{"id":61990,"date":"2026-03-17T18:44:00","date_gmt":"2026-03-17T17:44:00","guid":{"rendered":"https:\/\/alground.com\/site\/?p=61990"},"modified":"2026-03-17T18:44:05","modified_gmt":"2026-03-17T17:44:05","slug":"europa-paga-lucraina-permesso-pagare-ucraina-vendere-petrolio-russo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/europa-paga-lucraina-permesso-pagare-ucraina-vendere-petrolio-russo\/61990\/","title":{"rendered":"L&#8217;Europa paga l&#8217;Ucraina per avere il permesso di pagare l&#8217;Ucraina e vendere petrolio russo"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f566ab8ae87\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f566ab8ae87\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/europa-paga-lucraina-permesso-pagare-ucraina-vendere-petrolio-russo\/61990\/#Il_veto_ungherese_come_arma_politica\" >Il veto ungherese come arma politica<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/europa-paga-lucraina-permesso-pagare-ucraina-vendere-petrolio-russo\/61990\/#Lofferta_dellUE_soldi_e_tecnici_per_Druzhba\" >L\u2019offerta dell\u2019UE: soldi e tecnici per Druzhba<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/europa-paga-lucraina-permesso-pagare-ucraina-vendere-petrolio-russo\/61990\/#La_posizione_dellUcraina_oleodotto_in_zona_di_guerra\" >La posizione dell\u2019Ucraina: oleodotto in zona di guerra<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/europa-paga-lucraina-permesso-pagare-ucraina-vendere-petrolio-russo\/61990\/#Orban_tra_narrativa_interna_e_sfida_a_Bruxelles\" >Orb\u00e1n tra narrativa interna e sfida a Bruxelles<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/europa-paga-lucraina-permesso-pagare-ucraina-vendere-petrolio-russo\/61990\/#Il_prestito_da_90_miliardi_e_il_nodo_dellunanimita\" >Il prestito da 90 miliardi e il nodo dell\u2019unanimit\u00e0<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/europa-paga-lucraina-permesso-pagare-ucraina-vendere-petrolio-russo\/61990\/#Le_opzioni_sul_tavolo_a_Bruxelles\" >Le opzioni sul tavolo a Bruxelles<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/europa-paga-lucraina-permesso-pagare-ucraina-vendere-petrolio-russo\/61990\/#Lenergia_come_arma_di_lungo_periodo\" >L\u2019energia come arma di lungo periodo<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<p>L\u2019Unione Europea ha deciso di offrire denaro e assistenza tecnica a Kyiv per riparare un oleodotto costruito in epoca sovietica che oggi alimenta le raffinerie dell\u2019Europa centrale con greggio russo a basso costo. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 un gesto che va oltre la semplice ingegneria energetica e che si trasforma in una manovra politica, pensata per disinnescare il veto dell\u2019Ungheria su un maxi prestito da 90 miliardi di euro a favore dell\u2019Ucraina. Sullo sfondo, la guerra di Mosca contro Kyiv e la fatica dell\u2019UE nel conciliare solidariet\u00e0, sicurezza energetica e unit\u00e0 politica.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal 27 gennaio il flusso di greggio lungo il ramo meridionale dell\u2019oleodotto Druzhba, che attraversa l\u2019Ucraina verso Ungheria e Slovacchia, \u00e8 fermo. Kyiv sostiene che il sistema sia stato seriamente danneggiato da un attacco russo con droni, che avrebbe provocato un incendio e compromesso la sicurezza della struttura. Budapest invece parla apertamente di una scelta politica ucraina e ne ha fatto il fulcro di una battaglia con Bruxelles.<\/p>\n\n\n\n<p>Al centro dello scontro c\u2019\u00e8 una domanda semplice ma esplosiva: chi usa l\u2019energia per fare pressione su chi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-veto-ungherese-come-arma-politica\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_veto_ungherese_come_arma_politica\"><\/span>Il veto ungherese come arma politica<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Per il governo di Viktor Orb\u00e1n la questione \u00e8 chiara. Finch\u00e9 il greggio russo non torner\u00e0 a scorrere lungo il Druzhba, Budapest non dar\u00e0 il suo consenso al nuovo pacchetto di sanzioni contro Mosca n\u00e9 al prestito pluriennale per sostenere il bilancio e lo sforzo bellico dell\u2019Ucraina. Il ministro degli Esteri P\u00e9ter Szijj\u00e1rt\u00f3 ha ribadito che l\u2019Ungheria \u00e8 pronta a bloccare il prestito finch\u00e9 non riprenderanno i flussi verso le sue raffinerie, legando in modo esplicito il dossier energetico al pacchetto finanziario.