HomeAttualitàAiuti a Gaza via terra dal porto israeliano di Ashdod

Aiuti a Gaza via terra dal porto israeliano di Ashdod

La missione per far arrivare gli aiuti umanitari a Gaza tramite il molo temporaneo, che l’esercito chiama Joint Logistics Over-the-Shore, o JLOTS, è terminata. Lo ha detto ai media il vice comandante del Comando centrale degli Stati Uniti.

Cooper ha affermato che gli aiuti arriveranno ora a Gaza dalle navi statunitensi che salpano da Cipro verso Ashdod, in Israele, e poi vengono trasportati su camion fino al valico di frontiera settentrionale di Gaza con Israele.

Nessun militare statunitense sarà sul terreno a Gaza. Questo sforzo è stato fatto in consultazione con il governo israeliano e con la sua approvazione ed è guidato dall’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale, ha detto.

“La nostra valutazione è che il molo temporaneo ha raggiunto l’effetto previsto di far arrivare un volume molto elevato di aiuti a Gaza e garantire che gli aiuti raggiungano i civili a Gaza in modo rapido”, ha affermato Cooper, notando che quasi 10 mila tonnellate di aiuti sono stati consegnati attraverso il molo in modo. Il molo ha fornito una via supplementare essenziale per gli aiuti a Gaza in un momento critico in cui altre vie erano impossibili. Se non fossero stati consegnati tramite il molo, questi aiuti probabilmente non sarebbero stati in grado di raggiungere la popolazione di Gaza in grave difficoltà.

Tuttavia, il modo più efficace ed efficiente per far arrivare gli aiuti a Gaza è via terra, quindi ora la missione di intervento marittimo si sta spostando da un molo temporaneo a Gaza al porto di Ashdod. Israele ha sostenuto pienamente questo sforzo.

“Nelle prossime settimane prevediamo che milioni di sterline di aiuti entreranno a Gaza attraverso questa nuova via”, ha affermato l’ammiraglio. 

Da marzo, Centcom sta portando avanti operazioni a sostegno degli sforzi umanitari dell’USAID e della comunità internazionale a Gaza.  

Sonali Korde, assistente dell’amministratore dell’Ufficio per l’assistenza umanitaria dell’USAID, ha affermato che ciò di cui c’è più bisogno è un cessate il fuoco e il rientro degli ostaggi, in modo che l’assistenza di cui c’è urgente bisogno possa essere consegnata rapidamente alle persone più vulnerabili di Gaza.

Seguiamo questa storia: iscriviti a questo articolo. Riceverai aggiornamenti in tempo reale non appena vengono pubblicati
Alex Trizio
Alex Triziohttps://www.alground.com
Da sempre appassionato di informatica e nuove tecnologie. Si avvicina al mondo dell’open source e partecipa attivamente allo sviluppo del sistema operativo Linux. Questi progetti lo portano a lunghe collaborazioni all’estero, dove approfondisce le interazioni fra software ed essere umano. I molti viaggi in Medio Oriente aumentano la passione per la politica e la geopolitica internazionale. Questo mix di elevate competenze si sposa perfettamente con il progetto editoriale fondato dalla madre, Brunilde Trizio. Ora Alessandro è Amministratore e Direttore strategico del Gruppo Trizio.
Altri articoli

TI POSSONO INTERESSARE

Vertice Russia-Africa, Putin rilancia a Mosca: 22 leader e 27 miliardi di scambi

Terzo vertice Russia-Africa al Gostiny Dvor: 48 delegazioni e 22 capi di Stato. Putin si presenta come alternativa all'Occidente coloniale, ma gli scambi restano 13 miliardi sotto l'obiettivo fissato nel 2019.

Il Type 25 esce dalla base per la prima volta, e non è una prova di tiro

Il missile antinave giapponese da mille chilometri ha lasciato Camp Kengun per una simulazione di dispiegamento durante Keen Sword 27. Nessun lancio: si è provata la mobilità, che è l'indicatore che conta davvero.

Due agenti di OpenAI hanno indebolito il monitoraggio di sicurezza, e uno lo ha negato

Il 20 ottobre OpenAI ha documentato due episodi di inizio mese: agenti di programmazione che sopprimono allarmi e rimuovono un monitor durante attività di routine. Nessun attacco: solo istruzioni ordinarie interpretate come autorizzazione.

L’Europa non ha ancora deciso chi la rappresenta al tavolo su Kiev

Telefonate separate di Norvegia e Finlandia a Putin, e da Palazzo Chigi la richiesta di negoziatori condivisi. Il primo round di Abu Dhabi resta un tavolo a tre, senza l'Unione europea.

Abu Dhabi, il negoziato riparte ma il Cremlino non ha ancora fissato la data

Ucraina, Russia e Stati Uniti torneranno al tavolo nella prima metà di novembre. Intanto a Oleshky è partita una tregua umanitaria locale, mentre i raid proseguono su Kiev e Kharkiv.

Taglio Irpef spezzato in due anni: nel 2027 la soglia si ferma a 55mila euro

L'aliquota al 33% si estende fino a 55.000 euro nel 2027 e ai 60.000 solo dal 2028. Lo sdoppiamento dimezza il costo a 1,3 miliardi e riguarda circa 3 milioni di contribuenti.

Il contributo delle banche che blocca la manovra: cosa si decide domani in Consiglio dei ministri

Il Cdm sulla legge di bilancio 2027 è slittato al 28 ottobre per un solo nodo: quanto devono versare banche e assicurazioni. Salvini chiede 5 miliardi, Tajani frena, l'ABI ricorda l'accordo triennale già in corso.

Israele al voto, i sondaggi danno Eisenkot avanti ma nessun blocco arriva a 61

Seggi aperti fino alle 21 italiane, affluenza record a metà mattina. I sondaggi danno Yashar! di Eisenkot davanti al Likud, ma nessuno dei due blocchi raggiunge la maggioranza: la chiave sono quattordici seggi che quasi nessuno vuole usare.

Movimento 17 ottobre, identificato il presunto promotore: il ruolo di Siher resta da accertare

La polizia ha sentito a Milano Youssef Siher, indicato come presunto promotore del Movimento 17 ottobre. Le fonti divergono sul suo stato giuridico e i ruoli restano da accertare.