{"id":37595,"date":"2014-03-25T19:11:12","date_gmt":"2014-03-25T18:11:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alground.com\/site\/?p=37595"},"modified":"2019-07-11T21:39:19","modified_gmt":"2019-07-11T20:39:19","slug":"cybersicurezza-italia-strategia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/cybersicurezza-italia-strategia\/37595\/","title":{"rendered":"Cybersicurezza. Cos\u00ec gli 007 proteggono l&#8217;Italia dal pericolo"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_83 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6a1aea20902a7\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6a1aea20902a7\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/cybersicurezza-italia-strategia\/37595\/#I_pericoli_in_quattro_categorie\" >I pericoli in quattro categorie<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/cybersicurezza-italia-strategia\/37595\/#Cosa_deve_fare_lo_Stato\" >Cosa deve fare lo Stato<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/cybersicurezza-italia-strategia\/37595\/#Alleati_con_il_mondo\" >Alleati con il mondo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/cybersicurezza-italia-strategia\/37595\/#Le_Universita\" >Le Universit\u00e0<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/cybersicurezza-italia-strategia\/37595\/#Lunione_Pubblico_%E2%80%93_Privato\" >L&#8217;unione Pubblico &#8211; Privato<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/cybersicurezza-italia-strategia\/37595\/#Mostrare_i_muscoli_da_subito\" >Mostrare i muscoli, da subito<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<p>&#8221;Per un Paese come l&#8217;Italia, che fa dell&#8217;innovazione la pietra angolare della sua crescita e della sua competitivit\u00e0, il danno potenziale dei cyber-attacchi \u00e8 incalcolabile&#8221;. Lo hanno spiegato gli <strong>uomini della intelligence italiana<\/strong>, quando hanno presentato nel febbraio scorso un piano strategico, che avverte chiaramente quanto la nostra nazione, forse pi\u00f9 di altre, sia a rischio di attacchi cibernetici, e che ha elaborato una strategia per rispondere.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;Italia<\/strong> punta su due cose. Il <strong>miglioramento<\/strong>: delle strutture informatiche, del personale, della consapevolezza, e la <strong>collaborazione<\/strong>, specie quella fra il settore pubblico e privato. Una sinergia di intenti e di dati, l&#8217;unica che ci permette di rimanere al passo e di difenderci da pericoli &#8220;mostruosi&#8221; come quella fucina di virus e attacchi che sono paesi come la Russia o la Cina.<\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-37828\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/cyber.jpg\" alt=\"cyber\" width=\"285\" height=\"177\" \/>I pericoli in quattro categorie<\/h3>\n<p>Nei due documenti PDF (Il <strong><a href=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/piano_nazionale_cyber.pdf\">Piano Nazionale<\/a>\u00a0<\/strong>e la <strong><a href=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/quadro_strategico_nazionale_cyber.pdf\">Strategia Nazionale<\/a><\/strong>) che sono stati rilasciati dal <strong>DIS<\/strong> (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza) si fa subito menzione di quanto qualsiasi cyber &#8211; attacco, nei confronti di qualsiasi altro paese, parta da una situazione di sostanziale vantaggio.<\/p>\n<p>Innanzitutto la <strong>posizione<\/strong>, che pu\u00f2 essere ovunque nel mondo e a qualsiasi distanza, alla quale si aggiunge\u00a0il fatto che i pi\u00f9 complessi e sicuri sistemi informatici possano essere bucati utilizzando anche <strong>una sola vulnerabilit\u00e0<\/strong>, mentre la <strong>rapidit\u00e0<\/strong> con cui le azioni criminose possono essere compiute limita fortemente la possibilit\u00e0 di capire cosa stia succedendo. Dall&#8217;altro lato, se parliamo di una ipotetica risposta all&#8217;attacco, \u00e8 palese che il web aumenti il livello di <strong>anonimato<\/strong>, cos\u00ec come la sostanziale <strong>impunibilit\u00e0<\/strong> in corrispondenza di diverse nazioni aggiunge un ulteriore elemento di sicurezza per gli aggressori.<\/p>\n<p><strong>Quattro sono le tipologie<\/strong> base in cui i pericoli sono stati divisi dai nostri 007: al primo posto <strong>la piaga del Cyber-crime,<\/strong> le azioni che partono dallo spam, fino alla truffa, passando per il furto di identit\u00e0 o l&#8217;attacco a dati e conti correnti. Rappresenta il tipo pi\u00f9 comune di problema, che coinvolge trasversalmente lo studente, l&#8217;impiegato, l&#8217;imprenditore e il pensionato e che genera un fatturato immane, un&#8217;industria straordinariamente ricca e che globalmente affligge pesantemente le nazioni del mondo.