{"id":43967,"date":"2015-10-09T13:33:42","date_gmt":"2015-10-09T12:33:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alground.com\/site\/?p=43967"},"modified":"2017-05-22T16:35:27","modified_gmt":"2017-05-22T15:35:27","slug":"avg-antivirus-spyware","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/avg-antivirus-spyware\/43967\/","title":{"rendered":"AVG Antivirus: uno spyware che vende i dati? Intervista"},"content":{"rendered":"<p><strong>AVG Antivirus<\/strong> \u00e8 sempre stato uno dei prodotti di sicurezza pi\u00f9 diffusi e graditi sul mercato. Il software\u00a0ha sempre puntato sulla facilit\u00e0 di utilizzo, l&#8217;intuitivit\u00e0 dell&#8217;interfaccia e il sistema di protezione che coinvolge tutti gli aspetti della vita digitale.<\/p>\n<p>Ma un <strong><a href=\"http:\/\/www.avg.com\/gb-en\/privacy-new#why-do-you-collect-my-data\">cambiamento nelle Privacy Policy<\/a><\/strong> che AVG ha recentemente annunciato, ha aperto una polemica che \u00e8 partita dal prodotto e si \u00e8 estesa a tutto il settore. AVG, nella sua versione gratuita, potr\u00e0 vendere i dati di navigazione e di &#8220;abitudini&#8221; degli utenti, ad aziende di terze parti. Tanto \u00e8 bastato per scatenare una lunga serie di commenti e polemiche sul comportamento dell&#8217;azienda.<\/p>\n<h1>AVG Antivirus: uno spyware che vende i dati? Intervista<\/h1>\n<p>Oltre al risentimento di molti, l&#8217;affermazione pi\u00f9 grave \u00e8 certamente quella di<strong> <a href=\"https:\/\/twitter.com\/alexanderhanff?lang=it\">Alexander Hanff,<\/a><\/strong> il CEO di Think Privacy, che non ha esitato a definire il prodotto come &#8220;chiaramente categorizzabile nella categoria degli spyware (<em>programmi malevoli progettati con lo scopo di monitorare senza permesso le attivit\u00e0 degli utenti ndr<\/em>)&#8221;. Il suo consiglio \u00e8 stato categorico: &#8220;Disinstallatelo&#8221;.<\/p>\n<figure id=\"attachment_43983\" aria-describedby=\"caption-attachment-43983\" style=\"width: 233px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-43983\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/hannf.jpg\" alt=\"Alexander Hanff, CEO di Think Privacy: &quot;Avg \u00e8 come uno spyware, disinstallatelo&quot;\" width=\"233\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/hannf.jpg 507w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/hannf-150x150.jpg 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/hannf-300x300.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-43983\" class=\"wp-caption-text\">Alexander Hanff, CEO di Think Privacy: &#8220;Avg \u00e8 come uno spyware, disinstallatelo&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel nostro paese,\u00a0l&#8217;azienda\u00a0ha affidato ad <strong>Andrea Orsucci<\/strong>,\u00a0Direttore tecnico di\u00a0Avangate Italia che distribuisce il prodotto, <strong><a href=\"http:\/\/www.avg.it\/blog\/204-privacy-policy-avg-free.html\">una risposta<\/a>\u00a0<\/strong>che si riassume in due concetti, quello che i dati sono aggregati, e non \u00e8 identificabile il singolo utente, e che i clienti possono rimuovere l&#8217;iscrizione alla raccolta delle loro informazioni.<\/p>\n<p>In un contesto dove al centro c&#8217;\u00e8 l&#8217;onest\u00e0 nell&#8217;utilizzo dei dati, abbiamo raggiunto proprio Orsucci, con il tentativo di testare la correttezza dell&#8217;azienda AVG, di cui Avangate \u00e8 il distributore italiano.<\/p>\n<p><strong>Partiamo dalla storia del prodotto, perch\u00e8 AVG \u00e8 nata nel 1991. Finora come sono stati gestiti i dati degli utenti?<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1991 il prodotto era realizzato da\u00a0Grisoft, una azienda di\u00a0150 persone, e gestita con una finalit\u00e0 possiamo definirla pi\u00f9 &#8220;romantica&#8221;, fatta da esperti che sentivano la missione di proteggere le persone, come \u00e8 anche adesso del resto.