{"id":60100,"date":"2025-07-22T15:52:01","date_gmt":"2025-07-22T14:52:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alground.com\/site\/?p=60100"},"modified":"2025-07-22T15:52:05","modified_gmt":"2025-07-22T14:52:05","slug":"turchia-pronta-intervenire-contro-ogni-tentativo-divisione-siria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/turchia-pronta-intervenire-contro-ogni-tentativo-divisione-siria\/60100\/","title":{"rendered":"Turchia pronta a intervenire contro ogni tentativo di divisione della Siria"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f776bdd1099\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f776bdd1099\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/turchia-pronta-intervenire-contro-ogni-tentativo-divisione-siria\/60100\/#La_Turchia_tratta_con_chiunque_non_sia_divisivo\" >La Turchia tratta con chiunque non sia divisivo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/turchia-pronta-intervenire-contro-ogni-tentativo-divisione-siria\/60100\/#Erdogan_abbiamo_i_mezzi_per_intervenire\" >Erdogan: abbiamo i mezzi per intervenire<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<p><strong>La Turchia non rester\u00e0 spettatrice dinanzi a tentativi di divisione della Siria.<\/strong> Il recente annuncio di Ankara rappresenta una svolta sostanziale nel quadro del conflitto siriano e della geopolitica regionale, accendendo nuovamente i riflettori su una questione che, dopo la caduta improvvisa del regime di Bashar al-Assad, rimane cruciale per l&#8217;equilibrio del Medio Oriente. Le dichiarazioni ufficiali della leadership turca, reiterate nelle ultime settimane dal presidente Recep Tayyip Erdo\u011fan e dal ministro degli Esteri Hakan Fidan, sono inequivocabili: <strong>qualsiasi tentativo di frammentazione della Siria, o di concedere autonomia a realt\u00e0 ritenute ostili \u2014 in particolare i gruppi curdi vicini al PKK\u2014sar\u00e0 considerato una minaccia diretta alla sicurezza nazionale turca e incontrer\u00e0 una pronta risposta militare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il contesto del nuovo interventismo turco si \u00e8 delineato chiaramente dopo l\u2019offensiva che ha portato la coalizione ribelle guidata da Hayat Tahrir al-Sham (HTS) a rovesciare il regime di Assad, creando una situazione di grande instabilit\u00e0. Ankara, che ha manifestato il proprio sostegno ai gruppi ribelli, impone oggi una posizione di assoluta fermezza sul futuro di Damasco e sulla necessit\u00e0 di garantire <strong>l\u2019integrit\u00e0 territoriale siriana<\/strong>, ponendo come linea rossa ogni avanzata separatista da parte delle milizie curde affiliate al YPG, considerate da sempre una diretta emanazione del PKK.<\/p>\n\n\n\n<p>La questione curda emerge infatti come uno degli aspetti pi\u00f9 sensibili e divisivi. <strong>La leadership turca considera la presenza e l\u2019eventuale consolidamento di autonomie curde nel nord della Siria una minaccia esistenziale<\/strong>, rischiando di aprire la strada a fenomeni imitativi sulle proprie province sudorientali. La Turchia ha pi\u00f9 volte lanciato operazioni militari oltre confine \u2014 l&#8217;ultima delle quali ha contribuito all\u2019attuale assetto frammentato della regione \u2014 proprio per impedire la formazione di uno Stato curdo de facto. <strong>Erdo\u011fan ha sottolineato che tutte le forze politiche, inclusa la nuova leadership di Damasco e i suoi alleati internazionali, devono comprendere che Ankara \u00e8 pronta a intervenire \u201cin una notte\u201d, qualora il rischio di divisione si materializzasse<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma l\u2019avvertimento turco non \u00e8 rivolto soltanto ai curdi. <strong>Ankara ha pi\u00f9 volte accusato Israele di voler mantenere la Siria in uno stato di instabilit\u00e0 cronica<\/strong>, scommettendo sulla frammentazione etnica e religiosa per accrescere la propria influenza. L\u2019ultimo ciclo di scontri nella provincia meridionale di Sweida, tra drusi e beduini, con il coinvolgimento di forze esterne e il proseguimento dei raid israeliani su Damasco e altre citt\u00e0, viene visto da Ankara come il risultato di queste strategie di \u201csabotaggio\u201d, alle quali intende rispondere con una politica opposta: il rafforzamento delle istituzioni siriane, la stabilizzazione e l\u2019allontanamento di ogni presenza terroristica o di forze secessioniste.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il nuovo governo transitorio siriano, guidato dal leader ribelle Ahmed al-Sharaa e sostenuto dagli stessi turchi, rappresenta oggi uno snodo centrale per la ricostruzione del paese e dei delicatissimi equilibri internazionali.<\/strong> Ankara, proprio in virt\u00f9 del suo peso politico e militare, si \u00e8 ritagliata un ruolo di \u201cabilitatore, costruttore e garante\u201d della stabilit\u00e0 della Siria post-Assad, gestendo direttamente sicurezza delle frontiere, sviluppo amministrativo e dialogo con i gruppi di opposizione. Tale influenza non \u00e8 priva di rischi: numerosi analisti sollevano dubbi sulla possibilit\u00e0 che la Turchia adotti un modello di governance eccessivamente centralizzato e conservatore, proiettando la propria visione interna sull\u2019intero contesto siriano e marginalizzando minoranze e componenti etniche diverse.<\/p>\n\n\n\n<p>La linea turca trova una sponda naturale anche tra i nuovi attori regionali. <strong>La convergenza di interessi tra Turchia e Arabia Saudita \u2014 che fornisce risorse finanziarie e cerca di limitare l\u2019influenza iraniana \u2014 favorisce infatti la creazione di un fronte stabile a sostegno del nuovo assetto siriano<\/strong>. Se la Turchia garantisce la sicurezza e la ricostruzione delle istituzioni, Riad si propone come partner per lo sviluppo economico e la reintegrazione della Siria nella comunit\u00e0 internazionale, anche attraverso la rimozione delle sanzioni internazionali che bloccano la ripresa.