{"id":60667,"date":"2025-10-31T11:25:30","date_gmt":"2025-10-31T10:25:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alground.com\/site\/?p=60667"},"modified":"2025-10-31T11:26:14","modified_gmt":"2025-10-31T10:26:14","slug":"el-fashir-massacro-visibile-spazio-sconvolge-sudan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/el-fashir-massacro-visibile-spazio-sconvolge-sudan\/60667\/","title":{"rendered":"El-Fashir: il massacro \u201cvisibile dallo spazio\u201d che sconvolge il Sudan"},"content":{"rendered":"\n<p>La citt\u00e0 sudanese di Al-Fashir, capoluogo del Nord Darfur, \u00e8 diventata nelle ultime settimane un simbolo vivido dello sfacelo umanitario e della brutalit\u00e0 della guerra civile che dilania il Sudan dal 2023. Le notizie arrivate a fatica da questa citt\u00e0, isolata da un blackout delle comunicazioni e assediata da mesi, hanno provocato un\u2019ondata globale di indignazione e rabbia dopo la conquista da parte delle Rapid Support Forces (RSF), milizia paramilitare protagonista delle peggiori atrocit\u00e0 del conflitto. <strong>Secondo molteplici testimonianze, tra il 26 e il 28 ottobre 2025 le RSF hanno compiuto una vera e propria carneficina, <\/strong>con almeno 2.000 civili uccisi, compresi donne, bambini e anziani, molti dei quali falciati mentre cercavano una via di fuga, altri trucidati direttamente in ospedale.<\/p>\n\n\n\n<p>Le immagini satellitari analizzate da istituzioni indipendenti hanno mostrato ammassamenti di cadaveri e vaste aree della citt\u00e0 tinte di rosso dal sangue, rendendo drammaticamente visibile una violenza difficilmente documentabile sul campo. <strong>Le prove raccolte sul terreno e dallo spazio attestano un\u2019ondata di uccisioni extragiudiziali, con fucilazioni collettive, esecuzioni porta a porta e terrificanti casi di violenza di genere ai danni delle donne e delle ragazze<\/strong>; dettagli che rendono insostenibile qualsiasi narrazione delle RSF secondo cui si sarebbe trattato di semplici operazioni di rastrellamento.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tragico capitolo di Al-Fashir si inserisce nella pi\u00f9 ampia crisi che attraversa il Sudan da oltre due anni. Il conflitto tra le forze armate regolari (SAF) e le milizie paramilitari delle RSF ha provocato <strong>oltre 12 milioni di sfollati, decine di migliaia di vittime e una delle pi\u00f9 gravi crisi umanitarie mondiali<\/strong>, con milioni di persone in stato di bisogno immediato secondo le Nazioni Unite. Nei 18 mesi di assedio alla citt\u00e0, RSF e alleati hanno reso impossibile alla popolazione l\u2019accesso a cibo, acqua potabile e medicinali e, nelle ultime settimane che hanno preceduto la caduta, la mancanza assoluta di rifornimenti ha indotto parte degli abitanti a nutrirsi con foraggi destinati agli animali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il 27 ottobre 2025 le truppe regolari, ormai stremate, sono state costrette a lasciare la citt\u00e0 e il controllo totale \u00e8 passato alle RSF. <\/strong>Subito dopo la conquista, si sono verificati assalti e rastrellamenti casa per casa, uccisioni arbitrarie di interi nuclei familiari, con particolare brutalit\u00e0 contro i membri delle minoranze etniche che da tempo subiscono discriminazioni e violenze nel Darfur. <\/p>\n\n\n\n<p>Gli sforzi dei volontari della Mezzaluna Rossa e delle ONG umanitarie sono stati vanificati da atti di terrore mirato: operatori sono rimasti uccisi durante i soccorsi, mentre a El-Fashir l\u2019ospedale saudita \u00e8 stato teatro di esecuzioni di pazienti e personale sanitario.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Organizzazioni internazionali come Human Rights Watch, Amnesty International, la World Health Organization <\/strong>e il Segretario Generale dell\u2019ONU hanno parlato di crimini di guerra e crimini contro l\u2019umanit\u00e0, esortando la comunit\u00e0 internazionale a intervenire per fermare il massacro. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ONU ha espresso \u201corrore per le raccapriccianti uccisioni di massa a El-Fashir\u201d, chiedendo accesso umanitario immediato e l\u2019apertura di corridoi sicuri per i sopravvissuti, soprattutto donne e bambini.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista locale, le autorit\u00e0 sudanesi e le amministrazioni regionali del Darfur hanno denunciato che, durante la presa della citt\u00e0, le milizie hanno lanciato una vera e propria campagna di intimidazione etnica, con azioni riconducibili a una pulizia sistematica delle comunit\u00e0 africane non arabe. Le RSF sono accusate anche di rapimenti a scopo di estorsione, saccheggi estesi alle infrastrutture civili e vessazioni sessuali, tutte azioni che violano apertamente il diritto internazionale umanitario.