06 Maggio 2026
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FIFA 2016 vs PES 2016: quale comprare? Tutte le novità

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L’attesa sta per finire. Entro la fine di settembre saranno messe in commercio le nuove versioni dei due più amati videogame sul calcio: FIFA 2016 esordirà il 24 settembre mentre Pro Evolution Soccer (più familiarmente chiamato PES) 2016 sarà in vendita il 17 settembre. Dopo aver sbaragliato la concorrenza, ormai da anni sono solo loro due a contendersi il favore dei fan, sia che si tratti di utenti di personal computer sia di console o di dispositivi mobili.

E le due società che li sviluppano (Electronic Arts nel caso di FIFA e Konami in quello di PES) da anni fanno l’impossibile per proporre in ogni nuova edizione alcune esclusive novità che permettano di primeggiare sull’avversaria. Nel campionato 2016 chi è destinato a vincere la partita che vede confrontarsi FIFA e PES? Scopriamolo assieme dando un’occhiata da vicino ai due videogame.

FIFA 2016 vs PES 2016: quale comprare? Tutte le novità

È opinione comune che dal 2009 FIFA abbia preso le misure nei confronti del diretto concorrente e sia riuscito a distanziarlo praticamente sotto ogni aspetto. In particolare, PES ha sofferto molto il passaggio dalle vecchie alle nuove generazioni di console (soprattutto da PS2 a PS3 e Xbox360) e Konami non è stata capace di offrire versioni all’altezza di FIFA in termini di innovazione né di far breccia in quelle persone che, appassionate di calcio ma non impallinate di console o Pc, giocherebbero volentieri con un videogame che gli permettesse di affrontare virtualmente in un campionato con la squadra del cuore, arrivando magari anche a vincerlo. Cose che invece sono riuscite molto bene a FIFA, che si è così conquistata una maggiore fetta di utenti.

Però con la versione 2015 PES ha saputo finalmente effettuare quel salto di qualità che non era ancora riuscita a compiere ed è quindi diventato un concorrente molto temibile per FIFA. E con la nuova edizione 2016 le distanze si potrebbero ridurre ulteriormente: Konami ha infatti lavorato davvero di fino per proporre un videogame alla portata di tutti, che sappia dare grandi soddisfazioni in termini di giocabilità.

Tutte le novità di PES 2016

Per il suo ventesimo compleanno, Konami ha pensato bene di regalare a PES una grafica rinnovata in modo sostanziale: la fisionomia dei giocatori è pressoché identica a quella dei calciatori reali e i loro movimenti sono molto fluidi e le loro caratteristiche tecnico-tattiche sono le medesime di quelle mostrate su un vero campo da calcio.

FIFA 2016 vs PES 2016: un contrasto di gioco in PES 2016
La minuziosa attenzione alla grafica ha portato ad avere in PES 2016 situazioni di gioco molto dettagliate

Queste novità rappresentano chiaramente una grande attrattiva per il videogamer, che è anche maggiormente coinvolto nelle azioni gioco grazie a un migliore controllo palla a centro campo e una migliore gestione dei contrasti (anche aerei) e dei tackle.

Konami ha poi fatto sì che ci fosse un coinvolgimento corale nelle azioni (sia offensive sia difensive) evitando di avere giocatori che si muovono per il campo come fossero estranei al gioco e ha migliorato l’intelligenza artificiale, in particolare nella fase difensiva: più aumenta il livello di difficoltà di gioco più gli avversari sono tosti nel difendere la propria area di rigore. Inoltre, portieri differenti hanno atteggiamenti differenti nei confronti della medesima azione o del medesimo tiro.

 

FIFA 2016 vs PES 2016: Neymar
La fisicità e i caratteri somatici sono pressoché identici a quelli dei giocatori reali

PES estende ulteriormente il livello di personalizzazione dei giocatori e consente anche di attribuirgli diversi modi di esultare dopo un gol (c’è anche la possibilità di un selfie alla Totti).

Anche la fisica della palla è stata rivista in modo da offrire un comportamento più simile a quello dei palloni reali.

Tutte le novità di FIFA 2016

Parlando delle novità di FIFA 2016 non si può non iniziare dalla presenza di un campionato femminile. Per la prima volta viene introdotta la possibilità di guidare una squadra composta solo da donne: le nazionali di calcio per cui Electronic Arts ha ottenuto la licenza sono 12 e possono essere scelti per partecipare a un campionato o per giocare partire rapide. Lo sviluppatore precisa che non si pososo organizzare incontri tra squadre maschili e femminili.

FIFA 2016 vs PES 2016: arriva il calcio femminile
Una delle maggiori novità di FIFA 2016 è il campionato di calcio femminile

Tra le altre novità che caratterizzano FIFA 2016 spicca un miglioramento della giocabilità che consente di avere difese più organizzate, dribbling più efficaci (anche senza palla), un maggiore controllo sui tackle e la possibilità di effettuare differenti tipi di tiri all’interno di situazioni simili. Sono poi stati aggiunti nuovi stadi e nuovi cori registrati dal vivo e nuove condizioni meteo.

Fifa 2016 vs PES 2016
In Fifa 2016 le situazioni di gioco sono ancor più realistiche

FIFA 2016 vs PES 2016: quale comprare?

FIFA 2016 vs PES 2016, chi vince? Per le versioni 2016 dei loro best-seller sul calcio, Electronic Arts e Konami hanno scelto sviluppi abbastanza simili ma hanno optato per anche alcuni elementi di sostanziale differenziazione. Sia FIFA 2016 sia PES 2016 presentano infatti una giocabilità decisamente migliorata: ne beneficia soprattutto PES, il quale, grazie anche al lavoro svolto sul versante grafico, diventa un concorrente davvero temibile. FIFA 2016 ha però dalla sua una novità un po’ spiazzante: l’introduzione del campionato di calcio femminile, che sicuramente consentirà di ampliare il bacino di utenti verso un pubblico, quello femminile appunto, sinora un po’ trascurato. Per cui, ancora per questa volta, meglio orientarsi su FIFA 2016 in attesa che PES tiri fuori qualcosa di veramente fenomenale.

Per consentirvi di verificare di persona le qualità e le novità di FIFA 2016 e PES 2016, di seguito vi proponiamo i trailer di entrambi i giochi.

 

Installare Windows 10 in dual boot con Windows 8.1 o 7

Per molti utenti avere Windows 7 (o 8) e Windows 10 in configurazione dual boot può risultare particolarmente utile. Tutti i sistemi operativi, al momento del lancio sul mercato, presentano luci e ombre: bug, difetti, crash di sistema possono essere considerati “normali”nei primi mesi di vita di un sistema operativo, in attesa del rilascio di patch correttive. Non fa eccezione a questa logica Windows 10, esattamente come tutti i suoi predecessori. Ecco perchè può essere utile iniziare a familiarizzare con il nuovo prodotto di casa Microsoft mantenendo al tempo stesso le “vecchie” installazioni di Windows 7 o 8, partizionando il disco e scegliendo all’avvio quale sistema usare.

Windows 10 dual boot: ecco come installare il nuovo sistema operativo insieme a quello "vecchio".
Windows 10 dual boot: ecco come installare il nuovo sistema operativo insieme a quello “vecchio”.

Installare Windows 10 in dual boot con Windows 8.1 o 7

Aggiornare il sistema operativo rappresenta un passaggio importante nella vita di un computer, che non andrebbe mai affrontato a cuor leggero. I nostri programmi preferiti potrebbero non funzionare correttamente, stampanti e periferiche potrebbero fare le bizze e la routine a cui eravamo abituati accendendo il PC potrebbe improvvisamente cambiare. Ecco perchè è bene procedere con questo passaggio nel modo più “soft” possibile, attraverso una configurazione dual boot. All’avvio, il computer ci chiederà quale sistema operativo utilizzare: il vecchio e collaudato Windows 7 (o 8, a seconda dei casi) o l’innovativo Windows 10, in modo da iniziare a testarlo e a verificarne le nuove caratteristiche.

Installare Windows 10 in dual boot: preparare il DVD o la chiavetta di avvio

Sul sito di Microsoft, è possibile scaricare il pacchetto autoinstallante di Windows 10 attraverso uno strumento chiamato Media Creation Tool. Una volta scelta la versione (a 32 o 64 bit), è sufficiente eseguire il file scaricato e seguire la procedura guidata fino alla schermata “Scegliere l’operazione da effettuare”: a questo punto, selezionare l’opzione “Crea un disco di supporto” (o chiavetta UBS) e seguire la procedura per ottenere il disco, o la chiavetta di avvio del nuovo Windows.

Windows 10 dual boot: prima di cominciare, è indispensabile partizionare il disco per creare una nuova unità di avvio. In questo caso, sarà possibile ricavare spazio dal disco "C".
Windows 10 dual boot: prima di cominciare, è indispensabile partizionare il disco per creare una nuova unità di avvio. In questo caso, sarà possibile ricavare spazio dal disco “C”.

Installare Windows 10 in dual boot: la preparazione del disco

Per prima cosa, è fondamentale liberare dello spazio dai dischi per far posto alla nuova partizione che ospiterà l’installazione di Windows 10 dual boot. Nel caso in cui il PC in uso fosse dotato di più hard disk, è possibile riservarne uno al nuovo sistema operativo, viceversa è sempre possibile partizionare i dischi esistenti. In commercio esistono numerosi software adatti a questa operazione, ma in ambiente Windows è più pratico e veloce ricorrere allo strumento integrato “Gestione disco” e ricorrere a questi semplici passaggi:

  • Premere la combinazione di tasti Windows + R per aprire il comando “Esegui”, quindi digitare “diskmgmt.msc” per aprire il pannello Gestione Disco.
  • Nella parte bassa della finestra verranno visualizzate tutte le unità disco disponibili: individuata la partizione su cui si desidera installare Windows 10 in configurazione dual boot (generalmente sul disco “C”), cliccare con il tasto destro sull’unità disco e selezionare la voce “Riduci volume“.
  • Dopo qualche istante, il sistema determinerà la capienza del disco e chiederà le dimensioni della nuova partizione. Per Windows 10 la quantità minima di spazio è di 20 Gb (20.000 Mb), anche se sarebbe consigliabile una partizione di almeno 30 o 40 Gb per sfruttarne appieno la velocità ed evitare di appesantire troppo la partizione. Una volta inserito il valore nel campo “Specificare la quantità di spazio da ridurre, in MB” è possibile avviare l’operazione premendo il tasto “Riduci“. Dopo qualche istante, la finestra Gestione Disco mostrerà una nuova unità contrassegnata con la dicitura “non allocata” e una banda nera.

Installare Windows 10 in dual boot: installare il nuovo sistema operativo

A questo punto, collegare al PC la chiavetta di avvio di Windows ottenuta precedentemente (o inserire il DVD ottenuto con la stessa procedura) e riavviare il PC. A seconda delle impostazioni predefinite, potrebbe essere necessario accedere al BIOS e modificare l’ordine dei dispositivi di avvio (o di boot), attraverso procedure che variano da produttore a produttore: l’importante, in ogni caso, è che l’unità DVD o USB che ospita il nuovo Windows sia al primo posto dell’elenco. A questo punto il computer riconoscerà in fase di riavvio la nuova copia di Windows 10 creata con il Media Creation Tool: dopo la schermata di benvenuto sarà possibile, tramite la procedura guidata, selezionare la lingua, la valuta e il layout della tastiera. Arrivati alla schermata “Che tipo di installazione vui eseguire?”, per installare Windows 10 dual boot scegliere la voce “Personalizzata: installa solo Windows (opzione avanzata)“.

