28 Maggio 2026

Honor 10

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Design

Molto bello: il vetro lo rende lucidissimo e crea dei giochi di luce bellissimi.

Display

5.84 pollici. Molto buono per la categoria. Colori assai vividi

Hardware

Processore Kirin a quattro core con 4 o 6GB di RAM. Dotazione soddisfacente. Nessun problema anche ad utilizzo intensivo

Sistema operativo

Android 8.1 Oreo più un mare di applicazioni di Honor. Molto piacevoli, anche se non tutte utili

Camera principale

Un sensore da 24MP per bianco e nero e 16MP per i colori. Risultati molto buoni, anche se non stupefacenti.

Video

Buone le riprese, anche in 4K. Registra benissimo l'audio ambientale.

Audio

Potente e piacevole. Perde un pochino in cuffia o con speaker esterno.

Camera Selfie

Eccellente: 24MP con quattro modalità di ripresa. Più che soddisfatti

Memoria

Da 64 o 128GB. Attenzione che non è espandibile (peccato) con schedine MicroSD

Funzionalità

Tantissime app e sblocco tramite riconoscimento facciale. Abbastanza veloce

Batteria

Buona durata: non eccezionale ma soddisfacente. Ricarica ultrarapida ma niente wireless.

Opinioni

Il prodotto piace. Alcune critiche sul fatto che non si connette bene a Google Android Auto e che a volte si scalda un po'

Gaming

Buone prestazioni anche con videogiochi che richiedono molta grafica. Ovviamente entro i limiti di un dispositivo di classe media

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Da sempre appassionato di informatica e nuove tecnologie. Si avvicina al mondo dell’open source e partecipa attivamente allo sviluppo del sistema operativo Linux, approfondendo sempre di più il settore di sviluppo e ingegneria software, collaborando con aziende statunitensi. Contemporaneamente, avvia e amplia studi sulla comunicazione e sul comportamento sociale e della comunicazione non verbale. Questi progetti lo portano a lunghe collaborazioni all’estero, tra USA e Israele, dove approfondisce le interazioni fra software ed essere umano, che sfociano nella specializzazione in intelligenza artificiale. I molti viaggi in Medio Oriente aumentano la passione per la politica e la geopolitica internazionale. Nel 2004, osserva lo sviluppo dei social network e di una nuova fase del citizen journalism, e si rende conto che le aziende necessitano di nuovi metodi per veicolare i contenuti. Questo mix di elevate competenze si sposa perfettamente con il progetto di Web Reputation della madre, Brunilde Trizio. Ora Alessandro è Amministratore e Direttore strategico del Gruppo Trizio.