{"id":38048,"date":"2014-04-14T16:31:50","date_gmt":"2014-04-14T16:31:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alground.com\/site\/?p=38048"},"modified":"2017-06-09T14:12:33","modified_gmt":"2017-06-09T13:12:33","slug":"rubare-bancomat-ladri-hacker","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/rubare-bancomat-ladri-hacker\/38048\/","title":{"rendered":"Rubare da un Bancomat. Cos\u00ec fanno ladri ed hacker"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_84 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6a34585f6c331\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6a34585f6c331\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/rubare-bancomat-ladri-hacker\/38048\/#I_metodi_manuali\" >I metodi manuali<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/rubare-bancomat-ladri-hacker\/38048\/#Larma_principe_lo_skimming\" >L&#8217;arma principe, lo skimming<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/rubare-bancomat-ladri-hacker\/38048\/#I_primi_trucchi_hacker\" >I primi trucchi hacker<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/rubare-bancomat-ladri-hacker\/38048\/#Ploutus_La_nuova_frontiera_del_pericolo\" >Ploutus. La nuova frontiera del pericolo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/rubare-bancomat-ladri-hacker\/38048\/#Le_difese\" >Le difese<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/rubare-bancomat-ladri-hacker\/38048\/#Il_futuro_post_Windows_XP\" >Il futuro post Windows XP<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<p>Nel film &#8220;Killer per caso&#8221;, Ezio Greggio portava con s\u00e9 un pannello che aveva la forma di un <strong>bancomat<\/strong>: lo posizionava davanti a quello reale, si nascondeva nel muro, e mentre i clienti inserivano le tessere, lui prelevava dal vero sportello il denaro, facendo la cresta, e restituendo i soldi rimanenti. Nel film la sua trovata durava pochi minuti, prima di essere scoperto ed inseguito da un culturista che sfiorava i due metri.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_metodi_manuali\"><\/span>I metodi manuali<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Nella realt\u00e0 i <strong>ladri<\/strong> ed <strong>hacker<\/strong> hanno elaborato un&#8217;infinit\u00e0 di modi per rubare soldi dai <strong>Bancomat<\/strong> disseminati nel mondo. A leggerla sembra una leggenda metropolitana, ma \u00e8 forse la tecnica pi\u00f9 concreta, e per diversi anni pi\u00f9 efficace, che sia esistita: basta recarsi ad uno sportello e prelevare con la propria carta una grande quantit\u00e0 di denaro. La cosa importante \u00e8 che i <strong>soldi erogati siano molti<\/strong>, in modo da formare un consistente mazzetto non appena le banconote escono dalla fessura.<\/p>\n<p>Al momento giusto bisogna agire come un prestigiatore: tenere saldamente la prima parte della cartamoneta con una mano, mentre con l&#8217;altra si spingono i biglietti rimanenti all&#8217;indietro. Il <strong>bancomat<\/strong>, facendo un po\u2019 di rumore, ritira il denaro credendo che si sia inceppato qualcosa e annulla la transazione. Ma i soldi che ci sono rimasti fra le dita sono nostri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-38159\" alt=\"93226434-atm-cash\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/93226434-atm-cash-300x236.jpg\" width=\"300\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/93226434-atm-cash-300x236.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/93226434-atm-cash.jpg 609w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Una tecnica che conosce anche una variante: ci vuole una <strong>forcina per i capelli ripiegata<\/strong>, su internet si trovano dei kit gi\u00e0 pronti, che si inseriscono sempre nella zona dove vengono erogati i contanti. Si posiziona adeguatamente e si aspetta: il primo cliente che cerca di ritirare dei soldi, far\u00e0 in modo che il denaro esca e si <strong>blocchi<\/strong> nella pinzetta, senza essere visto.