{"id":61198,"date":"2025-12-04T09:23:34","date_gmt":"2025-12-04T08:23:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alground.com\/site\/?p=61198"},"modified":"2025-12-05T14:14:54","modified_gmt":"2025-12-05T13:14:54","slug":"siria-il-nuovo-dossier-fotografico-che-mina-la-normalizzazione-di-damasco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/siria-il-nuovo-dossier-fotografico-che-mina-la-normalizzazione-di-damasco\/61198\/","title":{"rendered":"Siria, il nuovo dossier fotografico che mina la normalizzazione di Damasco"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f7cfa38d553\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f7cfa38d553\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/siria-il-nuovo-dossier-fotografico-che-mina-la-normalizzazione-di-damasco\/61198\/#La_Siria_%E2%80%9Ctrasformata%E2%80%9D_che_il_mondo_voleva_vedere\" >La Siria \u201ctrasformata\u201d che il mondo voleva vedere<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/siria-il-nuovo-dossier-fotografico-che-mina-la-normalizzazione-di-damasco\/61198\/#Le_immagini_che_contraddicono_la_narrativa_ufficiale\" >Le immagini che contraddicono la narrativa ufficiale<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/siria-il-nuovo-dossier-fotografico-che-mina-la-normalizzazione-di-damasco\/61198\/#Cosa_significa_%E2%80%9Ccontinuita_degli_apparati%E2%80%9D\" >Cosa significa \u201ccontinuit\u00e0 degli apparati\u201d<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/siria-il-nuovo-dossier-fotografico-che-mina-la-normalizzazione-di-damasco\/61198\/#Il_contesto_geopolitico_rende_il_dossier_ancora_piu_esplosivo\" >Il contesto geopolitico rende il dossier ancora pi\u00f9 esplosivo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/siria-il-nuovo-dossier-fotografico-che-mina-la-normalizzazione-di-damasco\/61198\/#La_risposta_del_governo_siriano_silenzio_negazione_ambiguita\" >La risposta del governo siriano: silenzio, negazione, ambiguit\u00e0<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/siria-il-nuovo-dossier-fotografico-che-mina-la-normalizzazione-di-damasco\/61198\/#Perche_il_dossier_e_credibile_anche_senza_prove_definitive\" >Perch\u00e9 il dossier \u00e8 credibile anche senza prove definitive<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/siria-il-nuovo-dossier-fotografico-che-mina-la-normalizzazione-di-damasco\/61198\/#La_Siria_non_ha_un_meccanismo_di_supervisione_e_la_normalizzazione_scricchiola\" >La Siria non ha un meccanismo di supervisione e la normalizzazione scricchiola<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<p><em>L\u2019uscita di scena di Bashar al Assad e la progressiva normalizzazione diplomatica avevano fatto immaginare una Siria diversa. Il ritorno di un dossier fotografico sulle torture riapre per\u00f2 interrogativi profondi su quanto del vecchio apparato continui a operare nell\u2019ombra.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_Siria_%E2%80%9Ctrasformata%E2%80%9D_che_il_mondo_voleva_vedere\"><\/span>La Siria \u201ctrasformata\u201d che il mondo voleva vedere<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La nuova Siria che molti governi arabi ed europei avevano iniziato a riconoscere non somigliava pi\u00f9 alla nazione da cui milioni di persone erano fuggite dopo il 2011. <strong>La fuga di Bashar al Assad in Russia, avvenuta dopo anni di isolamento e crollo interno del potere reale, aveva alimentato la narrativa di un Paese finalmente pronto a voltare pagina.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Negli ultimi mesi erano state riaperte ambasciate, riallacciati contatti di sicurezza, promessi investimenti per la ricostruzione. La parola \u201c<em>normalizzazione<\/em>\u201d era <strong>tornata stabilmente nei comunicati ufficiali.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Proprio per questo l\u2019emergere di un nuovo dossier fatto di centinaia di fotografie, testimonianze e analisi forensi ha prodotto un effetto dirompente. Quelle immagini non raccontano il passato remoto della guerra. Non appartengono agli archivi ampiamente documentati degli anni pi\u00f9 bui del regime. Riportano segni, ambienti e procedure che appaiono molto pi\u00f9 recenti e sollevano una domanda pesante: la macchina della detenzione siriana \u00e8 davvero cambiata dopo Assad oppure le sue strutture sono sopravvissute alla transizione politica?A differenza dei materiali circolati negli anni Dieci, questo dossier \u00e8 stato rilasciato in un momento di apertura diplomatica, mentre vari Stati stavano legittimando il nuovo governo siriano come partner regionale. La sua pubblicazione non \u00e8 solo un fatto di cronaca ma un atto geopolitico che incide sulla credibilit\u00e0 della Siria post Assad.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_immagini_che_contraddicono_la_narrativa_ufficiale\"><\/span>Le immagini che contraddicono la narrativa ufficiale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Gli esperti forensi consultati nella verifica preliminare delle immagini sottolineano alcuni elementi che ricorrono in modo sistematico. Corpi con bruciature puntiformi tipiche di scosse elettriche, fratture compatibili con percosse ripetute, abrasioni e lesioni da immobilizzazione prolungata.Molti cadaveri presentano rigidit\u00e0 in posizioni innaturali che suggeriscono costrizioni fisiche estreme. Alcune foto mostrano stanze spoglie con drenaggi al centro del pavimento, muri scrostati, ferramenta rudimentale. <\/p>\n\n\n\n<p>Luoghi coerenti con le aree di detenzione sotterranee individuate in passato nelle strutture del vecchio apparato di sicurezza.Una parte delle fotografie include anche documenti, numeri identificativi e fogli di registrazione. Non esiste ancora una conferma ufficiale sulla loro autenticit\u00e0, ma il metodo di catalogazione somiglia a quello descritto negli anni dai sopravvissuti. Tutto questo, spiegano gli esperti, indica almeno una possibilit\u00e0 concreta: una continuit\u00e0 operativa di alcune branche del vecchio apparato di sicurezza, nonostante il cambio politico al vertice.