24 Aprile 2026
HomeCybersecurityI software che prevedono i crimini: così lavora la polizia del futuro

I software che prevedono i crimini: così lavora la polizia del futuro

Prevedere i crimini prima che vengano compiuti è il sogno di ogni poliziotto. E in realtà esistono i Crime Predicting Software che si occupano di raccogliere e analizzare i dati sui crimini del passato, per predire quelli nuovi e giocare di anticipo. Una soluzione fantascientifica che ci fa sentire in un nuovo mondo.

Ma… quando alcune previsioni dei software vengono azzeccate anche da persone comuni, l’entusiasmo cala.

La sicurezza della popolazione, è sempre stata garantita dalla polizia, che ha fatto affidamento sul proprio istinto e sui dati a sua disposizione per perseguire i crimini, ma che ora deve fare i conti con risorse sempre più limitate poiché la lotta alla criminalità e l’aumento della violenza rendono l’operato della polizia ogni giorno più difficile.

Nati alla fine degli anni ’80 negli Stati Uniti, i Crime Predicting Software sono stati sviluppati con l’intento di fornire un supporto scientifico all’indagine criminologica, creando delle vere e proprie previsioni sui crimini del futuro. 

Affidarsi a software dedicati che si occupano della rilevazione, dell’analisi e dell’interpretazione di tali dati, appare davvero come una ottima soluzione per rimanere al passo con i tempi e, addirittura, anticiparli.

I software che prevedono i crimini. La raccolta dati e la mappatura

Dalla mappatura dei dati alla previsione dei crimini: così lavora un Crime Prediction Software

Analizzando il funzionamento nel dettaglio, i dati raccolti dal lavoro quotidiano del dipartimento di polizia vengono catalogati in sistemi di gestione delle banche dati che associano informazioni geografiche (es. latitudine e longitudine) con indirizzi e aree di segnalazione della polizia e memorizzano e gestiscono chiamate di servizio, arresti e altri dati potenzialmente mappabili, comuni alla maggior parte dei dipartimenti di medie e grandi dimensioni.

Garantire la qualità dei dati è fondamentale. Se non sono completi, accurati o tempestivi, viene meno questo sistema di localizzazione.

Una volta messi insieme e resi disponibili per l’analisi infatti, questi volumi di dati sono fondamentali per comprendere non solo ciò che è accaduto in passato ma, sulla base di tali modelli, ciò che si svilupperà, potenzialmente, in futuro.

La migliore organizzazione e i modelli di previsione consentono alle agenzie di anticipare incidenti, individuare profili criminali, ridurre i tassi di criminalità e ottimizzare l’utilizzo delle risorse.

Basandosi su episodi precedenti, profili, mappe e tipologie, oltre a fattori quali eventi meteorologici o giorni festivi e di paga, i funzionari di polizia possono individuare aree tipicamente frequentate da criminali violenti.

Vengono stilati identikit per identificare somiglianze con delinquenti noti e individuare le condizioni scatenanti i crimini violenti, per prevedere quando e dove questi crimini potrebbero verificarsi in futuro, nonché determinare la probabilità di recidiva.

Così la polizia gioca d’anticipo

Per prevedere i crimini, i software appositi uniscono dati, età, zone geografiche e scadenze (come i giorni di paga o le festività) per creare una reportistica

Una volta che le informazioni sono state elaborate e diventano disponibili, questi software permettono agli agenti di polizia di accedere a informazioni accuratamente calcolate che consentono  di monitorare in anticipo le attività criminali, prevedere la probabilità di incidenti.

Ma non solo: anche distribuire efficacemente le risorse e risolvere i casi più velocemente, ovvero ampliare il proprio campo d’azione in maniera più intelligente, assicurandosi che nessuno sforzo venga sprecato attraverso un uso migliore delle informazioni che vengono generate e memorizzate.

Le informazioni più affidabili consentono alle forze dell’ordine di migliorare le indagini, la pianificazione delle proprie risorse, la gestione dei casi, le operazioni e l’applicazione. Con questa intuizione, la prevenzione del crimine diventa una scienza.

I dubbi degli studiosi

Sarebbe tutto bello, se non fosse che recenti studi eseguiti al Darmouth College, hanno dimostrato come software ampiamente utilizzati potrebbero essere accurati nel predire comportamenti criminali tanto quanto persone senza alcuna esperienza in materia.

L’analisi ha mostrato che i non addetti ai lavori che hanno risposto a un sondaggio online, si sono comportati esattamente come il Crime Predicting Software COMPAS (Correctional Offender Management Profiling for Alternative Sanctions) utilizzato dai tribunali per aiutare a determinare il rischio di recidiva, sollevando il problema sulla effettiva utilità di questi strumenti.