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le responsabilit\u00e0 dell\u2019attuale tragedia rimandano anche a dinamiche storiche: le RSF, create come evoluzione delle famigerate milizie Janjaweed, <\/strong>gi\u00e0 protagoniste del genocidio del Darfur degli anni 2000, sono considerate oggi tra gli attori pi\u00f9 potenti e incontrollati della regione, grazie anche al sostegno di attori esterni e all\u2019afflusso di armi da oltre confine. Diverse analisi sottolineano come il controllo della regione di Darfur da parte delle RSF rischi di portare a una definitiva spartizione del Sudan, gi\u00e0 segnato dalla secessione del Sud Sudan nel 2011.<\/p>\n\n\n\n<p>Nonostante i tentativi delle RSF di presentare l\u2019offensiva come un\u2019azione legittima contro combattenti nascosti tra la popolazione civile, <strong>le prove raccolte da diverse fonti indipendenti mostrano la deliberata esecuzione di civili, compresi ragazzi e pazienti ospedalieri, in una spietata logica della paura<\/strong>. Alcuni sopravvissuti hanno dichiarato che famiglie intere sono state eliminate subito dopo essere state separate per sesso agli improvvisati check-point interni: gli uomini giustiziati e le donne e i bambini lasciati vagare o sottoposti a violenze e sequestri.<\/p>\n\n\n\n<p>Le RSF, pur negando in parte la portata delle atrocit\u00e0, tramite il loro comandante Mohamed Hamdan Dagalo hanno dovuto ammettere \u201cviolazioni\u201d e annunciato la creazione di commissioni interne di inchiesta. Una mossa ritenuta priva di credibilit\u00e0 dagli osservatori internazionali, che sottolineano come tali iniziative tendano solo a stemperare la pressione internazionale senza portare a veri processi di giustizia.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impatto umanitario della catastrofe \u00e8 devastante: oltre 260 mila civili erano rimasti bloccati in citt\u00e0 prima della caduta, ridotti allo stremo dalla fame e dalla sete, costretti in molti casi a nascondersi tra le rovine per evitare i rastrellamenti delle milizie. <strong>Oltre 36 mila persone hanno tentato di fuggire a piedi verso i centri periferici, mentre il destino di decine di migliaia resta ignoto<\/strong>. Le reti ospedaliere sono state decimate: l\u2019ospedale principale \u00e8 stato teatro di esecuzioni di almeno 460 tra pazienti e operatori, secondo testimonianze dirette e rapporti incrociati.<\/p>\n\n\n\n<p>Le scene di corpi abbandonati per le strade, le fosse comuni individuate dal satellite e la testimonianza unanime di reporter, Ong e autorit\u00e0 delle Nazioni Unite lasciano pochi dubbi su ci\u00f2 che \u00e8 accaduto a El-Fashir. Diplomazie come Egitto, Qatar, Arabia Saudita e Turchia hanno lanciato appelli durissimi, accusando la RSF di genocidio e chiedendo l\u2019immediata cessazione delle ostilit\u00e0 e la protezione dei superstiti.<\/p>\n\n\n\n<p>A livello geopolitico, la comunit\u00e0 internazionale \u00e8 chiamata ora non solo a fornire soccorso immediato, ma anche a riflettere sulla responsabilit\u00e0 dell\u2019inerzia e sulle conseguenze a lungo termine del collasso sudanese. Il paese rischia di diventare un nuovo epicentro globale della crisi dei rifugiati, una fonte di instabilit\u00e0 per tutto il Sahel e l\u2019Africa centrale e un banco di prova sulla tenuta delle norme internazionali contro la violenza di massa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Quello che \u00e8 successo a El-Fashir non \u00e8 solo un tragico episodio locale ma si impone come parabola di un fallimento globale, in cui la mancanza di risposte efficaci rischia di aprire la strada a nuovi cicli di vendetta, disgregazione e impunit\u00e0<\/strong>. La memoria di questa tragedia, resa tangibile dalle immagini satellitari e dalle grida dei sopravvissuti, segna una svolta cruda e dolorosa nella storia contemporanea africana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La citt\u00e0 sudanese di Al-Fashir, capoluogo del Nord Darfur, \u00e8 diventata nelle ultime settimane un simbolo vivido dello sfacelo umanitario e della brutalit\u00e0 della guerra civile che dilania il Sudan dal 2023. Le notizie arrivate a fatica da questa citt\u00e0, isolata da un blackout delle comunicazioni e assediata da mesi, hanno provocato un\u2019ondata globale di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":15,"featured_media":60669,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[1413,2097],"tags":[],"class_list":{"0":"post-60667","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-attualita","8":"category-geopolitica","9":"pmpro-has-access"},"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/10\/el-fasher.jpg","wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60667","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/15"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60667"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60667\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60669"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}