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 in questa fase e per tutta la vita dell&#8217;antivirus, tengo a chiarire, i dati sensibili degli utenti, quelli che servono ad identificarli singolarmente come nome, cognome, indirizzo e simili, risiedevano sui server senza che venissero mai e poi mai condivisi con nessuno.<\/p>\n<p><strong>E invece quelli relativi alle abitudini di navigazione, dal 1991 ad oggi sono stati condivisi con qualcuno o no?<\/strong><\/p>\n<p>Su questo punto preciso la AVG ha scelto di non fornire ulteriori dettagli. Si limitano a dire che dal 2012, l&#8217;anno in cui venne lanciata in borsa con il nome di AVG Technologies, ci sono documenti pubblici che spiegano se condividono i dati con qualcuno o meno.<\/p>\n<p><strong>Adesso hanno\u00a0aggiornato la privacy policy, perch\u00e8 lo hanno\u00a0fatto? cosa \u00e8 cambiato rispetto a prima?<\/strong><\/p>\n<p>E&#8217; cambiato che l&#8217;azienda \u00e8 diventata diversi anni fa, la AVG Technologies, fa parte di una holding con sede in Olanda, \u00e8 strutturata come una multinazionale\u00a0e quindi deve monetizzare come tutte, cambiando il modo di gestire il prodotto e questo ha influito\u00a0sulle regole di privacy. Per\u00f2, nel farlo, hanno deciso di essere trasparenti, perch\u00e8 hanno realizzato un contratto con l&#8217;utente di tre pagine, non di venti, tanto che ne stiamo parlando con chiarezza.<\/p>\n<p><strong>Spiegami chiaramente come sono gestiti i dati adesso.<\/strong><\/p>\n<p>Partiamo dal prodotto gratuito. In questo caso i dati sensibili, quelli personali che ci identificano, non sono in nessun modo condivisi con nessuno e per nessun motivo. I dati di\u00a0navigazione, come la cronologia del browser, le abitudini che abbiamo, il dispositivo da\u00a0cui ci connettiamo e via dicendo, cio\u00e8 le informazioni non personali, possono essere condivise con aziende di terze parti. Mi riferisco sempre al prodotto gratuito.<\/p>\n<figure id=\"attachment_43984\" aria-describedby=\"caption-attachment-43984\" style=\"width: 248px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-43984\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/orsucci.jpg\" alt=\"Andrea Orsucci, che distribuisce AVG in Italia: &quot;I dati sono aggregati e anonimi&quot;.\" width=\"248\" height=\"248\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/orsucci.jpg 400w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/orsucci-150x150.jpg 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/orsucci-300x300.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 248px) 100vw, 248px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-43984\" class=\"wp-caption-text\">Andrea Orsucci, che distribuisce AVG in Italia: &#8220;I dati sono aggregati e anonimi&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>S\u00ec, ma se io mi collego a YouPorn.com mi sembra un dato abbastanza personale non trovi?<\/strong><\/p>\n<p>Certamente, ma i dati sono innanzitutto aggregati, quindi AVG saprebbe che un tot milioni di persone al mese si collegano a YouPorn, non che ti colleghi proprio tu. Secondo sono anonimizzati, quindi l&#8217;identit\u00e0 non viene mai esposta.<\/p>\n<p><strong>E invece il prodotto a pagamento?<\/strong><\/p>\n<p>Il prodotto a pagamento non condivide mai e per nessun motivo alcun\u00a0tipo di dato. N\u00e8 personale n\u00e8 di abitudini. Solo i dati tecnici strettamente necessari alla fornitura della protezione.<\/p>\n<p><strong>Non potevano\u00a0fare una versione Trial che non raccoglie dati in nessun modo, se non per il funzionamento, e poi una versione a pagamento?\u00a0Non sarebbe stato pi\u00f9 onesto?<\/strong><\/p>\n<p>AVG \u00e8 stato l&#8217;inventore della formula Freemium, cio\u00e8 del prodotto gratis che poi estende a pagamento le proprie\u00a0funzionalit\u00e0. E&#8217; un modello di business vincente che non vogliono cambiare. Per\u00f2 l&#8217;azienda ha voluto essere trasparente nello spiegare come funziona la versione gratuita. Tieni conto poi che il prodotto pu\u00f2 sia essere usato gratis con la condivisione dei dati non personali a terzi, che puoi comunque revocare, oppure puoi usare la trial di una versione pi\u00f9 completa e poi pagare.