{"id":61851,"date":"2026-02-16T14:57:32","date_gmt":"2026-02-16T13:57:32","guid":{"rendered":"https:\/\/alground.com\/site\/?p=61851"},"modified":"2026-02-16T14:57:38","modified_gmt":"2026-02-16T13:57:38","slug":"congo-milioni-persone-affamate-nuovo-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/congo-milioni-persone-affamate-nuovo-governo\/61851\/","title":{"rendered":"Congo: milioni di persone affamate dal  nuovo governo"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_80 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69cffe7c1703f\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69cffe7c1703f\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/congo-milioni-persone-affamate-nuovo-governo\/61851\/#Un_assedio_silenzioso_intorno_a_Goma\" >Un assedio silenzioso intorno a Goma<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/congo-milioni-persone-affamate-nuovo-governo\/61851\/#Lombra_lunga_dellM23_e_del_Rwanda\" >L\u2019ombra lunga dell\u2019M23 e del Rwanda<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/congo-milioni-persone-affamate-nuovo-governo\/61851\/#Unemergenza_che_supera_i_confini_del_Kivu\" >Un\u2019emergenza che supera i confini del Kivu<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/congo-milioni-persone-affamate-nuovo-governo\/61851\/#Dalla_crisi_alimentare_al_rischio_carestia\" >Dalla crisi alimentare al rischio carestia<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/congo-milioni-persone-affamate-nuovo-governo\/61851\/#Stato_assente_aiuti_in_affanno\" >Stato assente, aiuti in affanno<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/congo-milioni-persone-affamate-nuovo-governo\/61851\/#La_vita_quotidiana_sotto_il_dominio_dei_ribelli\" >La vita quotidiana sotto il dominio dei ribelli<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/congo-milioni-persone-affamate-nuovo-governo\/61851\/#Una_crisi_politica_quanto_umanitaria\" >Una crisi politica quanto umanitaria<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<p>Milioni di persone nell\u2019est della Repubblica Democratica del Congo stanno scivolando verso la fame estrema, non per mancanza di cibo, ma perch\u00e9 il cibo non arriva pi\u00f9 alle famiglie. <\/p>\n\n\n\n<p>In un\u2019area gi\u00e0 segnata da decenni di guerra, la presa di potere dei ribelli M23 attorno a Goma ha trasformato una crisi cronica in una emergenza che rischia di assumere i contorni di una carestia contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"un-assedio-silenzioso-intorno-a-goma\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Un_assedio_silenzioso_intorno_a_Goma\"><\/span>Un assedio silenzioso intorno a Goma<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>A Goma, capitale economica del <a href=\"https:\/\/alground.com\/site\/africa-orientale-tedesca\/58072\/\" title=\"Africa orientale tedesca\">Nord Kivu<\/a>, le corsie dei supermercati sono vuote, i banchi dei mercati spogli, i prezzi dei generi alimentari che riescono ancora a entrare in citt\u00e0 crescono di settimana in settimana. Il gruppo armato M23, che un anno fa ha conquistato la citt\u00e0 pi\u00f9 grande dell\u2019est congolese, ha cercato di presentarsi come nuova autorit\u00e0 di fatto, ma il risultato \u00e8 un sistema di controllo che soffoca la circolazione di beni essenziali e spinge la popolazione verso la <strong>fame<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>La dinamica \u00e8 brutale nella sua semplicit\u00e0. I ribelli hanno costretto molti agricoltori a fuggire dalle campagne, abbandonando i campi a pochi chilometri da centri urbani dove la gente non riesce a comprare nemmeno la farina. Le derrate che riescono a lasciare le zone rurali si bloccano ai posti di controllo, dove la milizia impone tasse, requisizioni arbitrarie, autorizzazioni selettive. Ci\u00f2 che non viene confiscato marcisce lungo le strade, mentre in citt\u00e0 le madri fanno la fila davanti a negozi con gli scaffali gi\u00e0 vuoti.