<\/p>\n\n\n\n<p>Non meno importante \u00e8 il rapporto con le potenze occidentali, in particolare gli Stati Uniti e le nazioni europee, coinvolte nella lotta contro l\u2019ISIS e preoccupate per le sorti delle comunit\u00e0 minoritarie all\u2019interno del paese. <strong>Ankara, pur riaffermando il suo impegno contro il terrorismo jihadista, rifiuta categorizzazioni strumentali che a suo avviso  coprono il sostegno occidentale al YPG\/SDF<\/strong>, richiamando la necessit\u00e0 di disarmare tutte le milizie non controllate da Damasco e di garantire che \u201cnessuna provincia siriana possa muoversi verso autonomie di tipo federale o confederale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_Turchia_tratta_con_chiunque_non_sia_divisivo\"><\/span>La Turchia tratta con chiunque non sia divisivo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Sul piano diplomatico, la Turchia ribadisce la disponibilit\u00e0 a trattare <strong>con qualsiasi attore o gruppo siriano che non persegua obiettivi divisivi<\/strong>, ma mantiene un approccio intransigente su ogni ulteriore avanzata separatista. <strong>\u201cDiscutete tutto ci\u00f2 che volete, fate tutte le richieste che considerate legittime: la Turchia vi assister\u00e0. Ma nessuno pu\u00f2 permettersi di superare la nostra linea rossa, che \u00e8 la difesa dell\u2019unit\u00e0 della Siria\u201d, ha dichiarato il ministro degli Esteri Fidan, evidenziando il peso del dossier mediorientale nelle future relazioni tra Ankara e le capitali mondiali<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nuovo corso della crisi siriana si gioca, dunque, su una pluralit\u00e0 di livelli: militare, con la minaccia di nuove operazioni oltreconfine e il posizionamento di truppe turche nei territori chiave; politico e diplomatico, con pressioni continue su Damasco e sugli alleati occidentali; economico, con la ricostruzione e la messa in sicurezza delle infrastrutture danneggiate dalla guerra. <strong>Ankara sottolinea che \u201cnon accetter\u00e0 mai che la Siria sia divisa o che il suo tessuto sociale venga alterato da forze esterne\u201d. Il suo impegno per la sicurezza e l\u2019integrit\u00e0 territoriale del vicino \u00e8, secondo i funzionari turchi, una garanzia non solo per la stabilit\u00e0 del paese, ma anche per quella dell\u2019intera regione, esposta da anni a guerre, terrorismo e ondate migratorie<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, il nuovo governo di Damasco si trova a dover gestire una fase di <strong>transizione complessissima<\/strong>, dovendo integrare ex-oppositori, minoranze, curdi e drusi in un quadro istituzionale che scongiuri spinte separatiste, ma al tempo stesso soddisfi le esigenze di rappresentanza delle varie componenti sociali. <strong>Proprio la presenza di oltre tre milioni di rifugiati siriani in Turchia<\/strong> e la paura che un fallimento del processo di stabilizzazione provochi nuove ondate migratorie spingono Ankara a vigilare con attenzione, affinch\u00e9 Damasco non diventi terreno fertile per \u201cogni progetto eversivo o miliziano\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Erdogan_abbiamo_i_mezzi_per_intervenire\"><\/span>Erdogan: abbiamo i mezzi per intervenire<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Le parole di Erdo\u011fan, \u201cabbiamo i mezzi per intervenire in ogni momento\u201d, restano il segno tangibile della volont\u00e0 turca di essere protagonista e garante del nuovo ordine mediorientale. Il messaggio rivolto ai vari attori locali e internazionali \u00e8 chiaro: la Turchia veglier\u00e0 sulla Siria e protegger\u00e0 i propri confini, senza esitare a intensificare la propria presenza ove necessario, nel quadro di una strategia regionale in costante evoluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il futuro della Siria resta segnato da incognite geopolitiche, con le grandi potenze chiamate a trovare un difficile equilibrio tra sicurezza, rappresentanza e sviluppo. Ma una certezza ormai si \u00e8 affermata: la Turchia non tollerer\u00e0 alcuna ipotesi di divisione o autonomia che possa compromettere la stabilit\u00e0 del proprio territorio e dell\u2019intero Levante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Turchia non rester\u00e0 spettatrice dinanzi a tentativi di divisione della Siria. Il recente annuncio di Ankara rappresenta una svolta sostanziale nel quadro del conflitto siriano e della geopolitica regionale, accendendo nuovamente i riflettori su una questione che, dopo la caduta improvvisa del regime di Bashar al-Assad, rimane cruciale per l&#8217;equilibrio del Medio Oriente. Le [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":60102,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[1413,2097],"tags":[],"class_list":{"0":"post-60100","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-attualita","8":"category-geopolitica","9":"pmpro-has-access"},"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/turchia.jpg","wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60100","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60100"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60100\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60102"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60100"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60100"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60100"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}