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/20251204_091203_0001-1024x512.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-61200\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/20251204_091203_0001-1024x512.png 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/20251204_091203_0001-300x150.png 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/20251204_091203_0001-768x384.png 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/20251204_091203_0001-840x420.png 840w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/20251204_091203_0001-150x75.png 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/20251204_091203_0001-696x348.png 696w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/20251204_091203_0001-1068x534.png 1068w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/20251204_091203_0001.png 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante sottolinearlo con precisione giornalistica. Non abbiamo la prova definitiva dell\u2019origine esatta di ogni immagine e non esistono accessi internazionali alle strutture implicate. Quindi ci sono si foto scattate da ex militare funzionario ma non ci sono dati che permettano un confronto diretto sul terreno. Ci\u00f2 che <strong>emerge per\u00f2 \u00e8 una forte coerenza tra i segni visibili nelle foto, le testimonianze dei detenuti scarcerati nel 2024-2025 e la struttura organizzativa dei servizi siriani negli anni precedenti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cosa_significa_%E2%80%9Ccontinuita_degli_apparati%E2%80%9D\"><\/span>Cosa significa \u201ccontinuit\u00e0 degli apparati\u201d<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Dopo la fuga di Assad, il nuovo governo siriano ha promesso riforme, amnistie parziali e apertura agli osservatori regionali<\/strong>. Ma lo Stato siriano non \u00e8 mai stato costruito come una piramide che crolla senza il vertice. Piuttosto come una rete di centri di potere autonomi, spesso militarizzati, che negli anni hanno gestito ampie zone d\u2019ombra.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo ricercatori e analisti siriani in esilio, la <strong>transizione politica non ha mai incluso lo smantellamento delle strutture di sicurezza<\/strong>. Le <strong>catene di comando<\/strong> sono rimaste opache, le <strong>milizie pro governative<\/strong>, integrate negli anni in modo informale nell\u2019apparato statale, hanno <strong>continuato a controllare checkpoint e settori economici.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in questo contesto che il nuovo dossier assume un significato pi\u00f9 profondo. <strong>Non parla solo di ci\u00f2 che accadeva <\/strong>\u201c<em>prima<\/em>\u201d, sotto Assad, ma <strong>suggerisce che la macchina repressiva siriana non si \u00e8 mai fermata davvero e potrebbe funzionare oggi in modo decentralizzato, meno visibile ma ancora efficace<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Le immagini mostrano <strong>corpi che presentano segni recenti, secondo i medici legali consultati<\/strong>. Alcune <strong>testimonianze raccolte in Turchia e Libano parlano di arresti avvenuti negli ultimi due anni, spesso in zone controllate da unit\u00e0 di sicurezza che formalmente rispondono allo Stato ma agiscono come strutture autonome.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_contesto_geopolitico_rende_il_dossier_ancora_piu_esplosivo\"><\/span>Il contesto geopolitico rende il dossier ancora pi\u00f9 esplosivo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La pubblicazione del dossier arriva proprio nel <strong>momento in cui Stati arabi ed europei discutevano una nuova fase di cooperazione con Damasco<\/strong>, soprattutto in ambito migratorio ed energetico. La <strong>Siria veniva descritta come un partner stabile, un Paese ormai lontano dagli orrori della guerra civile, pronto a reintegrarsi nell\u2019ordine regionale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le nuove fotografie obbligano a ripensare questa narrazione, a chiedersi se le strutture di detenzione continuano a funzionare senza controllo esterno, se si ovviamente la Siria non pu\u00f2 essere definita \u201c<em>Paese sicuro<\/em>\u201d. Se esistono prove credibili di sparizioni e morti recenti, i governi europei non potranno sostenere politiche di rimpatrio forzato, n\u00e9 considerare Damasco un interlocutore affidabile.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019intera architettura diplomatica costruita negli ultimi mesi potrebbe incrinarsi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli Stati arabi che avevano riaperto le ambasciate lo avevano fatto nella speranza di recuperare influenza sulla Siria post Assad. Ora si trovano davanti a un problema: sostenere la normalizzazione significa ignorare un dossier che documenta forme di violenza incompatibili con il diritto internazionale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000918-1024x512.