29 Giugno 2026
Home Blog Pagina 129

Cosรฌ Google Chrome OS X consumerร  meno batteria

C’era una volta Google Chrome, il piรน leggero dei browser. Con gli anni, perรฒ, le tecnologie sono cambiate e con esse Chrome รจ stato arricchito di funzioni, componenti aggiuntivi, nuove caratteristiche che sono andate a discapito delle performance. Molti utenti di Google Chrome hanno potuto constatare come recentemente il browser di Mountain View risulti piรน lento rispetto al passato, tanto in ambiente Windows quanto sui sistemi OS X: tempi di caricamento superiori alla media, consumo esagerato delle risorse hardware e soprattutto, sui notebook, un impatto devastante di Chrome OS X sul consumo della batteria.

Chrome OS X, consumo della batteria: da browser superleggero a divoratore di risorse

Chrome OS X, consumo della batteria migliorato nelle prossime versioni del browser.
Chrome OS X, consumo della batteria migliorato nelle prossime versioni del browser.

Chi da anni utilizza fedelmente Google Chrome avrร  notato una sostanziale differenza nella gestione dei processi di sistema: ogni tab utilizza un proprio processo per il funzionamento, appesantendo cosรฌ le performance generali del sistema operativo generando un consumo elevato di RAM.

Questo dato, in aggiunta all’ulteriore consumo di risorse derivante dalle varie notifiche, estensioni e componenti aggiuntivi ha portato Google Chrome a un deciso calo prestazionale, collocandolo al di sotto di Firefox, Internet Explorer e, in ambiente Mac, di Safari.

Google Chrome: in arrivo aggiornamenti per incrementare le performance fino al 50%

Per correre ai ripari Peter Kasting, senior Chrome Engineer, ha recentemente spiegato in un post su Google+ come i tecnici di Google siano al lavoro per risolvere la problematica. Chrome, concepito per essere il browser piรน performante e sicuro del mercato, presenta oggi ai suoi utenti il “conto” in termini di utilizzo delle risorse, che portano sรฌ buoni risultati ma solo su macchine potenti, penalizzando gli utenti di macchine datate o poco performanti con lunghi tempi di caricamento delle pagine e lag nella navigazione.

Da qui, la sfida: ridurre le chiamate e l’utilizzo del processore, portandole in linea con i diretti concorrenti (Firefox e Safari in primis) e modificare le prioritร  nella gestione degli elementi, dando la precedenza a quelli in primo piano vitali per una corretta navigazione.

Google Chrome OSX, il consumo batteria sarร  inferioreย su notebook e dispositivi mobili

Che dire, invece, di Chrome OS X e il consumo batteria? Quando l’alimentatore รจ scollegato, l’impatto del browser sull’autonomia del dispositivo รจ devastante, con i processi che a volte arrivano a occupare oltre un Giga di RAM. Un browser particolarmente assetato di risorse per il quale, perรฒ, รจ pronta la cura.

Per riportare i consumi energetici in linea con la concorrenza, Kasting ha dichiarato l’arrivo di aggiornamenti volti a ridurre il consumo di batteria da parte di Chrome, sia quando il browser รจ attivo sia quando resta in esecuzione in background. Miglioramenti che a ben vedere sono giร  stati introdotti all’inizio di maggio con un nuovo sistema di gestione dei contenuti flash, capace di concentrarsi su quelli principali bloccando quelli secondari, evitando ulteriori sprechi delle risorse di sistema.

Le prestazioni del “nuovo” Chrome OS X

Chrome OS X: in arrivo anche i tanto attesi aumenti delle prestazioni.
Chrome OS X: in arrivo anche i tanto attesi aumenti delle prestazioni.

Dati alla mano, quanto sarร  veloce il nuovo Chrome? A rispondere al quesito รจ lo stesso Kasting, sulla scorta dei testi condotti nei laboratori Google. La ricerca sui motori avverrร  con una diminuzione del 66% del consumo della CPU, mentre il caricamento delle pagine verrร  abbattuto fino al 50% con un ulteriore diminuzione del lavoro del processore.

Infine, in Chrome OS X il consumo batteria verrร  abbattuto sensibilmente, anche se sotto questo aspetto non si dispone ancora di dati reali.

Insomma, il browser si riallineerร  alle prestazioni di Safari, riportando Chrome nel vivo della competizione: a detta dello stesso ingegnere senior di Google, Chrome non starร  a guardare mentre i browser concorrenti si evolvono e acquistano quote di mercato.

Da rilevare, in questo caso, come Chrome si sia attestato nel mese di maggio al 26,3%, infinitamente meno rispetto al 55% spaccato fatto registrare da Explorer (dati netmarketshare) ma che evidenziano un aumento della popolaritร  del browser di Mountain View, cresciuta in un anno del 6%. Che si tratti dell’inizio di una nuova era per Google Chrome?

Skype Translator, come funziona il traduttore simultaneo

Skype Translator: ultima frontiera della comunicazione. Unโ€™affermazione che a molti potrebbe sembrare eccessiva, ma esaminando nel dettaglio il lavoro fatto dai tecnici Skype negli ultimi mesi รจ facile accorgersi di come questo nuovo, interessante prodotto da poco lanciato sul mercato rappresenti in realtร  qualcosa di unico e geniale, capace di abbattere le barriere linguistiche e aprire nuovi orizzonti nella comunicazione globale.

Skype Translator, come funziona: la schermata principale riprende tutte le funzioni di Skype, dai contatti alle attivitร  recenti.
Skype Translator, come funziona: la schermata principale riprende tutte le funzioni di Skype, dai contatti alle attivitร  recenti.

Skype Translator, come funziona il traduttore simultaneo piรน innovativo del 2015

In principio, era Skype: il software di instant messaging facile e gratuito capace di soffiare in pochi anni il mercato al piรน blasonato MSN Messenger. Chat, chiamate vocali, video conference e la possibilitร  di scambiare file tra utenti in tutto il mondo: poteva bastare?

Restava un limite, quello legato alle diversitร  linguistiche: come fare a mettere in comunicazione una casalinga di Tokyo con unโ€™artista di Vancouver, senza dover ricorrere ad una lingua diffusa come lโ€™inglese? Ecco allora arrivare Skype Translator: un traduttore in tempo reale per chat e chiamate vocali disponibile (per ora) in quattro lingue (italiano, inglese, spagnolo e cinese mandarino). Ogni frase scritta o pronunciata dal primo interlocutore viene elaborata in pochi secondi e ritrascrittaย – o pronunciata verbalmente – a beneficio del secondo, nella sua lingua madre, eliminando di fatto ogni diversitร  linguistica.ย Attualmente Skype Translator รจ disponibile in versione beta sullโ€™Apps store di Microsoft per sistemi Windows 8.1 e Windows 10: entro la prossima estate, come annunciato da Skype stessa nel suo blog ufficiale, Translator sarร  incluso di default nellโ€™app Skype per sistemi Windows, a testimonianza della partnership stretta nellโ€™ultimo anno tra le due aziende.

Skype Translator, come funziona: il software, disponibile sullo store Microsoft, sarร  presto integrato nella versione "ufficiale" di Skype per Windows.
Skype Translator, come funziona: il software, disponibile sullo store Microsoft, sarร  presto integrato nella versione “ufficiale” di Skype per Windows.

Skype Translator: come funziona

Una volta scaricata lโ€™app dallo store Microsoft e acconsentito a una serie di permessi (come lโ€™utilizzo di microfono e webcam), รจ sufficiente scegliere una lingua e inserire le credenziali di accesso del proprio account Skype. Dopo un breve video introduttivo sulle funzionalitร  di Translator (disponibile, per il momento, soltanto in versione preview), si apre la dashboard iniziale con lโ€™elenco dei contatti e delle conversazioni recenti. Selezionando uno dei contatti, nella colonna di sinistra comparirร  la voce โ€œtraduzioneโ€: attivandola, sarร  possibile avviare una chat (o una chiamata vocale) con un qualsiasi contatto della rubrica.

Skype Translator, come funziona: basta scegliere le lingue dei due interlocutori per avviare le traduzioni simultanee.
Skype Translator, come funziona: basta scegliere le lingue dei due interlocutori per avviare le traduzioni simultanee.

A questo punto basterร  selezionare la nostra lingua e quella dell’interlocutore: il gioco รจ fatto, ogni messaggio scambiato sulla chat sarร  tradotto istantaneamente. In questo caso รจ possibile scegliere la traduzione simultanea fra circa 50 lingue diverse, un numero decisamente elevato che perรฒ scende a sole 4 alternative per le chiamate vocali.

Cliccando sulla โ€œcornettaโ€ e avviando una chat vocale, sarร  possibile scegliere di tradurre le paroleย pronunciate dal nostro interlocutore da/verso italiano, inglese, spagnolo e cinese mandarino. Per ogni frase serviranno alcuni secondi prima che il programma rielabori le frasi e le restituisca tradotte nella lingua scelta: in questo caso รจ possibile scegliere fra traduzione scritta oppure verbale, con una voce registrata che pronuncerร  direttamente le parole.

Skype Translator, come funziona: le chat vocali vengono tradotte simultaneamente.
Skype Translator, come funziona: le chat vocali vengono tradotte simultaneamente.

Skype Translator, come funziona: il potenziale di un mondo senza barriere linguistiche

Skype Translator, come funziona: le opzioni di traduzione consentono di personalizzare l'utilizzo del programma.
Skype Translator, come funziona: le opzioni di traduzione consentono di personalizzare l’utilizzo del programma.

Ciรฒ che maggiormente sorprende durante lโ€™utilizzo di Skype Translator รจ la sua capacitร  di adattare la traduzione a seconda dei diversi contesti, modificando di volta in volta la traduzione di una parola rendendola piรน adatta al discorso che si sta facendo. Una tecnologia derivata direttamente da Cortana, il nuovo assistente vocale Microsoft dotato di una funzione โ€œdeep learningโ€ che impara progressivamente dallโ€™utente nuovi termini e nuove frasi, adattandosi cosรฌ al proprio linguaggio.

