{"id":51286,"date":"2018-02-05T22:19:37","date_gmt":"2018-02-05T21:19:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alground.com\/site\/?p=51286"},"modified":"2022-12-07T10:48:43","modified_gmt":"2022-12-07T09:48:43","slug":"google-facebook-privacy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/google-facebook-privacy\/51286\/","title":{"rendered":"Privacy. Google e Facebook hanno in mano il 76% dei siti del mondo"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f7350f7d4bb\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f7350f7d4bb\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-1'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/google-facebook-privacy\/51286\/#Privacy_Cosi_Google_e_Facebook_tengono_in_pugno_il_web\" >Privacy. Cos\u00ec Google e Facebook tengono in pugno il web<\/a><ul class='ez-toc-list-level-2' ><li class='ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/google-facebook-privacy\/51286\/#La_ricetta_di_Weinberg_cosa_dovrebbero_fare_i_Governi\" >La ricetta di Weinberg: cosa dovrebbero fare i Governi<\/a><\/li><\/ul><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<p>Google e Facebook non hanno solamente miliardi di utenti a disposizione, ultra controllati e monitorati, ma ci seguono anche quando non li usiamo. Dal momento che la stragrande maggioranza dei siti internet include dei loro codici nelle pagine web, diventando un ponte per il controllo pressoch\u00e8 totale della popolazione mondiale.<\/p>\n<p>E&#8217; l&#8217;analisi lanciata da\u00a0<a href=\"https:\/\/www.cnbc.com\/2018\/01\/31\/google-facebook-data-privacy-concerns-out-of-control-commentary.html\"><strong>Gabriel Weinberg<\/strong><\/a>, <strong>CEO<\/strong> e fondatore di <strong>DuckDuckGo<\/strong>, un motore di ricerca che si distingue per il completo anonimato dei suoi utenti.<\/p>\n<h1><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Privacy_Cosi_Google_e_Facebook_tengono_in_pugno_il_web\"><\/span>Privacy. Cos\u00ec Google e Facebook tengono in pugno il web<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h1>\n<figure id=\"attachment_51294\" aria-describedby=\"caption-attachment-51294\" style=\"width: 780px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-51294 size-full\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/mac-freelancer-macintosh-macbook-40185-e1517670092803.jpeg\" alt=\"\" width=\"780\" height=\"375\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-51294\" class=\"wp-caption-text\">Google, azienda statunitense fondata nel 1998, detiene oggi il primato dei motori di ricerca. Coordina altre attivit\u00e0 leader del settore informatico e tecnologico, grazie alle quali accede con facilit\u00e0 alle informazioni degli utenti<\/figcaption><\/figure>\n<p>Secondo il progetto<strong> &#8220;<a href=\"https:\/\/webtap.princeton.edu\/\">Web Transparency &amp; Accountability<\/a>&#8220;<\/strong> di <strong>Princeton<\/strong>, il 76% dei codici di tracciamento nascosti all&#8217;interno dei siti web appartiene a Google e il 24% a Facebook. Sono seguiti da Twitter al 12%. \u00c8 certo quindi che Google o Facebook ci <strong>monitorino<\/strong> su molti <strong>siti che visitiamo<\/strong>, oltre a rintracciarci quando utilizziamo i loro prodotti.<\/p>\n<p>Di conseguenza, queste due societ\u00e0 hanno accumulato enormi <strong>profili di dati<\/strong> su ogni persona, che possono includere <strong>interessi<\/strong>, <strong>acquisti<\/strong>, <strong>ricerche<\/strong>, <strong>cronologie di navigazione<\/strong>, <b>geo-localizzazione<\/b>\u00a0e molto altro ancora. Una enorme mole di informazioni che mettono a disposizione di gruppi di sponsor per <strong>pubblicit\u00e0<\/strong> mirate e invasive che ci seguono su Internet.<\/p>\n<p>Proprio per la loro posizione all&#8217;interno di una vasta gamma di servizi del web, Google e Facebook possono raccogliere informazioni personali che si combinano insieme in enormi <strong>profili digitali<\/strong> al fine di offrire un iper-targettizzazione migliore rispetto alla <strong>concorrenza<\/strong>.<\/p>\n<p>Secondo <strong>eMarketer<\/strong>, gestiscono ora il 63% di tutta la <strong>pubblicit\u00e0 digitale del mondo<\/strong>, e hanno rappresentato nel 2017, il 74% della <strong>crescita<\/strong> in questo mercato. Insieme formano un denso duopolio della pubblicit\u00e0 digitale, che non presenta segni di cedimento e che blocca la strada a qualsiasi competitor.<\/p>\n<figure id=\"attachment_51297\" aria-describedby=\"caption-attachment-51297\" style=\"width: 790px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-51297 size-full\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/pexels-photo-788806-e1517670771423.jpeg\" alt=\"\" width=\"790\" height=\"354\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-51297\" class=\"wp-caption-text\">Facebook, social network nato nel 2004 collabora ora con altre app di condivisione e agenzie pubblicitarie, grazie alle quali reindirizza i propri utenti verso ricerche personalizzate<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ma il controllo di questi due giganti del web non si limita ai dati e alla pubblicit\u00e0, ma pu\u00f2 distorcere la nostra percezione mentre navighiamo sul web.