{"id":59271,"date":"2025-05-18T15:34:02","date_gmt":"2025-05-18T14:34:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alground.com\/site\/?p=59271"},"modified":"2025-05-18T15:34:43","modified_gmt":"2025-05-18T14:34:43","slug":"ucraina-la-russia-lancia-attacco-di-droni-piu-massiccio-mai-eseguito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/ucraina-la-russia-lancia-attacco-di-droni-piu-massiccio-mai-eseguito\/59271\/","title":{"rendered":"Ucraina: la Russia lancia attacco di droni pi\u00f9 massiccio mai eseguito"},"content":{"rendered":"\n<p>Nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2025, l\u2019Ucraina ha vissuto uno dei momenti pi\u00f9 cupi dall\u2019inizio dell\u2019invasione russa. In sole nove ore, il Paese \u00e8 stato bersagliato da 273 droni, un numero che segna un nuovo record dall\u2019inizio della guerra. L\u2019attacco, diretto principalmente contro le regioni di Kyiv, Dnipropetrovsk e Donetsk, ha causato la morte di una giovane donna nel distretto di Obukhiv, il ferimento di almeno tre civili \u2013 tra cui un bambino di quattro anni \u2013 e la distruzione di infrastrutture civili. Non \u00e8 solo il bilancio umano a far riflettere, ma il significato politico e militare di quest\u2019azione, arrivata a meno di 48 ore dal fallimento dei primi colloqui di pace diretti tra Russia e Ucraina dopo tre anni di guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>I negoziati, tenutisi a Istanbul il 16 maggio, si sono rivelati un tentativo fragile e probabilmente prematuro di avvicinare due posizioni ancora inconciliabili. Durati appena 100 minuti, gli incontri si sono conclusi con un accordo sullo scambio di prigionieri \u2013 1.000 per parte \u2013 ma nessun passo avanti su un cessate il fuoco. Le richieste russe, tra cui l\u2019abbandono da parte di Kyiv delle ambizioni NATO e la cessione dei territori occupati, sono state bollate come \u00abinaccettabili\u00bb dal governo ucraino. Una risposta netta, che ha chiarito quanto la distanza tra le due parti resti siderale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il giorno successivo ai colloqui, un drone russo ha colpito un minibus nella regione di Sumy, uccidendo nove civili. L\u2019attacco, che il presidente Zelensky ha definito \u00abdeliberato\u00bb, \u00e8 stato il preludio a un\u2019escalation ancora pi\u00f9 brutale. Poche ore dopo, centinaia di droni si sono alzati in volo contro l\u2019Ucraina, in quella che molti osservatori internazionali interpretano come una mossa ritorsiva da parte del Cremlino, decisa a rafforzare la propria posizione negoziale sul campo prima del previsto scambio di prigionieri.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019offensiva ha impegnato i sistemi di difesa aerea ucraini per tutta la notte. Gli allarmi antiaerei hanno suonato ininterrottamente fino alle 9 del mattino del 18 maggio, testimoniando l\u2019intensit\u00e0 e la durata dell\u2019attacco. Dei 273 droni, 88 sono stati abbattuti e altri 128 sono andati fuori rotta. Ma quelli che hanno raggiunto l\u2019obiettivo hanno lasciato un segno profondo. A Obukhiv, a sud della capitale, esplosioni e frammenti hanno raso al suolo edifici residenziali e colpito anche strutture civili nel centro di Kyiv.<\/p>\n\n\n\n<p>Il governatore della regione, Mykola Kalashnik, ha confermato il decesso di una donna colpita dai detriti. Il Centro ucraino per la lotta alla disinformazione, per bocca di Andriy Kovalenko, ha denunciato l\u2019utilizzo sistematico della guerra da parte russa come strumento di pressione durante i negoziati, sottolineando come l\u2019attacco sia parte di una strategia ben precisa: intimidire, fiaccare, forzare concessioni con la violenza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uso massiccio di droni, molti dei quali kamikaze e a basso costo, riflette una tattica russa studiata per logorare lentamente ma inesorabilmente la capacit\u00e0 difensiva ucraina. I sistemi di difesa