{"id":61281,"date":"2025-12-12T11:43:19","date_gmt":"2025-12-12T10:43:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alground.com\/site\/?p=61281"},"modified":"2025-12-12T11:43:21","modified_gmt":"2025-12-12T10:43:21","slug":"africa-corps-la-nuova-architettura-del-potere-russo-nel-sahel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/africa-corps-la-nuova-architettura-del-potere-russo-nel-sahel\/61281\/","title":{"rendered":"Africa Corps, la nuova architettura del potere russo nel Sahel"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f7339056120\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f7339056120\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/africa-corps-la-nuova-architettura-del-potere-russo-nel-sahel\/61281\/#Un_confine_che_racconta_cio_che_resta_della_guerra\" >Un confine che racconta ci\u00f2 che resta della guerra<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/africa-corps-la-nuova-architettura-del-potere-russo-nel-sahel\/61281\/#Come_il_Mali_e_diventato_uno_dei_centri_piu_importanti_della_nuova_strategia_russa\" >Come il Mali \u00e8 diventato uno dei centri pi\u00f9 importanti della nuova strategia russa<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/africa-corps-la-nuova-architettura-del-potere-russo-nel-sahel\/61281\/#Larchitettura_dellAfrica_Corps_secondo_i_dati_disponibili\" >L\u2019architettura dell\u2019Africa Corps secondo i dati disponibili<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/africa-corps-la-nuova-architettura-del-potere-russo-nel-sahel\/61281\/#Come_le_testimonianze_dei_sopravvissuti_si_allineano_alla_strategia_dellAfrica_Corps\" >Come le testimonianze dei sopravvissuti si allineano alla strategia dell\u2019Africa Corps<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/africa-corps-la-nuova-architettura-del-potere-russo-nel-sahel\/61281\/#Il_nodo_geopolitico_la_nuova_competizione_per_il_Sahel\" >Il nodo geopolitico: la nuova competizione per il Sahel<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/africa-corps-la-nuova-architettura-del-potere-russo-nel-sahel\/61281\/#Una_guerra_che_ridisegna_territori_e_alleanze\" >Una guerra che ridisegna territori e alleanze<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<p><em>Dal Mali emerge la trasformazione pi\u00f9 significativa della presenza russa in Africa: un passaggio da una forza mercenaria opaca e non legata alle istituzioni direttamente a uno strumento militare pienamente statale che ridisegna sicurezza, alleanze e territori nel cuore del Sahel.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Un_confine_che_racconta_cio_che_resta_della_guerra\"><\/span>Un confine che racconta ci\u00f2 che resta della guerra<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Nel <strong>campo profughi di Mbera, in Mauritania, le file di tende sembrano moltiplicarsi ogni settimana<\/strong>. Le persone che arrivano lo fanno dopo giorni di marcia nel deserto e portano con s\u00e9 <strong>testimonianze che, prese una per una, potrebbero sembrare episodiche. Riunite, invece, formano un disegno coerente. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono racconti raccolti in momenti diversi, da persone che non si conoscono e che provengono da villaggi distanti tra loro. La ripetizione degli stessi dettagli conferisce alle loro parole un peso che non pu\u00f2 essere ignorato. Un viaggio fatto di stenti e dolore sia fisico per gli abusi subito sia mentale e causato da ci\u00f2 che hanno visto, tutto ci\u00f2 li ha cambiati per sempre.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001846-1024x512.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-61284\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001846-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001846-300x150.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001846-768x384.jpg 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001846-840x420.jpg 840w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001846-150x75.jpg 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001846-696x348.jpg 696w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001846-1068x534.jpg 1068w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001846.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Molti sopravvissuti descrivono <strong>attacchi condotti all\u2019alba da gruppi altamente organizzati.<\/strong> I villaggi, secondo i racconti emerso, vengono circondati rapidamente e <strong>nessuno pu\u00f2 uscire o entrare<\/strong>. Poi gli <strong>uomini vengono separati dalle donne, interrogati e spesso uccisi<\/strong> senza motivo, soltanto per fare capire agli altri cosa pu\u00f2 accadere davvero. <\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni testimoni ricordano <strong>corpi lasciati in strada come deterrente<\/strong>. Le <strong>case vengono incendiate<\/strong> con taniche di carburante. I <strong>pozzi distrutti<\/strong>. I raccolti bruciati. La fuga diventa l\u2019unica possibilit\u00e0 di sopravvivenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Le <strong>testimonianze si assomigliano anche quando si parla degli aggressori<\/strong>. Un uomo racconta di aver sentito <strong>comandi impartiti in russo<\/strong>. Una donna riporta la presenza di <strong>soldati africani che rispondevano a ordini pronunciati in quella lingua<\/strong>. Diverse rifugiate hanno descritto <strong>violenze sessuali durante detenzioni improvvisate<\/strong>, accompagnate da interrogatori riguardanti sospetti contatti con gruppi armati. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Una di loro ha raccontato di essere stata accusata ingiustamente di possedere un walkie talkie e di aver sub\u00ecto sevizie che le hanno causato la perdita del figlio che portava in grembo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un gruppo di <strong>adolescenti ricorda droni che sorvolavano l\u2019area prima che le truppe entrassero nel villaggio<\/strong>. Altri riferiscono di mezzi blindati leggeri mai visti nelle mani dell\u2019esercito maliano. Nelle loro parole emerge una dinamica ripetitiva che analisti e operatori umanitari considerano significativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi racconti sono coerenti con decine e decine di testimonianze documentate da testate internazionali che si intrecciano con le valutazioni di <em>OCHA<\/em> e <em>UNHCR<\/em> secondo cui gli sfollati interni in Mali superano ormai il mezzo milione di persone. <strong>L\u2019assenza della missione ONU MINUSMA, ritirata nel 2023, ha eliminato ogni possibilit\u00e0 di monitoraggio indipendente.<\/strong> Questo preoccupa molto la comunit\u00e0 internazionale che si batte per i diritti umani perch\u00e9 senza supervisione esterna l&#8217; inferno diventa quotidianit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001845-1024x512.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-61285\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001845-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001845-300x150.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001845-768x384.jpg 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001845-840x420.jpg 840w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001845-150x75.jpg 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001845-696x348.jpg 696w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001845-1068x534.jpg 1068w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001845.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Le agenzie internazionali hanno difatti sottolineato che non \u00e8 possibile verificare sul campo ogni episodio a causa delle restrizioni di accesso e dei rischi per il personale<\/strong>. La convergenza delle testimonianze tra persone che non hanno avuto contatto tra loro, per\u00f2 rappresenta un elemento chiave nella ricostruzione di ci\u00f2 che sta accadendo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_il_Mali_e_diventato_uno_dei_centri_piu_importanti_della_nuova_strategia_russa\"><\/span>Come il Mali \u00e8 diventato uno dei centri pi\u00f9 importanti della nuova strategia russa<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Per capire la situazione attuale \u00e8 necessario tornare al 2021, quando il Mali ha rotto la sua storica alleanza con la Francia. <strong>La giunta militare salita al potere ha cercato rapidamente un nuovo partner di sicurezza. In questo contesto \u00e8 entrato in scena il gruppo Wagner, gi\u00e0 attivo in diversi Paesi africani<\/strong>. Wagner ha offerto supporto militare, addestramento e presenza nelle aree considerate instabili. In cambio ha ottenuto <strong>contratti<\/strong>, <strong>accesso alle risorse e una posizione di influenza crescente<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Le operazioni condotte nel 2022 nella citt\u00e0 di Moura sono emblematiche. <strong>Secondo rapporti indipendenti, centinaia di civili sono stati uccisi in un\u2019operazione congiunta tra forze maliane e personale associato a Wagner<\/strong>. Le modalit\u00e0 osservate, tra cui rastrellamenti, esecuzioni sommarie e punizioni collettive, sono diventate un punto di riferimento per comprendere la continuit\u00e0 tra Wagner e ci\u00f2 che sta avvenendo oggi in altre aree del Mali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 2023 ha per\u00f2 rappresentato una svolta, la rivolta interna del gruppo <em>Wagner<\/em>, seguita dalla <strong>morte della sua leadership e dalla necessit\u00e0 di Mosca di riaffermare il controllo completamente sulle operazioni estere, ha portato alla creazione dell\u2019Africa Corps<\/strong>. Si tratta di una <strong>struttura direttamente collegata al Ministero della Difesa russo<\/strong>, concepita per <strong>sostituire la precedente entit\u00e0 mercenaria e assicurare al Cremlino una presenza pi\u00f9 stabile, formale e prevedibile nel continente africano.