{"id":60598,"date":"2025-10-14T10:30:49","date_gmt":"2025-10-14T09:30:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alground.com\/site\/?p=60598"},"modified":"2025-10-14T10:30:52","modified_gmt":"2025-10-14T09:30:52","slug":"shahed-136-il-drone-kamikaze-che-ha-rivoluzionato-il-conflitto-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/shahed-136-il-drone-kamikaze-che-ha-rivoluzionato-il-conflitto-globale\/60598\/","title":{"rendered":"Shahed 136: il drone kamikaze che ha rivoluzionato il conflitto globale"},"content":{"rendered":"\n<p>La guerra in Ucraina ha portato sotto i riflettori una nuova categoria di armamenti, vera protagonista dei massicci attacchi alle infrastrutture: il drone iraniano <strong>HESA Shahed 136<\/strong>, conosciuto anche come <strong>Geran-2<\/strong> in Russia. Sviluppato dalla HESA in collaborazione con la Shahed Aviation Industries, questo sistema rappresenta uno degli esempi pi\u00f9 avanzati di munizioni vaganti, spesso definite \u201cdroni kamikaze\u201d o \u201csuicide drone\u201d. Progettato per la distruzione di obiettivi statici a lungo raggio, il Shahed 136 ha ridisegnato la logica degli attacchi a distanza, soprattutto per ci\u00f2 che riguarda il rapporto tra costi e efficacia militare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che distingue il <strong>Shahed 136<\/strong> dagli altri droni da combattimento non sta tanto nel livello tecnologico assoluto, quanto nella sua <strong>filosofia di design<\/strong>: il focus \u00e8 stato posto su <strong>affidabilit\u00e0, facilit\u00e0 di fabbricazione e basso costo<\/strong>, fattori che ne consentono non solo la produzione in massa, ma anche l\u2019impiego in sciami per saturare le difese avversarie. Il suo valore produttivo si aggira attorno agli 20\/50.000 dollari per unit\u00e0, una cifra irrisoria se confrontata con il costo esorbitante dei missili intercettatori impiegati per abbatterlo, spesso superiori a un milione di dollari ciascuno. Questa asimmetria economica permette a chi lo impiega di logorare le risorse nemiche, rendendo insostenibile la difesa tradizionale contro attacchi su ampia scala.\u200b<\/p>\n\n\n\n<p>Nel concreto, <strong>lo Shahed 136 si presenta come un velivolo con ala delta e propulsore a spinta posteriore, alimentato da un motore a combustione interna<\/strong>, derivato da tecnologie tedesche riadattate. \u00c8 lungo 3,5 metri, ha un\u2019apertura alare di circa 2,5 metri e pesa tra i 200 e i 250 chilogrammi. Il sistema di lancio \u00e8 semplice ma efficace: cinque droni possono essere schierati simultaneamente tramite appositi rack mobili, consentendo una distribuzione efficiente anche da veicoli. Poco dopo il lancio, un booster viene separato, lasciando che il motore a pistone mantenga la propulsione per l\u2019intero percorso.\u200b<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rack-1024x512.jpg\" alt=\"Shahed 136 Rack\" class=\"wp-image-60606\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rack-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rack-300x150.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rack-768x384.jpg 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rack-840x420.jpg 840w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rack-150x75.jpg 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rack-696x348.jpg 696w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rack-1068x534.jpg 1068w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rack.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Le prestazioni operative del Shahed 136 sono notevoli:<\/strong> pu\u00f2 raggiungere una velocit\u00e0 compresa tra i 185 e i 200 km\/h e vanta un\u2019autonomia tra i 2.000 e i 2.500 km. Questo significa che pu\u00f2 colpire obiettivi ben oltre le linee del fronte e spesso eludere le barriere radar grazie alla sua <strong>ridotta superficie riflettente<\/strong> e alla traiettoria di volo radente. La rumorosit\u00e0 del motore lo ha reso noto tra la popolazione ucraina come \u201cflying moped\u201d (ciclomotore volante), testimonianza del suo impatto psicologico oltre che materiale. Il payload, tipicamente costituito da una testata esplosiva di 40-50 kg, \u00e8 sufficiente a devastare infrastrutture energetiche, depositi di carburante e centri di comando.