{"id":59252,"date":"2025-05-12T17:30:46","date_gmt":"2025-05-12T16:30:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alground.com\/site\/?p=59252"},"modified":"2025-05-12T17:30:48","modified_gmt":"2025-05-12T16:30:48","slug":"stati-uniti-e-cina-nuovi-accordi-sui-dazi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/stati-uniti-e-cina-nuovi-accordi-sui-dazi\/59252\/","title":{"rendered":"Stati Uniti e Cina, nuovi accordi sui dazi"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f7a576ecee7\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f7a576ecee7\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/stati-uniti-e-cina-nuovi-accordi-sui-dazi\/59252\/#I_numeri_dellaccordo\" >I numeri dell\u2019accordo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/stati-uniti-e-cina-nuovi-accordi-sui-dazi\/59252\/#Il_retroscena_dal_%E2%80%9CLiberation_Day%E2%80%9D_alla_tregua_lampo\" >Il retroscena: dal \u201cLiberation Day\u201d alla tregua lampo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/stati-uniti-e-cina-nuovi-accordi-sui-dazi\/59252\/#Le_ombre_sul_futuro_dal_fentanyl_alla_competizione_tecnologica\" >Le ombre sul futuro: dal fentanyl alla competizione tecnologica<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/stati-uniti-e-cina-nuovi-accordi-sui-dazi\/59252\/#Prossimi_appuntamenti_luglio_2025_come_banco_di_prova\" >Prossimi appuntamenti: luglio 2025 come banco di prova<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<p><br>In una svolta attesa dai mercati globali, Stati Uniti e Cina hanno raggiunto un accordo temporaneo per ridurre reciprocamente le tariffe doganali, alleggerendo una guerra commerciale che durava da sette anni e minacciava di innescare una recessione mondiale. L\u2019intesa, definita \u201cstorica\u201d dal Segretario al Tesoro americano Scott Bessent, prevede un <strong>taglio immediato dei dazi del 115% su entrambi i fronti<\/strong>, con effetti a partire da mercoled\u00ec 14 maggio.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_numeri_dellaccordo\"><\/span><strong>I numeri dell\u2019accordo<\/strong><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo i dettagli resi noti a Ginevra, dove i negoziatori si sono incontrati per due giorni, Washington abbatter\u00e0 le tariffe aggiuntive imposte ad aprile 2025 <strong>dal 145% al 30%<\/strong> su beni cinesi per un valore di 200 miliardi di dollari, mantenendo un dazio base del 10% ereditato da precedenti amministrazioni. Pechino, dal canto suo, ridurr\u00e0 i propri dazi <strong>dal 125% al 10%<\/strong> su prodotti statunitensi equivalenti, incluso grano, carne bovina e componenti elettronici. La tregua durer\u00e0 90 giorni, durante i quali le parti valuteranno l\u2019impatto economico e negozieranno ulteriori alleggerimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Abbiamo rappresentato entrambi i nostri interessi nazionali con successo<\/em>\u201d, ha dichiarato Bessent nel briefing congiunto con il rappresentante commerciale Jamieson Greer. \u201c<em>Nessuno dei due Paesi vuole un disaccoppiamento: i dazi elevati equivalgono a un embargo, e non \u00e8 questa la direzione<\/em>\u201d. Il segretario ha inoltre annunciato l\u2019istituzione di un <strong>forum permanente di consultazione<\/strong>, con incontri bisettimanali alternati tra USA, Cina e Paesi terzi come Singapore, per gestire le dispute commerciali.<\/p>\n\n\n\n<p>La notizia ha scatenato un\u2019ondata di ottimismo sui mercati finanziari. Il dollaro si \u00e8 rafforzato dello 0,8% contro lo yen e l\u2019euro, mentre i futures sull\u2019indice S&amp;P 500 sono saliti dell\u20191,4%, trascinati dai titoli tech e industriali. In Europa, le azioni di Maersk sono schizzate del 12%, dopo che la compagnia danese aveva lamentato un crollo del 40% nei volumi di container transatlantici a causa della guerra commerciale<a href=\"https:\/\/www.reuters.com\/world\/what-have-china-united-states-agreed-geneva-2025-05-12\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">5<\/a>. Anche i colossi del lusso LVMH e Kering hanno registrato rialzi superiori al 6%, specchio delle aspettative su una ripresa degli acquisti cinesi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl risultato supera le attese: prevedevo un taglio al 50%\u201d, ha commentato Zhiwei Zhang, capoeconomista di Pinpoint Asset Management a Hong Kong. \u201cOra gli investitori temono meno le interruzioni delle catene di approvvigionamento, almeno nel breve termine\u201d. Tuttavia, gli analisti avvertono che le <strong>tariffe residue del 10%<\/strong> continueranno a gravare su settori strategici come semiconduttori, acciaio e farmaci, con un deficit commerciale USA-Cina ancora fermo a 295 miliardi di dollari.