Windows 10 dual boot: l'installazione avanzata ci consentirà di mantenere il "vecchio" Windows 7 o Windows 8 già installato.
Windows 10 dual boot: l’installazione avanzata ci consentirà di mantenere il “vecchio” Windows 7 o Windows 8 già installato.

All’apertura della finestra “Dove vuoi installare Windows?”, nell’elenco delle partizioni disponibili selezionare quella con etichetta “Spazio non allocato“, vale a dire la porzione di disco liberata in precedenza. Selezionare la partizione e cliccare sul tasto “Nuovo”, quindi sul pulsante “Applica”. Cliccando su “Avanti” inizierà quindi l’installazione di Windows 10 dual boot.

Al riavvio del computer, apparirà una nuova schermata dal titolo “Scegli un sistema operativo“: nell’elenco compariranno Windows 10, fresco di installazione, e il sistema precedentemente in uso (Windows 7 o 8). Da qui potremo continuare a utilizzare la “vecchia” installazione, che continuerà a contenere programmi e files installati, oppure optare per il nuovo Windows 10 e iniziare a familiarizzare con la nuova creatura Microsoft.

Nel caso in cui non venisse operata alcuna scelta entro 30 secondi dall’avvio della schermata “Scegli un sistema operativo”, il PC verrà avviato di default con Windows 10. Da Start -> Sistema -> Impostazioni di sistema avanzate -> Avanzate -> Impostazioni -> Avvio e Ripristino è possibile modificare il sistema operativo predefinito, scegliendo fra quelli installati, nonchè variare il tempo a disposizione per operare la scelta (o disattivare del tutto il countdown, obbligando l’utente a fare una scelta).

In futuro, quando ci si sentirà pronti al “grande passo”, sarà sempre possibile eliminare la partizione contenente Windows 10 e procedere all’aggiornamento della vecchia copia di Windows 7 o 8, seguendo la nostra guida.

ReCaS, il supercomputer di Bari: l’orgoglio tech italiano

ReCaS è l’abbreviazione di Rete di Calcolo per SuperB e altre applicazioni. È un progetto tutto italiano che ha portato alla nascita di un calcolatore dalla potenza paragonabile a quella di 13mila computer. Gli artefici e promotori sono l’Istituto nazionale di Fisica Nucleare e l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, in particolare il Dipartimento Interateneo di Fisica Michelangelo Merlin.

ReCaS, il supercomputer di Bari: l’orgoglio tech italiano

Il ReCaS sorge nel campus universitario di Bari ed è stato realizzato con fondi ministeriali e fondi europei, all’interno del c, Programma Operativo Nazionale per la Ricerca e Competitività 2007-2013, Avviso 254/Ric, finalizzato al potenziamento di infrastrutture di calcolo già esistenti a nelle regioni Puglia, Calabria, Sicilia e Campania. Infatti, la scelta di Bari non è casuale perché, proprio in quella città, dal 2009 è attivo il BC²S – Bari Computing Centre for Science presso il Dipartimento di Fisica.

Dopo 4 anni di lavoro, nel luglio 2015 è stato inaugurata quella che può essere definita una delle più potenti infrastrutture pubbliche italiane, nonché orgoglio nazionale. Il ReCaS dimostra, infatti, come in Italia e nel Mezzogiorno i finanziamenti pubblici possano essere spesi per progetti concreti e di rilevanza mondiale. La struttura occupa uno spazio di 800 metri quadrati all’interno di una palazzina di due piani: uno, quello superiore, riservato agli uffici, l’altro alle macchine, un concentrato di tecnologia dai numeri impressionanti.

ReCaS, il supercomputer di Bari: dati tecnici

Definire il ReCaS il supercomputer di Bari, non è esagerato. I dati tecnici sono da capogiro. La capacità di memoria su disco è di 6.600 terabyte, con uno spazio di archiviazione su nastro di 2.500 terabyte e capacità di elaborazione di 10 gigabyte al secondo.
Ha in tutto 128 server con CPU AMD Opteron Processor 6376, da 64 core per macchina (DELL MD3680f.), per un totale di 8192 core già all’avvio. Ogni server ospita 256GB di RAM e lo spazio disco disponibile è di 3552 TB.
La scheda grafica è l’NVIDIA K40.

20 server con processore Intel Xeon CPU E5-2650L v2 @ 1.70GHz, per complessivi 800 core, sono dedicati al calcolo HPC (high performance computing) e sono interconnessi con gli altri via tecnologia Infiniband. La rete LAN è a “matrice piatta” e i collegamenti punto-punto su fibra vanno a 10Gbps, attraverso due switch centrali Huawei CloudEngine 12812: configurati in modalità attiva-passiva e con 480 porte e 400 ottiche, sono in grado di reggere fino a 576 connessioni ciascuno. Il Fortigate 800c, un firewall evoluto permette di elaborare uno stream di 20Gbps.

ReCaS, il supercomputer di Bari: alta affidabilità

I livelli di affidabilità sono altissimi. Il file system CEPH registra dati in triplice copia, rendendo così quasi impossibile la perdita di dati.
La tape library IBM System Storage TS3500 consente, invece, l’archiviazione su nastro dei dati presenti su disco e al momento esporta circa 2.5 PB di capacità su nastro.

Ogni server ha una doppia alimentazione ridondata. Gli alimentatori di ciascuna macchina sono collegati a due diverse linee, alimentata ognuna da un UPS. I due blocchi di UPS forniscono così energia in parallelo rendendo possibile in ogni momento spegnere un UPS e la corrispondente linea di alimentazione, senza compromettere l’efficienza delle macchine di calcolo. In pratica, quando un alimentatore si rompe o non viene più alimentato perché magari si trova in fase di manutenzione, l’altro prende in carico il sistema.

Inoltre, in caso di gravi malfunzionamenti della rete dati, l’accesso in remoto alle macchine è sempre garantito. Ci sono, infatti, switch dedicati che alimentano una rete separata (e quindi isolata dalle altre) per il management. Invece, in caso di mancanza di energia elettrica, interviene un generatore ausiliario a gasolio, collocato all’esterno e capace di far fronte alle situazioni di emergenza anche per lunghi periodi.

ReCaS, il supercomputer di Bari: all'interno di questi armadi sono contenuti i 128 server, ognuno con doppia alimentazione ridondata
ReCaS, il supercomputer di Bari: all’interno di questi armadi sono contenuti i 128 server, ognuno con doppia alimentazione ridondata

ReCaS, il supercomputer di Bari: open source

Il ReCaS riprende l’orientamento già seguito dal BC²S e cioè un ampio utilizzo di software open source. Il sistema di monitoring è così affidato a Zabbix, il batch system a HTCondor e il sistema di ticketing a Redmine. Foreman e Puppet sono invece utilizzati per l’installazione e la configurazione automatica mentre Lustre e CEPH sono impiegati per lo storage condiviso. Per quanto riguarda l’utilizzo di cloud private dedicate allo staff del Dipartimento di Fisica il software adottato è OpenStack.

Inoltre il ReCaS si avvale anche della piattaforma Cloud Open Source Prisma realizzata da specialisti dell’Istituto di Fisica e dell’Università di Bari con la collaborazione di aziende nazionali e imprese del territorio pugliese.

ReCaS, il supercomputer di Bari: utilizzi

Ed è proprio Roberto Bellotti, il responsabile del progetto Prisma nonché coordinatore della Scuola di Fisica medica dell’Università di Bari, a spiegare le potenzialità di ReCaS. Potenzialità enormi visto che, come sottolinea il professore, “oltre alla ricerca di base in molti settori (Fisica, Biologia, Medicina), il calcolo scientifico ad alte prestazioni ha svariati utilizzi di impatto diretto nella vita dei cittadini”.

Attualmente il supercomputer ReCaS è utilizzato come elaboratore di calcolo scientifico negli esperimenti di fisica subnucleare o di astrofisica o nei settori della biologia, medicina, ingegneria e geologia. Tra i campi di applicazione c’è anche quello per effettuare calcoli sugli studi sulla diagnosi precoce delle malattie neuro-degenerative.

ReCaS, il supercomputer di Bari è impiegato anche dal Cern di Ginevra dove è stato usato anche per gli esperimenti sulla scoperta del bosone di Higgs.
ReCaS, il supercomputer di Bari è impiegato anche dal Cern di Ginevra dove è stato usato anche per gli esperimenti sulla scoperta del bosone di Higgs.

Anche l’ARPA Puglia si avvale del ReCaS per monitorare le condizioni climatiche e ambientali a Taranto e soprattutto nel rione Tamburi. Ed è integrato in diverse infrastrutture tra cui l’Italian GRID (IGI), la Worldwide LHC Compunting GRID (WLGC), la European GRID Infrastructure (EGI) e la EGI Federated Cloud. Soffermandoci a livello internazionale, il supercomputer ReCaS è impiegato anche dal Cern di Ginevra, dove è stato usato anche per gli esperimenti sulla scoperta del bosone di Higgs.

L’obiettivo futuro è impiegare il ReCaS anche all’interno della pubblica amministrazione per l’elaborazione e l’archiviazione dei contenuti attraverso software open source e database in cloud computing.

Infatti, come sottolinea sempre Roberto Bellotti, il ReCas “è un piccolo tassello al rafforzamento del tessuto produttivo, e quindi anche sociale, della Regione Puglia e anche la prova della possibilità di utilizzare finanziamenti europei in modo sano e virtuoso”.

Come installare Windows 10: i metodi classici e alternativi

Installare Windows 10, o meglio, aggiornare a Windows 10 rappresenta a livello informatico l’evento più atteso del 2015 per tutti i possessori di un PC equipaggiato con il sistema di casa Microsoft.

Nel mese di luglio l’azienda di Redmond ha avviato la procedura di prenotazione, resa disponibile attraverso Windows Update sui sistemi Windows 7, 8 e 8.1: attraverso una apposita “app” nella barra delle applicazioni, gli utenti hanno potuto prenotare e successivamente scaricare il nuovo sistema operativo (del peso di circa 3 Gb). A partire dal 29 luglio Microsoft ha sbloccato a “ondate” gruppi di utenti in tutto il mondo, abilitandoli all’installazione dell’aggiornamento.

Cosa fare, però, se il download dell’aggiornamento non è ancora disponibile? Esistono alcuni trucchi per accelerare il processo di aggiornamento e, in ultima analisi, è sempre possibile installare manualmente la nuova copia di Windows 10 senza necessariamente attendere i tempi tecnici di Microsoft. Vediamo come installare Windows 10 subito e senza ulteriori attese:

Installare Windows 10: guide, trucchi e segreti per averlo subito e gratis.
Installare Windows 10: guide, trucchi e segreti per averlo subito e gratis.