<\/p>\n\n\n\n<p>Una di loro \u00e8 Noella Amisi, infermiera ventottenne, che dopo aver ricevuto una piccola somma dal marito rimasto a Kinshasa ha attraversato Goma per ore alla ricerca di latte in polvere e zucchero per i figli, senza trovare nulla da comprare. Il suo racconto \u00e8 emblematico di una quotidianit\u00e0 in cui il denaro perde significato se non esiste pi\u00f9 un mercato funzionante. Chi ha ancora qualche risparmio vende vestiti, utensili, oggetti di casa per racimolare contanti, ma spesso si ritrova con banconote in tasca e nessun posto dove spenderle per comprare il cibo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"lombra-lunga-dellm23-e-del-rwanda\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lombra_lunga_dellM23_e_del_Rwanda\"><\/span>L\u2019ombra lunga dell\u2019M23 e del Rwanda<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019ascesa dell\u2019M23, riemerso con forza negli ultimi anni, non \u00e8 un fenomeno isolato nella geografia dei conflitti dei Grandi Laghi. Secondo investigatori delle Nazioni Unite, il movimento ribelle ha potuto conquistare e consolidare il controllo su parte del Nord e del Sud Kivu grazie al sostegno militare del Rwanda, interessato a trasformare l\u2019est del Congo in una zona di influenza stabile e funzionale ai propri obiettivi economici e strategici.<\/p>\n\n\n\n<p>Le stesse fonti descrivono la nascita de facto di una regione semi autonoma sotto influenza rwandese, nel cuore di un\u2019area ricchissima di minerali strategici come coltan, oro e cassiterite. L\u2019economia del <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Ruanda\" title=\"\">Rwanda <\/a>\u00e8 tra le pi\u00f9 dinamiche del continente e una parte di questa crescita, notano economisti e analisti, \u00e8 alimentata dal flusso di materie prime congolesi che attraversano illegalmente il confine. In questa equazione geopolitica, le popolazioni locali diventano marginali: la priorit\u00e0 \u00e8 il controllo delle miniere, delle rotte commerciali, dei valichi chiave.<\/p>\n\n\n\n<p>Il prezzo di questo disegno \u00e8 pagato soprattutto dai civili. Nel vuoto lasciato da uno Stato debole e spesso assente, l\u2019M23 ha imposto un sistema fiscale parallelo fatto di tassazioni arbitrarie, estorsioni, espropri e controllo capillare sul commercio di beni alimentari. Chi vuole spostare sacchi di farina, sacchi di manioca o bestiame deve pagare, spesso pi\u00f9 di quanto potr\u00e0 guadagnare alla vendita. Questo meccanismo scoraggia gli spostamenti, svuota i mercati e alimenta un circolo vizioso che unisce insicurezza, carestia strisciante e impoverimento di massa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"unemergenza-che-supera-i-confini-del-kivu\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Unemergenza_che_supera_i_confini_del_Kivu\"><\/span>Un\u2019emergenza che supera i confini del Kivu<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La crisi dell\u2019est si innesta su un quadro nazionale gi\u00e0 drammatico. Pi\u00f9 di 26 milioni di congolesi sono oggi stimati in condizioni di insicurezza alimentare acuta, una cifra che rappresenta oltre un quinto dell\u2019intera popolazione del paese. Nelle province orientali di Nord Kivu, Sud Kivu, Ituri e Tanganyika, circa 3,9 milioni di persone rischiano livelli di emergenza, in cui la capacit\u00e0 di procurarsi cibo sufficiente per sopravvivere \u00e8 seriamente compromessa.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di territori dove la guerra non \u00e8 mai davvero finita. Oltre all\u2019M23, operano decine di gruppi armati, milizie comunitarie, bande criminali pi\u00f9 o meno collegate a signori della guerra e reti di contrabbando. La violenza ha spinto oltre 5 milioni di persone a lasciare le proprie case, spesso pi\u00f9 di una volta, trasformandole in sfollati cronici che vivono di aiuti umanitari, piccoli lavori informali e strategie di sopravvivenza sempre pi\u00f9 precarie.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo mosaico di insicurezza, l\u2019offensiva dell\u2019M23 e il collasso delle catene di approvvigionamento hanno funzionato da detonatore. Il sistema agricolo locale era gi\u00e0 fragile, minato dall\u2019abbandono dei campi, dalla mancanza di infrastrutture, dalle piogge pi\u00f9 irregolari e dagli effetti combinati delle inondazioni e delle frane. Ora, con intere aree rurali diventate inaccessibili e con strade chiave sotto controllo dei ribelli, il legame tra campagna e citt\u00e0 rischia di spezzarsi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"dalla-crisi-alimentare-al-rischio-carestia\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Dalla_crisi_alimentare_al_rischio_carestia\"><\/span>Dalla