HomeAttualitàViolazione di TeleMessage. Rubati dati sensibili del governo Usa

Violazione di TeleMessage. Rubati dati sensibili del governo Usa

Un grave episodio di cybersecurity ha scosso gli Stati Uniti, rivelando come un hacker sia riuscito a violare i sistemi di TeleMessage, un’applicazione di messaggistica utilizzata da funzionari governativi, tra cui l’ex consigliere per la sicurezza nazionale di Donald Trump, Mike Waltz. Secondo un’indagine esclusiva di Reuters, l’intrusione ha compromesso le comunicazioni di decine di rappresentanti delle istituzioni, sollevando interrogativi sulla protezione dei dati sensibili all’interno dell’amministrazione Trump. L’attacco, avvenuto tra marzo e aprile 2025, ha permesso al criminale informatico di accedere a messaggi, documenti riservati e persino coordinate operative di agenzie federali, esponendo potenziali vulnerabilità nei protocolli di sicurezza adottati da enti pubblici.

La raccolta di dati trapelati, analizzata da Reuters in collaborazione con Distributed Dial (un’organizzazione senza scopo di lucro che archivia documenti hackerati), ha identificato oltre 60 account governativi collegati a TeleMessage. Tra le vittime figurano team di soccorso della FEMA (Federal Emergency Management Agency), agenti della dogana, diplomatici, un membro dello staff della Casa Bianca e persino personale del Secret Service. I messaggi intercettati includono discussioni su operazioni antiterrorismo, dettagli logistici per missioni all’estero e scambi confidenziali tra funzionari durante crisi internazionali. Fonti del Dipartimento della Sicurezza Interna hanno confermato che almeno 12 conversazioni compromesse contenevano informazioni classificate come “Segreto” o “Top Secret”.

L’hacker, identificato con lo pseudonimo “ShadowGlitch”, ha sfruttato una falla nel sistema di autenticazione a due fattori di TeleMessage, riuscendo a replicare i codici di verifica inviati via SMS. Questa tecnica, nota come “SIM swapping”, gli ha permesso di bypassare i controlli di sicurezza e accedere agli account senza lasciare tracce immediate. Secondo analisti di cybersecurity intervistati da Reuters, l’attacco è stato particolarmente sofisticato: l’intruso ha utilizzato server proxy situati in Bulgaria e Kazakhstan per mascherare la propria ubicazione, rendendo difficile il tracciamento da parte delle autorità statunitensi.

Le implicazioni della violazione sono amplificate dal ruolo centrale di TeleMessage nelle comunicazioni dell’amministrazione Trump. Durante il mandato presidenziale, l’app era stata adottata da diversi collaboratori della Casa Bianca per evitare i controlli sui dispositivi ufficiali, una pratica già criticata da esperti di sicurezza. Mike Waltz, ora membro del Congresso, aveva continuato a utilizzare il servizio per coordinarsi con ex colleghi, ignorando gli avvertimenti della Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) sulle app di messaggistica non certificate.

La reazione delle istituzioni non si è fatta attendere. Il Dipartimento di Giustizia ha avviato un’indagine federale, mentre la CISA ha emesso un’allerta nazionale invitando tutte le agenzie governative a verificare l’integrità dei propri sistemi. TeleMessage, da parte sua, ha rilasciato una dichiarazione in cui assicura di aver “patched” la vulnerabilità e di collaborare con le autorità. Tuttavia, fonti interne all’FBI hanno rivelato a Reuters che l’azienda non aveva aggiornato i propri protocolli di encryption dal 2022, nonostante ripetute sollecitazioni.

Il caso riaccende il dibattito sulla regolamentazione delle tecnologie utilizzate dal governo. Come sottolineato da un rapporto del Government Accountability Office del 2024, almeno il 40% delle app adottate da funzionari federali non supera gli standard di sicurezza minimi richiesti. L’episodio di TeleMessage potrebbe spingere il Congresso a legiferare per imporre verifiche obbligatorie, ma nel frattempo, la fuoriuscita di dati rischia di avere conseguenze geopolitiche. Alcuni messaggi compromessi, infatti, riguardavano negoziati segreti con alleati NATO sulla crisi ucraina, informazioni che potrebbero essere finite in mano a potenze straniere.

