{"id":45490,"date":"2016-01-21T15:57:50","date_gmt":"2016-01-21T14:57:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alground.com\/site\/?p=45490"},"modified":"2019-07-11T20:23:02","modified_gmt":"2019-07-11T19:23:02","slug":"google-chrome-ransomware","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/google-chrome-ransomware\/45490\/","title":{"rendered":"Google Chrome? No un ransomware che cripta i dati"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f80dc977554\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f80dc977554\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-1'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/google-chrome-ransomware\/45490\/#Google_Chrome_No_un_ransomware_che_cripta_i_dati\" >Google Chrome? No un ransomware che cripta i dati<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/google-chrome-ransomware\/45490\/#I_danni_che_puo_fare_il_nuovo_ransomware_che_si_finge_Google_Chrome\" >I danni che pu\u00f2 fare il nuovo ransomware che si finge Google Chrome<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/google-chrome-ransomware\/45490\/#Il_nuovo_ransomware_che_si_finge_Google_Chrome_e_i_suoi_autori\" >Il nuovo ransomware che si finge Google Chrome e i suoi autori<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/google-chrome-ransomware\/45490\/#Il_nuovo_ransomware_che_si_finge_Google_Chrome_ecco_cosa_fare_per_evitare_lattacco\" >Il nuovo ransomware che si finge Google Chrome: ecco cosa fare per evitare l&#8217;attacco<\/a><\/li><\/ul><\/li><\/ul><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<p>Nonostante l&#8217;inverno mite, in tutto il mondo \u2013 Italia compresa \u2013 si sta diffondendo un virus molto contagioso: il suo nome \u00e8 <strong>Win32\/Filecoder.NFR<\/strong> e, sebbene non sia pericoloso per le persone, lo \u00e8 parecchio per i loro computers. Gi\u00e0, perch\u00e9 dall&#8217;inizio dell&#8217;anno questo nuovo <strong>ransomware che si finge Google Chrome<\/strong> (o meglio che si cela sotto le mentite spoglie del file che esegue il browser), \u201cdiagnosticato\u201d dai ricercatori della rete ESET, ha contagiato ben il <strong>6,35%<\/strong> dei PC degli italiani.<\/p>\n<h1><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Google_Chrome_No_un_ransomware_che_cripta_i_dati\"><\/span>Google Chrome? No un ransomware che cripta i dati<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h1>\n<figure id=\"attachment_45499\" aria-describedby=\"caption-attachment-45499\" style=\"width: 150px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-45499 size-full\" title=\"Marco Giuliani\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/marcog.png\" alt=\"Marco Giuliani, CEO di Saferbytes spiega le caratteristiche del nuovo ransomware che si finge Google Chrome\" width=\"150\" height=\"150\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-45499\" class=\"wp-caption-text\">Marco Giuliani, CEO di Saferbytes, spiega le caratteristiche del nuovo ransomware che si finge Google Chrome<\/figcaption><\/figure>\n<p>Come per tutte le malattie, per capire di pi\u00f9 sul nuovo ransomware che si finge Google Chrome abbiamo chiesto il parere di un esperto: <strong>Marco Giuliani, fondatore e CEO della societ\u00e0 di sicurezza informatica Saferbytes.<\/strong><br \/>\n<em>\u201c Win32\/Filecoder.NFR \u00e8 pericoloso al pari di tutti gli altri ransomware che abbiamo gi\u00e0 visto in passato\u201d<\/em> &#8211; puntualizza Giuliani &#8211; <em>\u201cLa differenza fondamentale che lo contraddistingue dagli altri \u2013 ed \u00e8 anche il motivo per cui la notizia della sua diffusione sta facendo cos\u00ec tanto scalpore \u2013 consiste nel fatto che, essendo scritto nel linguaggio di programmazione <strong>Java Script,<\/strong> non colpisce potenzialmente soltanto i sistemi operativi Windows, ma pu\u00f2 essere trasportato anche su Linux e OSX. Di conseguenza, la portata del contagio del ransomware che si finge Google Chrome\u00a0\u00e8 molto pi\u00f9 elevata rispetto ai ransomware precedenti e, proporzionalmente, i danni che pu\u00f2 fare sono maggiori\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Il fenomeno dei ransomware non \u00e8 una novit\u00e0 in ambito IT. Anzi. Da qualche anno gli episodi di contagio sono in netta ascesa; fino all&#8217;arrivo di Win32\/Filecoder.NFR, tuttavia, l&#8217;unico sistema operativo che si \u00e8 dimostrato vulnerabile all&#8217;azione nociva dei ransomware \u00e8 stato <strong>Windows<\/strong>.<\/p>\n<p>Di fatto, anche per quanto riguarda Win32\/Filecoder.NFR risulta che tutti i PC ad oggi infettati girino sul sistema operativo di Microsoft. Una notizia da non accogliere con troppo entusiasmo: come sottolinea Giuliani, infatti, <em><strong>\u201cl&#8217;estrema pericolosit\u00e0 di questo nuovo ransomware sta proprio nel fatto di essere applicabile pressoch\u00e9 a tutti i sistemi operativi utilizzati ad oggi nel mondo.