Come installare Windows 10: il metodo “classico” di prenotazione dell’aggiornamento

Il metodo più semplice e meno invasivo è sicuramente quello proposto da Microsoft, per rendere più indolore possibile il passaggio al nuovo sistema operativo. La procedura prevede innanzitutto di attivare gli aggiornamenti automatici di Windows Update o, in alternativa, di procedere all’installazione manuale di quelli più recenti. Accedendo a Pannello di controllo -> Windows Update -> Controlla aggiornamenti è quindi necessario installare tutti gli aggiornamenti importanti e riavviare il computer. A questo punto, nell’angolo inferiore destro dello schermo, dovrebbe comparire una nuova icona di Windows: se così non fosse, sarà necessario ripetere la procedura installando questa volta anche gli aggiornamenti facoltativi di Windows.

A questo punto, cliccando sull’icona a forma di logo Windows è sufficiente cliccare sul tasto “Prenota il tuo aggiornamento gratuito“: non appena il download sarà reso disponibile per il nostro PC, un messaggio segnalerà la possibilità di avviare il download dell’aggiornamento (circa 3 Gb). Tra i diversi passaggi potrebbero trascorrere giorni o addirittura settimane, prima di veder comparire (finalmente) la finestra di avvio dell’aggiornamento che consentirà di installare Windows 10. Questo metodo, nonostante rappresenti il più semplice, è anche il più lungo in termini di tempo ed è indicato perciò a tutti gli utenti che non hanno fretta di aggiornare al nuovo sistema operativo.

Installare Windows 10: la procedura guidata è quella più lenta e può richiedere settimane di attesa.
Installare Windows 10: la procedura guidata è quella più lenta e può richiedere settimane di attesa.

Come installare Windows 10: il metodo classico, “forzando” le tappe di Microsoft

Attraverso alcuni semplici passaggi, è possibile aggirare i tempi tecnici legati alla distribuzione “a ondate” di Microsoft e ingannare la procedura automatica di aggiornamento, avviando da subito il download del nuovo sistema operativo. Questo escamotage, va detto, rappresenta un semplice trucco per installare Windows 10 ed è quindi da considerarsi un metodo non ortodosso di installazione, sebbene risulti perfettamente legale: non è da escludersi, quindi, che Microsoft possa correggere questa piccola “falla” e rendere quindi vani i tentativi di abbreviare le tempistiche di aggiornamento.

Chi ha fretta di installare Windows 10, nel frattempo, può aprire l’icona delle Risorse del Computer e portarsi nella cartella “C:\Windows\SoftwareDistribution\Download”, cancellando tutti i files e le cartelle contenute. A questo punto, si dovranno seguire alla lettera i seguenti passaggi:

Installare Windows 10: il comando da digitare nel prompt per velocizzare il download dell'aggiornamento.
Installare Windows 10: il comando da digitare nel prompt per velocizzare il download dell’aggiornamento.

1- Aprire Windows Update (Pannello di controllo -> Windows Update) e lasciare aperta la relativa finestra;
2- Premendo il tasto “Start” o l’equivalente pulsante sulla tastiera, digitare il comando “cmd” e aprire il file “cmd.exe” per avviare la consolle di comando (in alcuni casi sarà necessario aprire cmd.exe con il tasto destro del mouse selezionando la voce “esegui come amministratore”);
3- Nel prompt dei comandi, digitare “wuauclt.exe /updatenow” avendo cura di non premere il tasto invio; lasciando la finestra aperta, tornare alla finestra di Windows Update aperta precedentemente;
4- A questo punto, fare click sul pulsante “Controlla aggiornamenti“. Mentre il sistema cerca la presenza di nuovi aggiornamenti, tornare (senza premere nessun pulsante e senza chiudere la finestra) alla finestra della consolle di sistema e premere invio (controllare che il comando “wuauclt.exe /updatenow” inserito in precedenza sia ancora presente prima di premere invio).
5- Tornando alla finestra di Windows Update, al termine della ricerca dovrebbe comparire la voce “Aggiorna a Windows 10“, con l’apposito tasto per iniziare la procedura.

Questo metodo, va detto, potrebbe non funzionare al primo colpo e richiedere diversi tentativi prima di “sbloccare” l’aggiornamento.

Come installare Windows 10: installazione manuale, bypassando la procedura guidata

La procedura automatica per installare Windows 10 può essere facilmente aggirata procurandosi, sul sito di Microsoft, il pacchetto autoinstallante del nuovo sistema operativo. Nessun trucco: è sufficiente aprire la pagina dedicata del Media Creation Tool, verificare che i requisiti del proprio PC rispettino quelli minimi di Windows 10 e cliccare sull’apposito tasto per scaricare lo strumento (nelle versioni a 32 o 64 bit). Una volta scaricato ed eseguito, il Media Creation Tool avvierà la procedura guidata fino a mostrare la schermata “Scegliere l’operazione da effettuare”: sarà quindi possibile optare per l’aggiornamento immediato del computer (Aggiorna il PC ora) o creare un disco di supporto (o chiavetta UBS) per procedere all’installazione su un altro PC. Scegliendo “Aggiorna ora” si avvierà il processo di aggiornamento sul computer in uso per installare Windows 10.

Installare Windows 10: grazie al Media Creation Tool di Microsoft, l'aggiornamento può essere effettuato immediatamente su tutti i PC compatibili.
Installare Windows 10: grazie al Media Creation Tool di Microsoft, l’aggiornamento può essere effettuato immediatamente su tutti i PC compatibili.

NOTA: le procedure per installare Windows 10 manterranno i files, i programmi e le impostazioni esistenti al momento dell’aggiornamento, trasferendole nel nuovo Windows.

Come installare Windows 10: ottenere un’installazione “pulita”

Tutti lo sanno: periodicamente, ogni computer ha bisogno di essere formattato per tornare a nuova vita. Quale migliore occasione del passaggio a Windows 10? Per evitare di trovarsi con un nuovo sistema operativo “contaminato” da tutti i problemi di quello vecchio (barre di navigazione moleste, banner invadenti, programmi indesiderati installati in ogni dove e tonnellate di files accantonati nel tempo tra la cartella documenti e il desktop), è possibile formattare il sistema e ottenere un’installazione “pulita” di Windows 10.

Esiste un modo molto semplice per ottenere questo risultato: eseguire le procedure sopra descritte e, una volta avviato il nuovo Windows, reimpostare il PC ai parametri di fabbrica (Start -> Impostazioni -> Aggiornamento e Sicurezza -> Ripristino -> Reimposta il PC). Questa procedura restituirà un PC con una copia di Windows 10 allo stato nativo, come se il computer fosse appena uscito dalla fabbrica.

In alternativa, è possibile creare attraverso il Media Creation Tool un disco di supporto USB, riavviare il computer e attraverso il BIOS (le modalità di accesso variano da computer a computer) selezionare come disco di avvio la periferica USB contenente Windows 10. Il processo di installazione, in questo caso, formatterà totalmente il disco e creerà una copia “vergine” del sistema operativo.

Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10

Cortana è l’assistente personale integrata in Windows 10. Era già presente in Windows Phone e riprende il concetto di digital assistant, proposto anche da Siri di Apple e Google Now su Android e iOS. Con una differenza: l’interazione di Cortana con l’utente è decisamente superiore rispetto a quella della concorrenza.

L’ambizione è quella di riuscire a dialogare con l’utente quasi come fosse un’assistente in carne e ossa: dà consigli, ricorda appuntamenti e racconta persino barzellette. Ma soprattutto memorizza e conosce gli interessi dell’utente e agisce proprio sulla base di questo. Più la si usa e più Cortana avrà modo di conoscerci e quindi di funzionare al meglio. Per questo è importante sapere cosa poterle chiedere e come impostarla. Ecco quindi una guida su come usare e personalizzare Cortana su Windows 10.

Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: assistente vocale

L’icona di Cortana sono due cerchi blu, solitamente su sfondo nero. In Windows 10 la troviamo nella barra della applicazioni in basso, alla destra di Start. Dal menu Impostazioni possiamo definire come usare e personalizzare Cortana in Windows 10. Si può decidere, ad esempio, se vogliamo usare Cortana per ricevere suggerimenti, idee, promemoria e avvisi vari. Se vogliamo usare Cortana in tutte le sue potenzialità, è importante fleggare sul sì.

Altre opzioni sono quella di impostare il nome con cui vogliamo essere chiamati e far apparire Cortana ogni volta che si pronuncerà la frase “Ehi Cortana“. Cortana, infatti, funziona anche come assistente vocale, a cui fare domande e ricevere risposta. In questo caso è fondamentale utilizzare un dispositivo dotato di microfono. In alternativa, per interagire con Cortana basterà digitare un testo.

Sempre in Impostazioni, si può decidere se chiedere a Cortana di rispondere a chiunque o solo a noi. Tramite riconoscimento vocale, Cortana è infatti in grado di riconoscere una specifica voce e, a richiesta, di interagire solo con quella.

Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10. In Impostazioni si può selezionare l'opzione per attivare Cortana ogni volta che si pronuncia la frase Ehi Cortana
Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10. In Impostazioni si può selezionare l’opzione per attivare Cortana ogni volta che si pronuncia la frase “Ehi Cortana”

Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: smart digital assistant?

Per sperimentare al massimo le potenzialità di Cortana, la soluzione migliore è utilizzarla come in modalità vocale. Solo così si può comprendere fino a che punto Cortana riesca a interpretare le nostre richieste. A differenza di Siri e Google Now, Cortana capisce il senso delle nostre parole, anche quando non le vengono rivolte domande dirette.

O meglio: riesce ad estrapolare delle frasi e a restituirci dei risultati correlati. Ad esempio: se parlando si pronuncia la frase “Cortana è in grado di prendere appuntamenti sul calendario”, può capitare che Cortana estrapoli “prendere appuntamenti sul calendario” e la inserisca su Microsoft Edge come parole di ricerca. Insomma, talvolta questa funzione può essere utile, altre c’è il rischio che Cortana si attivi per funzioni non richieste.

Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: inserire appuntamenti

Cortana funziona decisamente meglio quando le si impartiscono, vocalmente o tramite tastiera, comandi precisi. Le si può chiedere ad esempio di inserire un appuntamento sul calendario. Basterà dettarle l’ora, il giorno e l’oggetto e, come una vera assistente personale, appunterà il tutto in agenda. Oppure possiamo anche chiederle di anticipare/spostare un appuntamento o anche cancellarlo. Nell’interazione vocale, nel caso in cui non sia sicura di aver compreso esattamente cosa fare, ci chiederà conferma, del tipo: “Devo inserire in agenda la partita di calcetto domani alle 21,00?”. E, in base alla nostra risposta, agirà di conseguenza.

In base ai nostri appuntamenti, Cortana cercherà di capire chi siamo e quali sono le nostre passioni o abitudini. Memorizzerà tutti i dati che inseriamo e li userà per dare risposte personalizzate alle nostre ricerche.

Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10. Cortana risponde sia alle domande vocali, sia a quelle digitate nell'apposito campo
Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10. Cortana risponde sia alle domande vocali, sia a quelle digitate nell’apposito campo

Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: promemoria

Una delle funzioni più utili di Cortana è quella di promemoria: possiamo chiederle di ricordarci un appuntamento oppure di fare qualcosa in un determinato momento. Se alle 15,00 abbiamo una riunione e temiamo di scordarcene, Cortana ci avviserà.

