{"id":62236,"date":"2026-04-30T10:28:44","date_gmt":"2026-04-30T09:28:44","guid":{"rendered":"https:\/\/alground.com\/site\/?p=62236"},"modified":"2026-04-30T10:42:53","modified_gmt":"2026-04-30T09:42:53","slug":"emirati-arabi-uniti-abbandonano-opec-fine-era","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/emirati-arabi-uniti-abbandonano-opec-fine-era\/62236\/","title":{"rendered":"Gli Emirati Arabi Uniti abbandonano l&#8217;OPEC: la vittoria di Trump"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f348cbee19b\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f348cbee19b\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/emirati-arabi-uniti-abbandonano-opec-fine-era\/62236\/#Gli_Emirati_abbandonano_lOPEC_addio_a_sessantanni_di_storia_energetica\" >Gli Emirati abbandonano l&#8217;OPEC: addio a sessant&#8217;anni di storia energetica<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/emirati-arabi-uniti-abbandonano-opec-fine-era\/62236\/#Il_nodo_delle_quote_di_produzione\" >Il nodo delle quote di produzione<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/emirati-arabi-uniti-abbandonano-opec-fine-era\/62236\/#Lo_scenario_di_guerra_e_lo_Stretto_di_Hormuz\" >Lo scenario di guerra e lo Stretto di Hormuz<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/emirati-arabi-uniti-abbandonano-opec-fine-era\/62236\/#Una_mossa_che_fa_gola_a_Washington\" >Una mossa che fa gola a Washington<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/emirati-arabi-uniti-abbandonano-opec-fine-era\/62236\/#La_frattura_con_lArabia_Saudita\" >La frattura con l&#8217;Arabia Saudita<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/emirati-arabi-uniti-abbandonano-opec-fine-era\/62236\/#Cosa_rischia_lOPEC\" >Cosa rischia l&#8217;OPEC<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/emirati-arabi-uniti-abbandonano-opec-fine-era\/62236\/#I_tre_scenari_per_i_mercati_energetici\" >I tre scenari per i mercati energetici<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-8\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/emirati-arabi-uniti-abbandonano-opec-fine-era\/62236\/#Oltre_il_petrolio_un_riposizionamento_strategico\" >Oltre il petrolio: un riposizionamento strategico<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<p id=\"gli-emirati-abbandonano-lopec-addio-a-sessantanni\"><em><strong>L&#8217;analisi di Alessandro Trizio<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Gli analisti di tutto il mondo concordano su un punto: la strategia di soffocamento economico del golfo sta funzionando.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L&#8217;Iran ha colpito militarmente tutti i partner arabi, nessuno escluso, in alcuni casi pi\u00f9 forte in altri meno. Gli Emirati erano in rotta di collisione da anni con l&#8217;Arabia soprattutto ma l&#8217;Opec in generale che li costringeva in un angolo.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L&#8217;appoggio militare ed economico tramite servizi bancari dedicati che gli Usa hanno offerto agli Emirati hanno dato il primo risultato atteso: l&#8217;inizio della divisione dei partner del petrolio. Questo ovviamente rafforza gli Stati Uniti che si stanno preparando a diventare nuovamente un polo guida della produzione mondiale di greggio dopo il boom dello shale oil.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>L&#8217;economia sta distruggendo apparenti alleanze che si sgretolano davanti ai miliardi promessi da Trump.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/AlgroundGeopoliticaAlessandroTrizio\/posts\/pfbid0VSPrZWKzo5cW2SFDB3mvsypLu9MdkrVnQSEqWRhSz82ECREyzJUjPJFTbeEUC8AXl?