01 Febbraio 2026
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Google AMP. Cos’è, come funziona, come cambia le news

L’era delle lunghe attese a fissare lo schermo dello smartphone in attesa del caricamento di una pagina web sembra che stia per finire. O per lo meno, si sta pensando seriamente a una soluzione. Google ha presentato il nuovo progetto a cui sta lavorando: si chiamerà Google AMP e consentirà un aumento di velocità nel caricamento dei contenuti su dispositivo mobile.

Google AMP. Cos’è, come funziona

Accelerate Mobile Pages ha, dunque, l’obiettivo di mettere fine alle lunghe attese a cui è costretto l’utente quando apre un link dal suo cellulare. Con l’avvento di smartphone e tablet è inevitabilmente cambiato il modo di accedere alle informazioni, i cui contenuti sempre più spesso vengono consultati da dispositivi mobili e sempre meno da personal computer.

Ogni volta, però, che un contenuto carica lentamente sul telefonino, l’utente tende ad abbandonare il link e l’editore perde un lettore. Questo comporta l’innescarsi di un circolo vizioso in cui sono tutti a perdere. Il consumatore che non ottiene quello che vuole e l’editore che, perdendo un lettore, ha sempre meno possibilità di generare entrate attraverso la pubblicità o gli abbonamenti.

Con l'avvento dei dispositivi mobili è cambiato il modo di fruizione delle notizie
Con l’avvento dei dispositivi mobili è cambiato il modo di fruizione delle notizie

La presentazione del progetto da parte dell’azienda di Montain View mira proprio a colmare questo deficit. Come funziona AMP? Si tratta dunque di un’iniziativa open source che rivoluzionerà l’esperienza dell’accesso ai contenuti sui dispositivi mobili da parte degli utenti. Sarà garantita un’accelerazione nelle prestazioni del web mobile, senza rinunciare alla ricchezza dei contenuti.

Le pagine web avranno comunque video, animazioni ed elementi grafici, ma saranno caricate più velocemente. Non solo. Il linguaggio di codice sarà lo stesso per più piattaforme e dispositivi, in modo che il contenuto possa apparire ovunque in un istante, a prescindere dal tipo di telefono o tablet che si sta utilizzando.

Google AMP. L’accordo con gli editori più importanti

Il progetto si basa su AMP HTML, framework aperto e costruito interamente sulla base di tecnologie web esistenti, che permette ai siti di costruire pagine web più leggere. Il formato AMP HTML in futuro sarà adottato da altri servizi Google, come Google News. Nuove collaborazioni con editori e aziende tecnologiche saranno avviate. Twitter, Pinterest, WordPress.com, Chartbeat, Parse.ly, Adobe Analytics e LinkedIn è il primo gruppo di partner tecnologici che prevedono di integrare pagine HTML AMP.

Al progetto stanno già partecipando trenta editori di tutto il mondo, tra cui il gruppo Condé Nast, The New York Times, The Guardian, El Pais, La Stampa. Il progetto con gli editori europei era stato già annunciato negli scorsi mesi con il nome di Digital News Initiative (DNI), attraverso il quale si era costituita una sorta di tavola rotonda in cui discutere collettivamente su un futuro sostenibile per l’informazione digitale.

Google AMP. Contenuto, distribuzione e pubblicità

Dal progetto Google AMP saranno in molti a trarre beneficio. Quali sono gli aspetti che Google AMP provvederà a migliorare? Contenuti, distribuzione delle notizie e pubblicità sono gli elementi di cui il colosso di Montain View terrà conto per migliorare le prestazioni.

Google AMP migliorerà la distribuzione delle notizie in tutto il mondo e su qualsiasi dispositivo
Google AMP migliorerà la distribuzione delle notizie in tutto il mondo e su qualsiasi dispositivo

Gli editori, innanzi tutto, potranno produrre contenuti sempre più ricchi di elementi multimediali, come immagini, video, mappe, per rendere più accattivanti le loro news. Google AMP fornisce un approccio open source, che consente agli editori di concentrarsi sulla produzione di grandi contenuti, basandosi su componenti condivisi per assicurare elevate prestazioni e una grande esperienza da parte dell’utente.

Per quanto riguarda l’aspetto della distribuzione, i contenuti prodotti in Spagna possono essere raggiunti in un attimo in tutto il mondo, per esempio, anche in Cile. Per garantire questo è stato progettato un nuovo approccio per la memorizzazione nella cache.

Google intende aprire i server cache che saranno utilizzati da chiunque gratuitamente. Vale a dire che gli editori potranno continuare a ospitare il loro contenuto mentre questo verrà distribuito in maniera efficiente attraverso alte prestazioni della cache globale di Google.

Per quanto riguarda la pubblicità, infine, Google AMP supporterà formati diversi di advertising. Ogni sito che utilizzerà l’AMP HTML manterrà la possibilità di scegliere il network pubblicitario così come il formato. Anche il supporto degli abbonamenti e dei paywall è obiettivo centrale del progetto”.

I lettori potranno finalmente accedere ai contenuti dallo smartphone con più rapidità
I lettori potranno finalmente accedere ai contenuti dallo smartphone con più rapidità

Google AMP. Le strategie di Apple e Facebook

Pare però che Google arrivi in ritardo per quanto riguarda la velocizzazione di caricamento dei contenuti sui dispositivi mobili. Facebook e Apple, infatti, con i loro rispettivi “Facebook instant articles” e “Apple News” permettono, già da tempo, a giornali, riviste e società di media digitali di pubblicare i contenuti direttamente sulle loro piattaforme. Google AMP quindi potrebbe essere la risposta dell’azienda di Montain View agli altri due giganti del mercato globale.

Anche se Google afferma che AMP sia stato progettato per facilitare gli affari e le entrate degli editori, chiunque adottando AMP rischia di dover fare cambiamenti radicali nel modo in cui fornisce la pubblicità online. Inoltre, Google AMP, sebbene abbia annunciato che sarà una parte cruciale del progetto, al momento non supporta ancora le modalità di abbonamento per accedere al contenuto.

Nessuna data è stata ancora fissata, ma con ogni probabilità si prevede che il nuovo progetto Google AMP non sarà lanciato prima del prossimo anno.

Ecco Huawei P9: caratteristiche e novità in anteprima

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Non è passato molto tempo dal lancio sul mercato dell’ultimo prodotto di casa Huawei che l’azienda cinese si è già messa al lavoro su un altro dispositivo. Il Huawei P8, infatti, ha da circa un mese fatto il suo ingresso sul mercato globale, ma pare che il gigante orientale abbia già in cantiere il suo successore, Ecco Huawei P9: caratteristiche e novità che trapelano ai media.

Ecco Huawei P9: caratteristiche e novità in anteprima

Secondo indiscrezioni, si è già iniziato a testare in Cina il Huawei P9, con il nome in codice “IP03”, mentre “IP01” e “IP02” erano i codici utilizzati rispettivamente per il Huawei P7 e il P8. Alcune novità saranno introdotte rispetto all’ultimo modello lanciato sul mercato.

Ecco il P8, l'ultimo smartphone presentato in casa Huawei appena un mese fa
Ecco il P8, l’ultimo smartphone presentato in casa Huawei appena un mese fa

Innanzi tutto, dal punto di vista del design pare che il nuovo P9 presenterà una superficie curva. Ancora non è chiaro, però, se sarà tutto il telefono ad essere curvo oppure soltanto lo schermo. Il lettore di impronte digitali sarà posizionato sul pannello posteriore dello smartphone, mentre lo schermo sarà sempre di 5,2 pollici come l’attuale P8, ma il sensore della fotocamera risulterà decisamente migliorato con i suoi 16 megapixel e lo stabilizzatore ottico.

Huawei P9: caratteristiche e novità del processore

La vera novità del nuovo prodotto sarà senz’altro il nuovo sistema su circuito integrato Hisilicon Kirin 950 al quale l’azienda produttrice cinese sta lavorando. Il nuovo processore è fabbricato con processo 16nm TSMC e avrà prestazioni superiori rispetto all’attuale Kirin 930 utilizzato per il Huawei P8.

Il display di 5,2 pollici resterà una delle caratteristiche del nuovo Huawei P9
Il display di 5,2 pollici resterà una delle caratteristiche del nuovo Huawei P9

I processori Kirin sono progettati con core ARM ad alta efficienza energetica per garantire un compromesso tra prestazioni e durata della batteria. Non solo. Il Kirin 950 sarà composto da 4 core Cortex-A72 e dalla potente GPU Mali-T880.

Huawei P9: caratteristiche e novità. In attesa per il lancio sul mercato

Un miglioramento della fotocamera e un processore di gran lunga più potente, dunque, sono le grosse novità a cui sta pensando il colosso cinese. Per il lancio sul mercato, però, dovremo ancora aspettare. Pare infatti che il nuovo P9 non vedrà la luce non prima del 2016 e anche il nuovo processore Kirin 950 sarà pronto non prima di sei mesi. Una scadenza in fondo ragionevole se si pensa che il P8 è stato presentato al grande pubblico soltanto poche settimane fa.

Con il progetto del P9, sembrerebbe, quindi che Huawei sia in procinto di ideare un altro smartphone dalle caratteristiche interessanti che potrebbe uscire dal coro e imporsi sul mercato. D’altronde l’azienda ha un bacino di risorse molto ricco da cui attingere per cercare di rendere il P9 un fiore all’occhiello di cui vale la pena parlare.

Il colosso cinese ha lanciato sul mercato ben sei dispositivi in pochissimo tempo
Il colosso cinese ha lanciato sul mercato ben sei dispositivi in pochissimo tempo

Un’azienda super produttiva

Al di là dei nuovi progetti che verranno realizzati, si deve dare atto alla società cinese che è stata molto prolifica negli ultimi tempi nel lancio di nuovi dispositivi. Basti pensare che in un arco di tempo molto breve, Huawei ha rilasciato sei dispositivi, di cui tre fanno parte della linea P8, fiore all’occhiello della società. Questo gigante tecnologico con sede in Cina ha rilasciato il Huawei P8, P8Max e P8 Lite portatile, che sono stati seguiti dal lancio di uno smartphone di fascia media e due tablet sempre di fascia media.

P8, al momento, è la nave ammiraglia di Huawei ed è stato annunciato soltanto il mese scorso. La sua disponibilità è ancora piuttosto limitata in questo momento, anche se proprio mentre ne scriviamo è destinata a estendersi su un certo numero di mercati.

iPhone 6s: i problemi più comuni e come risolverli

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iPhone 6s: i problemi vengono a galla mano mano che passano i giorni dall’’ultima release. Date un’occhiata a questa lista di problemi e soluzioni prima di portare il vostro iPhone 6s in un Apple Store.