Al banco di prova Skype Translator reagisce piรน che bene, sebbene si tratti ancora di una versione beta. Ovviamente per ottenere il massimo da questa tecnologia รจ opportuno utilizzare alcune precauzioni, come usare un microfono esterno, un tono di voce lento e scandito, evitando possibilmente parole troppo gergali, dialettali o โ€œslangโ€ giovanili che, comprensibilmente, potrebbero non essere tradotte o peggio ancora fraintese.

Unaย piccola pecca: la traduzione simultanea รจ disponibile a patto che entrambi gli interlocutori utilizzino Skype Translator e non la versione standard di Skype. Un limite che, comunque, potrebbe essere sorpassato a partire dalla prossima estate con la nuova app Skype per sistemi Windows Desktop, che integreranno di default la funzione Translator.

Con ogni probabilitร , la versione che verrร  implementata nel nuovo Skype per Windows beneficerร  di ulteriori miglioramenti e nuove lingue, grazie anche all’accoglienza calorosa riservata dagli utenti a questo nuovo prodotto: basti pensare che, negli ultimi due mesi, la versione preview ha registrato un +300% di download rispetto al lancio avvenuto nel marzo 2015. Numeri incoraggianti che lasciano pensare a un futuro ricco di novitร  per questo nuovo prodotto targato Skype.

Skype Translator, conclusioni

Skype Translator, come funziona: attivando la funzione "traduzione", messaggi testuali e vocali vengono tradotti automaticamente.
Skype Translator, come funziona: attivando la funzione “traduzione”, messaggi testuali e vocali vengono tradotti automaticamente.

Skype Translator potrebbe rappresentare una svolta decisiva nel modo di comunicare sul web, ma non solo. Pensiamo alle piccole e medie aziende che ogni giorno hanno lโ€™esigenza di rapportarsi con realtร  estere, o con liberi professionisti che lavorano con clienti stranieri: in questi contesti, Translator rappresenterebbe un alleato prezioso e insostituibile per eliminare ogni barriera linguistica.

Giร  da adesso la versione beta integra 4 lingue per la traduzione vocale e circa 40 per quella testuale: un buon numero destinato comunque ad aumentare nel prossimo futuro. Certo, scorrendo lโ€™elenco delle lingue disponibili probabilmente viene da chiedersi chi potrร  mai avere lโ€™esigenza di tradurre un chat dallโ€™italiano alla lingua Klingon, ma di questi tempi mai dire mai: in unโ€™era di globalizzazione il vostro prossimo amico o cliente potrebbe arrivare anche da un altro pianeta e Skype, in questo caso, ha scelto di giocare in anticipo.

iOS 9. Le caratteristiche e le novitร  piรน belle del sistema mobile

0

Come da tradizione, la disponibilitร  del nuovo iOS 9 รจ prevista per il prossimo autunno, in contemporanea con la messa in commercio del nuovo iPhone. Perรฒ, mentre dello smartphone non si sa ancora nulla di certo, del sistema operativo si conoscono giร  tutte le caratteristiche e le funzioni. E, come sempre, sono destinate a modificare in modo sostanziale, se non addirittura a rivoluzionare, diversi aspetti dellโ€™utilizzo dei dispositivi mobili Apple.

iOS 9. Le caratteristiche e le novitร  piรน belle del sistema mobile

Sono tali e tante le innovazioni apportate al sistema operativo mobile dagli sviluppatori di Cupertino che Apple per rappresentarle ha deciso di puntare su una forma grafica invece che su un interminabile elenco. Le ha cosรฌ riunite allโ€™interno di 12 icone che immediatamente fanno capire quali funzioni dal prossimo autunno useremo in modo molto piรน evoluto.

Un nuovo Siri
iOS 9. Le caratteristiche e le novitร : Icona Siri
Siri

Il primo elemento rappresentato รจ Siri, che in iOS 9 assume notevole importanza in virtรน del fatto di essere diventato piรน abile nel rispondere alle domande, ad avere un linguaggio piรน ricco e a saper rintracciare anche foto e video. Inoltre, con iOS 9 Siri diventa un assistente ancor piรน personale, che ci ricorda quali impegni o attivitร  dobbiamo svolgere e che impara le nostre abitudini, suggerendoci persone da contattare in un determinato orario della giornata, luoghi in cui recarci o anche, se seguiamo una dieta, quali cibi mangiare.ย Ricordiamo che Siri puรฒ anche essere usato efficacemente nelle richieste al nuovo servizio Apple Music.

Ricerche potenziate
iOS 9. Le caratteristiche e le novitร : icona Ricerche iOS
Ricerche

Le ricerche sono il secondo elemento che evidenzia Apple di iOS 9. Le caratteristiche e le novitร  del sistema operativo non possono prescindere da unโ€™attiva che si compie con cosรฌ grande frequenza come la ricerca. Ecco quindi che la schermata relativa diventa piรน ricca e articolata e presenta i contatti con cui ci si sente piรน di frequente, i locali nelle vicinanze in cui poter far shopping o andare a bere o mangiare, le news che riguardano la zona in cui ci si trova e anche le applicazioni piรน usate (in funzione dellโ€™orario della giornata). Va da sรฉ che Siri รจ ancor piรน efficace del passato nellโ€™aiutarci con le nostre ricerche.

I pagamenti via Apple Pay
iOS 9. Le caratteristiche e le novitร : icona app Apple Pay iOS
Apple Pay

In Italia non รจ ancora utilizzabile (e non lo sarร  per un poโ€™) il sistema di pagamento Apple Pay, ma negli Stati Uniti รจ ormai una realtร  consolidata ed entro breve sarร  abilitato anche nel Regno Unito. รˆ sicuramente una rivoluzione nei sistemi di pagamento senza contanti e in iOS 9 segnerร  unโ€™evoluzione importante grazie alla capacitร  di supportare anche i programmi fedeltร  e le carte di credito e debito emesseย dai negozi. Questo aspetto ha indotto Apple a rinominare lโ€™app Passbook in Wallet, per dare proprio lโ€™idea del portafogli in cui conservare sia le carte di credito sia quelle fedeltร .

Le note integrate con altri servizi
iOS 9. Le caratteristiche e le novitร : icona app Notes
Notes

Molto piรน versatile, il nuovo Notes va oltre le semplici annotazioni: le note potranno infatti includere foto, mappe, indirizzi internet e schizzi (fatti con le dita o con una penna). In tal senso, si potranno inserire i diversi contenuti direttamente da app come Safari, Mappe o Pages. iCloud sincronizzerร  ogni nota con tutti i dispositivi collegati al servizio di storage online.

Mappe aggiornate con negozi e opinioni
iOS 9. Le caratteristiche e le novitร : icona app Mappe
Mappe

Vi muovete speso a piedi? In iOS 9 Mappe vi fornirร  le indicazioni per seguire la strada piรน breve. Ma non solo, vi proporrร  anche quali mezzi pubblici prendere (allโ€™inizio perรฒ solo per una decina di cittร , soprattutto negli Usa). Se poi volete fare una sosta, potrete avere indicazioni su ristornati, fast food, bar, negozi che ci sono nelle vicinanze, con anche il giudizio di chi li frequenta.

Notizie in stile Flipboard
iOS 9. Le caratteristiche e le novitร : icona app News
News

La nuova app News ricorda un poโ€™ Flipboard sia per impostazione sia per utilizzo (riunisce e mostra notizie, articoli e post). Ma รจ piรน ricca ed elaborata ed รจ capace di apprendere i gusti degli utenti proponendo contenuti sempre piรน aderenti agli interessi specifici. Anche i contenuti stessi possono essere proposti dagli editori in una forma strutturata, con layout particolari e arricchiti di audio, video e foto. Potrebbe essere una svolta epocale per lโ€™editoria digitale.

Digitazione potenziata
iOS 9. Le caratteristiche e le novitร : icona QuickType
QuickType

Apple lโ€™ha chiamata QuickType a indicare che questa funzione velocizza e rende piรน comoda la digitazione sulla tastiera virtuale dei dispositivi iOS, in particolare su iPad. Grazie a QuickType si potrร  disporre di nuovi strumenti di editing (riuniti in una sorta di piccola tastiera) e di effettuare selezioni muovendo le dita ovunque sullo schermo. Permette anche di utilizzare combinazioni di tasti se si usa una tastiera Bluetooth.

Multitasking
iOS 9. Le caratteristiche e le novitร : icona Multitasking
Multitasking

Finalmente in iOS 9 il Multitasking assume quella comoditร  che molti da tempo attendevano. Risulta molto piรน pratico passare da unโ€™applicazione allโ€™altra (basta โ€œsfogliarleโ€). Inoltre, รจ possibile aprire una seconda applicazione senza abbandonare quella che si stava usando. Lo slide over (a dire il vero in modo un poโ€™ simile a quanto fa Windows 8) consente di aprire una finestra sulla destra dello schermo per rispondere a messaggi o scrivere note.

Molto comodo sullโ€™iPad รจ la possibilitร  di dividere in due lo schermo per avere due app aperte contemporaneamente. Non male nemmeno il picture in picture, che consente di avere sempre aperta una piccola finestra su cui visualizzare un video mentre si sta usano unโ€™altra applicazione. Da sottolineare che le funzioni piรน innovative delย multitasking funzionano solo sugliย sugli iPad di ultima generazione.

Prestazioni aumentate
iOS 9. Le caratteristiche e le novitร : icona Prestazioni
Prestazioni

La velocitร  rappresenta un aspetto rilevante in iOS 9. Le caratteristiche e le novitร  del sistema operativo non possono prescindere da un aumento delle prestazioni. Lโ€™adozione della tecnologia Metal permette di sfruttare meglio le potenzialitร  della Cpu e del processore grafico, ottenendo un notevole velocizzazione delle performance in generale. Chiaramente ne beneficiano maggiormente gli iPhone e gli iPad piรน recenti.