<\/p>\n\n\n\n<p>Orb\u00e1n, considerato da anni il pi\u00f9 solido alleato politico del Cremlino all\u2019interno dell\u2019UE, ha gi\u00e0 ostacolato in passato iniziative europee contro Mosca, criticando in particolare i tentativi di colpire le entrate energetiche russe. Oggi utilizza lo strumento del veto, che richiede l\u2019unanimit\u00e0 tra i 27, per ottenere un vantaggio immediato: il ripristino di un flusso di petrolio che rimane essenziale per l\u2019economia ungherese.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla prospettiva di Bruxelles, per\u00f2, questo atteggiamento \u00e8 percepito come una forma di ricatto interno, capace di paralizzare l\u2019intera architettura decisionale dell\u2019Unione su un dossier strategico come il sostegno a Kyiv. La tensione tra coesione interna e fermezza verso Mosca diventa cos\u00ec sempre pi\u00f9 evidente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"lofferta-dellue-soldi-e-tecnici-per-druzhba\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lofferta_dellUE_soldi_e_tecnici_per_Druzhba\"><\/span>L\u2019offerta dell\u2019UE: soldi e tecnici per Druzhba<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Per disarmare il veto ungherese, la Commissione europea ha scelto una via pragmatica. Bruxelles ha proposto di finanziare e coordinare i lavori per riparare il Druzhba, mettendo sul piatto fondi comunitari e supporto tecnico. L\u2019idea \u00e8 trasformare un contenzioso bilaterale tra Budapest e Kyiv in un dossier tecnico sotto supervisione europea, neutralizzando almeno in parte la narrativa dei torti subiti dall\u2019Ungheria.<\/p>\n\n\n\n<p>Formalmente, l\u2019UE insiste sul fatto che non esistano rischi immediati per la sicurezza energetica, grazie alle scorte e alle rotte alternative costruite dopo il 2022. Ma il segnale inviato a Budapest \u00e8 chiaro: le istituzioni europee sono disposte a intervenire pur di sbloccare il pacchetto finanziario per l\u2019Ucraina e procedere con un nuovo round di sanzioni contro la Russia.<\/p>\n\n\n\n<p>Per i critici, dentro e fuori le istituzioni, questa mossa rischia di rafforzare l\u2019idea che un singolo Stato membro, facendo ostruzionismo, possa ottenere concessioni su dossier sensibili. Per altri, \u00e8 il prezzo necessario per mantenere l\u2019unit\u00e0 dell\u2019Unione e proseguire l\u2019assistenza a Kyiv in un momento di evidente affaticamento politico e finanziario.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo scenario l\u2019oleodotto sovietico diventa un simbolo di quanto il passato energetico continui a condizionare le scelte politiche del presente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-posizione-dellucraina-oleodotto-in-zona-di-guer\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_posizione_dellUcraina_oleodotto_in_zona_di_guerra\"><\/span>La posizione dell\u2019Ucraina: oleodotto in zona di guerra<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Da Kyiv il quadro appare molto diverso. Il presidente Volodymyr Zelenskyj ha ribadito che l\u2019oleodotto \u00e8 stato danneggiato dai bombardamenti russi e che non si tratta di una scelta volontaria di strangolare l\u2019economia ungherese. Secondo il capo dello Stato ucraino, il transito potrebbe essere ripristinato nel giro di alcune settimane, ma solo a condizioni chiare e in un contesto di sicurezza minima.<\/p>\n\n\n\n<p>Zelenskyj afferma di non avere alcun interesse a premiare la Russia ripristinando rapidamente un\u2019infrastruttura che alimenta le casse del Cremlino mentre i missili continuano a colpire il territorio ucraino. Tuttavia riconosce che la questione del Druzhba \u00e8 diventata uno dei nodi per sbloccare il prestito europeo, tanto da chiedere che l\u2019eventuale collegamento tra oleodotto e prestito venga messo nero su bianco, per evitare margini di ambiguit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>In altre parole, l\u2019Ucraina non vuole che la propria vulnerabilit\u00e0 infrastrutturale diventi un\u2019arma nelle mani di un governo europeo storicamente scettico sul sostegno a Kyiv. Meglio trasformare il negoziato in un processo trasparente, legato a impegni precisi dell\u2019UE, piuttosto che a intese informali con Budapest.<\/p>\n\n\n\n<p>Per Kyiv la riparazione del Druzhba non \u00e8 solo una questione tecnica, ma un frammento della pi\u00f9 ampia partita sul modo in cui l\u2019Europa finanzia la sua resistenza.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"orbn-tra-narrativa-interna-e-sfida-a-bruxelles\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Orban_tra_narrativa_interna_e_sfida_a_Bruxelles\"><\/span>Orb\u00e1n tra narrativa interna e sfida a Bruxelles<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>In Ungheria, Orb\u00e1n ha trasformato la disputa sull\u2019oleodotto in una battaglia identitaria. In dichiarazioni pubbliche e nei messaggi alla propria base, il premier accusa Zelenskyj di voler punire famiglie e imprese ungheresi bloccando il petrolio, presentando Budapest come vittima di un accerchiamento politico orchestrato da Kyiv e dalle \u00e9lite europee. La sospensione del flusso di greggio viene raccontata come un atto ostile, pensato per piegare l\u2019Ungheria sulle questioni belliche.