{"id":59190,"date":"2025-04-03T10:22:37","date_gmt":"2025-04-03T09:22:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alground.com\/site\/?p=59190"},"modified":"2025-04-03T10:22:41","modified_gmt":"2025-04-03T09:22:41","slug":"guerra-commerciale-globale-le-nuove-tariffe-di-trump","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/guerra-commerciale-globale-le-nuove-tariffe-di-trump\/59190\/","title":{"rendered":"Guerra commerciale globale: le nuove tariffe di Trump"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f787575f663\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f787575f663\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/guerra-commerciale-globale-le-nuove-tariffe-di-trump\/59190\/#Mercati_in_caduta_inflazione_in_salita\" >Mercati in caduta, inflazione in salita<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/guerra-commerciale-globale-le-nuove-tariffe-di-trump\/59190\/#La_risposta_del_mondo\" >La risposta del mondo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/guerra-commerciale-globale-le-nuove-tariffe-di-trump\/59190\/#Il_ritorno_del_protezionismo\" >Il ritorno del protezionismo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/guerra-commerciale-globale-le-nuove-tariffe-di-trump\/59190\/#Il_peso_geopolitico\" >Il peso geopolitico<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<p>Con un colpo di penna e toni da campagna elettorale, il presidente Donald Trump ha acceso una nuova miccia nel gi\u00e0 instabile panorama economico globale. Mercoled\u00ec ha annunciato l\u2019imposizione di una tariffa del 10% su tutte le importazioni negli Stati Uniti, con dazi maggiorati per i principali partner commerciali. La misura ha immediatamente provocato onde d\u2019urto nei mercati, acceso il malcontento di alleati storici e spinto analisti e leader politici a parlare apertamente di una guerra commerciale su scala globale.<\/p>\n\n\n\n<p>La mossa, definita da Trump una &#8220;risposta reciproca&#8221; alle barriere commerciali estere, ha fatto impennare l\u2019aliquota effettiva sulle importazioni statunitensi al 22%, un livello che non si vedeva da oltre un secolo. Fitch Ratings ha confermato che si tratta del picco massimo dal 1910, segnando una rottura netta con l\u2019approccio liberista che ha guidato il commercio mondiale per decenni.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Mercati_in_caduta_inflazione_in_salita\"><\/span>Mercati in caduta, inflazione in salita<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Le reazioni non si sono fatte attendere. Gioved\u00ec, le borse di Pechino e Tokyo hanno registrato ribassi significativi, scendendo ai minimi degli ultimi mesi. L\u2019Europa non \u00e8 andata meglio: il DAX tedesco ha guidato le perdite, colpito in pieno in quanto locomotiva dell\u2019export europeo. I futures di Wall Street sono crollati, segno che gli investitori stanno ripiegando verso beni rifugio come oro e titoli di Stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel mirino, ora, ci sono gli effetti a catena: inflazione, perdita di fiducia, rischio recessione. \u201cQueste tariffe faranno salire i prezzi di beni quotidiani, dai telefoni al cibo,\u201d ha dichiarato Nigel Green, CEO del gruppo finanziario deVere. \u201cE ci\u00f2 in un momento in cui l\u2019inflazione \u00e8 gi\u00e0 fastidiosamente persistente.\u201d<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_risposta_del_mondo\"><\/span>La risposta del mondo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Le reazioni delle principali potenze economiche non si sono limitate a commenti indignati. Cina e Unione Europea hanno annunciato possibili contromisure, parlando apertamente di ritorsioni. La Cina, secondo maggiore esportatore al mondo verso gli Stati Uniti, ora si trova ad affrontare tariffe fino al 54% sulle proprie merci. Anche l\u2019UE si dice pronta a reagire.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLe conseguenze saranno disastrose per milioni di persone in tutto il mondo,\u201d ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Il blocco dei 27 membri ha gi\u00e0 preparato un pacchetto di contromisure nel caso in cui i colloqui con Washington fallissero.