01 Luglio 2026
Home Blog Pagina 144

Navigare anonimi con Anonymouse

0

Quando navighiamo un sito web, lo sappiamo tutti (o quasi), lasciamo la nostra traccia sul server che lo ospita.
Questa traccia è presente nei “log” che generalmente sono files di testo in cui viene scritto quali utenti si sono collegati al sito e quali sono state le pagine visitate.
La registrazione di queste informazioni avviene tramite indirizzo IP, un numero univoco che identifica il nostro computer (o la rete aziendale alla quale esso appartiene) nella Rete.

Il passaggio tra l’indirizzo IP e la persona che lo sta utilizzando non è così immediato, in alcuni casi è possibile chiedere l’appartenenza ad un indirizzo IP a servizi predisposti (es: http://www.ripe.net per gli indirizzi IP europei).
Nel caso l’indirizzo IP sia assegnato ad un’azienda, l’interrogazione del servizio potrebbe rispondere con la ragione sociale di quest’ultima, ma sono casi particolari, nella maggior parte dei casi verrà restituito il nome del provider che fornisce la connettività fissa o mobile che sia.

In questo caso è il provider in grado di fornire l’esatto utilizzatore dell’indirizzo alla data e ora specifiche; questa informazione non è a disposizione di tutti, può essere richiesta, ad esempio, nel caso siano condotte indagini per una determinata violazione.

Non ci sarebbe quindi reale motivo di voler nascondere la propria visita a un sito ma siamo qui per trattare un servizio, quello di anonymouse.org, il cui utilizzo è gratuito e a disposizione di chi, per suoi motivi, lo volesse utilizzare.

Il servizio anonymouse.org è raggiungibile all’indirizzo http://www.anonymouse.org

Per utilizzarlo è sufficiente accedere alla pagina web e inserire l’indirizzo del sito che vogliamo navigare in modo anonimo.
Anonymouse effettuerà per nostro conto la richiesta al server web che ospita il sito di nostro interesse e, una volta ricevuti i contenuti, li invierà al nostro computer per la visualizzazione aggiungendo un piccolo banner pubblicitario.

In questo modo il server che ospita il sito non riceverà una richiesta dal nostro indirizzo IP ma da quello di anonymouse non avendo quindi reale traccia del richiedente originale.

 

 

Aprire un account Gmail

0

Gmail è il servizio di posta elettronica di Google, attraverso il quale è possibile inviare e ricevere messaggi senza installare programmi sul PC e senza affrontare complicate procedure di configurazioni.

Si tratta, infatti, di un servizio Web-mail che non necessita obbligatoriamente dell’uso di un programma per la posta elettronica, come Outlook o Thunderbird, ma può essere usato direttamente dal browser. È completamente gratis e consente di archiviare dati per un massimo di 25GB.

Include filtri automatici che raggruppano le email in base al loro contenuto e consente di inviare allegati fino a 10GB (tramite il servizio Google Drive). Se vuoi saperne di più, crea account Gmail e scopri subito come sfruttarlo al meglio grazie alle indicazioni che trovi di seguito.

Digita quindi il tuo nome e il tuo cognome negli appositi campi di testo, indica nel campo Scegli il tuo nome utente l’indirizzo email che vuoi attivare su Gmail (il risultato finale sarà[nome che hai scelto]@gmail.com) e prosegui immettendo la password che vuoi usare per accedere alla tua casella di posta elettronica nelle aree Crea una password e Conferma la password del modulo.

Per finire, inserisci la tua data di nascita e il tuo genere di appartenenza nei rispettivi menu; scrivi il tuo numero di cellulare nel box che segue (opzionale) e, se ne hai uno, fornisci anche il tuo indirizzo email attuale.Accetta dunque i termini di servizio di Google apponendo il segno di spunta sull’apposita voce collocata in fondo alla pagina, ricopia il codice di sicurezza numerico nell’apposito campo di testo e fai click sul pulsante Passaggio successivo per andare avanti con la procedura.