Mentre le autorità lavorano per contenere i danni, rimangono aperte domande cruciali: quanti altri strumenti di comunicazione usati dal governo presentano falle simili? E quali garanzie possono offrire le istituzioni per prevenire futuri attacchi? Quel che è certo è che questa violazione segna un punto di svolta nella consapevolezza dei rischi legati alla cybersecurity, costringendo gli Stati Uniti a fare i conti con una realtà sempre più esposta alle minacce del mondo digitale.

Seguiamo questa storia: iscriviti a questo articolo. Riceverai aggiornamenti in tempo reale non appena vengono pubblicati
Alex Trizio
Alex Triziohttps://www.alground.com
Da sempre appassionato di informatica e nuove tecnologie. Si avvicina al mondo dell’open source e partecipa attivamente allo sviluppo del sistema operativo Linux. Questi progetti lo portano a lunghe collaborazioni all’estero, dove approfondisce le interazioni fra software ed essere umano. I molti viaggi in Medio Oriente aumentano la passione per la politica e la geopolitica internazionale. Questo mix di elevate competenze si sposa perfettamente con il progetto editoriale fondato dalla madre, Brunilde Trizio. Ora Alessandro è Amministratore e Direttore strategico del Gruppo Trizio.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Gli Houthi arrivano a Bab el-Mandeb: perché una piccola isola può pesare sulla guerra e sul petrolio

Gli Houthi raggiungono Perim, nel cuore di Bab el-Mandeb. Perché l’avanzata in Yemen può minacciare una delle principali rotte mondiali del petrolio.

L’AfD sfonda in Sassonia-Anhalt: vince col 43,8%, ma governare resta un rebus

L’AfD conquista il 43,8% in Sassonia-Anhalt e ottiene 39 seggi su 83. La maggioranza sfugge per tre voti e apre un difficile rebus di governo.

Il fronte russo-ucraino al 5 settembre 2026: dove si combatte e chi sta avanzando

La Russia aumenta la pressione tra Donetsk e Zaporizhzhia senza ottenere uno sfondamento generale. La situazione aggiornata settore per settore.

Agenti IA attaccano un wiki tedesco: le tracce che portano a OpenAI

Migliaia di messaggi lasciati da agenti IA su un wiki tedesco sollevano dubbi sui controlli di OpenAI. Le prove, le smentite e i rischi.

Militari nel partito di Vannacci: cosa verifica la Procura

La Procura militare di Roma verifica la presenza di appartenenti alle Forze armate nella struttura di Futuro Nazionale. Ecco che cosa prevede realmente la legge.

I nuovi Geran a reazione cambiano la guerra nei cieli dell’Ucraina

La Russia impiega sempre più droni Geran a reazione contro l’Ucraina: sono più veloci, difficili da intercettare e progettati per saturare la difesa aerea.

Il Texas ferma i data center: dietro il boom dell’IA cresce la domanda elettrica fantasma

Il Texas sospende le nuove connessioni dei data center e controlla centinaia di gigawatt di richieste. La domanda energetica dell’IA è reale, ma una parte dei progetti potrebbe esistere soltanto sulla carta.

Il drone di Lipsia apre una nuova fase dello scontro tra Europa e Russia

Berlino attribuisce alla Russia il fallito attentato con drone esplosivo all’aeroporto di Lipsia-Halle. L’Europa reagisce, Mosca nega e lo scontro diplomatico entra in una fase nuova.

Arena-M lo scudo di Mosca che doveva rendere invincibili i carri armati russi

Un T-72B3A avanza lentamente nei pressi di Maiak, nel Donetsk. Sulla torretta spicca una corona di sensori e piccoli lanciatori: è l'Arena-M, il sistema...