L’assistente di Windows 10 è infatti capace di riconoscere l‘ora e, tramite la funzione di geolocalizzazione del nostro dispositivo, anche il luogo. Quindi, se noi le chiediamo “Quando arrivo in ufficio ricordami di chiamare il Sig. Rossi”, al nostro arrivo sul luogo di lavoro, eseguirà il comando.

Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: memorizzare i luoghi

Complicando ancora di più le richieste possiamo cercare sulla mappa un negozio, ad esempio Bricolage Verdi. Cortana memorizzerà questa informazione. Ora possiamo chiederle di ricordarci di comprare un cacciavite quando andremo nel Bricolage Verdi. Così, non appena raggiungeremo il famoso Bricolage Verdi, Cortana ci ricorderà del cacciavite.

Su Cortana è inoltre possibile memorizzare i luoghi, impostando luoghi preferiti, casa o lavoro. Una volta salvato l’indirizzo, ogni volta che lo raggiungeremo, Cortana saprà riconoscerlo.

Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: ricerche online

Cortana ci è di aiuto anche quando vogliamo effettuare qualche ricerca online. Possiamo digitare la nostra richiesta oppure impartirle un comando vocale, del tipo: “Ehi Cortana, cos’è Plutone?”. Ci aprirà così i risultati di Microsoft Edge per quel tipo di richiesta.

In alternativa se stiamo leggendo un testo in cui c’è un concetto che vogliamo approfondire, possiamo selezionare quella/e parola/e, schiacciare il tasto destro del mouse e selezionare l’opzione Chiedi a Cortana. Ancora una volta interverrà la nostra assistente virtuale e ci fornirà tutte le informazioni in merito.

Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: aprire file e lanciare app

Cortana è anche capace di aprire qualsiasi tipo di file: un video, una canzone, una foto, un documento di testo… Basta dirle qual è il nome del file e, se il nome è corretto, individuerà la localizzazione e lo aprirà. Stessa cosa anche per le applicazioni. Basterà chiederle di aprirne una e sarà in grado di farlo facendoci risparmiare tempo. Cortana funziona anche offline. In questo caso le ricerche verranno effettuate solo in locale e le potenzialità di Cortana saranno limitate.

Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10 per dialogare con lei

Come una vera assistente personale, Cortana riesce anche a sostenere dei piccoli dialoghi. Risponde a semplici domande come un banale “Come stai” ma anche a quesiti più complessi. Le si possono, ad esempio, chiedere informazioni riguardo il meteo, del tipo: “Che tempo ci sarà domani a Milano?”. Oppure notizie sportive, come: “Chi è in testa al campionato di calcio?”. Ovviamente più la domanda è specifica e formulata correttamente, più è facile che Cortana riesca a rispondere in maniera esaustiva.

Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10. A Cortana possiamo anche chiedere notizie sul meteo: ci fornirà temperature e previsioni del luogo in cui ci troviamo
Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10. A Cortana possiamo chiedere notizie sul meteo: ci fornirà temperature e previsioni del luogo in cui ci troviamo

Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: barzellette

Cortana è quindi un’assistente virtuale che ambisce a diventare quasi umana: non solo dialoga con l’utente ma, a richiesta, può raccontare anche barzellette. Basta chiederglielo e ne racconterà una, con tanto di enfasi e intonazione d’effetto. L’umorismo a volte lascia un po’ a desiderare ma si tratta sicuramente di una forma di interazione innovativa, ben lontana da quelle offerte da Siri o Google Now. Se poi lo desideriamo, possiamo anche chiedere a Cortana di farsi viva ogni tanto anche solo con un semplice saluto.

Come usare e personalizzare Cortana su Windows 10: work in progress

Il progetto Cortana è sicuramente ambizioso: le potenzialità sono immense e siamo veramente vicini al concetto di intelligenza artificiale. C’è da dire però che Cortana al momento non è impeccabile. Capita spesso che non capisca la domanda che le è stata rivolta, che dica di non poter eseguire il comando o che ci sommerga di informazioni che non sono state richieste. A volte è lei stessa a dirci che quella funzione non è ancora attiva ma lo sarà con i prossimi aggiornamenti.

Al momento Cortana è ancora un work in progress, destinato a migliorare e a diventare sempre più efficiente. È quindi vero che, con i prossimi aggiornamenti, saranno introdotte funzionalità nuove, tra cui anche la possibilità di chiedere a Cortana di prendere appunti al posto nostro.
Nel frattempo possiamo sperimentarne il funzionamento attivandola solo all’occorrenza e per richieste specifiche e mirate.

Cambiare browser in Windows 10. Da Edge a Firefox/Chrome

Con l’installazione di Windows 10 il browser predefinito diventa in automatico Microsoft Edge. Significa che se nel nostro computer avevamo già scelto un altro browser predefinito, installando Windows 10, l’impostazione viene cancellata e, come abbiamo visto, il browser predefinito è sostituito da Microsoft Edge. La cosa ha creato parecchie polemiche, soprattutto da parte di Mozilla. Chris Beard, CEO della società, ha scritto una lettera aperta a Microsoft lamentandosi anche del fatto che ripristinare il vecchio browser come predefinito è possibile ma non è per nulla facile e intuitivo.

Microsoft si è difesa dicendo che in realtà reimpostare il browser è un’operazione semplice, che può essere fatta da qualsiasi utente.
Chi ha ragione? È vero che bastano pochi passi per rimettere Chrome, Mozilla o qualsiasi altro browser come predefinito, ma è anche vero che alcuni passaggi non sono così immediati. Vediamo allora come cambiare browser in Windows 10.

Come cambiare browser in Windows 10

Per prima cosa dobbiamo assicurarci che il browser che vogliamo definire come predefinito sia presente sul computer. In caso contrario, dobbiamo installarlo. In realtà ci sono diversi modi per cambiare il browser predefinito in Windows 10. Un primo metodo è quello di farlo partendo da Impostazioni e seguendo questi passaggi.

Da Start si deve selezionare Impostazioni. Da qui bisogna cliccare su Sistema e poi su App predefinite. Un’alternativa più veloce per raggiungere direttamente la schermata App predefinite è usare la scorciatoia della tastiera Windows + I.

Come cambiare browser Windows 10 - Da Impostazioni, andare in Sistema e cliccare su App predefinite
Come cambiare browser Windows 10 – Da Impostazioni, andare in Sistema e cliccare su App predefinite

Ora bisogna cercare la voce Browser web e cliccare su Microsoft Edge, il browser impostato come predefinito.

Come cambiare browser in Windows 10: selezionare Browser web e cliccare su Microsoft Edge, il browser impostato come predefinito
Come cambiare browser in Windows 10: selezionare Browser web e cliccare su Microsoft Edge, il browser impostato come predefinito

Qui vedremo la lista di tutti i browser installati: non ci resta che scegliere quello che vogliamo diventi il nuovo browser predefinito.

Come cambiare browser in Windows 10: nella finestra Scegli app, scegliere il browser che si vuole impostare come predefinito
Come cambiare browser in Windows 10: nella finestra Scegli app, scegliere il browser che si vuole impostare come predefinito

Come cambiare browser in Windows 10 dal vecchio browser

Esiste un altro modo per impostare un altro browser come predefinito. Se abbiamo installato Windows 10, la prima volta che apriremo il vecchio browser (Chrome, Firefox o qualsiasi altro), ci comparirà una finestra che ci comunica che quello non è il nostro browser predefinito e che, se vogliamo, possiamo impostarlo come tale.

Come cambiare browser in Windows 10. Dopo aver installato Windows 19, se si apre un browser diverso da Microsoft Edge comparirà questo messaggio (in questo caso, il browser aperto è Firefox)
Come cambiare browser in Windows 10. Dopo aver installato Windows 19, se si apre un browser diverso da Microsoft Edge comparirà questo messaggio (in questo caso, il browser aperto è Firefox)

Cliccando su Utilizza nome-del-browser come browser predefinito (es. Utilizza Firefox come browser predefinito), si aprirà la finestra di Impostazioni di Windows 10. Da qua dovremo seguire lo stesso percorso indicato nel paragrafo precedente (Sistema > App predefinite > Browser web > Microsoft Edge > nuovo browser predefinito)

Come cambiare browser in Windows 10 usando i Programmi predefiniti

Un terzo modo per scegliere il browser predefinito in Windows 10 è quello di impostare i Programmi predefiniti.
Bisogna quindi andare in Pannello di controllo e selezionare Programmi predefiniti. Da qui bisogna cliccare sulla prima voce, Imposta i programmi predefiniti.

Come cambiare browser in Windows 10. Da Pannello di controllo, selezionare Imposta i programmi predefiniti
Come cambiare browser in Windows 10. Da Pannello di controllo, selezionare Imposta i programmi predefiniti (Set your default programs)

A sinistra si aprirà un elenco di tutti i programmi predefiniti. Ora bisogna selezionare il browser che vogliamo come predefinito (es. Chrome) e cliccare, sulla destra, la voce Imposta questo programma come predefinito.

Come cambiare browser in Windows 10. Nella lista di programmi che si aprirà sulla sinistra, scegliere quello che si vuole impostare come predefinito e cliccare su Imposta questo programma come predefinito
Come cambiare browser in Windows 10. Nella lista di programmi che si aprirà sulla sinistra, scegliere quello che si vuole impostare come predefinito e cliccare su Imposta questo programma come predefinito

Come cambiare browser in Windows 10: il video tutorial

E per finire, ecco un video di ripasso in cui in pochi secondi è spiegato come cambiare browser in Windows 10.

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Come usare Microsoft Edge, il browser di Windows 10

L’icona è sempre blu ma non ha nulla a che fare con Explorer: il nuovo browser di Windows 10 è Microsoft Edge ed è tutto nuovo. I suoi punti di forza sono la semplicità di utilizzo e la velocità con cui risponde agli input di ricerca e ai comandi dell’utente. Ma non solo: Edge propone anche delle funzionalità nuove, mai sperimentate dagli altri browser. Esploriamo insieme le sue principali caratteristiche e scopriamo come usare Microsoft Edge al meglio.

Come usare Microsoft Edge: icona e schermata di avvio

L’icona di Edge è una e azzurra, molto simile a quella di Internet Explorer. La troviamo nell’elenco delle applicazioni, nel menu Start oppure nella barra al fondo dello schermo. Lanciando il programma la schermata di avvio propone una pagina iniziale dinamica in cui sono riportate alcune notizie del giorno, il meteo e altri contenuti.

Di default ogni volta che apriamo una nuova pagina, Edge ci mostra, subito sotto il campo in cui inserire le nostre ricerche, delle icone rettangolari che contengono i siti che abbiamo cercato più frequentemente e, sotto, le news e altri aggregatori di notizie. Questi contenuti possono però essere personalizzati attraverso il menu Impostazioni.

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Come usare Microsoft Edge: la barra superiore

La barra superiore contiene, nell’ordine, i seguenti elementi: all’estrema sinistra abbiamo le frecce per andare avanti o indietro e la freccia circolare per il refresh della pagina. Nella parte centrale c’è la barra degli indirizzi. A destra troviamo le icone che identificano la Modalità lettura (nuova funzione introdotta da Edge rappresentata da un libro), Preferiti (stella), l’Hub (tre linee), l’Elenco delle lettura (una stella dentro un rettangolo), le Note (altra novità di Edge, il simbolo è un rettangolo con dentro una penna), le Impostazioni (tre puntini).