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa narrativa parla direttamente al suo elettorato, sensibile al tema del costo della vita e diffidente verso un impegno europeo prolungato a favore dell\u2019Ucraina. Orb\u00e1n sostiene che non vi siano ostacoli tecnici alla ripresa del transito e che l\u2019unico vero impedimento sia la volont\u00e0 politica di Kyiv. Il risultato \u00e8 un quadro speculare rispetto a quello ucraino: dove Zelenskyj vede i danni di una guerra in corso, Orb\u00e1n vede un calcolo strategico.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano europeo, la stessa narrazione viene usata per giustificare il veto al prestito da 90 miliardi e alle nuove sanzioni. L\u2019Ungheria, secondo il premier, non potrebbe sostenere decisioni favorevoli all\u2019Ucraina finch\u00e9 le sue esigenze energetiche non saranno riconosciute e rispettate. \u00c8 un rovesciamento dei ruoli che costringe Bruxelles a occuparsi prima del Druzhba e poi di Kyiv.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo gioco di specchi la figura di Orb\u00e1n diventa il punto di contatto tra politica interna e geometrie variabili dell\u2019Unione.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-prestito-da-90-miliardi-e-il-nodo-dellunanimit\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_prestito_da_90_miliardi_e_il_nodo_dellunanimita\"><\/span>Il prestito da 90 miliardi e il nodo dell\u2019unanimit\u00e0<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Il prestito che l\u2019Unione vuole attivare per Kyiv \u00e8 il cuore del nuovo pacchetto di sostegno per i prossimi anni. I leader europei hanno concordato di destinare questi fondi a esigenze di bilancio, ricostruzione e spese militari ucraine, inserendoli nel quadro finanziario pluriennale dell\u2019UE. La Commissione ha presentato proposte che legano il prestito a modifiche delle regole di bilancio e allo spazio ancora disponibile nel bilancio comunitario.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Parlamento europeo ha dato il via libera politico, ma la partita decisiva si gioca in Consiglio, dove l\u2019accordo deve essere unanime. \u00c8 qui che il veto ungherese si trasforma in un ostacolo strutturale. Altri paesi hanno espresso riserve o richiesto garanzie aggiuntive, senza per\u00f2 bloccare il processo con la stessa aggressivit\u00e0 di Budapest.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel dibattito pubblico europeo, il caso Druzhba \u00e8 diventato un esempio dei limiti del principio dell\u2019unanimit\u00e0 su questioni di politica estera e sicurezza. Alcuni governi sostengono che l\u2019UE debba passare a votazioni a maggioranza qualificata per evitare che un singolo Stato paralizzi dossier di interesse strategico per tutti gli altri. Ma modificare le regole richiederebbe, paradossalmente, proprio quell\u2019unanimit\u00e0 che oggi manca.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cortocircuito istituzionale mette in luce quanto la struttura decisionale europea sia esposta a chi voglia usare il veto come leva negoziale principale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"le-opzioni-sul-tavolo-a-bruxelles\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_opzioni_sul_tavolo_a_Bruxelles\"><\/span>Le opzioni sul tavolo a Bruxelles<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>I funzionari europei lavorano da settimane su scenari alternativi per aggirare o attenuare il veto ungherese. Una possibilit\u00e0 \u00e8 ricorrere ad accordi intergovernativi tra i paesi disponibili, al di fuori del bilancio UE, per anticipare parte dei fondi a Kyiv. Un\u2019altra strada consiste nel riadattare programmi gi\u00e0 esistenti, come la cosiddetta Ukraine Facility, pur con risorse pi\u00f9 limitate e tempi pi\u00f9 lunghi.<\/p>\n\n\n\n<p>Una soluzione di compromesso potrebbe assumere la forma di un pacchetto a due livelli: da un lato l\u2019impegno a sostenere la riparazione del Druzhba, dall\u2019altro garanzie politiche e finanziarie per i paesi che non intendono contribuire direttamente al prestito, tra cui l\u2019Ungheria. In passato, formule di questo tipo hanno permesso di sbloccare dossier complessi, bilanciando solidariet\u00e0 e opt-out nazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Resta per\u00f2 aperta una domanda centrale: fino a che punto l\u2019UE \u00e8 disposta a pagare, in termini politici e simbolici, pur di mantenere seduto al tavolo un governo che usa sistematicamente il veto per difendere i propri legami energetici con Mosca. La risposta influenzer\u00e0 non solo il futuro del prestito a Kyiv, ma anche la credibilit\u00e0 dell\u2019Unione come attore geopolitico coerente.