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-61202\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000918-1024x512.png 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000918-300x150.png 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000918-768x384.png 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000918-840x420.png 840w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000918-150x75.png 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000918-696x348.png 696w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000918-1068x534.png 1068w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000918.png 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_risposta_del_governo_siriano_silenzio_negazione_ambiguita\"><\/span>La risposta del governo siriano: silenzio, negazione, ambiguit\u00e0<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La reazione iniziale del nuovo governo \u00e8 identica a quella del regime precedente.Le autorit\u00e0 negano tutto. <strong>Parlano di manipolazioni, campagne ostili, complotti contro la stabilizzazione del Paese.<\/strong> Non offrono prove a sostegno delle loro tesi, non propongono commissioni indipendenti, non consentono accesso agli osservatori.Il linguaggio cambia, i nomi cambiano, ma la strategia comunicativa resta immutata.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo rafforza uno dei temi centrali dell\u2019inchiesta: <strong>non esiste rottura visibile con il passato, esiste piuttosto una continuit\u00e0 gestionale degli apparati coercitivi, una sopravvivenza delle stesse logiche che hanno governato la repressione durante gli anni di Assad.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Perche_il_dossier_e_credibile_anche_senza_prove_definitive\"><\/span>Perch\u00e9 il dossier \u00e8 credibile anche senza prove definitive<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019inchiesta non dichiara certezze assolute ma anzi riconosce i limiti seppur mostrando reali foto e testimonianze, questo a causa della mancanza di metadati completi. Riconosce l\u2019impossibilit\u00e0 di verifiche sul campo. <strong>La forza del dossier sta nella convergenza di elementi, immagini coerenti con pratiche note, ambienti identificabili, estimonianze recenti che confermano metodi gi\u00e0 noti<\/strong>. Documenti che ricordano in modo preciso la struttura burocratica delle carceri siriane.<\/p>\n\n\n\n<p>Tempistiche che coincidono con arresti segnalati da ONG e reti di avvocati siriani. Nessun altro Paese della regione ha un apparato di sicurezza con una storia e una firma operativa cos\u00ec riconoscibile. <strong>L\u2019insieme dei dati non offre la certezza assoluta ma fornisce un indizio sistemico molto difficile da ignorare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_Siria_non_ha_un_meccanismo_di_supervisione_e_la_normalizzazione_scricchiola\"><\/span>La Siria non ha un meccanismo di supervisione e la normalizzazione scricchiola <span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Nel Paese non esistono accessi internazionali ai centri di detenzione<\/strong>. Non esiste un\u2019autorit\u00e0 indipendente, le <strong>ONG operano solo ai margini, con informazioni parziali<\/strong>. La comunit\u00e0 internazionale chiede da anni un corridoio di monitoraggio, sempre negato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000919-1024x512.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-61204\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000919-1024x512.png 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000919-300x150.png 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000919-768x384.png 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000919-840x420.png 840w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000919-150x75.png 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000919-696x348.png 696w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000919-1068x534.png 1068w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000000919.png 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Questo <strong>vuoto investigativo \u00e8 parte del problema e spiega perch\u00e9 il dossier abbia un peso politico tanto grande<\/strong>. In un <strong>Paese senza trasparenza reale, la prova fotografica resta l\u2019unico linguaggio possibile della verit\u00e0, anche quando non \u00e8 completa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La tempistica non \u00e8 casuale. Il dossier arriva mentre alcuni governi europei valutano la Siria come potenziale partner nella gestione dei flussi migratori. Arriva mentre vari <strong>Stati arabi progettano investimenti infrastrutturali e accordi di sicurezza<\/strong>. Arriva mentre le istituzioni internazionali discutevano come <strong>reinserire Damasco nei circuiti multilaterali<\/strong>. Ora tutto appare un po&#8217; pi\u00f9 difficile o perlomeno la tempistica si allunga. <strong>La Siria post Assad non pu\u00f2 essere presentata come un Paese riformato se rimangono attivi gli stessi meccanismi che hanno caratterizzato la repressione del passato.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Rimane un interrogativo che nessuno pu\u00f2 ignorare: <strong>chi controlla davvero le carceri siriane oggi?<\/strong> <strong>Se il sistema di tortura dovesse risultare ancora operativo, significa che la transizione politica non ha intaccato i centri reali del potere coercitivo.<\/strong> E significa che la Siria del dopo Assad rischia di essere una continuit\u00e0 mascherata, non una trasformazione.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019uscita di scena di Bashar al Assad e la progressiva normalizzazione diplomatica avevano fatto immaginare una Siria diversa. 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