06 Giugno 2026
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Crisi in Medio Oriente, l’Italia alza il livello di allerta: oltre 29 mila obiettivi sotto vigilanza

L’operazione statunitense “Il martello di mezzanotte”, che ha colpito siti nucleari in Iran, ha innescato un’ondata globale di tensione. Anche l’Italia ha rafforzato le misure di sicurezza, già attive da giorni, portando l’allerta a un nuovo livello.

Nel mirino ci sono oltre 29 mila obiettivi sensibili, tra cui più di 10 mila infrastrutture critiche. Circa un migliaio gli interessi legati agli Stati Uniti e a Israele sotto sorveglianza speciale. La risposta italiana si è articolata in una lunga giornata di vertici istituzionali, aperta all’alba a Palazzo Chigi con una riunione tra la premier Giorgia Meloni, i ministri competenti e i vertici dell’intelligence.

I piani di sicurezza prevedono un presidio rafforzato nei luoghi pubblici più frequentati: musei, monumenti, eventi culturali, concerti, stadi e aree turistiche. Anche le amministrazioni locali sono state coinvolte nell’intensificazione dei controlli, in particolare nelle grandi città e nella Capitale.

Il Viminale, al termine di una serie di riunioni operative, ha aggiornato le direttive su prevenzione e contrasto al terrorismo. Il Comitato strategico antiterrorismo e il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, guidato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, hanno definito le nuove linee di intervento.

Secondo quanto riferito dal ministero, durante gli incontri sono stati esaminati i risultati delle recenti indagini e tracciate le priorità operative per contenere i rischi legati al deterioramento del quadro geopolitico. Particolare attenzione è rivolta agli obiettivi americani sul suolo italiano: le basi militari di Aviano e Sigonella sono state ulteriormente blindate, così come le sedi diplomatiche, le aziende statunitensi, le catene commerciali e i punti di interesse culturale.

Stretta anche sulla sicurezza dei militari USA presenti in Italia. Il rafforzamento dei controlli coincide con l’anno giubilare, rendendo ancora più sensibili aree come il Vaticano e i luoghi di culto nella Capitale. Massima vigilanza anche per gli eventi religiosi legati al Giubileo.

Infine, sotto osservazione rimangono circa 250 obiettivi legati alla comunità ebraica e israeliana, da sempre sorvegliati ma ora al centro di un’ulteriore intensificazione dei controlli.

Giacomo Crosetto
Giacomo Crosettohttps://www.alground.com
Dopo anni impiegati nell'analisi forense e nelle consulenze per tribunali come perito, si dedica alla gestione dell'immagine digitale e alle tematiche di sicurezza per privati ed aziende
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