{"id":61645,"date":"2026-01-29T15:03:50","date_gmt":"2026-01-29T14:03:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.alground.com\/site\/?p=61645"},"modified":"2026-01-29T15:26:32","modified_gmt":"2026-01-29T14:26:32","slug":"trump-minaccia-iran-europa-trema-nuovo-incendio-medio-oriente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/trump-minaccia-iran-europa-trema-nuovo-incendio-medio-oriente\/61645\/","title":{"rendered":"Trump minaccia l\u2019Iran, l\u2019Europa trema: nuovo incendio in Medio Oriente"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f899d8c3f8d\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f899d8c3f8d\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/trump-minaccia-iran-europa-trema-nuovo-incendio-medio-oriente\/61645\/#Trump_rilancia_la_minaccia_militare\" >Trump rilancia la minaccia militare<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/trump-minaccia-iran-europa-trema-nuovo-incendio-medio-oriente\/61645\/#La_risposta_iraniana_%E2%80%9Creagiremo_come_mai_prima%E2%80%9D\" >La risposta iraniana: \u201creagiremo come mai prima\u201d<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/trump-minaccia-iran-europa-trema-nuovo-incendio-medio-oriente\/61645\/#Le_capitali_europee_tra_allarme_e_calcolo_politico\" >Le capitali europee tra allarme e calcolo politico<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/trump-minaccia-iran-europa-trema-nuovo-incendio-medio-oriente\/61645\/#Il_dibattito_nelle_opinioni_pubbliche_europee\" >Il dibattito nelle opinioni pubbliche europee<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/trump-minaccia-iran-europa-trema-nuovo-incendio-medio-oriente\/61645\/#Voci_dal_mondo_arabo_e_israeliano\" >Voci dal mondo arabo e israeliano<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/trump-minaccia-iran-europa-trema-nuovo-incendio-medio-oriente\/61645\/#Tra_deterrenza_e_precipizio\" >Tra deterrenza e precipizio<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<p>L\u2019Europa si risveglia in un clima di allerta crescente mentre le minacce incrociate tra Washington e Teheran riportano il rischio di una guerra su larga scala al centro dell\u2019agenda internazionale. <strong>Le nuove dichiarazioni del presidente Donald Trump, che torna a ventilare l\u2019ipotesi di un attacco militare <\/strong>\u201cmolto peggiore\u201d del precedente contro l\u2019Iran, mettono sotto pressione governi europei gi\u00e0 divisi e costretti a reagire a una crisi che non controllano ma che li riguarda direttamente. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sullo sfondo, un Medio Oriente segnato<\/strong> dalle cicatrici della guerra di dodici giorni dell\u2019estate scorsa e dalla durissima repressione delle proteste in Iran, con migliaia di morti e decine di migliaia di arresti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"trump-rilancia-la-minaccia-militare\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Trump_rilancia_la_minaccia_militare\"><\/span>Trump rilancia la minaccia militare<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Le ultime mosse della Casa Bianca hanno una cifra chiara: mostrare i muscoli e usare la forza militare come leva negoziale sulla questione nucleare iraniana. Trump ha ribadito che il tempo per Teheran \u201csta per scadere\u201d e che l\u2019unica via accettabile \u00e8 un accordo che preveda <strong>\u201cNO NUCLEAR WEAPONS\u201d, la cessazione dell\u2019arricchimento di uranio, la rimozione delle scorte esistenti e limiti stringenti sul programma di missili balistici.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>In parallelo, il dispiegamento di una \u201cmassive armada\u201d guidata dalla portaerei <strong>USS Abraham Lincoln<\/strong> nel Golfo manda un messaggio inequivocabile: gli Stati Uniti vogliono che la minaccia di una seconda ondata di bombardamenti su siti nucleari iraniani sia percepita come credibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo ricostruzioni di stampa e fonti diplomatiche, il presidente viene regolarmente informato da consiglieri militari che gli hanno presentato un ventaglio di opzioni, <strong>dai raid limitati fino a operazioni pi\u00f9 estese contro infrastrutture strategiche<\/strong> e basi dei Pasdaran. Trump, per\u00f2, continua a oscillare tra l\u2019esibizione di forza e l\u2019invito negoziale, insistendo sul fatto che l\u2019Iran sarebbe in una posizione di debolezza politica ed economica tale da poter essere spinto a un accordo pi\u00f9 favorevole agli Stati Uniti. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa ambivalenza, tra minaccia aperta e offerta di colloqui, \u00e8 diventata il marchio di fabbrica della sua \u201cdiplomazia coercitiva\u201d e rende pi\u00f9 difficile per gli alleati europei costruire una linea comune.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano interno statunitense si riaccende anche il dibattito sulla legittimit\u00e0 e sull\u2019opportunit\u00e0 di un nuovo intervento militare in Medio Oriente. <strong>I critici in Congresso temono che un\u2019escalation con l\u2019Iran possa trascinare gli Stati Uniti in una guerra<\/strong> di lunga durata, con costi enormi e un impatto destabilizzante sull\u2019intera regione, ricordando gli errori di Afghanistan e Iraq. <\/p>\n\n\n\n<p>A questo si somma la consapevolezza che ogni operazione militare contro un Paese con reti di milizie e alleati regionali, dal Libano allo Yemen, non resterebbe confinata a bersagli limitati ma avrebbe ripercussioni a catena difficili da controllare.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/uss-abraham-lincoln2-1024x512.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-61648\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/uss-abraham-lincoln2-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/uss-abraham-lincoln2-300x150.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/uss-abraham-lincoln2-768x384.jpg 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/uss-abraham-lincoln2-840x420.jpg 840w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/uss-abraham-lincoln2-150x75.jpg 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/uss-abraham-lincoln2-696x348.jpg 696w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/uss-abraham-lincoln2-1068x534.jpg 1068w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/uss-abraham-lincoln2.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-risposta-iraniana-reagiremo-come-mai-prima\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_risposta_iraniana_%E2%80%9Creagiremo_come_mai_prima%E2%80%9D\"><\/span>La risposta iraniana: \u201creagiremo come mai prima\u201d<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Se la Casa Bianca punta a massimizzare la pressione, il messaggio di Teheran \u00e8 altrettanto netto: nessuna resa sotto minaccia, disponibilit\u00e0 al dialogo solo su basi di \u201crispetto reciproco\u201d e promessa di una risposta devastante in caso di attacco. <\/p>\n\n\n\n<p>La missione iraniana alle Nazioni Unite ha avvertito che il Paese \u201cdifender\u00e0 se stesso e risponder\u00e0 come mai prima\u201d se spinto allo scontro, citando i conflitti passati come ammonimento ai costi che Washington ha gi\u00e0 pagato in vite umane e risorse nelle guerre in Medio Oriente. <\/p>\n\n\n\n<p>Il ministro degli <strong>Esteri Seyed Abbas Araghchi <\/strong>ha rincarato la dose affermando che le Forze armate iraniane hanno \u201cle dita sul grilletto\u201d e sono pronte a reagire \u201cimmediatamente e con grande forza a qualsiasi aggressione\u201d via terra, mare o aria.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019elemento che rende l\u2019attuale fase ancora pi\u00f9 delicata \u00e8 il contesto interno iraniano. La recente ondata di proteste, descritta dal regime come \u201crivolte\u201d alimentate da potenze straniere, \u00e8 stata repressa con una violenza che ha scioccato l\u2019opinione pubblica internazionale: organizzazioni per i diritti umani parlano di migliaia di manifestanti uccisi e oltre quarantamila arrestati, mentre il Paese ha vissuto lunghi blackout di internet che hanno complicato la verifica indipendente di quanto accaduto. <\/p>\n\n\n\n<p>Per i vertici di Teheran, la minaccia di un intervento americano viene letta non solo come un pericolo esterno ma <strong>come un possibile detonatore di nuove spinte destabilizzanti<\/strong> all\u2019interno, e questo contribuisce a irrigidire ulteriormente la loro posizione.<\/p>\n\n\n\n<p>Teheran intanto manda segnali anche alle capitali della regione. Un alto esponente iraniano ha fatto sapere che la <strong>Repubblica islamica ha chiesto ai Paesi vicini di scoraggiare un eventuale attacco statunitense<\/strong>, avvertendo che in caso di raid americano verrebbero colpite anche basi in Stati alleati di Washington come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo tipo di messaggio, che combina deterrenza e minaccia verso terzi, mira a rendere evidente il potenziale di regionalizzazione del conflitto, coinvolgendo direttamente quegli attori che ospitano infrastrutture militari statunitensi e che dipendono in larga misura dalla stabilit\u00e0 del Golfo per la propria economia.