<\/strong> E, anche se finora ha colpito solo computers che hanno come sistema operativo Windows, ci\u00f2 non esclude che presto potrebbe toccare ad altri tipi di dispositivi\u201d<\/em>.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_danni_che_puo_fare_il_nuovo_ransomware_che_si_finge_Google_Chrome\"><\/span>I danni che pu\u00f2 fare il nuovo ransomware che si finge Google Chrome<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Ma come mai i ransomware sono cos\u00ec dannosi? Il motivo principale consiste nel fatto che per questo genere di virus non \u00e8 ancora stata studiata una medicina efficace. La pericolosit\u00e0 di Win32\/Filecoder.NFR, come di tutti i ransomware precedenti, sta nel fatto che \u00e8 in grado di <strong>criptare i dati di un computer operando con algoritmi simili a quelli utilizzati durante le transazioni bancarie<\/strong> e dunque estremamente \u201csicuri\u201d.<\/p>\n<p>In altre parole, il nuovo ransomware che si finge Google Chrome agisce esattamente come tutti gli altri: una volta aperto ed eseguito il file, Win32\/Filecoder.NFR mette in atto un processo inesorabile, crittografando tutti i dati contenuti in un PC, dai documenti di office alle immagini, dai data base e i codici sorgente fino ai file audio e video. E se non si \u00e8 mai fatto un backup dei dati, recuperarli \u00e8 impossibile. A meno di conoscere la chiave che permette di decifrare la crittografia utilizzata, il che non \u00e8 esattamente un gioco da ragazzi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_45501\" aria-describedby=\"caption-attachment-45501\" style=\"width: 780px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-45501 size-full\" title=\"Il ransomware che si finge Chrome cripta i dati del pc\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/crittografia-dati.jpg\" alt=\"Il nuovo ransomware che si finge Google Chrome cripta i dati del computer infettato, rendendoli inutilizzabili\" width=\"780\" height=\"464\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/crittografia-dati.jpg 780w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/crittografia-dati-300x178.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/crittografia-dati-768x457.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 780px) 100vw, 780px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-45501\" class=\"wp-caption-text\">Il nuovo ransomware che si finge Google Chrome cripta i dati del computer infettato, rendendoli inutilizzabili<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il nuovo ransmware che si finge Google Chrome utilizza infatti un <strong>sistema di codifica AES con chiave a 128 bit<\/strong>, lo stesso impiegato dall&#8217;Agenzia per la Sicurezza Nazionale USA (NSA) per crittografare i documenti segreti, tanto per dare un&#8217;idea della portata \u2013 e della pericolosit\u00e0 &#8211; di questo nuovo ransomware.<\/p>\n<p>Questa chiave viene poi ulteriormente protetta da un ulteriore sistema di crittografia che utilizza altre due chiavi, una pubblica e l&#8217;altra privata, ciascuna delle quali serve a decodificare l&#8217;altra. <strong>Win32\/Filecoder.NFR viene diffuso con la chiave pubblica, che cripta i dati presenti nei computers, i quali possono poi essere decodificati solo attraverso la chiave privata<\/strong> (nelle mani dei cyber-criminali).<\/p>\n<p>Essere contagiati \u00e8 semplice: Win32\/Filecoder.NFR si presenta di fatto come un (falso) aggiornamento di Google Chrome e, contrariamente ad altri ransomware, le sue dimensioni sono ragguardevoli: circa <strong>45 MB<\/strong>. In tutto e per tutto simile al vero file che permette di eseguire il browser. Una volta caduti nella rete, tutti i file presenti nel PC vengono rapidamente crittografati, diventando cos\u00ec inutilizzabili.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_nuovo_ransomware_che_si_finge_Google_Chrome_e_i_suoi_autori\"><\/span>Il nuovo ransomware che si finge Google Chrome e i suoi autori<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<figure id=\"attachment_45502\" aria-describedby=\"caption-attachment-45502\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-45502 size-medium\" title=\"Questo ransomware \u00e8 collegato ai server di Tor\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/tor-project-browser-website-300x214.jpg\" alt=\"Il nuovo ransomware che si finge Google Chrome \u00e8 collegato ai server di Tor, la rete per navigare nel deep web\" width=\"300\" height=\"214\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/tor-project-browser-website-300x214.