{"id":62256,"date":"2026-04-30T16:34:04","date_gmt":"2026-04-30T15:34:04","guid":{"rendered":"https:\/\/alground.com\/site\/?p=62256"},"modified":"2026-04-30T16:37:05","modified_gmt":"2026-04-30T15:37:05","slug":"openai-vietato-parlare-di-goblin-il-caso-che-ha-fatto-ridere-e-riflettere-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/openai-vietato-parlare-di-goblin-il-caso-che-ha-fatto-ridere-e-riflettere-il-mondo\/62256\/","title":{"rendered":"OpenAi: Vietato parlare di Goblin. il caso che ha fatto ridere (e riflettere) il mondo"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_82_2 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f39cac8c80d\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/label><input type=\"checkbox\"  id=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-69f39cac8c80d\"  aria-label=\"Toggle\" \/><nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 ' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/openai-vietato-parlare-di-goblin-il-caso-che-ha-fatto-ridere-e-riflettere-il-mondo\/62256\/#Il_prompt_che_ha_fatto_il_giro_del_mondo\" >Il prompt che ha fatto il giro del mondo<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/openai-vietato-parlare-di-goblin-il-caso-che-ha-fatto-ridere-e-riflettere-il-mondo\/62256\/#GPT-55_e_la_sua_ossessione_per_i_goblin\" >GPT-5.5 e la sua ossessione per i goblin<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/openai-vietato-parlare-di-goblin-il-caso-che-ha-fatto-ridere-e-riflettere-il-mondo\/62256\/#Il_sistema_prompt_di_Codex_molto_piu_di_un_semplice_divieto\" >Il sistema prompt di Codex: molto pi\u00f9 di un semplice divieto<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/openai-vietato-parlare-di-goblin-il-caso-che-ha-fatto-ridere-e-riflettere-il-mondo\/62256\/#Le_ipotesi_degli_esperti_da_dove_vengono_i_goblin\" >Le ipotesi degli esperti: da dove vengono i goblin?<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/openai-vietato-parlare-di-goblin-il-caso-che-ha-fatto-ridere-e-riflettere-il-mondo\/62256\/#La_risposta_di_Internet_e_di_Sam_Altman\" >La risposta di Internet (e di Sam Altman)<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/openai-vietato-parlare-di-goblin-il-caso-che-ha-fatto-ridere-e-riflettere-il-mondo\/62256\/#Cosa_rivela_davvero_questa_storia\" >Cosa rivela davvero questa storia<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-7\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/openai-vietato-parlare-di-goblin-il-caso-che-ha-fatto-ridere-e-riflettere-il-mondo\/62256\/#Il_bestiario_dellera_dellAI\" >Il bestiario dell&#8217;era dell&#8217;AI<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<p><em>OpenAI ha inserito nel system prompt di Codex una direttiva esplicita che vieta di menzionare goblin, gremlins, troll, orchi, procioni e piccioni. La storia dietro questa regola bizzarra rivela molto di pi\u00f9 sulla complessit\u00e0 nascosta dei modelli linguistici di nuova generazione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-prompt-che-ha-fatto-il-giro-del-mondo\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_prompt_che_ha_fatto_il_giro_del_mondo\"><\/span>Il prompt che ha fatto il giro del mondo<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Alla fine di aprile 2026, una scoperta apparentemente insignificante ha infiammato la comunit\u00e0 tech e i social media di tutto il mondo: nel codice sorgente di <strong>Codex CLI<\/strong>, l&#8217;agente di programmazione di OpenAI basato su GPT-5.5, \u00e8 stata trovata una direttiva esplicita e ripetuta che recita testualmente: <strong>&#8220;Non parlare mai di goblin, gremlins, procioni, troll, orchi, piccioni o altri animali o creature, a meno che non sia assolutamente e inequivocabilmente rilevante per la richiesta dell&#8217;utente.&#8221;<\/strong> La frase non compare una sola volta, bens\u00ec quattro volte nell&#8217;intero documento di istruzioni, come se gli ingegneri volessero assicurarsi che il messaggio fosse ben chiaro persino al modello pi\u00f9 caparbio.<\/p>\n\n\n\n<p>La notizia \u00e8 stata diffusa inizialmente da Ars Technica, Wired e Gizmodo, che hanno individuato le istruzioni nei file pubblici del repository GitHub <strong>codex-rs<\/strong>, dove OpenAI aveva reso disponibile il codice open source di Codex CLI. Ci\u00f2 che sembrava una stranezza da dimenticare in pochi minuti si \u00e8 invece trasformato in uno dei casi pi\u00f9 discussi del 2026 in ambito intelligenza artificiale, generando meme, dibattiti accademici e persino l&#8217;intervento diretto del CEO di OpenAI, Sam Altman.