 

Fonte: Salvatore Aranzulla – Leggi tutto

QuickOffice: l’app per avere i documenti sullo smartphone

0

Tablet e smartphone di ultima generazione sono senza ombra di dubbio più vicini ad un pc che ad un telefono tradizionale. Tuttavia, utilizzare uno smartphone non è proprio come la postazione multimediale che si condivide nelle quattro mura domestiche o in ufficio. Parliamo ad esempio dei documentidel pacchetto Office. Averli sul proprio dispositivo mobile significa poter lavorare anche se non si è dinanzi al pc. Una delle migliori applicazioni del settore è QuickOffice, un’applicazione della categoria lavoro e compatibile con Android 2.2 e superiori, gratuita per chiunque abbia un account Google. In questo post, ti segnalo la recensione QuickOffice.

L’interfaccia utente presenta 4 icone: QuickWord per documenti di testo, QuickSheet per fogli elettronici, QuickPoint per le presentazioni multimediali eQuickPDF per i file PDF.

I file supportati riguardano i formati Office 2007 e Office 2010: doc, docx, ppt, ppsx, xls, xlsx .

Eccezion fatta per QuickPDF, gli altri consentono la creazione di un documento. Vi è poi la possibilità di accedere alla memoria del dispositivo e ai documenti recenti.

Continuiamo la recensione QuickOffice, restando sempre sull’interfaccia: la funzione “Sfoglia” e la funzione “Ricerca” sono grosso modo simili a quella disponibile nella versione utilizzata sui desktop. Oltre alla lettura dei documenti, QuickOffice consente anche di modificare i file e di inviarli ad amici e colleghi di lavoro via Bluetooth.

Ottimi i risultati in termini di dettatura vocale, dato che l’applicazione permette l’inserimento del testo anche senza digitarlo, ma ricorrendo al solo microfono e alla funzione “Voice”.

Esattamente come nella versione desktop di Office, anche con QuickOffice è possibile allegare i file nelle e-mail ed aprire anche i PDF protetti con password.

 

Fonte: Clandroid – Leggi tutto

Google Cloud Print: come stampare dalla “nuvola”

0

Google Cloud Print rende semplice stampare da qualsiasi luogo…anche tramite smartphone e tablet.

Tra i vari tipi di servizi basati sul cloud computing, il cloud printing è uno dei più sottovalutati. La migliore espressione di questa tecnologia è Google Cloud Print.

Cloud Print è un servizio made in Google che permette di connettere la propria stampante al cloud e stampare da qualsiasi dispositivo, ovunque ci si trovi. Il punto di forza di Google Cloud Print è la semplicità, collegare la stampante alla nuvola e stampare i documenti richiede solo pochi minuti e una minima configurazione.

Cosa si può fare con Google Cloud Print? Il servizio permette di inviare un documento o una foto alla propria stampante da qualsiasi luogo ci si trovi. Ad esempio, siete al lavoro e vi arriva via mail una lettera che volete stampare. Per stamparla potete aspettare di tornare a casa o, inviarla con Cloud Print alla vostra stampante di casa, in modo che sia già lì ad aspettarvi quando rientrate. La funzione è molto comoda per chi usa spesso tablet e smartphone per creare o modificare documenti e li vuole stampare senza doverli trasferire sul computer.

Cosa serve?. Per poter utilizzare il servizio di cloud printing bisogna essere in possesso innanzitutto di un account Google (va bene anche quello di GMail). Poi è necessaria una stampante dotata di scheda di Rete, se la vostra stampante non è Internet-enabled dovrete collegarla ad un computer dotato di connessione Internet. Infine servirà il browser Google Chrome, disponibile per PC, Mac, Linux e Chrome OS. Esistono due modi per configurare il servizio, nel caso si abbia una stampante “cloud-ready” con scheda di Rete basta semplicemente collegarla alla propria rete Internet, non è neanche necessario che sia collegata ad un computer.

Nel caso in cui si abbia un stampante non creata per il cloud ma semplicemente collegata ad un computer connesso ad Internet, si può usare Google Chrome per la configurazione. L’unica restrizione è che il setup, nel caso abbiate installato Windows Xp, richiede il Service Pack 3 (SP3).

