>Profondit\u00e0 delle orbite<\/li>\n<li>La forma degli zigomi<\/li>\n<li>La lunghezza della linea della mascella<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il sistema misura quindi\u00a0\u00a0le curve della faccia con una precisione submillimetrica e crea un modello abbinato ad\u00a0un codice unico, registrato in un database.\u00a0Giunto il momento del riconoscimento, il programma \u00a0identifica in un qualsiasi viso dei punti che abbiano misure simili a quelle registrate e una volta trovata una certa corrispondenza, normalmente \u00a0la parte esterna dell&#8217;occhio , l&#8217; interno dell&#8217;occhio e la punta del naso, l&#8217;abbinamento viene completato e la funzione di tagging e di notifica viene attivata.<\/p>\n<p><strong>Le rassicurazioni di Facebook<\/strong> &#8211; Il\u00a0Chief Privacy Officer Erin Egan ha fatto di tutto per spiegare perch\u00e9 questo \u00e8 un guadagno per gli utenti. &#8220;In realt\u00e0 essere taggati in foto di altre persone\u00a0\u00e8 una buona cosa\u00a0, perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec che saprete se i vostri amici esistono su Facebook &#8211; ha precisato &#8211;\u00a0E se non vi piace nessuna delle novit\u00e0 di riconoscimento facciale , si pu\u00f2 <em>optare di disattivarla<\/em> tramite la pagina delle impostazioni&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Vogliamo essere molto, molto chiari &#8211; ha concluso Egan &#8211; \u00a0sul fatto che ogni volta che ci date le informazioni , noi le <em>immagazziniamo<\/em>&#8220;. L&#8217; azienda registra infatti l&#8217; indirizzo IP utilizzato per accedere al sito, per esempio, o l&#8217;indirizzo di casa piuttosto che i dati della carta di credito durante l&#8217;invio di un regalo ad un altro utente sulla rete. La funzione, per ora, non \u00e8 attiva in Europa per via delle regolamentazioni sulla privacy che non permettono un utilizzo cos\u00ec libero delle informazioni personali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_33892\" aria-describedby=\"caption-attachment-33892\" style=\"width: 586px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/za.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-33892 \" alt=\"I suggerimenti di Zone Alarm per disattivare la funzione di taggin automatico su Facebook\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/za.jpg\" width=\"586\" height=\"571\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/za.jpg 586w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/za-300x292.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/za-50x50.jpg 50w\" sizes=\"auto, (max-width: 586px) 100vw, 586px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-33892\" class=\"wp-caption-text\">I suggerimenti di Zone Alarm per disattivare la funzione di tagging automatico su Facebook<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Qualcosa non va<\/strong> &#8211; In realt\u00e0 la situazione \u00e8 drasticamente pi\u00f9 delicata e <strong>meno rassicurante<\/strong> di quanto le fonti ufficiali di Facebook indicano: se fino ad ora l&#8217;immensa quantit\u00e0 di dati personali immagazzinati dal social era comunque fornita pi\u00f9 o meno consapevolmente ma sempre <strong>attivamente<\/strong> dagli iscritti, questa novit\u00e0 pu\u00f2 essere letta certamente come una affascinante funzione ma anche come una catalogazione <strong>automatica<\/strong> e <strong>involontaria<\/strong> dell&#8217;utenza, il che, nei tempi dello scandalo Datagate e del passaggio di informazioni dai social agli organismi di polizia internazionale, suona come comoda, rapida e &#8220;sociale&#8221; <strong>schedatura.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Facebook riconosce, da oggi, il vostro volto. 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