{"id":52128,"date":"2018-08-01T18:25:15","date_gmt":"2018-08-01T17:25:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.alground.com\/site\/?p=52128"},"modified":"2018-08-01T18:25:32","modified_gmt":"2018-08-01T17:25:32","slug":"politici-social-media","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/politici-social-media\/52128\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec i politici usano i social media per controllarci"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f731cce9a92\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f731cce9a92\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-1'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/politici-social-media\/52128\/#Le_emozioni_la_chiave_per_gestire_le_nostre_menti\" >Le emozioni: la chiave per gestire le nostre menti<\/a><ul class='ez-toc-list-level-2' ><li class='ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/politici-social-media\/52128\/#Il_percorso_usato_dai_politici_per_ottenere_i_nostri_voti\" >Il percorso usato dai politici per ottenere i nostri voti<\/a><ul class='ez-toc-list-level-3' ><li class='ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/politici-social-media\/52128\/#Politici_e_social_media_Cosi_ci_distraggono_e_ci_%E2%80%9Cpreparano%E2%80%9D_alle_leggi\" >Politici e social media. Cos\u00ec ci distraggono e ci &#8220;preparano&#8221; alle leggi<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-3'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/politici-social-media\/52128\/#Quanto_sono_forti_i_nostri_politici_sui_social_Diamo_i_voti\" >Quanto sono forti i nostri politici sui social? Diamo i voti<\/a><\/li><\/ul><\/li><\/ul><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<p>I politici <strong>utilizzano i social media per influenzarci<\/strong>. E non si tratta solamente di comunicare messaggi ripetitivi, fare promesse elettorali o chiederci il voto. Comprendono e sfruttano le nostre <strong>emozioni<\/strong> e seguono delle strategie ben precise per <strong>cambiare il nostro modo di pensare senza che ce ne accorgiamo<\/strong>. Come un gioco a biliardo, con alcune mosse \u00e8 possibile ottenere un risultato su vasta scala e guidare, quasi come fossimo un branco, i nostri comportamenti. In questo report, scopriremo questi meccanismi.<\/p>\n<p>Le regole base della comunicazione politica sono intuitive e facilmente comprensibili. Il politico deve essere &#8220;uno di noi&#8221;. Consegnare la responsabilit\u00e0 di governo ad una <strong>persona che ci rappresenta e in cui ci riconosciamo<\/strong> \u00e8 una regola fondamentale della mente umana. Teoricamente parlando, \u00e8 gi\u00e0 una forma di ragionamento emozionale: dovremmo scegliere i migliori, e non quelli che ci somigliano. Ma le nostre emozioni ci dicono che chi \u00e8 come noi si comporter\u00e0 per il nostro bene.<\/p>\n<p>Per questo, il modo di vestire, di parlare e di gesticolare viene studiato a seconda del target. L&#8217;uso di parole come &#8220;<em>ce l&#8217;abbiamo duro<\/em>&#8221; di Umberto <strong>Bossi<\/strong>, il fondatore della Lega Nord, o di &#8220;<em>rottamiamo<\/em>&#8221; di Matteo <strong>Renzi<\/strong> quando prese la leadership del Partito Democratico, sono calibrati direttamente sulla mente degli elettori. A questo proposito un&#8217;altra regola fondamentale \u00e8 quella di comunicare messaggi brevi e comprensibili, dare una informazione per volta per aiutarci a capire, e riassumere il pensiero politico in uno slogan facilmente memorizzabile.<\/p>\n<p>E&#8217; l&#8217;esempio di &#8220;<em>Prima gli italiani<\/em>&#8221; di Matteo <strong>Salvini<\/strong>, attuale segretario della Lega, o di &#8220;<em>Forza Italia<\/em>!&#8221; di Silvio <strong>Berlusconi<\/strong> al suo debutto in politica.