__cft__[0]=AZYYaTFTtMB5wG4Y-ku2JMyfnguaTsn3R295MBDko84uqq5yUEfJkBMYFhGddmdOCfZPvU28VJUHS97SjGefj4EPaZTIz2WIuACpkOoYvnjx6OF6VszdxAcNzEM50b9A-vI6AzKGnh1RVdTAyzV2va6FSsiMlbpbvzrNHqUMPd0wq6v1EnrqhjEu_GGb5vLKZ1Q&amp;__tn__=%2CO%2CP-R\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" title=\"\"><strong>Commenta su Facebook<\/strong><\/a><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Gli_Emirati_abbandonano_lOPEC_addio_a_sessantanni_di_storia_energetica\"><\/span>Gli Emirati abbandonano l&#8217;OPEC: addio a sessant&#8217;anni di storia energetica<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Con un annuncio che ha colto di sorpresa gran parte del mondo dell&#8217;energia, gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato la propria intenzione di uscire dall&#8217;Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio, <strong>la storica OPEC, con effetto immediato a partire dal 1\u00b0 maggio 2026<\/strong>. La decisione riguarda anche l&#8217;OPEC+, la pi\u00f9 ampia alleanza nata nel 2016 che include, oltre ai dodici membri storici dell&#8217;organizzazione, altri dieci grandi produttori come Russia, Messico e Kazakhstan. Si tratta di una mossa che segna la fine di quasi sessant&#8217;anni di appartenenza: Abu Dhabi era entrata nel cartello nel 1967 e ne era diventata uno dei pilastri produttivi pi\u00f9 importanti.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;agenzia di stampa statale emiratina WAM ha motivato il passo dichiarando che la decisione <strong>&#8220;\u00e8 in linea con la visione strategica ed economica a lungo termine degli Emirati e con lo sviluppo del loro settore energetico&#8221;<\/strong>, citando esplicitamente l&#8217;accelerazione degli investimenti nella produzione nazionale. <\/p>\n\n\n\n<p>Il ministro dell&#8217;Energia emiratino, Suhail Al Mazrouei, ha aggiunto che &#8220;il mondo avr\u00e0 bisogno di pi\u00f9 energia&#8221;, indicando tra i motori della futura domanda la rapida espansione dei data center e dell&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-nodo-delle-quote-di-produzione\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_nodo_delle_quote_di_produzione\"><\/span>Il nodo delle quote di produzione<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Per comprendere appieno la portata di questa rottura, \u00e8 necessario tornare alla radice della frustrazione emiratina, che si \u00e8 accumulata nel corso di anni di tensioni mai del tutto sopite all&#8217;interno del cartello. <strong>Il nocciolo del problema \u00e8 semplice: gli Emirati producono molto meno di quanto potrebbero.<\/strong> Secondo i dati pi\u00f9 recenti dell&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia, ad aprile 2026 il paese estraeva circa 2,37 milioni di barili al giorno, a fronte di una capacit\u00e0 installata che aveva gi\u00e0 raggiunto i 4,3 milioni e di un obiettivo dichiarato di arrivare a 4,8 milioni di barili al giorno. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;accordo in vigore con l&#8217;OPEC li costringeva a restare entro un tetto di 3,2 milioni di barili giornalieri, una limitazione che Abu Dhabi percepiva come un freno artificiale alle proprie ambizioni di espansione.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Uscendo dall&#8217;organizzazione, gli Emirati si liberano delle rigide quote stabilite dal cartello<\/strong>, acquisendo la flessibilit\u00e0 di decidere autonomamente la propria politica produttiva e di reagire con maggiore rapidit\u00e0 alla volatilit\u00e0 dei mercati. <\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 una mossa che segue una logica economica precisa: mentre altri paesi OPEC hanno capacit\u00e0 produttive esaurite o quasi, Abu Dhabi ha investito miliardi di dollari nell&#8217;espansione delle infrastrutture estrattive e non intende veder svanire quei profitti futuri per rispettare accordi pensati per altre realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"lo-scenario-di-guerra-e-lo-stretto-di-hormuz\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lo_scenario_di_guerra_e_lo_Stretto_di_Hormuz\"><\/span>Lo scenario di guerra e lo Stretto di Hormuz<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Il contesto in cui questa decisione matura \u00e8 quanto di pi\u00f9 turbolento si potesse immaginare. <strong>Dal 28 febbraio 2026, la regione del Golfo \u00e8 investita da un conflitto senza precedenti che vede coinvolti Stati Uniti e Israele da un lato e Iran dall&#8217;altro.