<\/p>\n<p>Per la vittima sembra che il <strong>Bancomat<\/strong> non funzioni, e quindi annulla tutto e se ne va. Ma in realt\u00e0 i contanti sono rimasti nella forcina, pronti per essere recuperati dal ladro, qualche tempo dopo.<\/p>\n<p>Si tratta di metodi che hanno funzionato per molto tempo e che possono ottenere ancora successo in qualche caso fortunato (dal punto di vista del ladro ovviamente): ma internet riserva ancora delle sorprese. Senza dover raggiungere impensabili e impenetrabili siti,\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.ebay.com\/bhp\/atm-key \">si trovano facilmente anche su Ebay<\/a>\u00a0<\/strong>degli annunci che mettono in vendita le chiavette necessarie ad aprire lo sportello che contiene il denaro. E&#8217; necessario scartare fra le false promesse e i veri &#8220;esperti&#8221; dello scassinamento, ma in questo modo \u00e8 possibile reperire sia le chiavi specifiche per la marca dello sportello, sia le cosiddette chiavi universali, che funzionano nella stragrande maggioranza dei casi.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Larma_principe_lo_skimming\"><\/span>L&#8217;arma principe, lo skimming<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Ma se finora ci siamo quasi divertiti con metodi artigianali, la tecnica dello <strong>skimming<\/strong> costituisce invece un vero pericolo per le banche e stavolta anche per i conti dei clienti. Lo <strong>skimming<\/strong> si basa sull&#8217;inserimento di un dispositivo che si sovrappone alla fessura dove viene inserita la<strong> carta di credito o di debito, in grado di registrare il numero, l&#8217;intestatario, la scadenza e il codice a tre cifre di sicurezza<\/strong>: insomma, tutto il necessario per poterla utilizzare.<\/p>\n<p>A questo si aggiunge una piccola telecamera, che viene posizionata solitamente o al di sopra del tastierino numerico, per non essere vista a meno che non si faccia un controllo apposito, o al contrario sui bordi, in bella posizione e sotto forma (paradossalmente) di un dispositivo di sicurezza: il risultato \u00e8 una ripresa dei <strong>PIN<\/strong> che vengono digitati, l&#8217;ultimo dato mancante per creare tessere clonate.<\/p>\n<p>Alcuni dei video realizzati da skimmer, sono finiti in rete. Quello che vi proponiamo \u00e8 forse il pi\u00f9 completo, e soprattutto fa capire come a volte non basti nemmeno la mano per coprire efficacemente il tastierino numerico. I clienti qui ripresi sono prevalentemente europei:<\/p>\n\n<p>Di solito i dispositivi vengono installati al mattino presto, quando gli impiegati bancari non sono ancora arrivati alla filiale, e tolti verso le tre del pomeriggio, quando le banche stanno per chiudere e vi \u00e8 la possibilit\u00e0 di controlli. Poi vengono riposizionati nel tardo pomeriggio, a banca chiusa, e fino a mezzanotte circa.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_primi_trucchi_hacker\"><\/span>I primi trucchi hacker<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Se finora le tecniche qui usate appartengono alla categoria degli smanettoni e dei <strong>ladruncoli<\/strong>, le tecniche seguenti sono invece appannaggio di veri e propri <strong>hacker<\/strong>. Un metodo antico consisteva nell&#8217;attacco tramite il <strong>war dialing<\/strong>: il meccanismo si basava sul fatto che i bancomat fino a qualche tempo fa, erano connessi ad internet tramite la linea telefonica convenzionale. Questo permetteva agli hacker di eseguire telefonate in serie, fino ad individuare il numero collegato con un <strong>Bancomat<\/strong>. Si tratta di una tecnica che funzionava prevalentemente negli Stati Uniti, dove i numeri telefonici riflettono le zone geografiche cui sono collegati mentre in Italia il metodo ha meno presa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-38160\" alt=\"atm (1)\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/atm-1-300x200.jpg\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/atm-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/atm-1.