{"id":39016,"date":"2014-07-21T15:04:44","date_gmt":"2014-07-21T13:04:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alground.com\/site\/?p=39016"},"modified":"2017-06-09T16:20:03","modified_gmt":"2017-06-09T15:20:03","slug":"shazam-privacy-permessi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/shazam-privacy-permessi\/39016\/","title":{"rendered":"Shazam e la privacy. App onesta ma molti i permessi richiesti"},"content":{"rendered":"<p>Quante volte, per radio o in tv, capita di ascoltare una canzone e chiedersi quale sia il titolo, o l&#8217;autore del brano.\u00a0<strong><a href=\"http:\/\/www.shazam.com\/\">Shazam<\/a><\/strong> \u00e8 una delle applicazioni pi\u00f9 popolari per <strong><a href=\"https:\/\/play.google.com\/store\/apps\/details?id=com.shazam.android&amp;hl=it\">Andorid<\/a><\/strong> e <strong><a href=\"https:\/\/itunes.apple.com\/it\/app\/shazam\/id284993459?mt=8\">iOS<\/a><\/strong> che assolve a questa funzione: una volta avviata, l&#8217;app registra l&#8217;audio e lo confronta con milioni di dati pre-registrati identificando non solo brano e autore, ma fornendo informazioni aggiuntive, permettendone l&#8217;acquisto su Amazon o sui principali store online o fornendo il link al relativo video ufficiale su Youtube.<\/p>\n<p>Un&#8217;autentica <strong>miniera d&#8217;oro di informazioni<\/strong>, integrata con una vivace community di utenti che permette di sperimentare un nuovo livello di interattivit\u00e0 con le canzoni, aggiungendo la possibilit\u00e0 di inviare commenti, creare playlist personalizzate, accedere a una serie di suggerimenti creati in base ai propri gusti musicali, condividere i risultati sui principali social network.<br \/>\nMa<strong> qual \u00e8 lo &#8220;scotto&#8221; da pagare in termini di privacy<\/strong> per gli utenti che desiderano usufruire appieno di tutte le caratteristiche di Shazam?<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39019\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/shazam2-300x188.jpg\" alt=\"shazam2\" width=\"300\" height=\"188\" \/>&#8211; Un&#8217;app sempre connessa, in grado di registrare qualsiasi cosa<\/strong><\/p>\n<p>Nella versione iOS Shazam dispone di una caratteristica avanzata (disabilitata di default, attivabile manualmente dall&#8217;utente) che <strong>consente all&#8217;applicazione di &#8220;prendere possesso&#8221; del microfono e di registrare senza sosta tutti i suoni<\/strong> e i rumori captati dal dispositivo ogni volta che l&#8217;applicazione viene aperta. Non solo, quindi, le canzoni ricercate dall&#8217;utente, ma anche i discorsi, i rumori di fondo, tutto ci\u00f2 che accade intorno al telefono incluse eventuali conversazioni riservate.<\/p>\n<p>A questo proposito la stessa Shazam ha precisato in una <strong>nota<\/strong> che nessuna traccia audio registrata dai dispositivi viene in realt\u00e0 spedita a i server aziendali: l&#8217;applicazione si limiterebbe infatti a creare degli ID (delle &#8220;<strong>impronte digital<\/strong>i&#8221; del file originale) che contengono solamente le\u00a0corrispondenze trovate tra il brano ascoltato dall&#8217;utente e quello presente in archivio. Evitando, quindi, che i contenuti captati dal microfono possano lasciare effettivamente il dispositivo.<br \/>\nLa caratteristica, in ogni modo, \u00e8 attivabile a discrezione dell&#8217;utente ed \u00e8 dotata di un meccanismo di &#8220;countdown&#8221; al termine del quale si disattiva, richiedendo nuovamente l&#8217;attivazione manuale.<\/p>\n<p><strong>&#8211; Permessi richiesti:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Identit\u00e0 dell&#8217;utente<\/strong>: individuazione degli account presenti sul dispositivo;<\/li>\n<li><strong>Posizione<\/strong>: localizzazione approssimativa (basata sulla rete telefonica) e precisa (attraverso GPS integrato) del dispositivo;<\/li>\n<li><strong>Accesso ai file<\/strong>: modifica ed eliminazioni dei contenuti del dispositivo;<\/li>\n<li><strong>Microfono<\/strong>: accesso al dispositivo integrato per la registrazione dei flussi audio;<\/li>\n<li><strong>Telefono<\/strong>: lettura dello stato e delle chiamate entranti;<\/li>\n<li>Possibilit\u00e0 di <strong>accedere al calendario<\/strong> e di modificarlo (solo per la versione iOS);<\/li>\n<li><strong>Analisi dei dati di utilizzo<\/strong> dell&#8217;applicazione ed elaborazione con servizi terzi (Flurry Analytics, Google Analytics);<\/li>\n<li>Dispositivo: lettura dello stato e dell&#8217;<strong>identit\u00e0 (ID) del telefono<\/strong> in uso;<\/li>\n<li><strong>Controllo NFC<\/strong> (Near Field Communication) per lo scambio di dati fra dispositivi vicini fra loro;<\/li>\n<li><strong>Ricezione di dati<\/strong> da Internet;<\/li>\n<li><strong>Accesso di rete<\/strong> completo;<\/li>\n<li><strong>Modifica delle impostazioni audio<\/strong> del dispositivo;<\/li>\n<li>Lettura della configurazione dei servizi Google;<\/li>\n<li>Invio broadcast permanenti.