27 Maggio 2026

Motorola One

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Design

Sembra un iPhone X. Bello il vetro lucido, abbastanza solida. Fa buona figura

Display

5.9 pollici, particolarmente lungo. Un notch esagerato. Qualità accettabile ma non eccellente

Hardware

Dotazione vecchiotta. Non siamo molto contenti

Sistema operativo

Strepitoso. Android Oreo 8.1. Update garantito ad Android Pie 9 e persino Android Q (10)

Rete e chiamate

Dual Nano SIM. Nella norma

Funzionalità

Google Lens aggiunge informazioni in sovraimpressione inquadrando con la fotocamera.

Google Photos e Assistant integrato. Alcuni comandi gestuali per rispondere al telefono o accendere la torcia.

Camera frontale

13MP con sensore di profondità. Abbastanza bene. Un paio di soluzioni per integrare le foto con altri colori o piccoli video, che sono carine.

Video

Niente 4K. Buoni, ma non eccezionali

Audio

Forte e chiaro. Un ottimo Dolby Audio

Camera Selfie

8MP, accettabili. Buona la funzione autoritratto e le modifiche post-scatto

Connettività

Nella norma. USB 2.0, sarebbe stato meglio il 3.0

Dati e memoria

64GB espandibili fino ai 256GB

Prezzo e disponibilità

Circa €250. Probabilmente in Europa per ottobre 2018

Opinioni

Appassionati lamentano poche idee, e il notch troppo grande non piace.

Benchmark

Prestazioni nella norma. Comunque superiori ad un Galaxy Note 4 o ad un LG Q6

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Da sempre appassionato di informatica e nuove tecnologie. Si avvicina al mondo dell’open source e partecipa attivamente allo sviluppo del sistema operativo Linux, approfondendo sempre di più il settore di sviluppo e ingegneria software, collaborando con aziende statunitensi. Contemporaneamente, avvia e amplia studi sulla comunicazione e sul comportamento sociale e della comunicazione non verbale. Questi progetti lo portano a lunghe collaborazioni all’estero, tra USA e Israele, dove approfondisce le interazioni fra software ed essere umano, che sfociano nella specializzazione in intelligenza artificiale. I molti viaggi in Medio Oriente aumentano la passione per la politica e la geopolitica internazionale. Nel 2004, osserva lo sviluppo dei social network e di una nuova fase del citizen journalism, e si rende conto che le aziende necessitano di nuovi metodi per veicolare i contenuti. Questo mix di elevate competenze si sposa perfettamente con il progetto di Web Reputation della madre, Brunilde Trizio. Ora Alessandro è Amministratore e Direttore strategico del Gruppo Trizio.