Cinque uomini arrestati nella notte vicino a RAF Fairford, la base che gli Stati Uniti usano per colpire l’Iran. La polizia ferma tre furgoni sospetti ed evacua alcune case del Gloucestershire. L’accusa passa in poche ore dagli esplosivi alla preparazione di un atto terroristico. Il movente resta da accertare, mentre Londra rafforza la sicurezza intorno alle altre basi usate da Washington.
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Poco dopo mezzanotte di domenica 27 settembre 2026 la polizia del Gloucestershire riceve una segnalazione su tre furgoni sospetti diretti verso RAF Fairford. Gli agenti armati arrestano cinque uomini. Gli artificieri dell’esercito esaminano i veicoli, mentre alcune abitazioni del vicino villaggio di Whelford vengono evacuate per precauzione.
RAF Fairford ospita dal marzo 2026 i bombardieri statunitensi B-1 e B-52 impiegati contro obiettivi militari iraniani. Il governo britannico ha autorizzato l’uso della base per operazioni definite “difensive”, a protezione dello stretto di Hormuz. Per questo la base è già indicata come possibile bersaglio nel conflitto tra Stati Uniti e Iran.
Il presidente statunitense Donald Trump ha definito l’operazione di polizia un “lavoro straordinario”. La Campaign for Nuclear Disarmament legge la vicenda in modo opposto. La sua segretaria generale, Sophie Bolt, sostiene che ospitare i bombardieri statunitensi trascini il Regno Unito nella guerra contro l’Iran. Teheran aveva già avvertito, tramite le Guardie rivoluzionarie islamiche, che considera legittimo colpire ogni base usata contro il proprio territorio.
La polizia non ha reso pubbliche le identità dei cinque fermati né un movente confermato. Una fonte vicina alle indagini ritiene più probabile un collegamento con l’Iran, ma non esclude un sabotaggio legato alla Russia o un piano di matrice islamista. Nessuna delle tre ipotesi risulta, al momento, confermata da fonti ufficiali.
TERRORISTICO
I cinque uomini vengono fermati inizialmente per sospetta violazione dell’Explosives Act. Nelle ore successive la polizia antiterrorismo aggiorna l’accusa a preparazione di un atto terroristico. Attorno alla base viene istituito un cordone di circa 400 metri, mantenuto mentre proseguono gli accertamenti sui tre veicoli.
Il caso mostra che la guerra tra Stati Uniti e Iran può toccare il territorio britannico, non solo il Golfo Persico. Londra ha già rafforzato la sicurezza intorno a RAF Lakenheath e RAF Mildenhall, altre basi usate da Washington. Resta da capire se i cinque saranno incriminati e se emergerà un legame accertato con un attore statale.