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"le-capitali-europee-tra-allarme-e-calcolo-politico\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_capitali_europee_tra_allarme_e_calcolo_politico\"><\/span>Le capitali europee tra allarme e calcolo politico<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La crisi tra Stati Uniti e Iran coglie l\u2019Europa in una fase di forte vulnerabilit\u00e0 strategica e di crescente irritazione per lo stile imprevedibile della leadership americana. Da un lato, i governi europei condividono la preoccupazione per il programma nucleare iraniano e per la brutalit\u00e0 della repressione interna. <\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altro, temono che una scelta unilaterale di Trump possa trascinare il continente in un nuovo scenario di guerra, mettendo a rischio interessi economici, flussi energetici e la sicurezza di migliaia di cittadini e militari presenti nell\u2019area.<\/p>\n\n\n\n<p>A Bruxelles, i ministri degli Esteri dell\u2019Unione europea si preparano a varare un nuovo pacchetto di sanzioni contro Teheran per le violazioni dei diritti umani nelle proteste e discutono un passo altamente simbolico: l\u2019inserimento dei Guardiani della Rivoluzione nella lista delle organizzazioni terroristiche del blocco. <\/p>\n\n\n\n<p>Dopo mesi di esitazioni, anche la Francia ha fatto sapere di essere pronta a sostenere la proposta tedesca e di altri Stati membri, mentre la Spagna ha segnalato un cambio di linea, dichiarandosi favorevole a sanzioni pi\u00f9 dure che colpiscano anche i Pasdaran. <\/p>\n\n\n\n<p>La mossa avrebbe un peso in larga parte politico, dato che molte figure legate ai Guardiani sono gi\u00e0 sottoposte a restrizioni, ma viene letta come un segnale di rottura definitiva con l\u2019idea di un \u201cengagement\u201d graduale con l\u2019establishment iraniano.<\/p>\n\n\n\n<p>Dietro le porte chiuse delle riunioni europee, per\u00f2, le preoccupazioni non riguardano solo Teheran. Nella stessa agenda figurano anche i dossier sulle minacce di nuovi dazi americani e sulla richiesta, percepita come provocatoria, di mettere in discussione la sovranit\u00e0 danese su territori considerati strategici per la difesa statunitense, come la Groenlandia. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo intreccio di crisi, dalla partita con l\u2019Iran alla pressione economica e territoriale sull\u2019Europa, alimenta la <strong>percezione che Trump utilizzi sistematicamente lo strumento della minaccia per ottenere concessioni<\/strong>, frammentando le risposte delle capitali europee e mettendo alla prova la loro capacit\u00e0 di presentarsi come attore unitario.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-dibattito-nelle-opinioni-pubbliche-europee\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_dibattito_nelle_opinioni_pubbliche_europee\"><\/span>Il dibattito nelle opinioni pubbliche europee<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Alla dimensione diplomatica si accompagna un intenso dibattito nelle opinioni pubbliche europee, sempre pi\u00f9 diffidente nei confronti di un nuovo conflitto in Medio Oriente ma allo stesso tempo sensibile al tema dei diritti umani in Iran. <\/p>\n\n\n\n<p>I racconti delle proteste represse nel sangue, dei blackout informativi e della macchina di sicurezza mobilitata dai <strong>Guardiani della Rivoluzione<\/strong> hanno avuto grande risonanza sui media del continente, alimentando richieste di fermezza verso Teheran. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"https:\/\/www.alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/guardiani-rivoluzione-1024x512.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-61649\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/guardiani-rivoluzione-1024x512.jpg 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/guardiani-rivoluzione-300x150.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/guardiani-rivoluzione-768x384.jpg 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/guardiani-rivoluzione-840x420.jpg 840w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/guardiani-rivoluzione-150x75.jpg 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/guardiani-rivoluzione-696x348.jpg 696w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/guardiani-rivoluzione-1068x534.jpg 1068w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/guardiani-rivoluzione.