<\/p>\n<h1><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_emozioni_la_chiave_per_gestire_le_nostre_menti\"><\/span>Le emozioni: la chiave per gestire le nostre menti<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h1>\n<p>Ma queste sono solamente le regole base. La vera partita si gioca sulle <strong>emozioni<\/strong>. Quando i politici ci parlano, la logica ci porterebbe a dire che:<\/p>\n<ul>\n<li>Viene espresso un concetto<\/li>\n<li>Ragioniamo sul concetto<\/li>\n<li>Giungiamo a delle conclusioni con annesse emozioni<\/li>\n<li>Decidiamo come comportarci<\/li>\n<\/ul>\n<p>In realt\u00e0 la sequenza \u00e8 completamente diversa:<\/p>\n<ul>\n<li>Viene espresso un <strong>concetto<\/strong><\/li>\n<li>Vengono <strong>scatenate<\/strong> delle emozioni<\/li>\n<li>Le emozioni <strong>alterano<\/strong> il nostro modo di pensare<\/li>\n<li>Giungiamo a conclusioni a cui ci <strong>affezioniamo<\/strong><\/li>\n<li><strong>Decidiamo<\/strong> come comportarci<\/li>\n<\/ul>\n<p>Da questo semplice esempio si comprende come la comunicazione politica \u00e8 basata sulla pancia e non sulla testa. E le emozioni chiave sono sostanzialmente tre.<\/p>\n<p><strong>Il pensiero positivo per non pensare<\/strong> &#8211; La prima \u00e8 l&#8217;emozione <strong>positiva<\/strong>. Un esempio di successo, una soluzione ad un problema, la promessa di un miglioramento. I messaggi che comunicano qualcosa di positivo rinforzano le prime impressioni o l&#8217;idea preconcetta che abbiamo di quel politico, e ci spingono ad agire (votare, firmare una petizione, inoltrare un post ai propri contatti) <strong>senza pensare.<\/strong> Questa \u00e8 la grande forza della positivit\u00e0.<\/p>\n<p>Tutto quello che \u00e8 positivo, piacevole e incoraggiante abbassa la nostra necessit\u00e0 di ragionare prima di agire. Infatti, nel caso dei messaggi positivi, servono<strong> poche prove e poche fonti<\/strong> a conferma di quello che si sta dicendo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-52140\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/mobile-phone-1087845-knowwhentopromote-e1533143860721-1024x290.jpg\" alt=\"\" width=\"890\" height=\"252\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/mobile-phone-1087845-knowwhentopromote-e1533143860721-1024x290.jpg 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/mobile-phone-1087845-knowwhentopromote-e1533143860721-300x85.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/mobile-phone-1087845-knowwhentopromote-e1533143860721-768x217.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 890px) 100vw, 890px\" \/><\/p>\n<p><strong>La rabbia per agire<\/strong> &#8211; Il secondo sentimento \u00e8 negativo, ma molto utile. La <strong>rabbia<\/strong>: quando i politici citano esempi palesemente ingiusti, o di miseria, o che suscitano spirito di vendetta e di rivalsa, lo fanno perch\u00e8 sanno perfettamente di stimolare la rabbia ma soprattutto sanno che questo sentimento porta ad <strong>agire<\/strong>, come fosse un messaggio positivo, ma in maniera <strong>molto pi\u00f9 forte ed ostinata di prima.<\/strong><\/p>\n<p>Inoltre, la rabbia si accompagna alla <strong>coerenza<\/strong>. Saremmo degli scemi se ci arrabbiassimo senza senso, per cui una decisione presa in un momento di rabbia viene <strong>difesa con molta forza<\/strong>. Insomma, la rabbia serve a creare una spinta propulsiva all&#8217;azione molto stabile e con <strong>poche probabilit\u00e0 di ripensamento.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La paura per cambiare idea<\/strong> &#8211; Il terzo pi\u00f9 importante sentimento, e anche il pi\u00f9 difficile da maneggiare, \u00e8 la <strong>paura<\/strong>. La paura \u00e8 un movente potentissimo. Secondo alcuni studi condotti dal Prof. James Angelini dell&#8217;Universit\u00e0 del\u00a0Delaware, notizie negative che suscitano rabbia fanno reagire il nostro corpo, (dal battito delle ciglia fino ad impercettibili tic nervosi) come se ci trovassimo di fronte ad un <strong>animale pericoloso.