{"id":59993,"date":"2025-06-30T22:06:13","date_gmt":"2025-06-30T21:06:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alground.com\/site\/?p=59993"},"modified":"2025-06-30T22:06:17","modified_gmt":"2025-06-30T21:06:17","slug":"guerra-segreta-cia-stati-uniti-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/guerra-segreta-cia-stati-uniti-ucraina\/59993\/","title":{"rendered":"La guerra segreta della Cia e degli Stati Uniti in Ucraina"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f82aaf9a73e\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f82aaf9a73e\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/guerra-segreta-cia-stati-uniti-ucraina\/59993\/#Il_segreto_dellalleanza_tra_Ucraina_e_Occidente_tra_strategie_militari_e_missioni_clandestine\" >Il segreto dell\u2019alleanza tra Ucraina e Occidente, tra strategie militari e missioni clandestine<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/guerra-segreta-cia-stati-uniti-ucraina\/59993\/#I_primi_passi_della_partnership_da_Kiev_a_Wiesbaden\" >I primi passi della partnership: da Kiev a Wiesbaden<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/guerra-segreta-cia-stati-uniti-ucraina\/59993\/#La_sfida_degli_M777_e_levoluzione_verso_gli_HIMARS\" >La sfida degli M777 e l\u2019evoluzione verso gli HIMARS<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/guerra-segreta-cia-stati-uniti-ucraina\/59993\/#Due_offensive_un_dubbio_Kherson_e_Kharkiv\" >Due offensive, un dubbio: Kherson e Kharkiv<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/guerra-segreta-cia-stati-uniti-ucraina\/59993\/#Il_peso_delle_rivalita_interne_e_la_cautela_occidentale\" >Il peso delle rivalit\u00e0 interne e la cautela occidentale<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/guerra-segreta-cia-stati-uniti-ucraina\/59993\/#I_droni_e_la_flotta_del_Mar_Nero_lescalation_nel_Mar_dAzov\" >I droni e la flotta del Mar Nero: l\u2019escalation nel Mar d\u2019Azov<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/guerra-segreta-cia-stati-uniti-ucraina\/59993\/#Le_linee_rosse_si_spostano_Crimea_Russia_e_nuovi_scenari\" >Le linee rosse si spostano: Crimea, Russia e nuovi scenari<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-8\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/guerra-segreta-cia-stati-uniti-ucraina\/59993\/#Le_offensive_mancate_e_lincubo_dellescalation\" >Le offensive mancate e l\u2019incubo dell\u2019escalation<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-9\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/guerra-segreta-cia-stati-uniti-ucraina\/59993\/#Dal_2024_in_poi_nuove_operazioni_nuove_tensioni\" >Dal 2024 in poi: nuove operazioni, nuove tensioni<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-10\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/guerra-segreta-cia-stati-uniti-ucraina\/59993\/#Un_conflitto_appeso_a_un_filo_geopolitico\" >Un conflitto appeso a un filo geopolitico<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<p>La guerra in Ucraina ha molte sfaccettature. Non basta pensare ad un aggredito, il popolo ucraino e un aggressore, la Russia. Non serve capire chi ha sbagliato, o forse chi ha sbagliato per primo, si pu\u00f2 guardare anche solamente la realt\u00e0: la dura e lucida guerra tra due nazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0, due nazioni. Siamo sicuri che sia proprio cos\u00ec? Ovviamente no. E la prova ce lo d\u00e0 questo articolo. Non \u00e8 di chi scrive, ma dei giornalisti del New York Times. Abbiamo letto l\u2019originale, tradotto e condensato alcune parti per renderlo molto pi\u00f9 facile da leggere e da capire.<br>Di cosa parla? Della guerra per procura degli Stati Uniti contro la Russia.<\/p>\n\n\n\n<p>Se poi vogliamo vederla in modo pi\u00f9 etico, l\u2019aiuto degli Stati Uniti in una guerra tra un colosso, la Russia e una nazione fiera ma piccola, l\u2019Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma come sappiamo tutti, l\u2019etica, in guerra, non ha posto. In fondo all\u2019articolo trovate il link al lunghissimo originale del Nyt.