 

Fonte: Enter The Cloud – Leggi tutto

TimeTable: l’app per organizzare le vostre lezioni

0

Se siete lavoratori e la scuola o l’università non le vedete più da un po’ Timetable non fa decisamente per voi. Per tutti gli altri però, quelli che stanno ancora sui bianchi ad un qualsiasi livello del nostro sistema d’istruzione, potrebbe tornare decisamente utile perché il software è tra i migliori quando si tratta di tenere traccia degli orari delle lezioni.

Gratuita, priva di pubblicità, ottimizzata tanto per i vostri smartphone quanto per i più grandi tablet, Timetable vi permette di aggiungere comodamente gli orari dei diversi corsi seguiti specificando materia, abbreviazione, luogo, tipo e insegnante, oltre a data e ora. Non mancano nemmeno i task così potete ricordare compiti, verifiche, esami e così via. Praticamente completissima, considerando anche la comoda ricerca, l’auto-mute durante le lezioni  e i diversi widget, compreso quello per la lockscreen nel caso siate fortunati possessori di un device con Android 4.2.

Il software di Gabriel Ittner però si fa apprezzare anche per la grafica holo, la cura del dettaglio e la presenza tanto del tema Light quanto di quello Dark, così potete divertirvi a scegliere quello che preferite oltre che assegnando i moltissimi colori a disposizioni alle diverse materie presenti nel vostro orario.

Qualcuno si è lamentato di strani crash durante l’utilizzo, ma non temete: a noi non è mai successo nel corso dei giorni di testing per la recensione, quindi vi garantiamo l’utilizzabilità del software.

 

Fonte: Android World – Leggi tutto

Lenovo Yoga Tablet – Recensione

0

Lenovo ha recentemente presentato una nuova gamma di Tablet Android appartenenti alla famiglia Yoga: Yoga Tablet 10 e 8. Entrambi i modelli, caratterizzati da hardware e software identico ma da display diversi per grandezza (stessa risoluzione) arriveranno entro le prossime due settimane in Italia.  Lenovo Yoga Tablet 10 verrà offerto a partire da 299€ con memoria interna da 16GB e solo modulo Wi-Fi, 349€ se si desidera anche il modulo 3G. Chi predilige ancor più la manegevolezza potrà sempre indirizzarsi verso lo Yoga Tablet 8disponibile anch’esso da metà Novembre a partire da 229€ con 16GB di storage (espandibili in qualsiasi versione grazie allo slot microSD posto dietro la kickstand) ed a 279€ con 3G integrato.

Noi abbiamo provato il modello 10 pollici e di seguito la nostra recensione.

Hardware, Materiali ed Ergonomia:

Lenovo cerca di puntare sull’originalità più che sulla potenza hardware e Yoga 10 si dimostra subito convincente per materiali grazie alla scelta del metallo per tutta la scocca e indubbiamente atipico per forma. Sottilissimo, la batteria è situata nella parte cilindrica laterale, realizzata in modo da poter utilizzare anche con una sola mano la tavoletta e per poter appoggiare su un piano il Tablet e avere allo stesso tempo una perfetta inclinazione per scrivere o fruire i contenuti.

Elementi stilistici che ricordano la tastiera Apple ma in grado comunque di differenziarsi rispetto a tutta la gamma di Tablet Android presente sul mercato internazionale. La maneggevolezza è discreta e nonostante il cilindro su un lato si impugna bene. Interessante il kickstand che permette di utilizzare il Tablet in tre posizioni diverse: Tilt ModeHold Mode (perfetto quando si cammina o ci si sposta con il tablet in mano) e Stand Mode.

L’hardware non è sicuramente esaltante ma il prezzi di ingresso di 299€ per il modello da 10 pollici giustifica in parte la scelta. La risoluzione è HD, 1280×800 pixel, la RAM pari a 1GB e ilprocessore è un MediaTek MT8125 Quad Core da 1.2GHz. Nulla di eccezionale ma comunque un software che riesce ad essere gestito abbastanza bene in tutte le sue parti.