Come usare Microsoft Edge: le personalizzazioni

Per fare una ricerca in Edge possiamo digitare le parole chiave nel campo apposito oppure direttamente nella barra degli indirizzi. Di default Microsoft Edge usa come motore di ricerca Bing ma lo si può cambiare. Se ad esempio vogliamo sostituirlo con Google dobbiamo aprire Google in una scheda nuova, andare in Impostazioni Avanzate, cliccare su Bing per Cambiare il motore di ricerca, cliccare su Aggiungi Nuovo e scegliere Google.

Le impostazioni predefinite non prevedono l’icona della pagina iniziale ma anche questa opzione può essere modificata. Basta andare in Impostazioni Avanzate, attivare Mostra icona della home page e digitare l’indirizzo di quella che vogliamo come pagina iniziale.

Un’altra personalizzazione, del tutto estetica e sempre tramite il menu Impostazioni, è la scelta del tema. Ci sono due alternative: un tema chiaro, con sfondo bianco, oppure scuro, su sfondo nero.

Come usare Microsoft Edge: nella barra superiore troviamo le icone della Modalità lettura, Preferiti, Elenco di lettura, Note e Impostazioni. L'aspetto può essere personalizzato, ad esempio aggiungendo l'icona della home page.
Come usare Microsoft Edge: nella barra superiore troviamo le icone della Modalità lettura, Preferiti, Elenco di lettura, Note e Impostazioni. L’aspetto può essere personalizzato, ad esempio aggiungendo l’icona della home page

 Come usare Microsoft Edge: importare i Preferiti/Segnalibri

Con Microsoft Edge è possibile importare i Preferiti da altri browser. Per farlo bisogna andare su Impostazioni, Importa preferiti da un altro browser, selezionare il browser e cliccare su Importa.

Però, Edge non supporta l’importazione di Preferiti/Segnalibri da un file HTML. In questo caso una soluzione può essere quella di salvarli prima su Firefox e poi esportarli su Edge. Ovviamente il primo passo da fare è installare Firefox, nel caso non sia già presente sul computer.
Da qui bisogna andare su Segnalibri, cliccare su Visualizza tutti i segnalibri e poi su Importa e salva. Da qui si deve selezionare Importa preferiti da HTML, cliccare sul file HTML contenente i Segnalibri, e poi su Apri, per importare tutti i segnalibri nel browser Firefox. A questo punto si può chiudere Firefox, aprire Edge e seguire la procedura Importa preferiti da un altro browser.

Come usare Microsoft Edge: aggiungere i Preferiti

Per salvare una pagina tra i preferiti basta cliccare sull’icona dei Preferiti la stella posizionata in alto a destra della barra superiore. Si può quindi decidere di salvarli in una cartella già esistente o in una nuova.
In alternativa si può salvare la pagina nell’Elenco di lettura. In questo caso l’icona da schiacciare è il riquadro con la stella all’interno, sempre nella barra in alto, a destra.

Come usare Microsoft Edge: aprire un sito con Explorer

Può capitare che Edge non apra alcuni siti, ad esempio quelli codificati in Silverlight. In quel caso esiste la possibilità di aprirli con Explorer 11. Infatti, in Windows 10 sono installati entrambi i browser, solo che Edge è il predefinito mentre Explorer c’è ma è nascosto. In Opzioni esiste però la funzione Apri con Explorer.

Come usare Microsoft Edge: l’Hub

L’Hub di Microsoft Edge è diviso in quattro categorie: i Preferiti, l’Elenco di lettura, la Cronologia delle pagine visitate e i Download.
Il menu Preferiti è il luogo in cui si possono organizzare i nostri Preferiti: da qui possiamo, ad esempio, spostare le cartelle o trascinare i segnalibri. Non è possibile creare delle sottocartelle.

Come usare Microsoft Edge. L'hub è diviso in quattro sottocategorie: Preferiti, Elenco di lettura, Cronologia e Download
Come usare Microsoft Edge. L’hub è diviso in quattro sottocategorie: Preferiti, Elenco di lettura, Cronologia e Download

Come usare Microsoft Edge: modalità di lettura

Una delle novità introdotte da Microsoft Edge, e mai sperimentata da nessun altro browser, è la funzione Modalità lettura. Attivandola, la pagina web viene riformattata come fosse un testo illustrato: vengono mantenute solo la parte testuale e le immagini. Tutti gli altri elementi, come ad esempio i link, sono eliminati. Per attivare la Modalità Lettura bisogna selezionare l’icona del libro, posizionata a destra della barra di avvio. Va precisato che nelle home page o nelle pagine piene di link, la Modalità Lettura non funziona perché di fronte a troppi collegamenti ipertestuali Edge non è in grado di estrapolare solo il testo.

Come usare Microsoft Edge: l’Elenco di lettura

Microsoft Edge riprende una funzione che sinora era eseguita solo da alcune applicazioni: la possibilità di salvare un articolo che ci interessa in un Elenco di Lettura. Si tratta di una sorta di promemoria che contiene tutte quelle pagine web che riteniamo interessanti ma che non abbiamo ancora avuto modo di leggere.
Per farlo bisogna aprire la pagina che vogliamo salvare e cliccare sull’icona dell’Elenco di Lettura. Quando avremo voglia di riprendere gli articoli salvati, basterà tornare nell’Elenco di lettura e, selezionare, tra le quattro icone che si aprono (una stella, delle linee parallele, un orologio e una freccia), le linee.

Come usare Microsoft Edge: con la funzione Modalità di lettura la pagina web viene riformattata mantenendo solo testi e immagini. L'Elenco Letture contiene le pagine che vogliamo salvare per leggerle in un secondo momento
Come usare Microsoft Edge: con la funzione Modalità di lettura la pagina web viene riformattata mantenendo solo testi e immagini. L’Elenco Letture contiene le pagine che vogliamo salvare per leggerle in un secondo momento

 Come usare Microsoft Edge: Cortana

Microsoft Edge, esattamente come Windows, ha Cortana, l’assistente personale che ci aiuta nelle ricerche e ci fornisce informazioni utili e mirate.
Per interpellarla basta selezionare la parola su cui vogliamo più dati, schiacciare il tasto destro del mouse e selezionare Apri con Cortana. Si aprirà così una piccola finestra verticale contenente notizie e informazioni riguardo quella parola. Ad esempio, se clicchiamo sulla parola Setter, Cortana ci fornirà un elenco di notizie e informazioni varie su quella razza di cani.

Come usare Microsoft Edge: aggiungere note

Anche questa è una novità di Microsoft Edge: la possibilità di sottolineare, disegnare e aggiungere note direttamente sulla pagina che stiamo leggendo, un po’ come potremmo fare se salvassimo lo screenshot della pagina e lo aprissimo su un programma di grafica, anche solo Paint.

L’icona per aggiungere note si trova nella barra in alto, sulla destra, ed è rappresentata dalla penna racchiusa in un rettangolo. Cliccandoci sopra si apre un editor, in alto a sinistra, che permette diverse operazioni, tutte piuttosto intuitive. Si possono inserire dei campi note o usare diversi strumenti: la penna, con cui disegnare sulla pagina, quasi come fosse una lavagna. Oppure la gomma, l’evidenziatore o le forbici per tagliare parti di pagina e copiarle altrove.
Cliccando sulle rispettive icone, le annotazioni possono essere salvate in Preferiti oppure in Elenco di Lettura.

Come usare Microsoft Edge. Edge è il primo browser che permette di inserire note, evidenziare il testo. scrivere e tagliare la pagina web.
Come usare Microsoft Edge. Edge è il primo browser che permette di inserire note, evidenziare il testo. scrivere e tagliare la pagina web.

 Come usare Microsoft Edge: altre impostazioni

Concludiamo infine segnalando alcune funzioni del menu Impostazioni che non abbiamo ancora visto. A parte Stampa, una delle più utili è Aggiungi a Start, per aggiungere il sito che si sta visualizzando nel menu Start.

Se poi ci soffermiamo su Impostazioni avanzate, qui tra le più interessanti abbiamo la possibilità di disabilitare il Flash Player, gestire le password salvate, bloccare i popup e configurare le impostazioni di privacy.

Come usare Microsoft Edge e conoscerne i limiti

Microsoft Edge, è sicuramente un browser veloce, dalle alte prestazioni e con funzioni nuove e interessanti. Però, non è ancora perfetto: ci sono ancora alcune lacune. Una è la mancanza delle estensioni. Al momento non sono ancora supportate ma verranno introdotte a breve e probabilmente saranno Java-based e quindi molto simili a quelle di Google Chrome.

Anche la condivisione delle pagine web con note ha ancora qualche limite. In Microsoft Edge esiste la possibilità di condividerle su OneNote ma per ora lo strumento non è ancora funzionante. Si tratta di mancanze a cui il team Microsoft sta già lavorando e che verranno colmate con i prossimi aggiornamenti.

Microsoft Windows 10: tutte le novità e le caratteristiche

A quasi un anno di distanza dall’annuncio, Microsoft Windows 10 è stato lanciato sul mercato e milioni di utenti in tutto il mondo hanno iniziato la procedura di aggiornamento dei “vecchi” sistemi Windows 7, 8 e 8.1. Per il lancio del nuovo prodotto Microsoft non si è certo risparmiata, definendo Windows 10 “il sistema operativo più completo di sempre“.

Le innovazioni, rispetto al passato, sono molteplici, dal ritorno dell’amato pulsante “Start” che per quasi trent’anni ha rappresentato il simbolo del sistema operativo di Redmond al nuovo browser Edge, dall’arrivo dell’assistente vocale Cortana ai desktop multipli: Windows 10 rappresenta una nuova era per gli utenti dei PC Microsoft. Scopriamo insieme le caratteristiche e novità principali e le novità di questo sistema operativo.

Windows 10, l'interfaccia grafica riprende gli elementi migliori delle precedenti versioni, aggiungendo nuove funzioni.
Windows 10, l’interfaccia grafica riprende gli elementi migliori delle precedenti versioni, aggiungendo nuove funzioni.

Microsoft Windows 10: tutte le novità e le caratteristiche

Da ormai trent’anni Microsoft ci ha abituati all’uscita di sistemi operativi sempre nuovi: da quelli caratterizzati da “numeri e punti” come lo storico 3.1 a quelli contrassegnati dall’anno di uscita (Win 95 e 98 in primis) arrivando alle sigle (Millennium, Xp, Vista) e ritornando al numero di versione (Windows 7, 8 e 8.1). Questa volta però il passaggio è stato diverso: l’azienda di Redmond ha volutamente saltato “Windows 9” per passare direttamente alla versione 10, sottolineando uno stacco rispetto al passato.

Perché, di fatto, Windows 10 rappresenta finalmente qualcosa di diverso, un condensato delle caratteristiche apprezzate nei precedenti Windows (come il pulsante Start) unito a una serie di nuove features che consentono al sistema operativo di essere competitivo non solo in ambiente desktop, ma anche nell’ambiente mobile a formare un unico ecosistema Windows. Novità e innovazioni destinate non solo a colpire gli utenti ma anche la concorrenza, a testimonianza del fatto che i sistemi Microsoft sono ancora “vivi” e al passo con i tempi.