<\/strong><\/p>\n<p>La paura per\u00f2 va maneggiata con cura: innanzitutto chi \u00e8 spaventato si documenta in maniera <strong>molto pi\u00f9 dettagliata<\/strong> rispetto alla media, consultando tutte le fonti. Per questo motivo ogni comunicazione basata sulla paura deve avere un minimo di fondamento, altrimenti si annulla e diventa controproducente.<\/p>\n<p>Inoltre, questo sentimento ci porta ad avviare delle discussioni, in famiglia o con i nostri contatti, dal tenore piuttosto nervoso, e dunque \u00e8 necessario che il politico si ponga nella giusta ottica per poter ottenere il suo effetto.<\/p>\n<p>Ma affrontare questi rischi ha il suo tornaconto, che \u00e8 forse il pi\u00f9 prezioso in politica: la paura \u00e8 il sentimento <strong>in grado di farci cambiare idea su qualcosa<\/strong>. E&#8217; prevalentemente la paura che pu\u00f2 portarci a votare un altro partito, abbandonare un candidato o iniziare delle attivit\u00e0 che non avremmo fatto in altre occasioni.<\/p>\n<p>Questi tre elementi, positivit\u00e0, rabbia e paura vengono giostrati dalla comunicazione politica con grande abilit\u00e0. In generale il sentimento <strong>positivo<\/strong> si utilizza per <strong>consolidare<\/strong> i supporter gi\u00e0 acquisiti, la <strong>rabbia<\/strong> si usa quando si teme che le persone <strong>non agiscano<\/strong> (ad esempio siano pigri ad andare a votare) mentre la <strong>paura<\/strong> si sfrutta per allargare la base elettorale o quando \u00e8 necessario <strong>contrastare un avversario<\/strong> temibile.<\/p>\n<h2><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_percorso_usato_dai_politici_per_ottenere_i_nostri_voti\"><\/span>Il percorso usato dai politici per ottenere i nostri voti<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n<p>Queste regole guidano ormai da anni la comunicazione politica, specie sui social media. Ma in questo settore il tenore dei messaggi \u00e8 solamente il primo passo. Bisogna saper gestire anche la quantit\u00e0.<\/p>\n<p>Un altro elemento fondamentale \u00e8 la <strong>costanza<\/strong>: la produzione di contenuti da parte del politico deve essere di alta qualit\u00e0 e assolutamente stabile, e questo flusso non deve mai interrompersi. Anzi, deve via via aumentare sempre di pi\u00f9, raggiungendo un picco in situazioni pre-elettorali. Dopodich\u00e8, devono esistere dei momenti di ragionata diminuzione, per evitare il rischio di una sovra-esposizione, ma mai sotto una certa soglia.<\/p>\n<p>In questo senso siamo passati da una situazione classica, in cui i politici attivavano la loro macchina comunicativa solamente in periodo elettorale, a quella moderna, dove la propaganda \u00e8 un <strong>sottofondo costante<\/strong> che conosce delle variazioni ragionate.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-52141\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/howonlinehat-e1533143904826-1024x267.jpg\" alt=\"\" width=\"890\" height=\"232\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/howonlinehat-e1533143904826-1024x267.jpg 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/howonlinehat-e1533143904826-300x78.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/howonlinehat-e1533143904826-768x200.jpg 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/howonlinehat-e1533143904826.jpg 1349w\" sizes=\"auto, (max-width: 890px) 100vw, 890px\" \/><\/p>\n<p><strong>Primo passo: lo zoccolo duro<\/strong> &#8211; A fronte di una produzione di contenuti costante, il primo passo \u00e8 quello di costituire uno zoccolo duro di supporter che credono nel politico e lo seguono con fermezza. Qualsiasi investimento in qualsiasi campagna politica ha come primario obiettivo la creazione di una b<strong>ase fondamentale di fedelissimi.