<\/p>\n<p>Google e Facebook usano i dati raccolti come input per elaborare\u00a0<strong>algoritmi di intelligenza artificiale<\/strong> sempre pi\u00f9 sofisticati. Questi ci inseriscono all&#8217;interno di quella che viene definita <strong>&#8220;bolla di filtraggio&#8221;<\/strong>. Una serie di impostazioni, risultati di ricerca, preferenze di navigazione, che creano un &#8220;universo digitale&#8221; personalizzato per noi.<\/p>\n<p>Certamente bello, ma allo stesso tempo pericoloso: questo sistema distorce la realt\u00e0, mostrandoci o nascondendoci informazioni a nostra completa insaputa.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_ricetta_di_Weinberg_cosa_dovrebbero_fare_i_Governi\"><\/span>La ricetta di Weinberg: cosa dovrebbero fare i Governi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Con questo obiettivo di trarre sempre pi\u00f9 profitto da informazioni personali, Google e Facebook hanno mostrato <strong>scarso rispetto<\/strong> per tutte le conseguenze negative dei loro algoritmi.<\/p>\n<p>Su pressione dei Governi e delle normative, le due multinazionali hanno spesso attuato delle\u00a0<strong>politiche di autoregolamentazione<\/strong>, ma in realt\u00e0, secondo l&#8217;analisi di Weinberg, si tratta di illusioni.<\/p>\n<p>Qualsiasi <strong>restrizione a lungo termine<\/strong> sulla privacy dei dati forniti a Google e Facebook si<strong> oppone<\/strong> fondamentalmente ai loro <strong>modelli business di pubblicit\u00e0 iper-mirata<\/strong>, basata su una sorveglianza personale sempre pi\u00f9 intrusiva.<\/p>\n<p>Sfortunatamente, ben poco \u00e8 stato fatto da parte delle autorit\u00e0 mondiali. I parlamenti, secondo la soluzione prospettata da Weinberg,\u00a0devono studiare soluzioni efficaci per frenare questo monopolio di dati. Innanzitutto, \u00e8 necessario richiedere <strong>maggiore trasparenza<\/strong> degli algoritmi e sulla privacy, in modo che le persone possano veramente <strong>comprendere<\/strong> il modo in cui le loro informazioni personali vengono raccolte, elaborate e utilizzate da tali societ\u00e0. Solo allora sar\u00e0 possibile il <strong>consenso informato<\/strong>.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 anche bisogno di proporre <strong>nuove leggi<\/strong> sul possesso inalienabile dei propri dati. Infine, si dovrebbe\u00a0<strong>limitare<\/strong> il modo in cui i dati possono essere riutilizzati, inclusi strumenti pi\u00f9 aggressivi per bloccare le acquisizioni dei dati, che <strong>consolidano<\/strong> la potenza dei gruppi sopra citati e che aprir\u00e0 la strada a una <strong>maggiore concorrenza<\/strong> nella pubblicit\u00e0 digitale.<\/p>\n<figure id=\"attachment_51298\" aria-describedby=\"caption-attachment-51298\" style=\"width: 780px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-51298 size-full\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/privacy-e1517670994835.jpg\" alt=\"\" width=\"780\" height=\"314\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-51298\" class=\"wp-caption-text\">Agli utenti viene offerta la possibilit\u00e0 di definire restrizioni sulla propria privacy che per\u00f2 non vengono totalmente rispettate<\/figcaption><\/figure>\n<p>Finch\u00e9 non vedremo cambiamenti significativi da parte delle istituzioni, i <strong>consumatori<\/strong> dovrebbero esprimere il proprio <strong>dissenso<\/strong>. DuckDuckGo ha scoperto che circa <strong>un quarto degli americani<\/strong> stanno gi\u00e0 intraprendendo azioni efficaci per <strong>riappropriarsi<\/strong> della propria privacy.<\/p>\n<p>Aiuti giungono anche da componenti aggiuntivi del browser che riescono a bloccare i tracker nascosti di Google e Facebook, oltre a fornire alternative private ai loro servizi principali.<\/p>\n<p>La completa perdita di privacy nell&#8217;era di Internet non \u00e8 inevitabile. Attraverso una regolamentazione ponderata e una <strong>maggiore scelta del consumatore<\/strong>, possiamo scegliere un percorso pi\u00f9 funzionale. Dovremmo guardare al 2018 come un punto di svolta nella privacy dei dati, nel quale<strong> ribellarsi<\/strong> alle implicazioni inaccettabili di due societ\u00e0 che controllano cos\u00ec tanto il nostro futuro digitale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Google e Facebook non hanno solamente miliardi di utenti a disposizione, ultra controllati e monitorati, ma ci seguono anche quando non li usiamo. Dal momento che la stragrande maggioranza dei siti internet include dei loro codici nelle pagine web, diventando un ponte per il controllo pressoch\u00e8 totale della popolazione mondiale. 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Controllo dei dati, pubblicit\u00e0 invasiva e addirittura una realt\u00e0 digitale parallela","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51286","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=51286"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/51286\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/51293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=51286"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=51286"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=51286"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}