Vediamo, nel dettaglio, le principali caratteristiche di Windows 10 elencate attraverso i “punti di forza” identificati da Microsoft per il suo nuovo prodotto.

Windows 10, il ritorno del pulsante "Start" affianca l'assistente vocale Cortana.
Windows 10, il ritorno del pulsante “Start” affianca l’assistente vocale Cortana.

Microsoft Windows 10: caratteristiche e novità di grafica e interfaccia

Ciò che colpisce fin dal primo avvio è l’estrema cura prestata dal team di Microsoft per i dettagli. Nulla sembra lasciato al caso: la sensazione di smarrimento ispirata dall’interfaccia Metro di Windows 8 (quella con i “cubotti” colorati) è un lontano ricordo, rimpiazzata da un design estremamente semplice e pulito. Il desktop è caratterizzato dal ritorno del pulsante Start, affiancato da una selezione dei contenuti e delle app più utilizzate dall’utente.

Subito a fianco Cortana, l’assistente vocale, è sempre a disposizione per ricevere ordini e ricordare all’utente notizie, previsioni meteo, appuntamenti e promemoria. Di fianco all’orologio, nella parte destra dello schermo, è ora disponibile un Centro Notifiche che raccoglie la Posta, le note, le opzioni legate alla connettività del computer e tutte le impostazioni del sistema operativo.

Windows 10, il Centro Notifiche raccoglie tutte le informazioni più importanti della nostra vita multimediale.
Windows 10, il Centro Notifiche raccoglie tutte le informazioni più importanti della nostra vita multimediale.

Microsoft Windows 10: caratteristiche e novità. Finalmente le funzioni sono al loro posto

Tutte le funzioni importanti sono richiamabili in pochi click, attraverso l’interfaccia familiare dei prodotti Windows “classici”, senza il senso di smarrimento provato nel mettere le mani su Windows 8. Ogni click sulle icone è accompagnato da una serie di finestre che rimandano alle impostazioni, mostrando al contempo una serie di informazioni utili.

E quando i programmi e le finestre aperte raggiungono un livello di saturazione, dalla barra delle applicazioni è possibile cliccare la nuova funzione “Visualizza attività” (o Task View) che raccoglie le screenshot tutte le applicazioni e i software aperti, consentendo in pochi click di ordinare o chiudere i programmi inutilizzati, dando modo di accedere alla modalità Desktop multipli (denominata in gergo Aero Snap), per moltiplicare i Desktop a disposizione dell’utente e creare nuovo spazio di lavoro. Una soluzione particolarmente utile per chi è solito lavorare con numerosi programmi e finestre, che potranno essere quindi raccolti per aree tematiche su desktop differenti, semplificando e velocizzando il flusso di lavoro.

Windows 10, "Visualizza Attività" e "Desktop multipli" consentono di organizzare al meglio il lavoro, anche con tante finestre e app aperte.
Windows 10, “Visualizza Attività” e “Desktop multipli” consentono di organizzare al meglio il lavoro, anche con tante finestre e app aperte.

Microsoft Windows 10: caratteristiche e novità di Edge, il nuovo browser

Windows 10 si propone come un sistema operativo adatto a tutti, dallo studente al videogiocatore, dal libero professionista alla grande azienda multinazionale. A partire da alcune funzioni che, di base, sono presenti in tutte le versioni del sistema operativo come il nuovo browser Edge.

Il successore di Internet Explorer, di cui eredita un’icona molto simile che rappresenta la lettera “e”, è stato concepito per competere ad armi pari con i concorrenti Google Chrome, Firefox e Safari, grazie a una velocità di navigazione migliorata rispetto a Explorer e una serie di funzioni extra come quella legata agli appunti e alle annotazioni. Grazie alla tecnologia di One Note, premendo l’apposito tasto è possibile evidenziare, ritagliare, scrivere, prendere appunti direttamente sulla pagina web e condividerla con amici o colleghi.

Le opzioni del browser sono ridotte al minimo e richiamabili dall’apposita icona presente nella parte superiore destra dello schermo. Nonostante tutte queste caratteristiche apprezzabili, non bisogna dimenticare che Edge rappresenta un prodotto nuovo, con pochissima storia alle spalle. Non deve stupire, quindi, la presenza di qualche incertezza durante l’utilizzo di Edge specialmente quando si aprono numerose tab di navigazione contemporaneamente: in questo caso è facile notare un consumo di RAM eccessivo, capace di mettere in difficoltà anche i PC più potenti di nuova generazione e di generare crash improvvisi.

La strada da fare, in questo caso, è ancora molta ed è lecito aspettarsi nei prossimi mesi diverse patch correttive per Edge.

Windows 10, il browser Edge offre una navigazione veloce e la possibilità di prendere appunti direttamente sulle pagine web.
Windows 10, il browser Edge offre una navigazione veloce e la possibilità di prendere appunti direttamente sulle pagine web.

Microsoft Windows 10: caratteristiche e novità. Ora i prodotti sono mixati e scalabili

Windows 10 getta le basi per un nuovo ecosistema Microsoft, capace di riunire sotto il medesimo sistema operativo (e lo stesso marketplace) computer desktop, dispositivi mobili e la piattaforma di videogiochi Xbox. L’interazione fra ambiente desktop e mobile sarà garantita dalla nuova funzione Continuum, che verrà implementata entro la fine del 2015 sui dispositivi Windows Mobile di nuova generazione e che consentirà, in modo pratico e veloce, di passare dall’interfaccia desktop di Windows 10 a quella mobile.

Smartphone e tablet, una volta collegati a un monitor esterno, funzioneranno esattamente come un normale PC Windows 10 (compresa l’interfaccia grafica), con la possibilità di eseguire le medesime operazioni ed eseguire le stesse app. Una “fusione” di tutti i dispositivi della famiglia Microsoft che semplificherà di molto le comunicazioni fra devices diversi, abbattendo per la prima volta le differenze tra ambiente Desktop e mobile.

Windows 10: uno stesso sistema operativo per PC desktop, notebook, smartphone e tablet, tutti interconnessi fra loro.
Windows 10: uno stesso sistema operativo per PC desktop, notebook, smartphone e tablet, tutti interconnessi fra loro.

L’interconnessione riguarda infine anche la piattaforma Xbox One: Windows 10, grazie anche alle nuove DirectX 12, non solo sfrutta al meglio le potenzialità delle schede grafiche di nuova generazione garantendo una migliore esperienza videoludica, ma consente di giocare tutti i videogiochi presenti sui dispositivi Xbox dell’utente. I giochi Xbox possono quindi essere scaricati su tutti i PC Windows 10 connessi all’account personale e ottimizzati per il nuovo sistema operativo.

Windows 10, grazie alla connessione con Xbox One i giochi sono disponibili anche sul PC.
Windows 10, grazie alla connessione con Xbox One i giochi sono disponibili anche sul PC.

Microsoft Windows 10: caratteristiche e novità. L’interazione con le persone.

Qualcuno ha definito Windows 10 un sistema operativo “intelligente”. Affermazione azzardata, ma in qualche modo comprensibile dopo aver fatto conoscenza con Cortana, il nuovo assistente vocale Microsoft. Una guida capace di adattarsi a qualsiasi necessità, in modo semplice e immediato, che si tratti della ricerca di un file nel computer o di un informazione su internet. Impossibile non notare la presenza di Cortana nella nuova interfaccia di Windows 10: una vistosa barra a fianco del pulsante Start invita l’utente a “chiedere qualcosa”, sulla falsariga di quanto effettuato in questi anni da Apple con Siri.

Windows 10: l'assistente vocale Cortana rappresenta una delle novità più attese e interessanti.
Windows 10: l’assistente vocale Cortana rappresenta una delle novità più attese e interessanti.

Dopo una prima fase di calibrazione del microfono (dove, nonostante gli avvisi di presunta incompatibilità, quasi tutti i microfoni integrati del computer recenti si dimostrano perfettamente funzionanti), Cortana inizierà a interloquire con le nostre richieste. Il riconoscimento vocale è ottimo anche in ambienti rumorosi, ed è raro che l’assistente incorra in errori. Alle domande più ostiche, Cortana risponde aprendo una pagina di Edge con i risultati della nostra richiesta: viceversa, l’assistente è in grado di trovare files, aprire applicazioni, accedere alle impostazioni del “vecchio” pannello di controllo (ora rinominato in “Impostazioni”), cercare un indirizzo o un tragitto sulla mappa e persino cantare una canzone quando glielo si chiede.

Molte risposte Cortana le fornisce direttamente all’interno della pagina dedicata, con la possibilità di interagire a schermo pieno con il risultato e la relativa applicazione (browser, app, cartella, etc…). Contrariamente alle aspettative, Cortana rappresenta già un prodotto maturo, forse non ancora ai livelli di Siri ma sicuramente valido e funzionale.

Windows 10, Cortana offre autonomamente una ricca selezione di notizie, calibrate in funzione dei nostri gusti e preferenze.
Windows 10, Cortana offre autonomamente una ricca selezione di notizie, calibrate in funzione dei nostri gusti e preferenze.

Microsoft Windows 10: caratteristiche e novità. La personalizzazione

Windows 10 si prefigge di fornire un’esperienza unica e personalizzata, dove la tecnologia si adatta alle esigenze dell’utente. A partire dal primo accesso: dopo aver impostato il PIN di sicurezza, la nuova funzione “Hello” consente, sui PC dotati di fotocamera Intel RealSense 3D (ancora pochissimi, per la verità) l’accesso può essere fatto attraverso un riconoscimento biometrico che legge le fattezze del viso, come nei migliori film di spionaggio americani.

Una funzione destinata a soppiantare password, PIN e lettori di impronte digitali che rivoluzionerà gli accessi e la gestione delle password sui PC domestici del futuro, dal momento che questa tecnologia, sebbene già presente in Windows 10, manca ancora di hardware pronti a funzionare in maniera adeguata.

Windows 10, la schermata iniziale offre diverse modalità di accesso, fra cui il riconoscimento biometrico del volto dell'utente.
Windows 10, la schermata iniziale offre diverse modalità di accesso, fra cui il riconoscimento biometrico del volto dell’utente.

I “tiles” comparsi in Windows 8 sono ancora presenti e completamente configurabili da parte dell’utente. Per accedervi, è sufficiente cliccare sul tasto “Start” nel margine inferiore sinistro. Subito a destra rispetto alla consueta lista di app più utilizzate, alle opzioni di spegnimento e all’accesso alle impostazioni, è presenta la nuova sezione “La tua vita a colpo d’occhio“, con le tiles suddivise per categoria e completamente configurabili a discrezione dell’utente, per un’area di lavoro completamente su misura.

Nell’angolo inferiore destro un’icona a forma di messaggio apre il nuovo Centro Notifiche, dove è possibil raggruppare note, promemoria, appuntamenti, e-mail e accedere a una serie di comandi rapidi (connettività, impostazioni, risparmio energetico, modalità aereo, posizione, reti wireless, etc…). Da segnalare il tasto per attivare/disattivare la modalità tablet, autentico anello di congiunzione con il “vecchio” Windows 8.1. Attivandola, riapparirà a pieno schermo l’interfaccia “Metro” a quadrati colorati, suddivisi in categorie.