<\/p>\n<p>Da AVG mi segnalano <strong><a href=\"http:\/\/www.pcmag.com\/article2\/0,2817,2492599,00.asp\">un articolo<\/a><\/strong> che confronta il comportamento anche degli altri vendor. Leggendolo si capisce che nessun prodotto pu\u00f2 mai essere completamente gratuito, in ogni senso.<\/p>\n<p><strong>C&#8217;\u00e8 una cosa di AVG che non mi convince. Prima dice di puntare tutto sulla trasparenza, poi per\u00f2 iscrive automaticamente gli utenti della versione gratis al programma che rivende alcuni dati a terzi, e l&#8217;utente deve disiscriversi. Si chiama modalit\u00e0 opt-out ed \u00e8 nota per essere l&#8217;approccio pi\u00f9 &#8220;furbetto&#8221; per gestire le iscrizioni.<\/strong><\/p>\n<p>Sicuramente s\u00ec, non posso negarlo. Bisogna considerare per\u00f2 che AVG ha il compito di monetizzare e di guadagnare, per cui ha dovuto scegliere questo metodo. Comunque da AVG mi hanno comunicato\u00a0che l&#8217;opzione di scelta per disiscriversi sar\u00e0\u00a0chiaramente disponibile per tutti gli utenti.<\/p>\n<figure id=\"attachment_43985\" aria-describedby=\"caption-attachment-43985\" style=\"width: 900px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-43985\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/privacy-1024x608.jpg\" alt=\"Orsucci: &quot;AVG ha realizzato una privacy policy di tre pagine, non venti come altri vendor&quot;.\" width=\"900\" height=\"534\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/privacy-1024x608.jpg 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/privacy-300x178.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/privacy-768x456.jpg 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2015\/10\/privacy.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-43985\" class=\"wp-caption-text\">Orsucci: &#8220;AVG ha realizzato una privacy policy di tre pagine, non venti come altri vendor&#8221;.<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>L&#8217;utente avr\u00e0 modo di conoscere esattamente le aziende a cui i suoi dati verranno rivenduti? mi sembra sia un sacrosanto diritto.<\/strong><\/p>\n<p>Su questo AVG dice di no, le esatte aziende non vengono indicate. Sottolineano\u00a0che al minimo cenno di disagio o perplessit\u00e0, l&#8217;utente potr\u00e0 chiamarsi fuori dalla raccolta dei dati.<\/p>\n<p><strong>Aldil\u00e0 dell&#8217;uso dei dati, le nuove versioni di AVG cosa offrono?<\/strong><\/p>\n<p>Il rilascio di AVG 2016 costituisce un momento importante perch\u00e8 rappresenta l&#8217;allineamento tra la protezione completa per casa e piccoli uffici con quella per aziende.\u00a0L&#8217;interfaccia utente \u00e8 migliorata e semplificata, e vengono integrati diversi aspetti importanti come un nuova intelligenza collettiva Cloud in abbinamento al nuovo motore di scansione.<\/p>\n<p>Ci sar\u00e0 anche un File Shredder per eliminazioni sicure, un archivio dati protetto per salvaguardia di file importanti (es. protezione da Cryptolocker ecc), la scansione SSL\/TLS. Concludo con un elemento importante.\u00a0Verr\u00e0\u00a0abbandonato il concetto di &#8220;versione 2016&#8221; o successivi passando all&#8217;approccio &#8220;protezione continua&#8221;: in questo modo il cliente in possesso di una licenza valida avr\u00e0 sempre a disposizione la migliore protezione disponibile in termini di motore e database senza pensieri ulteriori.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AVG Antivirus \u00e8 sempre stato uno dei prodotti di sicurezza pi\u00f9 diffusi e graditi sul mercato. Il software\u00a0ha sempre puntato sulla facilit\u00e0 di utilizzo, l&#8217;intuitivit\u00e0 dell&#8217;interfaccia e il sistema di protezione che coinvolge tutti gli aspetti della vita digitale. 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