{"id":61935,"date":"2026-03-13T19:44:36","date_gmt":"2026-03-13T18:44:36","guid":{"rendered":"https:\/\/alground.com\/site\/?p=61935"},"modified":"2026-03-13T19:44:42","modified_gmt":"2026-03-13T18:44:42","slug":"stretto-hormuz-iran-ostaggio-petrolio-mondiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/stretto-hormuz-iran-ostaggio-petrolio-mondiale\/61935\/","title":{"rendered":"Stretto di Hormuz: come l\u2019Iran tiene in ostaggio il petrolio mondiale"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f1bbe2f14d9\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f1bbe2f14d9\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/stretto-hormuz-iran-ostaggio-petrolio-mondiale\/61935\/#Unarma_semplice_un_effetto_globale\" >Un\u2019arma semplice, un effetto globale<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/stretto-hormuz-iran-ostaggio-petrolio-mondiale\/61935\/#La_famiglia_di_mine_Maham\" >La famiglia di mine Maham<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/stretto-hormuz-iran-ostaggio-petrolio-mondiale\/61935\/#Le_mine_a_patella_e_i_sommozzatori\" >Le mine a patella e i sommozzatori<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/stretto-hormuz-iran-ostaggio-petrolio-mondiale\/61935\/#La_fisica_di_unesplosione_subacquea\" >La fisica di un\u2019esplosione subacquea<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/stretto-hormuz-iran-ostaggio-petrolio-mondiale\/61935\/#Dalla_%E2%80%9Cguerra_delle_petroliere%E2%80%9D_a_oggi\" >Dalla \u201cguerra delle petroliere\u201d a oggi<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/stretto-hormuz-iran-ostaggio-petrolio-mondiale\/61935\/#Deterrenza_ricatto_sopravvivenza\" >Deterrenza, ricatto, sopravvivenza<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/stretto-hormuz-iran-ostaggio-petrolio-mondiale\/61935\/#La_risposta_occidentale\" >La risposta occidentale<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-8\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/stretto-hormuz-iran-ostaggio-petrolio-mondiale\/61935\/#Il_calcolo_politico_del_rischio\" >Il calcolo politico del rischio<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-9\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/stretto-hormuz-iran-ostaggio-petrolio-mondiale\/61935\/#Un_mare_stretto_un_gioco_lungo\" >Un mare stretto, un gioco lungo<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<p>Lungo lo stretto delle navi ferme, il mare sembra immobile. In realt\u00e0 \u00e8 pieno di ordigni che non si vedono. Le <strong>mine iraniane<\/strong> sono tornate al centro della strategia di Teheran in uno dei punti pi\u00f9 delicati dell\u2019economia mondiale: lo stretto di Hormuz.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Da settimane funzionari statunitensi e alleati sostengono che l\u2019Iran abbia iniziato a disseminare l\u2019imboccatura del Golfo di mine navali<\/strong>, utilizzando piccole unit\u00e0, gommoni e sommozzatori, mentre le forze Usa colpiscono le navi sospettate di posarle. Secondo fonti di intelligence se ne conterebbero alcune decine, ma ci\u00f2 basta a bloccare o rallentare un traffico da cui dipende circa un quinto del petrolio mondiale. In uno spazio cos\u00ec ristretto, persino un numero limitato di ordigni pu\u00f2 cambiare il comportamento di intere flotte commerciali.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"unarma-semplice-un-effetto-globale\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Unarma_semplice_un_effetto_globale\"><\/span>Un\u2019arma semplice, un effetto globale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Le mine sono armi di una semplicit\u00e0 disarmante. Non richiedono grandi piattaforme n\u00e9 tecnologie di punta, ma possono paralizzare una rotta marittima cruciale e mettere sotto ricatto l\u2019intero sistema energetico globale. Per Teheran sono il cuore di una <strong>guerra asimmetrica<\/strong>, in mare: costano poco, sono difficili da individuare, obbligano avversari molto pi\u00f9 forti a operazioni lunghe, costose e rischiose.