forniti dall\u2019Occidente sono efficaci ma costosi, e non possono essere ovunque. Saturare i cieli con ondate di droni significa mettere sotto stress le batterie anti-aeree e aprire varchi nelle difese. \u00c8 una guerra d\u2019attrito tecnologica e psicologica che sta cambiando il volto del conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Zelensky ha reagito chiedendo un inasprimento delle sanzioni internazionali contro la Russia. Ha ribadito che la pressione economica \u00e8 uno degli ultimi strumenti rimasti alla comunit\u00e0 internazionale per fermare le uccisioni. Mentre le immagini delle macerie a Kyiv e delle vittime a Sumy fanno il giro del mondo, la Casa Bianca ha annunciato un\u2019iniziativa diplomatica: l\u2019ex presidente Donald Trump parler\u00e0 separatamente con Zelensky e Putin luned\u00ec 19 maggio, nel tentativo di riattivare un dialogo tra le parti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempismo dell\u2019attacco non \u00e8 casuale. I droni sono stati lanciati subito dopo i colloqui falliti, in una sorta di messaggio armato che cancella ogni spazio per illusioni. La Russia non sembra interessata a negoziare da una posizione di parit\u00e0. Vuole trattare solo quando l\u2019Ucraina sar\u00e0 stremata, militarmente o economicamente. Kyiv, al contrario, continua a insistere sulla necessit\u00e0 di un dialogo fondato sul diritto internazionale e sul rispetto dell\u2019integrit\u00e0 territoriale. Nessuna concessione sui territori occupati, nessun passo indietro sulle alleanze occidentali. \u00c8 una linea dura, ma coerente con l\u2019idea di sovranit\u00e0 che il popolo ucraino sta difendendo con le armi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il quadro che si delinea \u00e8 quello di una guerra entrata in una fase di pericoloso stallo, in cui ogni azione militare rischia di far deragliare definitivamente i pochi margini di trattativa rimasti. Con oltre il 20% del territorio ucraino ancora sotto occupazione russa e milioni di cittadini sfollati, le prospettive di pace sembrano ancora lontane. Gli esperti militari vedono due scenari possibili all\u2019orizzonte: un\u2019escalation ulteriore, con attacchi su larga scala per influenzare lo scambio di prigionieri e guadagnare vantaggi strategici, oppure un consolidamento difensivo da parte ucraina, in attesa di nuovi rifornimenti militari da parte della NATO.<\/p>\n\n\n\n<p>In entrambi i casi, la richiesta di Kyiv rimane la stessa: garanzie di sicurezza vincolanti da parte della comunit\u00e0 internazionale. Senza questo elemento, ogni trattativa rischia di trasformarsi in una tregua apparente, preludio a nuove ostilit\u00e0. La sfida non \u00e8 solo militare, ma politica. \u00c8 la definizione stessa dell\u2019ordine europeo e del concetto di sovranit\u00e0 a essere in gioco.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attacco del 18 maggio non \u00e8 solo un episodio bellico. \u00c8 il simbolo di un conflitto che ha ormai assunto una dimensione totale, in cui le battaglie si combattono sul campo, nei cieli, nei palazzi del potere e nei media internazionali. Una guerra che non pu\u00f2 essere congelata con un compromesso qualsiasi, ma solo risolta attraverso un equilibrio che riconosca i diritti di chi \u00e8 stato aggredito e punisca chi ha violato le regole fondamentali della convivenza tra Stati.<\/p>\n\n\n\n<p>Finch\u00e9 questo equilibrio non verr\u00e0 raggiunto, gli attacchi continueranno. I droni voleranno ancora sopra le citt\u00e0 ucraine. E il mondo rester\u00e0 con il fiato sospeso, in attesa di capire quale sar\u00e0 la prossima mossa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2025, l\u2019Ucraina ha vissuto uno dei momenti pi\u00f9 cupi dall\u2019inizio dell\u2019invasione russa. In sole nove ore, il Paese \u00e8 stato bersagliato da 273 droni, un numero che segna un nuovo record dall\u2019inizio della guerra. 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