{"id":58056,"date":"2023-02-10T16:00:14","date_gmt":"2023-02-10T15:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alground.com\/site\/?p=58056"},"modified":"2023-02-10T16:00:17","modified_gmt":"2023-02-10T15:00:17","slug":"il-giorno-del-ricordo-le-foibe-e-lesodo-un-orrore-da-ricordare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/il-giorno-del-ricordo-le-foibe-e-lesodo-un-orrore-da-ricordare\/58056\/","title":{"rendered":"Il Giorno del Ricordo. Le foibe e l\u2019esodo. Un orrore da ricordare"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f70782df4b6\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f70782df4b6\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/il-giorno-del-ricordo-le-foibe-e-lesodo-un-orrore-da-ricordare\/58056\/#La_data_commemorativa\" >La data commemorativa<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/il-giorno-del-ricordo-le-foibe-e-lesodo-un-orrore-da-ricordare\/58056\/#Lorrore_delle_foibe\" >L\u2019orrore delle foibe<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/il-giorno-del-ricordo-le-foibe-e-lesodo-un-orrore-da-ricordare\/58056\/#Labbandono_della_propria_terra\" >L\u2019abbandono della propria terra<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<p><strong>In Italia, a partire dal 2004, si celebra il 10 febbraio la giornata solenne conosciuta come \u201cGiorno del Ricordo\u201d<\/strong>. Per commemorare le vittime italiane delle persecuzioni etniche perpetrate a opera di Tito al Confine Orientale d\u2019Italia, in quella parte d\u2019Italia che un tempo era Venezia Giulia, poi ceduta nel 1947 come pegno di guerra. E si celebra il 10 febbraio anche per commemorare il dolore dell\u2019esodo di tutti coloro che scelsero di lasciare le loro terre nat\u00ece pur di rimanere italiani, in cerca di salvezza e libert\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A pagare le colpe della guerra sembra che fu essenzialmente quella parte di popolazione italiana<\/strong>. Cosa che \u00e8 stata per lo pi\u00f9 dimenticata. Poich\u00e9 essi pagarono con le loro terre e talvolta con la vita, mentre il resto d\u2019Italia celebrava la vittoria degli Alleati per i quali l\u2019Italia rapidamente si schier\u00f2 al termine del secondo conflitto mondiale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_data_commemorativa\"><\/span>La data commemorativa<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>E\u2019 un fatto che non pu\u00f2 essere ignorato che\u00a0<strong>solo 57 anni dopo il 10 febbraio del 1947, quando fu firmato il trattato di Parigi\u00a0<\/strong>dove l\u2019Italia cedeva parte dei suoi territori orientali, l\u2019Italia finalmente stabil\u00ec la data commemorativa per ricordare gli strazianti fatti dell\u2019esodo giuliano dalmata e delle persecuzioni etniche. Con molta difficolt\u00e0 quel popolo italiano trov\u00f2 ascolto e spazio anche nel cuore del resto d\u2019Italia, finalmente pronta a riconoscere, celebrare e commemorare la loro tragedia.\u00a0<strong>Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato per primo<\/strong>, come massima carica dello Stato, del negazionismo italiano relativo ai fatti delle foibe e dell\u2019esodo giuliano dalmata.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"752\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/bandierefiume.webp\" alt=\"\" class=\"wp-image-58057\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/bandierefiume.webp 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/bandierefiume-300x220.webp 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/bandierefiume-768x564.webp 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L\u2019Istria, Fiume e la Dalmazia oggi fanno parte dei confini croati. Ma un tempo l\u00ec convivevano pacificamente le due etnie, slava e italiana. Fu a causa delle mire espansionistiche di Tito il sanguinario che quell\u2019equilibrio si spezz\u00f2 e che gli italiani divennero vittime di violenze e persecuzioni a causa della loro etnia. E questo proprio quando il resto d\u2019Italia invece festeggiava la Liberazione, ma in quelle terre furono \u201cliberati\u201d da Tito, ovvero passarono da una dittatura ad un\u2019altra.