19 Giugno 2026
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Come rimuovere articoli e notizie da internet

La rimozione di articoli da internet e dal web, riuscire a cancellare una notizia, in particolare dal motore di ricerca Google, è una esigenza molto sentita da parte di privati, piccoli professionisti e aziende.

Cancellare e rimuovere articoli diffamatori o negativi da internet è una operazione delicata, che coinvolge diversi elementi: le legge, le norme sul web, la capacità di contrattazione e specialisti SEO.

Quali sono le strategie migliori per ottenere la rimozione o almeno la deindicizzazione di articoli da internet e da Google? Come riuscire a cancellare una notizia negativa su di noi da Google e da Internet?

In questa guida vedremo le tecniche più utilizzate.

Rimuovere articoli e notizie da internet dalla fonte

La cosa più semplice è, in teoria, la rimozione, cancellazione e deindicizzazione degli articoli diffamatori e negativi direttamente dalla fonte che l’ha pubblicata.

Rimuovi, cancella o deindicizza articoli negativi da internet.
Un team specializzato in rimozione contenuto dal web.

Contattaci

In questo caso è importante risalire all’autore. Nel caso di un giornale online o di una piattaforma strutturata, è necessario contattare la redazione e seguire il complesso sistema redazionale per individuare l’autore del pezzo, il caporedattore o chi in generale ha il potere di deciderne la rimozione.

In altri casi, come in un blog gestito da un privato, la situazione potrebbe essere più complessa. Se l’autore non ha indicato chiaramente i suoi contatti, è possibile consultare i registri Whois per tentare di risalire al nome e ai riferimenti del proprietario.

Individuare l’autore o il responsabile di un articolo diffamatorio o negativo è però solamente il primo passo.

Bisogna essere in grado di gestire le comunicazioni e una vera e propria trattativa con l’autore del contenuto, per capire come arrivare alla volontaria rimozione, cancellazione o deindicizzazione del contenuto.

Rimuovere articoli da internet con il diritto alla privacy

Per ottenere la rimozione di articoli da internet è possibile, allo stato attuale, appellarsi a tre grandi elementi normativi.

Il primo è il diritto alla privacy. La riservatezza dei dati personali, delle proprie informazioni, e il diritto a vedere protetto tutto ciò che ci riguarda è garantito dalle normative di ogni paese.

Questo tuttavia viene controbilanciato dal diritto di cronaca, che consente, qualora si ravvisi l’utilità pubblica di divulgare delle informazioni, di raccontare un fatto e diffondere i fatti su individui ed aziende.

Per questo motivo, è necessario conoscere molto bene la normativa, in modo da far valere in maniera corretta il proprio diritto alla riservatezza e ottenere, senza entrare in aperto contrasto con l’autore, la rimozione dell’articolo da internet e dal web e la cancellazione delle notizie negative.

Rimuover e cancellare articoli da internet con il diritto all’oblìo

Un secondo grande aiuto per rimuovere articoli da internet e far cancellare notizie negative sul nostro conto è quello del diritto all’oblìo.

Fino a qualche anno fa si trattava solamente di un nebuloso diritto teorico, ma il recente aggiornamento delle leggi lo ha reso uno strumento davvero utile per ottenere la rimozione di articoli da internet.

Il diritto all’oblìo riconosce il diritto ad essere “dimenticati” dopo un determinato lasso di tempo. Questo in ottica di un aggiornamento della propria situazione personale e della possibilità di essere riabilitati agli occhi della società.

Il Diritto all’oblìo ha una tempistica variabile. In caso, ad esempio, di un processo a nostro carico che si è concluso con una assoluzione, o di un coinvolgimento marginale, è possibile ottenere subito la rimozione degli articoli da internet e la cancellazione delle notizie, o al massimo entro i due anni.

In caso di condanna, il diritto all’oblìo è invece riconosciuto normalmente dopo 5 anni, 10 anni in casi gravissimi.

Anche in questo caso, è fondamentale una minima conoscenza della normativa e dei metodi con cui gestire le comunicazioni con la fonte. Una richiesta troppo generica e poco circostanziata potrebbe non essere efficace, mentre una domanda eccessivamente “aggressiva” potrebbe tradursi in un contenzioso legale che rallenta e rimanda la rimozione dell’articolo da internet da parte della fonte.

La rimozione degli articoli da internet con il diritto d’autore

Un terzo elemento da considerare è il diritto di autore. Molto spesso diverse piattaforme pubblicano contenuti senza la volontà specifica di rubare il lavoro di terzi, ma solo per una generale superficialità.

In altri casi invece, le piattaforme adottano stratagemmi come abbassare la qualità del contenuto di immagini o video, o riportare solo una parte del testo (una vecchia regola dice meno del 20%) difendendo la propria legalità.

In questo caso ci si avventura nel tema del diritto d’autore che è decisamente complesso: in linea generale bisogna conoscere i termini e i modi con cui un materiale può essere riutilizzato, tanto più quando il proprio materiale non è coperto da un copyright o un brevetto specifico.

Rimuovere articoli da internet con il link di Google

Un altro grandissimo strumento per ottenere la rimozione di articoli da internet e soprattutto da Google è utilizzare lo strumento di cancellazione e rimozione degli articoli dal motore di ricerca.

