23 Marzo 2026
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Come scegliere gli altoparlanti per il PC

Scegliere gli altoparlanti o le cuffie da acquistare per il vostro computer può diventare complicato se non vi intendete molto di tecnologia e soprattutto se non si comprende bene il significato dei comuni termini tecnologici. Proprio per questo motivo abbiamo creato un’utile guida che vi aiuterà ad ottenere il massimo della funzionalità audio del vostro computer.

Scegliere gli altoparlanti per il pc: uno sguardo a computer e audio

Dall’introduzione nel 1989 delle schede audio Sound Blaster 1.0, i computer riescono oggi a diffondere suoni di alta qualità rispetto al passato. Il risultato ha portato all’uso combinato di computer e altri hardware di intrattenimento come console di gioco, sistemi stereo e home theater.

Scegliere gli altoparlanti giusti per il proprio PC è fondamentale per avere un suono chiaro e potente
Scegliere gli altoparlanti giusti per il proprio PC è fondamentale per avere un suono chiaro e potente

Le nuove tecnologie messe a punto negli ultimi anni hanno fatto enormi progressi nel campo dei sistemi audio, sia riguardo ai computer sia riguardo ai vari dispositivi: un suono chiaro e potente è la caratteristica principale più ricercata. Per ottenere le massime prestazioni audio dal vostro computer, è necessario acquistare un set di altoparlanti o cuffie di ottima qualità , che siano in grado di fornire un’ampia gamma di suoni soprattutto grazie alle potenzialità della scheda audio integrata nel computer.

Scegliere gli altoparlanti o le cuffie da acquistare per il pc è un’operazione molto importante e da non sottovalutare. Bisogna, infatti, tenere conto sia delle caratteristiche del dispositivo su cui le andrete ad installare sia delle vostre esigenze, valutando se utilizzate il pc prevalentemente per passatempo o per una seria attività lavorativa che richiede nel contempo una buona strumentazione. Inutile, dunque, acquistare degli altoparlanti potenti o delle buone cuffie se il vostro computer non è poi in grado di supportarle. Questa guida all’acquisto può aiutarvi a capire cosa è necessario sapere per scegliere gli altoparlanti o le cuffie e quanto spendere per ottenere la qualità audio che desiderate.

Le diverse combinazioni di altoparlanti e cuffie per PC

Per scegliere gli altoparlanti ideali, o qualsiasi altro prodotto, per il vostro pc, è necessario prima familiarizzare con alcuni termini tecnologici usati comunemente. Gli altoparlanti per computer sono disponibili in una vasta gamma e i più diffusi sono quelli standard formati da due altoparlanti, uno per il canale destro e uno per il canale sinistro, che offrono però abbastanza poco in termini di chiarezza del suono e una riproduzione poco pulita e poco realistica.

Nello scegliere gli altoparlanti per il Pc un'ottima alternativa sono i subwoofer
Nello scegliere gli altoparlanti per il Pc un’ottima opzione sono i subwoofer

Esistono altre configurazioni che aggiungono al prodotto dei layout specifici: 2.1, 5.1, e 7.1. Il primo numero in ciascuna di queste versioni si riferisce al numero di diffusori direzionali presenti nel sistema. Il numero 1 che segue subito dopo il punto in ciascun layout si riferisce al subwoofer o diffusore di basse frequenze, meglio conosciuto come il sistema di casse acustiche utilizzate per la riproduzione dei suoni bassi.

Ad esempio, gli altoparlanti 2.1 sono costituiti da un sistema a 3 altoparlanti: 2 altoparlanti stereo e uno basso. Seguendo questa logica, gli altoparlanti 5.1 sono costituiti da un sistema a 6 altoparlanti (5 altoparlanti e un subwoofer) e un layout 7.1 è un sistema a 8 altoparlanti (7 altoparlanti e un subwoofer). I subwoofer possono essere collocati anche sotto una scrivania, dietro il sistema audio principale o in punti più bassi rispetto alla posizione di chi ascolta per ottenere quegli effetti come rombi, tuoni ed esplosioni molto apprezzati dagli amanti dei videogiochi.

Le cuffie, anche se di qualità, non offrono gli stessi vantaggi degli altoparlanti
Le cuffie, anche se di qualità, non offrono gli stessi vantaggi degli altoparlanti

Diverso il discorso delle cuffie, strumenti che sono solo in grado di riprodurre il suono stereo, sebbene alcune cuffie possano riprodurre un suono di qualità simile a quello surround attraverso software che migliorano la qualità audio. Le cuffie, posizionate direttamente sulle orecchie, non offrono gli stessi vantaggi degli altoparlanti collocati fisicamente intorno a voi e con i quali si possono ascoltare i suoni in una qualità migliore. Inoltre, le cuffie non sono in grado di fornire gli effetti tipici delle casse acustiche utilizzate per la riproduzione dei suoni bassi, e rendono così il suono meno reale.