\u200b<\/p>\n\n\n\n<p>La semplicit\u00e0 delle sue componenti interne, spesso provenienti dal mondo commerciale, ha permesso all\u2019Iran di aggirare le tensioni derivanti dalle sanzioni internazionali: <strong>nella sua elettronica sono state individuate parti occidentali di uso civile<\/strong>, un segno dell\u2019astuzia ingegneristica impiegata per sostituire tecnologie militari vietate. Questo \u201cinganno\u201d ha spesso alimentato dibattiti etici e legali sulla proliferazione di armi autonome, poco controllabili e potenzialmente impiegabili contro civili. <strong>L\u2019efficacia nel targeting statico<\/strong> \u00e8 tale da aver causato danni ingenti alle reti energetiche ucraine, privando intere citt\u00e0 di luce e riscaldamento in pieno inverno. Al tempo stesso, le limitazioni del drone sono evidenti nel contesto delle operazioni tattiche \u201cdinamiche\u201d: la <strong>velocit\u00e0 moderata e la mancanza di manovrabilit\u00e0<\/strong> lo rendono inadatto a colpire bersagli mobili o ad agire in ambienti saturi di difese elettroniche avanzate.\u200b<\/p>\n\n\n\n<p>Recentemente, <strong>sono state realizzate versioni modificate della Shahed 136 da parte degli ingegneri russi<\/strong>, capaci di adattarsi meglio alle esigenze del conflitto in Ucraina. Queste varianti integrano aggiornamenti nel sistema di guida e targeting, permettendo attacchi anche contro posizioni difensive avanzate. Il drone, tra l\u2019altro, ha dimostrato di possedere una certa resistenza agli sforzi di guerra elettronica, bench\u00e9 sia vulnerabile ai disturbi e jamming. Gli ucraini stanno affinando le contromisure, ma la <strong>massa degli attacchi Shahed<\/strong> mette comunque a dura prova le capacit\u00e0 di risposta, costringendo le forze difensive a impiegare risorse costose.\u200b<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-elica-1024x512.jpg\" alt=\"Shahed 136 elica\n\" class=\"wp-image-60610\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-elica-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-elica-300x150.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-elica-768x384.jpg 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-elica-840x420.jpg 840w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-elica-150x75.jpg 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-elica-696x348.jpg 696w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-elica-1068x534.jpg 1068w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-elica.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sul fronte tecnico, <strong>Iran e altri paesi stanno spingendo sugli sviluppi futuri della piattaforma<\/strong>, con ricerche orientate verso sistemi propulsivi ibridi, motori a fuel cell o l\u2019integrazione di materiali avanzati. Queste innovazioni puntano ad <strong>aumentare ulteriormente l\u2019autonomia, la silenziosit\u00e0 e la resistenza ai disturbi radar<\/strong>, con l\u2019obiettivo di rendere il drone ancora pi\u00f9 difficile da intercettare pur mantenendo un costo contenuto. L\u2019integrazione dell\u2019intelligenza artificiale nei sistemi di volo \u00e8 un orizzonte gi\u00e0 esplorato, in grado di adattare le rotte in tempo reale sulla base delle minacce o delle caratteristiche di ciascuna missione.\u200b<\/p>\n\n\n\n<p>La strategia iraniana si basa sull\u2019<strong>asimmetria<\/strong>: l\u2019introduzione di armi economiche e facilmente replicabili permette di proiettare potenza su scala regionale e globale, rendendo obsoleti i paradigmi di deterrenza tradizionali. Il Shahed 136 \u00e8 stato esportato e impiegato attivamente da proxy come gli Houthi nello Yemen, e la sua \u201creplica\u201d \u00e8 ormai oggetto di interesse e studio negli Stati Uniti e presso diversi paesi occidentali, segno che il drone iraniano rappresenta un modello per l\u2019innovazione bellica internazionale.\u200b<\/p>\n\n\n\n<p>Le implicazioni legali sono ancora oggetto di dibattito. <strong>La facilit\u00e0 con cui pu\u00f2 essere impiegato contro obiettivi civili ha portato alcune leadership, come quella ucraina, a definirlo un\u2019arma terroristica<\/strong>. La comunit\u00e0 internazionale \u00e8 chiamata a riflettere sul futuro dei sistemi di arma autonomi e sulle normative necessarie a limitarne gli effetti collaterali e la dispersione.