Apple ha lanciato i suoi iPhone 6s e 6s Plus. I due dispositivi vanno a sostituire l’iPhone 6 e il 6 Plus e sono già considerati due tra i migliori smartphone sul mercato. Due tra i più venduti. Abbiamo usato un iPhone 6S e un 6s Plus per un paio di giorni e siamo d’accordo: sono entrambi eccezionali. Ma non sono perfetti.

iPhone 6s: ecco i problemi più comuni e le soluzioni per risolverli.
iPhone 6s: ecco i problemi più comuni e le soluzioni per risolverli.

Come abbiamo già notato, sono parecchi i problemi che affliggono gli utenti di iPhone 6s e 6s Plus. Molte segnalazioni arrivano soprattutto in merito al 6S aggiornato a iOS9. iOS 9 ha superato un dettagliato processo di test, ma ci sono sempre due o tre bug che sfuggono ai controlli. Qui sotto elenchiamo i problemi più comuni di iPhone 6s e alcune soluzioni. Si tratta di soluzioni che funzionano sia per iPhone 6S che per il 6s Plus, con qualsiasi versione di iOS, sia che si tratti di iOS 9.0 sia della versione 9.0.1, che Apple ha recentemente implementato per gli iPhone 6S.

(Nota: è ora possibile cercare tra le impostazioni del proprio iPhone. Se non trovate qualcosa, provate a cercarla nella barra di ricerca posta nella parte superiore della schermata Impostazioni.)

iPhone 6s: i problemi legati al blocco della schermata “scorri per aggiornare”

iPhone 6s: i problemi legati al blocco dello schermo, specie in fase di aggiornamento, possono essere risolti con poche, semplici operazioni.
iPhone 6s: i problemi legati al blocco dello schermo, specie in fase di aggiornamento, possono essere risolti con poche, semplici operazioni.

Alcuni utenti di iPhone 6s si sono ritrovati col telefono bloccato sulla schermata “Scorri per aggiornare”. Sarete d’accordo: non è l’ideale. Fortunatamente ci sono alcuni trucchi che potete impiegare se il vostro iPhone 6s si blocca sulla schermata di aggiornamento durante l’installazione di iOS. Siamo rimasti bloccati su questa schermata durante l’installazione di iOS 9.0.1 e siamo riusciti a risolvere il problema scollegando il dispositivo da iTunes e installando l’aggiornamento via Wi-Fi (si chiama installazione OTA o over-the-air).

Se incorrete in questo problema durante l’installazione, provate a scollegare iPhone 6S o 6s Plus da iTunes e riavviate l’aggiornamento. Nel caso in cui disconnettere iPhone non funzioni, Apple consiglia di ripristinare il telefono da backup, se ne avete uno. Quindi:

  • Collegate il dispositivo iOS al computer e aprite iTunes.
  • Selezionate il vostro dispositivo. Se il vostro iPhone non compare nell’elenco, forzate il riavvio del dispositivo tenendo premuti contemporaneamente il tasto Standby/Riattiva e il tasto Home per almeno 10 secondi, fino a quando non viene visualizzato il logo Apple.
  • Se avete fatto un backup del vostro dispositivo prima di aggiornare a iOS 9, ripristinate il vostro iPhone da quel backup. In caso contrario, effettuate un backup del dispositivo con iTunes, quindi ripristinate da questo backup.

iPhone 6s: i problemi legati al blocco dello schermo

Abbiamo riscontrato qualche problema anche con lo schermo di iPhone 6s. A volte il touch screen non risponde ai comandi e non c’è modo di spegnerlo usando il tasto Accensione. È un problema che avevamo incontrato anche con il più vecchio iPhone 6. Se lo schermo si blocca non fatevi prendere dal panico! C’è un trucco veloce per risolvere questo problema che dovrebbe funzionare anche per voi.

Tenete premuti il tasto Home e il tasto di Accensione insieme, fino a quando il telefono non si resetta. L’iPhone 6S dovrebbe riaccendersi in pochi secondi, dopo di che vi verrà chiesto di inserire il codice di accesso, se ne avete uno. A questo punto il touch screen dovrebbe funzionare e sarete di nuovo in grado di accedere alle app e ai vostri file. Se non funziona la prima volta, riprovate. Abbiamo parlato con un utente che ha dovuto riavviare il telefono per tre volte prima che il tocco e lo scorrimento sortissero di nuovo gli effetti desiderati.

iPhone 6s: i problemi legati alla qualità delle immagini scattate con la fotocamera

iPhone 6s: i problemi legati alla fotocamera saltano all'occhio quando si scattano foto in ambienti bui.
iPhone 6s: i problemi legati alla fotocamera saltano all’occhio quando si scattano foto in ambienti bui.

L’iPhone 6s e il 6s Plus dispongono di ottime fotocamere posteriori da 12 megapixel. Sono sicuramente tra le migliori fotocamere smartphone che abbiamo mai usato. Anche i migliori, però, a volte hanno difetti. E infatti sono in molti gli utenti di iPhone 6S che si lamentano di problemi con la qualità delle immagini scattate in condizioni di luce scarsa.

Le foto migliori vengono sempre in ambienti ben illuminati, ma se notate un calo drammatico della qualità dell’immagine quando scattate in un ambiente scarsamente illuminato, provate a disabilitare la nuova funzione Live Photo, che ha fatto il suo debutto sugli iPhone 6s e 6s Plus. In molti hanno riferito che, spegnendo Live Photo, la qualità delle immagini scattate in condizioni di luce scarsa è migliorata e le foto vengono meno sgranate. Come nota 9to5Mac, il problema nasce perché durante la funzione Live Photo iPhone 6S sta a tutti gli effetti realizzando un filmato a 12 fps.

Per bloccare Live Photo, accedete all’app Fotocamera e assicuratevi che il piccolo simbolo simile ad un sole sia bianco al centro (e non giallo). Con Live Photo spento, potrete osservare un miglioramento della qualità dei vostri scatti in condizioni di luce scarsa. Se volete scattare una Live Photo, riattivate semplicemente la funzione.

iPhone 6s: i problemi col Wi-Fi

iPhone 6s: i problemi legati al Wi-Fi possono essere risolti cancellando le reti salvate o ripristinando le impostazioni iniziali del dispositivo.
iPhone 6s: i problemi legati al Wi-Fi possono essere risolti cancellando le reti salvate o ripristinando le impostazioni iniziali del dispositivo.

Se il vostro iPhone 6s improvvisamente non si connette più alla rete Wi-Fi o sembra navigare in Wi-Fi più lentamente del normale, ci sono alcuni trucchi che potete provare. Se riscontrate problemi di Wi-Fi con iPhone 6S, la prima cosa da fare è ripristinare le impostazioni di rete. Per farlo, andate in Impostazioni> Generali> Ripristina> Ripristina impostazioni di rete. Il processo può richiedere alcuni minuti, siate pazienti. Una volta fatto, il vostro iPhone 6s avrà dimenticato la vostra password Wi-Fi, quindi assicuratevi di averla a portata di mano.

Se questo non funziona, potete provare a cancellare tutte le reti Wi-Fi memorizzate e a riconnettervi. Per fare questo, andate in Impostazioni> Wi-Fi> Selezionate la connessione> Dissocia questa reteIn molti hanno trovato che questo migliora drasticamente la velocità delle connessioni Wi-Fi. Se non dovesse funzionare, provate a riavviare il router. Staccate la spina per un minuto, poi ricollegatelo. In alternativa, controllate se è disponibile un aggiornamento del firmware per il router. Consultate il manuale del vostro router se non sapete come si fa. Se nessuna di queste soluzioni vi è di aiuto, date un’occhiata a questa lista stilata da Apple di soluzioni a problemi di Wi-Fi.

iPhone 6s: i problemi con il bluetooth

iPhone 6S: anche il bluetooth è fonte di problemi per molti utenti.
iPhone 6S: anche il bluetooth è fonte di problemi per molti utenti.

Se il vostro iPhone 6s o 6s Plus non si abbina ad un dispositivo bluetooth, ecco cosa potete fare per ristabilire una connessione:

  • Prima di tutto, ripristinate le impostazioni di rete. Andate su Impostazioni> Generali> Ripristina> Ripristina impostazioni di rete. Il vostro dispositivo dimenticherà tutte le connessioni bluetooth che aveva memorizzato e dovrete ricollegarlo ai vari dispositivi.
  • Se questo non migliora le cose, vi consigliamo di provare a dissociare la connessione bluetooth che vi sta dando problemi. Andate in Impostazioni> Bluetooth> Selezionate la connessione che volete disassociare toccando il cerchio blu vicino ad essa> Selezionate “Ignora questo dispositivo”. Poi provate a riconnettervi.
  • Se nessuno di questi trucchi funziona, provate a ripristinare tutte le impostazioni: Impostazioni> Generali> Ripristina> Ripristina impostazioni. Questo processo richiederà alcuni minuti e non cancellerà i vostri dati o file. Una volta fatto, il telefono avrà recuperato le impostazioni di fabbrica. Dovrete quindi passare del tempo a re-impostarlo come volete.

Se invece avete problemi a usare iPhone 6s col bluetooth in macchina, vi consigliamo di consultare il manuale della vostra auto e di ripristinare la connessione. Quindi, di nuovo: disassociate il collegamento sul vostro iPhone 6s. Resecate il bluetooth della vostra auto se possibile (se non sapete come si fa, potreste dover chiedere al vostro concessionario). Riprovate ad abbinare il vostro iPhone 6s alla vostra auto tramite il bluetooth.

iPhone 6s: i problemi con la connessione dati

iPhone 6S: i problemi con LTE e connessione dati possono essere risolti grazie alla modalità aereo.
iPhone 6S: i problemi con LTE e connessione dati possono essere risolti grazie alla modalità aereo.

Se state riscontrando problemi con la connessione LTE o un’altra connessione dati, vi consigliamo di leggere questa lista di correzioni perché funzionano da anni. In primo luogo provate a riavviare l’iPhone 6s o 6s Plus. Tenete premuto il pulsante di accensione, fate scorrere il nottolino sullo schermo per lo spegnimento. Riaccendetelo con il tasto di Accensione.

