{"id":62439,"date":"2026-06-02T17:27:26","date_gmt":"2026-06-02T16:27:26","guid":{"rendered":"https:\/\/alground.com\/site\/?p=62439"},"modified":"2026-06-02T17:27:33","modified_gmt":"2026-06-02T16:27:33","slug":"castello-crociati-israele-non-riesce-a-dimenticare-caduta-beaufort","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alground.com\/site\/castello-crociati-israele-non-riesce-a-dimenticare-caduta-beaufort\/62439\/","title":{"rendered":"Il Castello dei Crociati che Israele non riesce a dimenticare: la caduta di Beaufort"},"content":{"rendered":"<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_83 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Punti chiave<\/p>\n<label for=\"ez-toc-cssicon-toggle-item-6a1f3ce37424c\" class=\"ez-toc-cssicon-toggle-label\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: 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ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/castello-crociati-israele-non-riesce-a-dimenticare-caduta-beaufort\/62439\/#Una_fortezza_vecchia_di_novecento_anni\" >Una fortezza vecchia di novecento anni<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/castello-crociati-israele-non-riesce-a-dimenticare-caduta-beaufort\/62439\/#Il_1982_e_la_prima_conquista_israeliana\" >Il 1982 e la prima conquista israeliana<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/castello-crociati-israele-non-riesce-a-dimenticare-caduta-beaufort\/62439\/#La_nuova_guerra_e_la_riconquista_del_2026\" >La nuova guerra e la riconquista del 2026<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/castello-crociati-israele-non-riesce-a-dimenticare-caduta-beaufort\/62439\/#Hezbollah_e_il_Libano_due_narrazioni_contrapposte\" >Hezbollah e il Libano: due narrazioni contrapposte<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/alground.com\/site\/castello-crociati-israele-non-riesce-a-dimenticare-caduta-beaufort\/62439\/#La_tregua_fallita_e_il_nodo_diplomatico\" >La tregua fallita e il nodo diplomatico<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su quella collina che domina la valle del Litani, dove le pietre millenarie hanno visto passare crociati, mamelucchi, ottomani e guerriglieri palestinesi, sventola di nuovo la bandiera israeliana. <strong>La conquista del castello di Beaufort, nel Libano meridionale, da parte delle forze israeliane <\/strong>\u00e8 un atto carico di simbolismo, che riapre ferite mai davvero rimarginate e riaccende un dibattito antico quanto l&#8217;intero conflitto tra Israele e il Libano.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Una_fortezza_vecchia_di_novecento_anni\"><\/span>Una fortezza vecchia di novecento anni<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il castello di Beaufort, noto in arabo come Qal&#8217;at al-Shaqif (\u0642\u0644\u0639\u0629 \u0627\u0644\u0634\u0642\u064a\u0641), sorge su un promontorio roccioso a soli 14,5 chilometri dal confine israeliano, a un&#8217;altitudine che offre una visuale straordinaria sulla Galilea settentrionale e sulla pianura circostante. <strong>Costruita dai crociati intorno al XII secolo, la fortezza \u00e8 riconosciuta come uno dei migliori esempi conservati di architettura militare medievale nel Vicino Oriente.<\/strong> La sua posizione geografica l&#8217;ha resa, nei secoli, un asset strategico di primissima importanza: chiunque controllasse Beaufort controllava di fatto i movimenti lungo la vallata, potendo osservare e colpire da una posizione di superiorit\u00e0 tattica pressoch\u00e9 inattaccabile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso della sua storia secolare, la fortezza \u00e8 passata dalle mani dei crociati a quelle di Saladino, poi ai mamelucchi, all&#8217;Impero ottomano e infine al mandato francese. Ogni conquista ha lasciato segni, ma nessuna ha cancellato l&#8217;essenza militare del luogo. Nell&#8217;era contemporanea, l&#8217;Organizzazione per la Liberazione della Palestina la utilizz\u00f2 come base operativa per i propri attacchi verso il territorio israeliano durante gli anni Settanta, trasformandola in un obiettivo prioritario per l&#8217;esercito di Tel Aviv.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Il_1982_e_la_prima_conquista_israeliana\"><\/span>Il 1982 e la prima conquista israeliana<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La notte del 6 giugno 1982, nelle prime ore dell&#8217;invasione israeliana del Libano, i soldati dell&#8217;IDF presero d&#8217;assalto Beaufort in quella che divenne nota come la &#8220;Battaglia del Beaufort&#8221;, scontrandosi duramente con le forze dell&#8217;OLP asserragliate tra le mura medievali. <strong>La conquista della fortezza fu presentata come una vittoria simbolica di enorme portata, e il ministro della Difesa di allora, Ariel Sharon, la celebr\u00f2 come un punto di svolta nell&#8217;invasione israeliana.