Naturalmente, il motivo principale e il vantaggio che si ottiene a scegliere le cuffie, è l’ascolto in privato senza arrecare alcun disturbo alle persone intorno a voi. Proprio per questo rappresentano un’ottima alternativa per l’ascolto di musica e quant’altro isolandovi quasi completamente dal mondo esterno.

La potenza di altoparlanti e cuffie per il PC

Nello scegliere gli altoparlanti o le cuffie bisogna ricordarsi che maggiori sono i Watt maggiore sarà la qualità del suono riprodotto
Nello scegliere gli altoparlanti o le cuffie bisogna ricordarsi che maggiori sono i Watt maggiore sarà la qualità del suono riprodotto

Senza entrare troppo nella parte tecnica di questi dispositivi, possiamo dirvi che maggiori sono i watt di un set di altoparlanti, più forte e chiaro sarà il suono. Ricordate, però, che la potenza indicata dal produttore, corrisponde alla potenza di uscita totale di tutti i diffusori combinati, mentre dovete calcolare la potenza dei singoli diffusori per valutare al meglio l’acquisto.

Per questo facciamo un esempio concreto:

supponiamo di avere due set di altoparlanti tra cui scegliere quello da acquistare, un sistema da 5.1 e un sistema da 7.1. Supponiamo poi che la potenza totale di entrambi i sistemi è di 400 watt ed entrambi hanno un subwoofer con 50 watt di potenza. Ciò significa che entrambi i sistemi hanno diffusori direzionali con una potenza di 350 watt.

Tuttavia, poiché il sistema 5.1 ha 5 altoparlanti direzionali e il sistema 7,1 ha 7 altoparlanti direzionali, i singoli diffusori di ciascun sistema avranno una diffusione media diversa gli uni dagli altri. Il sistema 5.1 ha una diffusione media di 70 watt per altoparlante mentre il sistema 7.1 ha in media solo 50 watt di potenza per altoparlante. Questa non è una caratteristica importante per i sistemi high-watt, come l’esempio precedente, ma nei sistemi di potenza inferiore può fare la differenza tra un suono chiaro e uno metallico. Ricordatevi di guardare con attenzione la singola potenza di ogni altoparlante qualunque sia il sistema che prendiate in considerazione per l’acquisto.

Le cuffie operano più o meno allo stesso livello degli altoparlanti. Per ottenere il miglior suono da un set di cuffie, prestate molta attenzione alla potenza. Nella gamma che va dai 1.000MW ai 3.000MW il suono è di buona qualità ed è in grado di offrire una diffusione molto vicina alla realtà. Scegliere le cuffie migliori vuol dire anche valutare diverse fasce di prezzo a seconda della tipologia di prodotto. Se non siete dei professionisti o dei DJ, mantenetevi su delle caratteristiche di base e sicuramente meno costose.

Compatibilità fra altoparlanti e cuffie con la scheda audio del PC

Verificate la compatibilità con la scheda audio del vostro Pc prima di effettuare qualsiasi acquisto
Verificate la compatibilità con la scheda audio del vostro Pc prima di effettuare qualsiasi acquisto

Prima di lanciarvi in qualsiasi acquisto, ricordatevi di verificare quale tipo di tecnologia è in grado di supportare il vostro computer. Ad esempio, non tutte le schede audio sono in grado di supportare la tecnologia 7.1, perchè la maggior parte hanno standard di base che supportano solo l’audio 2.1. Per cui, una soluzione potrebbe essere quella di aggiornare la scheda audio con una più compatibile con i diffusori che desiderate acquistare.

Alcuni pc utilizzano dei processori dedicati al suono montati direttamente nella scheda madre che elaborano il suono all’interno della scheda stessa. Questo tipo di processore è compatibile solo con la specifica scheda audio associata, installata poi nel singolo computer. In questi casi, è necessario acquistare una nuova scheda audio separata dalla scheda madre.

Ancora, può capitare che anche se la scheda audio supporta altoparlanti 2.1, è possibile che gli altoparlanti non riescono a sfruttare al meglio la gamma sonora dei diffusori. Anche in questo caso, può essere necessario ricorrere all’acquisto di una nuova scheda audio può potente. In ogni caso prima di qualsiasi azione avventata è bene verificare la documentazione del computer per determinare se il funzionamento degli altoparlanti e della scheda audio è corretto.