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Traduzione e adattamento di Alessandro Trizio<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_segreto_dellalleanza_tra_Ucraina_e_Occidente_tra_strategie_militari_e_missioni_clandestine\"><\/span><strong>Il segreto dell\u2019alleanza tra Ucraina e Occidente, tra strategie militari e missioni clandestine<\/strong><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>In una mattina di primavera, a due mesi dall\u2019entrata delle truppe d\u2019invasione di Vladimir Putin in Ucraina, un convoglio di auto non contrassegnate si \u00e8 fermato in un angolo di una strada di Kiev, caricando due uomini in abiti civili di mezza et\u00e0 . Il convoglio composto da commando britannici in uniforme e pesantemente armati ha poi percorso 640 chilometri fino al confine polacco, attraversato agevolmente grazie a passaporti diplomatici, per raggiungere l\u2019aeroporto di Rzesz\u00f3w-Jasionka. L\u00ec un aereo cargo C-130 attendeva pronto con i motori accesi per decollare alla volta della Clay Kaserne di Wiesbaden, quartier generale dell\u2019esercito americano in Europa e Africa.<\/p>\n\n\n\n<p>A bordo, due generali ucraini di alto rango, fra cui il tenente generale Mykhaylo Zabrodskyi, invitato a contribuire alla creazione di quello che sarebbe divenuto uno dei segreti pi\u00f9 gelosamente custoditi della guerra: una partnership di intelligence, strategia, pianificazione e tecnologia destinata a cambiare le sorti del conflitto. Questa struttura avrebbe permesso all\u2019amministrazione Biden di sostenere l\u2019esercito ucraino e di contrapporsi, senza rischi di escalation, alle forze russe.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale alleanza ha operato in un crescendo di operazioni clandestine, pianificazioni condivise e uno scambio costante di informazioni. Dalla fornitura di artiglieria M777 e sistemi missilistici HIMARS allo sviluppo di droni marittimi, la collaborazione tra Stati Uniti, Paesi NATO e Ucraina si \u00e8 rivelata cruciale nel respingere gli assalti russi, come nel caso dell\u2019affondamento dell\u2019incrociatore Moskva o nel contrasto alle offensive terrestri a Kharkiv e Cherson. Eppure, secondo le ricostruzioni degli stessi protagonisti, non sono mancati momenti di attrito, diffidenza e visioni strategiche divergenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_primi_passi_della_partnership_da_Kiev_a_Wiesbaden\"><\/span><strong>I primi passi della partnership: da Kiev a Wiesbaden<\/strong><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Tutto \u00e8 iniziato quando il generale Zabrodskyi \u00e8 stato condotto all\u2019Auditorium Tony Bass della guarnigione di Wiesbaden. Un ambiente che fino a poco tempo prima ospitava gare di tiro di scout e concerti di bande militari, ora trasformato in un fitto dedalo di cubicoli con ufficiali di varie nazioni. Qui si coordinavano le prime spedizioni occidentali di artiglieria pesante in Ucraina, tra cui i temuti M777 e i preziosi proiettili da 155 mm.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricevuto dal tenente generale Christopher T. Donahue, comandante del 18\u00b0 corpo aviotrasportato, Zabrodskyi si \u00e8 sentito proporre un patto: unire le competenze sul campo degli ucraini alle avanzate capacit\u00e0 d\u2019intelligence e di pianificazione dell\u2019esercito statunitense e dei suoi alleati. \u201c<em>Ho detto al comandante in capo che avevamo trovato il nostro partner<\/em>\u201d, ricorda lo stesso Zabrodskyi, rimasto colpito dalla leadership di Donahue.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante le diffidenze iniziali dovute anche ai tentennamenti occidentali del 2014 e delle limitazioni imposte dalla Casa Bianca nella condivisione di informazioni sensibili, gli ucraini scoprirono rapidamente i vantaggi di ricevere dati di intelligence precisi e in tempo reale. Grazie a questi, le forze di Kiev riuscirono a neutralizzare un radar russo \u201cZoopark\u201d (Si tratta di un radar&nbsp;attivo mobile a scansione elettronica)&nbsp;e a sventare un tentativo di attraversamento fluviale vicino a Sievierodonetsk. Era solo l\u2019inizio della convergenza fra l\u2019analisi strategica occidentale e l\u2019audacia operativa ucraina.