L’ideale per tutti i tablet e i dispositivi ibridi touchscreen di nuova generazione, consentendo anche a questi utenti di svolgere le stesse identiche operazioni dell’ambiente Desktop anche sui dispositivi touch.

Windows 10, la modalità Tablet offre un'interfaccia semplice e schematica grazie al ritorno dei "tiles".
Windows 10, la modalità Tablet offre un’interfaccia semplice e schematica grazie al ritorno dei “tiles”.

Windows 10 affonda le sue radici nel rinnovato Windows Store, un contenitore unico per tutti i dispositivi della famiglia Microsoft capace di fornire contenuti, gratuiti e a pagamento, come applicazioni, giochi, musica, film e programmi TV. Da segnalare la presenza, nello store, di app dedicate all’ambiente Desktop e di app “Modern”, dedicate invece a smartphone e tablet, al pari di quanto avviene comunemente negli store concorrenti.

Dopo una lunga fase di sviluppo, Windows Store si pone come un marketplace giovane, caratterizzato comunque da una buona presenza di applicazioni destinate a soddisfare le esigenze basilari degli utenti e a completa disposizione degli sviluppatori, che troveranno terreno fertile per la realizzazione dei applicazioni dedicate a questo market emergente e a milioni di utenti Microsoft nel mondo.

Windows 10, lo store offre un ampio ventaglio di applicazioni, musica, video, giochi e programmi TV.
Windows 10, lo store offre un ampio ventaglio di applicazioni, musica, video, giochi e programmi TV.

Windows 10. Il verdetto finale

Windows 10 è giovane e, come tale, presenta luci e ombre. Pur risultando molto più semplice da usare rispetto alle precedenti versioni, essendo più intuitivo e graficamente accattivante nella sua essenzialità, presenta ancora qualche difettuccio di gioventù. Nonostante questo, un plauso deve essere fatto al team di Microsoft per essere riuscita a rilasciare una versione stabile e perfettamente funzionante sin dal primo giorno del lancio ufficiale.

Le sue caratteristiche lo rendono adatto a qualsiasi dispositivo touchscreen e non, rendendolo un prodotto estremamente versatile e adattabile alle abitudini dell’utente. Anche sotto il profilo della sicurezza, Windows 10 promette faville grazie alle protezioni integrate e al nuovissimo Device Guard, capace di garantire protezione software e hardware contro minacce informatiche e di verificare alla fonte i software attendibili da quelli pericolosi.

Il sistema operativo Microsoft più completo di sempre” è arrivato ed è riuscito a stupire, sin dal primo giorno, per le sue caratteristiche e la sua stabilità: con gli aggiornamenti futuri si potranno limare i difetti e migliorare le caratteristiche e sarà possibile comprendere appieno il potenziale legato all’interconnessione fra i dispositivi (Xbox compresa).

L’impressione è che attraverso Windows 10 Microsoft abbia voluto cambiare pagina, portando aria nuova non solo in azienda ma nei PC di tutti i suoi clienti: la strada è ormai tracciata e solo il tempo potrà decretare il successo di questo cambiamento di rotta.

Come funziona Steam. La guida alla piattaforma di gaming

Stai cercando una guida per Steam che possa spiegarti come funziona la piattaforma videoludica più diffusa del momento? Allora, sei nel posto giusto. Steam è una piattaforma di gioco di livello mondiale, capace di fornire ai propri iscritti videogiochi, forum dedicati, guide, materiali extra, bonus e numerosi altri benefit per rendere unica l’esperienza di gioco. Forte di un archivio con oltre 3.000 videogiochi di tutti i generi, dagli sparatutto agli arcade, Steam offre la possibilità ai propri iscritti di rendere “social” l’esperienza di gioco, stringendo amicizie con altri giocatori di tutto il mondo.

Come funziona Steam. La guida alla piattaforma di gaming

Steam, la guida: la piattaforma è disponibile per PC, Mac e dispositivi mobili.
Steam, la guida: la piattaforma è disponibile per PC, Mac e dispositivi mobili.

Il pacchetto di installazione di Steam viene solitamente fornito insieme ai videogiochi acquistati che supportano questa piattaforma. Durante il processo di installazione, Steam viene installato sul computer dell’utente dando modo di iniziare la procedura di registrazione (obbligatoria). In alternativa, Steam è scaricabile dall’apposita pagina per tutte le piattaforme disponibili.

Durante l’installazione viene richiesto all’utente di scegliere uno username e una password, inserendo infine un indirizzo e-mail valido dove ricevere tutte le comunicazioni e le ricevute degli acquisti effettuati. Alcuni passaggi della procedura, come il sondaggio sull’hardware del proprio PC o sulla velocità di connessione, sono puramente facoltativi. Terminata la registrazione, si aprirà la schermata principale di Steam: in caso di nuova installazione con un nuovo username, il proprio account risulterà “non verificato” e sarà soggetto ad alcune restrizioni (impossibilità di inviare richieste di amicizia, di creare gruppi e di votare i videogiochi).

Per trasformare il profilo in “verificato“, sarà sufficiente procedere a un acquisto su Steam, installare nella libreria personale un videogioco a pagamento (anche acquistato in un negozio tradizionale) o effettuare una ricarica nel portafoglio elettronico Steam Wallet.

Come funziona Steam. La guida all’interfaccia grafica

Steam presenta una barra di menù collocata nella parte superiore della schermata, un’area centrale per visualizzare i contenuti e un footer inferiore destinato a ospitare alcune funzioni del programma. Queste due barre rimangono sempre in primo piano, a disposizione dell’utente.

  • Barra superiore del menù: qui appaiono le voci “Steam”, “View”, “Friends”, “Games”, “Help”; subito sotto, sono presenti i tasti di navigazione “Store”, “Library”, “Community” e la propria pagina personale, contraddistinta dallo username dell’utente. Nella parte superiore destra dello schermo appaiono le “notifiche”, il saldo totale dello “Steam Wallet”, le opzioni di ricarica del portafogli elettronico e il tasto per attivare “Big Picture”. Subito sotto la barra di navigazione, si trova la barra degli indirizzi (attivabile da Steam->Settings->Interface), particolarmente utile per salvare i link delle pagine ed eventualmente trasmetterli agli amici.
  • Schermata di navigazione: in quest’area è possibile navigare all’interno delle pagine di Steam, visualizzando i rispettivi contenuti.
  • Footer: da qui è possibile aggiungere nuovi giochi alla libreria, monitorare lo stato dei download (attraverso la barra di progressione centrale) e soprattutto gestire le chat con i propri amici, richiamabili attraverso l’immagine dell’avatar personale presente nell’angolo inferiore destro dello schermo.
Steam, la guida: l'interfaccia grafica, pulita ed essenziale, è ricca di funzioni.
Steam, la guida: l’interfaccia grafica, pulita ed essenziale, è ricca di funzioni e opzioni.

Come funziona Steam. La guida alle funzioni della barra dei menù

  • Chat: cliccando sull’immagine avatar del footer, si apre la finestra di riepilogo delle amicizie strette con altri utenti Steam. Cliccando con il tasto destro sull’avatar è possibile modificare la propria visibilità in chat. Scorrendo nella finestra si può visualizzare l’elenco dei gruppi e degli amici, taggabili mediante le apposite etichette. Per ogni amico, è possibile organizzare partite online, effettuare scambi di oggetti legati ai giochi e ai bonus di Steam, oppure avviare una semplice chat, sia testuale che vocale.
  • Steam (voce di menù principale): attraverso questo tasto, è possibile effettuare il log out dell’utente, passare in modalità online/offline, aggiornare la versione di Steam e i driver della scheda grafica (funzione compatibile solo con i prodotti AMD), effettuare backup dei giochi e accedere alle impostazioni (settings).
  • Settings: da questa finestra è possibile gestire il proprio account (modificare i dati anagrafici e di contatto, la password, etc…) e attivare/disattivare lo Steam Guard, una misura di sicurezza aggiuntiva per mantenere protetto l’account Steam. Ogni volta che si tenterà l’accesso da un nuovo dispositivo, Steam manderà via mail un codice di sicurezza che andrà inserito per completare l’accesso. Dalle altre voci della finestra Settings è possibile gestire le preferenze per gli amici, l’interfaccia, i download, il cloud e la chat vocale.
  • Games: da questa voce del menù principale è possibile aggiungere nuovi giochi, attivare nuovi giochi su Steam attraverso l’inserimento di una key, riscattare codici (promozionali e a pagamento) per lo Steam Wallet o aggiungere giochi “non-Steam” alla libreria. In questo caso, sarà presente un semplice collegamento e le funzionalità d Steam non saranno disponibili.
  • Help: sempre da menù principale, è possibile contattare l’assistenza Steam e accedere alla guida in linea.
  • In-game Overlay: premendo la combinazione di tasti shift+tab durante l’esecuzione dei giochi Steam, è possibile attivare la funzione Overlay. In questo modo sarà possibile visualizzare informazioni relative alla chat, link a guide e consigli di gioco, un mini-browser per la navigazione web (utile per reperire informazioni senza interrompere la partita), accesso a news e altre funzioni utili per migliorare l’esperienza di gioco.
Steam, la guida: nel catalogo sono disponibili oltre 3.000 videogiochi, dai più recenti ai classici della storia videoludica.
Steam, la guida: nel catalogo sono disponibili oltre 3.000 videogiochi, dai più recenti ai classici della storia videoludica.

Come funziona Steam. La guida alla barra di navigazione di Steam

Dalla barra di navigazione, collocata subito al di sotto della barra dei menù, è possibile accedere a un’ulteriore serie di funzioni.

  • Store: si tratta di un autentico marketplace dove è possibile scaricare giochi, software, demo e accedere a una ricca serie di notizie e contenuti “raccomandati” dallo staff di Steam. Nell’area centrale della pagina, destinata alla visualizzazione dei contenuti, vengono evidenziati periodicamente i titoli scontati e quelli oggetto di mega-promozioni. I giochi sono visualizzabili in base alle categorie di appartenenza, con la possibilità di procedere a ricerche avanzate in base a titolo, produttore, prezzo, lingua, sistema operativo supportato etc… Scorrendo le varie voci è possibile elencare i giochi in base a quelli più giocati: una funzione particolarmente utile per gli amanti delle sessioni online, grazie alla quale è possibile stabilire con certezza se un titolo è attuale o “sorpassato”. Tra le funzioni più interessanti figura Greenlight, una sezione pensata per dare visibilità agli sviluppatori e ai videogiochi emergenti.
  • Library: da qui è possibile monitorare e gestire tutti i videogiochi associati a Steam. I titoli possono essere suddivisi in cartelle e categorie, suddivisi per liste o griglie e accompagnati da informazioni generiche sul gioco. Cliccando con il tasto destro su ogni titolo, sarà possibile avere una finestra dedicata contenente informazioni generiche, gli update disponibili, la possibilità di eseguire il backup dei files di installazione e dei salvataggi, gestire eventuali versioni beta e così via.
  • Community: accedendo a questa sezione è possibile creare gruppi, cercare giocatori e accedere agli elementi di maggiore interesse pubblicati sulla community. È inoltre possibile consultare gli Hub, pagine dedicate a specifici videogiochi con discussioni, recensioni, foto, video e contenuti di vario genere.
  • Pagina Personale: l’ultima voce della barra di navigazione è rappresentata dal nostro nickname Steam. Si tratta di uno spazio riservato che può essere o meno visibile agli altri membri della community Steam, dove caricare informazioni personali e personalizzare contenuti grafici come gli sfondi. Dalla voce “Frineds” è possibile consultare l’elenco degli amici, aggiungerne di nuovi o eliminandone alcuni.
Steam, la guida: nella pagina "Library" vengono archiviati tutti i videogiochi installati dall'utente.
Steam, la guida: nella pagina “Library” vengono archiviati tutti i videogiochi installati dall’utente.