crisi alimentare al rischio carestia<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Gli esperti di sicurezza alimentare parlano di \u201ccrisi\u201d e \u201cemergenza\u201d usando una terminologia tecnica che nasconde una realt\u00e0 concreta: pasti saltati, bambini sempre pi\u00f9 magri, famiglie costrette a ridurre porzioni e variet\u00e0 di cibo, vendita di asset essenziali pur di comprare qualche chilo di riso. Secondo le pi\u00f9 recenti valutazioni, in diverse zone dell\u2019est si registra gi\u00e0 una presenza di popolazioni in fase di emergenza, preludio potenziale a condizioni assimilabili alla carestia se non cambiano rapidamente le dinamiche di accesso agli alimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il paragone che alcuni analisti evocano \u00e8 quello con la carestia etiope del 1985 o con le zone agricole trasformate in luoghi di fame in Sudan dagli eserciti e dalle milizie in guerra. Non si tratta di analogie superficiali. Anche nel Congo orientale, l\u2019elemento centrale non \u00e8 l\u2019assenza assoluta di cibo ma la sua inaccessibilit\u00e0, prodotta da scelte politiche e militari. La fame, qui, \u00e8 un effetto collaterale di strategie di controllo territoriale e di arricchimento attraverso le risorse naturali.<\/p>\n\n\n\n<p>I numeri sulla malnutrizione infantile confermano la gravit\u00e0 della situazione. Quasi la met\u00e0 dei bambini congolesi sotto i cinque anni soffre di ritardi nella crescita dovuti a malnutrizione cronica, un dato che implica conseguenze a lungo termine sullo sviluppo cognitivo e fisico di un\u2019intera generazione. Le emergenze sanitarie ricorrenti, come colera, malaria o mpox, si sovrappongono alla malnutrizione, indebolendo ulteriormente la capacit\u00e0 di resistenza delle comunit\u00e0. In molti villaggi, un semplice episodio febbrile pu\u00f2 diventare fatale per un bambino gi\u00e0 indebolito dalla <strong>denutrizione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"stato-assente-aiuti-in-affanno\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Stato_assente_aiuti_in_affanno\"><\/span>Stato assente, aiuti in affanno<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Il governo centrale di Kinshasa osserva in larga parte da lontano la trasformazione dell\u2019est in un arcipelago di enclavi ribelli, campi profughi, zone grigie sotto influenza straniera. L\u2019esercito regolare fatica a riconquistare terreno, mentre la diplomazia congelesa denuncia il ruolo del Rwanda e chiede sostegno internazionale senza riuscire a tradurre le dichiarazioni in un efficace cambio di rotta sul campo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per colmare il vuoto intervengono le agenzie umanitarie. Il Programma alimentare mondiale ha portato assistenza a milioni di persone nel corso del 2025, combinando distribuzioni di cibo, trasferimenti monetari e programmi di nutrizione per bambini, donne incinte e madri che allattano. Tuttavia, i bisogni crescono pi\u00f9 velocemente delle risorse, e le restrizioni di bilancio hanno gi\u00e0 costretto a ridurre il numero dei beneficiari in diverse provincie orientali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019organizzazione stima di aver bisogno di circa 349 milioni di dollari per mantenere le operazioni di emergenza fino ad aprile 2026, una cifra che al momento non \u00e8 coperta dagli impegni dei donatori. Ci\u00f2 significa che, proprio mentre s\u2019innalza l\u2019onda della crisi alimentare nelle zone di Goma e del Kivu, il sistema di aiuti rischia un \u201cvuoto di pipeline\u201d, ovvero un\u2019interruzione nella disponibilit\u00e0 di cibo da distribuire. Un paradosso crudele in un paese dove i magazzini umanitari possono rimanere pieni, ma strade, posti di blocco e scontri armati impediscono di raggiungere le comunit\u00e0 pi\u00f9 isolate.