Un occhio alla batteria
iOS 9. Le caratteristiche e le novitร : icona Batteria
Batteria

Piรน veloce perรฒ non vuol dire maggiori consumi. Tuttโ€™altro, Apple ha fatto in modo che tutti i controlli automatici presenti nei suoi dispositivi mobili permettano di aumentare lโ€™autonomia. Cosรฌ nellโ€™iPhone si arriva ad avere unโ€™ora in piรน per le conversazioni. Ma altre 3 ore aggiuntive si possono ottenere se si utilizza la modalitร  di risparmio energetico (Low Power), che spegne o riduce i consumi di serie di funzioni. Una novitร  molto utile, ma che altri costruttori giร  da diverso tempo usano.

Un download leggero
iOS 9. Le caratteristiche e le novitร : icona app Impostazioni
Download

Apple assicura che il nuovo iOS 9 funzionerร  su tutti gli iPhone dal 4s in poi, sugli iPad dalla seconda generazione in poi, su tutti gli iPad mini e sugli iPod di quinta generazione. Questo grazie anche al fatto che รจ un sistema molto piรน snello rispetto a suoi predecessori e che lโ€™aggiornamento prevede un download di 1,3 GB contro i 4,58 GB dellโ€™iOS 8.

Privacy rinnovata
iOS 9. Le caratteristiche e le novitร : icona Sicurezza
Sicurezza

Da ultimo ma non per questo meno importante, lโ€™aspetto sicurezza. A causa anche di alcuneย esperienze negative che hanno fatto grande scalpore, Apple ha curato molto la gestione delle informazioni e della privacy. iOS 9 arriva quindi ben corrazzato e, viene assicurato, il sistema di accesso ai dati รจ stato reso molto piรน di difficile da individuare e aggirare, per evitare che documenti, messaggi o foto siano trafugati e magari anche resi pubblici su Internet allโ€™insaputa degli utenti.

 

Apple Music, come funziona lo streaming musicale della Mela

1

Uno degli annunci piรน rilevanti della Worldwide Developer Conference 2015 di Apple รจ stato sicuramente Apple Music, il servizio musicale con cui la societร  fondata da Steve Jobs intende sbaragliare la concorrenza sul versante dello streaming audio.

Intendiamoci, Apple non intende abbandonare la vendita di brani o di interi album, tuttavia le tendenze in atto lโ€™hanno indotta a differenziare la proposta in ambito musicale, ampliando lโ€™offerta anche allo streaming. Il nuovo servizio sarร  disponibile dal prossimo 30 giugno per iPhone, iPad, iPod touch, Mac e PC. A ottobre arriverร  anche sulla Apple Tv e, novitร  nella novitร , anche per i dispositivi Android.

Apple Music, come funziona lo streaming musicale della Mela

Neanche un mese fa, Warner Music ha dichiarato che il fatturato derivante dallโ€™ascolto in streaming ha superato per la prima volta quello dei download dai negozi online. La tendenza รจ quindi chiara: meno acquisti di brani e maggiore ascolto in streaming.

Ben consapevole che si sarebbe giunti presto a questo risultato, la scorsa estate Apple ha comprato lโ€™azienda Beats nota da noi per le sue cuffie audio, ma ancor piรน apprezzata Oltreoceano per il suo servizio di streaming musicale. Piรน che le cuffie, per altro oggetti di pregio con un prezzo ragguardevole, era proprio lo streaming lโ€™obiettivo di Apple, che viene ripropostoย riveduto e corretto con il nome di Apple Music.

Apple Music punta tutto su canali personalizzati, web radio e linea diretta fan - artista.
Apple Music punta tutto su canali personalizzati, web radio e linea diretta fan – artista.

Come giร  avviene con Deezer o Spotify, alla base del nuovo servizio cโ€™รจ un vastissimo catalogo: oltre 30 milioni di brani. Apple precisa che sono tutti quelli presenti su iTunes, ma al momento sembra che qualche nome eccellente manchi allโ€™appello, come per esempio i Beatles. Va perรฒ precisato che cโ€™รจ ancora del tempo per lโ€™effettiva disponibilitร  e quindi una verifica definitiva si potrร  fare solo il 30 giugno.

Apple Music. Brani selezionati e su misura

Apple Music consente di ascoltare inย streaming qualsiasi canzone, album o playlist (una clausola prevede anche lโ€™ascolto offline). Nel frattempo, Apple ha incaricato alcuni espertiย di musica di creare playlist che rispecchino al meglio le preferenze degli utenti: piรนย si ascoltano brani,ย piรน i curatori musicali saranno precisi nelle selezioni. Il risultato di tali selezioni sarร  proposto nella sezione โ€œFor Youโ€ di Apple Music, cheย proporrร  cosรฌ un mix di album, nuove uscite e playlist, create su misura per lโ€™utente.

Chi usa lโ€™iPhone o lโ€™iPad apprezzerร  poi il potenziamento apportato allโ€™assistente vocale Siri (come parte del prossimo iOS 9), il quale potrร  essere di grande aiuto nel caso in cui si voglia ascoltare un determinato brano, come quelli che hanno guidato la classifica di un anno o di un periodo specifico o le canzoni migliori di un gruppo o di un cantante. Facendo queste richieste a Siri, assicura Apple, otterremo le risposte che cerchiamo e potremo ascoltare subito iย brani.

Tre schermate su iPhone del nuovo Apple Music
Tre esempi di quanto propone il servizio Apple Music

Beats 1, una radio live 24 ore al giorno

Come tutti i servizi di streaming, anche Apple Music propone un notevole numero di canali radio. Molte di queste emittenti sono state create da alcuni dei migliori DJ al mondo, precisa Apple, e propongono brani diย generi che variano dal rock indipendente ai classici, dal folk al funk. Chi attiva lโ€™abbonamento, mentre ascolta una radio puรฒ scegliere di saltare tutti i brani che vuole, perย ascoltare cosรฌ unโ€™altra canzone senza cambiare stazione.

Ma la vera novitร , che differenzia il servizio di Apple dalla concorrenza, รจ la radio Beats 1. Ovvero unโ€™emittente interamente dedicata alla musica e alla culturaย musicale, che trasmetterร  in diretta 24 ore su 24 in contemporanea in oltre 100 Paesi. Ad accompagnarci saranno i DJ Zane Lowe da Los Angeles, Ebro Darden da New York e Julieย Adenuga a Londra. I programmi di Beats 1 prevedono anche interviste esclusive, ospiti e altre iniziative legate al mondo della musica.

Dialogare direttamente con gli artisti

In Apple Music torna una proposta cara a Cupertino e che si era giร  vista in passato allโ€™interno di iTunes, ma di cui perรฒ si sono gradualmente perse le tracce. Parliamo della possibilitร  di instaurare un dialogo diretto con i propri artisti preferiti. A farsi carico della cosa รจ Connect, che consente a gruppi o cantanti, di condividere testi,ย foto del backstage, video o persino di presentare il loro ultimo brano. I fan potranno commentare o mettere un Like ai contenuti pubblicati dallโ€™artista e condividerliย via Messaggi, Facebook, Twitter ed email. E quando un utente aggiunge un commento, lโ€™artista puรฒย rispondergli direttamente.

Prezzi e piattaforme… c’รจ anche Android!

Come anticipato, Apple Music sarร  disponibile in tutto il mondo dal prossimo 30 giugno. Chi decide di provare il servizio avrร  in omaggio i primi tre mesi di utilizzo, trascorsi i primi 90 giorni, si potrร  decidere di smettere di usare Apple Music oppure di proseguire nel suo uso.

Nel caso si opti per continuare a usare il servizio di streaming bisognerร  pagare un abbonamento mensile. Il prezzo non รจ stato ancora stabilito per i Paesi al di fuori del Nord America (si saprร  a ridosso del 30 giugno).

Invece si sa che negli Stati Uniti un abbonamento singolo costerร  9,99 euro al mese. Cโ€™รจ perรฒ una conveniente formula famiglia: 14,99 euro al mese per consentire a un massimo di 6 persone di ascoltare la musica su Apple Music.

Da precisare che a Beats 1 e Connect si puรฒ accedere semplicemente tramite il proprio Apple ID. Va da sรฉ che chi ha un dispositivo Android e vuole utilizzare Apple Music potrร  farlo solo tramite la soluzione a pagamento.

Legge e cookie. Garante risponde agli utenti. Esempi pratici

43

La legge sui Cookie e il Provvedimento con cui il Garante della Privacy ha stabilito come e quando i webmaster devono avvisare della presenza diย codici di questo tipo sui loro siti, รจ certamente il tema dominante di questo periodo.

In una prima intervista, ilย Dott. Luigi Montuori, Direttore delย Dipartimento comunicazioni e reti telematiche presso ilย Garante per la protezione dei dati personali,ย aveva giร  dato alcune risposte in merito, ma ora abbiamo avuto la possibilitร  di tirare le somme e avere un quadro completo della normativa. Molte domande sono state formulate dai nostri utenti e girate alla fonte. Anche in questo caso,ย le risposte e i dati indicati nell’intervista sono stati revisionatiย dal Garante prima della pubblicazione.

Legge eย cookie. Il Garante risponde agli utenti. Esempi pratici

Il Dott. Luigi Montuori, Direttore del Dipartimento comunicazioni e reti telematiche presso il Garante per la protezione dei dati personali
Il Dott. Luigi Montuori, Direttore del Dipartimento comunicazioni e reti telematiche presso il Garante per la protezione dei dati personali
Riassumiamo la situazione.ย Per quanto riguarda i cookie tecnici, quelli necessari al funzionamento del sito, la normativa cosa prevede?

Che ne venga data informativaย nella Privacy Policy del sito, senza dover esporre nessun banner.

E i cookie diย analisi (quelli usati per le statistiche del sito), ma che non coinvolgono terze parti, e sono totalmente gestiti dal proprietario del sito?