Riassumendo…

Scegliere gli altoparlanti o acquistare delle cuffie migliori per il PC richiede due considerazioni principali:

1. Come verranno utilizzati gli altoparlanti o le cuffie e la loro potenza specifica (non solo quella complessiva)
2. Quali strumenti di diffusione audio può supportare il computer.

Non ha senso spendere cifre elevate in un sistema audio potente così come non è possibile utilizzare regolarmente gli altoparlanti ad alto volume senza rischiare di disturbare gli altri. Inoltre non è vantaggioso comprare un set di altoparlanti o cuffie particolari se il computer non è poi compatibile con tali sistemi o se non è in grado di sfruttare al massimo le potenzialità dei diffusori.

Tenete a mente questi consigli per scegliere gli altoparlanti migliori ed evitare di sprecare tempo e denaro in acquisti che potrebbero rivelarsi completamente sbagliati.

Come cancellare App su Windows Phone

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Per tutti coloro che adorano le app ma hanno uno spazio limitato a disposizione sul proprio Windows Phone, ricavare nuovo spazio libero rappresenta una necessità irrinunciabile. Prima dell’aggiornamento a Windows Phone 8.1, le app potevano essere installate solamente nella memoria principale del telefono: quando questa veniva riempita, cancellare app su Windows Phone rappresentava l’ultima spiaggia per poter installarne di nuove, liberando spazio prezioso. Un’operazione particolarmente noiosa per chi era solito collezionare decine e decine di app diverse, costretto a eliminarle una per una con conseguente perdita di tempo.

Nell’era di Windows Phone 8.1 è possibile conservare dati e app direttamente sulla scheda micro SD dello smartphone, sempre ovviamente che il dispositivo ne sia provvisto. Grazie a Storage Sense, risulta molto più facile spostare le app installate sulla scheda di memoria, singolarmente o addirittura in gruppo. Allo stesso modo è possibile cancellare app su Windows Phone 8.1 in modo semplice e rapido.

Come cancellare app su Windows Phone:

  1. Aprire Storage Sense tramite l’apposita app;

    Aprire Storage Sense
    La prima cosa da fare per spostare o cancellare app su Windows Phone è aprire Storage Sense
  2. Toccare la dicitura “telefono”. Storage Sense potrebbe impiegare qualche istante per elaborare le statistiche di utilizzo della memoria e, al termine della procedura, verrà visualizzata una schermata di riepilogo;

    Cliccare su "Telefono"
    Cliccando su “Telefono” Storage Sense elaborerà le statistiche di utilizzo della memoria del telefono
  3. Selezionare la voce App+Giochi e selezionare la relativa icona nella parte bassa dello schermo;
  4. Dalla nuova schermata sarà possibile selezionare quali applicazioni cancellare o spostare sulla scheda SD.Selezionare App e Giochi
  5. Quando si sceglie di cancellare un’app, basterà confermare la scelta attraverso l’apposita finestra di avviso. Per spostarla sarà invece necessario scegliere la destinazione (scheda SD) e confermare la scelta.Cancellare o spostare app

Raffreddamento del pc? ecco i trucchi migliori

Può capitare che il vostro portatile si riscaldi troppo e mantenga alta la temperatura per tutto il tempo in cui lo usate. E’ una cosa che vi preoccupa e non potete far a meno di pensare a una soluzione per il raffreddamento del pc. Purtroppo non siete gli unici a cui è capitato, anzi per i possessori di un notebook questa non è affatto una novità.

Raffreddamento del pc? ecco i trucchi per evitare il surriscaldamento

Assemblare e tenere insieme tutte le parti di un computer in un piccolo spazio comporta spesso la riduzione dello spazio del sistema che regola il flusso di aria, e così il pc tende a riscaldarsi troppo, e il calore si percepisce più del normale soprattutto in quelli con scocca in alluminio. Il fatto che un computer si surriscaldi non vuol dire necessariamente che stia avendo dei problemi e sia pronto alla rottamazione.

Determinare se il computer è surriscaldato o esce solo aria calda

I Mac hanno un meccanismo di spegnimento d'emergenza che si attiva quando i sistemi di raffreddamento del pc non riescono a tenere a bada l'alta temperatura
I Mac hanno un meccanismo di spegnimento d’emergenza che si attiva quando i sistemi di raffreddamento del pc non riescono a tenere a bada l’alta temperatura

Tutti i laptop si riscaldano ma bisogna capire se la temperatura è nella normalità. Se il vostro computer portatile si sta spegnendo, la schermata si oscura o dà gravi rallentamenti, allora avete un problema molto più grande. In questo caso pensare a qualche tecnica per il raffreddamento del pc non basta, occorre portarlo in un centro di riparazione e capire se il danno è riparabile o meno.