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"gpt-55-e-la-sua-ossessione-per-i-goblin\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"GPT-55_e_la_sua_ossessione_per_i_goblin\"><\/span>GPT-5.5 e la sua ossessione per i goblin<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Per capire perch\u00e9 OpenAI abbia sentito il bisogno di inserire un simile divieto, occorre fare un passo indietro e guardare al comportamento effettivo di GPT-5.5 nelle settimane precedenti alla pubblicazione del codice. Numerosi utenti avevano iniziato a segnalare qualcosa di insolito: il modello sembrava avere una predilezione quasi ossessiva per il termine &#8220;goblin&#8221; e per creature affini, inserendoli in contesti del tutto inappropriati e privi di qualsiasi relazione con le domande poste.<\/p>\n\n\n\n<p>Su X, gi\u00e0 prima che il prompt venisse reso pubblico, circolavano screenshot che mostravano GPT-5.5 consigliare attrezzatura fotografica suggerendo di sceglierla <strong>&#8220;se si vuole entrare nel filthy neon sparkle goblin mode&#8221;<\/strong>, oppure riferirsi alla larghezza di banda di rete come <strong>&#8220;goblin bandwidth&#8221;<\/strong> o ancora proporre <strong>&#8220;una versione goblin ancora pi\u00f9 breve&#8221;<\/strong> di una risposta. Eric Provencher, fondatore di Repo Prompt, aveva documentato un caso in cui il modello aveva scritto: &#8220;Terr\u00f2 d&#8217;occhio questo piuttosto che lasciare un piccolo gremlin delle performance girare senza sorveglianza.&#8221; Un ingegnere di OpenAI aveva risposto, imbarazzato: <strong>&#8220;Pensavo di aver risolto, mi dispiace.&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il sito di valutazione Arena.ai ha fornito dati concreti a supporto di queste segnalazioni aneddotiche: analizzando il proprio traffico, ha rilevato un <strong>aumento statisticamente significativo nell&#8217;uso delle parole &#8220;goblin&#8221;, &#8220;gremlin&#8221; e &#8220;troll&#8221; da parte di GPT-5.5<\/strong>, con un picco particolarmente evidente nelle sessioni in cui il modello non utilizzava la modalit\u00e0 di ragionamento avanzato. Insomma, lasciato libero di pensare senza un framework strutturato, GPT-5.5 sembrava scivolare in una sorta di fantasia lessicale popolata di creature mitologiche.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-sistema-prompt-di-codex-molto-pi-di-un-semplice\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_sistema_prompt_di_Codex_molto_piu_di_un_semplice_divieto\"><\/span>Il sistema prompt di Codex: molto pi\u00f9 di un semplice divieto<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Il system prompt di Codex non si riduce al solo divieto sui goblin: \u00e8 un documento articolato che rivela molto della filosofia con cui OpenAI ha costruito il proprio agente di programmazione. Oltre alla proibizione delle creature fantastiche, le istruzioni disciplinano una serie di comportamenti molto specifici. Ad esempio, il prompt ordina a Codex di <strong>non lodare mai il proprio piano contrapposto a un&#8217;alternativa peggiore<\/strong> (con frasi del tipo &#8220;far\u00f2 X invece di Y, che sarebbe sbagliato&#8221;), di fornire aggiornamenti ogni 30 secondi durante le operazioni lunghe, e di evitare comandi potenzialmente distruttivi come <code>git reset --hard<\/code> a meno che non siano esplicitamente richiesti dall&#8217;utente.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul fronte della personalit\u00e0, il prompt \u00e8 ancora pi\u00f9 interessante: invita Codex ad avere <strong>&#8220;una vita interiore vivace&#8221;<\/strong> e un <strong>&#8220;buon orecchio&#8221;<\/strong>, mostrando un comportamento curioso, collaborativo e &#8220;vivo&#8221;. L&#8217;obiettivo dichiarato \u00e8 fare in modo che l&#8217;utente senta di stare interagendo con una vera personalit\u00e0 e non con un semplice strumento meccanico. \u00c8 in questo contesto che il divieto sui goblin assume un significato ulteriore: il problema non era che il modello si comportasse come una macchina fredda e distante, ma esattamente l&#8217;opposto. <strong>GPT-5.5 sembrava aver sviluppato una personalit\u00e0 fin troppo esuberante<\/strong>, con guizzi creativi e metafore fantastiche che, per quanto pittoreschi, risultavano del tutto fuori luogo in un contesto professionale di sviluppo software.