Il Garante l’ha chiarito nel provvedimento dell’8 maggio 2014. I ย cookie analitycs sono assimilati ai cookie tecnici quando sonoย utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliereย informazioni, in forma aggregata. Quindi anche in questo caso, solo la segnalazione nel sito, ad esempio nella Privacy Policy, nessun banner nรฉ blocco.

E se il cookie di analisi coinvolge terze parti?

In questo casoย se i dati sono decurtati di elementi identificativi (viene coperta una porzioneย rilevante dellโ€™ indirizzo IP) e sempre cheย la terza parte nonย incroci i dati, si puรฒ, anche in questo caso, evitare di esporre ilย banner e di bloccare i cookie.

Come si fa a capire “la terza parte non incrocia i dati”? Devo avere un foglio scritto? una dichiarazione firmata?

รˆ un elemento che si deveย trarre dalle condizioni contrattuali o dalla privacy policy redatta della terza parte. Eย quindi รจ la terza parte che si assume la responsabilitร  di tale dichiarazione.

Il Garante della Privacy spiega caso per caso, come e quando esibire il banner e bloccare i cookie web.
Il Garante della Privacy spiega caso per caso, come e quando esibire il banner e bloccare i cookie web.
Nel caso in cui si utilizzano cookie di analisi di terze parti che perรฒ non riducono gliย elementi identificativi degli IP e/oย potrebberoย incrociarli con altre informazioni?ย 

In questo casoย la terza parte ha a disposizione deiย cookie analitici con potere identificativo per cuiย il sito deve utilizzare il โ€œbannerโ€ per il blocco preventivo dei cookie, essendo necessario il consenso dellโ€™utente.

Parliamo dei cookie profilanti. In questo caso come ci si deve comportare?

Anche se il cookie di profilazione appartiene ad una terza parte, il webmaster deve esibire il banner, bloccare i cookie a priori, e sbloccarli solamente dopo il consenso dellโ€™utente.

I widget dei social sono considerati profilanti?

Va fatta una verifica e se contengono cookie di profilazione si applica la disciplina relativa. Per quelli invece di mero rinvio ad un link non vi รจย alcun onere.

C’รจ un caso perรฒ in cui bisogna fare la notificazione al Garante giusto?

Nel caso in cui si abbiano dei cookie profilanti realizzati e utilizzati direttamente dal sito prima parteย e quindi รจ il sito stesso a profilare, bisogna esporre il banner, bloccare i cookie a priori e notificare tale trattamento al Garante.

Chi รจ tenuto a fare la notificazione e a pagare i diritti di segreteria di 150 euro?

Come per tutti i casi individuati dalla legge in cui รจ necessario fare la notificazione, รจ il titolare del trattamento tenuto a tale adempimento. Sul sito del Garante ci sono tutte le indicazioni e le istruzioni.

Facciamo un esempio pratico. Un sito che ha cookie tecnici, cookie di analisi che non coinvolgono una terza parte, e non ha nessun tipo di cookie profilante, che deve fare?

Solo inserire tale elemento nellโ€™informativa della sua Privacy Policy.

Un sito che ha cookie tecnici, cookie di analisi dove la terza parte potrebbe incrociare i dati (non ha garanzia che non lo faccia)ย e ha anche cookie diย profilazione (tipo Google Adsense)?

Banner e blocco preventivo in quanto la presenza di cookie di profilazione, seppure di terza parte, da sola richiede la presenza del Banner.

Nel caso in cui si inseriscano cookie profilanti bisogna sempre eseguire il blocco preventivo e chiedere il consenso
Nel caso in cui si inseriscano cookie profilanti bisogna sempre eseguire il blocco preventivo e chiedere il consenso
Quali sono le condizioni per cui si intende che l’utente ha dato il consenso?

Il garante ha chiaramente indicato nel provvedimento dello scorso anno che la prosecuzione della navigazione selezionando un qualsiasi elemento si considera come prestazione del consenso all’uso dei cookie. Quindi รจ valido il click sul banner, fuori dal banner e lo scroll.

Quindi lo scroll, su cui ci sono stati dubbi, รจ valido come consenso?

Si. Lo “scroll”, cioรจ la prosecuzione della navigazione all’interno della medesima pagina web, come chiarito anche recentemente dalla Autoritร , sono considerate in linea con i requisiti di legge, qualora chiaramente indicato nell’informativa.

Bisogna tenere un registro degli utenti che hanno dato il consenso?

Si, le modalitร  semplificate di acquisizione del consenso individuate dal Garante devono essere in grado di generare un evento, registrabile e documentabile presso il server del gestore del sito prima parte. Si puรฒ fare il tutto anche tramite un semplice cookie tecnico.

Immaginiamo che un sito blocchiย preventivamente le pubblicitร , chiede il consenso ma l’utente glielo nega. L’utente potrร  leggere il sito, ma i cookie non si sbloccano, e quindi non vede le pubblicitร . Il sito come guadagna?

E’ importante capire cheย la disciplina mira a consentire agli utenti di poter sapere cosa viene registrato del loro comportamento e di poter decidere se acconsentire o meno ad essere seguiti nel web. ย Per cui รจ giusto che a loro vada la massima protezione e che gli venga data la massima possibilitร  di scelta, anche se i webmaster perdono una piccola parte dei guadagni. In ogni caso la pubblicitร  potrร  sempre esserci nei siti, al limite sarร  โ€œgeneralistaโ€ e non profilata.

Alcuni paesi come Olanda e Spagna hanno giร  eseguito le prime multe
Alcuni paesi come Olanda e Spagna hanno giร  eseguito le prime multe
Il Garante non poteva mettersi d’accordo con i browser per bloccare i cookie e lasciar scegliere all’utente, anzichรจ dare l’onere di tutto questo ai webmaster?

Innanzitutto il Garante non puรฒ intervenire al di fuori del dettato normativo. Piรน volte รจ stato evidenziato che la legge italiana รจ frutto del recepimento della direttiva Europea. Comunque il dialogo tra UE e le industrie del settore, che sono nella maggior parte collocate in altri continenti,ย  รจ stato avviato da tempo.

La legge รจ uguale per tutti i paesi dell’Unione Europea? noi siamo i piรน severi?

Questa direttiva รจ stata recepita in tutti i paesi dell’Unione. Ci sono alcuni paesi come la Spagna o l’Olanda che hanno giร ย erogato sanzioni per il mancato rispetto della disciplina sui cookie.

La versione UK di questa legge perรฒ, viene criticata dagli esperti di privacy in quanto si discosta dalla direttiva perchรฉ non prevede un opt-in, un consenso preventivo, ma un opt-out, cioรจ un consenso successivo alla installazione del cookie. Comunque, c’รจ chiย sta cercando di ottenere consensi perย fare una class action contro il Garante, cosa ne pensa?

Personalmente non ho letto nulla al riguardo, ma proporre una class action nei confronti di unโ€™Autoritร  per modificare una legge dello Stato non mi sembra abbia grande senso.

Vuole dire qualcosa ai nostri lettori?

Il provvedimento sui cookie segue altri recentemente emanati dal Garante. Penso ad esempio a quello che dร  prescrizioni a Google inc. o a quello sulla profilazione on-line emanato lo scorso marzo, o ai molteplici interventi sulla profilazione operata ad esempio nel settore delle TLC. Le potenzialitร  di tracciamento, di arricchimento dei dati, di incrocio degli stessi hanno spostato in avanti il confine della data protection.

In tale ottica il provvedimento sui cookie deve essere letto come un intervento teso a trovare delle soluzioni semplici alla necessitร  di dare agli utenti della rete la possibilitร  di conoscere e di decidere come gli altri possono utilizzare i nostri dati in rete.

Il provvedimento, scritto con i contributi delle associazioni dei consumatori, di quelle degli operatori della rete e di esperti del settore, si muove nella cornice normativa attuale e cerca di raggiungere tale risultato operando un bilanciamento proprio tra il diritto degli utenti della rete con il diritto di chi opera nel web sia per fini commerciali che di manifestazione del pensiero.

In questi primi giorni di applicazione del provvedimento abbiamo registrato sia apprezzamenti che critiche. Sono convinto che anche le perplessitร  manifestate da alcuni saranno a breve superate e alla fine resterร  solo un ulteriore conquista data dalla possibilitร  per ognuno di noi di scegliere liberamente se accettare o meno di essere seguiti per studiare le nostre abitudini o i nostri comportamenti in rete.

Ringraziamo il Dott. Montuori. Per ulteriori chiarimentiย sulle sanzioni e la responsabilitร  in caso di mancata applicazione della legge, rimandiamo alla nostra prima intervista.

Cos’รจ il roaming zero e perchรฉ รจ tanto difficile ottenerlo

0

Forse non tutti conoscono il significato del termine roaming, ma certamente molti ne sono stati vittima. Sicuramente ne ha subรฌto i nefandi effetti chi, trovandosi oltre i confini italiani, ha usato il proprio telefono o smartphone per chiamare o, soprattutto, collegarsi a Internet senza aver attivato con il proprio operatore un servizio specifico per lโ€™estero: bollette salatissime, anche di svariate centinaia di euro, per aver usato per poco tempo il telefono.

Cos’รจ il roaming zero e perchรฉ รจ tanto difficile ottenerlo

Questo รจ il roaming, ovvero quel sistema usato dagli operatori telefonici per consentire agli utenti dei telefoni cellulari di essere collegati anche nelle zone non direttamente coperte utilizzando reti di proprietร  di altri operatori. In pratica, รจ come se per un certo periodo di tempo si affittasse una rete di un operatore diverso dal proprio perchรฉ questโ€™ultimo in quella zona non puรฒ offrire la connessione.

