{"id":60916,"date":"2025-11-25T17:10:45","date_gmt":"2025-11-25T16:10:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alground.com\/site\/?p=60916"},"modified":"2025-11-25T17:21:25","modified_gmt":"2025-11-25T16:21:25","slug":"colloqui-segreti-ad-abu-dhabi-la-mossa-di-trump-per-la-pace-in-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/colloqui-segreti-ad-abu-dhabi-la-mossa-di-trump-per-la-pace-in-ucraina\/60916\/","title":{"rendered":"Colloqui segreti ad Abu Dhabi: la mossa di Trump per la pace in Ucraina"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f780be34289\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f780be34289\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/colloqui-segreti-ad-abu-dhabi-la-mossa-di-trump-per-la-pace-in-ucraina\/60916\/#Il_controverso_piano_di_pace_americano_da_28_punti\" >Il controverso piano di pace americano da 28 punti<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/colloqui-segreti-ad-abu-dhabi-la-mossa-di-trump-per-la-pace-in-ucraina\/60916\/#Driscoll_lemissario_segreto_di_Trump_diplomazia_dassalto\" >Driscoll, l\u2019emissario segreto di Trump: diplomazia d\u2019assalto<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/colloqui-segreti-ad-abu-dhabi-la-mossa-di-trump-per-la-pace-in-ucraina\/60916\/#Le_reazioni_cautela_europea_attesa_russa\" >Le reazioni: cautela europea, attesa russa<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><em>Gli Stati Uniti hanno avviato colloqui di pace segreti con la Russia ad Abu Dhabi nel tentativo di porre fine alla guerra in Ucraina, mentre sul terreno infuriano ancora i bombardamenti. Il segretario dell\u2019Esercito USA Dan Driscoll, divenuto l\u2019uomo di punta della nuova offensiva diplomatica di Washington, \u00e8 arrivato di nascosto nella capitale degli Emirati Arabi per incontrare rappresentanti del Cremlino<\/em>.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Un funzionario americano ha confermato a <em>Reuters<\/em> lo svolgimento di questi colloqui non annunciati, sebbene i dettagli siano coperti dalla massima discrezione. Non \u00e8 noto chi sieda nella delegazione russa n\u00e9 se ai negoziati partecipi direttamente anche Kiev; fonti <em>Financial Times<\/em> indicano per\u00f2 che <strong>Driscoll dovrebbe vedere anche l\u2019alto responsabile dell\u2019intelligence militare ucraina Kirilo Budanov durante la permanenza ad Abu Dhabi.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align: center;\">\n    <iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.facebook.com\/plugins\/video.php?height=890&#038;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F697745490073189%2F&#038;show_text=false&#038;width=500&#038;t=0\"\n            width=\"500\"\n            height=\"890\"\n            style=\"border:none;overflow:hidden; display: block; margin: 0 auto;\"\n            scrolling=\"no\"\n            frameborder=\"0\"\n            allowfullscreen=\"true\"\n            allow=\"autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share\"\n            allowFullScreen=\"true\">\n    <\/iframe>\n<\/div>\n\n\n\n<p>Il formato esatto resta incerto \u2013 non \u00e8 chiaro se le tre parti si riuniranno insieme o separatamente, ma l\u2019obiettivo dichiarato da Washington \u00e8 esplicito: discutere il processo di pace e \u201c<em>far avanzare rapidamente<\/em>\u201d i negoziati. Questi incontri segreti arrivano in un momento cruciale, a quasi quattro anni dall\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina. Sul campo la guerra continua a mietere vittime ogni giorno e <strong>mentre i diplomatici confabulavano negli Emirati, un pesante bombardamento missilistico russo si abbatteva su Kiev, uccidendo almeno sei persone nella notte<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Le sirene antiaeree hanno risuonato nella capitale e migliaia di civili si sono rifugiati sottoterra, avvolti in cappotti pesanti per ripararsi dal gelo degli improvvisati bunker nei tunnel della metropolitana. Scene simili si ripetono ormai regolarmente, sottolineando la posta in gioco di