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Ben pi\u00f9 efficace \u00e8 invece lo sfruttamento della capacit\u00e0 <strong>touchscreen<\/strong> che hanno i Bancomat pi\u00f9 evoluti. Non tutti sanno che in casi meno rari di quello che si pensi, se si ritira del denaro e si ha la prontezza di toccare con il dito lo schermo poco prima che venga terminata la transazione, <strong>si riesce ad accedere al desktop del Bancomat. <\/strong><\/p>\n<p>In questo modo si pu\u00f2 arrivare ai comandi dello sportello come fosse un normale computer: basta raggiungere il pannello di controllo, nella stragrande maggioranza dei casi quello di <strong>Windows XP<\/strong>, alla ricerca delle librerie .dll, documenti che contengono istruzioni e dati.<\/p>\n<p>Navigando fra questi file, \u00e8 possibile ad esempio far credere al <strong>Bancomat<\/strong> di essere rifornito di biglietti da 5 euro anzich\u00e9 20. Una volta completato il comando, basta ritirare con la propria tessera una qualsiasi cifra, ad esempio 250 euro: la macchina, che crede di avere pezzi da 5<strong>, ne eroga 50<\/strong> per arrivare alla somma, ma essendo in realt\u00e0 moneta da 20, ecco che spuntano fuori<strong> 1000 euro totali.<\/strong><\/p>\n<p>Chi compie queste azioni, \u00e8 in un certo senso considerato un benefattore: non si trover\u00e0 mai l&#8217;hacker di New York che esegu\u00ec questa operazione su diversi sportelli, che erogarono per ben 9 giorni un quantitativo decisamente superiore di denaro rispetto a quello dovuto, cosa che port\u00f2 decine di clienti a invadere i bancomat, fino all&#8217;intervento degli sportellisti, insospettiti dal fatto che le banconote finivano con insolita rapidit\u00e0.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Ploutus_La_nuova_frontiera_del_pericolo\"><\/span>Ploutus. La nuova frontiera del pericolo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Ma la frontiera pi\u00f9 concreta e pericolosa ha un nome insolito: <strong>Ploutus<\/strong>, il Dio della ricchezza. Stiamo parlando di un virus, identificato da Symantec il 4 settembre del 2013 in <strong>Messico<\/strong>, che dopo una rapida diffusione nel paese del centro america, \u00e8 stato tradotto in inglese per un uso internazionale.<\/p>\n<p>Tutto comincia con l&#8217;inserimento da parte del ladro di una <strong>chiavetta USB o un CD<\/strong> nell&#8217;apposito lettore del <strong>Bancomat<\/strong>: il virus si installa con grande rapidit\u00e0 e infetta il sistema senza scatenare allarmi o sospetti. Cos\u00ec l&#8217;hacker inizia a digitare un semplice comando di 16 cifre in grado di attaccare ancora una volta il sistema operativo<strong> Windows XP<\/strong> e che si appoggia ad un raw socket, un metodo di veicolare i comandi che non utilizzando i normali protocolli rimane perlopi\u00f9 invisibile. Il bancomat risponde all&#8217;input, mostrando il contenuto specifico delle singole cassette di denaro, e quando l&#8217;hacker ripete <strong>le stesse 16 cifre con un 31 finale<\/strong>, pu\u00f2 disporre l&#8217;immediato rilascio dei soldi. Il prelievo non ha limiti, anzi il virus comporta lo svuotamento completo, e l&#8217;unica urgenza sono le 24 ore, dopo le quali l&#8217;infezione deve essere ripetuta.<\/p>\n\n<p>In alternativa, \u00e8 possibile collegare allo sportello uno smartphone tramite <strong>l&#8217;USB<\/strong> e attivare una connessione internet: in questo caso si manda un primo <strong>SMS<\/strong> per conoscere i dettagli del sistema operativo, e tramite un secondo messaggio si dispone il comando di rilascio del denaro a distanza. <strong>Ploutus<\/strong> \u00e8 un vero pericolo, che sta coinvolgendo i <strong>Bancomat<\/strong> di tutto il mondo e gli amministratori delle infrastrutture bancarie hanno dovuto correre ai ripari con aggiornamenti dei propri antivirus e sistemi di sicurezza.