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Tesoro americano, attraverso il segretario Scott Bessent, ha ribadito la linea dura: ogni azione ostile da parte degli altri paesi \u201cporter\u00e0 solo a un\u2019escalation\u201d. Un\u2019escalation che, secondo molti, \u00e8 gi\u00e0 iniziata.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_ritorno_del_protezionismo\"><\/span>Il ritorno del protezionismo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019idea alla base della strategia di Trump \u00e8 semplice: riportare la produzione in patria, ridurre la dipendenza dall\u2019estero e rilanciare l\u2019industria manifatturiera americana. Ma i critici la bollano come anacronistica. \u201cPer decenni, il nostro Paese \u00e8 stato saccheggiato, depredato, violentato e depredato da nazioni vicine e lontane,\u201d ha dichiarato Trump, in una delle sue dichiarazioni pi\u00f9 dure. Il linguaggio non lascia spazio a interpretazioni: per l\u2019ex presidente, il commercio internazionale \u00e8 una battaglia da vincere, non una cooperazione da gestire.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si tratta solo di tariffe generalizzate. L\u2019amministrazione ha anche chiuso una scappatoia nota come \u201cde minimis\u201d, che permetteva l\u2019importazione esente da dazi di pacchi di valore inferiore agli 800 dollari, un sistema largamente usato dalle aziende cinesi. Il provvedimento entrer\u00e0 in vigore il 2 maggio e mira ufficialmente a limitare l\u2019ingresso di fentanyl negli Stati Uniti. In pratica, per\u00f2, rappresenta un ulteriore freno alle merci a basso costo, e colpisce direttamente l\u2019e-commerce globale.<\/p>\n\n\n\n<p>Altri dazi sono gi\u00e0 in arrivo. La Casa Bianca ha fatto sapere che colpiranno settori strategici come semiconduttori, farmaceutici e minerali critici. Anche le importazioni di automobili sono nel mirino, con tariffe gi\u00e0 attive su acciaio, alluminio e prodotti derivati per un valore di circa 150 miliardi di dollari.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_peso_geopolitico\"><\/span>Il peso geopolitico<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La decisione di colpire indistintamente amici e rivali ha creato un fronte insolitamente compatto contro Washington. Canada e Messico, storici partner nel quadro del vecchio NAFTA (ora USMCA), erano gi\u00e0 stati bersagli di dazi del 25% e, sebbene non tocchi loro l\u2019ultima stretta, rimangono colpiti da un clima di incertezza che mina le relazioni commerciali bilaterali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il protezionismo trumpiano rappresenta una chiara rottura con la globalizzazione che ha caratterizzato gli ultimi decenni. Una rottura che avviene in un momento delicato: la ripresa post-pandemica \u00e8 ancora fragile, l\u2019inflazione \u00e8 elevata, e le catene di approvvigionamento globali faticano a normalizzarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>A pagare il prezzo pi\u00f9 alto, come spesso accade, saranno i consumatori. L\u2019aumento del costo della vita negli Stati Uniti potrebbe pesare su milioni di famiglie. Allo stesso tempo, i produttori esteri si trovano improvvisamente tagliati fuori da uno dei mercati pi\u00f9 importanti al mondo. I rischi per l\u2019occupazione, da entrambe le sponde dell\u2019Atlantico e del Pacifico, sono reali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impressione \u00e8 che Trump stia giocando una partita interna in chiave elettorale, puntando a galvanizzare una base elettorale che vede nel made in USA una promessa da mantenere a tutti i costi. Ma il prezzo di questa strategia rischia di essere globale, e molto salato.<\/p>\n\n\n\n<p>La guerra commerciale \u00e8 entrata in una nuova fase. Se nessuno far\u00e0 un passo indietro, il mondo potrebbe trovarsi di fronte a una frammentazione economica che ricorda pi\u00f9 gli anni Trenta del Novecento che l\u2019inizio di un nuovo secolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con un colpo di penna e toni da campagna elettorale, il presidente Donald Trump ha acceso una nuova miccia nel gi\u00e0 instabile panorama economico globale. Mercoled\u00ec ha annunciato l\u2019imposizione di una tariffa del 10% su tutte le importazioni negli Stati Uniti, con dazi maggiorati per i principali partner commerciali. 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