Se riavviare non risolve le cose, provate a spegnere e accendere la funzione dati del vostro dispositivo. Per farlo andare in Impostazioni> Cellulare> Dati cellulare. Dopo aver spento la funzione, provate a riaccenderla per vedere se funziona. Altrimenti, potete provare ad accendere e spegnere la modalità Uso in Aereo per 30 secondi o giù di lì. Potrebbe aiutare a ripristinare i vostri dati.

La modalità Uso in Aereo si trova nella parte superiore della schermata Impostazioni. Potete anche provare a spegnere l’opzione LTE per un paio di minutiPer spegnerla, andate in Impostazioni> Cellulare> Attiva LTE> Disattiva.  Riaccendetela dopo un minuto. Se neanche questo risolve i problemi, controllate sui principali social media se non si tratta di un problema generale dei servizi. Se siete certi che non si tratta di un guasto, contattate con il vostro gestore telefonico o il supporto clienti di Apple.

iPhone 6s: i problemi con le app

iPhone 6s: i problemi legati alle app possono essere spesso risolti grazie agli aggiornamenti per iOS 9.
iPhone 6s: i problemi legati alle app possono essere spesso risolti grazie agli aggiornamenti per iOS 9 sull’App store..

Moltissimi utenti di iPhone 6s hanno incontrato problemi con le app, gli aggiornamenti delle app e con l’App Store. Se riscontrate problemi con le app o l’App Store, ecco cosa potete fare. Se non riuscite a scaricare gli aggiornamenti delle vostre app su iPhone 6S o 6s Plus provate a riavviare il vostro dispositivo con un Hard Reset. Tenete premuto il pulsante di accensione e il tasto home per 10 secondi e attendete che il telefono si riavvii. Provare a scaricare di nuovo.

Se non funziona, in App Store toccate velocemente la voce “Update” di un’app prima che appaia la scritta “Apri”. Se anche questo non funziona, attendete un paio d’ore e riprovate.  Ci è stato detto che in questo modo i problemi sono spariti dopo un paio d’ore. Se notate che le prestazioni di un’app non sono ottimali, controllate se non sia disponibile un aggiornamento. Gli sviluppatori stanno ancora lavorando al supporto di iOS 9 e rilasciano sempre nuovi bug fix. Se le recensioni sono buone, installate l’aggiornamento. Se un aggiornamento non funziona, provare a reinstallare l’applicazione. Se non funziona, contattate lo sviluppatore per sapere se ha una soluzione.

iPhone 6S: i problemi del 3D Touch

iPhone 6s: i problemi con il 3D Touch possono essere limitati modificando la sensibilità del display.
iPhone 6s: i problemi con il 3D Touch possono essere limitati modificando la sensibilità del display.

L’iPhone 6s è dotato di una nuova funzionalità denominata 3D Touch che vi permette di aprire nuove funzioni dei menù tramite una pressione di tocco variabile. Alcuni utenti si sono lamentati del fatto che 3D Touch si apre troppo in fretta, mentre altri sostengono di avere difficoltà a farlo comparire.

Se avete problemi di questo tipo, provare a regolare la sensibilità. Per fare questo, andate in Impostazioni> Generali> Accessibilità> 3D Touch. Il valore di default è “intermedio”, potete spostarlo su “leggero” o “deciso”. Potete testare se vi trovate bene con questa impostazione toccando sulla fotografia posizionata nella parte inferiore di questa schermata di impostazione.

Vi segnaliamo che molte applicazioni non sono dotate di supporto per il 3D Touch. Non ancora, almeno. Se la vostra applicazione preferita non risponde alle nuove gestures, quindi, non è perché l’iPhone 6S è rotto, probabilmente manca ancora il supporto.

iPhone 6s: i problemi. Cosa fare se nient’altro funziona

Se avete riscontrato un problema di iPhone 6s che non abbiamo elencato potete anche cercare sui social media per vedere se qualcuno ha inoltrato reclami e suggerito soluzioni. Se non trovate una soluzione, ripristinate il telefono da un backup oppure resettatelo alle condizioni di fabbrica.

Per ripristinare da un backup:

  • Collegate il telefono e effettuate un backup su computer o su iCloud.
  • Spegnete “Trova il mio iPhone” (Impostazioni -> iCloud -> Trova il mio iPhone -> Disattiva).
  • Cliccate “Ripristina” su iTunes.
  • Seguite le istruzioni e l’iPhone reintallerà iOS 9 da zero.

Una volta completata questa operazione fare clic su “Ripristina da backup” per riportare le vostre informazioni su iPhone, oppure selezionate o selezionare “configura come nuovo iPhone”. Scegliere di configurare l’iPhone come nuovo telefono cancellerà tutti i vostri file, quindi fate attenzione.

Apple EarPods: come usare tutte le funzioni segrete

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Tutti gli iPhone delle serie 5 e 6 sono equipaggiati con gli Apple EarPods: come è facile immaginare, questi auricolari nascondono dietro il loro design moderno ed ergonomico una serie di funzioni, più o meno conosciute, pensate per facilitare la vita degli utenti Apple.

Apple EarPods: come usare tutte le funzioni segrete

Apple Earpods: come attivare tutte le funzioni nascoste degli auricolari.
Apple Earpods: come attivare tutte le funzioni nascoste degli auricolari.

Quando si acquista uno smartphone o un tablet, nella maggior parte dei casi è presente nella confezione un paio di cuffie: la qualità, in questo caso, varia sensibilmente a seconda dei dispositivi acquistati, della fascia di prezzo e della casa produttrice. Si passa, in alcuni casi, da auricolari economici di fascia bassa (che emettono fastidiosi rumori e fruscii di fondo) a modelli di fascia alta, prodotti da aziende specializzate e caratterizzati da un’elevata qualità.

Apple EarPods, come è facile intuire, appartengono alla fascia più alta degli auricolari forniti in “bundle” con i dispositivi della casa di Cupertino, presenti cioè all’interno della confezione. Alla loro qualità sonora di ottimo livello si abbina la presenza di un microfono multifunzione, corredato da tasti in grado di riprodurre numerose funzioni presenti all’interno di iOS. Vediamo le principali.

Apple EarPods: come modificare il volume e la riproduzione dei brani musicali

Apple Earpods: i tasti presenti sul bilanciere consentono di attivare numerose funzioni.
Apple Earpods: i tasti presenti sul bilanciere consentono di attivare numerose funzioni.

Partiamo dalla funzione più elementare: sugli Apple EarPods è presente un piccolo bilanciere per il volume, contrassegnato da due tasti con i simboli “+” e ““. Alla loro pressione è possibile modificare il volume durante la riproduzione di brani musicali, video, contenuti multimediali e chiamate. I tasti possono risultare utili anche per aumentare o diminuire il volume di sistema. Al centro del bilanciere è inoltre possibile notare una leggera scanalatura: anche se poco visibile, si tratta del tasto “play/pausa”, utile per interrompere e riprendere il flusso musicale, quello video o per zittire una chiamata.

Apple EarPods: come fare avanzare velocemente musica e video

Spesso accade di voler “saltare” una parte di una canzone o di un video, partendo per esempio dalla metà: per attivare l’avanzamento veloce basterà premere il tasto centrale degli EarPods, rilasciarlo e ri-premerlo tenendolo però pigiato (una pressione breve e una lunga): il flusso audio o video inizierà ad avanzare rapidamente. Arrivati al punto desiderato, per riprendere la normale riproduzione sarà sufficiente rilasciare il pulsante.
Apple EarPods: come riavvolgere velocemente musica e video.

Allo stesso modo per rivivere gli attimi più belli di musica e video è possibile “riavvolgerli”, come nella più classica delle funzioni Rewind. Per farlo, è necessario premere rapidamente per tre volte il tasto centrale degli EarPods, tenendolo premuto dopo la terza pressione (due pressioni brevi e una lunga). Rilasciandolo, il flusso video o audio riprenderà a velocità normale da quel preciso punto.

Apple EarPods: come saltare da una traccia alla successiva (o alla precendente)

I comandi, in questo caso, sono molto simili a quelli dell’avanzamento o riavvolgimento veloce. Per saltare alla traccia audio (o al filmato) successivo è necessario premere per due volte in rapida successione il tasto centrale degli EarPods (senza tenerlo pigiato al termine dell’ultima pressione). Al contrario, per saltare alla traccia precedente basterà premerlo velocemente per tre volte di fila.

Apple EarPods: come scattare le foto

Apple Earpods: una pressione del tasto "+" all'interno della app fotocamera, consente di scattare foto senza toccare l'iPhone o l'iPad.
Apple Earpods: una pressione del tasto “+” all’interno della app fotocamera, consente di scattare foto senza toccare l’iPhone o l’iPad.

Tra le funzioni più nascoste degli EarPods figura senz’altro la capacità di trasformarsi in un “telecomando remoto” per azionare la fotocamera a distanza. Una volta aperta la app della fotocamera e collegati gli EarPods, per scattare è necessario premere il tasto “+” del volume: l’otturatore dell’iPhone scatterà automaticamente una foto. Una funzione particolarmente utile per i selfie o per scattare posizionando il dispositivo su un cavalletto o un altro supporto fisso da comandare a distanza.

Apple EarPods: come attivare Siri

Quando si è di corsa può essere utile attivare Siri mantenendo il proprio iPhone in tasca. Per attivare l’assistente vocale Apple direttamente dagli EarPods, basterà tenere premuto il pulsante centrale del bilanciere per alcuni secondi: il suono familiare di Siri segnalerà l’attivazione del microfono, pronto a registrare la nostra richiesta. Le risposte vocali di Siri arriveranno direttamente in cuffia, evitando di doversi fermare e recuperare il telefono dalla tasca o dal fondo di una borsa.

Apple EarPods: come gestire le chiamate

Apple Earpods: il design ergonomico è stato progettato per adattarsi al meglio alla forma dell'orecchio, ottimizzando la resa sonora.
Apple Earpods: il design ergonomico è stato progettato per adattarsi al meglio alla forma dell’orecchio, ottimizzando la resa sonora.

In qualsiasi momento, per rispondere a una chiamata in entrata (annunciata dalla suoneria) basta premere brevemente il pulsante centrale del bilanciere. La stessa operazione servirà per riagganciare. Una pressione prolungata, di circa due secondi, servirà invece a rifiutare la chiamata in ingresso (a questo punto, due segnali acustici segnaleranno che la chiamata è stata trasferita alla segreteria telefonica).
Di maggiore interesse è invece la capacità degli EarPods di passare da una chiamata in corso a una chiamata entrante, mettendo il primo interlocutore in attesa, il tutto senza toccare lo schermo dell’iPhone. Per passare da una chiamata all’altra, è necessario premere una volta il tasto centrale del bilanciere: una seconda pressione servirà invece per ri-commutare la conversazione alla prima chiamata, e così via. Inoltre, è possibile scegliere di terminare la prima chiamata e dedicarsi completamente alla seconda chiamata entrante: per farlo, premere e tenere premuto per circa due secondi il tasto centrale. La prima chiamata verrà interrotta e un avviso acustico segnalerà l’avvio della chiamata con il secondo interlocutore.