<\/strong> Ad esempio, il presidente USA Donald Trump invest\u00ec 2 milioni di dollari per formare il nucleo del suo &#8220;popolo&#8221; sfruttando Twitter come mai nessuno aveva fatto fino a quel momento.<\/p>\n<p>L&#8217;operazione deve essere ripetuta fino a creare una massa critica fondamentale che d\u00e0 al politico il potere, quando dice una cosa, di generare degli effetti sensibili, come manifestazioni, sit-in o proteste.<\/p>\n<p><strong>Secondo passo: il pubblico simile<\/strong> &#8211; La seconda tappa \u00e8 quella di allargare questa base fondamentale, andando ad intercettare persone che hanno caratteristiche simili ai fedelissimi, ma che ancora non si sono convinti o che non hanno ancora chiare le intenzioni del politico.<\/p>\n<p>Tornando all&#8217;esempio di Trump, i suoi esperti di political marketing ebbero una idea geniale: una campagna pubblicitaria su <strong>Facebook<\/strong> necessita di individuare un target preciso, ma questo si pu\u00f2 allargare attraverso la funzione &#8220;<strong>Look alike<\/strong>&#8220;, ovvero mostrando annunci anche a persone che hanno caratteristiche simili a quelle definite in partenza, che potrebbero ragionevolmente aggiungersi al pubblico che era stato originariamente stimato.<\/p>\n<p>La funzione Lookalike applicata alla campagna elettorale di Trump port\u00f2 dalla parte del magnate americano milioni e milioni di voti che non avrebbe mai avuto, senza questa trovata. In questo i social media sono perfetti: la loro elevata capacit\u00e0 di profilare gli utenti in maniera naturale, permette ai politici di allargare oltre le previsioni iniziali il numero dei supporter.<\/p>\n<p><strong>Terzo passo: gli indecisi<\/strong> &#8211; Ma questo ancora non basta: fino ad ora abbiamo parlato di persone che decidono di credere e sostenere un politico con energia. Tuttavia, con l&#8217;amplissima concorrenza che esiste in politica, la vittoria non deriva mai dai soli voti dei &#8220;convinti&#8221;. Il vero tesoro \u00e8 rappresentato dagli &#8220;indecisi&#8221;, i quali sono altamente predisposti a valutare tutte le idee.<\/p>\n<p>Per fare questo i politici non devono solamente individuare gli indecisi &#8220;generici&#8221; ma quegli indecisi <strong>che potrebbero anche votare l&#8217;avversario<\/strong>, e puntare tutta l&#8217;energia (ovvero i soldi) rimanenti a propria disposizione. Nel caso di Trump gli indecisi da strappare all&#8217;avversaria Hilary Clinton, furono i maschi liberali e idealisti, le giovani donne e gli afroamericani.<\/p>\n<p>In Italia non esiste pi\u00f9 un accentuato bipolarismo come negli USA, ma in linea generale, il vero tesoretto di voti, nelle ultime elezioni, \u00e8 stato quello dei <strong>delusi dal disfacimento della destra<\/strong> guidata da Berlusconi e da quelli di &#8220;sinistra&#8221; <strong>che non si riconoscevano pi\u00f9<\/strong> nel Partito Democratico.<\/p>\n<p>La chiave per conquistare gli indecisi \u00e8 di nuovo la <strong>profilazione<\/strong>. Trump utilizz\u00f2 il cosiddetto progetto Alamo, dove raccolse e razionalizz\u00f2 i dati personali di 220 milioni di americani per aggiustare la sua comunicazione e conquistare i voti decisivi. Chi meglio definisce e classifica gli indecisi, e riesce a parlare con loro, vince.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-52143\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/PAFF_111616_PoliticalSuperiority-e1533143976636-1024x348.jpg\" alt=\"\" width=\"890\" height=\"302\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/PAFF_111616_PoliticalSuperiority-e1533143976636-1024x348.jpg 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/PAFF_111616_PoliticalSuperiority-e1533143976636-300x102.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/PAFF_111616_PoliticalSuperiority-e1533143976636-768x261.