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"le-ipotesi-degli-esperti-da-dove-vengono-i-goblin\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Le_ipotesi_degli_esperti_da_dove_vengono_i_goblin\"><\/span>Le ipotesi degli esperti: da dove vengono i goblin?<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>La domanda che tutti si ponevano era: perch\u00e9 proprio i goblin? E da dove viene questa tendenza? Sui forum specializzati e su LessWrong si \u00e8 aperto un dibattito vivace tra ricercatori e appassionati di intelligenza artificiale, con diverse ipotesi sul tavolo.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima, e forse pi\u00f9 semplice, \u00e8 che si tratti di un <strong>artefatto del processo di RLHF<\/strong> (Reinforcement Learning from Human Feedback), il meccanismo con cui i modelli vengono addestrati in base al feedback umano. Secondo questa teoria, alcuni valutatori umani durante il training avrebbero premiato risposte che mostravano uno stile vivace, umoristico o evocativo, includendo involontariamente un microstile basato su immagini goblinesche. Un utente di LessWrong ha commentato: &#8220;I goblin sono una metafora evocativa e c&#8217;\u00e8 un certo microstile che enfatizza immagini simili a goblin. Penso che alcuni valutatori RLHF abbiano premiato proprio questo tipo di risposta.&#8221;<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda ipotesi \u00e8 pi\u00f9 tecnica e affascinante: il termine &#8220;gremlin&#8221; ha una lunga storia nel gergo ingegneristico e aeronautico per indicare guasti misteriosi e imprevedibili. <strong>Un tester che non conosceva questa tradizione lessicale<\/strong> avrebbe potuto interpretare i riferimenti del modello ai gremlins come una bizzarria della macchina e, nel tentativo di correggerla, avrebbe esteso il divieto a un&#8217;intera famiglia di creature simili, inclusi goblin, troll, orchi e piccioni. La possibilit\u00e0 che il prompt sia stato in parte scritto dallo stesso LLM, in risposta a una richiesta di &#8220;non menzionare gremlins o creature simili&#8221;, \u00e8 stata sollevata come ulteriore spiegazione ironica della situazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Una terza ipotesi riguarda un problema tecnico documentato: secondo alcuni ricercatori che hanno scritto sull&#8217;argomento, il Codex CLI avrebbe operato in un ambiente corrotto per circa cento giorni alla fine del 2025, e alcune anomalie comportamentali potrebbero essere <strong>conseguenze di quell&#8217;instabilit\u00e0 strutturale<\/strong> riversatasi nel comportamento del modello.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-risposta-di-internet-e-di-sam-altman\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_risposta_di_Internet_e_di_Sam_Altman\"><\/span>La risposta di Internet (e di Sam Altman)<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Non appena la notizia \u00e8 diventata virale, Internet ha fatto quello che sa fare meglio: trasformarla in un meme globale. Gli utenti di X hanno cominciato a bombardare ChatGPT e Codex con domande sui goblin, sperimentando quello che \u00e8 stato ribattezzato &#8220;goblin mode&#8221;, in riferimento al termine che l&#8217;Oxford English Dictionary aveva eletto parola dell&#8217;anno nel 2022, definendolo come <strong>&#8220;un tipo di comportamento sfacciatamente autoindulgente, pigro, trasandato o avido&#8221;<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>OpenAI stessa si \u00e8 lasciata trascinare nell&#8217;umorismo collettivo<\/strong>: il profilo X di ChatGPT ha incluso la frase del divieto nella propria bio, e Thibault Sottiaux, engineering lead di Codex, ha pubblicato la direttiva accompagnata da un semplice &#8220;Chi sa, sa.&#8221; Sam Altman ha partecipato alle battute prima con un meme in cui chiedeva &#8220;goblin extra&#8221; per GPT-6, poi ha scritto che Codex stava avendo un &#8220;ChatGPT moment&#8221;, salvo poi correggersi immediatamente: <strong>&#8220;Intendevo un goblin moment, scusate.