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_sfida_degli_M777_e_levoluzione_verso_gli_HIMARS\"><\/span><strong>La sfida degli M777 e l\u2019evoluzione verso gli HIMARS<\/strong><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Se i primi aiuti militari erano stati limitati a sistemi antiaerei, anticarro e droni, con l\u2019avanzare del conflitto divenne necessario un cambio di passo. Gli Stati Uniti decisero di inviare obici M777 e munizioni a lungo raggio, permettendo agli ucraini di reggere l\u2019urto russo nel Donbass e di frenare le avanzate sul fronte meridionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Malgrado la freddezza iniziale per il timore di innescare un\u2019escalation internazionale, gli Stati Uniti acconsentirono a fornire poi i sistemi missilistici ad alta mobilit\u00e0 (HIMARS), con una gittata di circa 80 chilometri e testate di precisione. A Wiesbaden, il generale Donahue e i suoi uomini iniziarono a trasmettere \u201cpunti di interesse\u201d, ovvero coordinate di obiettivi russi estrapolate dall\u2019intelligence americana, che gli artiglieri ucraini avrebbero colpito con fermezza. Il successo fu immediato: le forze russe, sorprese, subirono durissimi colpi al morale e perdite crescenti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Due_offensive_un_dubbio_Kherson_e_Kharkiv\"><\/span><strong>Due offensive, un dubbio: Kherson e Kharkiv<\/strong><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>In quel momento, le forze di Kiev apparivano in grado di passare all\u2019offensiva. Dopo un periodo di pianificazione tra ucraini e Task Force Dragon (cos\u00ec era stata ribattezzata la squadra guidata dal generale Donahue), si decise di sferrare un colpo a sud, verso Kherson, e di lanciare un\u2019azione pi\u00f9 contenuta a est, nella zona di Kharkiv.<\/p>\n\n\n\n<p>I due assalti avrebbero dovuti scaglionare nel tempo. Ma la decisione del presidente Volodymyr Zelensky di anticipare l\u2019operazione meridionale, con la speranza di mostrare risultati concreti prima di un importante vertice internazionale, port\u00f2 paradossalmente a un\u2019evoluzione fulminea a est, dove la resistenza russa collass\u00f2 inaspettatamente. Le forze di Kharkiv avanzarono cos\u00ec a tappe forzate, mentre a sud il comando ucraino esitava nel colpire i russi in ritirata sulla riva occidentale del Dnipro.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli attriti e l\u2019incertezza su come sfruttare il vantaggio rallentarono i progressi: alcuni comandanti preferivano un approccio pi\u00f9 cauto, altri invocavano l\u2019audacia. Intanto, le trincee difensive scavate dall\u2019esercito russo si moltiplicavano, arginando l\u2019eventuale avanzata ucraina verso la Crimea.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_peso_delle_rivalita_interne_e_la_cautela_occidentale\"><\/span><strong>Il peso delle rivalit\u00e0 interne e la cautela occidentale<\/strong><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019alleanza era solida, eppure non priva di incrinature. Sul fronte ucraino, rivalit\u00e0 personali emergevano tra i generali Valery Zaluzhny e Oleksandr Syrsky, in competizione per leadership e risorse (come i preziosi sistemi HIMARS) . Alcune scelte, come il dispendioso assalto a Bakhmut, finirono per depotenziare il grande sforzo offensivo a sud, trasformando quella che avrebbe potuto essere un\u2019avanzata decisiva in un nuovo stallo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal lato americano, vigevano restrizioni e linee rosse dettate da Washington. L\u2019amministrazione Biden temeva che un coinvolgimento troppo profondo, o attacchi diretti su obiettivi \u201csensibili\u201d in territorio russo, potesse scatenare una reazione ancora pi\u00f9 estrema di Putin. Perci\u00f2, all\u2019inizio, era proibito segnalare con precisione obiettivi in Crimea o fornire coordinate che permettessero di colpire dentro i confini russi. Tuttavia, col passare dei mesi e l\u2019intensificarsi della guerra, tali limitazioni furono progressivamente allentate.