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_retroscena_dal_%E2%80%9CLiberation_Day%E2%80%9D_alla_tregua_lampo\"><\/span><strong>Il retroscena: dal \u201cLiberation Day\u201d alla tregua lampo<\/strong><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019accordo arriva dopo mesi di escalation culminati lo scorso aprile con il cosiddetto <strong>\u201cLiberation Day\u201d<\/strong>, quando il presidente Donald Trump aveva imposto dazi del 145% sul 60% delle importazioni cinesi, definendolo \u201cun regalo agli operai americani\u201d. Una mossa che aveva spinto Pechino a bloccare le esportazioni di terre rare essenziali per l\u2019industria bellica statunitense e ad alzare al 125% i dazi su 300 prodotti USA, dal grano del Midwest ai Boeing.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo fonti vicine ai negoziati, la svolta \u00e8 maturata grazie alla mediazione informale della Svizzera, che ha ospitato gli incontri nella residenza privata dell\u2019ambasciatore elvetico all\u2019ONU, affacciata sul lago di Ginevra. \u201cIl setting ha favorito un dialogo costruttivo\u201d, ha riconosciuto Bessent, sottolineando il tono \u201camichevole ma fermo\u201d dei colloqui.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_ombre_sul_futuro_dal_fentanyl_alla_competizione_tecnologica\"><\/span><strong>Le ombre sul futuro: dal fentanyl alla competizione tecnologica<\/strong><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Nonostante i progressi, restano nodi irrisolti. Il rappresentante commerciale Greer ha confermato che le trattative sul <strong>contrasto al traffico di fentanyl<\/strong>, una delle giustificazioni iniziali di Trump per i dazi, proseguiranno su un binario separato, senza garanzie immediate. Intanto, Pechino ha gi\u00e0 avvertito: \u201c<em>Se non ci saranno ulteriori progressi entro agosto, le tariffe torneranno ai livelli precedenti<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 poi la questione della <strong>guerra tecnologica<\/strong>. L\u2019accordo non menziona le restrizioni USA sulle esportazioni di chip avanzati verso la Cina, n\u00e9 i sussidi cinesi alle aziende di energia rinnovabile, considerati \u201cpratiche sleali\u201d da Washington. \u201cQuesta \u00e8 una tregua, non una pace\u201d, sintetizza Rebecca Strauss del Council on Foreign Relations. \u201cIl conflitto strategico resta intatto, e con esso i rischi di nuove escalation\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Prossimi_appuntamenti_luglio_2025_come_banco_di_prova\"><\/span><strong>Prossimi appuntamenti: luglio 2025 come banco di prova<\/strong><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>I negoziatori si incontreranno di nuovo entro fine luglio per valutare l\u2019efficacia dell\u2019accordo. Nel frattempo, l\u2019attenzione si sposta sul <strong>voto di midterm<\/strong> statunitense di novembre, dove Trump punta a capitalizzare il successo della tregua per riconquistare il Congresso. Ma per milioni di imprese e lavoratori colpiti dai dazi, il vero test arriver\u00e0 il 14 agosto, quando scadr\u00e0 la finestra dei 90 giorni. In caso di fallimento, le tariffe torneranno ai massimi storici, riaccendendo lo spettro della recessione globale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una svolta attesa dai mercati globali, Stati Uniti e Cina hanno raggiunto un accordo temporaneo per ridurre reciprocamente le tariffe doganali, alleggerendo una guerra commerciale che durava da sette anni e minacciava di innescare una recessione mondiale. 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