&#8221;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non tutti, per\u00f2, hanno riso. Citrini Research, una societ\u00e0 di analisi che aveva gi\u00e0 scosso i mercati in febbraio con un controverso report sul futuro dell&#8217;economia nell&#8217;era dell&#8217;AI, ha commentato l&#8217;intera vicenda definendo la risposta di OpenAI <strong>&#8220;insana&#8221;<\/strong>, sottolineando come l&#8217;esigenza di bandire esplicitamente un intero bestiario fantasy dalle risposte di un agente di programmazione professionale fosse il segnale di un problema di allineamento molto pi\u00f9 profondo di quanto la risata collettiva facesse pensare.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"cosa-rivela-davvero-questa-storia\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cosa_rivela_davvero_questa_storia\"><\/span>Cosa rivela davvero questa storia<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>Al di l\u00e0 dell&#8217;ironia, il caso dei goblin di OpenAI tocca questioni centrali per chiunque si occupi seriamente di intelligenza artificiale. La scoperta del prompt \u00e8 avvenuta grazie alla pubblicazione open source del codice di Codex CLI su GitHub: <strong>senza questa trasparenza, nessuno avrebbe mai saputo dell&#8217;esistenza di questa direttiva<\/strong>, n\u00e9 delle decine di altre regole che plasmano silenziosamente il comportamento del modello. Gli utenti interagiscono quotidianamente con uno strumento che si presenta come un assistente di programmazione neutro e razionale, ignorando l&#8217;esistenza di un documento di istruzioni ricco di &#8220;mai fare questo&#8221; e &#8220;non dire mai quello&#8221;, scritto da ingegneri umani che reagivano, in tempo reale, ai comportamenti inaspettati di un sistema la cui complessit\u00e0 sfugge anche ai propri creatori.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo \u00e8 forse il punto pi\u00f9 importante dell&#8217;intera vicenda: se OpenAI ha dovuto inserire quattro volte la stessa regola per fermare un modello che parlava spontaneamente di goblin, <strong>significa che il controllo del comportamento dei grandi modelli linguistici rimane un processo empirico, reattivo e tutt&#8217;altro che preciso<\/strong>. Non si tratta di configurare parametri in modo sistematico, ma di aggiungere divieti espliciti a mano, dopo che il problema \u00e8 gi\u00e0 emerso, nella speranza che l&#8217;istruzione sia recepita. Come ha scritto un ricercatore che ha replicato gli esperimenti pubblicando i risultati su GitHub: il Codex system prompt riesce a sopprimere la risposta &#8220;goblin&#8221; in alcune condizioni, ma non in tutte, e il semplice cambiamento della formulazione della domanda \u00e8 sufficiente per aggirare il divieto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-bestiario-dellera-dellai\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_bestiario_dellera_dellAI\"><\/span>Il bestiario dell&#8217;era dell&#8217;AI<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 un&#8217;ultima dimensione di questa storia che merita attenzione. Il fatto che un modello di intelligenza artificiale addestrato su miliardi di testi umani abbia sviluppato un&#8217;affinit\u00e0 spontanea per le creature fantastiche non \u00e8, in fondo, cos\u00ec sorprendente. <strong>Il folklore digitale e la cultura hacker hanno sempre amato gli esseri mitologici<\/strong>: dai demoni di Unix alle fate di Python, passando per i gremlins dell&#8217;aviazione che diventano metafora dei bug informatici, la tradizione di animare le macchine con creature immaginarie \u00e8 profondamente radicata nella cultura tecnologica occidentale. GPT-5.5 non ha inventato nulla: ha semplicemente assorbito, amplificato e restitutito ci\u00f2 che gli esseri umani gli avevano gi\u00e0 insegnato, con un entusiasmo che i suoi creatori non avevano previsto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il vero scoop non \u00e8 che un&#8217;intelligenza artificiale parli di goblin: \u00e8 che OpenAI abbia dovuto dirle esplicitamente di smettere<\/strong>, e che questa direttiva, sepolta in un documento tecnico e ripetuta quattro volte come una formula scongiuratoria, sia diventata lo specchio pi\u00f9 nitido disponibile del modo in cui funziona davvero lo sviluppo dell&#8217;AI nel 2026: per tentativi, errori, correzioni affrettate e, ogni tanto, per un pizzico di magia involontaria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>OpenAI ha inserito nel system prompt di Codex una direttiva esplicita che vieta di menzionare goblin, gremlins, troll, orchi, procioni e piccioni. 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