<\/strong> Quell&#8217;attacco segn\u00f2 l&#8217;inizio di una occupazione del Libano meridionale che sarebbe durata diciotto anni, trascinando Israele in una spirale di guerriglia, attentati e perdite umane che avrebbe segnato profondamente la societ\u00e0 israeliana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante gli anni dell&#8217;occupazione, Beaufort divenne un avamposto militare israeliano permanente, bersaglio ricorrente degli attacchi di Hezbollah e di altre milizie libanesi. L&#8217;ex soldato e scrittore israeliano Haim Har-Zahav, che combatt\u00e9 in quei luoghi negli anni Novanta, ha ricordato come la fortezza fosse diventata &#8220;un simbolo dell&#8217;intera presenza israeliana in Libano&#8221;: un presidio a met\u00e0 tra l&#8217;utilit\u00e0 tattica e il peso insostenibile di un impegno militare senza fine. La fortezza entr\u00f2 nell&#8217;immaginario collettivo israeliano anche attraverso la cultura popolare, grazie a un film candidato all&#8217;Oscar che raccontava le vicende dei soldati di stanza tra quelle mura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel maggio del 2000, dopo anni di pressioni interne e di perdite crescenti, Israele decise il ritiro unilaterale dal Libano meridionale. Prima di abbandonare Beaufort, l&#8217;esercito israeliano ne distrusse parzialmente le strutture. Quel ritiro, strappato da Hezbollah attraverso una sanguinosa guerra di logoramento, rimase impresso nella memoria collettiva di entrambi i paesi: per i libanesi e per Hezbollah fu una vittoria storica contro un esercito convenzionale considerato invincibile; per molti israeliani fu invece il segno tangibile del fallimento di una strategia militare che aveva sacrificato vite umane senza portare alla pace.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Har-Zahav, come molti veterani di quella campagna, considera ancora oggi l&#8217;occupazione del Libano meridionale un disastro strategico<\/strong>, e il ritorno israeliano a Beaufort nel 2026 richiama con forza quel trauma irrisolto. L&#8217;eco della storia non \u00e8 sfuggita nemmeno agli osservatori internazionali: conquistare un castello medievale non risolve il problema dei droni teleguidati di Hezbollah che flagellano le posizioni israeliane nel territorio libanese.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_nuova_guerra_e_la_riconquista_del_2026\"><\/span>La nuova guerra e la riconquista del 2026<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La guerra attuale ha origini nell&#8217;inizio del 2025, quando Hezbollah lanci\u00f2 diversi missili contro il nord di Israele in segno di solidariet\u00e0 con l&#8217;Iran dopo un attacco israelo-americano contro Teheran. La risposta israeliana fu massiccia: una vasta campagna militare che, secondo il ministero della Salute libanese, ha causato la morte di oltre 3.900 persone in Libano. L&#8217;IDF dichiar\u00f2 gran parte del Libano meridionale zona di combattimento, ordinando l&#8217;evacuazione di centri abitati come Nabatieh; secondo le Nazioni Unite, <strong>oltre un milione di libanesi sono stati sfollati dalle proprie case.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conquista di Beaufort \u00e8 avvenuta in questo contesto di escalation. L&#8217;esercito israeliano aveva gi\u00e0 tentato di prendere la fortezza nell&#8217;aprile del 2026, prima di un breve cessate il fuoco, ma l&#8217;operazione fu interrotta a met\u00e0 a causa del fuoco pesante di Hezbollah, come ha raccontato il generale in pensione Gershon Hacohen. <strong>Il 25 maggio 2026, le forze israeliane hanno infine completato l&#8217;operazione, issando la bandiera di Israele sulla fortezza medievale<\/strong> e proclamando il controllo sulle alture dello Shaqif e sulla valle del Salouqi. Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha annunciato ufficialmente la presa della fortezza, descrivendola come parte di un&#8217;operazione volta a espandere il perimetro difensivo avanzato e a eliminare infrastrutture legate a Hezbollah realizzate con finanziamenti iraniani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Benjamin Netanyahu ha definito la riconquista di Beaufort un &#8220;passo decisivo&#8221;<\/strong>, promettendo che le forze israeliane &#8220;rafforzeranno ed espanderanno&#8221; il loro controllo sul territorio libanese. Eppure, il coro dei generali e degli esperti militari israeliani racconta una storia ben diversa da quella trionfale dei comunicati ufficiali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il generale in pensione Eyal Ben-Reuven ha avvertito: &#8220;Pi\u00f9 ci addentriamo nel territorio, pi\u00f9 truppe ci serviranno, pi\u00f9 saremo vulnerabili e maggiori saranno le perdite&#8221;. Secondo gli analisti militari, la collina di Beaufort offre certamente un punto di osservazione privilegiato, ma <strong>non protegge affatto le truppe israeliane dai droni teleguidati via cavo di Hezbollah, che rappresentano la minaccia pi\u00f9 concreta e letale sul campo.