<\/strong> In risposta alle operazioni militari, Teheran ha colpito infrastrutture militari americane e israeliane nella regione, ma soprattutto ha ristretto l&#8217;accesso allo Stretto di Hormuz, il corridoio marittimo attraverso cui transita il 20% di tutto il petrolio e il gas naturale liquefatto del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa chiusura parziale ha di fatto paralizzato le esportazioni degli Stati del Golfo. <strong>Prima dello scoppio del conflitto, gli Emirati esportavano circa 3,5 milioni di barili al giorno; oggi riescono a spedirne appena 1,9 milioni<\/strong>, utilizzando il terminale di Fujairah, sul Golfo dell&#8217;Oman, che consente di aggirare lo stretto grazie a un oleodotto che attraversa la penisola. L&#8217;anno scorso, attraverso questa via alternativa, il paese aveva movimentato 17 milioni di barili di greggio e carburanti raffinati, una cifra ben lontana dalle sue aspirazioni produttive.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo scenario, <strong>il greggio West Texas Intermediate ha superato quota 100 dollari al barile per la prima volta dal 2010<\/strong>, dopo che i negoziati di pace con l&#8217;Iran si sono arenati senza risultati concreti. Il Brent, il benchmark di riferimento internazionale, ha toccato 111 dollari al barile, sostenuto dalla crisi di Hormuz e dall&#8217;incertezza sull&#8217;offerta. I mercati si trovano stretti tra due forze contrapposte: la tensione geopolitica che spinge i prezzi verso l&#8217;alto nel breve periodo, e la prospettiva di un&#8217;inondazione di nuova offerta emiratina nel medio termine, una volta che le rotte marittime dovessero tornare praticabili.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"una-mossa-che-fa-gola-a-washington\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Una_mossa_che_fa_gola_a_Washington\"><\/span>Una mossa che fa gola a Washington<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 sfuggito agli analisti che <strong>l&#8217;uscita degli Emirati dall&#8217;OPEC rappresenta una vittoria politica significativa per il presidente americano Donald Trump<\/strong>, che da anni definisce il cartello una struttura che &#8220;sfrutta il resto del mondo&#8221; gonfiando artificialmente i prezzi del petrolio. Abu Dhabi, aumentando la produzione, contribuir\u00e0 strutturalmente a un abbassamento dei prezzi energetici globali, un obiettivo che si allinea perfettamente con la strategia economica dell&#8217;amministrazione Trump. <\/p>\n\n\n\n<p>In questo senso, la mossa emiratina \u00e8 stata letta da molti osservatori non solo come una scelta energetica, ma come <strong>un&#8217;offerta politica agli Stati Uniti in un momento in cui Abu Dhabi ha urgente bisogno di garanzie di sicurezza alternative<\/strong>. Con l&#8217;Iran che ha lanciato attacchi diretti su territory e navigazione emiratina, e con l&#8217;Arabia Saudita che \u00e8 entrata in aperto conflitto con Abu Dhabi, Washington si \u00e8 trasformata da partner preferito a necessit\u00e0 strategica assoluta.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-frattura-con-larabia-saudita\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_frattura_con_lArabia_Saudita\"><\/span>La frattura con l&#8217;Arabia Saudita<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Quella tra Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti \u00e8 una delle relazioni pi\u00f9 complesse della geopolitica mediorientale: alleati di facciata, rivali di sostanza. <strong>La decisione di Abu Dhabi ha aperto una crepa profonda nel fronte del Golfo<\/strong>, aggravando tensioni che erano gi\u00e0 esplose con grande violenza. Secondo Al Jazeera Opinion, il punto di svolta pi\u00f9 recente risale al dicembre 2025, quando aerei sauditi avrebbero colpito un convoglio di armi emiratino nel porto yemenita di Mukalla, un atto senza precedenti tra due paesi formalmente alleati. Riyadh avrebbe poi pubblicamente preteso il ritiro di tutte le forze emiratine dallo Yemen, portando all&#8217;inizio del 2026 allo scioglimento del Consiglio di Transizione del Sud (STC), che rappresentava il principale proxy di Abu Dhabi nel paese.