{"id":35517,"date":"2013-11-18T21:57:56","date_gmt":"2013-11-18T21:57:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alground.com\/site\/?p=35517"},"modified":"2017-06-09T14:13:50","modified_gmt":"2017-06-09T13:13:50","slug":"pedofilia-online-google-bing-ricerche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/pedofilia-online-google-bing-ricerche\/35517\/","title":{"rendered":"Pedofilia online. Google e Bing alla censura delle ricerche"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f770c380004\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f770c380004\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/pedofilia-online-google-bing-ricerche\/35517\/#La_censura_dei_risultati\" >La censura dei risultati<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/pedofilia-online-google-bing-ricerche\/35517\/#Una_difesa_%E2%80%9Cdinamica%E2%80%9D%E2%80%A6_che_non_basta\" >Una difesa &#8220;dinamica&#8221;&#8230; che non basta<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/pedofilia-online-google-bing-ricerche\/35517\/#Mai_piu_Mark_Bridger\" >Mai pi\u00f9 Mark Bridger<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<p><strong>Google e Bing<\/strong> hanno unito le loro forze per contrastare la <strong>pedofilia online<\/strong> filtrando i risultati, attraverso un nuovo algoritmo estremamente complesso, che gi\u00e0 ora, secondo le promesse degli esperti, ha rimosso circa<strong> 100mila pagine web compromettenti,<\/strong> e che sar\u00e0 in grado di &#8220;imparare&#8221; nel corso del tempo, per evitare che casi come quello di <strong>April Jones, la bambina di 5 anni<\/strong> rintracciata dal proprio aguzzino sul web, non possano pi\u00f9 verificarsi.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_censura_dei_risultati\"><\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-35536\" style=\"margin: 5px;\" alt=\"bambinomolestato\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/bambinomolestato-300x199.jpg\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/bambinomolestato-300x199.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/bambinomolestato.jpg 420w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La censura dei risultati<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>La notizia pubblicata dal<strong> <a href=\"http:\/\/www.dailymail.co.uk\/news\/article-2509044\/Google-chief-Eric-Schmidt-explains-block-child-porn.html\">Daily Mail<\/a><\/strong>, lo spiega chiaramente: Google e Bing hanno messo al lavoro da alcuni mesi <strong>200 fra i loro migliori programmatori<\/strong> al fine di elaborare un nuovo algoritmo in grado di bloccare le ricerche a sfondo pedopornografico: fra le contromisure verranno<strong> disattivati i suggerimenti automatici<\/strong> che solitamente compaiono nella barra della ricerca, saranno <strong>bloccati i risultati<\/strong> perch\u00e9 il pedofilo non possa accedere a contenuti per lui interessanti, e a detta di Google sarebbero gi\u00e0 100mila i risultati pericolosi gi\u00e0 spariti, oltre ad un&#8217;importante forma di <strong>censura sui video<\/strong>, in collaborazione con Youtube, che rimuover\u00e0 i contenuti multimediali sia del video originale che, attraverso un ID, degli eventuali <strong>duplicati<\/strong> sparsi nella rete.<\/p>\n<p>All&#8217;utente che ha tentato di accedere ad un certo tipo di risorse, verr\u00e0 mostrato un messaggio che lo avviser\u00e0 dell&#8217;impossibilit\u00e0 di proseguire con le sue ricerche, oltre a dei link per potersi mettere in contatto con dei <strong>centri di recupero<\/strong> specializzati.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Una_difesa_%E2%80%9Cdinamica%E2%80%9D%E2%80%A6_che_non_basta\"><\/span>Una difesa &#8220;dinamica&#8221;&#8230; che non basta<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>L&#8217;iniziativa \u00e8 in fase di test nel Regno Unito, ma verr\u00e0 diffusa in <strong>158 lingue entro pochi mesi<\/strong>, per creare una rete di protezione globale a difesa dei minori. Ma le nuove contromisure non si limiteranno ad una censura iniziale: l&#8217;algoritmo infatti avr\u00e0 la capacit\u00e0 di <strong>imparare dalle ricerche nel corso del tempo<\/strong>, per rimanere sempre aggiornato ed eseguire una difesa proattiva, anche grazie alla collaborazione con la\u00a0Internet Watch Foundation (IWF) e lo US National Center for Missing and Exploited Children (NCMEC), specie per il blocco dell&#8217;enorme database di fotografie pedopornografiche reperibili online, che garantiranno al servizio una particolare velocit\u00e0 e completezza.