{"id":38652,"date":"2014-05-23T18:48:34","date_gmt":"2014-05-23T16:48:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alground.com\/site\/?p=38652"},"modified":"2017-06-09T14:20:35","modified_gmt":"2017-06-09T13:20:35","slug":"facebook-chat-legge-private","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/facebook-chat-legge-private\/38652\/","title":{"rendered":"Facebook legge le chat private? s\u00ec, ed ecco perch\u00e8"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69fc5b66a970e\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69fc5b66a970e\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/facebook-chat-legge-private\/38652\/#Perche_Facebook_ama_le_chat\" >Perche Facebook ama le chat?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/facebook-chat-legge-private\/38652\/#Sapere_cosa_ci_interessa_veramente\" >Sapere cosa ci interessa veramente<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/facebook-chat-legge-private\/38652\/#Lo_facciamo_per_voi\" >Lo facciamo per voi<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<p>Che uno degli ultimi e pi\u00f9 discussi acquisti da parte di Facebook sia <strong>WhatsApp<\/strong>, il sistema di messaggistica istantanea tra i pi\u00f9 scaricati in assoluto, \u00e8 noto a tutti.\u00a0Ma forse qualcuno potrebbe non ricordare che prima di <strong>WhatsApp<\/strong> c\u2019\u00e8 stato l\u2019acquisto di <strong>Instagram<\/strong>, nonch\u00e9 la creazione di una chat made in Facebook: <strong>Facebook<\/strong>\u00a0<strong>Messenger<\/strong>. Quest\u2019ultima non \u00e8 altro che la chat che utilizziamo nella piattaforma online del noto social network, la quale ha preso vita indipendente ed \u00e8 stata ottimizzata per mobile.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Perche_Facebook_ama_le_chat\"><\/span>Perche Facebook ama le chat?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"(DPA) FACEBOOK\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/facebook-privacy-amici-di-amici-300x198.jpg\" width=\"300\" height=\"198\" \/><\/p>\n<p>In che modo si spiega questa corsa all\u2019acquisto di sistemi di instant messaging? <strong>Perch\u00e9, insomma, a Facebook piacciono tanto le chat?\u00a0<\/strong>La risposta \u00e8 semplice e arriva dalla stesse parole pronunciate dai portavoce del social network durante una recente conference call con gli investitori: quello che interessa davvero a Facebook \u00e8 <strong>espandere il suo dominio informativo grazie alle nostre comunicazioni private<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019interesse per le nostre informazioni non \u00e8 cosa nuova e sorprendente: da sempre, la ricchezza di questo <strong>free social network<\/strong> si fonda sui dati degli utenti, che permettono di offrire un target estremamente profilato a chiunque voglia promuovere la propria attivit\u00e0 con le campagne a pagamento di <strong>Fb Adv.<\/strong> Ma per quanto oggi su <strong>Facebook<\/strong> la maggior parte delle persone si sia abituata a postare pubblicamente anche notizie relativamente molto personali, \u00e8 nelle chat che davvero si dice quello che si pensa senza timori e soprattutto senza censura.<\/p>\n<p>E sono proprio queste conversazioni spontanee, senza fronzoli n\u00e9 limiti derivanti dall\u2019essere in pubblico, il patrimonio informativo pi\u00f9 grande su cui andare a costruire una dinamica di post tagliati su misura per noi.\u00a0Oltre a espliciti fatti personali, che sono gi\u00e0 di per s\u00e9 un&#8217;enorme risorsa, le chat parlano di noi senza che nemmeno ce ne accorgiamo: dicono quali piattaforme prediligiamo e per comunicare che cosa, e raccontano molto sulle nostre abitudini.