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_difese\"><\/span>Le difese<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Una miriade di metodi, dai trucchetti agli attacchi su vasta scala, prendono di mira i Bancomat, che per\u00f2 hanno dentro di loro delle misure di sicurezza inaspettate. <strong>Giuseppe Galati, il Direttore delle infrastrutture, telecomunicazioni e sicurezza di CheBanca!<\/strong>, ha spiegato ad Alground che le contromisure sono diverse: &#8220;La prima \u00e8 la bocca di leone, un attrezzo che serve a rendere estremamente difficile l&#8217;inserimento di qualsiasi oggetto nelle fessure <strong>dell&#8217;ATM<\/strong>, passando poi per <strong>l&#8217;antiskimming<\/strong>, un disturbatore di frequenza che mira ad evitare che i dati delle carte di credito inserite possano essere registrati o trasmessi a qualcuno&#8221;.<\/p>\n<p>E per quelli che cercano di estrarre l&#8217;intero sportello con un&#8217;azione di muratura ci sono &#8220;sensori di ceramica, che se si rompono fanno partire un allarme, a cui si aggiungono misuratori del gas, che servono ad avviare in tempo i soccorsi qualora ci sia il tentativo di far esplodere qualsiasi cosa nelle vicinanze dell&#8217;apparecchio&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-38161\" alt=\"Chase-ATMs\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/Chase-ATMs-1024x488.jpg\" width=\"675\" height=\"322\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Le banche eseguono anche dei controlli a livello di gestione delle carte: &#8220;Sui trasferimenti di carte e di denaro &#8211; continua Galati &#8211; vengono eseguiti controlli incrociati: se ci accorgiamo di movimenti improvvisi di denaro, con quantit\u00e0 importanti, o con delle modalit\u00e0 che possono far presumere che non sia il proprietario ad agire, ci accertiamo di cosa sta succedendo con il correntista&#8221;.<\/p>\n<p>Ma il punto \u00e8 che anche i clienti possono, anzi devono, fare qualcosa: &#8220;Quando ci avviciniamo ad un <strong>Bancomat<\/strong>, &#8211; riprende Galati &#8211; iniziamo a guardarlo da lontano. Cerchiamo di notare se qualcosa non va, se il blocchetto da cui viene erogato il denaro \u00e8 consumato o ha dei graffi, o se il lettore delle carte \u00e8 storto. E poi <strong>stiamo attenti ai colori<\/strong>, perch\u00e9 le vernici e le tinte che adornano un Bancomat non sono certo casuali: se notiamo qualcosa che non \u00e8 armonico, che sembra appoggiato in modo diseguale, cambiamo sportello&#8221;. E ancora: &#8220;Qualsiasi banca permette di attivare un servizio che avvisa via SMS di prelievi sul proprio conto. Prendiamo l&#8217;abitudine di attivare questa opzione, di prelevare il denaro e di aspettarci la conferma sul cellulare: se non avviene, un bella telefonata in banca \u00e8 meglio farla&#8221;.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_futuro_post_Windows_XP\"><\/span>Il futuro post Windows XP<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>La protezione degli sportelli che erogano il denaro ha conosciuto un momento di vera popolarit\u00e0 in occasione della fine del supporto al sistema <strong>Windows XP<\/strong>, avvenuto nell&#8217;aprile del 2014, che si \u00e8 temuto avrebbe aumentato di molto il livello di vulnerabilit\u00e0 dei <strong>Bancomat<\/strong>. &#8220;In realt\u00e0 queste sono chiacchiere da bar, &#8211; riprende Galati &#8211; ma parlando seriamente,<strong> Windows XP<\/strong> \u00e8 un sistema molto stabile e soprattutto ha una lunghissima storia di correzioni e aggiornamenti che lo hanno reso forte, assieme ad altre soluzioni di sicurezza che integrano il tutto. I Bancomat sono pi\u00f9 sicuri con XP che con altri sistemi, e l&#8217;aggiornamento sar\u00e0 un momento critico&#8221;.<\/p>\n<p>S\u00ec, ma ora che saranno obbligate a cambiare, cosa faranno le banche? &#8220;Aggiorneremo a <strong>Windows 7<\/strong> &#8211; risponde Galati &#8211; ma con dispiacere, perch\u00e9 non avr\u00e0 quella solida struttura e compatibilit\u00e0 di XP. Sarebbe stato bello rifarsi anche al mondo open source per trovare una soluzione alternativa, ma da un lato il consorzio non ha preso in considerazione l&#8217;idea, dall&#8217;altro non abbiamo trovato dei prodotti a codice libero da valutare&#8221;.