<\/p>\n<p>A seguire il <strong>Cyber-Spionaggio<\/strong>, che lo scandalo <strong>Datagate<\/strong> ha portato alla ribalta: si tratta di azioni volte a conoscere e impossessarsi di dati riservati, che possono riguardare l&#8217;intera nazione, l&#8217;attivit\u00e0 del Governo e dei suoi rappresentanti, o le strategie che si utilizzano per la protezione dal crimine o per il rilancio industriale, se vogliamo intenderlo a livello <strong>nazionale<\/strong>, ma che all&#8217;occasione pu\u00f2 prendere una piega di tipo pi\u00f9 <strong>commerciale<\/strong>, come l&#8217;attacco ai brevetti, ai progetti riservati o ai piani operativi di importanti aziende. E&#8217; forse il pericolo pi\u00f9 elevato e preoccupante per l&#8217;Italia, che basa la sua capacit\u00e0 produttiva e di resistenza alla crisi proprio sulla sua impareggiabile inventiva.<\/p>\n<p>Terzo posto per il <strong>Cyber-terrorismo<\/strong>, un ulteriore versante di problemi foraggiato da ideologie nazionali o simil-religiose, di cui un esempio \u00e8 il <strong>Syrian Electronic Army<\/strong>, capace di far tremare aziende come Microsoft, di fare scherzetti a Facebook o di defacciare siti come la CNN. E&#8217; un pericolo in evoluzione e strettamente legato agli andamenti politici delle nazioni, ma \u00e8 chiaro che il medioriente e l&#8217;est, sono forse i paesi pi\u00f9 caldi sotto questo punto di vista.<\/p>\n<p>Conclude il <strong>Warfare<\/strong>, la vera e propria guerra cibernetica. Sebbene sia una ipotesi fortunatamente lontana, paesi come Israele hanno gi\u00e0 annunciato di essere in grado di annichilire i sistemi informatici, i cellulari e ogni forma di comunicazione digitale in poche ore, e al pari di un esercito che deve garantire una forma di difesa, anche sul profilo virtuale, \u00e8 necessario essere preparati.<\/p>\n<h3><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37830\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cyber-security-300x199.jpg\" alt=\"Cyber-security\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cyber-security-300x199.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cyber-security-768x510.jpg 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cyber-security-900x597.jpg 900w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cyber-security.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Cosa deve fare lo Stato<\/h3>\n<p>La chiarezza e la precisione con cui \u00e8 stato identificato l&#8217;ambiente e le varie declinazioni di pericoli che possono interessarci, fa capire come l&#8217;Italia debba avere necessariamente un piano strategico di risposta, che vede al primo posto uno Stato meglio organizzato e pi\u00f9 dinamico.<\/p>\n<p>Il settore <strong>pubblico<\/strong>, il documento lo dice chiaramente, ha la maggiore <strong>responsabilit\u00e0<\/strong>, e non solo perch\u00e9 rappresentante dei cittadini, ma anche perch\u00e9 struttura che pi\u00f9 di ogni altra \u00e8 in grado di attuare una strategia <strong>su larga scala<\/strong> e <strong>continuativa<\/strong>. Lo Stato deve per prima cosa avere un personale informato e <strong>consapevole<\/strong>, perch\u00e9 nessun antivirus o sistema di protezione pu\u00f2 sostituire l&#8217;eventuale impreparazione degli utenti: la realizzazione di corsi e seminari di formazione o di aggiornamento, sono la via principale, volta ad insegnare quelle che nel piano sono definite come &#8220;Best Practices&#8221; e che consentono di ridurre al minimo le <strong>vulnerabilit\u00e0<\/strong> e gli errori che possono costituire dei varchi nella difesa.<\/p>\n<p>Dall&#8217;altro lato i sistemi informativi devono conoscere un <strong>sensibile miglioramento<\/strong>. Non solo funzionalit\u00e0 e corretta gestione delle informazioni, ma anche una struttura meno esposta, che possa essere controllabile e con una gestione intelligente dei permessi: fondamentale in questo caso \u00e8 la vita dei dati, che rappresentano forse il vero tesoro della cyber sicurezza, i quali dovranno avere tre caratteristiche fondamentali.<\/p>\n<p>La prima, quella di essere <strong>integri<\/strong> ma allo stesso tempo protetti, cosa che apre le porte alla tecnologia della cifratura, la seconda quella della loro <strong>disponibilit\u00e0<\/strong>, immaginando che i sistemi debbano permettere un accesso condiviso e comune cavalcando l&#8217;onda del cloud computing, e <strong>riservati<\/strong>, il che significa fra le altre cose gestire intelligentemente la sicurezza e rafforzare i meccanismi che permettono di verificare la propria identit\u00e0.