Il roaming non รจ solo allโ€™estero

Cos'รจ il Roaming Zero? รจ la proposta di abolire i costi di affitto di una rete cellulare in caso di mancata copertura, specie all'estero
Cos’รจ il Roaming Zero? รจ la proposta di abolire i costi di affitto di una rete cellulare in caso di mancata copertura, specie all’estero

Intendiamoci, non รจ necessario andare allโ€™estero per dover usare il roaming. Puรฒ capitare che operatori che con le proprie reti non coprono interamente il territorio italiano, come per esempio 3, si avvalgano di reti altrui per assicurare la continuitร  del servizio ai propri clienti.

Cosรฌ, in determinate zone del territorio, magari lontani dai grandi centri urbani, un utente di tali operatori viene automaticamente โ€œtraslatoโ€ per esempio su una rete Tim senza che se ne accorga. Questo solitamente fa una minima differenza se si tratta della rete voce, mentre qualcosina cambia in termini di spesa se si tratta di traffico dati: se si รจ usato il roaming lo si riscontra immediatamente nella bolletta.

Tuttavia, questo incremento della spesa รจ ben poca cosa se paragonato alle cifre che si possono raggiungere con il roaming internazionale, soprattutto, come detto, se si tratta di traffico dati. Ed รจ per tale motivo che tutti i cellulari e gli smartphone come standard non hanno attivata lโ€™opzione che consente di effettuare il roaming dei dati: deve essere lโ€™utente in modo cosciente a fornire il permesso.

Per lungo tempo senza regole

Fino ad alcuni anni fa, non esisteva una precisa regolamentazione per il roaming internazionale e quindi gli operatori hanno potuto sfruttare questa opportunitร  per proporre tariffe esorbitanti. Ma a fronte delle continue e numerose lamentele degli utenti, diversi organismi di regolamentazione internazionali hanno deciso di intervenire in prima persona per riportare la situazione sui binari della ragionevolezza e tutelare gli utenti.

Cosรฌ, nel 2007 รจ entrato in vigore il nuovo regolamento europeo sul costo del roaming. Tale regolamento, che รจ stato chiamo Eurotariffa, ha definito precisi obblighi per i gestori di telefonia mobile: allโ€™epoca lโ€™obiettivo principale era lโ€™imposizione di un tetto massimo di spesa per SMS e traffico voce. Per i messaggi non si รจ trovato subito un accordo mentre per le chiamate รจ stata portata la tariffa a 0,49 euro al minuto.

Il traffico dati, una miniera dโ€™oro

Nel tempo perรฒ lโ€™evoluzione tecnologica ha portato a concentrare sempre di piรน lโ€™interesse verso il traffico dati, che ha gradualmente assunto un valore sempre piรน rilevante in ambito roaming. Opportunitร  che gli operatori hanno sfruttato come una miniera dโ€™oro visto che per la consultazione della posta elettronica e la navigazione in Internet non si sono avute tariffe calmierate fino al 2012, quando si รจ deciso di imporre un costo per megabyte di 0,70 euro. A onor del vero un primo importante passo in questa direzione cโ€™era giร  stato nel 2010, ma riguardava la spesa massima mensile consentita con il roaming dati, che

Neelie Kroes
Neelie Kroes, il commissario europeo che ha dato vita all’iniziativa roaming zero

era stata limitata 50 euro, limite che รจ tuttโ€™ora in vigore. Precisiamo che oggi la tariffa voce a livello europeo รจ di 0,19 per le chiamate effettuate e di 0,05 euro per quelle ricevute, mentre un SMS costa 0,06 euro e 1 MB di traffico dati 0,20 euro.

La Ue: arriveremo alย roaming zero

Nel 2013 la Commissione europea ha deciso di adottare una linea ancor piรน severa con gli operatori di telefonia, ponendosi come obiettivo ultimo lโ€™eliminazione delle tariffe di roaming allโ€™interno dei paesi membri della Ue. La data per portare a termine l’ambizioso progetto del roaming zero doveva essere il 31 dicembre del 2014, perรฒ non รจ stata assolutamente rispettata.

Cโ€™รจ stato quindi un posticipo a fine 2015, ma le ultime notizie parlano di un ulteriore rinvio sino al 2018. Perรฒ a partire dl prossimo anno dovrebbe esserci la possibilitร  per chi si reca allโ€™estero di usufruire di un numero limitato di SMS e minuti di traffico voce a tariffa nazionale. Che per altro รจ unโ€™opportunitร  che offrono giร  da tempo diversi operatori.

Da parte della Ue cโ€™รจ evidentemente lโ€™intenzione di andare incontro agli interessi degli utenti, ma รจ altrettanto chiaro che altri interessi hanno bruscamente frenato lโ€™impeto normativo della Commissione europea e hanno portato a un protrarsi apparentemente immotivato del roaming zero. Il pensiero, ovviamente, va subito agli operatori telefonici.

Apple, lโ€™operatore unico

Tuttavia, la questione inerente le tariffe di roaming potrebbe radicalmente cambiare anche senza lโ€™intervento della Ue nรฉ di altri organi normativi. E ciรฒ non solo a livello europeo, ma addirittura mondiale. Un terzo incomodo potrebbe infatti scompigliare le carte in tavola modificando radicalmente il modo con cui vengono gestiti oggi i rapporti con gli operatori telefonici. Questo terzo incomodo รจ Apple, che con la sua Apple Sim consente di avere attivi piรน piani (anche di differenti operatori) sullo stesso dispositivo mobile, potendo passare liberamente da un piano allโ€™altro a seconda delle necessitร .

L'iPad Air 2 e l'iPad mini e
L’Apple Sim รจ oggi presente solo su alcuni modelli di iPad

Al momento, Apple Sim รจ disponibile solo per gli iPad 2 Air e iPad mini 3 venduti negli Stati Uniti e nel Regno Unito. In pratica, Apple sta effettuando una sorta di test sul campo per verificarne efficacia e funzionamento sul versante traffico dati. Se tutto dovesse andareย secondo le aspettative, lโ€™utilizzo della Apple Sim potrebbe essere esteso allโ€™iPhone e al traffico voce.

Ma dovrebbe anche essere possibileย avere attivi piani tariffari di operatori di nazioni differenti. E se l’iniziativa di Apple avrร ย successo, c’รจ da scommettere che altri importanti produttori di dispositivi mobiliย non esiteranno a seguire laย strada della Sim proprietaria.ย Come a dire che parlare di roaming zero potrebbe non avere piรน senso ancor prima del 2018.

Anticipazioni iPhone 7/6S. Tutte le specifiche

0

L’estate sta arrivando, e con essa le prime indiscrezioni su come sarร  il prossimo iPhone 7 di Apple. Forte del successo ottenuto negli ultimi anni a livello planetario, l’azienda di Cupertino si appresta a svelare l’ultimo nato della fortunata serie di smartphone: in attesa del suo debutto ufficiale, previsto tra settembre e ottobre, vediamo quali potrebbero essere le sue caratteristiche e le principali innovazioni rispetto ad iPhone 6.

Anticipazioni iPhone 7/6S. Tutte le specifiche

iPhone 7 o 6s: ecco le prime indiscrezioni su come sarร  il nuovo smartphone di Apple.
iPhone 7 o 6s: ecco le prime anticipazioniย su come sarร  il nuovo smartphone di Apple.

Il primo dubbio risiede nel nome con cui verrร  battezzato il nuovo smartphone Apple: iPhone 7 o 6s? Senza conferme ufficiali da parte dell’azienda di Cupertino, sarร  difficile ipotizzare cosa verrร  effettivamente presentato il prossimo settembre, storicamente il mese piรน probabile per la presentazione del nuovo prodotto.ย Alcuni analisti hanno smentito la possibilitร  che Apple esca direttamente con la settima versione di iPhone, lasciando invece spazio alla versione 6s e alla 6s Plus, mantenendo le dimensioni dell’attuale iPhone 6 (con schermi da 4,7 e 5,5 pollici).ย Improbabile, invece, una versione 6c in plastica colorata, anche se in questi casi mai dire mai: siamo pur sempre nel campo delle supposizioni.

A livello di design, il nuovo iPhone 7 o 6s potrebbe rappresentare una svolta rispetto al tradizionale stile Apple. Statisticamente nella storia iPhone, ogni due anni si assiste a un cambio delle linee stilistiche, basti pensare alla differenza in termini di design tra iPhone 3G, 4, 5 e 6. Sotto questo aspettoย la stampa cinese ha recentemente diffuso voci interne alla catena di montaggio secondo le quali il nuovo iPhone 7 o 6s avrร  “uno stile mai visto prima”: indizi che porterebbero a un completo restyling dello smartphone di casa Apple.

Lo schermo

iPhone 7 o 6s: due le versioni, da 4,7 e 5,5". Forse con vetro in zaffiro antigraffio.
iPhone 7 o 6s: due le versioni, da 4,7 e 5,5″. Forse con vetro in zaffiro antigraffio.

Che si tratti di iPhone 7 o 6s, pare ormai scontato che il nuovo modello (qualunque sarร  il suo nome) manterrร  i display della versione 6, almeno per quanto riguarda la grandezza. La vera novitร , se confermata, potrebbe essere l’introduzione della tecnologia Force Touch giร  impiegata sulla generazione 2015 di Macbook: in base alla diversa pressione con cui il dito agisce sullo schermo, il sistema sarร  in grado di attivare o meno alcune funzioni e di sbloccare determinate applicazioni. Una risorsa molto utile, per esempio, quando si utilizzano software per la firma digitale: in questo caso le firme potranno essere apposte solo oltre un certo grado di pressione, per aumentare la sicurezza del sistema. Allo stesso modo, per esempio, le applicazioni musicali potranno creare tastiere capaci di variare il timbro delle note in funzione della minore o maggiore pressione dei tasti, mentre i videogiochi di guida potranno simulare in maniera realistica la pressione sui pedali.

A livello di materiali alcune indiscrezioni parlano di un vetro zaffiro da implementare sul nuovo modello, analogamente a quanto proposto su alcuni Apple Watch di fascia alta. Una soluzione che, al momento, appare di difficile attuazione a causa degli elevati costi di produzione di questi display che potrebbero far lievitare eccessivamente il prezzo finale del nuovo iPhone 7 o 6s.