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/tor-project-browser-website.jpg 500w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-45502\" class=\"wp-caption-text\">Il nuovo ransomware che si finge Google Chrome \u00e8 collegato ai server di Tor, la rete per navigare nel deep web<\/figcaption><\/figure>\n<p>Una volta capito come funziona il nuovo ransomware che si finge Google Chrome \u00e8 lecito porsi una domanda: <strong>chi \u00e8 l&#8217;autore di Win32\/Filecoder.NFR e perch\u00e9 diffonde questa minaccia?<\/strong><em> \u201cIl ransomware che si finge Google Chrome non ha un solo \u201cpap\u00e0\u201d\u201d<\/em> &#8211; spiega Marco Giuliani &#8211;<em> \u201c La generazione dei ransomware avviene attraverso un vero e proprio mercato nero presente nella rete <strong>TOR<\/strong> (acronimo di \u201cThe Onion Router\u201d), lo strumento che permette di navigare all&#8217;interno del cosiddetto \u201cdeep web\u201d. Qui esiste una sorta di pannello online dove ogni cyber-criminale pu\u00f2 acquistare un ransomware. \u00c8 sufficiente inserire un indirizzo a cui le vittime dovranno pagare il riscatto per farsi de-crittografare i dati danneggiati e il pannello genera automaticamente un ransomware\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Cos\u00ec \u00e8 accaduto anche per Win32\/Filecoder.NFR , il ransomware che si finge Google Chrome: una volta installato ed eseguito il file,<strong> i dati vengono crittografati e sul desktop dell&#8217;utente appare un messaggio in cui si spiega come effettuare il pagamento del riscatto<\/strong>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_45503\" aria-describedby=\"caption-attachment-45503\" style=\"width: 780px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-45503\" title=\"Riscatto in BitCoin\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ramsonware-bitcoin.png\" alt=\"Per ottenere la chiave di decodifica dei dati criptati grazie al ransomware che si finge Google Chrome, si chiede un riscatto in bitcoin\" width=\"780\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ramsonware-bitcoin.png 901w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ramsonware-bitcoin-300x168.png 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ramsonware-bitcoin-768x430.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 780px) 100vw, 780px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-45503\" class=\"wp-caption-text\">Per ottenere la chiave di decodifica dei dati criptati grazie al ransomware che si finge Google Chrome, si chiede un riscatto in bitcoin<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo avviene tramite <strong>bitcoin<\/strong>, una moneta virtuale elettronica completamente decentralizzata e non associata a nessuna persona fisica. <em>\u201cBitcoin e deep web vanno di pari passo\u201d<\/em> &#8211; afferma Giuliani &#8211; <em>\u201csi tratta in entrambi i casi di una serie di scambi e operazioni che sfuggono ad ogni controllo e che costituiscono notevoli problemi per chi vuole tracciarne i movimenti e individuare la sorgente\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Ma come si trasforma la moneta sonante in bitcoin? Di fatto esistono alcuni servizi, del tutto simili ai forexchange che si trovano negli areoporti e completamente legali \u2013 che permettono di pagare con carta di credito una somma che viene poi corrisposta in bitcoin.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_nuovo_ransomware_che_si_finge_Google_Chrome_ecco_cosa_fare_per_evitare_lattacco\"><\/span>Il nuovo ransomware che si finge Google Chrome: ecco cosa fare per evitare l&#8217;attacco<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<figure id=\"attachment_45506\" aria-describedby=\"caption-attachment-45506\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-45506 size-medium\" title=\"Le aziende sono le pi\u00f9 colpite\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ransomware-business-300x199.jpg\" alt=\"Le realt\u00e0 pi\u00f9 colpite dal ransomware che si finge Google Chrome sono soprattutto le aziende\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ransomware-business-300x199.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/ransomware-business.jpg 753w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-45506\" class=\"wp-caption-text\">Le realt\u00e0 pi\u00f9 colpite dal ransomware che si finge Google Chrome sono soprattutto le aziende<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Le realt\u00e0 pi\u00f9 colpite dai ransomware sono le aziende,<\/strong> anche perch\u00e9 rispetto ai singoli utenti sono molto pi\u00f9 disposte a pagare per riavere i propri dati, anche se poi non sempre la chiave di decodifica viene fornita in cambio del versamento del riscatto. E non si parla di spiccioli, ma di cifre importanti: alcune aziende sarebbero disposte a sborsare fino a <strong>1 milione di dollari<\/strong> per farsi de-crittografare i dati rubati.