14 Marzo 2026
HomeAndroidApp di sicurezza e privacy. Quando sono proprio loro a spiarti

App di sicurezza e privacy. Quando sono proprio loro a spiarti

Cosa succede se anche le applicazioni per la sicurezza, la privacy o la pulizia del nostro smartphone intercettano i nostri dati più importanti e riservati e li comunicano senza troppe regole a non si sa chi? Purtroppo è il risultato di uno studio sulla sicurezza e privacy di alcune tra le più note applicazioni.

Già nel maggio scorso si era scoperto che la compagnia israeliana Unimania, che propone diverse applicazioni anche per l’ottimizzazione dello smartphone, collezionava dati personali, informazioni prelevate da Facebook e dati della navigazione attraverso estensioni di Chrome e applicazioni Android.

Ma i ricercatori hanno scoperto delle nuove campagne invasive che rubano dati personali agli utenti in maniera molto più organizzata di quello che si pensava, e tramite, paradossalmente, applicazioni di privacy e sicurezza.

Quando proprio le app di sicurezza e privacy ti spiano

Secondo la compagnia di sicurezza AdGuard, applicazioni per iOS e Android piuttosto popolari come Battery Saver, Speed Booster, Cleaner Droid e altre estensioni  per Chrome e Firefox come Block site and Proper Blocker, che si propongono di ottimizzare le prestazioni, hanno un comportamento piuttosto sospetto. A partire dalle privacy policy, che sono piuttosto confuse e generiche e  si limitano a comunicare che collezionano dati anonimizzati e non personali.

Ma, fatto strano, queste policy non sono disponibili in formato testuale, come avviene nella maggior parte dei casi, ma sono visibili solo tramite immagini. Una misura che rende difficile per i motori di ricerca accorgersi della presenza di queste applicazioni e segnalarle come sospette.

Tutti questi strumenti, richiedono all’utente di installare una funzionalità per la gestione del dispositivo, cosa che permette all’applicativo di prendere il controllo totale dello smartphone, accedere ai dati e intercettare il traffico internet. Dai contatti, allo storico del browser, fino ai collegamenti Facebook e i dati personali. Si tratta di tecniche del tutto simili a malware e virus.

A conferma di questo, l’analisi dei programmatori AdGuard, che hanno verificato come le versioni precedenti di queste applicazioni non contenevano codici di tracciamento particolari mentre le ultime release hanno aggiunto del codice estremamente “offuscato” che può trasferire dati dell’utente in maniera sistematica.

Le informazioni rubate vengono poi inviate a server che operano nei luoghi più disparati della terra e che presi singolarmente sono di proprietà dei singoli sviluppatori di queste estensioni e applicazioni. Ma i ricercatori  hanno anche osservato che tutte queste estensioni sono alla fine di proprietà di una singola compagnia chiamata Big Star Lab, attiva dal 2017.

Secondo i ricercatori, la Big Star Lab è piuttosto brava a nascondere le applicazioni e i siti a lei affiliati, e rintracciare l’azienda che dirige tutto il sistema è stato piuttosto difficile, se non fosse che tutte le privacy policy delle app citavano la stessa azienda, e da qui si è compreso chi fosse a capo delle operazioni.

Questa è la lista di tutte le applicazioni sospette e di tutte le estensioni dal comportamento poco chiaro:

E’ piuttosto preoccupante notare che l’argomento di queste applicazioni è paradossalmente il blocco della pubblicità, il miglioramento delle prestazioni dello smartphone e l’aumento della privacy. Queste applicazioni sono capaci di collezionare dati personali estremamente profilati è nulla di questa attività viene citata nel regolamento.

Giacomo Crosetto
Giacomo Crosettohttps://www.alground.com
Dopo anni impiegati nell'analisi forense e nelle consulenze per tribunali come perito, si dedica alla gestione dell'immagine digitale e alle tematiche di sicurezza per privati ed aziende
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Stretto di Hormuz: come l’Iran tiene in ostaggio il petrolio mondiale

Lungo lo stretto delle navi ferme, il mare sembra immobile. In realtà è pieno di ordigni che non si vedono. Le mine iraniane sono...

Droni Lucas, l’America copia l’Iran

Molto prima che i droni iraniani si abbattessero su aeroporti, grattacieli e ambasciate nel Golfo Persico, l'esercito degli Stati Uniti stava lavorando a un...

Dossier strategico: L’analisi cinese della guerra del 2026 tra Iran e Stati Uniti

Il 28 febbraio 2026 rappresenta una data di rottura definitiva nella storia delle relazioni internazionali contemporanee. L'attacco congiunto condotto dalle forze aeree e navali...

La guerra Iran–USA–Israele: dal 28 Febbraio a oggi

Il 28 febbraio 2026, gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un'offensiva militare coordinata e di vasta portata contro l'Iran, denominata "Operation Epic Fury"....

Ucraina. La guerra che Putin non riesce a vincere

La guerra in Ucraina entra nel quarto anno: perché la vittoria russa non è affatto scontata  Il 24 febbraio 2026 segna il quarto anniversario dell'invasione...

Il Messico all’indomani di “El Mencho”: tra assedio dei cartelli e pressione degli Stati Uniti

Un’operazione “storica” che apre una nuova fase L’uccisione di Nemesio Rubén Oseguera Cervantes, noto come “El Mencho”, segna uno spartiacque nella guerra messicana contro i...

USA-Iran, la macchina da guerra americana si prepara alle porte dell’Iran

Gli Stati Uniti hanno schierato oltre 50 caccia, due portaerei, sottomarini e sistemi antimissile in Medio Oriente. È il più grande ammassamento di forza...

Israele sta ridisegnando la Cisgiordania

Tra l’8 e il 19 febbraio 2026 Israele ha approvato un pacchetto di misure su terre, acqua, siti archeologici e luoghi sacri in Cisgiordania....

Come il furto dei dati di 5.000 agenti Digos aggrava il fronte tra Italia e Cina

Nel silenzio dei data center governativi, tra il 2024 e il 2025, qualcuno è entrato nelle reti del Viminale senza farsi notare. Non ha...