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lo stretto di Hormuz \u00e8 il luogo ideale per sfruttarne il potenziale<\/strong>. L\u00ec transitano ogni giorno milioni di barili di greggio, in un corridoio marittimo largo poche decine di chilometri e intasato di petroliere, gasiere, navi portacontainer. Basta la voce di una minaccia, o la notizia di poche mine posate, per spingere armatori e assicurazioni a fermare le navi, alzare i premi, deviare le rotte quando possibile. In questo senso, per l\u2019Iran, il valore delle mine \u00e8 prima di tutto psicologico ed economico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-famiglia-di-mine-maham\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_famiglia_di_mine_Maham\"><\/span>La famiglia di mine Maham<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Gran parte del dibattito di queste settimane ruota attorno alla famiglia di mine <strong>Maham iraniane<\/strong>, documentata da fonti militari occidentali e da centri di studio sugli ordigni esplosivi. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Queste mine coprono l\u2019intero spettro<\/strong> delle minacce subacquee: dai vecchi modelli galleggianti a contatto, fino ai dispositivi intelligenti dotati di sensori magnetici, acustici e di pressione. L\u2019obiettivo \u00e8 avere strumenti adatti sia alle acque basse costiere che ai fondali pi\u00f9 profondi delle rotte principali.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"995\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-995x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-61940\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-995x1024.jpg 995w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-292x300.jpg 292w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-768x790.jpg 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-408x420.jpg 408w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-150x154.jpg 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-300x309.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-696x716.jpg 696w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-1068x1099.jpg 1068w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 995px) 100vw, 995px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ricostruzione aspetto delle mine<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La <strong>Maham 1<\/strong> \u00e8 una mina circolare di concezione anni Ottanta, progettata per galleggiare in acque poco profonde, con cinque \u201ccorna\u201d d\u2019urto che, se colpite, detonano fino a 120 chilogrammi di esplosivo. Di solito \u00e8 ormeggiata a una catena o ancorata al fondale, a profondit\u00e0 minime, pronta a colpire lo scafo di una nave che passi nel raggio di pochi metri. Il principio \u00e8 quello delle vecchie mine della Seconda guerra mondiale, aggiornato alle condizioni del Golfo Persico.<\/p>\n\n\n\n<p>Le mine <strong>Maham 2 e 3<\/strong> operano a profondit\u00e0 maggiori, tra i dieci e i cinquanta metri, e sono concepite per danneggiare sottomarini e navi di superficie di medio tonnellaggio. Possono contenere cariche molto pi\u00f9 consistenti, attivate da sensori che identificano la firma acustica e magnetica di un bersaglio. In pratica, aspettano la nave \u201cgiusta\u201d e si lasciano detonare nel punto in cui possono causare il massimo danno strutturale alla chiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella gamma <strong>Maham compaiono anche mine pensate per difendere coste e isole dall\u2019avvicinamento<\/strong> di mezzi da sbarco e unit\u00e0 veloci. Vengono collocate in acque molto basse, tramite piccole imbarcazioni o subacquei, a protezione di approdi, basi navali, strettoie costiere. Il loro scopo \u00e8 respingere forze speciali o reparti anfibi avversari, rallentandone i movimenti e creando incertezza tattica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"le-mine-a-patella-e-i-sommozzatori\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_mine_a_patella_e_i_sommozzatori\"><\/span>Le mine a patella e i sommozzatori<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019Iran dispone anche di una famiglia di mine a contatto diretto con lo scafo, le cosiddette <strong>mine a patella<\/strong>, o limpet mines. Sono ordigni magnetici che un <strong>sommozzatore applica direttamente alla nave<\/strong>, spesso nella zona pi\u00f9 vulnerabile, usando magneti o strumenti simili a sparachiodi subacquee. <\/p>\n\n\n\n<p>Una volta fissate, possono essere programmate con un timer, che permette all\u2019operatore di allontanarsi e lasciare che l\u2019esplosione avvenga a distanza e in un momento scelto con cura.