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-39020\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/shazam3-300x247.jpg\" alt=\"shazam3\" width=\"300\" height=\"247\" \/>&#8211; La linea aziendale sulla privacy dell&#8217;utente<\/strong><\/p>\n<p>Attraverso una pagina dedicata Shazam ha voluto fare chiarezza circa le informazioni raccolte dagli utenti, il relativo utilizzo e le motivazioni per cui si rendono necessarie simili operazioni.<\/p>\n<p>La localizzazione GPS dell&#8217;utente, ad esempio, viene motivata dal fatto che in alcune nazioni determinati contenuti potrebbero essere tutelati da leggi specifiche in materia di copyright; il Paese di residenza viene impiegato per impostare automaticamente la lingua dell&#8217;utente; l&#8217;accesso completo alla Rete garantisce invece la possibilit\u00e0 di accedere al database di Shazam, ricevere notifiche, visualizzare informazioni aggiuntive come il testo delle canzoni e accedere agli store per l&#8217;acquisto.<\/p>\n<p>Per ogni singolo permesso viene spiegato chiaramente<strong> perch\u00e9 vengono raccolte determinate informazioni, come vengono impiegate ed eventualmente come negare alcune autorizzazioni<\/strong> (come la localizzazione GPS, disattivabile dalle impostazioni del sistema operativo in uso).<\/p>\n<p><strong>Shazam: app funzionale ma con troppi permessi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Autorizzare un programma ad aprire un filo diretto con il nostro smartphone o tablet non \u00e8 una scelta da prendere alla leggera<\/strong>. Indipendentemente dalle rassicurazioni del produttore sul fatto che le registrazioni siano destinate a non lasciare il dispositivo, ogni utente dovrebbe valutare attentamente i vantaggi e i rischi insiti in questo processo. Ricordandosi che, nell&#8217;era digitale, ogni bit inviato sulla Rete \u00e8 destinato a rimanervi in eterno: posizione geografica, conversazioni, ID del telefono, account social e lo stesso flusso audio del microfono potrebbero contenere dati riservati e confidenziali che mai e poi mai si vorrebbero vedere nelle mani di altri. Un dettaglio non trascurabile per una app il cui scopo \u00e8 la &#8220;semplice&#8221; identificazione di un brano musicale.<\/p>\n<p>Fatte queste indispensabili considerazioni, resta innegabile il fatto che Shazam sia una delle applicazioni pi\u00f9 complete e funzionali del suo genere, con milioni di utenti soddisfatti nel mondo e miliardi di brani identificati giornalmente. Un&#8217;applicazione ottima sotto ogni punto di vista, anche se un po&#8217;troppo &#8220;affamata&#8221; di permessi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quante volte, per radio o in tv, capita di ascoltare una canzone e chiedersi quale sia il titolo, o l&#8217;autore del brano.\u00a0Shazam \u00e8 una delle applicazioni pi\u00f9 popolari per Andorid e iOS che assolve a questa funzione: una volta avviata, l&#8217;app registra l&#8217;audio e lo confronta con milioni di dati pre-registrati identificando non solo brano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":13,"featured_media":39018,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[1413],"tags":[170,478,238,793],"class_list":{"0":"post-39016","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-attualita","8":"tag-android","9":"tag-app-ios","10":"tag-privacy","11":"tag-sicurezza-informatica","12":"pmpro-has-access"},"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2014\/07\/shazam1.jpg","wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/13"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39016"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39016\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39018"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}