Si tratta di una opzione messa a disposizione dallo stesso Google e che può tornare molto utile per raggiungere l’obiettivo di rimuovere o cancellare gli articoli dal web. Vediamo come utilizzarlo:

Inserire i propri dati anagrafici

Il modulo parte da un form da compilare con i propri precisi dati anagrafici. E’ importante in questo caso inserire le informazioni che coincidono esattamente con la propria documentazione e carta di identità.

Specificare per conto di chi si richiede la rimozione degli articoli

Inoltre è fondamentale specificare per conto di chi si sta facendo richiesta di rimozione degli articoli da Google. Se lo si fa per un amico, un parente o un cliente, scatta la necessità di allegare della documentazione specifica.

L’obiettivo è dimostrare il titolo e la qualifica per richiedere la rimozione degli articoli da Google e stabilire con precisione il tipo di rapporto con la persona interessata.

Specificare quali articoli rimuovere da Google

Segue un modulo che ci permette finalmente di stabilire quali articoli vorremmo rimuovere da Google. La struttura è la seguente:

(1) il tipo di correlazione tra le informazioni personali identificate sopra e la persona per conto della quale viene fatta questa richiesta; e
(2) perché ritieni che tali informazioni personali debbano essere rimosse

Una corretta formattazione, dunque, può essere:

 “(1) Questa pagina mi riguarda perché a, b e c. (2) Questa pagina dovrebbe essere rimossa perché x, y e z”.

E’ possibile richiedere la rimozione di un numero ingente di link e di articoli, a patto che venga specificato per ognuno di questi la ragione precisa.

Infine il modulo contiene una serie di dichiarazioni giurate da completare e a cui dare l’ok. Si tratta di conferme che hanno un valore legale che saranno correlate al proprio indirizzo IP e ai dati identificativi rilasciati, motivo per cui vanno eseguite con assoluta precisione.

Google fornisce una risposta entro un tempo che può andare dai 30 ai 90 giorni.

Elemento importante è circostanziare esattamente la propria domanda: è necessario accompagnare la richiesta di rimozione degli articoli da Google da normative e motivazioni ben precise e soprattutto valide.

In caso di diniego infatti, Google consente teoricamente di effettuare una nuova domanda, ma le successive richieste difficilmente avranno successo, proprio in quanto è già stata concessa una valutazione iniziale.

Rimozione, deindicizzazione e contrazione degli articoli negativi su internet

Cosa si può ottenere da una serie di procedure di rimozione e cancellazione di articoli sul web?

L’obiettivo più importante è quello delle effettiva rimozione, ovvero la cancellazione dell’articolo o degli articoli da internet. In questo caso la risorsa non è più raggiungibile e scompare del tutto.

In realtà è possibile che nella pagina dei risultati dei motori di ricerca rimanga un “ricordo” del contenuto: si tratta della memoria, della cache, che viene eliminata fisiologicamente entro alcune settimane.

Diversa è invece la deindicizzazione dell’articolo da internet. In questo caso il contenuto, l’articolo o il post, rimane tecnicamente online. Digitando l’URL corrispondente si arriva effettivamente a leggere il contenuto.

Tuttavia, l’autore del testo aggiunge una piccola istruzione, un piccolo codice alla pagina web, che suggerisce a Google di non indicizzare e non mostrare nella pagina dei risultati il testo, il che equivale ad una importante pulizia del proprio nome.

A questo punto, l’unico effettivo metodo per risalire al contenuto è quello di conoscerlo già e cercare lo specifico URL della notizia.

Un terzo possibile risultato è quello di ottenere, specie dalle redazioni online, la trasformazione dei propri dati, soprattutto il nome e il cognome, nel corrispondente puntato. M.R anzichè Mario Rossi.

Si tratta di una soluzione palliativa, ma che in generale porta Google ad abbassare il contenuto nella pagina dei risultati e costituisce una prima forma di “contenimento” del danno, qualora non si raggiunga la rimozione o deindicizzazione dell’articolo online.

Alex Trizio
Alex Triziohttps://www.alground.com
Da sempre appassionato di informatica e nuove tecnologie. Si avvicina al mondo dell’open source e partecipa attivamente allo sviluppo del sistema operativo Linux, approfondendo sempre di più il settore di sviluppo e ingegneria software, collaborando con aziende statunitensi. Contemporaneamente, avvia e amplia studi sulla comunicazione e sul comportamento sociale e della comunicazione non verbale. Questi progetti lo portano a lunghe collaborazioni all’estero, tra USA e Israele, dove approfondisce le interazioni fra software ed essere umano, che sfociano nella specializzazione in intelligenza artificiale. I molti viaggi in Medio Oriente aumentano la passione per la politica e la geopolitica internazionale. Nel 2004, osserva lo sviluppo dei social network e di una nuova fase del citizen journalism, e si rende conto che le aziende necessitano di nuovi metodi per veicolare i contenuti. Questo mix di elevate competenze si sposa perfettamente con il progetto di Web Reputation della madre, Brunilde Trizio. Ora Alessandro è Amministratore e Direttore strategico del Gruppo Trizio.
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