Apple EarPods: come utilizzarli con il Mac

Gli EarPods sono stati progettati per funzionare anche con i Mac fissi e portatili. Una volta collegati al jack delle cuffie, le funzioni dedicate ad iPhone e iPad saranno disponibili anche in ambiente OS X, con la possibilità di sfruttarle in iTunes e QuickTime.

Huawei Nexus 6P recensione. Bello e forte con qualche difetto

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Il Nexus 6P è l’ultimo smatrphone “made in Google”, nonchè il primo realizzato da Huawei in collaborazione con l’azienda di Mountain View. Rispetto al precedente Nexus 6 prodotto da Motorola, questo 6P presenta una caratteristica fondamentale che ha contribuito non poco a riallineare il prodotto con gli standard del mercato: la riduzione delle dimensioni. Lo schermo è infatti sceso da 5,96 a 5,7″, dimensioni comunque generose che hanno però portato a una riduzione in termini di ingombro e di peso per questo phablet equipaggiato con il nuovissimo Android Marshmallow. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche principali.

Nexus 6P: il corpo in alluminio regala robustezza e un tocco di classe al design proposto da Huawei.
Nexus 6P: il corpo in alluminio regala robustezza e un tocco di classe al design proposto da Huawei.

Huawei Nexus 6P recensione: design elegante e superfici metalliche di grande stile

Partiamo da un primo dato di grande rilievo: il nuovo Nexus 6P ha un ingombro più gestibile rispetto al suo predecessore Motorola. Pur risultando di poco più piccolo, il nuovo Nexus prodotto da Huawei risulta più comodo da tenere in mano e più pratico da portare in tasca, sebbene si tratti ancora di un “peso massimo” e di un Phablet a tutti gli effetti nonostante larghezza e spessore siano diminuiti rispetto al precedente modello (il Nexus 6P misura 77,8 x 159,3 x 7,7mm rispetto agli 82,98 x 159,26 x 10mm del Nexus 6). Quasi invariato, invece, il peso: 178 grammi rispetto ai 184 del Nexus 6 di Motorola.

Nexus 6P: quattro le colorazioni proposte al debutto, caratterizzate da tonalità sobrie e adatte a ogni situazione.
Nexus 6P: quattro le colorazioni proposte al debutto, caratterizzate da tonalità sobrie e adatte a ogni situazione.

Il design è gradevole: la scocca, realizzata completamente in alluminio (per la prima volta su un Nexus), trasmette solidità e un senso di qualità molto elevato, grazie a una precisione costruttiva notevole e ad alcuni particolari (come le cornici metalliche lucide che circondano i bordi arrotondati del dispositivo) che fanno davvero la differenza sotto il profilo estetico. Nulla a che vedere, ad esempio, con le plastiche viste sul Nexus 5X. Nella parte frontale si notano subito i doppi altoparlanti stereo, sopra e sotto il grande display, capaci di garantire una buona potenza sonora e un’acustica ottimale durante la visione di contenuti a schermo orizzontale.

Nexus 6P: il sensore Imprint, collocato nella parte posteriore, permette finalmente di scansionare le impronte digitali degli utenti.
Nexus 6P: il sensore Imprint, collocato nella parte posteriore, permette finalmente di scansionare le impronte digitali degli utenti.

Nella parte posteriore la novità principale è rappresentata dall’introduzione del sensore Nexus Imprint, il rilevatore di impronte digitali introdotto da Huawei per potenziare la sicurezza dei dispositivi e portare nuove funzioni su Android Marshmallow. Nella parte superiore del posteriore, si trova invece uno degli aspetti estetici più controversi di questo Nexus 6P: il “rigonfiamento” della fotocamera. A lasciare qualche dubbio sul lato estetico non è tanto l’effettiva sporgenza della lente (più contenuta rispetto a quanto visto su altri modelli presenti sul mercato), quanto piuttosto la sua estensione che non si limita al solo obiettivo ma prosegue per tutta la larghezza del dispositivo, con una linea nera capace di spezzare l’eleganza del corpo metallico.

Nexus 6P: il "rigonfiamento" della fotocamera appare evidente nella parte posteriore.
Nexus 6P: il “rigonfiamento” della fotocamera appare evidente nella parte posteriore.

Huawei Nexus 6P recensione: fotocamera

Proprio sotto alla discussa fascia di colore nero trova posto una fotocamera Sony da 12,3 Mpixel. Rispetto al passato, grazie alle lenti maggiorate e al nuovo sensore da 1,55 micron è possibile ottenere scatti più luminosi anche in condizioni precarie, come al tramonto o in ambienti bui, grazie a un’apertura della lente F2. La nuova tecnologia del sensore permette inoltre di beneficiare di un maggior numero di pixel nelle foto, rispetto a quanto accadeva in passato con il Nexus 6. Il tutto, combinato all’arrivo di un nuovo sistema di messa a fuoco laser capace di garantire rapidità agli scatti e inquadrature nitide anche in condizioni di illuminazione precaria.

Nexus 6P: la fotocamera da 12,3 MP permette di catturare foto nitide e brillanti in ogni condizione.
Nexus 6P: la fotocamera da 12,3 MP permette di catturare foto nitide e brillanti in ogni condizione.

Nella parte frontale Nexus 6P è invece equipaggiato con una fotocamera da 8 Mpixel HDR+, particolarmente adatta per lo scatto di selfie grazie anche a una modalità di scatto dedicata e ottimizzata. Per quanto riguarda il comparto video, Nexus 6P è in grado di registrare filmati in formato 4K a 30 Fps.

Huawei Nexus 6P recensione: il display

Il pannello da 5,7″ appare estremamente brillante,  ricco di colori ed estremamente reattivo al tocco delle dita. La risoluzione QHD assicura inoltre immagini eccezionalmente nitide in qualsiasi punto dello schermo, rese vivide e vibranti dalla tecnologia AMOLED. Pur non arrivando ai livelli dei pannelli Samsung Super Amoled, la risoluzione di 2.560 x 1.440 pixel a 525 ppi vista sul Nexus 6P fanno di questo schermo uno di più impressionanti in circolazione.

Nexus 6P: il display AMOLED QHD regala immagini dalla grande definizione e vivacità di colori.
Nexus 6P: il display AMOLED QHD regala immagini dalla grande definizione e vivacità di colori.

Il vetro Gorilla Glass 4, infine, garantisce resistenza ai graffi e agli urti risultando allo stesso tempo “oleofobico”, repellente alle impronte digitali e al grasso grazie a uno speciale rivestimento protettivo.

Huawei Nexus 6P recensione: interfaccia e sistema operativo Android Marshmallow

Nexus 6P, come accennato, è equipaggiato con l’ultima versione del sistema operativo di Google Android 6.0 “Marshmallow”. Sul nuovo sistema, troviamo una versione potenziata e migliorata di Google Now, il sistema di scansione delle impronte digitali (come già avviene da diverso tempo su Apple iPhone), una miglior ottimizzazione della durata batteria e “now on tap“, una ricerca contestuale che Google può lanciare da qualsiasi applicazione. Per farlo, è sufficiente portarsi nella schermata desiderata e tenere premuto il tasto Home: Android analizzerà il contenuto e proporrà ricerche correlate, informazioni aggiuntive e così via.

Nexus 6P: ecco il debutto di Android 6.0 "Marshmallow".
Nexus 6P: ecco il debutto di Android 6.0 “Marshmallow”.

Android Marshmallow gira in modo fluido sul Nexus 6P, grazie soprattutto al potente processore Snapdragon 810, alla Gpu Adreno 430 e ai 3 Gb di ram equipaggiati. Le App girano a dovere, la navigazione sul web risulta più che fluida e in generale l’esperienza d’uso risulta molto simile a quella “familiare” riscontrata in tempi recenti su Lollipop.

Huawei Nexus 6P recensione: bello, potente ma c’è qualche difetto

Nexus 6P: un dispositivo performante, esteticamente accattivante ma non esente da difetti.
Nexus 6P: un dispositivo performante, esteticamente accattivante ma non esente da difetti.

Con il nuovo Nexus 6P, Huawei ha convinto sotto il profilo dell’estetica e della potenza. Il nuovo prodotto Nexus è potente, bello da vedere ed equipaggiato con un sistema operativo nuovo di zecca: troppi dettagli succosi per passare inosservato. La mancanza di un alloggiamento per schede di memoria esterne, il design discutibile del comparto fotografico, le dimensioni e il peso “importanti” potrebbero da un lato rappresentare un deterrente per molti clienti, dall’altro le novità di ogni nuovo Nexus costituiscono un richiamo irresistibile per tutti gli utenti Android. In questo caso, il nuovo sistema operativo Marshmallow e l’introduzione dello scanner di impronte digitali, insieme alla scocca interamente metallica proposta da Huawei, rappresentano presupposti irrinunciabili per moltissimi utenti.

Il difetto principale, a questo punto, è dato dal prezzo di lancio sul mercato europeo: Nexus 6P parte dai 649 € della versione da 32 Gb per passare ai 699 € di quella a 64 Gb e ai 799 € per il modello più capiente da 128 Gb. Prezzi parzialmente giustificati dalle nuove dotazioni tecnologiche e dalla scocca in alluminio, ma comunque ancora troppo cari rispetto al mercato americano dove gli stessi modelli vengono proposti a 499, 549 e 649 dollari.

Come usare Netflix. La guida ai trucchi più utili

Netflix, nato come servizio per noleggiare giochi e DVD via web e ora leader nello streaming di contenuti su richiesta, è finalmente disponibile anche nel nostro paese e nonostante la sua interfaccia sia intuitiva, è utile conoscere qualche dettaglio in più per godersi film e show TV al meglio via streaming. Ora che Netflix ha chiuso la sua API pubblica, il numero di app e siti per cercare video attraverso la piattaforma si è assottigliato – ci sono però dei metodi per trovare buone risorse, oltre a qualche strumento Netflix che tutti dovrebbero sapere. Ecco 10 consigli su come usare Netflix al meglio.