<\/p>\n<p>Ma gli <strong>ATM<\/strong> si stanno evolvendo, e dovranno farlo per forza: \u00e8 nella natura dell&#8217;informatica. Per immaginare lo sportello del futuro, dobbiamo andare oltreoceano, negli Stati Uniti, dove la Diebold sta proponendo degli <strong>ATM<\/strong> composti sostanzialmente da una torretta che sostiene una specie di tablet, con interfaccia touchscreen e integrato con diverse funzioni.<\/p>\n\n<p>Nello scenario immaginato dalla <strong>Diebold<\/strong>, l&#8217;utente si avviciner\u00e0 <strong>all&#8217;ATM<\/strong> con il suo smartphone e inquadrer\u00e0 con la fotocamera un <strong>QR Code<\/strong>, un codice composto da quadrati e segni scuri da noi incomprensibili ma interpretabili dai dispositivi digitali, che gli permetter\u00e0 di essere riconosciuto ed autenticato dai server della banca come correntista. Diversi i metodi di utilizzo: immaginando un prelievo di contante, si abbandonano le carte e tutti i rischi collegati, per appoggiarsi all&#8217;invio da parte dei computer della banca di un <strong>PIN<\/strong>, un codice numerico valido per pochi minuti, direttamente sullo smartphone dell&#8217;utente, che dovr\u00e0 essere digitato sullo schermo prima di procedere al ritiro dei soldi.<\/p>\n<p>Volendo eseguire un pagamento invece, si potr\u00e0 scegliere un contatto all&#8217;interno della propria rubrica telefonica, e stabilire la cifra da erogare al nostro beneficiario: di nuovo, i servizi cloud degli istituti di credito provvederanno a spedire un avviso e un codice a sei cifre al destinatario, che potr\u00e0 recarsi al <strong>Bancomat<\/strong> pi\u00f9 vicino e ritirare il denaro.<\/p>\n<p>Un radicale cambiamento nell&#8217;idea e nell&#8217;uso dei <strong>Bancomat<\/strong> che tuttavia \u00e8 ancora in fase sperimentale: la pi\u00f9 grande sfida per questo tipo di soluzioni sar\u00e0 la riuscita di una buona collaborazione e supporto con la tripletta\u00a0<strong>Europay-Mastercard-VISA<\/strong>, che devono garantire la loro partnership, ma una linea \u00e8 tracciata con sicurezza: &#8220;Niente pi\u00f9 carte &#8211; conclude Galati &#8211; questo \u00e8 certo. Gli <strong>ATM<\/strong> si stanno evolvendo verso l&#8217;abbandono di questi strumenti, per approdare a riconoscimenti biometrici (come quelli basati sulle impronte digitali ndr). Certo, ognuno di noi potr\u00e0 essere minacciato con la pistola, nessuno lo pu\u00f2 evitare, ma eccetto casi limite, i sistemi che stiamo approntando garantiranno un riconoscimento dell&#8217;identit\u00e0 decisamente pi\u00f9 avanzato&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel film &#8220;Killer per caso&#8221;, Ezio Greggio portava con s\u00e9 un pannello che aveva la forma di un bancomat: lo posizionava davanti a quello reale, si nascondeva nel muro, e mentre i clienti inserivano le tessere, lui prelevava dal vero sportello il denaro, facendo la cresta, e restituendo i soldi rimanenti. Nel film la sua [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":38155,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"pmpro_default_level":"","_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[1413],"tags":[],"class_list":["post-38048","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-attualita","pmpro-has-access"],"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/atm.jpg","wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38048","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38048"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38048\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/38155"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38048"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38048"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}