HomeAttualitàIran all'Italia: non ospitate terroristi del Mek. Non lo tollereremo

Iran all’Italia: non ospitate terroristi del Mek. Non lo tollereremo

L’ambasciatore italiano a Teheran, Giuseppe Perrone, è stato convocato mercoledì scorso dal ministero degli Esteri iraniano per opporsi all’incontro svoltosi a Roma con la leader di Mujahedeen-e-Khalq (MEK). 

All’ayatollah non è piaciuto che l’iraniana Maryam Rajavi prendesse parte a un evento alla Camera dei deputati dove ha avuto un’audizione con alcuni rappresentanti della Commissione Esteri, per poi partecipare a un incontro organizzato dai liberali della Fondazione Luigi Einaudi.

Teheran ha da tempo bollato Maryam Rajavi del MEK come entità terroristica. 

Il ministero degli Esteri iraniano ha detto all’inviato italiano che Rajavi è una “criminale terrorista”, la cui ospitalità da parte dei senatori italiani è stato un “chiaro esempio di sponsorizzazione del terrorismo”, che “l’Iran non tollererà in alcun modo .”  

Ferma condanna anche dal parlamentare iraniano Shahriar Heidari ha deto che il Mek starebbe cercando riparo in Italia.

“Sebbene la natura e l’identità di questo gruppo terroristico siano chiare a tutti i paesi, anche in Europa, il Parlamento italiano ha tenuto un incontro con il capo di questo gruppo terroristico, qualcosa che la Repubblica islamica dell’Iran ha condannato“. Shahriar Heidari è membro della Commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera del parlamento iraniano.

Heidari ha affermato che il Parlamento italiano ha dimostrato che l’affermazione italiana sul sostegno ai diritti umani non è altro che una bugia, aggiungendo che è diventato chiaro che il gruppo terroristico MKO sta cercando di ricostruirsi dopo che la loro base in Albania è stata attaccata dalla polizia albanese per la loro attività illegale.

“Il sostegno di quei legislatori a quei criminali terroristi è un chiaro esempio dei loro tentativi di incitare e incoraggiare il terrorismo“. “Inoltre, tutti i meccanismi di governo civile nel mondo sottolineano la punizione dei terroristi, che il Parlamento italiano non ha rispettato“, ha aggiunto.

Cos’è il Mek

Il MEK faceva parte di una lunga lista di forze politiche che hanno tentato di abbattere la monarchia iraniana nella rivoluzione islamica del 1979. L’ordine clericale che salì al potere, tuttavia, iniziò a epurare il gruppo solo pochi mesi dopo l’inizio della rivoluzione. Il conflitto che ne seguì ha visto la Repubblica islamica giustiziare in massa i membri del MEK, mentre il gruppo si è impegnato in una campagna di omicidi contro figure di alto profilo all’interno della teocrazia al potere. L’organizzazione ha quindi cercato l’esilio nel vicino Iraq e successivamente in Albania per continuare l’escalation della battaglia.  

L’Iran è stato spesso impegnato in diatribe diplomatiche con gli stati europei per il loro asilo per i membri del MEK e per la concessione del permesso per i loro eventi e convegni. Oggi i l Mek trova un forte appoggio dalla destra americana dell’ex sindaco di New York Rudy Giuliani, dell’ex consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, John Bolton, dell’ex vice presidente Mike Pence.

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Alex Trizio
Alex Triziohttps://www.alground.com
Da sempre appassionato di informatica e nuove tecnologie. Si avvicina al mondo dell’open source e partecipa attivamente allo sviluppo del sistema operativo Linux. Questi progetti lo portano a lunghe collaborazioni all’estero, dove approfondisce le interazioni fra software ed essere umano. I molti viaggi in Medio Oriente aumentano la passione per la politica e la geopolitica internazionale. Questo mix di elevate competenze si sposa perfettamente con il progetto editoriale fondato dalla madre, Brunilde Trizio. Ora Alessandro è Amministratore e Direttore strategico del Gruppo Trizio.
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