Come usare Netflix. La guida ai trucchi più utili. Usare strumenti di ricerca migliori

Come usare Netflix
Come usare Netflix

Netflix ha un catalogo di film e show piuttosto grande, ma con le app e siti di base potete solo grattarne la superficie. Quando vi siete stufati di farlo potete cominciare a usare AllFlicks.net, che vi permette di filtrare per genere, film e show TV, restringere la ricerca su un determinato campo e selezionare i risultati in base a quel campo (InstantWatcher ha uno strumento simile senza molte opzioni di risultati – include però una pratica vista sinottica).

Se volete una raccomandazione al volo, provate WhatIsOnNetflix.com: elenca una manciata dei migliori film di IMDB, Rotten Tomatoes e Metacritic; il suo strumento di “pesca casuale” è utile soprattutto per gli indecisi.

Come usare Netflix. Vedere nuove uscite e film in arrivo

Schermata di InstantWatcher
Schermata di InstantWatcher

La sezione “nuove uscite” raramente vi dà quello che volete quando state cercando di trovare film e show TV appena usciti. Per trovarli, date un’occhiata alla sezione di InstantWatcher “Newly Available on Instant”, che vi dà una lista completa degli arrivi recenti. Vi permette anche di filtrare i film o solo gli show TV e ha opzioni che mostrano risultati per i film ordinati secondo le migliori recensioni e la data di uscita. Se volete tenere traccia di quali film e show lasceranno Netflix potete usare il riepilogo settimanale e mensile in modo da vedere le cose migliori prima che scompaiono.

Come usare Netflix. Usate le estensioni per aumentare il vostro controllo

Sistema di valutazione di Netflix
Sistema di valutazione di Netflix

In teoria, il sistema di valutazione basato sulle stellette di Netflix funziona benissimo, perché è personalizzabile in base ai vostri interessi. Se volete invece guardarvi un trailer e vedere cosa ne dice la critica, l’estensione per Chrome Netflix Enhancer può aiutarvi, mostrando le valutazioni di IMDB, il punteggio Rotten Tomatoes e un bottone trailer quando spostate il cursore sull’icona di un film. Per avere più controllo, installate il Flix Plus di Lifehacker, che aggiunge un bel po’ di opzioni di personalizzazione in più, compreso il tema “Darker Netflix” e la possibilità di nascondere gli spoiler.

Come usare Netflix. Ottenere opzioni di risultati per la vostra coda di ricerca

Personalizzare la coda di ricerca
Personalizzare la coda di ricerca

La sezione “My List” di Netflix, che organizza i risultati di ricerca, può diventare un po’ macchinosa se avete una coda troppo lunga. Fortunatamente, uno script gratuito chiamato Netflix Queue Sorter vi permette di gestire meglio la vostra coda di ricerca su Chrome, Firefox, Opera o Safari. Una volta installato potete ottenere risultati in base al numero di stellette, al genere, al titolo e altro. Potete anche mescolare l’ordine se vi sentite fortunati; vi basta seguire le istruzioni su Github per il vostro browser (nota: per far funzionare lo script dovete passare al Manual Ordering nelle impostazioni di Netflix).

Come usare Netflix. Guardate cosa c’è di nuovo dal vostro telefono

Upflix, app gratuita per iOs e Android
Upflix, app gratuita per iOs e Android

La maggior parte dei potenti strumenti di Netflix sono sul web, ma questo li rende ingombranti se non avete un home-theater o un accesso semplice a un laptop. Per fare ricerche su Netflix dal vostro telefono, provate Upflix per iOS o Android. L’app gratuita vi permette di ottenere risultati sui film e gli show a seconda delle valutazioni su Netflix, IMDB, TMDB, Rotten Tomatoes o Flixster. Potete anche cercare attraverso dozzine di generi e usare una funzione “roulette” per ottenere raccomandazioni speciali. Quando siete pronti per guardare il film, potete saltare sull’app Netflix per iniziare la riproduzione.

Come usare Netflix. Cercare oltre Netflix

WhereToWatch, motore di ricerca video
WhereToWatch, motore di ricerca video

Cercare su Netflix può rivelarsi una perdita di tempo se state cercando qualcosa di specifico che il servizio potrebbe non avere affatto. Potete invece ampliare la vostra ricerca con WhereToWatch, un motore di ricerca per video che include diverse risorse legali online, incluse Amazon, iTunes e Hulu. Potete cercare per titolo, attore o regista e, nonostante abbia qualche lacuna, può salvarvi dalla delusione di non aver trovato nulla su Netflix.

Come usare Netflix. Gestite il vostro profilo

Netflix, sezione suggerimenti
Netflix, sezione suggerimenti

Se vi siete sentiti abbattuti dalle raccomandazioni di Netflix, può essere perché non avete raccolto abbastanza dati. Cominciate a visitare la sezione Modifica Profilo del sito Netflix e assicuratevi che tutti, in famiglia, ne abbiano uno (è possibile avere più profili gratuitamente, per singolo account). Ora andate sulla sezione Tuo account e cliccate su Prova le preferenze, dove potete dare un valore ai vostri generi preferiti. Potete anche usare il Ratings Wizard per assegnare stellette ai film o agli show che avete già visto. È un buon modo per assicurarvi che i soliti film horror copiati da DVD siano permanentemente eliminati dai vostri menu.

Come usare Netflix. Imparate qualche scorciatoia da tastiera

Scorciatoie da tastiera per Netflix
Scorciatoie da tastiera per Netflix

Guardare Netflix sul laptop può non essere così confortevole come guardare la TV, ma usare delle scorciatoie da tastiera può aiutare. Alcuni di questi controlli funzionano anche su siti come YouTube e Hulu, dunque è utile ricordarli:

  • Invio o Spazio: attivare pausa o play
  • Freccia sinistra: indietro
  • Freccia Destra: avanti veloce
  • Freccia su: alzare volume
  • Freccia giù: abbassare volume
  • M: muto
  • F11: passare a schermo intero (solo su Chrome)

Come usare Netflix. Cambiate qualche impostazione

È possibile modificare le impostazioni predefinite
È possibile modificare le impostazioni predefinite

Per quelli che vedono film in lingua originale, il menu Netflix dei sottotitoli è più che utile; vi permette anche di cambiare colore, grandezza e font di tutti i sottotitoli e titoli (funziona su tutti i dispositivi tranne quelli che montano iOS, che hanno le loro istruzioni). Potete anche andare sul menu delle Impostazioni di riproduzione, che vi permette di modificare la qualità dei video manualmente – utile quando avete un piano tariffario di scaricamento limitato – e disabilitare l’auto-play del video successivo all’interno degli episodi di una serie. Se non vi piace l’autoselezione che fa Netflix dalla vostra coda di ricerca, potete passare al Manual Ordering per gestirla manualmente.

Come usare Netflix. Ridurre il tempo di buffering

Ridurre il tempo di buffering
Ridurre il tempo di buffering

Se Netflix vi ossessiona con la temuta icona “buffering”, forse dovete sacrificare la qualità audio-video per avere una riproduzione migliore; mentre siete in streaming, tenete premuto Ctrl + Shift + Alt e premete “S” per richiamare il menu di velocità di scaricamento; selezionate un volume basso per lo scaricamento audio-video, in questo modo aumenterete le vostre probabilità di avere una riproduzione senza intoppi, poi cliccate su “Aggiorna”. Potete tornare alle impostazioni normali tornando al menu e cliccando “Reset.”

Avete consigli o suggerimenti su Netflix? Scriveteli nei commenti qui sotto. Grazie e buona visione!

Moto 360. Lo Smartwatch elegante migliora ancora

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In tutto il segmento degli smartwatch, il Moto 360 è stato probabilmente il miglior smartwatch dello scorso anno: il nuovo design, la personalizzazione Moto Maker e la funzionalità iOS hanno portato a una nuova generazione che capitalizza il successo passato e lo trasforma in un dispositivo decisamente migliore. Il Moto 360, pensato per confermare e rilanciare il prodotto, conferma quanto di buono è stato già fatto ma aggiunge altri elementi interessati, che lo tengono saldamente in testa alle possibili scelte in materia di orologi intelligenti.

Moto 360. Lo Smartwatch elegante migliora ancora

Il Moto 360 di seconda generazione arriva in una scatola rotonda di plastica. La parte superiore del pacco è di plastica trasparente, così che potete vedere il vostro Moto 360 personalizzato in tutto il suo splendore. Proprio come il modello dello scorso anno, Motorola include un supporto di ricarica Qi wireless e un cavo USB.

Il supporto di ricarica sta in posizione verticale con un vano tagliato in modo tale che il Moto 360 stia in piedi, una soluzione ideale per il vostro comodino da notte.Il Moto 360 è un bell’orologio di 42 mm di diametro in acciaio inossidabile con lunetta in acciaio, cassa nera e cinturino di pelle nero. Le variabili per personalizzare il vostro orologio sono molte: ci sono lunette, casse e stili di cinturini che permettono di adattare molto

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Potete ordinare il Moto 360 con diametro di 42 o 46 mm; entrambi hanno uno spessore di 11,4 mm. Lo schermo del Moto 360 ha un diametro di 35 o 40 mm, a seconda di quale modello avete scelto, ed è da 360×325 pixel o da 360×330, con Gorilla Glass 3 che sporge leggermente al di sopra della lunetta.

Il nuovo Moto 360 ha lo stesso stile “pneumatico sgonfio” del modello dell’anno scorso. L’area (che non è fastidiosa né sembra dare problemi di alcun tipo) viene usata per un sensore di luce ambientale.

Il Moto 360 ha 512 MB di Ram, 4 GB di memoria interna, una batteria da 300 mAh (modello di 42mm) o una da 400 mAh (modello di 46mm), Bluetooth 4.0 LE, un WiFi 802.11 b/g e sensori vari. È resistente ad acqua e polvere IP67.

Non c’è GPS, ma è più un orologio alla moda che un dispositivo per funzionalità simili, quindi non è un problema. A differenza dell’Apple Watch, non monta nessuno speaker. Il monitor sul retro è diverso da quello degli altri modelli multi-light. Questo ha una singola apertura al centro: quando viene attivata, compaiono delle luci verdi nel cerchio bianco attorno all’apertura e la performance è decisamente ottima.

Il cinturino di pelle Horween è una delle caratteristiche speciali di questo modello ed è morbido e flessibile. Una delle differenze maggiori tra il Moto 360 e il modello dello scorso anno è l’utilizzo di un modello più standard di alette per il cinturino, che ha perni di sblocco veloci che rendono più semplice smontarlo.