Nota per la tastiera, opzionale al costo di 99€, offre un discreto feedback e ha anche il mouse pad. Noi non siamo amanti della tastiera su Android e reputiamo il sistema poco flessibile all’uso “desktop“.

Display:

Il modello provato è il 10 pollici che rispetto all’8 ha una superficie più ampia in cui viene spalmata la risoluzione HD 1280×800 pixel. Sebbene non si possa considerare bassa (non dimentichiamoci che fino al 2012 praticamente tutti i Tablet da 10 pollici erano HD fatta eccezione per iPad e pochissime altre soluzioni – Nexus 10) ad oggi è ormai superata e la densità di pixel è pari a 149 ppi.

 

Fonte: HD Blog – Leggi tutto

Sony Xperia Tablet Z – Recensione

0

Xperia Tablet Z è un tablet Android con schermo Full HD+ da 10 pollici fra i più leggeri, sottili ed esteticamente riusciti oggi sul mercato.

Con l’Xperia Tablet Z, Sony dimostra che ce la sta mettendo tutta per guadagnare quella reputazione che le manca nel mondo tablet Android. Se con gli smartphone sembra aver finalmente centrato il bersaglio con l’Xperia Z, che rappresenta la piena maturazione del percorso iniziato quasi due anni fa, ora anche nel settore delle “tavolette intelligenti” il risultato sembra acquisito.

Il Sony Xperia Tablet Z sarà disponibile da metà maggio, in tre versioni: la classica Wi-Fi, da 16 o 32 GB, e quella più pregiata con connettività LTE, solo con 16 GB di memoria integrata ma comunque espandibile tramite slot microSD come sulle altre due.

Quest’ultima è una specifica che purtroppo passa inosservata in mezzo ad altre, meno utili per l’utente finale rispetto ad altre più sfruttabili a puri fini del marketing. I veri punti di forza di questoXperia Tablet Z, messi giustamente in primo piano da Sony, sono il design compatto e leggero e il lussurioso schermo LED da 10,1” con risoluzione Full HD+ (1.920×1.200 pixel) e un’eccellente qualità visiva raggiunta grazie alle tecnologie Bravia Engine 2 e Reality Display.

Insomma, se la concorrenza nel mondo dei tablet da 10” è sempre più feroce, con Apple iPad e Google Nexus 10 come prodotti di riferimento, il device Sony ha comunque tutte le potenzialità per diventare un serio concorrente.

Design

Sony Xperia Tablet Z spartisce parte del nome con lo smartphone Xperia Z per una ragione ben precisa: ne condivide il design e l’architettura hardware e software.

Già dalla prima presa in mano, ci si rende conto dei grandissimi passi in avanti fatti da Sony nel mondo tablet. L’Xperia Tablet Z è sottilissimo e leggerissimo, con un spessore di soli 7 mm e un peso di 495 g, che lo rendono molto comodo da usare per un periodo prolungato di tempo. Solo i bordi molto squadrati possono dare fastidio e avremmo preferito un sottile rivestimento gommato per rendere il tablet ancora più comodo.

 

Fonte: Webnews – Leggi tutto

Galaxy Tab 3 Lite – Recensione

0

Se pensavate che la famiglia Galaxy Tab si fosse fermata alla serie 3 vi sbagliavate. Con qualche mese di ritardo è poi arrivato in commercio anche una variante Lite che ha portato con se, prima di tutto, un interessante abbassamento di prezzo. Vediamo quindi insieme nella nostra recensione se un prezzo più basso è sinonimo comunque di qualità.

Confezione

All’interno della confezione di questo tablet da 7 pollici troviamo il cavo USB-microUSB e l’alimentatore da parete per la ricarica.