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-vita-quotidiana-sotto-il-dominio-dei-ribelli\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_vita_quotidiana_sotto_il_dominio_dei_ribelli\"><\/span>La vita quotidiana sotto il dominio dei ribelli<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Nelle citt\u00e0 e nei villaggi controllati dall\u2019M23, la fame \u00e8 solo una delle facce di un regime che combina sicurezza relativa e coercizione. Per una parte della popolazione, l\u2019arrivo dei ribelli ha significato la fine di saccheggi casuali, stupri di massa e violenze perpetrate da altre milizie sregolate, ma la stabilit\u00e0 \u00e8 arrivata al prezzo di un controllo capillare sulla vita economica e sociale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il gruppo impone tasse su tutto, dalle merci che entrano al bestiame che attraversa i confini dei villaggi. Il commercio informale, che un tempo era una valvola di sfogo per le famiglie pi\u00f9 povere, viene regimentato, monitorato, talvolta vietato. Le testimonianze raccolte da attivisti e organizzazioni della societ\u00e0 civile parlano di confische arbitrarie dei raccolti, di punizioni per chi tenta di eludere i posti di controllo, di un clima di paura che rende difficile perfino raggiungere i campi.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, i pochi negozi che riescono a mantenere qualche scorta diventano luoghi di tensione quotidiana. I prezzi di carne, latte, cereali e ortaggi sono \u201calle stelle\u201d, riferiscono i residenti, e spesso solo chi \u00e8 collegato alle reti economiche vicine ai ribelli o ai commercianti legati ai circuiti rwandesi pu\u00f2 permettersi di comprare regolarmente. La citt\u00e0 \u00e8 cos\u00ec divisa tra chi cerca il cibo nei mercati saccheggiati o nei resti delle distribuzioni umanitarie e chi, in quartieri pi\u00f9 protetti, continua a vivere una normalit\u00e0 distorta e sempre pi\u00f9 fragile.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"una-crisi-politica-quanto-umanitaria\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Una_crisi_politica_quanto_umanitaria\"><\/span>Una crisi politica quanto umanitaria<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Dietro la fame che cresce nell\u2019est del Congo si muove una crisi essenzialmente politica. Gli interessi sul controllo delle risorse minerarie, le rivalit\u00e0 regionali, le paure legate alla presenza di gruppi armati legati a vecchi conflitti, in particolare al genocidio rwandese, alimentano una spirale che rende la popolazione civile ostaggio di strategie militari e calcoli di potere.<\/p>\n\n\n\n<p>Le Nazioni Unite hanno pi\u00f9 volte avvertito del rischio che la guerra nel Kivu possa trasformarsi in una \u201cconflagrazione regionale\u201d, coinvolgendo in modo diretto eserciti e milizie di pi\u00f9 paesi. Ogni nuova avanzata dell\u2019M23, ogni perdita di territorio da parte di Kinshasa, ogni fallimento dei cessate il fuoco mediati dall\u2019esterno contribuisce a rendere pi\u00f9 difficile il lavoro di chi cerca di portare aiuti. E mentre i negoziati si trascinano tra capitali africane e tavoli diplomatici internazionali, sul terreno la priorit\u00e0 per molti \u00e8 riuscire a trovare qualcosa da mangiare almeno una volta al giorno.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo scenario, la questione della responsabilit\u00e0 \u00e8 al centro del dibattito. Da un lato, gli analisti puntano il dito contro i \u201cnuovi governanti\u201d dell\u2019est, accusandoli di aver creato deliberatamente le condizioni in cui la fame diventa uno strumento di controllo politico e sociale. Dall\u2019altro, la comunit\u00e0 internazionale \u00e8 chiamata a fare i conti con anni di risposte frammentarie, oscillanti tra sostegno militare al governo congolese, missioni di peacekeeping dai mandati limitati e programmi di aiuto che non hanno mai affrontato davvero le radici del conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il futuro dell\u2019est del Congo dipender\u00e0 dalla capacit\u00e0 di spezzare il legame che unisce guerra, sfruttamento delle risorse e insicurezza alimentare. Ma per chi oggi vive a Goma, a Bukavu o nei campi per sfollati che punteggiano il Nord e il Sud Kivu, il futuro resta una categoria astratta. La priorit\u00e0 \u00e8 arrivare a domani, con abbastanza cibo per nutrire i figli e la speranza che la politica smetta, almeno per un momento, di usare la <strong>fame<\/strong> come arma invisibile di una guerra senza fine.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milioni di persone nell\u2019est della Repubblica Democratica del Congo stanno scivolando verso la fame estrema, non per mancanza di cibo, ma perch\u00e9 il cibo non arriva pi\u00f9 alle famiglie. 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