Software

Come tutti i nuovi dispositivi indossabili Android, il Moto 360 monta un Android Wear 1.3.0.xx con un processore Android 5.1.1. La versione di Android Wear supporta anche l’app Together che permette di connettervi e inviare messaggi direttamente ad altri utenti Android Wear. Il Moto 360 include la nuova application Moto Body, che mostra il vostro battito cardiaco, i passi compiuti e il punteggio di attività. C’è un’app Android che vi mostra ulteriori dettagli sui dati raccolti dal Moto 360.

Il nuovo Moto 360 si indossa bene e ha un aspetto eccezionale, è comodo e il cinturino di pelle morbida lo rende quasi impercettibile. La possibilità di vedere sempre la faccia dell’orologio lo rende più funzionale, raggiungendo un mix di bellezza e potenza che confermano il Moto 360 come un prodotto senza dubbio al top per quanto riguarda i dispositivi Android Wear.

iPhone 6S: i trucchi più belli da usare sullo smartphone Apple

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iPhone 6S: i trucchi, i segreti e le innovazioni dello smartphone più atteso del 2015 sono finalmente stati svelati. Come da tradizione, l’uscita di un nuovo prodotto Apple è caratterizzata da una lunga serie di rumors e indiscrezioni circa le nuove funzioni hardware e software del nuovo gioiello di Cupertino. Non fa eccezione l’iPhone 6S: sebbene il nuovissimo smartphone si presenti pressoché identico al precedente sotto l’aspetto estetico, l’introduzione del 3D Touch e delle funzioni Peek e Pop hanno portato a una piccola “rivoluzione” nel modo di utilizzare gli iPhone. In questo modo, le operazioni a cui erano abituati milioni di utenti risultano più rapide e intuitive. Vediamo insieme i nuovi iPhone 6S: i trucchi che nascondono e le novità dell’ultimo smartphone di casa Apple.

iPhone 6S: i trucchi. 3D Touch introduce una serie di nuove gesture basate sulla pressione delle dita. In questo modo, è possibile attivare collegamenti rapidi per velocizzare l'esperienza d'uso su iOS 9.
iPhone 6S: i trucchi. 3D Touch introduce una serie di nuove gesture basate sulla pressione delle dita. In questo modo, è possibile attivare collegamenti rapidi per velocizzare l’esperienza d’uso su iOS 9.

Iphone 6S: i trucchi migliori. 3D Touch e schermo

Difficile descrivere in poche parole il nuovo iPhone 6S: i trucchi e i segreti che nasconde dietro la scocca del suo predecessore sono davvero tanti. Grazie alla tecnologia 3D Touch, il nuovo iPhone 6S riconosce con precisione la pressione esercitata dalle dita sul display, consentendo di associare azioni diverse ai differenti gradi di pressione delle dita. A una pressione leggera viene associata la funzione Peek (utile per visualizzare contenuti in anteprima o aprire schermate di menù contestuali) mentre a una pressione più decisa corrisponde la funzione Pop (utile, invece, per aprire applicazioni, mail, immagini, etc…). I gradi di pressione possono essere tuttavia definiti dall’utente: da Impostazioni -> Generali -> Accessibilità -> 3D Touch è possibile regolare la sensibilità di questa nuova funzione impostandola a piacimento.

Iphone 6S: i trucchi migliori. Dalla tastiera al trackpad

3D Touch permette inoltre di trasformare la tastiera virtuale dell’iPhone 6S in un trackpad: tenendola premuta (funzione Pop), si tramuterà automaticamente in un trackpad e con essa apparirà un cursore sullo schermo. In questo modo sarà più facile compiere una serie di operazioni come la selezione dei testi, le operazioni di copia/incolla e così via. Esercitando una singola pressione su un testo, verrà evidenziata una singola parola: con una doppia pressione la relativa frase e con una tripla pressione l’intero testo.

iPhone 6S: i trucchi. Modulando la pressione dello schermo, è possibile ottenere diversi effetti e accedere a differenti menù in base alle applicazioni.
iPhone 6S: i trucchi. Modulando la pressione dello schermo, è possibile ottenere diversi effetti e accedere a differenti menù in base alle applicazioni.

Iphone 6S: i trucchi migliori. I siti web in anteprima

Altra funzione interessante di 3D Touch è quella associata all’anteprima dei siti web. Perchè essere costretti ad aprire ogni singolo sito quando è sufficiente caricarne un’anteprima per capire se la pagina contiene le informazioni che stiamo cercando? Esercitando una pressione leggera su un link (inviato da un amico tramite una app di messaggistica o trovato all’interno di un motore di ricerca), è possibile visualizzare un’anteprima istantanea del sito in questione. Da qui, sarà possibile aprire la pagina nel browser, aggiungerla all’elenco di lettura o copiarla.

Iphone 6S: i trucchi. SMS, e-mail e chiamate.

Sfruttando le potenzialità di 3D Touch è possibile velocizzare anche le operazioni quotidiane più semplici. Nella App Mail, sfruttando la funzione peek è possibile visualizzare un’anteprima del messaggio senza aprirlo: dalla medesima schermata, nella parte inferiore, si potrà accedere a una serie di collegamenti rapidi per rispondere, inoltrare, spostare il messaggio o contrassegnarlo come spam.

iPhone 6S: i trucchi. Sfruttando la funzione Peek, è possibile visualizzare mail, messaggi e siti web in anteprima, senza aprirli.
iPhone 6S: i trucchi. Sfruttando la funzione Peek, è possibile visualizzare mail, messaggi e siti web in anteprima, senza aprirli.

Allo stesso modo, esercitando una pressione Peek sulla foto del contatto (sia esso contenuto in un messaggio e-mail, un SMS o direttamente nella rubrica telefonica) è possibile accedere a un menù rapido per effettuare chiamate, inviare messaggi o avviare una conversazione in FaceTime. E per chi fosse davvero a corto di tempo, è ora possibile rispondere a un SMS in tempo zero grazie all’accesso rapido ai messaggi precompilati: per provare la funzione, basta aprire i messaggi e tenere premuto quello desiderato ed effettuare uno “swipe up” per visualizzare la lista delle risposte precompilate e inviarle.

Iphone 6S: i trucchi per foto e video.

Anche il comparto fotografico ha visto grandi benefici dall’introduzione di 3D Touch. Mentre si sta scattando una foto, potrebbe essere utile avere un colpo d’occhio sugli ultimi scatti effettuati, magari per controllarli ed eventualmente rifarli. Normalmente l’app fotocamera mostra, nell’angolo inferiore sinistro, una miniatura dell’ultimo scatto: trascinandola verso destra, è possibile accedere al rullino senza uscire dalla fotocamera e visualizzare tutti gli scatti effettuati. Altra funzione interessante del nuovo iPhone 6S è Live Photo, che permette di catturare foto “animate” per qualche istante. Una funzione piacevole soprattutto per mostrare gli scatti agli amici, ma assolutamente esosa in termini di spazio occupato (raddoppiato rispetto alle foto normali). Ma niente paura: per disattivare Live Photo è sufficiente disabilitare l’apposita icona presenta nella parte alta della fotocamera.

iPhone 6S: i trucchi. Il rullino fotografico è visualizzabile durante lo scatto delle nuove foto.
iPhone 6S: i trucchi. Il rullino fotografico è visualizzabile durante lo scatto delle nuove foto.

L’aumento della qualità ha interessato anche la videocamera, ora in grado di catturare filmati con risoluzione 1080p a 60 FPS e anche in formato 4K a 30 FPS. Per chi avesse problemi di spazio, da Impostazioni -> Foto e videocamera -> Registrazioni video è possibile regolare la qualità dei filmati, diminuendone la risoluzione e i frame per secondo.

Altra novità di grande impatto estetico è l’introduzione degli sfondi animati personalizzabili. Oltre ad aver introdotto 9 inediti wallpaper animati, qualsiasi Live Photo scattata dalla fotocamera può essere utilizzata come sfondo animato. Per farlo, è sufficiente scattare, toccare il tasto di condivisione e scegliere la voce “Imposta come sfondo”.

Iphone 6S: i trucchi. App, Siri, calendari e note.

Oltre a poter visualizzare tutte le app aperte, iPhone 6S inaugura la nuova funzionalità multitasking: per accedervi è sufficiente tenere premuto sull’estremità sinistra dello schermo. Una finestra dedicata mostrerà tutte le applicazioni utilizzate recentemente e quelle ancora aperte, con la possibilità di passare agevolmente dall’una all’altra.

iPhone 6S: i trucchi. Il 3D Touch è un autentico concentrato di tecnologia, nascosto subito sotto lo schermo.
iPhone 6S: i trucchi. Il 3D Touch è un autentico concentrato di tecnologia, nascosto subito sotto lo schermo.

Lo stesso Siri si presenta rinnovato e con qualche funzione in più. Ad esempio, per attivare l’assistente vocale sarà sufficiente pronunciare “Hey Siri” anche a telefono scollegato dalla corrente. Siri, inoltre, correrà in nostro aiuto anche quando non ci ricorderemo dove abbiamo messo il nostro iPhone: pronunciando “Siri, dove sei“, l’assistente vocale riconoscerà la nostra voce e si farà sentire per poter localizzare lo smartphone. Questa funzione, particolarmente utile per gli utenti più distratti, è attivabile da Impostazioni -> Generali -> Siri -> attiva “Hey Siri”. Quante volte, poi, ci è capitato di perdere decine di minuti alla ricerca delle foto scattate qualche anno fa e gelosamente custodite nel rullino fotografico. Con iOS 9 Siri basterà chiedere a Siri “Trova le foto scattate a Roma” oppure “trova le foto scattate ad agosto 2012” per visualizzare i relativi risultati.

Nuove funzioni anche per il calendario: con iOS 9 appuntamenti e memo potranno essere ricordati vocalmente da Siri (basterà chiedergli, ad esempio, “Ricordami l’incontro delle 15”, oppure “Ricordami di andare a fare la spesa alle 18”). Accettare o declinare un invito del calendario è ora più facile: effettuando un Peek sulla notifica, è possibile accedere al pannello rapido per accettare, declinare o restare in “forse”.

Le funzioni di 3D Touch si ritrovano un po’in tutte le applicazioni di iPhone 6S, dalla mappa (premendo su un negozio o un ristorante, è possibile accedere alle indicazioni stradali, chiamare la struttura e consultare informazioni aggiuntive come gli orari, le recensioni, i prezzi, etc..) alle note (nella modalità Sketch, aumentando la pressione sullo schermo aumenta l’intensità e la larghezza del tratto).