<\/p>\n<p>Due le caratteristiche che le infrastrutture statali dovranno sviluppare nel lungo periodo: innanzitutto quella di <strong>accorgersi<\/strong> e mettersi in allerta con grande <strong>tempestivit\u00e0<\/strong> di fronte a possibili attacchi, e organizzare delle <strong>mobilitazioni immediate<\/strong> del personale pubblico senza perdere tempo prezioso. In seguito quella di <strong>prevedere le vulnerabilit\u00e0<\/strong> che derivano dalle innovazioni tecnologiche, in modo da approntare sistemi di sicurezza che siano pronti per tempo, evitando di intervenire solo quando si verificano i primi casi concreti, con particolare attenzione al mondo dei <strong>social network e del cloud<\/strong>.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Alleati_con_il_mondo\"><\/span>Alleati con il mondo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>La rete di collaborazioni che lo Stato dovr\u00e0 mettere in piedi partir\u00e0 con le <strong>altre nazioni del mondo<\/strong>. Il primo passo \u00e8 considerato quello di identificare un ente che si occupi di interagire all&#8217;estero e per quanto riguarda il profilo internazionale il principale e pi\u00f9 utile interlocutore sar\u00e0 la <strong>NATO<\/strong>, con la quale \u00e8 prevista la costituzione di una serie di <strong>regole comunitarie<\/strong> per scambiarsi informazioni e avvertimenti, ma anche una serie di <strong>esercitazioni<\/strong> che permettano di migliorare con la pratica i sistemi e il modo di <strong>reagire<\/strong> agli eventi. La collaborazione internazionale permetter\u00e0 inoltre di copiare i metodi pi\u00f9 efficaci, riprendendoli ed adattandoli alle caratteristiche del nostro paese.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37831\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Cybersecurity3-300x199.jpg\" alt=\"To match Special Report USA-CYBERSECURITY\/\" width=\"300\" height=\"199\" \/>Sul fronte <strong>europeo<\/strong> sar\u00e0 invece necessario sviluppare una pi\u00f9 ampia strategia di difesa e sviluppare insieme agli altri membri dell&#8217;eurozona le infrastrutture necessarie: in questo senso sono state lanciate diverse ipotesi, da quella della\u00a0Vicepresidente della Commissione Europea\u00a0<strong>Neelie Kroes<\/strong>, che ha pensato\u00a0<strong>ad uno spazio cloud riservato<\/strong>, ai primi veri e propri accordi in questo senso, come quelli iniziati fra la cancelliera tedesca\u00a0<strong>Angela Merkel e il Presidente francese Francois Hollande<\/strong>.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_Universita\"><\/span>Le Universit\u00e0<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>A collaborare alla difesa nazionale, verr\u00e0 chiamato in causa anche il mondo <strong>accademico<\/strong>: l&#8217;Italia ha infatti nelle universit\u00e0 l&#8217;unico vero centro di ricerca del paese che dovr\u00e0 entrare in contatto con lo <strong>Stato<\/strong> al fine di apportare dei benefici piuttosto rilevanti. Innanzitutto potranno essere i <strong>docenti e luminari del settore<\/strong> a farsi carico della realizzazione di quei corsi di formazione di cui il personale pubblico ha bisogno. In secondo luogo sono i centri di ricerca i luoghi pi\u00f9 adatti per <strong>eseguire delle simulazioni<\/strong> di attacco, per la creazione di tecnologie capaci di rispondere ai pericoli e sviluppare software adeguati. Le Universit\u00e0 potranno addirittura aiutare a <strong>definire gli standard tecnici e di comportamento<\/strong> che la pubblica amministrazione dovr\u00e0 adottare, diventando uno degli innumerevoli &#8220;cuori&#8221; attorno cui pulsa la sicurezza italiana.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lunione_Pubblico_%E2%80%93_Privato\"><\/span>L&#8217;unione Pubblico &#8211; Privato<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Ma la regina delle collaborazioni, quella che davvero costituisce l&#8217;<strong>asse portante di tutta la strategia nazionale<\/strong> e che pu\u00f2 decretare il successo o il fallimento dell&#8217;intero disegno, \u00e8 quella con il settore <strong>privato<\/strong>, una realt\u00e0 chiaramente molto pi\u00f9 rapida e dinamica di quanto non possa essere lo Stato, ma anche maggiormente colpita. Nel documento si evince chiaramente che l&#8217;integrazione partir\u00e0 con quelle aziende private che tuttavia gestiscono infrastruttura di portata pubblica, come la Telecom o l&#8217;ENI.<\/p>\n<p>Fra le misure quella di rendere<strong> obbligatoria la segnalazione di un pericolo<\/strong> alle autorit\u00e0 competenti, punto di riferimento sar\u00e0 per questo il\u00a0Nucleo per la sicurezza cibernetica <strong>NCS<\/strong>, e la definizione di regole chiare e di <strong>procedure<\/strong> il pi\u00f9 semplici possibili per eseguire queste notifiche e comunicare quanti pi\u00f9 dettagli possibili sulla dinamiche di un qualsiasi tipo di problema. Fra gli obblighi che avranno le aziende di questo settore, anche quello di <strong>permettere un rapido accesso al proprio database<\/strong> per motivi di sicurezza nazionale, e l&#8217;attuazione di procedure pi\u00f9 che efficienti per riportare la situazione alla normalit\u00e0.