\u200b<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ecosistema del Shahed 136 viene completato dalla presenza di numerose varianti e piattaforme sorelle, come il <strong>Shahed 131<\/strong> e il <strong>Shahed 238<\/strong>, oltre agli aggiornamenti russi (Geran-2), che differiscono per peso, autonomia e capacit\u00e0 di carico. Il continuo perfezionamento di questi sistemi, nonch\u00e9 la loro adozione da parte di attori non statali, sta innescando una \u201ccorsa alla replica\u201d in tutto il mondo, trasformando il Shahed in un vero punto di riferimento per la guerra del futuro.\u200b<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Scheda tecnica dello Shahed 136<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-scheda-tecnica-1024x512.jpg\" alt=\"Shahed 136 scheda tecnica\" class=\"wp-image-60603\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-scheda-tecnica-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-scheda-tecnica-300x150.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-scheda-tecnica-768x384.jpg 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-scheda-tecnica-840x420.jpg 840w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-scheda-tecnica-150x75.jpg 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-scheda-tecnica-696x348.jpg 696w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-scheda-tecnica-1068x534.jpg 1068w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-scheda-tecnica.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Per arricchire il quadro sullo Shahed 136, \u00e8 fondamentale approfondire le sue caratteristiche tecniche.&nbsp;<strong>La cellula del drone si basa su una configurazione ad ala delta con due derive alle estremit\u00e0, una soluzione che assicura stabilit\u00e0 e semplicit\u00e0 costruttiva<\/strong>. La fusoliera \u00e8 realizzata principalmente con materiali compositi leggeri come fibra di carbonio e strutture a nido d\u2019ape, favorendo sia la robustezza sia la leggerezza, oltre a minimizzare la traccia radar. L\u2019intero sistema pesa circa 200 kg, con una lunghezza di 3,5 metri e un\u2019apertura alare di 2,5 metri.<a rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/HESA_Shahed_136\"><\/a>\u200b<\/p>\n\n\n\n<p>Il motore \u00e8 un elemento singolare dello Shahed 136:&nbsp;<strong>parliamo di un motore a pistoni quattro cilindri MD-550 da circa 37-50 cavalli<\/strong>, una versione prodotta in Iran e Cina derivata da tecnologia tedesca Limbach ottenuta tramite reverse engineering. Funziona con una semplice elica a due pale in configurazione \u201cpusher\u201d, cio\u00e8 posizionata posteriormente per spingere il velivolo anzich\u00e9 trainarlo. Questo contribuisce al caratteristico rumore che lo ha reso riconoscibile sul campo, ma garantisce anche una buona efficienza grazie al basso consumo di carburante e all\u2019elevata energia specifica della benzina rispetto alle batterie moderne.<a rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.iphronline.org\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Report-drones-final_3.07.pdf\"><\/a>\u200b<\/p>\n\n\n\n<p>Il decollo avviene tramite&nbsp;<strong>lancio assistito da razzi RATO<\/strong>, che vengono separati subito dopo pochi secondi di volo, lasciando al motore a combustione interna la propulsione principale.&nbsp;<strong>La versatilit\u00e0 del sistema di lancio consente la preparazione e il dispiegamento rapido da veicoli mobili, inclusi camion civili<\/strong>, rendendo i lanci difficili da prevedere o neutralizzare. Inoltre, la capacit\u00e0 di lanciare fino a cinque droni in sequenza rafforza il concetto di saturazione delle difese avversarie.<a rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.army-technology.com\/projects\/shahed-136-kamikaze-uav-iran\/\"><\/a>\u200b<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista dell\u2019avionica, lo Shahed 136 impiega un sistema di navigazione elementare ma efficace:\u00a0<strong>si basa su un&#8217;accoppiata di guida inerziale e GPS commerciale<\/strong>, integrando correzioni via GLONASS, con possibilit\u00e0 di ricevere aggiornamenti sulla posizione tramite moduli di comunicazione 4G o SIM satellitari. Numerose analisi di rottami hanno evidenziato la presenza di componenti elettronici di origine occidentale come chip prodotti da Texas Instruments, Altera e Microchip Technology oltre che pompe del carburante e convertitori di tensione provenienti dall\u2019Europa o dalla Cina.