Hardware

iPhone 7 o 6s: confermato il nuovo processore A9, molto piรน performante del precedente.
iPhone 7 o 6s: confermato il nuovo processore A9, molto piรน performante del precedente.

Partiamo da una certezza: il nuovo iPhone 7 o 6s arriverร  sul mercato con il nuovo processore A9 prodotto da Samsung, grazie a un nuovo processo a 14 nm. Il chip, in linea teorica, dovrebbe risultare piรน reattivo e performante rispetto ai suoi predecessori. Notizie non confermate parlano tuttavia di un ripensamento dell’ultimo minuto da parte dell’azienda di Cupertino che, dopo aver valutato i primi chip A9 prodotti da Samsung insieme al partner Global Foundries, li avrebbe giudicati negativamente sotto il profilo prestazionale. In questo modo, si aprirebbe una porta per il ritorno di TSMC (Taiwan Semiconductor Manufacturing Co.) che si era vista “soffiare” la commessa dei chip A9 da parte di Samsung. Secondo alcuni rumors, circa il 30% dei chip A9 prodotti fino a oggi arriverebbero proprio dalle fabbriche TSMC: in questo caso, i prossimi mesi saranno decisivi per comprendere chi produrrร  il cuore del nuovo iPhone 7 o 6s.

A supporto del nuovo processore, Apple potrebbe decidere di far sbarcare nel nuovo smartphone una nuova RAM da 2 Gb di memoria LPDDR4, che incrementerebbe ulteriormente il livello prestazionale del device a discapito del prezzo finale, che lieviterebbe ulteriormente.

Fotocamera

iPhone 7 o 6s: la nuova fotocamera arriverร  a 12 megapixel?
iPhone 7 o 6s: la nuova fotocamera arriverร  a 12 megapixel?

La parola d’ordine, in questo caso, sarร  una soltanto: megapixel. Molte fonti in questi mesi hanno supportato indiscrezioni secondo cui la risoluzione della fotocamera potrebbe passare dagli attuali 8 a 12 megapixel, avvalendosi di un nuovo sistema a doppia lente che porterebbe la qualitร  delle immagini scattate a livelli paragonabili alle fotocamere DSLR (Digital Single Lens Reflex), per risultati professionali mai visti sino ad oggi su un iPhone. Queste voci sarebbero suffragate dalla recente acquisizione da parte di Apple di Linx Imaging, azienda leader nella produzione di sistemi fotografici di alta qualitร . In questo caso si andrebbe inoltre a ovviare quel difetto estetico riscontrato su iPhone 6, relativo alla fotocamera sporgente rispetto alla sagoma del dispositivo.

Software

iPhone 7 o 6s: sarร  equipaggiato con il nuovo iOS 9.
iPhone 7 o 6s: sarร  equipaggiato con il nuovo iOS 9.

Conto alla rovescia per il nuovo sistema operativo iOS 9, a cui ufficialmente verrร  tolto il velo il prossimo 8 giugno in occasione della WWDC15 di San Francisco. Anche in questo caso, l’elenco delle caratteristiche risulta ancora coperto da segreto.ย Una prima, importante introduzione potrebbe essere quella dello split screen, che consentirebbe l’esecuzione simultanea di due applicazioni all’interno del medesimo display. Una funzionalitร  molto utile su iPad ma anche sullo schermo iPhone da 5,5 pollici, sufficientemente grande per poter gestire questa caratteristica. La funzione, inoltre, รจ giร  stata implementata sui dispositivi della concorrenza (Samsung ed LG fra tutte) e potrebbe quindi essere ragionevole una sua introduzione a partire da iOS 9.

Allo stesso modo il multi-utente potrebbe sbarcare nella nuova versione del sistema operativo. Analogamente a quanto giร  avviene su altri dispositivi, il multi-utente darebbe la possibilitร  agli utenti iPhone e iPad di condividere lo schermo con amici, parenti e familiari, dando a ciascuno una coppia di credenziali di accesso e uno “spazio” su misura dove installare app e gestire in autonomia files e download.

iPhone 7 o 6s: Proactive, la nuova funzione intelligente che potenzierร  Siri.
iPhone 7 o 6s: Proactive, la nuova funzione intelligente che potenzierร  Siri.

Altra grande novitร  potrebbe essere data dalla concretizzazione del progetto Proactive, una versione potenziata di Siri integrata con i contatti, il calendario, Passbook e applicazioni di terze parti. In questo modo, Passbook arriverebbe ad “anticipare” l’utente aprendo in autonomia applicazioni utili a seconda delle situazioni: a un’ora da un appuntamento, per esempio, oltre a notificare l’impegno all’utente Proactive potrebbe avviare il navigatore e fornire le indicazioni per raggiungere il luogo dell’appuntamento.

Oppure, digitando un indirizzo sulla mappa, si potrebbe inquadrare la destinazione con la fotocamera e ottenere automaticamente attraverso internet tutte le informazioni sul luogo di destinazione (ristorante, stazione, aeroporto, autostrada, museo, etc…).

iPhone 7 o 6s: l'app Musica potrebbe essere potenziata da un servizio concorrente a Spotify.
iPhone 7 o 6s: l’app Musica potrebbe essere potenziata da un servizio concorrente a Spotify.

Anche il comparto musicale potrebbe conoscere interessanti novitร . Grazie alla collaborazione stretta con Beats Audio, Apple potrebbe voler “sfidare” Spotify con un servizio proprio, dedicato alla musica in streaming. Il servizio, secondo indiscrezioni giร  anticipate da iOS 8.4 beta, sarร  offerto agli utenti a fronte di un piccolo canone mensile, ipotizzabile in circa 10 dollari. La stessa applicazione Musica risulterร  rinnovata da un punto di vista estetico e funzionale.

iPhone 7 o 6s: la sua estetica รจ ancora un mistero.
iPhone 7 o 6s: la sua estetica รจ ancora un mistero.

Conclusioni

Fra congetture e rumors, davvero poche cose possono essere affermate con certezza sul conto del prossimo iPhone 7 o 6s. Sicuramente si assisterร  fra settembre e ottobre all’arrivo di un nuovo dispositivo ma รจ presto per capire esattamente di cosa si tratterร . Anche sul prezzo si sono fatte le piรน diverse speculazioniย e, a detta di molti analisti, il nuovo iPhone potrebbe arrivare a costare un 20% in piรน dell’attuale versione 6, proprio a causa delle migliorie hardware elencate. Maggiori informazioni, sicuramente, si potranno avere a margine del WWDC15 quando verrร  svelato per la prima volta iOS 9, il cuore del nuovo smartphone Apple.

Legge sui Cookie. Intervista esclusiva al Garante della Privacy

7

Il provvedimento con cui il Garante della Privacy regolamenta l’utilizzo dei cookie sui siti web, e soprattutto obbliga a chiedere il consenso per il loro uso, ha letteralmente scatenato la confusione fra i webmaster.

I proprietari di siti non sanno esattamente come comportarsi, non riescono ad interpretare correttamente la legge, si rivolgono ad esperti che non hanno mai un parere univoco, e l’informazione sul web non riesce a dipanare completamente i dubbi. Le multe, che arrivano a 120mila euro per gli inadempienti, hanno davvero spaventato il mondo dei piccoli editori.

Legge sui Cookie. Intervista esclusiva al Garante della Privacy

Alground si รจ rivolto all’unica fonte definitivamente attendibile, e ha raggiunto telefonicamente il Dott. Luigi Montuori, Direttore del Dipartimento comunicazioni e reti telematiche presso il Garante per la protezione dei dati personali, che ci ha rilasciato un’intervista in esclusiva. Precisiamo che la fonte ha avuto modo di rileggere l’intervista, prima che venisse pubblicata.

Dott. Montuori, perchรจ questo provvedimento, adesso?

Luigi Montuori, Direttore del Dipartimento comunicazioni e reti telematiche presso il Garante per la protezione dei dati personali
Luigi Montuori, Direttore del Dipartimento comunicazioni e reti telematiche presso il Garante per la protezione dei dati personali

Il provvedimento in realtร  non introduce obblighi di informativa e consenso per i cookie. L’Unione Europea giร  nel 2002 e la legge italiana nel 2003, avevano addirittura proibito lโ€™uso di cookie di profilazione e previsto informativa e consenso per quelli tecnici.

Poi il testo fu riformato nella direttiva nel 2009 in Europa, e recepito nel 2012 in Italia. In quella occasione venne stabilito che la presenza dei cookie tecnici, quelli necessari per il funzionamento del sito, doveva essere chiaramente comunicata agli utenti, mentre per usare le altre tipologie di cookie, era necessario ottenere l’esplicito consenso dell’utente.

La medesima direttiva del 2009 non prevedeva novitร  solo per i cookie ma se ricordate aveva unโ€™altra importante previsione, quella dei data breach. Il Garante cosรฌ, nel 2012, รจ inizialmente intervenuto per stabilire le norme di comportamento sui data breach (le violazione dei dati personali) subite da operatori telefonici o ISP. In questo caso รจ stato deciso che lโ€™operatore dovesse avvisare del fatto il Garante e gli utenti, entro 2/3 giorni dalla scoperta del fatto. Chiusa la fase dei data breach, il Garante si รจ concentrato sull’argomento dei cookie, ma in realtร  riguarda tutti i marcatori utilizzati nel web.

Come รจ nato il provvedimento, come lo avete pensato?

Fermo restando che lโ€™onere giร  grava nel nostro Paese, cosรฌ come nel resto dโ€™Europa, da diversi anni, il Garante ha avviato una consultazione pubblica aperta alle Universitร , alle associazioni dei consumatori e alle associazioni di qualsiasi tipo operanti nel settore, che hanno discusso approfonditamente sulla natura del provvedimento.

L’obiettivo finale era quello di elaborare un sistema alternativo presente nella legge (un cookie – un consenso) che fosse semplice, rapido ma efficace per informare gli utenti e chiederne il permesso, anche considerato che ormai i principali device sono smartphone e tablet, per cui era necessario trovare una formula “easy”.