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A differenza di Wagner, che operava in un\u2019area grigia del diritto internazionale, <strong>l\u2019Africa Corps<\/strong> \u00e8 presentato come un <strong>apparato statale<\/strong>. Questo cambiamento non \u00e8 solo semantico. La Russia ha deciso di assorbire infrastrutture, personale, contratti e relazioni politiche precedentemente gestite da Wagner e di <strong>convertirli in una piattaforma ufficiale di proiezione militare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Larchitettura_dellAfrica_Corps_secondo_i_dati_disponibili\"><\/span>L\u2019architettura dell\u2019Africa Corps secondo i dati disponibili<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019Africa Corps \u00e8 guidato da figure di alto profilo che indicano la natura istituzionale della struttura. <strong>Il generale Yunus Bek Yevkurov, oggi vice ministro della Difesa, \u00e8 considerato l\u2019architetto della riorganizzazione delle operazioni russe nel Sahel<\/strong>. Le sue frequenti missioni in Mali, Burkina Faso e Niger mostrano la centralit\u00e0 del progetto nella politica estera di Mosca. <strong>Accanto a lui opera Andrei Averyanov, figura centrale dell\u2019intelligence russa e associato alla struttura delle operazioni speciali<\/strong>. La presenza congiunta di Yevkurov e Averyanov nelle missioni ufficiali \u00e8 un <strong>segnale della duplice natura dell\u2019Africa Corps: militare e informativa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questo approccio integrato permette di combinare addestramento, supporto operativo e creazione di reti politiche con i governi locali.Sul piano operativo, <strong>l\u2019Africa Corps impiega personale russo con esperienza nelle forze speciali e ex miliziani di Wagner reinquadrati in un contesto pi\u00f9 formale<\/strong>. A questi si aggiungono combattenti africani addestrati secondo dottrina russa. Le unit\u00e0 sono altamente mobili, impiegano mezzi leggeri, droni e sistemi di comunicazione criptata.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001844-1024x512.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-61286\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001844-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001844-300x150.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001844-768x384.jpg 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001844-840x420.jpg 840w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001844-150x75.jpg 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001844-696x348.jpg 696w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001844-1068x534.jpg 1068w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001844.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>La capacit\u00e0 di condurre operazioni rapide e coordinate \u00e8 coerente con quanto riportato dalle testimonianze dei civili. <em><strong>Le autorit\u00e0 maliane e russe hanno negato tutte le accuse di abusi, dichiarando che le operazioni sono dirette esclusivamente contro gruppi jihadisti attivi nella regione<\/strong><\/em>. Ma la mancanza di osservatori sul terreno impedisce un\u2019analisi indipendente degli eventi come spiegato prima.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_le_testimonianze_dei_sopravvissuti_si_allineano_alla_strategia_dellAfrica_Corps\"><\/span>Come le testimonianze dei sopravvissuti si allineano alla strategia dell\u2019Africa Corps<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Le <strong>testimonianze raccolte a Mbera e in altre zone di confine mostrano analogie con le tattiche usate da Wagner in Siria, Libia e Repubblica Centrafricana.<\/strong> La rapidit\u00e0 dell\u2019azione, la distruzione selettiva delle infrastrutture vitali e l\u2019impiego di violenza come strumento di controllo territoriale compongono un quadro che richiama metodi gi\u00e0 osservati.<\/p>\n\n\n\n<p>I sopravvissuti parlano di operazioni condotte con precisione. Descrivono tutto l&#8217; arrivo all\u2019alba, la separazione della popolazione, l\u2019uso di droni per identificare movimenti e gruppi di fuggitivi e la presenza di uomini che parlavano russo sono elementi che compaiono in pi\u00f9 testimonianze. Questi dettagli coincidono con le capacit\u00e0 tecniche attribuite all\u2019Africa Corps.<\/p>\n\n\n\n<p>La distruzione dei pozzi e dei raccolti, riportata da molti rifugiati, \u00e8 una tattica che mira a rendere insostenibile la permanenza delle comunit\u00e0 nei villaggi colpiti. Questo meccanismo favorisce lo spopolamento delle aree considerate vulnerabili o strategiche. La dispersione della popolazione riduce la capacit\u00e0 dei gruppi armati di radicarsi sul territorio e permette alle autorit\u00e0 locali di esercitare un controllo pi\u00f9 diretto.Il perimetro di questo fenomeno non \u00e8 confinato al Mali. <\/p>\n\n\n\n<p>Burkina Faso e Niger fanno parte dell\u2019Alleanza degli Stati del Sahel, un blocco regionale che ha assunto posizioni critiche verso l\u2019Occidente e ha rafforzato i legami con Mosca. La cooperazione tra questi Paesi e la Russia indica che il modello operativo adottato in Mali potrebbe estendersi anche ad altri contesti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_nodo_geopolitico_la_nuova_competizione_per_il_Sahel\"><\/span>Il nodo geopolitico: la nuova competizione per il Sahel<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Il <strong>Sahel \u00e8 oggi uno dei corridoi geopolitici pi\u00f9 contesi del mondo.