{"id":60135,"date":"2025-07-29T18:19:21","date_gmt":"2025-07-29T17:19:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alground.com\/site\/?p=60135"},"modified":"2025-07-31T19:48:40","modified_gmt":"2025-07-31T18:48:40","slug":"riconoscere-la-palestina-serve-davvero-o-e-solo-un-simbolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/riconoscere-la-palestina-serve-davvero-o-e-solo-un-simbolo\/60135\/","title":{"rendered":"Riconoscere la Palestina? Serve davvero o \u00e8 solo un simbolo?"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f7a2633d015\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path 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href=\"https:\/\/alground.com\/site\/riconoscere-la-palestina-serve-davvero-o-e-solo-un-simbolo\/60135\/#La_diplomazia_delle_coordinate_Gerusalemme_Est_e_i_confini_del_1967\" >La diplomazia delle coordinate: Gerusalemme Est e i confini del 1967<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/riconoscere-la-palestina-serve-davvero-o-e-solo-un-simbolo\/60135\/#Ma_quale_governo_viene_risconosciuto\" >Ma quale governo viene risconosciuto?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/riconoscere-la-palestina-serve-davvero-o-e-solo-un-simbolo\/60135\/#Chi_governa_dove\" >Chi governa dove?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/riconoscere-la-palestina-serve-davvero-o-e-solo-un-simbolo\/60135\/#Come_si_e_arrivati_a_questa_spaccatura\" >Come si \u00e8 arrivati a questa spaccatura?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/riconoscere-la-palestina-serve-davvero-o-e-solo-un-simbolo\/60135\/#Come_vivono_i_palestinesi_questa_situazione\" >Come vivono i palestinesi questa situazione?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/riconoscere-la-palestina-serve-davvero-o-e-solo-un-simbolo\/60135\/#Quali_sono_i_confini_reali\" >Quali sono i confini reali<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-8\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/riconoscere-la-palestina-serve-davvero-o-e-solo-un-simbolo\/60135\/#I_confini_del_1967_%E2%80%9CLinea_Verde%E2%80%9D\" >I confini del 1967 (\u201cLinea Verde\u201d)<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-9\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/riconoscere-la-palestina-serve-davvero-o-e-solo-un-simbolo\/60135\/#La_situazione_attuale\" >La situazione attuale<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-10\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/riconoscere-la-palestina-serve-davvero-o-e-solo-un-simbolo\/60135\/#Hamas_nel_mondo_nel_2025_come_viene_considerata\" >Hamas nel mondo nel 2025: come viene considerata?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-11\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/riconoscere-la-palestina-serve-davvero-o-e-solo-un-simbolo\/60135\/#Il_fronte_occidentale_condanna_unanime\" >Il fronte occidentale: condanna unanime<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-12\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/riconoscere-la-palestina-serve-davvero-o-e-solo-un-simbolo\/60135\/#_Il_mondo_arabo_riposizionamenti_strategici\" >&nbsp;Il mondo arabo: riposizionamenti strategici<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-13\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/riconoscere-la-palestina-serve-davvero-o-e-solo-un-simbolo\/60135\/#_Alleati_strategici\" >&nbsp;Alleati strategici<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-14\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/riconoscere-la-palestina-serve-davvero-o-e-solo-un-simbolo\/60135\/#Quali_sono_i_benefici_per_il_popolo_Palestinese\" >Quali sono i benefici per il popolo Palestinese?<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<p>Riconoscere la Palestina \u00e8, ultimamente, un simbolo. Chi lo fa spesso si sente automaticamente \u201ca posto\u201d con le immense violenze in Gaza e il trattamento riservato al popolo palestinese, sia da parte di Israele che da Hamas, che governo la striscia.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma all\u2019atto pratico cosa cambia per il popolo martoriato di Gaza? Probabilmente proprio un bel nulla. I governi si beano della loro medaglia di bont\u00e0 ma nulla aiuta i bambini e le donne della striscia. Ci sono poi dei punti oscuri nel riconoscimento della Palestina, parliamo dei confini e soprattutto del governo. Quale governo? Quali confini?<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\nhttps:\/\/youtube.com\/shorts\/zeYvB6CIdxY\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Larchitettura_del_riconoscimento_quando_la_politica_si_fa_procedura\"><\/span>L&#8217;architettura del riconoscimento: quando la politica si fa procedura<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Il riconoscimento dello Stato di Palestina richiede una sequenza precisa di passaggi istituzionali che variano secondo l&#8217;ordinamento costituzionale del paese, ma seguono tutti una logica simile.