La norma sui Cookie, in realtร  รจ giร  in vigore da diversi anni.
La norma sui Cookie, in realtร  รจ giร  in vigore da diversi anni.

Al termine della consultazione pubblica, รจ stato adottato il provvedimento, 13 maggio 2014, ed รจ stato concesso un anno di tempo per poter apportare eventuali modifiche ai siti, modifiche che consentissero di adottare le misure semplificate, individuate nel corso del procedimento.

Nel frattempo, tra le molte iniziative tese a comunicare la possibilitร  di utilizzare la soluzione โ€œsemplificataโ€ individuata, sono state pubblicate delle FAQ e realizzato un video tutorial postato anche su Youtube.

Partiamo dai cookie tecnici, cosa sono e come sono regolamentati?

I cookie tecnici sono quelli fondamentali per l’utilizzo di un sito, quelli che “ricordano” i dati dell’utente e permettono di eseguire azioni come il login ad un profilo personale, ad esempio. E’ sufficiente che sia scritto nella policy privacy, anche in una pagina interna del sito, che si fa uso di questi cookie. In questo caso non serve esibire nessun banner.

Invece per i cookie destinati all’analisi e alle statistiche del sito?

Nel caso in cui il software di analisi รจ residente sul server del proprietario del sito, e da lui completamente gestito e non condiviso con nessuno, non รจ necessario esporre un banner, basta che sia indicato nellโ€™informativa presente nelle Privacy Policy.

Invece i cookie che profilano, come quelli per le pubblicitร , necessitano del consenso?

Assolutamente sรฌ. Sia chiaro che in questo caso bisogna esporre il banner e i cookie devono essere bloccati preventivamente, attivandosi solo ed esclusivamente dopo aver ottenuto il consenso.

Ricapitolando?

Per i cookie tecnici o di analisi ma che non coinvolgono terze parti, una pagina interna nelle Privacy Policy, e nessun bisogno di avviso. Per i cookie di profilazione banner e blocco preventivo.

Come deve essere fatto il banner che avvisa l’utente?

In teoria il webmaster puรฒ utilizzare qualsiasi metodo per avvisare l’utente. Al Garante basta il banner testuale che abbiamo inserito nel provvedimento del maggio 2014. Il criterio di accettazione รจ la “Discontinuitร ”, ovvero l’utente deve fare una azione che faccia esplicitamente capire che accetta. Il Garante considera come certamente valida, oltre ogni dubbio, l’azione di cliccare sul banner, o su qualsiasi altro punto dello schermo, sia di un pc che di uno smartphone.

In caso di violazione, si apre una istruttoria per determinare se l'inadempienza รจ del Titolare o del tecnico esterno
In caso di violazione, si apre una istruttoria per determinare se l’inadempienza รจ del Titolare o del tecnico esterno
Se il proprietario di un sito affida ad un tecnico l’incarico di implementare il nuovo sistema, e il tecnico sbaglia o comunque non si รจ norma, il Garante a chi spedisce la multa?

Dipende caso per caso. Come in tutte le situazioni ove un titolare si avvale di un responsabile esterno, si apre una istruttoria, e si cerca di capire come si รจ comportato il Titolare. Ha scelto un tecnico qualificato? ha dato istruzioni chiare e precise? ha controllato che tutto fosse in regola? se il Titolare ha verificato tutto al meglio, l’errore รจ del tecnico esterno, ed รจ a questโ€™ultimo che viene applicata la sanzione.

Chi farร  i controlli e spedirร  le multe?

Innanzitutto preciso che il Garante, in ossequio alla propria tradizione, non vuole spaventare e non ha intenzione di distribuire sanzioni. Siamo in una fase in cui la prioritร  รจ spiegare le norme e farle capire per un applicazione vasta ed omogenea. Solo in un secondo periodo lโ€™Autoritร  procederร  ai controlli ed alle verifiche. I controlli potranno essere a campione, su segnalazione e in alcuni casi particolari, potranno essere fatte delle ispezioni in loco.

Gli utenti potrebbero accettare il banner senza nemmeno leggere. Questa norma sarร  veramente utile?

Quello a cui si fa riferimento รจ un problema generale di tutta la privacy, non solo dei cookie. In realtร  abbiamo fatto un enorme passo in avanti. Prima i cookie tracciavano l’utente e questi era completamente passivo. Se navigava su un sito di scarpe, iniziava a vedere pubblicitร  di scarpe da tutte le parti. Solo cosรฌ poteva immaginare che qualcuno lo stava seguendo nella navigazione per carpirne gusti ed abitudini di consumo.

Ora siamo andati avanti: con questo strumento l’utente decide consapevolmente se accettare i cookie e la pubblicitร  di un determinato sito. Insomma, puรฒ scegliere la natura, l’argomento degli annunci che gli verranno proposti sia sul sito che in generale durante la sua navigazione web.

Alcuni webmaster potrebbero scrivere delle privacy policy con regole assurde per diversi servizi, e farle accettare sfruttando malamente il banner. E’ possibile?

Assolutamente no. Questo avviso รจ esclusivamente dedicato ai cookie e la legge dice che il consenso deve essere preventivo, informato e specifico. Non si puรฒ fare di tutt’erba un fascio, e far accettare tutto quello che si vuole con un unico consenso, bisogna chiedere il permesso di volta in volta indicando chiarente le finalitร . Il Garante in un caso del genere, punirebbe questo comportamento.

Asus ZenFone Selfie: lo smartphone per gli amanti degli autoscatti

0

Cosa accade a uno ZenFone 2 quando gli si montano non una, ma ben due fotocamere da 13 megapixel? Presentato in anteprima mondiale al Computex 2015 di Taipei, lโ€™Asus ZenFone Selfie costituisce una novitร  per coloro i quali non riescono a resistere dallo scattarsi una foto e pubblicarla sui vari social network, oppure mostrarla ad amici e parenti in tempo reale.

Asus ZenFone Selfie: inquadra, scatta, condividi

I selfie sono ormai una moda consolidata tra i giovani e anche tra i meno giovani: perchรฉ allora non costruire uno smartphone su misura per i patiti di questa moda? Asus ZenFone Selfie sembra quasi costruito attorno alla sua fotocamera frontale, in grado di scattare foto panoramiche (fino a 140ยฐ) e di integrare funzioni avanzate per il ritocco delle foto. Una vera macchina fotografica in miniatura, in formato smartphone.

Asus ZenFone Selfie: in arrivo il primo smartphone dedicato agli autoscatti.
Asus ZenFone Selfie: in arrivo il primo smartphone dedicato agli autoscatti.

Design e aspetto generale

Asus ZenFone Selfie presenta lo stesso identico aspetto dello ZenFone 2, da cui eredita la scocca esterna in plastica, le finiture metalliche lungo i bordi, lo stile ricurvo della cover posteriore dove prende posto la fotocamera principale da 13 megapixel e il bilanciere del volume (analogamente a quanto fatto da LG con il G3 e il G4). Una qualitร  costruttiva davvero niente male per un telefono โ€œimportanteโ€ da 5,5 pollici. La novitร , in questo caso, รจ visibile appena sopra lo schermo: la vecchia fotocamera secondaria รจ stata rimossa e sostituita da unโ€™altra fotocamera da 13 megapixel, in grado di fornire allโ€™utente selfie di grande qualitร  in ogni condizione di luce. Tre le colorazioni previste per il debutto sul mercato di questo Asus ZanPhone Selfie: bianco, azzurro e rosa pastello.

Asus ZenFone Selfie: il comparto fotografico รจ il vero cuore di questo smartphone.
Asus ZenFone Selfie: il comparto fotografico รจ il vero cuore di questo smartphone.

Fotografia

Il comparto fotografico รจ il vero punto di forza dellโ€™Asus ZenFone Selfie, a partire proprio dalle fotocamere da 13 megapixel ciascuna corredate da flash dual led.ย Quella frontale integra un sensore Toshiba da 1/3.2โ€ con unโ€™apertura di f/2.2 e una lunghezza focale di 24 mm capace di garantire un ampio angolo di visuale (ideale, quindi, per i selfie di gruppo); quella posteriore monta lo stesso sensore con unโ€™apertura di f/2.0 e una focale di 28 mm. Entrambe montano un sistema di messa a fuoco laser automatica che consente di scattare con rapiditร  selfie e fotografie generiche.

A livello di interfaccia e funzionalitร , il comparto fotografico si presenta molto simile a quello giร  visto su ZenFone 2. La fotocamera frontale per i โ€œselfieโ€ integra la modalitร  HDR, panorama e una serie di funzioni specifiche per gli autoscatti che si rivelano particolarmente utili nei casi di scarsa illuminazione. In questo modo รจ possibile ottenere scatti di buona qualitร  in ogni situazione.ย Impressionante la funzione panorama, capace di spaziare da un angolo di visuale base di 88ยฐ a uno di 140ยฐ, integrando la funzione Selfie Panorama.

Asus ZenFone Selfie: la modalitร  panorama consente di scattare con un grandangolo di 140ยฐ
Asus ZenFone Selfie: la modalitร  panorama consente di scattare con un grandangolo di 140ยฐ

Hardware e display

Lo schermo dellโ€™Asus ZenFone Selfie presenta una dimensione importante da 5,5 pollici, con risoluzione FullHD 1920 x 1080 pixel, Gorilla Glass 4 e una densitร  di 403 ppi capace di garantire colori brillanti, grazie anche alla tecnologia TruVivid. Sotto la scocca troviamo un processore Qualcomm Snapdragon 615 octa-core da 64 bit, una GPU Adreno 405 e due โ€œtaglieโ€ di RAM, da 2 o 3 GB a seconda del modello scelto. Analogamente anche per la memoria interna si puรฒ scegliere tra 16 e 32 GB, espandibili a 64 grazie allo slot per schede microSD.