<\/p>\n<p>Tuttavia, come precisa Marco Giuliani<em> \u201canche se i danni che pu\u00f2 fare Win32\/Filecoder.NFR &#8211; al pari di tutti i ransomware &#8211; sono enormi, le societ\u00e0 di sicurezza informatica sono concordi nel suggerire di <strong>non pagare il riscatto<\/strong>. Questo denaro, infatti, viene utilizzato per implementare attivit\u00e0 criminali, alimentando cos\u00ec una situazione, com&#8217;\u00e8 oggi quella della diffusione dei ransomware, gi\u00e0 abbastanza drammatica\u201d<\/em>. Il fenomeno, infatti, si sta espandendo a macchia d&#8217;olio e il motivo principale, come spesso accade, \u00e8 la <strong>disinformazione<\/strong>.<\/p>\n<p><em>\u201cL&#8217;Italia, molto pi\u00f9 di altri Paesi europei e anglosassoni, \u00e8 molto vulnerabile nel campo dell&#8217;ingegneria sociale\u201d<\/em> &#8211; spiega Giuliani &#8211; <em>\u201cI pi\u00f9 pensano che basti installare un antivirus per avere il computer completamente protetto da qualsiasi attacco o virus. In realt\u00e0 \u00e8 come dire che indossando la cintura di sicurezza si evitano per certo gli incidenti, mentre chiunque sa bene che indossare la cintura \u00e8 solo una misura \u2013 seppur importante \u2013 di prevenzione, ma per la garantire la sicurezza stradale occorrono anche altri accorgimenti, come guidare piano, non mettersi al volante ubriachi e cos\u00ec via. <\/em><\/p>\n<p><em>Allo stesso modo, <strong>installare un antivirus contribuisce sicuramente a proteggere i dati contenuti nel proprio computer, ma non \u00e8 sufficiente per renderlo del tutto inespugnabile.<\/strong> Nel caso del ransomware che si finge Google Chrome, inoltre, l&#8217;antivirus non identifica Win32\/Filecoder.NFR perch\u00e9 non \u00e8 in grado di individuare \u201cl&#8217;interprete\u201d che lo fa funzionare, il quale peraltro di per s\u00e9 \u00e8 innocuo: l&#8217;infezione, infatti, \u00e8 contenuta nel linguaggio di programmazione con cui \u00e8 stato creato il ransomware, Java Script\u201d<\/em>.<\/p>\n<figure id=\"attachment_45507\" aria-describedby=\"caption-attachment-45507\" style=\"width: 664px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-45507 size-full\" title=\"Si consiglia di eseguire periodicamente gli aggiornamenti\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/antivirus.jpg\" alt=\"Per prevenire l'attacco del nuovo ransomware che si finge Google Chrome \u00e8 necessario eseguire periodicamente gli aggiornamenti\" width=\"664\" height=\"374\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/antivirus.jpg 664w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/antivirus-300x169.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 664px) 100vw, 664px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-45507\" class=\"wp-caption-text\">Per prevenire l&#8217;attacco del nuovo ransomware che si finge Google Chrome \u00e8 necessario eseguire periodicamente gli aggiornamenti<\/figcaption><\/figure>\n<p>Dato che, come abbiamo visto, non c&#8217;\u00e8 modo di decodificare i file criptati attraverso i ransomware a meno di possedere la chiave che pemette di farlo,<strong> \u00e8 buona norma seguire alcuni semplici accorgimenti per aumentare la sicurezza del proprio computer,<\/strong> come ad esempio aggiornare periodicamente l&#8217;antivirus, i programmi e i sistemi operativi installati. Inoltre, dato che la maggior parte dei ransomware si diffonde via mail, \u00e8 consigliabile dotarsi di un provider dotati di un buon filtro antispam, come ad esempio Gmail.<\/p>\n<p><em>\u201cAlcuni ransomware, in passato, sono stati decodificati, ma questo successo \u00e8 stato possibile solo perch\u00e9 non erano stati generati bene\u201d<\/em> &#8211; conclude Giuliani &#8211;<em> \u201cIl ransomware che si finge Google Chrome, invece, \u00e8 assolutamente inespugnabile da questo punto di vista. E il trend mostra un continuo \u201cmiglioramento\u201d delle performance dei ransomware, tanto che in due mesi altri due ransomware hanno colpito sistemi Linux: un segnale che il fenomeno si sta espandendo a macchia d&#8217;olio anche su altri sistemi operativi\u201d<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante l&#8217;inverno mite, in tutto il mondo \u2013 Italia compresa \u2013 si sta diffondendo un virus molto contagioso: il suo nome \u00e8 Win32\/Filecoder.NFR e, sebbene non sia pericoloso per le persone, lo \u00e8 parecchio per i loro computers. 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