queste trattative: ogni giorno in pi\u00f9 senza un accordo di pace significa nuove devastazioni e perdite di vite umane in Ucraina. <\/p>\n\n\n\n<p>E le ripercussioni sconfinano oltre i confini: proprio stamattina la Romania, paese Nato, ha dovuto far decollare caccia militari dopo che alcuni droni sospetti, presumibilmente russi, hanno violato il suo spazio aereo vicino al confine ucraino. <strong>L\u2019escalation tecnologica della guerra, tra sciami di droni e piogge di missili, mantiene<\/strong> <strong>alta la tensione anche sull\u2019Europa orientale, <\/strong>alimentando l\u2019urgenza di trovare una via d\u2019uscita diplomatica al conflitto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_controverso_piano_di_pace_americano_da_28_punti\"><\/span>Il controverso piano di pace americano da 28 punti<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Alla base dei colloqui di Abu Dhabi c\u2019\u00e8 un <strong>nuovo piano di pace elaborato dall\u2019amministrazione Trump<\/strong>, una proposta in 28 punti emersa la scorsa settimana che ha colto di sorpresa Kiev, l\u2019Europa e anche parte dello stesso governo statunitense. Washington ha infatti improvvisamente accelerato gli sforzi negoziali, dopo mesi di politiche oscillanti: ad agosto un vertice tra <strong>Donald Trump e Vladimir Putin, organizzato in gran fretta in Alaska, aveva allarmato gli alleati per il timore che gli Stati Uniti accettassero le richieste di Mosca<\/strong>, quell\u2019incontro si concluse invece con una rinnovata pressione americana su Putin e nessun compromesso definitivo. Poche settimane pi\u00f9 tardi, per\u00f2, la Casa Bianca ha presentato un progetto di accordo che sembra recepire molti punti chiave delle domande russe. <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo varie fonti, il piano, inizialmente delineato in 28 punti, richiederebbe all\u2019Ucraina di cedere ulteriori porzioni di territorio, accettare limiti alla propria capacit\u00e0 militare e impegnarsi a non entrare mai nella NATO. Condizioni di questo tenore, che Kiev ha sempre respinto in quanto equivalenti a una resa, hanno immediatamente sollevato allarme tra i sostenitori occidentali dell\u2019Ucraina. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Di fatto, la bozza originaria del piano Trump rifletteva ampiamente le posizioni di Mosca: rinuncia all\u2019adesione ucraina all\u2019Alleanza Atlantica, ritiro delle truppe di Kiev dai territori del Donbass ancora sotto il loro controllo<\/strong> e riconoscimento dell\u2019annessione russa de facto di Crimea e altre zone occupate nell\u2019est. Non stupisce che il Cremlino abbia accolto positivamente l\u2019iniziativa: lo stesso presidente Vladimir Putin ha dichiarato che questo schema americano potrebbe rappresentare \u201cla base\u201d per risolvere il conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, invece, la situazione \u00e8 delicatissima<\/strong>. Da un lato, l\u2019offensiva diplomatica di Washington rischia di metterlo con le spalle al muro, in un momento in cui la sua posizione interna si \u00e8 indebolita \u2013 di recente uno scandalo di corruzione ha travolto il suo governo portando alle dimissioni di due ministri chiave \u2013 e in cui sul fronte militare l\u2019iniziativa \u00e8 passata in parte alla Russia. <\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altro lato, Zelensky non pu\u00f2 permettersi di apparire come un ostacolo alla pace: il logoramento della guerra erode il sostegno internazionale e la stessa popolazione ucraina, provata dai sacrifici, vuole intravedere una luce in fondo al tunnel. Il leader di Kiev teme tuttavia di essere forzato ad accettare un accordo scritto in larga misura a misura del Cremlino \u201c<em>calato dall\u2019alto<\/em>\u201d da Washington, e ha pi\u00f9 volte ribadito che non ceder\u00e0 mai alla Russia il futuro democratico e sovrano dell\u2019Ucraina, nemmeno sotto pressione dagli alleati. In questa cornice, Zelensky si trova a dover bilanciare gratitudine e dipendenza verso il supporto occidentale con la necessit\u00e0 