\u00a0<strong>Il drone pu\u00f2 quindi essere pre-programmato per raggiungere in autonomia un bersaglio statico, ma esistono versioni dotate di sensori aggiuntivi per l&#8217;attacco a bersagli mobili<\/strong>, come dimostrato dagli impieghi nel Golfo di Oman contro navi in movimento.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rottami-1024x512.jpg\" alt=\"Shahed 136 rottami\" class=\"wp-image-60608\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rottami-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rottami-300x150.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rottami-768x384.jpg 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rottami-840x420.jpg 840w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rottami-150x75.jpg 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rottami-696x348.jpg 696w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rottami-1068x534.jpg 1068w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/shahed-136-rottami.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La testata bellica \u00e8 collocata frontalmente e pesa tra i 30 e i 50 kg, con esplosivo ad alto potenziale solitamente a frammentazione. Le varianti disponibili includono configurazioni anti-personale, anti-infrastruttura o per la neutralizzazione di radar.&nbsp;<strong>Il drone \u00e8 in grado di volare tra i 60 e i 4.000 metri di altitudine<\/strong>, una caratteristica che lo rende estremamente versatile per missioni a bassa quota per eludere la maggior parte dei sistemi radar.<a rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\" href=\"https:\/\/mil.ee\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/2023_Ukrainian-handbook-C-UAS-ON-IRANIAN-MADE-SHAHED-136-GERAN-2-AND-LANCET-2-ASSOCIATION-AIRCRAFT.pdf\"><\/a>\u200b<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una delle innovazioni pi\u00f9 discusse per il futuro \u00e8 l\u2019integrazione di propulsori ibridi e intelligenza artificiale<\/strong>, con l\u2019obiettivo di aumentare ulteriormente la sopravvivenza e la precisione, riducendo la rumorosit\u00e0 e aumentando l\u2019autonomia. Materiali innovativi, gestione intelligente dei flussi e tecnologie fuel cell rappresentano le frontiere in via di esplorazione per rendere droni come il Shahed 136 ancora pi\u00f9 avanzati e difficili da contrastare.<a rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\" href=\"https:\/\/militarnyi.com\/en\/news\/russia-receives-upgraded-shahed-136-drone-with-thermal-guidance\/\"><\/a>\u200b<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le specifiche tecniche nel dettaglio includono:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Motore<\/strong>: Mado MD-550, quattro cilindri, 37-50 CV (derivato Limbach L550E)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Propulsione<\/strong>: Elica bipala \u201cpusher\u201d, posteriore<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Peso<\/strong>: Circa 200-250 kg (payload 30-50 kg di esplosivo)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Dimensioni<\/strong>: Lunghezza 3,5 m \u2013 apertura alare 2,5 m<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Velocit\u00e0 di crociera<\/strong>: 185-200 km\/h<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Autonomia operativa<\/strong>: 2.000-2.500 km<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Quota di servizio<\/strong>: 60-4.000 m<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sistema di guida<\/strong>: INS + GPS\/GLONASS commerciale, possibilit\u00e0 di ricezione segnali via GSM\/SAT<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><strong>La combinazione di semplicit\u00e0, modularit\u00e0 e adattabilit\u00e0 elettronica fa dello Shahed 136 un prodotto bellico unico nel suo genere<\/strong>, in grado di rappresentare una minaccia rilevante per sistemi difensivi tradizionali e scenario in rapida evoluzione.<a rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\" href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/HESA_Shahed_136\"><\/a>\u200b<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La guerra in Ucraina ha portato sotto i riflettori una nuova categoria di armamenti, vera protagonista dei massicci attacchi alle infrastrutture: il drone iraniano HESA Shahed 136, conosciuto anche come Geran-2 in Russia. 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