Asus ZenFone Selfie: foto sempre perfette anche con scarsa illuminazione.
Asus ZenFone Selfie: foto sempre perfette anche con scarsa illuminazione.

Software

Asus ZenFone Selfie viene equipaggiato di serie con Android Lollipop 5.0 e lโ€™interfaccia grafica ZenUI giร  vista su ZenFone 2. In questo caso, da segnalare la massiccia presenza di applicazioni pre-installate da Asus sul dispositivo, spesso inutilizzate dagli utenti o preferite ad altre app piรน blasonate.

Tuttavia, nella suite di applicazioni preinstallate da Asus se ne possono trovare alcune davvero utili: la prima รจ ZenMotion che permette allโ€™utente di impostare una serie di gesture per lโ€™apertura rapida di programmi e app. Di base, per esempio, disegnando una โ€œSโ€ sullo schermo si attiva la fotocamera frontale per i selfie. Particolarmente utile anche il software per il miglioramento delle fotografie scattate, il cosiddetto โ€œbeautification modeโ€, che consente allโ€™utente di ritoccare velocemente gli scatti effettuati.ย Buone le prestazioni generali: durante lโ€™utilizzo il dispositivo appare fluido e reattivo, senza registrare particolari lag o crash improvvisi.

Asus ZenFone Selfie: la modalitร  ritocco rappresenta un valido alleato per foto perfette.
Asus ZenFone Selfie: la modalitร  ritocco rappresenta un valido alleato per foto perfette.

Lancio sul mercato

Lโ€™Asus ZenFone Selfie lanciato al Computex 2015 si candida come un valido successore dello ZenFone 2, del quale eredita molte caratteristiche. Questo nuovo approccio fotografico votato ai selfie potrร  essere apprezzato soprattutto tra le nuove generazioni di clienti, grazie anche a una serie di accessori come il bumper estraibile, che funge da โ€œbraccioโ€ per allontanare lo smartphone ed estendere il campo dโ€™immagine delle foto. Cโ€™รจ da scommettere, perรฒ, che con queste caratteristiche lโ€™Asus ZenFone Selfie rappresenterร  una valida alternativa per una vasta fascia di clienti. Fondamentale sarร  la scelta del prezzo di mercato da attribuire al dispositivo, che probabilmente costerร  leggermente di piรน rispetto al vecchio ZenFone 2.

I migliori smartphone per foto e selfie, scelti dagli esperti

0

I migliori smartphone per foto e selfie? Ormai da qualche tempo sono sinonimo di selfie, lโ€™autoscatto che ci permette di riprenderci nelle situazioni piรน impensate e di condividere immediatamente le foto con amici e parenti. Prova ne รจ che i bastoncini che fanno da supporto ai telefoni da usare per i selfie hanno letteralmente invaso il mercato e tutte le aziende del mondo della fotografia ne hanno almeno uno a listino.

Iย migliori smartphone per foto e selfie

Va da sรฉ che i produttore di smartphone non possono piรน permettersi di ignorare il desiderio delle persone di scattare foto di se stessi al mare, in montagna, in compagnia di un personaggio famoso o al ristorante.

Cosรฌ, mentre le telecamere posteriori dei telefoni tendono ancora a essere piรน curate di quelle frontali da qualche tempo i costruttori stanno proponendo un numero sempre maggiore di telefoni capaci di fare di fare selfie con sensori da svariati megapixel, lenti grandangolari e flash. In piรน, aggiungono sofisticati strumenti di editing per ottenere il selfie migliore possibile.

Questa tendenza sta creando una certa competizione tra i produttori di smartphone, che hanno iniziato a proporre alcuni dispositivi proprio con lโ€™appellativo di telefoni selfie. Tuttavia, la scelta non รจ ancora molto ampia soprattutto per fan piรน esigenti dei selfie.ย Per aiutare in unโ€™eventuale scelta, vi proponiamo un elenco di alcuni dei migliori telefoni per selfie oggi disponibili.

Oppo N1

Smartphone Oppo N1
Oppo N1, l’unico con la fotocamera rotante

 

Partiamo dall’Oppo N1, probabilmente oggi il miglior telefono sul mercato per scattare selfie. Questo perchรฉ non ha una fotocamera frontale separata: dispone infatti di unโ€™unica fotocamera principale, che puรฒ ruotare per essere usata anteriormente e posteriormente. Tale fotocamera รจ dotata di un sensore da 13 megapixel e di un flash dual-LED, che emette una luce piรน morbida quando posizionato in modalitร  selfie.

Il dispositivo consente anche di usare anche modalitร  di scatto preimpostate, come โ€˜ritrattoโ€™ e โ€˜notteโ€™, e anche di abbellire le immagini, applicando un trucco virtuale ai tratti del volto. Con queste caratteristiche รจ sicuramente uno dei migliori telefoni per i selfie.

Il costruttore ha giร  annunciato che รจ in arrivo anche il suo successore, il modello N3, che usa una fotocamera da 16 Mpixel con unโ€™ottica progettata da Schenider Kreuznach, uno dei marchi piรน blasonati tra i produttori di obiettivi fotografici. E in cui la rotazione viene gestita anche tramite un telecomando.

HTC Desire Eye

Smartphone htc desire eye
HTC Desire Eye fotografa sia chi sta diestro sia chi sta davanti al telefono

 

Unโ€™altra interessante opzione รจ rappresentata dallโ€™HTC Desire Eye, un telefono che non solo ha una fotocamera posteriore da 16 megapixel, ma ha anche una fotocamera frontale da 13 megapixel, un flash dual-LED, dispone della modalitร  HDR e ha la messa a fuoco automatica.

HTC ha affiancato alla sua potente fotocamera da selfie alcuni potenti strumenti specifici per gli autoscatti, come cosรฌ come split selfie, che consente di scattare una foto a noi e alla persona che stiamo guardando utilizzando contemporaneamente entrambe le fotocamere.ย Tecnologicamente, HTC Desire Eye รจ un telefono top di gamma, ma la sua struttura in plastica e un brand non di fascia alta non lo rendono eccessivamente costoso.

HTC One M9

Smartphone htc one m9
HTC One M9 รจ il piรน adatto per le foto con scarsa illuminazione

 

Rimaniamo in casa HTC con il modello One M9, che ha un approccio al selfie diverso rispetto allโ€™HTC Desire Eye ma sempre molto efficace.

Usa una fotocamera da 4 UltraPixel sulla parte anteriore, la stessa che รจ utilizzata come fotocamera principale dallโ€™HTC One M8. Questo telefono ha perciรฒ pixel piรน grandi rispetto maggior parte dei sensori degli smartphone e ciรฒ gli permette di prendere piรน luce, una caratteristica che garantisce che gli scatti in ambienti poco luminosi non risultino troppo cupi o privi di dettagli.

Al di lร  della risoluzione limitata di 4 megapixel, la fotocamera frontale รจ incredibilmente versatile e consente di scattare foto di ottima qualitร , indipendentemente dalla quantitร  di luce.ย Dato che รจ il top di gamma in casa HTC, One M9 รจ realizzato in un elegante metallo e questo fornisce un aspetto decisamente stiloso a un telefono capace di ottimi selfie.

LG G4

Smartphone LG G4
LG G4 si comanda a distanza con i gesti della mano

 

 

LG ha sicuramente riservato la maggior parte dell’intelligenza fotografica del G4 per la fotocamera posteriore, ma non ha comunque trascurato la fotocamera frontale, che ha un sensore da 8 megapixel.

Oltre aย offrire una buona qualitร  di immagine, propone la modalitร  Gesture Interval Shot che consente di scattare foto con un gesto della mano, cosรฌ da non dover essere forzatamente a portata di pulsante nei selfie e disporre il telefono a una certa distanza per adattare meglio lโ€™inquadratura.ย Ma fa di piรน. Arriva a scattare quattro foto consecutive a un secondo di distanza, permettendo cosรฌ di modificare la posa e ottenere quattro foto diverse tra cui scegliere.

Come l’HTC One M9, questo รจ un telefono fascia alta che, oltre a buona macchina fotografica selfie, fornisce anche una grande varietร  di specifiche e caratteristiche. Da sottolineare che ha una delle migliori fotocamere posteriori disponibili oggi su uno smartphone.

Nokia Lumia 735

Smartphone Nokia Lumia 735
Nokia Lumia 735, il selfie phone con una ricca dotazione di funzioni per il fotoritocco

 

Per chiarire il suo possibile impiego, Nokia ha definito il suo Lumia 735 un selfie phone. Con un sensore da 5 megapixel frontale, รจ infatti ben attrezzato per scattare selfie. L’obiettivo grandangolare lo rende ideale per le foto di gruppo e l’applicazione Lumia Selfie aggiunge vari filtri e strumenti di editing, per ritoccare e migliorare gli scatti.

Non รจ sicuramente il piรน evoluto smartphone per selfie, ma se si ha un budget contenuto puรฒ essere un’ottima opportunitร 

Sony Xperia C3

Smartphone Sony xperia C3
Sony Xperia C3 scatta da solo le foto quando tutti sorridono

 

Come Nokia, anche nelย Sonyย Xperia C3 la caratteristica che piรน รจ evidente รจ la propensione al selfie. Il telefono รจ dotato di una fotocamera frontale da 5 megapixel, completa di flash LED. Dispone inoltre di un obiettivo grandangolare in modo da poter inserire piรน persone in uno scatto e grazie alla funzione di rilevamento del sorriso non รจ necessario premere un pulsante per scattare una foto, basta sorridere. Il pulsante di scatto รจ comunque presente.

C’รจ anche una notevole scelta di applicazioni per la fotocamera, alcune delle quali sono state progettate appositamente per i selfie. Per esempio c’รจ la modalitร  ‘AR Effect‘, che puรฒ essere utilizzata per aggiungere cappelli e altre caratteristiche divertenti ai selfie e la funzione โ€˜ritocco ritrattoโ€™, che permette di aggiungere effetti di makeup.