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_droni_e_la_flotta_del_Mar_Nero_lescalation_nel_Mar_dAzov\"><\/span><strong>I droni e la flotta del Mar Nero: l\u2019escalation nel Mar d\u2019Azov<\/strong><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Un esempio di questa evoluzione fu la serie di attacchi contro la flotta russa del Mar Nero a Sebastopoli, in Crimea. Inizialmente, la Casa Bianca aveva vietato di aiutare direttamente un\u2019azione in territori che Mosca considerava parte della Federazione. Ma i timori degli alleati lasciarono gradualmente spazio all\u2019urgenza di colpire basi, navi e sottomarini russi che continuavano a lanciare missili contro l\u2019Ucraina.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il placet americano e britannico, la marina ucraina, sostenuta dalla CIA, svilupp\u00f2 una flotta di droni marittimi in grado di superare i sistemi di difesa russi. Parallelamente, il Pentagono allarg\u00f2 la condivisione d\u2019intelligence, inviando \u201cpunti di interesse\u201d per colpire con razzi di precisione obiettivi sensibili, come depositi di munizioni o centri di comando russi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_linee_rosse_si_spostano_Crimea_Russia_e_nuovi_scenari\"><\/span><strong>Le linee rosse si spostano: Crimea, Russia e nuovi scenari<\/strong><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Se in precedenza era impensabile toccare il ponte sullo Stretto di Kerch, simbolo dell\u2019annessione della Crimea, ora il clima era cambiato. L\u2019amministrazione Biden diede il via libera a un piano congiunto fra esercito ucraino, CIA e Regno Unito per provare a far collassare il ponte con missili ATACMS e droni marittimi. Il risultato, per\u00f2, non fu quello sperato: il ponte sub\u00ec danni riparabili, lasciando l\u2019amaro in bocca a chi sperava in un colpo simbolico a Putin.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo, i generali americani riconsiderarono la possibilit\u00e0 di sostenere azioni anche sul suolo russo, specialmente quando i sistemi di artiglieria di Mosca minacciavano dal confine regioni ucraine densamente popolate come Kharkiv. Si inizi\u00f2 cos\u00ec a parlare di un\u2019\u201carea operativa\u201d oltrefrontiera, in cui gli ucraini avrebbero potuto colpire con armi e intelligence occidentali obiettivi russi, rovesciando un altro tab\u00f9 che all\u2019inizio del conflitto sembrava invalicabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei successi pi\u00f9 eclatanti della campagna ucraina, l\u2019affondamento dell\u2019incrociatore Moskva, nave ammiraglia della flotta russa nel Mar Nero, segn\u00f2 un punto di svolta.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La Moskva era la nave ammiraglia della Flotta russa del Mar Nero. Gli ucraini la affondarono.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019affondamento fu un trionfo clamoroso, una dimostrazione dell\u2019abilit\u00e0 ucraina e dell\u2019inettitudine russa. Ma l\u2019episodio rifletteva anche la disgregazione delle relazioni ucraino-americane nelle prime settimane di guerra.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli americani provarono rabbia perch\u00e9 gli ucraini non avevano dato alcun preavviso; sorpresa perch\u00e9 l\u2019Ucraina possedeva missili in grado di raggiungere la nave; e panico perch\u00e9 l\u2019amministrazione Biden non aveva avuto intenzione di consentire agli ucraini di attaccare un simbolo cos\u00ec potente della potenza russa.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli ucraini aggredirono la nave sfruttando anche informazioni ricavate dalle comunicazioni con la marina statunitense, pur senza avvisare gli americani dell\u2019imminente attacco.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel corso dei mesi, il coordinamento sul campo si \u00e8 fatto talmente stretto che alcuni ufficiali europei hanno definito gli occidentali \u201cparte integrante della catena di morte\u201d. Con la mappa degli obiettivi condivisi a Wiesbaden e la tecnologia delle forze NATO, le artiglierie ucraine hanno potuto infliggere perdite elevatissime all\u2019esercito russo. Eppure, ogni successo incrementava anche il rischio di oltrepassare quella linea rossa che Mosca aveva tracciato, e che comprendeva la minaccia nucleare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_offensive_mancate_e_lincubo_dellescalation\"><\/span><strong>Le offensive mancate e l\u2019incubo dell\u2019escalation<\/strong><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La