<\/p>\n<p>Insomma se nei primi anni <strong>Facebook<\/strong> si \u00e8 \u201climitato\u201d a collezionare dati sui nostri contatti oppure informazioni estrapolate dai nostri post pubblici, quello che sta facendo ora \u00e8 entrare nei nostri messaggi privati, capire con chi e quanto <strong>chattiamo<\/strong>, quale mezzo usiamo per dire una cosa e quale per dirne un\u2019altra. Potrebbe scoprire, ad esempio, che usiamo <strong>WhatsApp<\/strong> per scambiarci un certo tipo di informazioni, mentre Messenger per parlare di altri argomenti.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Sapere_cosa_ci_interessa_veramente\"><\/span>Sapere cosa ci interessa veramente<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p><strong>Tutto questo con un unico obiettivo<\/strong>: Facebook vuole che ogni qualvolta diamo un\u2019occhiata ai news feed vediamo esclusivamente notizie che ci interessano e ci deliziano, sia che provengano dai nostri contatti sia che provengano dagli annunci promozionali.\u00a0Se con la diffusione di Facebook cresce il numero dei nostri amici e di chi su Facebook si promuove, allora diventa importante filtrare le informazioni per mostrarci &#8211; in questo calderone &#8211; solo ci\u00f2 che davvero ci interessa.<\/p>\n<p>Per gli inserzionisti di Facebook questo significa poter raggiungere un target sempre pi\u00f9 definito, arrivando davvero a degli utenti che si trasformeranno con pi\u00f9 facilit\u00e0 in acquirenti. \u00a0<strong>Sheryl Sandberg,<\/strong> direttore operativo di Facebook, durante la conference call ha fatto un esempio immediato e significativo: se digitiamo all\u2019una di notte \u00e8 probabile che saremo un target indicato per ricevere la pubblicit\u00e0 di un sonnifero.\u00a0Ma questa affermazione ci porta a un gradino successivo, che avvicina il social sempre pi\u00f9 verso la nostra sfera privata.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/facebook-privacy.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft\" alt=\"facebook-privacy\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/05\/facebook-privacy-300x169.jpg\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/a><\/p>\n<p>Uno spostamento dichiarato verso l\u2019<strong>invasione sempre pi\u00f9 massiccia della nostra privacy<\/strong>. Lo sa da tempo chi, appena giunta la nostizia dell\u2019acquisto di <strong>WhatsApp<\/strong>, ha abbandonato l\u2019app correndo alla ricerca di chat crittografate in grado di tenere al sicuro i nostri messaggi.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lo_facciamo_per_voi\"><\/span>Lo facciamo per voi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Facebook giustifica questa razzia dei nostri dati e delle nostre conversazioni con la possibilit\u00e0 di avere in cambio un servizio di alto livello.\u00a0La \u201cparziale\u201d perdita di privacy \u00e8 vista come il <strong>prezzo da pagare per essere connessi e poter comunicare<\/strong> con il resto del mondo. Siamo abituati ad avere queste piattaforme che ci permettono di scambiare pensieri, foto, video con chiunque e ovunque del tutto gratuitamente. Ma un pagamento deve esserci. E in questo caso, prende la forma di dati: i dati sono la nuova moneta corrente del web e pi\u00f9 sono personali pi\u00f9 questa moneta vale.\u00a0Una realt\u00e0 con cui \u00e8 necessario confrontarsi per capire le nuove logiche e dinamiche dei servizi online &#8211; Facebook \u00e8 solo uno dei principali, insieme a <strong>Google<\/strong> &#8211; che ci stiamo abituando ad usare pensando che siano realmente gratuiti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che uno degli ultimi e pi\u00f9 discussi acquisti da parte di Facebook sia WhatsApp, il sistema di messaggistica istantanea tra i pi\u00f9 scaricati in assoluto, \u00e8 noto a tutti.\u00a0Ma forse qualcuno potrebbe non ricordare che prima di WhatsApp c\u2019\u00e8 stato l\u2019acquisto di Instagram, nonch\u00e9 la creazione di una chat made in Facebook: Facebook\u00a0Messenger. 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