{"id":37326,"date":"2014-02-27T15:32:53","date_gmt":"2014-02-27T13:32:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alground.com\/site\/?p=37326"},"modified":"2017-06-09T16:20:53","modified_gmt":"2017-06-09T15:20:53","slug":"whatsapp-privacy-problemi-facebook-recensione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/whatsapp-privacy-problemi-facebook-recensione\/37326\/","title":{"rendered":"Whatsapp: i problemi di privacy e l&#8217;acquisto di Facebook &#8211; Recensione"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f71464a737b\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f71464a737b\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/whatsapp-privacy-problemi-facebook-recensione\/37326\/#I_permessi_richiesti_da_Whatsapp\" >I permessi richiesti da Whatsapp<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/whatsapp-privacy-problemi-facebook-recensione\/37326\/#La_gestione_della_Privacy\" >La gestione della Privacy<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/whatsapp-privacy-problemi-facebook-recensione\/37326\/#Il_caso_Whatsapp_legge_la_rubrica_anche_troppo\" >Il caso: Whatsapp legge la rubrica, anche troppo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/whatsapp-privacy-problemi-facebook-recensione\/37326\/#Facebook_le_paure_e_i_messaggi_intercettabili\" >Facebook: le paure e i messaggi intercettabili<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/whatsapp-privacy-problemi-facebook-recensione\/37326\/#Il_fastidio_di_%E2%80%9Cvisto_alle%E2%80%9D%E2%80%A6\" >Il fastidio di &#8220;visto alle&#8221;&#8230;<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<p><strong><a title=\"WhatsApp Messenger\" href=\"http:\/\/www.whatsapp.com\/\" target=\"_blank\">WhatsApp<\/a><\/strong> \u00e8 sicuramente l\u2019applicazione di messaggistica istantanea pi\u00f9 nota e diffusa, con i suoi <strong>450 milioni di utenti attivi<\/strong> al mese. L\u2019interesse suscitato da questa app \u00e8 dovuto alla semplicit\u00e0 e immediatezza con cui permette di condividere messaggi di testo, immagini, video e audio senza i costi di SMS ed MMS, oltre al fatto di avere un prezzo irrisorio e nessun messaggio pubblicitario.\u00a0Ma l\u2019alto indice di gradimento di quest\u2019applicazione mobile va di pari passi con le preoccupazioni per la propria privacy.\u00a0Analizziamo i <strong>permessi pi\u00f9 equivoci che l\u2019app ci richiede<\/strong> nel momento in cui la installiamo e i <strong>problemi di privacy<\/strong>, dalla lettura della nostra rubrica, <strong>all&#8217;invasivit\u00e0 di Facebook.<\/strong><\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_permessi_richiesti_da_Whatsapp\"><\/span>I permessi richiesti da Whatsapp<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<figure id=\"attachment_37335\" aria-describedby=\"caption-attachment-37335\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/whatsapppermessi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-37335\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/whatsapppermessi-300x207.jpg\" alt=\" permessi richiesti da whatsapp\" width=\"300\" height=\"207\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/whatsapppermessi-300x207.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/whatsapppermessi-277x190.jpg 277w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/whatsapppermessi-176x120.jpg 176w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/whatsapppermessi.jpg 526w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-37335\" class=\"wp-caption-text\">Alcuni permessi richiesti da WhatsApp<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>POSIZIONE &#8211;\u00a0<\/strong><strong>WhatsApp<\/strong> richiede l\u2019accesso alla nostra <strong>posizione approssimativa<\/strong>, basata sulla rete, e alla\u00a0<strong>posizione precisa<\/strong>, basata su rete e GPS. La richiesta \u00e8 giustificata dalla possibilit\u00e0 di condividere volontariamente la nostra posizione con i contatti in rubrica, nello stesso modo in cui condividiamo un video o una foto.