grande controffensiva del 2023 mirava, nei progetti originari di Kiev, a riconquistare in breve tempo territori chiave come Melitopol, spezzando il collegamento terrestre con la Crimea. Ma le rivalit\u00e0 interne ai vertici militari, la pressione politica di Zelensky per ottenere risultati rapidi, la mancanza di coordinamento con gli Stati Uniti e l\u2019eccessiva attenzione su Bakhmut, teatro di una battaglia logorante, finirono per rallentare e poi arenare la controffensiva. La partnership ha operato all\u2019ombra del pi\u00f9 profondo timore geopolitico: che Putin potesse considerarla una violazione di una linea rossa dell\u2019impegno militare e dare seguito alle sue minacce nucleari. La storia della partnership mostra quanto gli americani e i loro alleati siano talvolta arrivati \u200b\u200bvicini a quella linea rossa, come eventi sempre pi\u00f9 disastrosi li abbiano costretti, alcuni hanno detto troppo lentamente, a spingerla su un terreno pi\u00f9 pericoloso e come abbiano attentamente elaborato protocolli per rimanere al sicuro.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019amministrazione Biden ha ripetutamente autorizzato operazioni clandestine che in precedenza aveva proibito. Consiglieri militari americani sono stati inviati a Kiev e in seguito autorizzati ad avvicinarsi ai luoghi dei combattimenti. Ufficiali militari e della CIA a Wiesbaden hanno contribuito a pianificare e sostenere una campagna di attacchi ucraini nella Crimea annessa alla Russia. Infine, l\u2019esercito e poi la CIA hanno ricevuto il via libera per consentire attacchi mirati nelle profondit\u00e0 della Russia stessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Per certi versi, l\u2019Ucraina \u00e8 stata, in un contesto pi\u00f9 ampio, una rivincita in una lunga storia di guerre per procura tra Stati Uniti e Russia: in Vietnam negli anni \u201960, in Afghanistan negli anni \u201980, in Siria tre decenni dopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu anche un grande esperimento di guerra, che non solo avrebbe aiutato gli ucraini, ma avrebbe anche ricompensato gli americani con lezioni da trarre per qualsiasi guerra futura.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altra parte, la Casa Bianca temeva costantemente che l\u2019avanzare ucraino verso la Crimea potesse spingere Putin a considerare l\u2019uso di armi nucleari tattiche. Ci\u00f2 port\u00f2 a contrattazioni continue su quali sistemi e munizioni consentire, su quali aree fosse lecito colpire e con quali modalit\u00e0 di targeting.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Dal_2024_in_poi_nuove_operazioni_nuove_tensioni\"><\/span><strong>Dal 2024 in poi: nuove operazioni, nuove tensioni<\/strong><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Con il passare del tempo, la partnership ha prodotto risultati militari impressionanti, ma anche tensioni crescenti. Le trincee russe si moltiplicavano, e nuovi fronti si aprivano. Episodi come l\u2019incursione del generale Syrsky oltre il confine russo a Kursk, inizialmente all\u2019oscuro degli americani, hanno sollevato questioni sulla fiducia e sul rischio di escalation. Per gli americani, lo svolgimento dell\u2019incursione rappresent\u00f2 una grave violazione della fiducia. Non solo gli ucraini li avevano tenuti ancora una volta all\u2019oscuro; avevano segretamente oltrepassato un limite concordato, portando equipaggiamento fornito dalla coalizione nel territorio russo compreso nell\u2019area operativa, violando le regole stabilite al momento della sua creazione.<\/p>\n\n\n\n<p>La cooperazione era stata istituita per prevenire un disastro umanitario non perch\u00e9 gli ucraini potessero approfittarne per impadronirsi del suolo russo. Gli americani avrebbero potuto staccare la spina alle operazioni. Eppure sapevano che farlo, ha spiegato un funzionario dell\u2019amministrazione, \u201cavrebbe potuto portare a una catastrofe\u201d: i soldati ucraini a Kursk sarebbero morti senza la protezione dei razzi HIMARS e dell\u2019intelligence statunitense.