{"id":60378,"date":"2025-09-10T17:38:21","date_gmt":"2025-09-10T16:38:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alground.com\/site\/?p=60378"},"modified":"2025-09-10T17:38:21","modified_gmt":"2025-09-10T16:38:21","slug":"presidente-von-der-leyen-propone-sanzioni-israele-bruxelles-schiera-gaza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/presidente-von-der-leyen-propone-sanzioni-israele-bruxelles-schiera-gaza\/60378\/","title":{"rendered":"La presidente von der Leyen propone sanzioni contro Israele: Bruxelles si schiera per Gaza"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>La crisi in corso nella Striscia di Gaza continua a scuotere la politica internazionale e questa settimana ha portato la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, a proporre una svolta storica:\u00a0sanzioni mirate contro ministri israeliani estremisti e coloni violenti, sospensione parziale dell\u2019Accordo di Associazione commerciale UE-Israele e il blocco del sostegno bilaterale alle autorit\u00e0 israeliane. <\/strong>Le parole pronunciate a Strasburgo durante il discorso sullo stato dell\u2019Unione sono state nette, segno di una situazione che non pu\u00f2 pi\u00f9 essere ignorata. \u201cCi\u00f2 che sta accadendo a Gaza ha scosso la coscienza del mondo. Persone uccise mentre chiedevano cibo, madri che tengono in braccio bambini senza vita. Queste immagini sono semplicemente catastrofiche. La carestia provocata dall\u2019uomo non potr\u00e0 mai essere un\u2019arma di guerra. Per il bene dei bambini, per il bene dell\u2019umanit\u00e0, questo deve finire\u201d, ha ribadito von der Leyen\u00a0prendendo posizione contro l\u2019uso deliberato della fame come strumento politico e militare.<\/p>\n\n\n\n<p>Le proposte della Commissione arrivano dopo mesi di pressioni interne e divisioni tra i governi degli Stati membri:&nbsp;<strong>alcuni paesi chiedono misure dure, come embargo sulle armi e sospensione totale dell\u2019accordo, altri invece ostacolano ogni sanzione, temendo ritorsioni e ripercussioni diplomatiche<\/strong>. Il delicato equilibrio europeo si riflette nelle parole della presidente, che riconosce la difficolt\u00e0 nell\u2019ottenere una maggioranza in Consiglio e invita Parlamento, Consiglio e Commissione ad assumersi le proprie responsabilit\u00e0. \u201cSo che qualsiasi azione sar\u00e0 eccessiva per alcuni, troppo poco per altri. Ma dobbiamo tutti agire. Non possiamo rimanere paralizzati\u201d, ha avvertito von der Leyen nel suo intervento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il piano di Bruxelles prevede la sospensione di tutti i fondi europei destinati al governo israeliano in forma bilaterale, senza compromettere l\u2019appoggio alle organizzazioni civiche e di memoria israeliane, compreso lo storico Yad Vashem.&nbsp;<strong>La misura pi\u00f9 concreta <\/strong><strong>proposta <\/strong><strong>sar\u00e0 l\u2019interruzione delle preferenze commerciali per i prodotti israeliani, toccando cos\u00ec un settore strategico dell\u2019economia di Tel Aviv<\/strong>. Von der Leyen ha inoltre sottolineato la necessit\u00e0 di colpire direttamente i ministri coinvolti nelle politiche pi\u00f9 estremiste, accanto ai responsabili delle violenze contro civili e alle azioni che mettono a rischio la prospettiva dei due Stati.<\/p>\n\n\n\n<p>La presa di posizione europea raccoglie il sostegno di un fronte trasversale di eurodeputati, che nelle scorse settimane ha avanzato richieste di embargo e di inasprimento delle relazioni con Israele.&nbsp;<strong>A favorire la determinazione di Bruxelles sono anche le immagini diffuse dagli operatori umanitari della crisi a Gaza, con migliaia di vittime, bambini privati di acqua e cibo, e file interminabili presso i centri di distribuzione degli aiuti<\/strong>. Le proteste politiche non mancano: in sede europea la Spagna si \u00e8 espressa per una sospensione immediata degli accordi, mentre Italia, Francia e Germania frenano su una linea pi\u00f9 cauta e graduale.<\/p>\n\n\n\n<p>La Commissione non dimentica la complessit\u00e0 della crisi israeliana e palestinese: von der Leyen ha condannato con forza le azioni di Hamas e la sua presenza nella striscia di Gaza, ma ha rimarcato che \u201cl\u2019unico piano di pace realistico \u00e8 quello basato su due Stati che vivono fianco a fianco in pace e sicurezza, con un Israele protetto e una Palestina vitale, senza la piaga di Hamas\u201d. Un concetto ribadito a ogni passaggio del discorso, in cui l\u2019Europa viene chiamata ad assumere un ruolo attivo nelle future trattative.