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lorrore_delle_foibe\"><\/span>L\u2019orrore delle foibe<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Molti hanno sentito parlare delle foibe, ma non tutti sanno che cosa sono<\/strong>. Il territorio dell\u2019Istria e della Dalmazia \u00e8 noto per essere carsico, l\u00e0 si formano spaventosi crepacci, fessure nella terra che si sviluppano per decine e decine di metri in profondit\u00e0, conosciute come foibe.&nbsp;<strong>La punizione per infoibamento era una triste usanza da quelle parti<\/strong>, quando degli aguzzini decidevano di disfarsi di nemici politici, ad esempio. Questo per dire che non furono certo gli slavi di Tito i primi a ricorrere a un mezzo cos\u00ec brutale, tuttavia il fenomeno allora sub\u00ec un picco e una regolare efferatezza legata appunto alla semplice etnia, che va senza dubbio annoverata sotto il nome di \u201cpulizia etnica\u201d, o strage d\u2019innocenti.<\/p>\n\n\n\n<p>La morte per infoibamento \u00e8 particolarmente atroce. I prigionieri, colpevoli spesso solo di essere italiani, venivano incatenati gli uni agli altri e poi gettati in questi crepacci senza fondo, che sono le foibe. Alcuni venivano sparati sul ciglio del crepaccio, cos\u00ec cadendo trascinavano con s\u00e9 chi ancora era vivo, per crudelt\u00e0 e anche per risparmiare munizioni. Chi sopravviveva alla caduta, ed erano in molti, rimaneva ad agonizzare senza\u2019acqua e senza cibo, nelle tenebre di quelle spaventose fessure, malmenati e feriti per la caduta, incatenati ai loro compagni di sventura morti, e non di rado venivano infoibati insieme a loro anche dei poveri cani, affinch\u00e9 li tormentassero con il loro latrato e con la loro fame.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Molti altri italiani furono uccisi anche nei campi di prigionia dei titini<\/strong>. Le vittime da infoibamento di quel periodo sono oltre 11.000. Mentre gli esuli dell\u2019esodo giuliano dalmata, ovvero coloro che partirono per non rivedere mai pi\u00f9 le loro terre, furono tra le 250.000 e le 350.000 persone. Intere citt\u00e0 si spostarono, la citt\u00e0 di Pola per la quasi totalit\u00e0 della sua popolazione, per fuggire dalla crudelt\u00e0 di Tito e per mantenere orgogliosamente il proprio status di italiani, per non tradire s\u00e9 stessi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Labbandono_della_propria_terra\"><\/span>L\u2019abbandono della propria terra<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Persone che dovettero scegliere se rimanere nelle loro case per\u00f2 optare per la cittadinanza slava, oppure mantenere la cittadinanza italiana a costo per\u00f2 di dover abbandonare tutto, di essere espropriati di ogni bene e di cercare fortuna altrove.&nbsp;<strong>La maggior parte fuggirono in Italia, dove non sempre furono ben accolti. Non era consentito rimanere italiani nelle terre di Tito<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ricordo di avvenimenti cos\u00ec tragici e drammatici, che ci riguardano da vicino, \u00e8 importante oggi e sempre.&nbsp;<strong>Nascondersi la realt\u00e0, rinnegare la Storia sono solo corsie preferenziali che possono condurre rapidamente a ripercorrere, ancora e ancora<\/strong>, quella strada sbagliata di dolore e sangue. Solamente conoscendo le atrocit\u00e0 a cui pu\u00f2 arrivare l\u2019animo umano, solamente ricordando le storie dei nostri antenati, la nostra Storia recente e quella lontana, possiamo sperare di costruire un futuro migliore, un futuro dove non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio per altri errori e ingiustizie cos\u00ec tremende. Finch\u00e9 resta viva nei nostri ricordi la memoria per queste atrocit\u00e0, e finch\u00e9 le riconosciamo tutti come tali, abbiamo la possibilit\u00e0 di non doverle vivere pi\u00f9 da protagonisti, n\u00e9 noi n\u00e9 i nostri posteri.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In Italia, a partire dal 2004, si celebra il 10 febbraio la giornata solenne conosciuta come \u201cGiorno del Ricordo\u201d. Per commemorare le vittime italiane delle persecuzioni etniche perpetrate a opera di Tito al Confine Orientale d\u2019Italia, in quella parte d\u2019Italia che un tempo era Venezia Giulia, poi ceduta nel 1947 come pegno di guerra. 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