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 890px) 100vw, 890px\" \/><\/p>\n<p>E&#8217; in questo senso che devono essere viste le fake news che escono durante le campagne elettorali: le notizie false, di cui abbiamo gi\u00e0 <strong><a href=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/fake-news-perche-ci-crediamo\/52108\/\">spiegato il funzionamento e gli effetti in maniera approfondita<\/a><\/strong>, puntano su differenze religiose o razziali per definire ad un certo punto chi \u00e8 dentro e chi \u00e8 fuori, chi da indeciso \u00e8 passato dalla nostra parte e chi invece probabilmente non si convincer\u00e0.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Politici_e_social_media_Cosi_ci_distraggono_e_ci_%E2%80%9Cpreparano%E2%80%9D_alle_leggi\"><\/span>Politici e social media. Cos\u00ec ci distraggono e ci &#8220;preparano&#8221; alle leggi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Ma il dibattito politico, anche dopo le elezioni, viene utilizzato da chi \u00e8 al governo <strong>per la gestione dell&#8217;elettorato<\/strong>. Uno dei maestri in questo caso \u00e8 stato Silvio Berlusconi, a livello di comunicazione, uno dei politici pi\u00f9 scaltri dei nostri anni. Una tecnica importante era quella di <strong>spostare l&#8217;attenzione dell&#8217;opinione pubblica<\/strong> su alcuni argomenti scottanti, che coinvolgono l&#8217;etica fino a discussioni &#8220;di lana caprina&#8221; su dettagli quasi insignificanti, in corrispondenza del passaggio in parlamento di leggi delicate.<\/p>\n<p>Per fare un esempio super-partes che coinvolse indistintamente tutti i partiti politici, nel 2006 scoppi\u00f2 lo scandalo delle intercettazioni. Quasi come fosse un divertimento, alcuni spioni avevano frugato negli archivi tributari dell&#8217;allora Premier <strong>Romano Prodi<\/strong> e consorte, ma anche del suo avversario <strong>Berlusconi<\/strong> e dei suoi figli. Il fatto, avvenuto diversi mesi prima, avvenne proprio in concomitanza con il varo della <strong>legge finanziaria<\/strong> che rischiava di essere pesantemente contestata dai sindacati e dalle associazioni di categoria che non avevano avuto modo di partecipare ad alcun tavolo di discussione con il Governo.<\/p>\n<p>E sempre il dibattito politico pu\u00f2 avere anche una funzione &#8220;<strong>preparatoria<\/strong>&#8220;. Mentre si sta discutendo una legge, che magari contiene dei provvedimenti poco comprensibili o graditi all&#8217;opinione pubblica, i politici tendono a preparare il terreno scatenando forti polemiche sul problema che la legge vuole andare a risolvere.<\/p>\n<p>Di norma si &#8220;scalda&#8221; il pubblico per circa un mese, si aspetta qualche tempo e poi si comunica l&#8217;arrivo della legge ad un pubblico gi\u00e0 <strong>fortemente influenzato<\/strong> e molto pi\u00f9 propenso ad accettarla di prima.<\/p>\n<p>Un metodo per accorgersi di questa dinamica \u00e8 osservare le notizie dei grandi media: avete mai avuto la sensazione che quando si verifica un fatto grave, particolare o increscioso, quello stesso accadimento sembra ripetersi pi\u00f9 volte, come se fosse stato &#8220;<strong>evocato<\/strong>&#8221; dal primo caso?<\/p>\n<p>In realt\u00e0 si tratta raramente di un effetto di emulazione, ma pi\u00f9 verosimilmente, i media, che in Italia sono alla stretta dipendenza della politica, smettono di ignorare fatti che normalmente non verrebbero trattati e iniziano a dargli un peso, <strong>collegandoli volutamente<\/strong> agli episodi precedenti al fine di creare una moda e &#8220;massaggiare&#8221; l&#8217;opinione pubblica.<\/p>\n<p>Un altro esempio concreto: nel momento in cui il Governo deve affrontare il tema serissimo del <strong>razzismo<\/strong> e dell&#8217;integrazione, e deve destinare fondi a progetti di questo tipo, la principale e prevedibile reazione di una parte della popolazione \u00e8: &#8220;<em>Quei soldi dovrebbero essere usati per cose pi\u00f9 importanti<\/em>&#8220;. Per prevenire o limitare problemi, i media iniziano a riferire con molta pi\u00f9 attenzione e costanza di episodi di razzismo.