<\/p>\n<p>Nella privacy policy del servizio, possiamo leggere una precisazione relativa alla funzione di geolocalizzazione : \u201cNon raccogliamo dati relativi alla posizione, ma gli utenti possono condividerla liberamente con altri utenti\u201d. Se ne deduce che <strong>i dati di posizione non dovrebbero essere conservat<\/strong>i nei server dell\u2019app.<\/p>\n<p><strong>MESSAGGI &#8211;\u00a0<\/strong>La <strong>richiesta di accesso a ricezione e invio di messaggi di testo<\/strong> \u00e8 giustificata dalle funzioni dell\u2019app. Da un lato, infatti, WhatsApp necessita di inviare e ricevere un messaggio sul nostro numero per essere attivata, dall\u2019altro d\u00e0 la possibilit\u00e0 di lanciare l\u2019invio di SMS dall\u2019applicazione, anche se poi questi verranno inviati attraverso il nostro operatore. Tra i permessi richiesti, non rientra quello di poter leggere i nostri SMS.<\/p>\n<p><strong>TELEFONATE &#8211;\u00a0<\/strong>WhatsApp richiede il permesso di chiamare direttamente un numero di telefono. La richiesta \u00e8 giustificata, perch\u00e9 dall\u2019applicazione si pu\u00f2 inoltrare una chiamata ai propri contatti, appoggiandosi per\u00f2 al proprio gestore telefonico, cos\u00ec come per gli SMS. L\u2019app serve in pratica per lanciare la chiamata, che poi passer\u00e0 attraverso canali tradizionali.<\/p>\n<p>Oltre a questa autorizzazione, l&#8217;app richiede <strong>la lettura dell\u2019identit\u00e0 del telefono<\/strong>: questa \u00e8 invece una <strong>richiesta sempre discutibile<\/strong>, perch\u00e9 significa entrare in possesso dei codici identificativi del nostro device e poterlo tracciare qualsiasi operazione compia. Il permesso di leggere il nostro ID \u00e8 sempre richiesto a scopi di marketing, per conoscere le nostre abitudini, e <strong>non \u00e8 giustificato da una funzione specifica dell\u2019applicazione<\/strong>. Da notare che nella versione per Apple le app non sono autorizzate a tracciare il codice identificativo dei device iOS, pena l\u2019esclusione dallo store. Questa opzione \u00e8 invece ancora accettata da Google Play.<\/p>\n<p><strong>ACCESSO A FOTOCAMERA E MICROFONO &#8211;\u00a0<\/strong>Queste autorizzazioni sono richieste per il <strong>normale funzionamento dell\u2019app<\/strong>, che d\u00e0 la possibilit\u00e0 agli utenti di condividere, oltre a messaggi di testo, anche file multimediali. WhatsApp permette di allegare contenuti presi dalla gallery o dall\u2019archivio del telefono, cos\u00ec come di registrare un file audio o scattare foto direttamente dall\u2019applicazione.<\/p>\n<p><strong>Altri permessi richiesti<\/strong>:<\/p>\n<ul>\n<li>Accesso agli <strong>account<\/strong>, per poter configurare il proprio profilo sul dispositivo<\/li>\n<li>Accesso alle <strong>comunicazioni di rete<\/strong>, per poter connettersi a internet (come per tutte la altre app, l&#8217;accesso richiesto alla rete \u00e8 completo, mentre sarebbe auspicabile poter dare solo un accesso limitato alle effettive esigenze di ogni singola app)<\/li>\n<li>Accesso agli <strong>archivi<\/strong> e agli <strong>strumenti di sistema<\/strong> (alcune impostazioni, batteria, sincronizzazione&#8230;), per poter condividere file e svolgere alcune attivit\u00e0 come disattivare lo stand by del telefono quando arriva un messaggio su WhatsApp<\/li>\n<\/ul>\n<figure id=\"attachment_37334\" aria-describedby=\"caption-attachment-37334\" style=\"width: 178px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/whatsappchat.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-37334\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/whatsappchat-178x300.jpg\" alt=\"la chat whatsapp\" width=\"178\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-37334\" class=\"wp-caption-text\">La chat di WhatsApp<\/figcaption><\/figure>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_gestione_della_Privacy\"><\/span>La gestione della Privacy<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Oltre ai permessi esplicitamente richiesti quando scarichiamo l\u2019applicazione, \u00e8 interessante approfondire alcuni aspetti descritti nella <strong><a title=\"PRivacy Policy di WhatsApp\" href=\"http:\/\/www.whatsapp.com\/legal\/#Privacy\">Privacy Policy<\/a><\/strong> di WhatsApp e che altrimenti non emergerebbero.