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo il tempo scorre e l\u2019Ucraina continua a dipendere dal supporto europeo per sostenere sia la macchina militare sia quella statale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"lenergia-come-arma-di-lungo-periodo\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lenergia_come_arma_di_lungo_periodo\"><\/span>L\u2019energia come arma di lungo periodo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La crisi del Druzhba dimostra quanto il legame tra energia e geopolitica resti strutturale, nonostante gli sforzi europei per ridurre la dipendenza dal petrolio e dal gas russi. Il fatto che un oleodotto costruito all\u2019epoca sovietica e battezzato amicizia possa condizionare il destino di un prestito multimiliardario a un paese in guerra evidenzia la fragilit\u00e0 di questo passaggio storico.<\/p>\n\n\n\n<p>Per l\u2019Ucraina, la questione \u00e8 particolarmente delicata. Da un lato il transito di petrolio pu\u00f2 garantire entrate e segnalare affidabilit\u00e0 verso i partner europei. Dall\u2019altro ogni barile che attraversa il suo territorio alimenta una fonte di reddito per la Russia, che continua a bombardare citt\u00e0 e infrastrutture ucraine. \u00c8 una tensione che attraversa tutto il dibattito sul futuro energetico della regione.<\/p>\n\n\n\n<p>Per l\u2019UE, la vicenda rappresenta un test sulla capacit\u00e0 di conciliare sicurezza energetica e coerenza strategica. Se la soluzione sar\u00e0 quella di finanziare la riparazione di un oleodotto che continua, almeno in parte, a sostenere l\u2019economia di guerra russa, Bruxelles dovr\u00e0 spiegare perch\u00e9 questo compromesso viene considerato ancora accettabile a distanza di anni dall\u2019invasione su larga scala.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo intreccio di interessi e vulnerabilit\u00e0, l\u2019energia non \u00e8 pi\u00f9 solo un bene economico ma una vera e propria infrastruttura di potere.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla fine, la storia del Druzhba oggi parla meno di tubi e valvole e molto di pi\u00f9 del futuro politico dell\u2019Europa. Da una parte c\u2019\u00e8 un\u2019Unione che cerca di sostenere un paese aggredito senza esplodere sotto il peso dei propri meccanismi decisionali. Dall\u2019altra c\u2019\u00e8 un governo, quello ungherese, che vede nell\u2019energia la leva pi\u00f9 efficace per imporre i propri interessi, anche a costo di isolarsi dai partner. In mezzo, l\u2019Ucraina tenta di non trasformare le proprie infrastrutture danneggiate in un campo di battaglia diplomatico permanente, consapevole che ogni concessione oggi potrebbe avere un prezzo domani.<\/p>\n\n\n\n<p>Quale di queste tre logiche prevarr\u00e0 dipender\u00e0 da quanto l\u2019Unione sar\u00e0 disposta a legare il proprio futuro politico a un oleodotto nato in un\u2019altra epoca e per un\u2019altra guerra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Unione Europea ha deciso di offrire denaro e assistenza tecnica a Kyiv per riparare un oleodotto costruito in epoca sovietica che oggi alimenta le raffinerie dell\u2019Europa centrale con greggio russo a basso costo. \u00c8 un gesto che va oltre la semplice ingegneria energetica e che si trasforma in una manovra politica, pensata per disinnescare il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":58693,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[1413,2097],"tags":[],"class_list":{"0":"post-61990","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-attualita","8":"category-geopolitica","9":"pmpro-has-access"},"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2023\/11\/vonderleyen-zelensky.jpg","wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61990","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=61990"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61990\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61991,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/61990\/revisions\/61991"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/58693"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=61990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=61990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=61990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}