Il documento di ricerca della Darmouth mette a confronto il software commerciale COMPAS e alcuni volontari individuati tramite il Marketplace online Amazon Mechanical Turk, per analizzare quale approccio è più accurato ed equo nel giudicare la possibilità di recidiva, intesa come l’atto di commettere un reato, anche minore, entro due anni dall’ultimo arresto di un imputato.

Uno studio mette in dubbio la loro efficacia: anche persone senza esperienza riescono ad azzeccare le previsioni

Ai gruppi di lavoratori sono state sottoposte brevi descrizioni circa il  sesso, l’età e la precedente storia criminale di un imputato.

I risultati umani sono stati quindi confrontati con i risultati del sistema COMPAS, che utilizza 137 identikit variabili per ciascun individuo.

Risultati dello studio: anche persone senza esperienza ci azzeccano

Con meno informazioni rispetto a quelle del COMPAS, 7 anziché 137, i risultati emersi sono risultati pressoché simili: 67% dei casi presentati al gruppo di lavoratori contro il 65, 2% del COMPAS. I partecipanti allo studio e il COMPAS erano d’accordo sul 69,2% dei 1000 imputati nel predire chi avrebbe ripetuto i crimini.

Lo studio dimostra addirittura che, sebbene il COMPAS si serva di oltre un centinaio di informazioni, lo stesso livello di accuratezza può essere ottenuto con due sole variabili: l’età dell’imputato e il numero di condanne precedenti.

Secondo lo studio, la questione della previsione accurata della recidiva non è limitata al COMPAS ma è stato rilevato che otto dei nove programmi software sottoposti ad ulteriori esami non sono riusciti a fare previsioni accurate, e le abilità di essere umani senza esperienza erano perlomeno pari a quelle dei software.

Infine, nonostante non sia tecnicamente rilevante, quando è stata presa in considerazione la razza, la ricerca ha scoperto che i risultati di entrambi gli intervistati umani e del software hanno mostrato notevoli disparità nel modo in cui vengono giudicati gli imputati in base al colore della pelle.

Redazione
Redazione
La Redazione di Alground è costituita da esperti in tutti i rami della Geopolitica, Cyberwarfare e Politica nazionale.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Chi compra il gas russo? Analisi strategica del mercato europeo

L'architettura energetica dell'Unione Europea ha attraversato una trasformazione senza precedenti a partire dal febbraio 2022, segnando il passaggio da un sistema di interdipendenza profonda...

Neurotecnologie militari e IA: potenziare la mente o controllarla?

Un Garmin per il cervello dei soldati La società Neurable, startup di neurotecnologie di consumo, ha siglato un accordo con la U.S. Air Force per...

Cacciamine classe Gaeta, dossier completo sui cacciamine italiani

La classe Gaeta è la spina dorsale delle capacità italiane di caccia alle mine navali e oggi rappresenta un asset strategico di prim'ordine nell'ambito...

Le decisioni politiche di Trump fanno guadagnare milioni a Trump

Operazioni anomale, crypto e vigilanza indebolita, il probabile insider trading di Donald TrumpDiciotto minuti prima dell'annuncio che fece rimbalzare Wall Street, qualcuno piazzò una...

Colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti: la partita più rischiosa di Trump

La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele è entrata in una fase nuova, più diplomatica solo in apparenza. A Islamabad, mentre si prepara...

Iran. Trump accetta la tregua

Donald Trump ha annunciato una tregua di due settimane con l’Iran poche ore prima della scadenza che aveva imposto a Teheran, trasformando una crisi...

Chi chiude lo Stretto, chiude il Mondo. Analisi dei passaggi Marittimi Globali

Prodotto da un'analisi geopolitica di intelligence sui flussi energetici globali, rotte marittime e vulnerabilità strategiche. Fonti: EIA, IMF, Lloyd's List, Dallas Federal Reserve, Reuters,...

Dossier Tecnico Militare: EA-18G Growler

L'EA-18G Growler rappresenta l'apice tecnologico attuale nel dominio dell'Airborne Electronic Attack (AEA), fungendo da pilastro insostituibile per le operazioni aeree moderne in ambienti contestati....

Se lo Stato d’Israele scomparisse cosa succederebbe?

L'architettura geopolitica del Medio Oriente contemporaneo poggia su un equilibrio precario di forze in cui lo Stato d'Israele agisce non solo come attore sovrano,...