<\/p>\n<p>Le principali associazioni a difesa dei minori non possono che plaudere all&#8217;alleanza stretta fra il motore di ricerca di Mountain View e quello di Redmond, sebbene pongano l&#8217;accento sul fatto che i pedofili sono soliti creare delle<strong> reti private<\/strong> per la condivisione del materiale pedopornografico, sia per il mantenimento dell&#8217;anonimato che per poter condividere i dati in una ristretta cerchia di amici fidati, il che imporr\u00e0 ai due motori un ulteriore lavoro per colpire anche queste reti pi\u00f9 difficilmente raggiungibili.<\/p>\n<figure id=\"attachment_35538\" aria-describedby=\"caption-attachment-35538\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-35538\" alt=\"Mark Brideger: ha individuato April, 5 anni, attraverso Google e Facebook, prima di ucciderla\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Mark-Bridger-being-taken-010-300x180.jpg\" width=\"300\" height=\"180\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Mark-Bridger-being-taken-010-300x180.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/Mark-Bridger-being-taken-010.jpg 460w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-35538\" class=\"wp-caption-text\">Mark Bridger: ha rintracciato April, 5 anni, attraverso Google e Facebook<\/figcaption><\/figure>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Mai_piu_Mark_Bridger\"><\/span>Mai pi\u00f9 Mark Bridger<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Da tempo si invoca una seria presa di posizione da parte dei motori di ricerca sull&#8217;argomento, ma la causa della libert\u00e0 di informazione aveva sempre portato i colossi del web a dichiarazioni puramente formali. E&#8217; stato certamente il caso di April Jones a smuovere la situazione: la bambina britannica di appena 5 anni \u00e8 stata letteralmente rintracciata dal suo aguzzino, <strong>il pedofilo\u00a0Mark Bridger<\/strong>, 46 anni, che prima attraverso Google e successivamente su Facebook, ha trovato il modo di raggiungere fisicamente la vittima,\u00a0<strong>brutalmente abusata e uccisa<\/strong>, senza che nemmeno si sia ancora ritrovato il suo corpo.<\/p>\n<p>La sollevazione popolare e l&#8217;indignazione globale avevano spinto gi\u00e0 nei mesi scorsi il <strong>Premier inglese David Cameron<\/strong> a richiedere con forza ai principali operatori mondiali di connessione alla rete un intervento in questo senso, e le lunghe ma serrate trattative con Google e Bing hanno portato all&#8217;odierna implementazione di queste nuove misure di sicurezza.<\/p>\n<p>E&#8217; certo che un primo passo \u00e8 stato fatto, e finalmente chi pu\u00f2 concretamente fare qualcosa ha deciso di muoversi: e se da poche settimane \u00e8 stato celebrato il funerale con delle esequie simboliche di April, si pu\u00f2 dire che la piccola vittima inconsapevole ha di fatto smosso le coscienze dei potenti della terra. <strong>Qualcosa che avviene raramente.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Google e Bing hanno unito le loro forze per contrastare la pedofilia online filtrando i risultati, attraverso un nuovo algoritmo estremamente complesso, che gi\u00e0 ora, secondo le promesse degli esperti, ha rimosso circa 100mila pagine web compromettenti, e che sar\u00e0 in grado di &#8220;imparare&#8221; nel corso del tempo, per evitare che casi come quello di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":35534,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[1413],"tags":[168],"class_list":{"0":"post-35517","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-attualita","8":"tag-google","9":"pmpro-has-access"},"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/pedofilia3_h_partb.jpg","wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35517","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=35517"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/35517\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/35534"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=35517"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=35517"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=35517"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}