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Molti analisti mettono per\u00f2 in guardia dal confondere la condanna delle violenze con un sostegno implicito alle opzioni militari di Washington, ricordando quanto la guerra abbia gi\u00e0 indebolito le societ\u00e0 civili mediorientali e rafforzato, paradossalmente, le componenti pi\u00f9 radicali dei regimi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Think tank europei sottolineano che un eventuale bombardamento americano<\/strong> su larga scala avrebbe effetti immediati sulla sicurezza dei cittadini e funzionari UE presenti in Iran e nei Paesi limitrofi, imponendo operazioni di evacuazione e protezione che l\u2019Unione sta gi\u00e0 studiando in via preventiva. <\/p>\n\n\n\n<p>Documenti di analisi circolati in diverse capitali parlano della necessit\u00e0 di coordinare con partner arabi come Arabia Saudita e Qatar eventuali corridoi di evacuazione e canali di de\u2013escalation, nella consapevolezza che le prime ore dopo un attacco sarebbero decisive per evitare un allargamento incontrollato del conflitto. <\/p>\n\n\n\n<p>In questo quadro, molti governi europei temono di essere ridotti a semplici gestori di emergenze in uno scenario definito altrove, senza reali leve per influenzare n\u00e9 Teheran n\u00e9 Washington.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano politico interno, infine, la crisi iraniana si intreccia con dinamiche nazionali. Leader europei devono fare i conti con opposizioni che accusano i governi di subalternit\u00e0 alle scelte americane o, all\u2019opposto, di eccessiva prudenza verso il regime di Teheran. Il risultato \u00e8 spesso una comunicazione pubblica ambivalente, che da un lato invoca \u201cmassima moderazione\u201d da tutte le parti e dall\u2019altro appoggia nuove sanzioni e misure restrittive, alimentando la percezione di una Europa pi\u00f9 reattiva che propositiva.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"voci-dal-mondo-arabo-e-israeliano\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Voci_dal_mondo_arabo_e_israeliano\"><\/span>Voci dal mondo arabo e israeliano<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La crisi tra Trump e l\u2019Iran non si gioca solo nei corridoi di Washington, Bruxelles e Teheran: risuona con forza anche nel mondo arabo e in Israele, dove le reazioni riflettono timori e calcoli strategici diversi. In diversi Paesi arabi del Golfo, pur senza dichiarazioni ufficiali roboanti, la linea prevalente \u00e8 quella di un sostegno discreto alla pressione americana, nella convinzione che contenere l\u2019influenza iraniana sia essenziale per la sicurezza regionale. <\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo, questi governi sono consapevoli di trovarsi in prima linea in caso di rappresaglia iraniana, soprattutto per la presenza di basi statunitensi sul loro territorio, un elemento che spinge a cercare canali di comunicazione riservati con Teheran nel tentativo di evitare di essere colpiti in un eventuale confronto diretto.<\/p>\n\n\n\n<p>In Israele, la percezione della minaccia iraniana rimane strutturalmente alta e si traduce in un sostegno di fondo a qualsiasi iniziativa che rallenti o danneggi il programma nucleare di Teheran. <\/p>\n\n\n\n<p>I precedenti degli attacchi contro infrastrutture nucleari iraniane, presentati da Washington come un successo che ha \u201cdevastato\u201d il programma avversario, vengono letti da parte della stampa israeliana come la conferma che la via militare pu\u00f2 produrre risultati tangibili, anche se temporanei. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Non mancano per\u00f2 voci, nel mondo strategico israeliano,<\/strong> che avvertono come una campagna militare americana non accompagnata da un chiaro percorso politico rischi di rafforzare i settori pi\u00f9 radicali del regime iraniano e di accrescere la dipendenza di Teheran da alleati come Mosca.<\/p>\n\n\n\n<p>La stampa in lingua araba e i commentatori della regione insistono invece su un punto: la popolazione iraniana, gi\u00e0 provata dalle sanzioni e dalla repressione, sarebbe la prima vittima di un nuovo ciclo di bombardamenti e ritorsioni. L\u2019argomento si salda con il ricordo ancora vivo dei costi pagati dalle societ\u00e0 civili in Iraq e Siria per le guerre e le interferenze esterne, alimentando un sentimento diffuso di scetticismo verso l\u2019idea che un\u2019ulteriore escalation militare possa portare a una maggiore stabilit\u00e0. In questo contesto, ogni mossa di Trump e di Teheran viene letta non solo in chiave geopolitica ma anche come fattore che pu\u00f2 aggravare fratture sociali e confessionali gi\u00e0 profonde.