Costruzione ed Ergonomia

Certo, sarà comunque “sempre plastica”, ma appena preso il tablet in mano ci si accorge subito di come la qualità sia comunque inferiore a quella degli altri prodotti Samsung. Era comunque una conseguenza logica aspettarsi una qualità differente dalla finta pelle della serie Note, ma è comunque gradevole constatare comunque il retro sia comunque realizzato con una trama ruvida e la qualità sia superiore ai low cost che solitamente riempiono i centri commerciali, non facendoci comunque pentire di aver scelto un prodotto Samsung. E benché le dimensioni (sulla carta) siano simili agli altri prodotti Tab, è impossibile nascondere come in mano sia meno compatto degli altri prodotti simili, sopratutto per la sua forma poco stondata e al contrario un po’ “tozza”. La qualità costruttiva è comunque buona, i tasti fisici sono ben realizzati e lo sportellino della microSD sembra solido.

Hardware

Difficile aspettarsi processori al top della gamma su un prodotto di questo tipo e così infatti non è. Il processore è un Marvell PXA986 dual core da 1,2 GHz, supportato da un processore grafico Vivante GC1000 e 1 GB di RAM. I nomi non sono altisonanti, ma nella pratica riescono comunque ad offrire qualcosa di interessante. Le memoria interna è solo da 8 GB, ma è possibile espanderla tramite lo slot microSD. Lo speaker è posto posteriormente a fianco della fotocamera: il suo volume è molto alto e la qualità non è delle peggiori, ma mancano comunque molte frequenze basse e non risulta quindi corposo. Manca NFC, un’uscita video e anche buona parte dei sensori più comuni. Il GPS è presente e la sua velocità di fix è anche abbastanza rapida.

Fotocamera

La fotocamera è da soli 2 megapixel. E benché non sia una delle peggiori fotocamere in circolazione, la risoluzione è comunque molto bassa e una volta trasferiti sul computer gli scatti non sono grandi a sufficienza per poter essere riutilizzati, se non (magari) per i social network. I video vengono registrati a 640 x 480 pixel di risoluzione massima. Non è presente alcuna fotocamera frontale.

 

Fonte: Android World – Leggi tutto

Huawei Ascend P7 – Recensione

0

Il Huawei Ascend P7 è uno smartphone G4 LTE da 5 pollici con Android KitKat di fascia alta ma dal prezzo davvero basso.

Design

Dopo oltre tre milioni di smartphone venduti con l’Ascend P6, Huawei torna sul mercato con il modello successivo della serie platinum, presentato durante un evento a Parigi lo scorso 7 maggio, il Huawei Ascend P7. Il nuovo flagship per il 2014 presenta molte caratteristiche che ricordano il predecessore, ma offre notevoli miglioramenti su quasi tutti i fronti.

Il design di Ascend P7 a primo acchito sembra identico a quello del P6, ma a uno sguardo più attento si nota che la parte posteriore del monoblocco in alluminio è stata ricoperta da un vetro in 7 strati che donano maggiore eleganza e miglior feeling in mano. Purtroppo contribuiscono anche a rendere lo smartphone più scivoloso, soprattutto quando poggiato su altri oggetti lucidi.

Forse, proprio questa copertura in vetro non ha permesso a Huawei di mantenere lo spessore del P6, ma con i suoi 6,5 mm, Ascend P7 è comunque lo smartphone 4G LTE più sottile al mondo – e anche messo vicino al fratello minore, la differenza è quasi impercettibile.

La porta microUSB è stata spostata nella parte bassa del dispositivo, mentre il jack da 3,5mm è stato rilocato in alto. Anche il pulsante di accensione è stato ridisegnato, diventando tondo, pur mantenendo la posizione laterale destra, ergonomica per l’utilizzo con una sola mano.

Il display da 5 pollici è ricoperto dall’ultima generazione di Corning Gorilla Glass 3 (lo stesso del pannello posteriore) e occupa la quasi totalità della parte frontale dello smartphone. La risoluzione è Full HD, ovvero 1.920×1.080, con una densità di ben 445 ppi.

Infine, la confezione d’acquisto include caricabatteria, cavo USB e auricolari di tipo standard non in-ear.

Caratteristiche

A pilotare il Huawei Ascend P7 c’è il nuovissimo chipset Hi-Silicon Kirin 910T prodotto dalla stessa Huawei e composto da un processore quad-core da 1,8 GHz basato su architettura Cortex-A9 e da un processore grafico Mali T450.