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caso della Norvegia \u00e8 emblematico dal punto di vista giuridico. Il primo ministro Gahr St\u00f8re aveva annunciato la decisione ma l&#8217;efficacia del riconoscimento \u00e8 stata subordinata all&#8217;approvazione del Re in Consiglio di Stato, secondo l&#8217;articolo 28 della Costituzione norvegese. Il Re Harald V ha formalmente adottato il decreto reale, dando valore giuridico alla decisione politica. Solo a quel punto la Norvegia ha potuto inviare la nota verbale a Ramallah per comunicare ufficialmente il riconoscimento.<\/p>\n\n\n\n<p>La Spagna, invece, ha optato per una procedura pi\u00f9 diretta: il Consiglio dei Ministri ha approvato il riconoscimento con effetto immediato. L&#8217;atto \u00e8 stato subito inserito nel Bollettino Ufficiale dello Stato, conferendo efficacia giuridica interna al riconoscimento.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Irlanda ha seguito un percorso intermedio, formalizzando la decisione in una riunione di gabinetto mattutina e autorizzando contestualmente l&#8217;instaurazione di piene relazioni diplomatiche tra Dublino e Ramallah. La particolarit\u00e0 irlandese \u00e8 stata l&#8217;elevazione immediata della missione palestinese a Dublino al rango di ambasciata, e l&#8217;apertura di una piena ambasciata d&#8217;Irlanda a Ramallah.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_diplomazia_delle_coordinate_Gerusalemme_Est_e_i_confini_del_1967\"><\/span>La diplomazia delle coordinate: Gerusalemme Est e i confini del 1967<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Tutti e tre i paesi hanno riconosciuto la Palestina &#8220;sulla base dei confini stabiliti prima della guerra del 1967, con Gerusalemme come capitale di entrambi gli Stati&#8221;. Il premier spagnolo S\u00e1nchez ha specificato che uno Stato palestinese deve essere praticabile, con Cisgiordania e Gaza collegate da un corridoio e Gerusalemme Est come capitale, e che la Spagna &#8220;non riconoscer\u00e0 cambiamenti alle linee di confine del 1967 diversi da quelli concordati dalle parti&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;impatto del riconoscimento si \u00e8 fatto sentire anche in altri paesi europei. La Slovenia ha annunciato il riconoscimento della Palestina mentre Malta formalizzer\u00e0 la decisione durante una Conferenza dell&#8217;ONU sulla soluzione dei due Stati.<\/p>\n\n\n\n<p>Il caso pi\u00f9 significativo riguarda la Francia: il presidente Emmanuel Macron ha annunciato che la Francia riconoscer\u00e0 lo Stato di Palestina nel settembre 2025 durante l&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite, affermando che la decisione si inserisce nel solco dell&#8217;impegno storico della Francia per una pace giusta e duratura in Medio Oriente. Trattandosi di una delle principali potenze diplomatiche dell&#8217;UE, il riconoscimento della Francia potrebbe incoraggiare altri grandi paesi europei a seguire l&#8217;esempio.<\/p>\n\n\n\n<p>Va per\u00f2 detto che il riconoscimento non obbliga automaticamente ad avere rapporti diplomatici attivi: si pu\u00f2 riconoscere uno Stato senza, per forza, aprire subito un\u2019ambasciata o stringere accordi di collaborazione. Il riconoscimento, infatti, \u00e8 principalmente un atto simbolico, che per\u00f2 pu\u00f2 avere conseguenze importanti, sia a livello internazionale sia per la popolazione palestinese.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, esistono diversi gradi di riconoscimento: alcuni Paesi lo fanno in modo pieno e definitivo (\u201cde jure\u201d), altri in modo pi\u00f9 cauto, temporaneo o implicito, semplicemente iniziando a trattare la Palestina come uno Stato nei fatti, senza grandi annunci pubblici.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Ma_quale_governo_viene_risconosciuto\"><\/span>Ma quale governo viene risconosciuto?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La situazione politica della Palestina \u00e8 complessa e spesso difficile da capire, soprattutto a causa delle profonde divisioni interne. Oggi, il territorio palestinese \u00e8 governato principalmente da due fazioni che si sono spesso trovate in contrasto tra loro: Fatah e Hamas. Questa spaccatura ha portato a una situazione in cui la Cisgiordania e la Striscia di Gaza sono amministrate in modo separato, con conseguenze importanti sia per la politica interna che per le condizioni di vita dei palestinesi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Chi_governa_dove\"><\/span>Chi governa dove?