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"tra-deterrenza-e-precipizio\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Tra_deterrenza_e_precipizio\"><\/span>Tra deterrenza e precipizio<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La crisi apertasi con le nuove minacce di Trump all\u2019Iran pone dunque l\u2019Europa davanti a un bivio: accettare un ruolo marginale in una partita dominata dall\u2019asse Washington\u2013Teheran o tentare di costruire, tra sanzioni mirate e iniziative diplomatiche, una terza via che eviti tanto la normalizzazione del regime quanto la deriva bellica. <strong>L\u2019Unione europea cerca di muoversi su un crinale stretto, combinando la condanna <\/strong>della repressione interna e del programma nucleare iraniano con l\u2019idea che solo un quadro negoziale credibile, privo di ultimatum e minacce unilaterali, possa produrre risultati duraturi sulla sicurezza regionale.<\/p>\n\n\n\n<p>Teheran, dal canto suo, continua a ripetere che non pu\u00f2 trattare \u201csotto la spada di Damocle\u201d della minaccia militare, ma al tempo stesso lascia intravedere spiragli per colloqui se la controparte abbandoner\u00e0 la retorica dello scontro e riconoscer\u00e0 il principio di reciprocit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Trump, invece, sembra puntare proprio sull\u2019intreccio tra forza e negoziato, convinto che solo l\u2019ombra di un attacco \u201cmolto peggiore\u201d di quello dell\u2019anno scorso possa spingere l\u2019Iran a fare concessioni che finora ha rifiutato. In questo gioco ad alta tensione, basta un errore di calcolo, un attacco attribuito all\u2019una o all\u2019altra parte o una risposta sproporzionata di una milizia alleata per spingere l\u2019intero sistema oltre il punto di non ritorno.<\/p>\n\n\n\n<p>Per l\u2019Europa, la posta in gioco \u00e8 duplice: evitare un nuovo conflitto alle porte del continente e dimostrare di saper agire come soggetto politico, non solo come spazio economico esposto agli shock esterni. <\/p>\n\n\n\n<p>Se riuscir\u00e0 a tradurre le sue preoccupazioni in iniziative concrete di de\u2013escalation, coordinandosi sia con gli Stati Uniti sia con attori regionali, potr\u00e0 forse ritagliarsi un ruolo di garante e mediatore in una crisi che rischia di ridefinire gli equilibri del Medio Oriente. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Se invece continuer\u00e0 a limitarsi a reagire alle mosse di Trump e Teheran, <\/strong>rischia di ritrovarsi ancora una volta spettatrice impotente di un conflitto che, pur lontano geograficamente, colpirebbe in pieno la sua sicurezza, la sua economia e la credibilit\u00e0 del suo progetto politico.<\/p>\n\n\n\n<p><br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Europa si risveglia in un clima di allerta crescente mentre le minacce incrociate tra Washington e Teheran riportano il rischio di una guerra su larga scala al centro dell\u2019agenda internazionale. Le nuove dichiarazioni del presidente Donald Trump, che torna a ventilare l\u2019ipotesi di un attacco militare \u201cmolto peggiore\u201d del precedente contro l\u2019Iran, mettono sotto pressione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":61646,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[1413,2097],"tags":[],"class_list":{"0":"post-61645","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-attualita","8":"category-geopolitica","9":"pmpro-has-access"},"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/uss-abraham-lincoln.jpg","wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61645","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61645"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61645\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61650,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61645\/revisions\/61650"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61646"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61645"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61645"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61645"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}