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle proposte di sanzione si aggiunge l\u2019annuncio di un nuovo gruppo donatori internazionale per la ricostruzione palestinese, il \u201cPalestine Donor Group\u201d, pensato per rilanciare la speranza di aiuti concreti e affiancare il processo negoziale in modo autonomo dalle tensioni geopolitiche. Questa iniziativa guarda al coordinamento con i promotori regionali e alle conferenze organizzate a New York, sotto l\u2019egida di Francia e Arabia Saudita, affinch\u00e9 la solidariet\u00e0 possa tradursi in interventi sul terreno.<\/p>\n\n\n\n<p>Le reazioni da Israele non si sono fatte attendere: il governo ha dichiarato \u201costilit\u00e0\u201d alle nuove misure e ha avvertito l\u2019Unione Europea di ripercussioni economiche e diplomatiche. Gli ambienti pi\u00f9 radicali dell\u2019esecutivo israeliano accusano Bruxelles di \u201ccedere alle pressioni di Hamas\u201d e di mettere a rischio la sicurezza collettiva. Il premier Netanyahu insiste sul diritto di difesa di Israele e sulla lotta contro il terrorismo, mentre gli esponenti dell\u2019ala moderata invitano all\u2019apertura di una nuova fase dialogica, soprattutto con quei paesi UE che mantengono canali di cooperazione attivi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La mossa della Commissione segna uno spartiacque nel coinvolgimento europeo sulla crisi di Gaza:<\/strong>&nbsp;a fronte di un\u2019escalation di violenza che ha suscitato indignazione globale, la leadership di von der Leyen cerca di superare la paralisi decisionale e di ribadire l\u2019importanza dei valori europei nella difesa dei civili e nella lotta contro pratiche disumane come la fame provocata dall\u2019uomo. La scelta di colpire soprattutto ministri e coloni rappresenta la volont\u00e0 di isolare le posizioni pi\u00f9 dure e proteggere le prospettive di una convivenza futura.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il dibattito interno all\u2019Unione resta acceso:<\/strong>&nbsp;partiti e governi si confrontano sulla natura e l\u2019efficacia delle sanzioni, con la consapevolezza che le divisioni politiche possono prolungare la crisi. La Commissione continuer\u00e0 a muoversi anche in autonomia, congelando fondi non indispensabili e investendo in programmi civili. La questione del consenso resta centrale: la sospensione degli accordi commerciali richieder\u00e0 una maggioranza qualificata in Consiglio e la pressione sui partner europei continuer\u00e0 nei prossimi mesi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Europa si trova davanti a una prova storica, stretta tra la necessit\u00e0 di tutelare la popolazione di Gaza e i rapporti consolidati con Israele. La presidenza von der Leyen ha deciso di non voltarsi dall\u2019altra parte e di avviare un cambiamento concreto, chiamando tutti gli Stati membri a un\u2019assunzione collettiva di responsabilit\u00e0. Le prossime settimane saranno decisive per capire se l\u2019Unione sapr\u00e0 davvero tradurre le promesse in azioni e dare un contributo reale alla pace.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La crisi in corso nella Striscia di Gaza continua a scuotere la politica internazionale e questa settimana ha portato la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, a proporre una svolta storica:\u00a0sanzioni mirate contro ministri israeliani estremisti e coloni violenti, sospensione parziale dell\u2019Accordo di Associazione commerciale UE-Israele e il blocco del sostegno bilaterale alle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":9,"featured_media":60379,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[1413,2150],"tags":[],"class_list":{"0":"post-60378","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-attualita","8":"category-politica","9":"pmpro-has-access"},"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/09\/Von-der-Leyen.png","wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60378","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60378"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60378\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60379"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}