<\/strong> La presenza crescente della Russia si inserisce in un quadro caratterizzato da colpi di stato, crisi alimentari, dispute territoriali e insurrezioni armate. Il ritiro graduale delle missioni internazionali e la riduzione della presenza francese hanno creato un vuoto che attori esterni stanno cercando di colmare.<\/p>\n\n\n\n<p>La Russia ha puntato su una strategia che combina supporto militare immediato e presenza politica. <strong>In cambio ottiene accesso a risorse come oro, uranio e concessioni minerarie<\/strong>. Le \u00e9lite al potere nei Paesi del Sahel vedono nella Russia un alleato capace di offrire protezione senza condizioni democratiche o richieste di riforme interne.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019Africa Corps \u00e8 diventata uno strumento chiave di questa strategia<\/strong>. Opera come moltiplicatore di influenza, come forza di stabilizzazione per le giunte locali e come piattaforma per consolidare la presenza russa lungo un asse che va dal Mali al Niger.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa <strong>direttrice \u00e8 cruciale perch\u00e9 collega regioni ricche di risorse con posizioni strategiche tra l\u2019Africa occidentale e settentrionale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/origin\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001843-1024x512.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-61287\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001843-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001843-300x150.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001843-768x384.jpg 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001843-840x420.jpg 840w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001843-150x75.jpg 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001843-696x348.jpg 696w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001843-1068x534.jpg 1068w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/1000001843.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Una_guerra_che_ridisegna_territori_e_alleanze\"><\/span>Una guerra che ridisegna territori e alleanze<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Le testimonianze dei civili e le analisi indipendenti indicano che la violenza osservata in Mali non \u00e8 un insieme di episodi isolati, ma un metodo. <strong>Non si tratta solo di contrastare gruppi jihadisti<\/strong>. La distruzione sistematica dei villaggi, lo sfollamento delle comunit\u00e0 e il controllo delle aree svuotate di popolazione sono elementi di una strategia pi\u00f9 ampia che come precisato prima punta a creare un ordine nuovo e coordinato sia da politica interna che straniera, in questo caso russa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Mali \u00e8 diventato il primo teatro dove questa strategia si manifesta in modo chiaro. La transizione da Wagner all\u2019Africa Corps mostra la volont\u00e0 della Russia di trasformare una presenza mercenaria in uno strumento pienamente statale, capace di operare con continuit\u00e0 e di stringere alleanze politiche durature. <strong>In un\u2019area dove le crisi si moltiplicano, questo nuovo attore modifica gli equilibri.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il futuro del Sahel dipender\u00e0 anche dalla capacit\u00e0 delle popolazioni colpite di raccontare ci\u00f2 che accade, dalle analisi indipendenti che emergeranno e dalla risposta della comunit\u00e0 internazionale a una guerra che spesso si svolge lontano dagli occhi del mondo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Mali emerge la trasformazione pi\u00f9 significativa della presenza russa in Africa: un passaggio da una forza mercenaria opaca e non legata alle istituzioni direttamente a uno strumento militare pienamente statale che ridisegna sicurezza, alleanze e territori nel cuore del Sahel. Un confine che racconta ci\u00f2 che resta della guerra Nel campo profughi di Mbera, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":61283,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[1413,2097],"tags":[],"class_list":{"0":"post-61281","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-attualita","8":"category-geopolitica","9":"pmpro-has-access"},"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2025\/12\/befunky_2025-11-1_12-34-22.jpg","wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61281","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61281"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61281\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61283"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}