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 volte i media online hanno riferito quasi ogni giorno di episodi di discriminazione, imponendo all&#8217;opinione pubblica una frequenza di quasi un incidente razziale al giorno per un totale di circa 6 o 7 a settimana. Peccato che statisticamente in Italia i casi degni di nota siano 7&#8230; <strong>al giorno<\/strong>. In questo senso \u00e8 chiaro che il fenomeno del razzismo viene <strong>saggiamente ignorato o enfatizzato<\/strong> a seconda del periodo politico.<\/p>\n<h3><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Quanto_sono_forti_i_nostri_politici_sui_social_Diamo_i_voti\"><\/span>Quanto sono forti i nostri politici sui social? Diamo i voti<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h3>\n<p>Ma come si comportano i nostri politici? quanto sono efficaci sui social e quanto riescono a guidarci? Analizziamo insieme le figure di spicco del nostro tempo. Chiaramente, ci limitiamo a dare un giudizio sull&#8217;utilizzo dei social, e non esprimiamo giudizi di approvazione o disapprovazione sulla loro politica.<\/p>\n<p><strong>Matteo Salvini, Lega. Il re della polarizzazione<\/strong><\/p>\n<p>Matteo Salvini, almeno sui social, \u00e8 il leader indiscusso, nel senso che \u00e8 il politico che pi\u00f9 di ogni altro ha sfruttato le potenzialit\u00e0 dei social media.<\/p>\n<p>Innanzitutto Salvini punta tutto sulla <strong>polarizzazione<\/strong>: i suoi messaggi sono lontani anni luce dai quasi inattaccabili comunicati &#8220;che vanno bene un po&#8217; a tutti&#8221; della Democrazia Cristiana. I post di Salvini sono netti e chiari, contengono grande enfasi e portano ad amarlo o ad odiarlo, dividendo le opinioni in maniera molto netta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-52144\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/salvini2-e1533144049891-1024x328.jpg\" alt=\"\" width=\"890\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/salvini2-e1533144049891-1024x328.jpg 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/salvini2-e1533144049891-300x96.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/salvini2-e1533144049891-768x246.jpg 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/salvini2-e1533144049891.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 890px) 100vw, 890px\" \/><\/p>\n<p>Tornando al discorso delle emozioni, Salvini ha notevolmente migliorato la sua comunicazione. Mentre era solo abbozzata nei primi messaggi, la capacit\u00e0 di gestire i sentimenti da parte del leader leghista \u00e8 enormemente aumentata, e al momento attuale ha trovato un equilibrio vincente:<strong> sfruttare la paura<\/strong> in maniera evidente, abbinando <strong>un elemento di chiara gioia o speranza<\/strong> per portare le persone a vedere in lui la soluzione.<\/p>\n<p>A questo si aggiunge una abbinamento fra <strong>presenza online e offline<\/strong> davvero efficace. Salvini \u00e8 indubbiamente il politico pi\u00f9 presente nelle piazze, dove il consenso che incontra di persona viene confermato sul web. Infine, Salvini si rif\u00e0 molto spesso all&#8217;idea di <strong>riportare il paese al passato<\/strong>, prima dell&#8217;insorgere di problemi come l&#8217;euro o l&#8217;immigrazione, sulla falsariga del &#8220;Make America Great Again&#8221; di Donald Trump.<\/p>\n<p>Adesso che da uomo contro-la-politica, \u00e8 per\u00f2 andato al Governo, la sua sfida comunicativa si complica.\u00a0Ha estremo bisogno di confermare che quello che ha sempre promesso sta facendo e non potr\u00e0 pi\u00f9 fare leva sui meccanismi usati fino ad ora.