Funzioni apparentemente semplici che portano tuttavia a una nuova esperienza d’uso per tutti i possessori di iPhone 6S: i trucchi e le funzionalità attivabili sono così tanti da farlo sembrare un telefono completamente nuovo, complice ovviamente l’arrivo di iOS 9 e della funzione 3D Touch.

Pebble Time Round: lo smartwatch più sottile… convince

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Pebble Time Round è lo smartwatch più leggero e sottile al mondo, capace di racchiudere nei 28 grammi del suo piccolo schermo circolare da 1,25″ tutte le funzionalità di uno smartwatch di nuova generazione. Molti i punti di forza di questo nuovo prodotto, che si distingue dai precedenti prodotti della famiglia Pebble per il suo design circolare minimalista, più simile a un orologio tradizionale. Ma non mancano nemmeno i difetti, come la ridotta durata della batteria (due giorni circa, rispetto alla settimana dei precedenti smartwatch Pebble). Scopriamo insieme le novità che caratterizzano questo Pebble Time Round.

Pebble Time Round, con soli 7,5 mm di spessore, è lo smartwatch più sottile e leggero sul mercato.
Pebble Time Round, con soli 7,5 mm di spessore, è lo smartwatch più sottile e leggero sul mercato.

Pebble Time Round: lo smartwatch piccolo fuori, ma grande dentro.

Immaginate di essere all’aria aperta, impegnati in una discesa in mountain bike o in una corsa lungo i sentieri. Improvvisamente, squilla il telefono: in molti casi la semplice curiosità è più che sufficiente a rovinare l’allenamento, interrompendolo per poter controllare il display. Fedele alle tradizioni di famiglia, Pebble Time Round è nato per ovviare a questo inconveniente: questo smartwatch nasce per migliorare, semplificare e rendere più semplice la comunicazione con il nostro smartphone, portando notifiche, sms e chiamate a “portata di occhio” ovunque ci troviamo, qualsiasi attività stiamo facendo. Indipendentemente dal fatto che lo smartphone si trovi sul fondo di una borsa o all’interno di una tasca, Pebble Time Round si propone come l’estensione ideale del nostro telefonino.

Pebble Time Round mostra in un solo colpo d'occhio tutte le notifiche, le chiamate e i messaggi presenti sul nostro smartphone.
Pebble Time Round mostra in un solo colpo d’occhio tutte le notifiche, le chiamate e i messaggi presenti sul nostro smartphone.

Con uno spessore di 7,5 mm e un peso di soli 28 grammi, Pebble Time Round è a pieno titolo lo smartwatch più sottile e leggero al mondo. Con una grande varietà di cinturini disponibili, finiture della cassa e colorazioni, Pebble Time Round si adatta a un pubblico molto vasto che va da uno stile elegante a quello più sportivo. Dopo aver scelto lo stile del cinturino – 20 o 14 millimetri di larghezza, a seconda dei gusti – è possibile dedicarsi al colore della cassa: nero, argento oppure “oro rosa”, una nuova colorazione particolare ed elegante dedicata in particolar modo al pubblico femminile.

Pebble Time Round offre una buona gamma di colori, materiali e personalizzazioni che lo rendono adatto a ogni pubblico.
Pebble Time Round offre una buona gamma di colori, materiali e personalizzazioni che lo rendono adatto a ogni pubblico.

Il prezzo iniziale del Pebble Time Round è fissato in 249,99 dollari, allineato quindi al Pebble Time. Per vederlo sul mercato italiano sarà però necessario attendere i primi mesi del 2016, mentre in Canada e negli Stati Uniti i primi Pebble Time Round inizieranno a essere consegnati tra novembre e dicembre 2015.

Pebble Time Round: le caratteristiche dello smartwatch più sottile al mondo

Sotto il profilo delle prestazioni, il Pebble Time Round presenta luci e ombre. Il principale “difetto” (se così lo si può definire) è imputabile alla ridotta durata della batteria: con il suo schermo sempre acceso, l’autonomia arriva a coprire 48 ore a dispetto della settimana intera del primo modello Pebble. Va detto, però, che grazie alla funzione di ricarica rapida Pebble Time Round in soli 15 minuti è in grado di accumulare una quantità di carica sufficiente per un’intera giornata di utilizzo: il suo pratico connettore magnetico (simile a quelli in uso sui prodotti Apple) gli consente di essere ricaricato da qualsiasi porta USB. Va detto, inoltre, che due giorni di autonomia sono comunque superiori alla durata di gran parte degli smartwatch in commercio, che arrivano a malapena a coprire la soglia delle 24 ore.

Pebble Time Round ha una batteria capace di garantire 48 ore di autonomia. Con la ricarica rapida, in soli 15 minuti si copre una giornata di utilizzo.
Pebble Time Round ha una batteria capace di garantire 48 ore di autonomia. Con la ricarica rapida, in soli 15 minuti si copre una giornata di utilizzo.

Tratto caratterizzante di questo nuovo smartwatch è il display circolare caratterizzato da tecnologia e-paper. A differenza dei modelli concorrenti con display LCD o Super AMOLED, Pebble Time Round ha un display sempre attivo che consente un notevole risparmio sotto il profilo energetico. In questo modo lo smartwatch non necessita di standby, rimanendo sempre a disposizione per una lettura veloce del quadrante come avviene per gli orologi da polso tradizionali. I colori supportati sono 64 (molti meno, quindi, rispetto alla media degli smartwatch presenti sul mercato), mentre il display su tutti i modelli è incorniciato da un bordo circolare realizzato in diversi colori e finiture, protetto da un vetro 2.5D Gorilla Glass Display. Sotto il quadrante batte il cuore del collaudato PebbleOS, già sperimentato con successo su Pebble Time e Pebble Time Steel ma riadattato al design circolare di questa versione Round.

Pebble Time Round, grazie al display e-paper, offre diverse possibilità di personalizzazione.
Pebble Time Round, grazie al display e-paper, offre diverse possibilità di personalizzazione.

Il display consente un certo numero di personalizzazioni, dal colore dello sfondo alla tipologia di quadrante e lancette, per meglio abbinarsi alle diverse combinazioni di colori della cassa e dei cinturini (disponibili, a scelta del cliente, tra i classici cinturini in plastica e quelli in pelle). Grazie al microfono integrato è inoltre possibile interagire con le notifiche provenienti dallo smartphone e accedere ai comandi vocali, molto utili quando si vuole gestire il Pebble Time Round senza interrompere le proprie attività quotidiane. Grazie a un motore integrato, tutte le notifiche e gli allarmi sono annunciati da una vibrazione.

Pebble Time Round permette di scegliere fra una discreta gamma di cinturini e materiali.
Pebble Time Round permette di scegliere fra una discreta gamma di cinturini e materiali.

Per quanto riguarda il comparto delle app, sarà necessario attendere l’uscita di questo smartwatch per capire quanto sarà efficace l’adattamento del display, da rettangolare a circolare. La Timeline che sui precedenti modelli Pebble visualizzava l’elenco delle app e delle notifiche, è stata ridisegnata per essere compatibile con la nuova forma del quadrante: parallelamente gli sviluppatori di applicazioni per PebbleOS dovranno lavorare sugli SDK per adattare i watch face al nuovo formato, evitando così che vadano “tagliati” i bordi del quadrante rettangolare. A livello di compatibilità, un punto di forza di Pebble Time Round è la sua capacità di integrarsi con i sistemi Android (4.3 e successive) e con iOS (8 e successive), rendendolo così un prodotto multipiattaforma adatto al grande pubblico.

Apple TV 2015: caratteristiche e novità. Un gioiello che piace

Il mondo delle Smart TV è esploso: quella che prima era una novità pioneristica, sta entrando nelle case dei consumatori e la casa di Cupertino, con la sua Apple TV 2015 ha eseguito delle ottime rifiniture al suo sistema ed interfaccia, rendendo piacevole l’utilizzo del prodotto e colmando alcune lacune precedenti, come la scarsità di videogiochi ed esperienze ludiche. Nella nostra recensione sulla Apple TV 2015 andremo alla scoperta di quanto ci viene offerto dalla casa della mela.

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Apple TV 2015: caratteristiche e novità. Arriva tvOS 9

L’Apple TV originale era un po’ un ramo secondario di Macintosh, ma a partire da cinque anni fa, nel 2010, la compagnia ha lanciato una seconda generazione di Apple TV basate su iOS che erano più economiche perché con meno memoria interna e lo stesso processore del primo iPad (A4). Anche se montava la stessa piattaforma software di iPhone, iPod touch e iPad, l’Apple TV manteneva un’interfaccia utente diversa, che non offriva nessun supporto reale per app all’infuori dei canali app inseriti dalla stessa Apple.

La nuova Apple TV ha cambiato tutto: ora il marchio “tvOS”, il software e l’interfaccia del nuovo prodotto è molto più allineata agli altri prodotti iOS, con un bottone Home che riporta l’utente alla schermata di lancio delle app, oltre al supporto per un App Store ufficiale con titoli di marchi terzi.

Nell’introdurre il nuovo software, Craig Federighi, il supervisore dello sviluppo di iOS per la Apple, ha spiegato come tvOS sia basata soprattutto su iOS, con cambiamenti minori per ottimizzare l’interfaccia per un display HDTV. Gli utenti possono comprare e installare le app, passare da una all’altra e chiudere app aperte come facevano sull’iPhone o iPad. Ci sono però delle differenze, dovute principalmente al fatto che le TV (ovviamente) sono posizionate in una stanza e non sono touch.

Apple TV 2015: caratteristiche e novità del telecomando. Il vero segreto

Per navigare sulla Apple TV è necessario un telecomando. I comandi esistenti finora, con 4 bottoni direzionali, Selezione e Menu, vengono ora sostituiti da un nuovo controllo con un’area touch, un bottone che richiama i comandi vocali di Siri, un bottone Home, un bottone Menu e bottoni per regolare il volume che controllano direttamente la TV (senza dover andare avanti e indietro dal controllo della TV al controllo della Apple TV).

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Il nuovo trackpad del telecomando funziona come il controllo app dell’iOS (o Apple Watch) per l’Apple TV, con movimenti di scorrimento e di clic per cambiare la selezione sullo schermo. Dal momento che non state toccando direttamente delle icone sulla TV, l’esperienza di navigazione è simile a quella di VoiceOver, dove navigate touch prima di selezionare qualcosa. La differenza è che gli utenti della Apple TV ottengono il loro feedback di navigazione sullo schermo TV invece che via audio.