<\/p>\n<p>Ma se questa serie di misure si applicano a grandi aziende che trattano con lo Stato in logiche industriali di grande respiro, uguale e allo stesso tempo diverso sar\u00e0 invece l&#8217;approccio utilizzato con le <strong>piccole e medie imprese<\/strong>. &#8220;La principale cosa che devono comprendere le piccole aziende &#8211; spiega ad Alground una fonte interna dei servizi segreti italiani &#8211; \u00e8 che i problemi che possono avere nella cyber sicurezza non riguardano solo loro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-37829\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/cyber5-300x181.jpg\" alt=\"cyber5\" width=\"300\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/cyber5-300x181.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/cyber5.jpg 660w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Sul nostro sito si fa l&#8217;esempio di un dipendente che viene licenziato, e che subisce un attacco hacker sul proprio dispositivo, che porta al furto di un importante brevetto. In questo caso il suo problema <strong>sta diventando di interesse nazionale<\/strong> e non deve pensare e agire come se fosse solo un suo pericolo. Lo Stato &#8211; precisa la fonte &#8211; sar\u00e0 vicino alle PMI tramite la consulenza, e una serie di strumenti e iniziative con cui spiegheremo ai piccoli imprenditori come devono comportarsi&#8221;.<\/p>\n<p>Il piano prevede infine lo sviluppo di due elementi: il primo sono i <strong>CERT<\/strong>, gli organismi pubblici o privati che devono raccogliere le segnalazioni di incidenti digitali e approntare una risposta, i quali dovranno espandersi ed entrare in comunicazione <strong>sia con gli altri stati che all&#8217;interno della pubblica amministrazione<\/strong>, coinvolgendo di nuovo quelli eventualmente instaurati dai centri di ricerca e da organismi privati. A questo si aggiunge la consapevolezza sul tema, che verr\u00e0 invece affidata ad intense campagne di sensibilizzazione e di formazione, che partiranno dallo Stato per coinvolgere anche le imprese ma soprattutto i cittadini e soprattutto gli alunni delle scuole: sono i principali fruitori della tecnologia, e in realt\u00e0 la parte pi\u00f9 importante del progetto, quella che va <strong>pi\u00f9 rapidamente preparata.<\/strong><\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Mostrare_i_muscoli_da_subito\"><\/span>Mostrare i muscoli, da subito<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>La strategia per la sicurezza cibernetica nazionale, \u00e8 pensata per dare alla nazione una struttura potente e basata sulla condivisione delle informazioni: qualcosa che tuttavia dovr\u00e0 coinvolgere anche vere e proprie campagne di marketing internazionale. Nel documento, il DIS spiega chiaramente come la corretta comunicazione delle capacit\u00e0 e delle potenzialit\u00e0 del nostro paese possa rappresentare un <strong>deterrente per gli attacchi informatici<\/strong>, ragione per cui dovr\u00e0 essere ben chiaro quale sia la nostra immediata evoluzione nel settore e quali siano le armi a nostra disposizione, fra cui anche il Centro Operativo Cibernetico Interforze (COCI), che dovr\u00e0 essere in grado di condurre vere e proprie <strong>azioni militari nel mondo virtuale.<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;La situazione odierna del nostro paese &#8211; conclude la fonte dell&#8217;intelligence italiana &#8211; \u00e8 quella di un paese che rispetto agli altri \u00e8 forse arrivato in ritardo su questo fronte, ma paradossalmente questo pu\u00f2 essere un vantaggio, perch\u00e9 con l&#8217;esempio altrui ha avuto la possibilit\u00e0 di comprendere quali tecniche e strategie funzionino meglio di altre&#8221;. E se si dovesse dare un voto alla nostra attuale capacit\u00e0 di difesa? &#8220;Fossimo all&#8217;Universit\u00e0, ci prenderemmo un bel 27&#8221;. E infine: &#8220;Il piano strategico che abbiamo elaborato \u00e8 un piano possibile. Le risorse sono poche, come sempre avviene strutturalmente in tutti i settori, ma noi le ottimizziamo bene. Le basi per attuare la nostra strategia ci sono, cos\u00ec come le conoscenze che posso tranquillamente definire avanzate. Insomma, si pu\u00f2 fare&#8221;. Anzi, si deve.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8221;Per un Paese come l&#8217;Italia, che fa dell&#8217;innovazione la pietra angolare della sua crescita e della sua competitivit\u00e0, il danno potenziale dei cyber-attacchi \u00e8 incalcolabile&#8221;. 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