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sul piano energetico, la strategia saudita punta a mantenere i tagli alla produzione per tenere alti i prezzi nel lungo periodo<\/strong>, una visione che si scontra frontalmente con quella emiratina, orientata invece a capitalizzare sulla propria capacit\u00e0 produttiva prima che la transizione energetica globale eroda definitivamente il valore del petrolio. Le autorit\u00e0 saudite e i funzionari vicini a Riyadh hanno cercato di minimizzare l&#8217;impatto della notizia: l&#8217;ex consigliere petrolifero senior dell&#8217;Arabia Saudita, Mohammad al-Sabban, ha dichiarato che <strong>&#8220;un solo paese che se ne va non significa nulla&#8221;<\/strong> per un&#8217;organizzazione di 23 membri. Ma dietro questa calma apparente, molti analisti intravedono una preoccupazione reale: se gli Emirati aprono la strada, altri potrebbero seguire.<a rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.aljazeera.com\/news\/2026\/4\/29\/uae-quits-opec-what-that-means-for-the-gulf-energy-markets-and-beyond\">aljazeera<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"cosa-rischia-lopec\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cosa_rischia_lOPEC\"><\/span>Cosa rischia l&#8217;OPEC<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p><strong>Jorge Leon, responsabile dell&#8217;analisi geopolitica di Rystad Energy, ha definito l&#8217;uscita degli Emirati &#8220;un cambiamento significativo per la coalizione&#8221;<\/strong>: rimuovere un membro con 4,8 milioni di barili al giorno di capacit\u00e0 e ambizioni di ulteriore espansione priva il gruppo di uno strumento fondamentale. Kingsmill Bond, stratega energetico di Ember Future, ha letto la mossa in chiave futuristica: &#8220;<strong>Stanno chiaramente preparandosi per il periodo post-guerra, con l&#8217;idea che abbiamo raggiunto il picco della domanda di petrolio e stiamo entrando in un nuovo ambiente energetico in cui vogliono essere liberi dai vincoli dell&#8217;OPEC.<\/strong>&#8220;<\/p>\n\n\n\n<p>La BBC Arabic ha sottolineato come questo passo metta l&#8217;OPEC, che controlla circa la met\u00e0 della produzione mondiale di greggio, di fronte a interrogativi esistenziali sulla sua capacit\u00e0 di restare coesa e di mantenere il controllo sui mercati. Alcuni analisti hanno parlato senza mezzi termini di &#8220;inizio della fine per l&#8217;OPEC&#8221;. La preoccupazione \u00e8 che <strong>la partenza emiratina indebolisca strutturalmente la disciplina produttiva del gruppo<\/strong>, riducendo la sua capacit\u00e0 di imporre tagli coordinati e aprendo la porta a una guerra di quote tra i rimanenti membri.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"i-tre-scenari-per-i-mercati-energetici\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"I_tre_scenari_per_i_mercati_energetici\"><\/span>I tre scenari per i mercati energetici<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Analisti del Khaleej Times hanno delineato tre possibili scenari che potrebbero materializzarsi nei prossimi mesi. Nel primo e pi\u00f9 ottimistico, il conflitto con l&#8217;Iran si risolve con un accordo che ripristina la libera navigazione nello Stretto di Hormuz: in questo caso, <strong>gli Emirati potrebbero immettere nel mercato fino a 1,6 milioni di barili aggiuntivi al giorno<\/strong>, pari a circa l&#8217;1,5% dell&#8217;offerta globale, e il prezzo del petrolio rischierebbe un crollo rapido. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel secondo scenario, la situazione rimane congelata in un conflitto a bassa intensit\u00e0, e l&#8217;uscita dall&#8217;OPEC resta per ora puramente simbolica, dato che le esportazioni continuano a essere strozzate dal blocco navale. Nel terzo scenario, quello pi\u00f9 destabilizzante, altri paesi membri decidono di emulare Abu Dhabi, e <strong>l&#8217;OPEC entra in una fase di disgregazione progressiva<\/strong> che potrebbe alterare per decenni l&#8217;architettura dei mercati petroliferi globali.