di non tradire gli obiettivi per cui il suo popolo sta combattendo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Driscoll_lemissario_segreto_di_Trump_diplomazia_dassalto\"><\/span>Driscoll, l\u2019emissario segreto di Trump: diplomazia d\u2019assalto<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Al centro di questo intricato sforzo di pace c\u2019\u00e8 <strong>Driscoll<\/strong> ha assunto un ruolo inedito per un alto dirigente del <strong>Pentagono<\/strong>, ovvero l\u2019idea di impiegare un esponente militare di primo piano per condurre la missione diplomatica nasce, secondo il <em>Wall Street Journal<\/em>, dalla convinzione della Casa Bianca che Mosca possa essere pi\u00f9 incline a fidarsi di un negoziatore in uniforme rispetto ai soliti canali politici. Trump avrebbe deciso di puntare proprio su Driscoll durante un colloquio privato con il suo vice presidente J.D. <strong>Vance, vecchio compagno di universit\u00e0 di Driscoll, identificando in lui l\u2019uomo giusto per un compito cos\u00ec delicato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Prima di giungere ad Abu Dhabi per i colloqui segreti con i russi, Driscoll ha gi\u00e0 visitato nelle scorse settimane le capitali direttamente coinvolte per preparare il terreno. La settimana scorsa era a Kiev alla testa di una delegazione del Pentagono, dove ha presentato al governo ucraino la prima bozza del piano di pace USA articolato in 28 punti. In quell\u2019occasione il funzionario statunitense ha incontrato anche ambasciatori europei e funzionari occidentali, cercando di ottenere il loro appoggio a quella che ha definito \u201c<em>l\u2019ora di finirla con questa m\u2026\u201d<\/em>, parole crude, riferite alla guerra, che il <em>Financial Times<\/em> descrive come indicative di un atteggiamento impaziente e dal tono \u201c<em>nauseante<\/em>\u201d tenuto dal rappresentante americano. <\/p>\n\n\n\n<p>Secondo fonti citate dal quotidiano britannico, Driscoll avrebbe insomma messo in chiaro con toni bruschi che Washington non intende mostrarsi troppo flessibile nei negoziati. Questo approccio deciso ha sollevato qualche perplessit\u00e0 tra gli alleati, ma riflette la volont\u00e0 di Trump di accelerare i tempi: lo stesso Driscoll, durante gli incontri a Kiev, avrebbe annunciato che \u201c\u00e8 ora di farla finita con questa storia\u201d, lasciando intendere che gli Stati Uniti considerano non pi\u00f9 rinviabile una soluzione negoziata al conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo la tappa in Ucraina, Driscoll ha partecipato lo scorso weekend a una serie di riunioni a Ginevra con rappresentanti di Kiev e dell\u2019Unione Europea, nel tentativo di affinare e rendere pi\u00f9 accettabile il piano di pace originario. Sia Washington che il governo ucraino hanno parlato di \u201c<em>progressi<\/em>\u201d al termine di questi colloqui. <\/p>\n\n\n\n<p>In effetti, <strong>il documento iniziale in 28 punti \u00e8 stato ridotto e parzialmente rimaneggiato: fonti informate riferiscono che, dopo le discussioni di Ginevra, la bozza \u00e8 passata da 28 a 19 punti totali<\/strong>. Secondo il sito di informazione Politico, sono stati eliminati dal piano i capitoli pi\u00f9 esplosivi sulle questioni territoriali, ad esempio <strong>la cessione del Donbass alla Russia,  che verranno invece affrontati separatamente a livello politico tra i presidenti Trump e Zelensky<\/strong>. In altre parole, le concessioni sul territorio non saranno decise dai negoziatori tecnici, ma rimandate a un eventuale faccia a faccia finale tra i due leader. <\/p>\n\n\n\n<p>La logica \u00e8 evitare di imporre subito a Kiev rinunce che Zelensky non ha delegato a nessuno il potere di negoziare, specialmente per quanto riguarda sovranit\u00e0 e integrit\u00e0 territoriale. Il presidente ucraino, in un videomessaggio serale alla nazione, ha confermato che nella nuova bozza discussa a Ginevra \u201c<em>molti elementi corretti sono stati incorporati<\/em>\u201d rispetto alla versione iniziale. <\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo, ha