I Mac hanno un sistema di protezione che fa spegnere il notebook prima che raggiunga temperature pericolose per il sistema. In questo caso è semplice capire che si tratta di surriscaldamento perché il computer si arresta in modo imprevisto.

Questa funzione di protezione non è nativa nei sistemi Windows, ma si può comunque usufruire di un programma come Core Temp Monitor CPU per avere lo stesso risultato. In ogni manuale d’uso del computer sono indicati i limiti di sicurezza della temperatura, prendete nota di questi valori e inseriteli in Core Temp sotto Opzioni> Protezione da surriscaldamento. E’ possibile impostare un messaggio di popup che si aprirà ogni volta che la temperatura supererà il limite. Se il messaggio non comparirà allora non c’è il rischio di surriscaldamento.

Come mantenere basse le temperature nel vostro notebook

Anche se il computer non raggiunge il livello di surriscaldamento, il fatto che mantenga una temperatura calda al tatto non è sempre l’ideale. Per ovviare questo fastidioso problema è possibile usare degli accorgimenti che possono aiutare il raffreddamento del pc.

È importante fare manutenzione alla ventola di raffreddamento del pc
È importante fare manutenzione alla ventola di raffreddamento del pc

1. Controllare e mantenere pulita la ventola
Quando la temperatura del pc rimane calda per troppo tempo, provate a mettere la mano davanti alle aperture della ventola. Se riuscire a sentire il soffio d’aria allora il sistema di ventilazione è perfettamente funzionante, se invece sentite un soffio molto leggero è possibile che vi sia polvere in eccesso o addirittura danni fisici alla ventola. Se siete capaci e sicuri di quello che fate, potete smontare l’alloggio della ventola e pulirla se è sporca oppure sostituirla se è rotta.

2. Se fa caldo tenetelo al riparo da calore esterno
Con l’avvicinarsi dell’estate, le alte temperature contribuiscono a mantenere alta la temperatura del pc, e anche se questo non si surriscalda regolarmente potrebbe comunque avere dei danni a causa delle temperature estive superiori ai 35°C. Tenete il pc all’ombra lontano dai raggi del sole altrimenti il disco rigido e la batteria potrebbero subire danni irreparabili.

Per aumentare il flusso d'aria che partecipa al raffreddamento del pc è consigliabile utilizzare una base di supporto
Per aumentare il flusso d’aria che partecipa al raffreddamento del pc è consigliabile utilizzare una base di supporto

3. Procuratevi un appoggio da scrivania
Il pc portatile ha una struttura piatta progettata per appoggiare bene su una superficie piana. Per migliorare il raffreddamento del pc è utile mantenerlo sollevato usando per esempio dei piedini in gomma che permettono al pc di avere un maggiore flusso d’aria. Se siete seduti e tenete il pc sulle gambe, è da preferire di gran lunga la posizione a gambe incrociate che lascia più libero il pc.

4. Controllate la velocità della ventola
Il corretto funzionamento del sistema di raffreddamento del pc è importante ai fini del funzionamento generale del computer. Un ottimo strumento per tenere sotto controllo il funzionamento della ventola è installare un programma come SpeedFan (per Windows) o smcFanControl (per OS X).

5. Tenete d’occhio i processi che richiedono maggiore potenza
Per evitare il surriscaldamento del vostro pc è utile tenere sotto controllo l’esecuzione di processi che richiedono troppa potenza e che spremono al massimo la CPU che già ad alte temperature tende a stressarsi maggiormente. Anche il caricamento di un sito web con Flash rientra tra i processi da tenere sotto controllo, e il rimedio in questo caso è utilizzare un FlashBlock nel browser in modo da caricare i video Flash solo quando effettivamente si desidera. I giochi per computer e i programmi di codifica video come Handbrake richiedono l’utilizzo eccessivo della CPU e quindi è meglio usarli solo su un pc desktop.

Se sentite la ventola girare in modo eccessivo e troppo rumoroso aprite il task manager per vedere se qualcosa sta impegnando la CPU più del solito. In Windows, potete farlo premendo Ctrl + Shift + Esc, su un Mac invece, aprite Activity Monitor / Applicazioni / Utility. Il consiglio più importante che vi permetterà di mantenere un buon raffreddamento del pc è di tenerlo lontano dal corpo, non utilizzatelo sulle gambe e soprattutto non usatelo mai appoggiato su coperte o cuscini.