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>In Cisgiordania, la guida \u00e8 in mano all\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese (ANP), controllata soprattutto da Fatah, il partito storico che rappresenta una posizione pi\u00f9 laica e orientata al negoziato con Israele. Il volto principale di Fatah \u00e8 Mahmoud Abbas, meglio conosciuto come Abu Mazen, che \u00e8 presidente dell\u2019ANP, e anche della cosiddetta Stato di Palestina e dell\u2019OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina).<\/p>\n\n\n\n<p>La Striscia di Gaza, invece, \u00e8 dal 2007 sotto il controllo totale di Hamas. Questo gruppo \u00e8 nato come organizzazione islamista e si \u00e8 imposto come il principale rivale di Fatah soprattutto fra la popolazione di Gaza, distinguendosi per le sue posizioni molto pi\u00f9 dure contro Israele.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_si_e_arrivati_a_questa_spaccatura\"><\/span>Come si \u00e8 arrivati a questa spaccatura?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La rivalit\u00e0 tra Fatah e Hamas si \u00e8 acuita dopo le elezioni legislative del 2006. In quell\u2019occasione, Hamas ottenne una vittoria sorprendente, soprattutto nella Striscia di Gaza, mentre Fatah rimase pi\u00f9 forte in Cisgiordania. L\u2019incapacit\u00e0 di trovare un\u2019intesa su come governare insieme port\u00f2 a scontri sempre pi\u00f9 violenti, fino alla vera e propria \u201cBattaglia di Gaza\u201d del 2007. Da allora, le due forze hanno diviso le aree di governo: Fatah nella Cisgiordania e Hamas a Gaza. Da quel momento non si sono pi\u00f9 tenute elezioni legislative, lasciando le istituzioni ferme agli equilibri di allora.<\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni ci sono stati diversi tentativi di mettere da parte le divergenze e formare un governo di unit\u00e0 nazionale, ma finora tutti questi sforzi sono falliti. I motivi sono tanti: visioni politiche diverse, interessi di potere, ingerenze di altri Paesi (come Israele, Stati Uniti, Qatar, Egitto e Unione Europea), nonch\u00e9 il problema delle risorse economiche e degli aiuti, cruciali soprattutto per una zona fragile come Gaza. Hamas e Fatah non si fidano pienamente l\u2019uno dell\u2019altro e la popolazione resta divisa non solo geograficamente, ma anche nella percezione di chi meglio rappresenti i loro interessi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_vivono_i_palestinesi_questa_situazione\"><\/span>Come vivono i palestinesi questa situazione?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Per molti cittadini palestinesi, soprattutto i giovani, l\u2019appartenenza politica \u00e8 spesso legata a questioni molto pratiche, come la possibilit\u00e0 di trovare lavoro o ottenere un po\u2019 di sicurezza, pi\u00f9 che a forti convinzioni ideologiche. I partiti al governo, nelle loro rispettive aree, sono diventati anche distributori di risorse e di opportunit\u00e0, accentuando cos\u00ec il loro potere sulla popolazione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Quali_sono_i_confini_reali\"><\/span>Quali sono i confini reali<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"642\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/palestina-confini-1967-642x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-60137\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/palestina-confini-1967-642x1024.jpg 642w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/palestina-confini-1967-188x300.jpg 188w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/palestina-confini-1967-768x1225.jpg 768w, 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id=\"I_confini_del_1967_%E2%80%9CLinea_Verde%E2%80%9D\"><\/span>I confini del 1967 (\u201cLinea Verde\u201d)<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Con il termine \u201cconfini del 1967\u201d si intende la cosiddetta <strong>Linea Verde<\/strong>, ovvero la linea di armistizio stabilita nel 1949 dopo la prima guerra arabo-israeliana, mantenuta fino alla Guerra dei Sei Giorni del giugno 1967.