{"id":60143,"date":"2025-07-30T16:31:16","date_gmt":"2025-07-30T15:31:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alground.com\/site\/?p=60143"},"modified":"2025-07-30T16:31:19","modified_gmt":"2025-07-30T15:31:19","slug":"mohammad-mustafa-il-palestinese-contro-hamas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/mohammad-mustafa-il-palestinese-contro-hamas\/60143\/","title":{"rendered":"Mohammad Mustafa il palestinese contro Hamas"},"content":{"rendered":"\n<p>Mohammad Mustafa rappresenta oggi una delle figure pi\u00f9 emblematiche del panorama politico palestinese, un economista che con la sua nomina a<strong> primo ministro<\/strong> ha segnato una svolta nella storia recente dell\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La sua investitura nel marzo 2024 arriva in un momento critico, con Gaza devastata dal conflitto e la frammentazione interna ai massimi storici. La sua carriera, iniziata ben lontano dai partiti tradizionali, \u00e8 segnata da una lunga esperienza internazionale e da un approccio tecnico alle questioni economiche e istituzionali.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nato nel 1954 a Kafr Sur, in Palestina<\/strong>, cresciuto con una formazione accademica culminata in un dottorato alla George Washington University, Mustafa ha trascorso buona parte della sua vita professionale alla<strong> Banca Mondiale<\/strong>, dove ha maturato una visione pragmatica e modernizzatrice delle strutture pubbliche e delle economie in transizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo ritorno in Palestina lo vede impegnato come<strong> consigliere fidato di Mahmoud Abbas<\/strong>, presidente dell\u2019ANP, e come promotore di grandi progetti di investimento per sostenere un tessuto economico debole e costantemente sotto pressione politica. L\u2019elezione a capo del governo ha per\u00f2 suscitato reazioni contrastanti, sia internamente che sul fronte internazionale. In particolare,<strong> il movimento di Hamas ha subito bollato la scelta come un tentativo unilaterale di rafforzare Fatah<\/strong>, il partito dominante nella Cisgiordania, e di escludere le altre forze politiche da ogni futuro assetto, soprattutto nel possibile scenario del dopoguerra a Gaza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tratto forse pi\u00f9 evidente del profilo di Mohammad Mustafa \u00e8 la sua distanza dal linguaggio e dalle logiche di partito che hanno modellato la vita politica palestinese negli ultimi decenni. <strong>Mustafa si presenta come un tecnico, un uomo che privilegia il dialogo<\/strong> con le istituzioni multilaterali, che parla il linguaggio della ricostruzione economica e delle riforme, che sollecita la trasparenza e la collaborazione con le potenze occidentali e i partner arabi moderati. Non \u00e8 un uomo di apparati di sicurezza n\u00e9 un esponente delle milizie, ed \u00e8 proprio questa posizione che lo rende, da un lato, un interlocutore credibile agli occhi di Washington, Bruxelles e delle monarchie del Golfo; dall\u2019altro, una figura debole se confrontata con l\u2019establishment politico tradizionale e con la societ\u00e0 palestinese, spesso pi\u00f9 sensibile ai temi dell\u2019identit\u00e0 e della militanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel pieno della crisi di Gaza, <strong>Mustafa \u00e8 diventato la voce pi\u00f9 netta della linea dell\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese contraria alla permanenza di Hamas<\/strong> come forza armata. Secondo lui, la chiave del futuro per i palestinesi passa per una rinuncia di Hamas alle armi, la restituzione degli ostaggi e il superamento della divisione amministrativa tra Gaza e Cisgiordania sotto un\u2019unica gestione pacifica. Mustafa insiste sull\u2019apertura a una riconciliazione nazionale ma solo a condizione che Hamas ammetta la legittimit\u00e0 dell\u2019OLP, il riconoscimento internazionale e la soluzione dei due Stati attraverso la diplomazia e non la lotta armata. La sua idea di governo per il periodo post-bellico si basa su una struttura tecnica e inclusiva, ma con il primato delle istituzioni di Ramallah nella gestione della sicurezza e dell\u2019amministrazione pubblica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Questa visione lo distingue nettamente da altri membri dell\u2019ANP<\/strong>, spesso pi\u00f9 legati a logiche di partito o alle necessit\u00e0 di controllo dei territori. A differenza di personalit\u00e0 come Hussein al-Sheikh o Majid Faraj, leader storici schierati nella difesa delle prerogative dell\u2019apparato di sicurezza e fortemente radicati nel movimento di Fatah, Mustafa non ha alle spalle una lunga militanza partitica, ma si propone come garante di un nuovo patto nazionale che guardi alla ricostruzione delle istituzioni, all\u2019afflusso di capitale internazionale e alla credibilit\u00e0 verso la comunit\u00e0 internazionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il premier palestinese ha raccolto il consenso soprattutto presso interlocutori esteri che chiedono una riforma dell\u2019ANP e la fine delle vecchie pratiche clientelari. All\u2019interno, per\u00f2, la sua posizione \u00e8 ancora fragile. Nelle strade delle citt\u00e0 palestinesi la sfiducia nelle istituzioni resta alta, e molti vedono in Mustafa un rappresentante degli interessi occidentali pi\u00f9 che una voce autentica della resistenza o della societ\u00e0 civile. Al contempo, i segmenti pi\u00f9 conservatori di Fatah temono che la leadership tecnica, fondata sulla collaborazione internazionale, possa ridurre il peso specifico del partito storico a beneficio di una governance priva di forti legami con le realt\u00e0 locali.<\/p>\n\n\n\n<p>Le sfide che attendono Mohammad Mustafa sono enormi: gestire la ricostruzione di Gaza in un contesto di massima instabilit\u00e0, riportare legittimit\u00e0 all\u2019ANP presso una popolazione provata da anni di occupazione e divisioni, negoziare condizioni accettabili per la partecipazione di Hamas alla vita pubblica senza per\u00f2 cedere sulla necessit\u00e0 dello smantellamento delle milizie. Tuttavia, il suo pragmatismo e la sua insistenza sulla necessit\u00e0 di riforme lo rendono una figura atipica e insieme preziosa per chi vede nel dialogo, nella diplomazia e nello sviluppo economico i veri strumenti per rilanciare la causa palestinese e arrivare a una soluzione sostenibile e inclusiva del conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in questo quadro articolato che si inserisce la postura di Mustafa: da un lato portavoce della necessit\u00e0 di liquidare la stagione delle milizie armate, dall\u2019altro uomo delle istituzioni internazionali, pronto a negoziare nuove regole ma fermo sulla difesa di una visione politica basata sulla legalit\u00e0 e sulla prospettiva di due Stati. Ed \u00e8 proprio questa combinazione di fermezza tecnica e apertura negoziale ci\u00f2 che lo differenzia profondamente dai suoi colleghi dell\u2019ANP, e che rappresenta la speranza, ma anche il rischio, di un possibile nuovo corso per la Palestina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mohammad Mustafa rappresenta oggi una delle figure pi\u00f9 emblematiche del panorama politico palestinese, un economista che con la sua nomina a primo ministro ha segnato una svolta nella storia recente dell\u2019Autorit\u00e0 Nazionale Palestinese.&nbsp; La sua investitura nel marzo 2024 arriva in un momento critico, con Gaza devastata dal conflitto e la frammentazione interna ai massimi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":60144,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[1413,2097],"tags":[],"class_list":{"0":"post-60143","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-attualita","8":"category-geopolitica","9":"pmpro-has-access"},"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/muhammad-mustafa.jpg","wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60143","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60143"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60143\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60144"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60143"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60143"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60143"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}