ammesso che \u201cle questioni pi\u00f9 delicate\u201d restano sul tavolo e intende affrontarle di persona con Donald Trump. Zelensky prevede un percorso ancora difficile verso un documento finale e ha sottolineato che nulla verr\u00e0 firmato senza un ampio consenso interno e internazionale. Per ora, per\u00f2, il processo negoziale USA-Ucraina sembra essere entrato in una fase di dialogo pi\u00f9 costruttivo, pur mantenendo aperti i nodi fondamentali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_reazioni_cautela_europea_attesa_russa\"><\/span>Le reazioni: cautela europea, attesa russa<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Questa frenetica attivit\u00e0 diplomatica parallela ha inevitabilmente innescato reazioni in tutte le capitali coinvolte. <strong>Il Cremlino, ufficialmente, mantiene il riserbo sui colloqui di Abu Dhabi<\/strong>: \u201c<em>Non abbiamo nulla da dire al momento, seguiamo e analizziamo le notizie dei media<\/em>\u201d, ha dichiarato il portavoce Dmitry <strong>Peskov<\/strong>, rifiutando di commentare le indiscrezioni sulla missione di Driscoll. Allo stesso tempo, Mosca lascia trapelare un cauto ottimismo verso la piega che sta prendendo l\u2019iniziativa statunitense. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Al momento l\u2019unica cosa sostanziale \u00e8 il progetto americano, il progetto di Trump<\/em>\u201d ha affermato Peskov, aggiungendo che potrebbe diventare \u201c<em>una base molto buona per i negoziati<\/em>\u201d. In altre parole, la leadership russa considera il piano di pace USA un punto di partenza valido \u2013 a patto, si intende, che risponda alle sue condizioni di sicurezza. Proprio su questo punto \u00e8 intervenuto il ministro degli Esteri <strong>Sergej Lavrov, segnalando che Mosca attende ora dagli americani una proposta<\/strong> \u201c<em>intermedia<\/em>\u201d aggiornata, dopo le modifiche apportate su pressione europea e ucraina. Lavrov ha avvertito che sar\u00e0 \u201c<em>una situazione completamente diversa<\/em>\u201d se le revisioni al piano non rispetteranno lo \u201c<em>spirito e la lettera<\/em>\u201d di <strong>quanto Putin e Trump avevano discusso durante il loro incontro in Alaska<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In sostanza, il messaggio russo \u00e8 chiaro: il Cremlino era favorevole alla versione originaria in 28 punti, mentre eventuali concessioni fatte per compiacere Kiev o l\u2019Europa potrebbero rimettere tutto in discussione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sul fronte opposto, gli alleati occidentali dell\u2019Ucraina accolgono con favore ogni spiraglio di pace ma mettono in guardia da accordi al ribasso. Il presidente francese Emmanuel Macron, parlando in un&#8217;intervista radiofonica, ha definito l\u2019iniziativa statunitense \u201c<em>un passo nella direzione giusta: la pace. Tuttavia, alcuni aspetti di quel piano meritano di essere discussi, negoziati, migliorati<\/em>\u201d. \u201c<em>Vogliamo la pace, ma non vogliamo una pace che sia una capitolazione<\/em>\u201d ha scandito Macron, sottolineando che <strong>spetta solo agli ucraini decidere quali concessioni territoriali sono pronti a fare. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che pu\u00f2 sembrare accettabile per la Russia, ha aggiunto, non significa affatto che debba esserlo per l\u2019Ucraina o per l\u2019Europa. Da Parigi e dalle altre capitali UE emerge la linea di una pace giusta, non imposta unilateralmente dalle condizioni dell\u2019aggressore. <strong>Anche Londra e Berlino condividono la posizione: l\u2019integrit\u00e0 territoriale ucraina e la libert\u00e0 di Kiev di determinare il proprio futuro non possono diventare merce di scambio<\/strong>. Su iniziativa di <strong>Francia e Regno Unito, \u00e8 stato convocato un incontro virtuale della cosiddetta <\/strong>\u201c<em>coalizione dei volenterosi<\/em>\u201d \u2013 il gruppo di Paesi che sostiene l\u2019Ucraina, comprendente le principali nazioni europee, proprio per discutere la proposta americana e concordare un approccio comune. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Europa insomma vuole essere parte attiva del processo di pace, ma vigila affinch\u00e9 la ricerca di una tregua non si traduca in un sacrificio inaccettabile per la sovranit\u00e0 ucraina. Parallelamente, gli alleati continuano a fornire aiuti militari e finanziari a Kiev per metterla nella posizione negoziale pi\u00f9 forte possibile.Intanto, a Kiev, Zelensky cerca di compattare il fronte interno e mantenere la fiducia della popolazione. <\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente ucraino ha fatto sapere di aver avuto una conversazione \u201cmolto produttiva\u201d con il premier britannico in pectore Sir Keir Starmer, riferendo che \u201c<em>vediamo molte prospettive che possono rendere reale il cammino verso la pace<\/em>\u201d e riconoscendo \u201c<em>solidi risultati dai colloqui di Ginevra, anche se molto lavoro resta ancora da fare<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1000000330-1024x512.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-60958\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1000000330-1024x512.png 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1000000330-300x150.png 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1000000330-768x384.png 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1000000330-840x420.png 840w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1000000330-150x75.png 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1000000330-696x348.png 696w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1000000330-1068x534.png 1068w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/1000000330.png 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Dichiarazioni che lasciano intendere come Zelensky stia ottenendo sponde importanti in Occidente per migliorare il piano Trump senza farlo naufragare. La prospettiva che si delinea \u00e8 quella di ulteriori intense consultazioni nei prossimi giorni: non si esclude che lo stesso Zelensky possa presto volare negli Stati Uniti per discutere faccia a faccia con Trump i termini finali dell\u2019accordo, eventualit\u00e0 suggerita da alcune indiscrezioni secondo cui il leader ucraino potrebbe visitare Washington gi\u00e0 entro la settimana per \u201c<em>siglare un patto di pace<\/em>\u201d. Mentre sul terreno si continua a combattere e morire, e missili e droni seminano distruzione da Kiev al Mar Nero, questi febbrili negoziati segreti rappresentano il tentativo pi\u00f9 concreto finora di avvicinarsi alla fine della guerra. <\/p>\n\n\n\n<p>Restano da colmare distanze significative: Kiev non intende sacrificare la propria indipendenza, Mosca vuole capitalizzare le conquiste territoriali ottenute, e gli Stati Uniti \u2013 dopo aver sostenuto l\u2019Ucraina con massicci aiuti \u2013 ora premono per un risultato diplomatico che metta fine a un conflitto sempre pi\u00f9 difficile da sostenere sul lungo periodo. La strada verso la pace \u00e8 irta di ostacoli e compromessi dolorosi, ma la scelta di aprire un canale riservato ad Abu Dhabi indica che nessuna via viene trascurata.<\/p>\n\n\n\n<p>Nelle stanze ovattate di un palazzo sul Golfo Persico, lontano dal fragore delle bombe, si sta decidendo se e come scrivere il capitolo conclusivo di una guerra che ha sconvolto l\u2019Europa. Il mondo osserva con il fiato sospeso, diviso tra speranza e timore: una speranza che da questi colloqui possa scaturire finalmente il silenzio delle armi, e il timore che la pace ottenuta possa chiedere all\u2019Ucraina un prezzo troppo alto. <\/p>\n\n\n\n<p>I prossimi giorni saranno decisivi per capire se dalle parole si potr\u00e0 davvero passare ai fatti, trasformando un fragile spiraglio in un percorso concreto verso la fine di uno dei conflitti pi\u00f9 sanguinosi degli ultimi decenni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un funzionario americano ha confermato a Reuters lo svolgimento di questi colloqui non annunciati, sebbene i dettagli siano coperti dalla massima discrezione. 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