<\/p>\n<p>Un passo relativo al trattamento dei messaggi che scambiamo utilizzando l\u2019app sottolinea che tutti i nostri contenuti sono conservati sui server dell\u2019applicazione per qualche giorno, fino a un massimo di un mese. Dopo questo lasso di tempo, vengono cancellati (anche nel caso non fossero stati ricevuti dal destinatario) e compaiono solo pi\u00f9 sui dispositivi degli utenti che si sono messi in contatto. L\u2019applicazione pu\u00f2 per\u00f2 conservare, se non il messaggio preciso, altre <strong>informazioni relative al messaggio<\/strong>, come i numeri coinvolti nella conversazione, la data e l\u2019ora, <strong>tenendo quindi traccia di chi contattiamo, quanto e quando<\/strong>.<\/p>\n<p>Nella privacy policy \u00e8 segnalato inoltre che <strong>sono conservati dati anonimi<\/strong>, non associabili quindi a un particolare account. Si tratta di dati come tipo di browser, IP address, informazioni di navigazione, utilizzati per poter analizzare e tracciare le abitudini e le preferenze degli utenti, con fini di marketing e per migliorare l&#8217;app.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_caso_Whatsapp_legge_la_rubrica_anche_troppo\"><\/span>Il caso: Whatsapp legge la rubrica, anche troppo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Ma il primo vero problema che ha coinvolto la privacy e la sicurezza dell&#8217;applicazione risale al gennaio del 2013, quando l\u2019 Office of the Privacy Commissioner del Canada and la Dutch Data Protection Authority contest\u00f2 la modalit\u00e0 con cui i dati vengono gestiti: l\u2019applicazione richiederebbe come requisito necessario al funzionamento della tecnologia, il <strong>completo accesso alla rubrica telefonica.<\/strong><\/p>\n<p>Mentre i contatti che nell\u2019elenco risultano gi\u00e0 iscritti a WhatsApp vengono utilizzati per entrarvi immediatamente in contatto tramite l\u2019applicazione, i nominativi che non fanno parte del circuito WhatsApp <strong>anzich\u00e8 essere ignorati o cancellati<\/strong> verrebbero registrati e <strong>immagazzinati<\/strong> nei database clienti della compagnia californiana che produce il software, sebbene criptati con l\u2019algoritmo hash.\u00a0 In questo modo, notano le due agenzie di privacy, i dati degli utenti vengono inviati ad un\u2019azienda esterna senza il loro consenso.<\/p>\n<p>Ad oggi, sulla Privacy Policy di WhatsApp, si possono leggere <b>alcune informazioni utili per diramare la questione<\/b>: l\u2019applicazione afferma di non raccogliere nomi, email, indirizzi o altre informazioni relative ai nostri contatti, ma <b>esclusivamente i numeri di telefono<\/b>, per poterli associare ad eventuali account WhatsApp.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda un&#8217;eventuale memorizzazione sui server, la questione \u00e9 spiegata cos\u00ec: \u201cPer poter prevenire messaggi di spam, e migliorare l&#8217;esperienza di utilizzo della app, WhatsApp usa i numeri telefonici della tua rubrica. \u00a0Non memorizza le tue informazioni in un altro sistema. WhatsApp guarda i numeri telefonici nella tua rubrica e<strong> controlla quali di questi numeri<\/strong> corrispondono ad utenti registrati in WhatsApp. Questo ci consente di mostrare gli utenti di WhatsApp come contatti nei tuoi <i>Preferiti\/Seleziona contatti<\/i> e <i>Chat<\/i>\u201d. Da queste affermazioni pare dedursi che WhatsApp, ad oggi,<b> legga tutti i numeri telefonici presenti in rubrica, senza per\u00f2 memorizzarli<\/b>.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Facebook_le_paure_e_i_messaggi_intercettabili\"><\/span><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37358\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/facebook-compra-whatsapp-19-miliardi-dollari-300x168.