<\/p>\n\n\n\n<p>Kursk, conclusero gli americani, era la vittoria a cui Zelensky aveva accennato fin dall\u2019inizio. Era anche la prova dei suoi calcoli: parlava ancora di vittoria totale. Ma uno degli obiettivi dell\u2019operazione, spieg\u00f2 agli americani, era la leva finanziaria: catturare e mantenere il territorio russo che avrebbe potuto essere scambiato con quello ucraino nei futuri negoziati.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, l\u2019amministrazione Biden, sebbene inizialmente riluttante, ha autorizzato operazioni sempre pi\u00f9 audaci, come la campagna denominata \u201cLunar Hail\u201d per indebolire la presenza militare russa in Crimea. Si \u00e8 persino discusso dell\u2019opportunit\u00e0 di colpire obiettivi in profondit\u00e0 nella Federazione Russa, in particolare depositi di munizioni e centri logistici ritenuti cruciali per sostenere l\u2019esercito invasore.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Un_conflitto_appeso_a_un_filo_geopolitico\"><\/span><strong>Un conflitto appeso a un filo geopolitico<\/strong><span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Oggi l\u2019alleanza tra l\u2019Ucraina e l\u2019Occidente, rappresentata simbolicamente dalla \u201cTask Force Dragon\u201d a Wiesbaden, appare come un laboratorio di guerra moderno, in cui si fondono tecnologia d\u2019avanguardia, intelligence internazionale e il coraggio di un Paese invaso che combatte per la propria sopravvivenza.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa lotta, non esiste un punto di equilibrio stabile. Dalle audaci sortite con droni marittimi ai sistemi di difesa Patriot, dalle operazioni sotterranee della CIA alle divergenze fra generali sul campo, la partnership ha resistito tra successi e scetticismi. Resta da vedere se l\u2019Ucraina riuscir\u00e0 a trasformare questa collaborazione, forgiata in emergenza e imperniata sull\u2019urgenza di un\u2019\u201carma segreta\u201d, in una vittoria duratura sul campo e, soprattutto, in una pace sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p>I russi avevano compiuto progressi lenti ma costanti contro le forze ucraine ormai ridotte a est. Stavano anche riconquistando parte del territorio a Kursk, fino a riprenderlo completamente. Certo, le perdite russe erano aumentate vertiginosamente, raggiungendo tra le 1.000 e le 1.500 unit\u00e0 al giorno. Ma continuavano ad avanzare.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel primo anno di guerra, con l\u2019aiuto di Wiesbaden, gli ucraini avevano preso il sopravvento, riconquistando pi\u00f9 della met\u00e0 del territorio perso dopo l\u2019invasione del 2022. Ora, si stavano battendo per minuscole zolle di terra a est e a Kursk, ma continuavano a retrocedere.<\/p>\n\n\n\n<p>La nuova situazione determinata dalla presenza alla Casa Bianca di Donald Trump porta tutto lo sforzo fatto ad un solo risultato: la Russia avr\u00e0 le terre che voleva fin dall\u2019inizio. Un accordo pare ormai fatto, le continue \u201calleanze\u201d tecnico politiche tra Putin e Trump sembrano accertarlo. E la domanda diventa sempre pi\u00f9 imponente, sempre pi\u00f9 pressante: a cosa \u00e8 servita la guerra?<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 una domanda che ci si pone ormai da sempre dopo guerre devastanti che portano poi a risultati che si potevano forse ottenere in altro modo. Ma questo altro modo, la diplomazia, non viene mai ascoltato, sembra essere sempre una richiesta assurda perch\u00e9 non si pu\u00f2 permettere a nessuno di oltrepassare la linea e di accaparrarsi terre non sue. Ci vuole la guerra perch\u00e9 capisca che non pu\u00f2 farlo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma alla fine, le terre rimangono comunque all\u2019invasore.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/interactive\/2025\/03\/29\/world\/europe\/us-ukraine-military-war-wiesbaden.html\">Originale<\/a>:&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.nytimes.com\/interactive\/2025\/03\/29\/world\/europe\/us-ukraine-military-war-wiesbaden.html\">https:\/\/www.nytimes.com\/interactive\/2025\/03\/29\/world\/europe\/us-ukraine-military-war-wiesbaden.html<\/a>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La guerra in Ucraina ha molte sfaccettature. Non basta pensare ad un aggredito, il popolo ucraino e un aggressore, la Russia. 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