La RAM è di 2 GB mentre la memoria di archiviazione di massa è di 16 GB, dei quali circa 10 GB sono a disposizione dell’utente in partizione unica. Qualora la memoria non dovesse essere sufficiente per la conservazione dei dati personali, è sempre possibile espanderla con microSD, il cui supporto ufficiale è dichiarato fino a 32 GB (ma nelle prove ha letto una card da 64 GB senza problemi). È inoltre supportato l’USB-On-the-Go per collegare, tramite cavo adattatore non incluso in confezione, chiavette USB alla porta microUSB.

 

Fonte: Webnews – Leggi tutto

Galaxy Alpha – Recensione

0

Samsung Galaxy Alpha è il primo smartphone Android di Samsung ad arrivare sul mercato con scocca in alluminio, almeno nella parte intorno alla scocca. Un prodotto davvero molto interessante in quanto è il primo top di gamma compatto del produttore coreano e in grado di offrire un’ottima alternativa a Sony Xperia Z3 Compact e iPhone 6. Vale la pena? Scopriamolo nella recensione completa

Hardware, Materiali ed Ergonomia:

Galaxy Alpha si basa su una piattaforma hardware proprietaria ed è mosso dal processore Exynos 5430 utilizzato anche sul Tablet Galaxy Tab S recentemente commercializzati. Un potente Octa Core formato da quattro Cortex-A15 e quattro A7 e aiutati da una GPU Mali-T628 MP6. Sono poi 2 i GB di memoria RAM a disposizione e 32GB lo spazio di archiviazione interno. Contrariamente alla filosofia Samsung, Alpha non ha la memoria espandibile anche se la cover si apre e la batteria può essere rimossa.

A livello di ergonomia le dimensioni sono interessanti visto che il display da 4.7 pollici permette di contenere le dimensioni in 132.4 x 65.5 x 6.7 mm per un peso di soli 115 grammi. In mano si tiene davvero molto bene, la cover posteriore offre un grip eccellente e in tasca non si sente vista la sottigliezza e leggerezza. Piccolo appunto per la lavorazione della finitura superiore e inferiore della scocca metallica che risulta un po’ ruvida e “tagliente”.

  • Dimensioni: 65.5 x 132.4 x 6.7 mm
  • Peso: 115 g
  • SoC: Samsung Exynos 5 Octa 5430
  • Processore: 4x 1.8 GHz ARM Cortex-A15, 4x 1.3 GHz ARM Cortex-A7, Numero di core: 8
  • Processore grafico: ARM Mali-T628 MP6, 533 MHz
  • Memoria RAM: 2 GB
  • Memoria interna: 32 GB
  • Display: 4.7 pollici, Super AMOLED, 720 x 1280 pixel
  • Batteria: 1860 mAh
  • Sitema operativo: Android 4.4.4 KitKat
  • Fotocamera: 4608 x 2592 pixel, 3840 x 2160 pixel, 30 fps
  • Scheda SIM: Nano-SIM
  • Wi-Fi: a, b, g, n, ac, Dual band, Wi-Fi Hotspot, Wi-Fi Direct
  • USB: 3.0, Micro USB
  • Bluetooth: 4.0
  • Navigazione: GPS, A-GPS, GLONASS

Display:

Davvero ottimo il pannello Amoled utilizzato su questo prodotto. Sebbene sia solo HD la risoluzione, i pixel non si vedono e la densità è abbastanza alta da permettere un’ottima lettura e qualità d’immagine. I colori sono inoltre convincenti con una gamma cromatica ben riprodotta e neri assoluti.

Rimangono le caratteristiche software di tutti gli ultimi device del produttore che permettono di intervenire sui colori e trovare il setup perfetto per ogni situazione. Inoltre il sensore di luminosità lavora molto bene e in esterna la brillantezza viene enfatizzata da una luminosità massima molto alta. Ottima anche la scorrevolezza del pannello anteriore e touch senza problemi. Non manca il sensore di impronte digitali che permette di sbloccare facilmente lo smartphone sebbene lo sblocco venga effettuato in due passaggi: click e poi swype.

 

 

Fonte: HD Blog – Leggi tutto