<br><\/li>\n\n\n\n<li>Secondo questa linea, la <strong>Palestina sarebbe composta da Cisgiordania (inclusa Gerusalemme Est) e Striscia di Gaza<\/strong>: rispettivamente sotto controllo giordano e egiziano sino al 1967, quindi occupate da Israele a seguito della guerra dei Sei Giorni<br><\/li>\n\n\n\n<li>La comunit\u00e0 internazionale fa frequentemente riferimento a questi confini come base per una possibile soluzione a due Stati, in cui lo stato palestinese sorgerebbe su questi territori, con Gerusalemme Est come capitale<br><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_situazione_attuale\"><\/span>La situazione attuale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"473\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/palestina2025-473x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-60138\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/palestina2025-473x1024.jpg 473w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/palestina2025-138x300.jpg 138w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/palestina2025-768x1664.jpg 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/palestina2025-709x1536.jpg 709w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/palestina2025-945x2048.jpg 945w, 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israeliano)<br><\/li>\n\n\n\n<li><strong>Gerusalemme Est<\/strong> \u00e8 stata annessa da Israele e non viene gestita dall\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese come previsto dagli accordi ONU; la presenza palestinese \u00e8 fortemente limitata.<br><\/li>\n\n\n\n<li><strong>La Striscia di Gaza<\/strong> \u00e8 controllata di fatto da Hamas dal 2007, ed \u00e8 sotto un blocco israeliano (mentre il valico con l\u2019Egitto \u00e8 solo parzialmente aperto)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>I confini reali attuali<\/strong> sono quindi dettati, pi\u00f9 che da trattati riconosciuti dalle parti, da occupazioni militari, insediamenti e divisioni amministrative (tramite gli accordi di Oslo: zone A, B e C in Cisgiordania)<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>I<strong> confini del 1967 sono uno standard di riferimento internazionale<\/strong>, ma la realt\u00e0 attuale \u00e8 di una Palestina estremamente pi\u00f9 suddivisa, con crescente presenza israeliana in Cisgiordania e confini non riconosciuti n\u00e9 praticabili secondo le risoluzioni ONU. La possibilit\u00e0 di uno Stato palestinese unitario entro i confini del 1967, per ora, resta solo teorica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Hamas_nel_mondo_nel_2025_come_viene_considerata\"><\/span>Hamas nel mondo nel 2025: come viene considerata?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel luglio 2025, Hamas si trova al centro di un complesso labirinto diplomatico che riflette le profonde divisioni geopolitiche contemporanee. L&#8217;organizzazione palestinese \u00e8 simultaneamente vista come gruppo terroristico da alcune nazioni e come movimento di resistenza legittimo da altre, creando un panorama internazionale frammentato.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_fronte_occidentale_condanna_unanime\"><\/span>Il fronte occidentale: condanna unanime<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Il mondo occidentale presenta una posizione sostanzialmente unita nel classificare Hamas come organizzazione terroristica. Gli Stati Uniti mantengono la designazione come Foreign Terrorist Organization dal 1997, comportando congelamento dei beni e divieto di supporto materiale. L&#8217;Unione Europea ha incluso Hamas nella lista terroristica dal 2003, intensificando le misure dopo il 7 ottobre 2023 con un regime di sanzioni dedicato confermato fino ad ottobre 2026.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Regno Unito ha esteso la proscrizione all&#8217;intera organizzazione nel 2021, rendendo punibile la sola appartenenza con pene fino a 14 anni. Posizioni simili mantengono Canada, Australia e Giappone, quest&#8217;ultimo con oltre 540 soggetti sanzionati al giugno 2025.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"_Il_mondo_arabo_riposizionamenti_strategici\"><\/span>&nbsp;Il mondo arabo: riposizionamenti strategici<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Il panorama arabo-islamico presenta complessit\u00e0 particolari. L&#8217;Arabia Saudita ha adottato una posizione sempre pi\u00f9 critica, descrivendo Hamas come movimento terroristico simile ai Fratelli Musulmani. Nel marzo 2025, il principe ereditario Mohammed bin Salman avrebbe espresso la necessit\u00e0 di &#8220;schiacciare il movimento e disarmarlo completamente&#8221; durante un incontro con i leader regionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel luglio 2025, il ministro degli esteri francese ha annunciato che &#8220;per la prima volta, i paesi arabi condanneranno Hamas e chiederanno il suo disarmo&#8221; durante un evento ONU, parte di un&#8217;iniziativa franco-saudita per l&#8217;isolamento definitivo del gruppo.<\/p>\n\n\n\n<p>La Russia si distingue per il rifiuto categorico di etichettare Hamas come terroristico, mantenendo relazioni diplomatiche dal 2006 e ospitando regolarmente delegazioni del movimento. Nel giugno 2025, una delegazione senior ha incontrato funzionari russi a Mosca, riaffermando posizioni comuni.