<\/strong> Questi sistemi d&#8217;arma, difficili da intercettare e in grado di colpire con precisione, hanno inflitto un numero crescente di perdite israeliane nelle settimane precedenti alla conquista della fortezza. L&#8217;occupazione di ulteriore territorio libanese, sostengono gli esperti, non \u00e8 di per s\u00e9 sufficiente a neutralizzare un gruppo militante radicato nel tessuto sociale e geografico del Libano meridionale da decenni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il generale Hacohen ha spiegato che, dal punto di vista dell&#8217;IDF, la presa di Beaufort doveva servire soprattutto come dimostrazione di forza, un segnale di deterrenza verso Hezbollah in un momento in cui le pressioni interne su Netanyahu per intensificare la campagna militare si stavano facendo sempre pi\u00f9 forti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Hezbollah_e_il_Libano_due_narrazioni_contrapposte\"><\/span>Hezbollah e il Libano: due narrazioni contrapposte<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla parte libanese, la risposta non si \u00e8 fatta attendere. Hassan Fadlallah, esponente di Hezbollah, ha dichiarato che la conquista del castello dimostra che il Libano non sta ottenendo nulla dai propri colloqui con Israele, e che le immagini della bandiera israeliana sulle mura di Beaufort dovrebbero mobilitare i libanesi a resistere all&#8217;invasione. La narrativa di Hezbollah si inserisce in una tradizione consolidata: trasformare ogni avanzata israeliana in un simbolo di oppressione capace di alimentare il reclutamento e il consenso popolare nel sud del Libano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La stampa araba ha sottolineato che l&#8217;operazione israeliana si \u00e8 concentrata non solo sul castello, ma sull&#8217;intera area delle alture dello Shaqif e della valle del Salouqi, con l&#8217;obiettivo dichiarato di impedire a Hezbollah di utilizzare le posizioni elevate per coordinare operazioni militari o pianificare attacchi futuri. <strong>Per le popolazioni civili libanesi della zona, la caduta di Beaufort rappresenta invece l&#8217;ennesima tappa di un conflitto che sembra non avere fine<\/strong>, con villaggi rasi al suolo e famiglie costrette all&#8217;esodo su strade gi\u00e0 solcate da generazioni di profughi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"La_tregua_fallita_e_il_nodo_diplomatico\"><\/span>La tregua fallita e il nodo diplomatico<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel quadro pi\u00f9 ampio del conflitto, la riconquista di Beaufort si inserisce in una crisi diplomatica di portata regionale. L&#8217;amministrazione Trump aveva dichiarato una tregua in Libano nell&#8217;aprile del 2026, nell&#8217;ambito dei pi\u00f9 ampi negoziati per porre fine alla guerra tra Israele e Iran. A distanza di quasi due mesi, quella tregua \u00e8 di fatto fallita: <strong>i raid israeliani, quasi quotidiani, hanno causato centinaia di vittime in Libano dall&#8217;inizio della sospensione delle ostilit\u00e0<\/strong>, mentre Hezbollah ha ucciso circa una dozzina di soldati israeliani e ne ha feriti decine in risposta alle operazioni dell&#8217;IDF.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo gli analisti, Netanyahu si trova stretto in una morsa: da un lato, le pressioni della destra israeliana che chiede di intensificare gli attacchi; dall&#8217;altro, la necessit\u00e0 di non compromettere i colloqui con l&#8217;Iran, che sembrano essere la vera priorit\u00e0 strategica dell&#8217;amministrazione Trump. Il generale Ben-Reuven \u00e8 esplicito: &#8220;Senza un processo diplomatico non si otterr\u00e0 nulla&#8221;. I negoziati mediati dagli Stati Uniti tra Israele e il governo di Beirut per disarmare Hezbollah si scontrano per\u00f2 con una realt\u00e0 difficilmente aggirabile: l&#8217;esercito regolare libanese \u00e8 di gran lunga pi\u00f9 debole delle forze combattenti di Hezbollah, e finch\u00e9 le truppe israeliane resteranno nel Libano meridionale, il governo di Beirut avr\u00e0 scarsa legittimit\u00e0 politica per agire contro la milizia sciita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La storia di Beaufort \u00e8, in fondo, la storia dell&#8217;intero conflitto israelo-libanese: un ciclo di conquiste, occupazioni, ritiri e nuove conquiste che si ripete con una coerenza quasi tragica. <strong>Nove secoli di storia militare si concentrano in quelle mura di pietra calcarea, e ogni bandiera issata sulle sue torri racconta di un potere che crede di aver risolto un problema che, in realt\u00e0, \u00e8 appena cominciato.<\/strong> Il castello sopravvisse ai crociati, a Saladino, agli ottomani e all&#8217;OLP. Sopravvivr\u00e0 anche a questa occupazione, con le sue pietre che testimonieranno, ancora una volta, che nessuna fortezza resiste davvero al passare del tempo, e nessuna vittoria militare \u00e8 mai definitiva quanto sembra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su quella collina che domina la valle del Litani, dove le pietre millenarie hanno visto passare crociati, mamelucchi, ottomani e guerriglieri palestinesi, sventola di nuovo la bandiera israeliana. 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