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno dei modelli indicati, la <strong>Maham 4<\/strong>, pu\u00f2 essere applicato a varie parti della nave, a diverse profondit\u00e0, con un ritardo di detonazione che va da pochi minuti a diverse ore. Un simile ordigno non \u00e8 pensato tanto per costruire un campo minato fisso, quanto per colpire selettivamente un bersaglio, magari in un porto o in rada, sotto gli occhi di telecamere e satelliti, ma lontano dall\u2019attenzione immediata di squadre antisabotaggio. \u00c8 l\u2019arma perfetta per operazioni che vogliono restare plausibilmente negabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli analisti occidentali <strong>sostengono che l\u2019Iran abbia sviluppato anche mine antiuomo<\/strong> subacquee, concepite proprio per l\u2019uso da parte di sommozzatori e forze speciali, in grado di aderire a navi civili o militari o a infrastrutture portuali. Anche qui il confine tra sabotaggio, terrorismo marittimo e guerra convenzionale diventa sfumato, soprattutto in uno scenario in cui droni, missili e mine vengono usati insieme per creare confusione e massimizzare l\u2019effetto deterrente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-fisica-di-unesplosione-subacquea\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_fisica_di_unesplosione_subacquea\"><\/span>La fisica di un\u2019esplosione subacquea<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Le mine possono essere attivate per contatto diretto, oppure quando i loro sensori \u201csentono\u201d il rumore di una nave, il segnale magnetico dello scafo o le variazioni del campo elettrico prodotte da un grande corpo metallico in movimento. Nella versione pi\u00f9 rudimentale, sono sfere metalliche piene di esplosivo che scattano al semplice urto. Nei modelli pi\u00f9 sofisticati, combinano pi\u00f9 sensori per distinguere una vera nave da piccole imbarcazioni o disturbi casuali.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019effetto letale non \u00e8 solo l\u2019esplosione in s\u00e9<\/strong>. Il vero danno nasce dalla dinamica dell\u2019esplosione subacquea: la carica crea una <strong>bolla di gas<\/strong> in rapida espansione, che spinge via l\u2019acqua e genera una brusca differenza di pressione. Quando la bolla collassa, si crea un vuoto relativo attorno allo scafo, che viene sollecitato da forze improvvise e pu\u00f2 subire rotture catastrofiche, soprattutto nella zona centrale. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"512\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-esplosione-512x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-61941\" srcset=\"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-esplosione-512x1024.jpg 512w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-esplosione-150x300.jpg 150w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-esplosione-768x1536.jpg 768w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-esplosione-1024x2048.jpg 1024w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-esplosione-210x420.jpg 210w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-esplosione-300x600.jpg 300w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-esplosione-696x1392.jpg 696w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-esplosione-1068x2136.jpg 1068w, https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mine-iran-esplosione.jpg 1100w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>A questo si sommano le onde d\u2019urto, che corrono nell\u2019acqua e possono spezzare tubature, danneggiare apparati elettronici, ferire l\u2019equipaggio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Per una petroliera moderna<\/strong>, costruita con doppio scafo e compartimenti stagni, l\u2019impatto pu\u00f2 non essere immediatamente fatale, ma bastano danni al timone, alle eliche o a un serbatoio per rendere la nave ingovernabile o inutilizzabile per mesi. <\/p>\n\n\n\n<p>Su scala sistemica, anche un singolo incidente documentato, con immagini di una nave ferita che brucia nel mezzo dello stretto, pu\u00f2 essere sufficiente a fermare il traffico per giorni. \u00c8 la forza del simbolo, oltre che del danno materiale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"dalla-guerra-delle-petroliere-a-oggi\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Dalla_%E2%80%9Cguerra_delle_petroliere%E2%80%9D_a_oggi\"><\/span>Dalla \u201cguerra delle petroliere\u201d a oggi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>L\u2019idea di usare le mine come arma strategica nel Golfo Persico non \u00e8 nuova<\/strong>. Negli anni Ottanta, durante la lunga guerra tra Iran e Iraq, la posa di mine contro navi commerciali e petroliere diede origine a quella che \u00e8 passata alla storia come la <strong>guerra delle petroliere<\/strong>. All\u2019epoca la Marina americana intervenne direttamente per scortare le navi nel Golfo, assumendosi il rischio di incappare in ordigni nascosti lungo le rotte.