<\/p>\n\n\n\n<p>La Cina evita la lista terroristica ONU, definendo Hamas &#8220;parte del tessuto nazionale palestinese&#8221; e mediando tra fazioni palestinesi. Tuttavia, nel maggio 2025 l&#8217;ambasciatore cinese in Israele ha condannato per la prima volta inequivocabilmente il massacro del 7 ottobre 2023.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"_Alleati_strategici\"><\/span>&nbsp;Alleati strategici<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La Turchia sotto Erdogan \u00e8 diventata sostenitrice incrollabile di Hamas, descrivendolo come &#8220;combattenti della resistenza&#8221;. Nel gennaio 2025, migliaia di persone si sono radunate a Istanbul per sostenere la causa palestinese, con il figlio del presidente tra gli oratori.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;Iran rimane il principale sostenitore, fornendo armi, finanziamenti e addestramento. Secondo fonti israeliane, i finanziamenti erano aumentati a 350 milioni di dollari annui nel 2023, sebbene Hamas riconosca che l&#8217;Iran sta &#8220;pagando il prezzo&#8221; per questo sostegno.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Qatar continua a ospitare l&#8217;ufficio politico di Hamas e a facilitare negoziati, annunciando un accordo di cessate il fuoco nel gennaio 2025. Tuttavia, affronta crescenti pressioni israeliane per &#8220;smettere di giocare su entrambi i fronti&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>La coesistenza di definizioni opposte complica qualsiasi architettura di sicurezza post-Gaza. Il consenso occidentale vede Hamas come attore terroristico da isolare, posizione progressivamente adottata da stati sunniti come l&#8217;Arabia Saudita. Dall&#8217;altra parte, Turchia, Iran e Russia mantengono rapporti aperti per interessi strategici differenti.<\/p>\n\n\n\n<p>I tentativi franco-sauditi di disarmare Hamas mantenendolo come attore politico rappresentano l&#8217;approccio pi\u00f9 pragmatico, ma la frammentazione della legittimit\u00e0 internazionale continua a ostacolare sia la ricostruzione di Gaza sia la creazione di un quadro di sicurezza condiviso nella regione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Quali_sono_i_benefici_per_il_popolo_Palestinese\"><\/span>Quali sono i benefici per il popolo Palestinese?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Il riconoscimento dello Stato di Palestina, pur rappresentando un passaggio di grande importanza simbolica, nella realt\u00e0 quotidiana dei palestinesi ha un impatto molto limitato sulle condizioni di vita effettive. Questo gesto internazionale, infatti, non si traduce automaticamente in cambiamenti concreti sulla libert\u00e0 di movimento, sulle condizioni economiche, sull\u2019accesso alle risorse o sulla sicurezza delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante il riconoscimento da parte di numerosi Stati e l\u2019ammissione della Palestina come &#8220;Stato osservatore non membro&#8221; all\u2019ONU, permangono tutte le sfide principali: l\u2019occupazione militare israeliana continua sia in Cisgiordania che a Gerusalemme Est, Gaza rimane sotto blocco, i confini non sono definiti e le divisioni politiche interne fra Hamas e Fatah ostacolano la governance efficace. Le restrizioni ai movimenti e agli scambi, la precariet\u00e0 economica e la carenza di infrastrutture essenziali non hanno subito miglioramenti diretti in seguito a questi riconoscimenti internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il riconoscimento d\u00e0 forza alla causa diplomatica palestinese, ma non comporta un controllo reale del territorio, della sicurezza o delle risorse. L&#8217;autorit\u00e0 palestinese non ha potere su molti aspetti essenziali del governo di uno Stato: la possibilit\u00e0 di siglare accordi commerciali autonomi, di amministrare le frontiere o di garantire la protezione dei propri cittadini resta estremamente limitata. Senza una soluzione politica condivisa con Israele e senza il supporto concreto della comunit\u00e0 internazionale nelle questioni chiave (come l\u2019accesso alle risorse idriche, la libert\u00e0 di movimento o la ricostruzione di Gaza), il riconoscimento da solo non basta a cambiare la realt\u00e0 quotidiana delle persone.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo motivo, pur rappresentando un passo avanti nella legittimazione politica e simbolica, nella pratica il popolo palestinese continua a vivere una situazione fatta di incertezza, restrizioni e mancanza di prospettive reali di sviluppo. Il riconoscimento internazionale, senza misure concrete che portino alla fine dell&#8217;occupazione e al raggiungimento di un vero Stato indipendente, rimane soprattutto un fatto simbolico.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riconoscere la Palestina \u00e8, ultimamente, un simbolo. 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