Oltre ai movimenti simili all’app “Remoto” (che sono usati per navigare attraverso liste e per muoversi sullo schermo per scegliere un oggetto), il nuovo telecomando dell’Apple TV incorpora nuovi movimenti “click” per avviare un oggetto selezionato o per modificarlo, una volta selezionato e tenendo premuto il tasto.

L’aspetto del touchpad può sembrare più simile al desktop di un PC che a un display multitouch, ma è forse un qualcosa a metà strada tra i due. Questo perché, come altri dispositivi iOS, non c’è un puntatore mouse sull’Apple TV. I tentativi di trasformare la TV in un PC o in un web browser sono falliti perché, semplicemente, un’interfaccia mouse non funziona bene su una TV. Apple ha deciso di rimanere sul suo tipico stile di interfaccia attraverso i movimenti, con oggetti relativamente grandi selezionabili con scorrimenti e click sul touchpad.

Inoltre, il nuovo telecomando della Apple TV risponde ai familiari comandi Siri, sia per richieste generali che per navigazioni durante la riproduzione dei video, oltre a rendere più facile trovare contenuti nelle app. Siri funziona solo quando premete il pulsante dedicato, quindi non riceve comandi casuali e non rimane sempre in “ascolto”.

Il telecomando incorpora anche un doppio microfono con ricezione per catturare la voce in modo accurato senza doverci parlare troppo da vicino; potete così parlare a Siri in maniera naturale. Sembra funzionare bene anche in una stanza con del rumore di fondo.

Il nuovo telecomando monta anche un accelerometro e controlli giroscopici per i giochi, permettendo un’interazione simile a quella dei giochi di movimento Wii di iOS. Si può usare il controllo verticalmente o orizzontalmente, e l’Apple TV supporta i  controlli MFi Bluetooth, dal tipico aspetto di controller delle console.

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Il telecomando utilizza un connettore Lightning per caricare le batterie; la porta viene anche usata per attaccare un cinturino da polso studiato per evitare cadute accidentali. Il wireless Bluetooth rende superfluo il puntamento del controllo remoto verso il dispositivo (a differenza del raggio IR dei precedenti modelli), che può essere nascosto in un cassetto oppure dietro la TV.

Il box della Apple TV è più alto di un terzo rispetto a prima, con la stessa base, necessaria per le sue antenne WiFi 802.11ac. Comunque, è più veloce nell’utilizzo e la tecnologia di rete wireless è decisamente più robusta, cosa che la rende molto più veloce negli streaming audio/video su Internet e da altri Mac o dispositivi iOS attraverso AirPlay, anche senza fili su lunghe distanze. Il dispositivo include una porta per cavo Ethernet.

La TV continua a utilizzare uno standard HDMI per l’audio/video, eliminando la precedente porta ottica digitale. Il modello attuale monta un connettore USB di tipo C per testing di sviluppo e supporta un protocollo HDMI 1.4, che definisce il supporto per reti Ethernet su HDMI (semplificando potenzialmente le installazioni via cavo nei campus scolastici), oltre a supportare il segnale 3D. Non è chiaro se Apple supporterà l’uscita 3D-TV dalla nuova Apple TV, ma 1.4 suggerisce che c’è una possibilità in un futuro aggiornamento.

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Il dispositivo include un processore grafico e di sistema più potente (grazie al chip Apple A8) e più spazio per far girare app e giochi. La nuova Apple TV costa 149$ per una capacità di 32 giga e 199 per 64 giga. Uscirà in 80 Paesi in ottobre e sarà disponibile in più di 100 Paesi per la fine dell’anno.

Apple TV 2015: caratteristiche e novità. Finalmente arrivano i giochi

Prima dell’introduzione dell’App Store per iOS, Apple aveva la reputazione di supportare poco il gioco e gli sviluppatori di giochi; dopo l’App Store, le app di gioco sono diventate popolarissime e quindi molto gettonate dagli sviluppatori – cosa che a sua volta ha portato Apple a muoversi in favore di un supporto maggiore a utenti e sviluppatori di giochi (attraverso strumenti specifici come il Game Center, SceneKit, Metal e ora sull’iOS 9 di GameplayKit, ReplayKit e Model I/O.

Su iOS, l’iniziale delusione dei fan della Nintendo DS e della Playstation portatile Sony si è tramutato in entusiasmo con l’arrivo di giochi coinvolgenti e sofisticati, mano a mano che Apple aggiornava e potenziava l’hardware in CPU e GPU. In pochi anni i dispositivi iOS hanno superato i maggiori processori di console portatili, soddisfacendo la richiesta sempre crescente di nuove generazioni di dispositivi (su cui però, attualmente, girano giochi relativamente costosi).

La storia si ripete con l‘Apple TV, con un HD da 1080p simile alla precedente generazione di console ma con un prezzo più basso. L’interesse nelle console è scemato da quando le persone sono sempre più prese dai loro smartphone e iPad: ora i titoli iOS non sono secondi a quelli delle console e continuano a guadagnare terreno grazie ai salti in avanti in CPU e GPU dei processori della serie A di Apple.apple_tv

Potenziando l’App Store con giochi divertenti, orientati all’HDTV e integrati con iOS (e vendendo entrambi in un unico pacchetto), Apple avrà un impatto notevole sulle console, come Amazon, Google e Android non sono riusciti a fare finora. Il modello di business delle console da 300-400 euro, dall’arco di vita di cinque anni con giochi abbastanza costosi (40-60 euro) imploderà con l’arrivo dell’Apple TV: un dispositivo da 150-200 euro, rimpiazzabile con uno molto più veloce in due anni, con giochi in stile iOS economici e provenienti da una gran quantità di sviluppatori, giochi progettati per funzionare su Apple TV o altri dispositivi iOS (anche mobile).

Questo è ancora più vero se si considera che Apple, vista la quantità di milioni incassati grazie alla vendita di iPhone e iPad, non ha bisogno di guadagnare grandi cifre dalla vendita di hardware Apple TV o di giochi tvOS per supportare lo sviluppo di chip e nuovi giochi: il costo di strumenti di sviluppo iOS e di processori A8 è già stato ampiamente coperto.

Microsoft, Sony e Nintendo dovranno investire sullo sviluppo di chip in futuro e non avranno un business mobile abbastanza potente per sovvenzionare le loro operazioni nel campo dei videogiochi. Quando invece Apple vorrà raddoppiare la potenza del processore della sua prossima Apple TV potrà passare all’A9, finanziato dai ricavi del più recente modello di iPhone 6. Accadrà probabilmente quando gli schermi 4K (e i relativi contenuti) cominceranno a fare la loro comparsa nelle case dei consumatori in numero sempre maggiore.

apple-tv-bgr-23Console costose e dallo sviluppo monolitico come Xbox e Playstation subiranno la crescita di Apple in questa direzione, quando la maggior parte degli utenti si orienterà verso giochi per PC (e Apple si sta muovendo per rendere il Mac più forte anche su questo mercato).

Intanto, sulla Apple TV si possono già trovare giochi che non sono soltanto titoli da smartphone comparsi ripetutamente in zona Android (come Zeebo, GameStick, Ouya, MOJO, Amazon Fire TV, GamePOP, Nexus Player e altri dispositivi TV di Android ).

La nuova Apple TV ha un processore più potente di un iPad Air ma monta una risoluzione HDTV più bassa (una HDTV da 1080p signfica 2 milioni di pixel contro i 3,1 milioni di un iPad Retina, e i giochi per Apple TV vantano una risoluzione minore per una performance di giocabilità migliore).

Il risultato è una libreria di giochi che vanno da giochi in prima persona stile console e giochi stile iPad di tipo puzzle, oltre ad avventure 2D a scorrimento.

Apple TV 2015: caratteristiche e novità. Reinventate le App TV

Fino ad oggi, le app di Apple TV erano canali di contenuti audio/video (HBO NOW, WatchESPN, Netflix, Hulu, iTunes e simili). Con tvOS, le app diventano variegate e creative tanto quanto le attuali librerie di titoli per iPhone e iPad App Store.

Qualcuna di queste app è già stata rivelata; molte includono lo shopping, come Airbnb, Gilt e Zillow – è da notare che tutte e tre sono sia siti che app iOS e l’esperienza come app è molto superiore a quella come siti web. L’Apple TV è essenzialmente un’ app “TV”, cioè quello che serviva a portare i contenuti web nella TV senza portarsi dietro tutto il bagaglio da pc del web browsing anni ’90 (cosa già vista nei vari tentativi falliti di creare una web tv, inclusi Microsoft TV e Google TV).

Oltre alle app e ai giochi stile “App Store”, l’Apple TV monta anche app TV sofisticate, con controlli Siri di riproduzione video migliorati e trasmissioni sportive abbellite con statistiche e riproduzioni multicanale. In una parola: queste nuove app TV rivoluzioneranno il nostro modo di pensare la TV.

Apple TV 2015: caratteristiche e novità. Una Smart TV “costosa”, ma con una marcia in più

Proprio come con l’iPad Pro e l’Apple Pencil, l’Apple TV possiede tecnologie già introdotte dalla concorrenza. La differenza sta nel fatto che Apple ha abbellito e raffinato la struttura basilare di questi tentativi (vedi l’introduzione del Touch ID e di Apple Pay, che ha surclassato le versioni tecnologicamente inferiori degli scanner di impronte digitali e dei sistemi di pagamento NFC della concorrenza). Inoltre, Apple sta montando queste tecnologie sul suo ecosistema unico basato sull’App Store, legato a sua volta a Continuity, AirPlay, Game Center e strumenti di sviluppo che comprendono Mac, iPhone, iPad, Apple Watch – e ora, la TV.

L’Apple TV promette soluzioni innovative anche per la scuola e le aziende, la maggior parte delle quali hanno già adottato i precedenti modelli di Apple TV per l’utilizzo come schermi AirPlay per contenuti base. IBM e Cisco hanno ogni sorta di opzioni per portare gli sviluppatori di app all’Apple TV  e per farli lavorare nel campo dei meeting aziendali e degli ambienti di apprendimento universitario.

L’insieme delle tecnologie impiegate e l’equilibrio nel loro sviluppo, permettono così ad Apple di recuperare terreno in una fetta di mercato dove si stava lasciando superare. Le ottime trovate legate al telecomando intelligente e alle app dei giochi, così, danno nuova linfa al prodotto della Mela e costringono la concorrenza a tenere alta la guardia, sebbene la stessa Apple, con tutte le Smart TV basate su Android, non può mai rimanere del tutto tranquilla.