<\/p>\n\n\n\n<p>In uno degli episodi pi\u00f9 gravi, nell\u2019aprile del 1988, la fregata USS Samuel B. Roberts colp\u00ec una mina iraniana Sadaf\u201102, riportando danni gravissimi e spingendo Washington a lanciare l\u2019operazione \u201cPraying Mantis\u201d, con cui furono colpite piattaforme e unit\u00e0 iraniane. Da allora, numerosi rapporti della Marina statunitense sottolineano come le mine siano state, dalla Seconda guerra mondiale in poi, tra le armi che hanno danneggiato il maggior numero di unit\u00e0 navali americane.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Secondo stime rese pubbliche da fonti occidentali<\/strong>, l\u2019Iran avrebbe oggi diverse migliaia di mine navali, provenienti in parte da produzione domestica, in parte da forniture estere, soprattutto russe e cinesi. Anche se le cifre esatte restano coperte dal segreto, la combinazione di quantit\u00e0, variet\u00e0 di modelli e difficolt\u00e0 di bonifica rende credibile la capacit\u00e0 iraniana di chiudere o comunque rendere troppo rischioso il passaggio nello stretto, almeno per periodi limitati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"deterrenza-ricatto-sopravvivenza\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Deterrenza_ricatto_sopravvivenza\"><\/span>Deterrenza, ricatto, sopravvivenza<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Per Teheran, le mine sono un <strong>moltiplicatore di potenza<\/strong>. La Repubblica islamica sa di non poter competere sul piano convenzionale con la Marina statunitense e le flotte degli alleati regionali. Ma con un arsenale relativamente economico pu\u00f2 minacciare un danno sproporzionato, non tanto alle flotte avversarie, quanto alle economie che dipendono dai flussi energetici del Golfo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La logica \u00e8 quella della deterrenza \u201cper interposta economia\u201d<\/strong>. Minacciare Hormuz significa mettere pressione su Arabia Saudita, Emirati, Kuwait, Iraq, Qatar e sugli importatori asiatici, da Cina a Giappone, da Corea del Sud all\u2019India, che ricevono gran parte del loro greggio passando da l\u00ec. <strong>Significa alzare il prezzo del petrolio<\/strong>, complicare i calcoli delle capitali occidentali, creare fratture nel fronte anti\u2011iraniano.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 un elemento paradossale. Anche l\u2019Iran esporta la maggior parte del proprio petrolio attraverso Hormuz, e un blocco totale colpirebbe anche le sue entrate. Per questo molti analisti ritengono pi\u00f9 probabile l\u2019uso calibrato delle mine come strumento di \u201cstrozzatura controllata\u201d, capace di far salire i prezzi e mostrare forza, senza chiudere ermeticamente il passaggio. <strong>La minaccia, insomma, vale pi\u00f9 dell\u2019esecuzione piena<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nei media e nei commenti arabi favorevoli a Teheran<\/strong>, questa strategia viene spesso presentata come un \u201casso nella manica\u201d della resistenza, la prova che gli Stati Uniti non possono colpire impunemente senza mettere a rischio i flussi energetici da cui dipende anche l\u2019Occidente. In ambienti pi\u00f9 critici, invece, cresce il timore che l\u2019uso delle mine spinga i Paesi del Golfo a cercare soluzioni alternative, potenziando oleodotti terrestri e riducendo nel medio periodo la centralit\u00e0 iraniana sullo stretto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-risposta-occidentale\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_risposta_occidentale\"><\/span>La risposta occidentale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Davanti alla prospettiva di uno stretto minato, gli Stati Uniti e i loro alleati non hanno molte opzioni. Una \u00e8 quella, gi\u00e0 visibile, di colpire le unit\u00e0 iraniane sospettate di posare mine, inclusi piccoli natanti e navi di supporto. L\u2019obiettivo \u00e8 ridurre la capacit\u00e0 di disseminare ordigni prima che il numero diventi ingestibile.