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"168\" \/>Facebook: le paure e i messaggi intercettabili<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>L\u2019<strong>acquisizione di WhatsApp da parte di Facebook<\/strong> non ha fatto che amplificare queste preoccupazioni sulla privacy. Facebook \u00e8 spesso nell\u2019occhio del ciclone per problemi di privacy relativi alla sua piattaforma web e alle sue applicazioni mobile, dovute a bug o a impostazioni configurate in modo molto invasivo per la nostra <strong>privacy<\/strong>. Inoltre, il social sta creando il suo impero economico proprio grazie alla raccolta delle nostre abitudini e preferenze, non solo di navigazione, ma relative a ogni ambito della nostra vita. Impossibile non pensare che l\u2019acquisizione dell\u2019app sia strettamente legata alla <strong>possibilit\u00e0 di accedere ad ulteriori informazioni, <\/strong>soprattutto perch\u00e9 il social network sta perdendo la sua utenza pi\u00f9 giovane.<\/p>\n<p>In questo senso un rassicurazione giunge\u00a0direttamente dal CEO del social, Mark Zuckerberg, che ha spiegato come &#8220;la privacy non cambier\u00e0&#8221; e dagli sviluppatori dell&#8217;app, capaci di rifiutare una prima proposta di acquisto da parte di Facebook per 3 miliardi di dollari, che affermano di aver ceduto la loro creatura solo in <strong>cambio di alcune garanzie<\/strong> e sottolineano che <strong>WhatsApp<\/strong> e <strong>Facebook<\/strong> resteranno due entit\u00e0 distinte e nulla cambier\u00e0.<\/p>\n<p>Altra preoccupazione fondamentale degli utenti \u00e8 anche la\u00a0<strong>privacy dei messaggi scambiati in chat.\u00a0<\/strong>Le nostre\u00a0<strong>comunicazioni possono essere intercettate pubblicamente<\/strong>, in quanto il sistema non prevede un meccanismo efficace per garantirne la sicurezza. Gli stessi sviluppatori precisano che ogni informazione condivisa sull&#8217;app diventa pubblica e, pur facendo il possibile per permettere uno scambio sicuro, non garantiscono che i nostri dati siano preservati dall&#8217;essere letti, alterati, distrutti o rivelati da terzi. Facebook dovr\u00e0 quindi prendersi carico di un <strong>significativo miglioramento<\/strong> dell&#8217;applicazione, inclusa la protezione dei dati scambiati, al fine di tranquillizzare gli utenti.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_fastidio_di_%E2%80%9Cvisto_alle%E2%80%9D%E2%80%A6\"><\/span>Il fastidio di &#8220;visto alle&#8221;&#8230;<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Le ultime lamentele o feedback negativi relativi a <strong>WhatsApp<\/strong> riguardano alcuni dettagli relativi al fatto che la versione pro pu\u00f2 essere pagata solo tramite carta di credito, oltre ad un ingente utilizzo della memoria su smartphone e della impossibilit\u00e0 di registrare i dati su scheda SD.<\/p>\n<p>Infine, molti utilizzatori dell&#8217;app non sono felici del fatto che su Android sia impossibile<strong>\u00a0nascondere <strong>quando siamo online<\/strong>\u00a0agli altri utenti WhatsApp<\/strong>. \u00a0Le richieste di poter togliere la notifica \u201c<em>visto alle<\/em>\u201d, che segnala l\u2019ultimo momento in cui abbiamo usato l\u2019applicazione e permette di sapere quando siamo online in tempo reale, sono davvero tante. Ma una soluzione a questo problema esiste. WhatsApp ha rilasciato una versione dell&#8217;app aggiornata, al momento <a title=\"aggiornamento notifiche whatsapp per android\" href=\"https:\/\/www.whatsapp.com\/android\/\" target=\"_blank\">scaricabile dal suo sito<\/a>, che permette di decidere a chi far vedere la foto profilo e quando siamo online. Andando in Impostazioni &#8211; Account &#8211; Privacy sar\u00e0 possibile scegliere il pubblico tra: <strong>Tutti<\/strong> &#8211; <strong>I miei contatti<\/strong> &#8211; <strong>Nessuno<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>WhatsApp \u00e8 sicuramente l\u2019applicazione di messaggistica istantanea pi\u00f9 nota e diffusa, con i suoi 450 milioni di utenti attivi al mese. 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