<\/p>\n<p><strong>Luigi di Maio, 5 stelle. La sua forza \u00e8 la ricondivisione<\/strong><\/p>\n<p>Luigi di Maio ha una comunicazione decisamente <strong>tradizionale<\/strong>. Post e video dei suoi interventi, commenti sulla situazione politica, dettagli sul lavoro che sta compiendo. A questo si aggiungono brevi scorci della sua vita privata o di momenti &#8220;da uomo del popolo&#8221;, come una pizza mangiata sul treno. Di Maio, in realt\u00e0, non ha nemmeno lontanamente la forza &#8220;social&#8221; di Salvini ma pu\u00f2 contare, a differenza della Lega, su un&#8217;arma davvero importante: una rete di sharing.<\/p>\n<p>Qualsiasi cosa venga comunicata da Di Maio viene <strong>redistribuita da una serie di pagine e di gruppi social<\/strong> estremamente numerosa e con moltissimi iscritti. Insomma, l&#8217;asso nella manica della comunicazione 5 stelle \u00e8 una fittissima rete di <strong>ricondivisioni<\/strong> che amplifica in maniera gigantesca ogni sua mossa.<\/p>\n<p>Intelligente la mossa di staccarsi dal blog di Beppe Grillo, il fondatore del movimento, che gli \u00e8 servito a creare una sua identit\u00e0 e ad allontanarsi da diverse polemiche che si sono nel frattempo scatenate sulla onest\u00e0 con cui viene gestita la piattaforma.<\/p>\n<p><strong>Matteo Renzi, PD. Il pioniere rimasto indietro<\/strong><\/p>\n<p>Matteo Renzi, ad onor del vero, \u00e8 stato <strong>uno dei primi<\/strong> ad aver capito la potenzialit\u00e0 dei social sull&#8217;esempio della campagna elettorale di Barack Obama, l&#8217;ex presidente USA. Renzi \u00e8 il leader indiscusso di Twitter e della comunicazione veloce, e a questo ha abbinato anche &#8220;Matteo risponde&#8221; una specie di format dove replica immediatamente ai tweet che gli vengono inviati.<\/p>\n<p>Anche se ha ancora il suo peso, Renzi tuttavia \u00e8, a livello di social media, ormai superato dagli altri leader politici. E il suo tentativo di sviluppare una rete di ricondivisione dei suoi contenuti, come &#8220;Matteo Renzi News&#8221;, non ha ottenuto lo stesso successo che ha incontrato il movimento dei grillini.<\/p>\n<p><strong>Silvio Berlusconi, Forza Italia. Vale ancora la TV<\/strong><\/p>\n<p>In coda Silvio Berlusconi: la strategia social del leader di Forza Italia si limita ad una serie di annunci sulle partecipazioni televisive in programma o a dettagli della sua vita privata. In realt\u00e0 Berlusconi ha costruito tutta la sua comunicazione sulla televisione, specie negli anni ruggenti delle reti generaliste e dei grandi talk show pre-elettorali che raccoglievano milioni di telespettatori.<\/p>\n<p>E in questo senso, Berlusconi afferma che sui social esiste la cosiddetta &#8220;<strong>Filter Bubble<\/strong>&#8221; una specie di bolla che mostra i contenuti politici a coloro che gi\u00e0 hanno idee coerenti, il che renderebbe limitato l&#8217;apporto dei social alle campagne elettorali.<\/p>\n<p>Insomma, secondo gli esperti di Arcore, lo strumento pi\u00f9 efficace per raccogliere consensi \u00e8 ancora la televisione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I politici utilizzano i social media per influenzarci. E non si tratta solamente di comunicare messaggi ripetitivi, fare promesse elettorali o chiederci il voto. Comprendono e sfruttano le nostre emozioni e seguono delle strategie ben precise per cambiare il nostro modo di pensare senza che ce ne accorgiamo. Come un gioco a biliardo, con alcune [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":52135,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[1413],"tags":[],"class_list":{"0":"post-52128","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-attualita","8":"pmpro-has-access"},"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/bigstock_social_media_wordcloud_glowing_58929081.jpg","wps_subtitle":"Giocano con le emozioni, sfruttano tutte le piattaforme e usano la forza dei media per influenzare i nostri comportamenti senza che ce ne accorgiamo. 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