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019altra \u00e8 entrare nello stretto con <strong>unit\u00e0 cacciamine<\/strong> e gruppi navali dedicati alle contromisure. Le vecchie navi in legno e fibra di vetro, progettate per ridurre la firma magnetica, operano con sonar ad alta risoluzione e veicoli subacquei a controllo remoto, in grado di individuare e neutralizzare una mina per volta. \u00c8 un lavoro lento, quasi artigianale, che richiede pazienza e un livello di rischio costante.<\/p>\n\n\n\n<p>In un ambiente ristretto, trafficato e politicamente esplosivo come Hormuz, <strong>ogni operazione di bonifica espone le unit\u00e0 militari anche ad altri pericoli<\/strong>: missili antinave, droni kamikaze, piccoli barchini esplosivi. Questo costringe la Marina Usa e le marine alleate a bilanciare la necessit\u00e0 di proteggere il traffico commerciale con quella di non esporre eccessivamente le proprie navi a un ventaglio di minacce sovrapposte.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-calcolo-politico-del-rischio\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_calcolo_politico_del_rischio\"><\/span>Il calcolo politico del rischio<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Sul piano politico, ogni mina reale o presunta nello stretto diventa un messaggio. Per Washington \u00e8 la prova che Teheran sta alzando il livello dello scontro e mettendo a rischio la <strong>sicurezza energetica globale<\/strong>. Per l\u2019Iran \u00e8 un modo per rispondere a sanzioni, bombardamenti e pressioni internazionali con uno strumento che non richiede un confronto diretto e convenzionale.<\/p>\n\n\n\n<p>I governi del Golfo temono soprattutto la prospettiva di una chiusura prolungata. Una parte delle navi preferisce attendere in rada o ridurre al minimo le soste nella regione, in attesa di chiarimenti sulla reale estensione dei campi minati. <strong>Le capitali arabe cercano di mediare<\/strong>, sostenendo la necessit\u00e0 di riaprire rapidamente i passaggi in condizioni di sicurezza, ma senza precipitare in una guerra totale in cui i loro terminal petroliferi diventerebbero bersagli prioritari.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, i mercati reagiscono a ogni nuova notizia: la conferma di mine posate, l\u2019annuncio di operazioni di bonifica, le dichiarazioni del presidente americano sulla possibilit\u00e0 di scorte navali. L\u2019effetto immediato \u00e8 un aumento della volatilit\u00e0 dei prezzi del greggio, che si traduce in costi pi\u00f9 elevati per consumatori e industrie, ben oltre il perimetro del Medio Oriente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"un-mare-stretto-un-gioco-lungo\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Un_mare_stretto_un_gioco_lungo\"><\/span>Un mare stretto, un gioco lungo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Per ora, gli incidenti attribuibili a mine nello stretto restano pochi <\/strong>e non tutti verificati, mentre la maggior parte degli attacchi recenti a navi commerciali \u00e8 stata condotta con droni e missili. Ma la sola prospettiva di ordigni invisibili sotto la superficie basta a ridisegnare le rotte e a spingere gli Stati a ripensare la propria dipendenza da un <strong>collo di bottiglia<\/strong> geografico.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Teheran, mantenere ambiguit\u00e0 sulla reale estensione dei campi minati \u00e8 parte integrante del gioco. <strong>Dichiarare apertamente una chiusura totale di Hormuz sarebbe un atto di guerra difficilmente reversibile<\/strong>. Lasciare invece che siano i timori di armatori e assicuratori a \u201cchiudere\u201d di fatto il passaggio consente di massimizzare il vantaggio con un grado pi\u00f9 basso di esposizione diretta.<\/p>\n\n\n\n<p>Come in ogni gioco di deterrenza, per\u00f2, l\u2019errore \u00e8 sempre in agguato. Un ordigno difettoso, una nave che devia di pochi metri dalla rotta, un\u2019esplosione imprevista possono trascinare i protagonisti oltre la soglia che dicono di voler evitare. E lo stretto di Hormuz \u00e8 uno dei pochi luoghi del pianeta in cui una singola esplosione sott\u2019acqua pu\u00f2 far vibrare l\u2019economia globale, dalla Borsa di New York alle pompe di benzina di Jakarta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lungo lo stretto delle navi ferme, il mare sembra immobile. In realt\u00e0 \u00e8 pieno di ordigni che non si vedono. Le mine iraniane sono tornate al centro della strategia di Teheran in uno dei punti pi\u00f9 delicati dell\u2019economia mondiale: lo stretto di Hormuz. 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