<\/p>\n\n\n\n<p>Steven Blitz, economista di MarketWatch, ha osservato che <strong>&#8220;la decisione di uscire dall&#8217;OPEC proprio ora suggerisce che Abu Dhabi sia preoccupata che il problema dello Stretto di Hormuz non sparir\u00e0 presto&#8221;<\/strong>, e che dunque sia meglio costruire fin d&#8217;ora un&#8217;autonomia strategica capace di sopravvivere a qualunque scenario.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"oltre-il-petrolio-un-riposizionamento-strategico\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Oltre_il_petrolio_un_riposizionamento_strategico\"><\/span>Oltre il petrolio: un riposizionamento strategico<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che emerge dall&#8217;insieme dei dati disponibili \u00e8 che <strong>la decisione degli Emirati Arabi Uniti va ben al di l\u00e0 di una disputa tecnica sulle quote petrolifere<\/strong>. \u00c8 il segnale di un riposizionamento strategico profondo di Abu Dhabi nel sistema di alleanze regionali e globali. La BBC Arabic ha evidenziato come il ritiro dall&#8217;OPEC possa accentuare la pressione sulla stessa Arabia Saudita affinch\u00e9 riveda la propria politica di produzione, in un momento in cui il coordinamento tra i due maggiori produttori del Golfo appare ai minimi storici.<a rel=\"noreferrer noopener\" target=\"_blank\" href=\"https:\/\/www.bbc.com\/arabic\/articles\/clypnyyr14ko\">bbc<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Ministro Al Mazrouei ha formalmente dichiarato che la decisione &#8220;non \u00e8 politica&#8221;<\/strong>, ma la sovrapposizione di fattori che hanno portato a questo punto, dalla guerra all&#8217;Iran, alla frattura con Riyadh, ai rapporti da rafforzare con Washington, al peak demand gi\u00e0 all&#8217;orizzonte, racconta una storia molto pi\u00f9 complessa. Gli economisti russi interpellati da Al Jazeera hanno sottolineato che <strong>la mossa emiratina \u00e8 comprensibile alla luce degli effetti della guerra sull&#8217;economia del Golfo<\/strong>, e che Abu Dhabi stia cercando di massimizzare la propria resilienza produttiva proprio mentre il mondo entra in una fase di profonda transizione energetica.<\/p>\n\n\n\n<p>Qualunque sia l&#8217;esito immediato sui mercati, il 1\u00b0 maggio 2026 rester\u00e0 una data che ha cambiato per sempre la geometria del potere petrolifero mondiale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;analisi di Alessandro Trizio Gli analisti di tutto il mondo concordano su un punto: la strategia di soffocamento economico del golfo sta funzionando. L&#8217;Iran ha colpito militarmente tutti i partner arabi, nessuno escluso, in alcuni casi pi\u00f9 forte in altri meno. Gli Emirati erano in rotta di collisione da anni con l&#8217;Arabia soprattutto ma l&#8217;Opec [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":12,"featured_media":62239,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pmpro_default_level":"","footnotes":""},"categories":[1413,2097],"tags":[],"class_list":{"0":"post-62236","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-attualita","8":"category-geopolitica","9":"pmpro-has-access"},"aioseo_notices":[],"jetpack_featured_media_url":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/emiratiopec-evid.jpg","wps_subtitle":"","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62236","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=62236"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62236\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":62244,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/62236\/revisions\/62244"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/62239"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=62236"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=62236"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alground.com\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=62236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}