Come funziona Steam. La guida alla sicurezza

  • Non acquistate mai un account Steam: nell’accordo con l’utente finale, quello che si accetta durante la procedura di installazione, viene scritto a chiare lettere che è vietato vendere o acquistare account Steam creati da altri utenti. Acquistare un account Steam, al di là delle regole, non è comunque una buona mossa per un motivo molto semplice: il proprietario che l’ha creato potrà comunque rivendicarlo tramite la procedura di recupero password o denunciandone il furto a Steam. E, in questo caso, il compratore non potrà appellarsi a nessuna regola per essere rifondato della spesa o per riavere l’account acquistato.
  • Diffidate dai siti che regalano giochi Steam: nessuno regala niente per niente. Molti siti promettono di regalare gli ultimissimi titoli presenti sul market di Steam dietro registrazione o fornitura di dati personali (username, password, numeri di carta di credito, etc…). Si tratta al 99% di truffe, con le spiacevoli conseguenze che ne derivano. Discorso diverso per i siti che decidono, di tanto in tanto, di regalare titoli non proprio di ultima generazioni, contestualmente a eventi, fiere o iniziative particolari, ma anche in questo caso è necessario prestare la massima attenzione e non fornire credenziali o dati personali.
  • Attenzione ai siti che vendono o regalano le “key” dei giochi Steam: anche in questo caso, è necessario prestare attenzione ai siti che richiedono user, password o addirittura di disattivare il controllo di sicurezza di Steam (Steam Guard) per la ricezione delle key. Alcuni negozi operano legalmente, altri nella più completa illegalità. La cosa migliore, in questi casi, è eseguire un’attenta ricerca in Rete sulle esperienze di altri utenti e sulla reputazione di questi negozi online di “chiavi”.
  • Cards & Badges: si tratta di contenuti facoltativi, che hanno un mero impatto estetico sull’immagine che il giocatore ha all’interno della community. In base al numero di giochi posseduti, all’anzianità della presenza nella community di Steam o al ruolo dei giocatori nei vari gruppi, si ottengono una serie di medaglie (badges) che conferiscono punti di esperienza al proprio account. Più il punteggio cresce, più aumenta il livello del proprio account, in modo da sbloccare eventi e contenuti extra per il giocatore. Le Cards sono essenzialmente delle figurine legate ai giochi Steam e possono essere oggetto di commercio tra gli utenti per l’ottenimento di badges. Le Cards possono essere ottenute giocando ai videogiochi Steam, scambiate tra utenti o acquistate.

Come trovare le app che consumano batteria su Android

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Può capitare di dover stare fuori tutto il giorno e non avere la possibilità di ricaricare il nostro smartphone Android. Usarlo il minimo indispensabile può essere una soluzione, ma non sempre è sufficiente. Infatti, una grande percentuale di carica viene consumata dalle applicazioni, anche senza che vengano utilizzate. Per questo è utile sapere cosa fare per trovare app che consumano batteria su Android e mettere in pratica alcuni accorgimenti per prolungarne l’autonomia.

Come trovare le app che consumano batteria su Android: la lista delle app più assetate di carica

Per prima cosa stiliamo una lista delle app che consumano più batteria su Android. Soffermiamoci su quelle più comuni, che spesso si trovano anche già pre-installate sullo smartphone. Così come accade per gli iPhone, ai primi posti troviamo Facebook, una delle applicazioni peggiori in fatto di consumo di batteria, ma anche di dati internet e di spazio di memoria. Questo dipende dal fatto che Facebook dà notifiche in tempo reale che richiedono continui aggiornamenti e un elevato numero di dati da ricaricare. Ed è un po’ la stessa cosa che succede anche per le app degli altri social network, a partire da Instagram o Vine, anche loro nella lista nera delle applicazioni più dispendiose in fatto di batteria.

Seguono poi i giochi, soprattutto quelli ad alta definizione grafica. Qui la lista è lunga: Puzzle & Dragons, Asphalt, Cattivissimo Me, Hay Day o Candy Crush Saga, solo per citarne alcuni. Il fatto che giocando lo schermo dello smartphone sia sempre acceso e che necessiti di un continuo caricamento di dati, ancor più se si tratta di giochi online, mette a dura prova la resistenza della batteria.

L’elenco prosegue con delle applicazioni insospettabili, le app pre-installate dai costruttori. È il caso ad esempio di AllShareCast Dongle S/W Update, ChatON Voice & Video Chat o Samsung WatchON Tablets, tutte di Samsung e tutte che si attivano automaticamente all’avvio del sistema.

Trovare app che consumano batteria su Android: Cattivissimo Me, così come tutti i giochi ad alta definizione grafica, rientra nella lista delle applicazioni "nemiche della batteria"
Trovare app che consumano batteria su Android: Cattivissimo Me, così come tutti i giochi ad alta definizione grafica, rientra nella lista delle applicazioni “nemiche della batteria”

Trovare app che consumano batteria su Android: attenti ai Wakelocks e non solo

Le applicazioni che richiedono molta carica sono anche quelle che si basano sullo streaming di dati audio e/o video. Tra questa rientra ad esempio Spotify Music.

Oppure tutte le app, così come i social network, che forniscono notifiche continue, come ad esempio Whatsapp Messanger o Yahoo. In generale il problema sono gli wakelock, nemici numero uno delle batterie Android. I wakelock sono meccanismi del sistema operativo Android che servono per mantenere attivo lo smartphone anche quando l’utente non lo sta utilizzando. Tutte le applicazioni che lanciano notifiche, lo fanno proprio grazie ai wakelock.

Rientrano nei wakelock sia tutti quei processi di background invisibili dall’esterno, sia quei processi che invece vengono visualizzati anche sullo schermo (notifiche) e che sono ancora più dispendiosi di energia. Quindi più applicazioni abbiamo che richiedono notifiche, più la carica della nostra batteria è compromessa.

Trovare app che consumano batteria su Android: Spotify, così come le applicazioni che usano streaming di dati, è una delle app che consuma più batteria
Trovare app che consumano batteria su Android: Spotify, così come le applicazioni che usano streaming di dati, è una delle app che consuma più batteria

 Trovare app che consumano batteria su Android con Wakelock Detector

Come fare quindi per trovare le app che consumano batteria su Android? Un aiuto ci viene proprio da un’applicazione: Wakelock Detector. È gratuita, intuitiva da utilizzare e si scarica sul Google Play Store. Una volta installata bisogna caricare lo smartphone e aspettare circa due ore prima di poterla utilizzare. L’attesa serve per dare il tempo a Wakelock Detector di aggiornare le statistiche. Avviando l’applicazione nella schermata principale troveremo la lista delle app ordinate per la quantità di batteria che consumano.

La ricerca può anche essere filtrata sulla base di vari parametri tra cui le applicazioni che utilizzano lo schermo acceso, quelle che usano più CPU o quelle che impiegano più wakelock. Oppure si può impostare che la lista segua un ordine alfabetico o che riporti solo i processi in uso in quel momento. Inoltre, per ogni app in elenco, si può vedere un dettaglio e visualizzare quale dei servizi offerti dall’applicazione stessa consuma più batteria. L’unico limite di Wakelock Detector è che richiede il root su Android Kitkat.

Trovare app che consumano batteria su Android: con Wakelock Detector si può visualizzare la lista delle applicazioni più dispendiose in termini di carica
Trovare app che consumano batteria su Android: con Wakelock Detector si può visualizzare la lista delle applicazioni più dispendiose in termini di carica

Altre applicazioni per trovare app che consumano batteria su Android

In alternativa a Wakelock Detector esistono altre applicazioni utili per trovare app che consumano batteria in Android. Una di queste è Battery Doctor, gratuita e utile anche perché dà consigli interessanti su come ottimizzare la durata della batteria. Battery Doctor ci propone la lista delle applicazioni che consumano di più e ci permette di fare alcune operazioni, come ad esempio chiudere le app che non ci servono. Inoltre, sempre nell’ottica di risparmiare batteria, permette di modificare alcune impostazioni dello smartphone, come l’attivazione del Wi-Fi o del GPS, la gestione dellla CPU oppure della luminosità dello schermo.

Anche GSam Battery Monitor è un’app gratuita. Non richiede root tranne per il conteggio dei wakelocks e consente di vedere, anche attraverso grafici, qual è il consumo di batteria delle delle applicazioni attive e delle impostazioni del nostro smartphone. Per quanto riguarda le applicazioni, GSam Battery Monitor riporta diversi elenchi dove le app sono classificate per consumo, quantità di dati 3G scaricati, uso del processore e utilizzo dei wakelock. GSam fornisce anche indicazioni dettagliate sullo stato della batteria, l’autonomia residua e il livello di temperatura.

Trovare app che consumano batteria su Android: cosa fare per risparmiare carica

Individuate le applicazioni più assetate di batteria, cosa possiamo fare concretamente per aumentare l’autonomia del nostro smartphone? Per prima cosa bisogna ricordarsi ogni volta di chiudere le app, senza lasciarle in esecuzione. Altro consiglio ovvio è quello di eliminare le app che non servono o, quando la batteria è in esaurimento, disattivarle almeno momentaneamente. Una soluzione meno invasiva è quella di eliminare le app indesiderate all’avvio, cioè quelle applicazioni che vengono attivate automaticamente all’avvio del sistema. Tra i software che possono aiutarci c’è ad esempio Startup Cleaner.

Un’altra azione per risparmiare batteria è quella di disattivare la sincronizzazione automatica, usata da molte applicazioni. Per farlo bisogna andare su Impostazioni, Account e sincronizzazione e disattivare l’opzione Sincronizzazione automatica.

Anche i servizi di geolocalizzazione penalizzano la resa della batteria. Se non abbiamo possibilità di ricaricare il nostro smartphone Android e se non lo stiamo utilizzando come navigatore, conviene disattivare il GPS. Anche in questo caso si deve entrare in Impostazioni, Sicurezza e Localizzazione e bisogna eliminare le spunta su Attiva Localizzazione GPS.

Infine, a partire da Android 1,6, è stato introdotto un elemento molto utile, il il widget Power Control. Vi si accede dalla Schermata Home e con il seguente percorso: Menu, Aggiungi, Widget e Power control. Si tratta di un widget che può essere inserito in qualsiasi schermata home per gestire in modo rapido il WiFi, il Bluetooth, il GPS, le notifiche Push, e la luminosità dello schermo, tutte funzioni che, se disattivate o adeguatamente regolate, aiutano a risparmiare batteria.