Lenovo IdeaPad U430: recensione completa

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Gli ultrabook come il Lenovo IdeaPad U430 Touch sono la soluzione ideale per gli utenti che vogliono spendere poco ma avere delle buone prestazioni, e per coloro che stanno sempre fuori casa. Con uno schermo touch screen da 14 pollici ad alta risoluzione, un processore Intel Core i5-4200U, 4 GB di RAM e una memoria di 500GB + 16GB HDD + SSD, il Lenovo U430 Touch è un computer portatile in grado di soddisfare facilmente una buona fetta di mercato. Insomma, il Lenovo IdeaPad U430 Touch è stato definito dagli esperti del settore “una ottima scelta”.

Design e caratteristiche del Lenovo IdeaPad U430

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L’U430 è un ultrabook abbastanza elegante, con una finitura metallica opaca, dal coperchio grigio grafite ed una tastiera argento brillante. La cornice nera intorno allo schermo da 14 pollici e i tasti neri retroilluminati donano il giusto contrasto di colore. Le misure del telaio di Lenovo IdeaPad sono di 337 x 234 x 5 e 20,8 mm (HWD) e pesa 1,89 kg. Proprio il peso è il uno dei fattori più importanti per l’utente che vuole un ultrabook, ed è davvero basso per la sua categoria: circa mezzo chilo più leggero degli ultrabooks top di gamma, come l’Asus VivoBook S400CA-UH51 e l’Acer Aspire M5-481PT-6644.

Lenovo IdeaPad U430 schermo
Schermo da 14 pollici con risoluzione di 1600×900 pixel

Uno dei grandi vantaggi del Lenovo IdeaPad U430 Touch rispetto a dispositivi come l’Acer Aspire M5-583P-6428, l’Asus S400CA-UH51 e l’ Acer M5-481PT-6644 è che lo schermo da 14 pollici ha una risoluzione di 1600×900 pixel, molto più chiara rispetto alla 1366×768 pixel posseduta dagli altri ultrabook.

Questo significa che la qualità sarà estesa anche ai video in risoluzione 1080p HD, oltre ad avere una miglior visualizzazione quando si lavora su documenti word o fogli di calcolo. Come gli altri della categoria, l’U430 Touch ha uno schermo multi-touch a 10 punti, che sta diventando fondamentale per tutti i PC che possiedono Windows 8, oltre che su diverse piattaforme di business e di giochi speciali.

Lenovo IdeaPad con tastiera retroillluminata
Tastiera retroilluminata

La tastiera retroilluminata è davvero comoda da usare e i tasti funzione sono impostati in modalità intelligente a basso consumo. Al posto dei tasti F1-F12 (accessibili al tasto Fn) si trovano le funzioni principali del volume, della modalità aereo e della luminosità dello schermo.

Le porte USB sono posizionate solo su un lato e risultano essere più comode rispetto alle porte posteriori presenti invece negli Acer M5-583P-6428. L’U430 Touch ha una sola porta USB 3.0, due porte USB 2.0, una HDMI, un lettore di schede SD, un jack da 3.5mm e una porta Ethernet.

Lenovo IdeaPad U430: porte ed ingressi
Porte ed ingressi su un solo lato

È da notare che la porta Ethernet è presente anche se il telaio è spesso solo 0,81 pollici e sarà sicuramente utile negli ambienti dove ancora non è presente la rete Wi-Fi, come scuole o uffici. Per quanto riguarda gli altoparlanti e la diffusione sonora, Lenovo IdeaPad U430 possiede una buona qualità del suono che darà i migliori risultati in un ambiente tranquillo, piuttosto che in una sala rumorosa o in una caffetteria.

Il Lenovo IdeaPad U430 Touch è dotato di un sistema integrato con programmi di casa Lenovo installati direttamente dal produttore: si tratta in particolare delle applicazioni come base-Dragon Lenovo Voice Control e Lenovo Motion Control che permettono agli utenti di interagire con il PC in modi tradizionali e non. Le stesse prestazioni possono variare in base alle vostre esigenze di utilizzo del PC. Controllo vocale e controllo del movimento ad oggi funzionano un pò meglio sui tablet e smartphone Lenovo.

Alcune applicazioni come Evernote, Rara e Kindle sono già installate dal produttore. L’applicazione Nitro Pro 8 PDF, il cui funzionamento è simile ad Acrobat Reader, è installata in una versione di prova che richiede la registrazione dopo la scadenza per continuare ad utilizzarla. Come sempre, sta a voi decidere se vale la pena tenere le applicazioni già installate o installarne di nuove. L’importante è sapere che il sistema viene fornito con una garanzia standard di un anno.

Prestazioni

Lenovo IdeaPad U430 touch offre prestazioni di qualità elevata come il suo schermo retroilluminato a LED.
L’U430 Touch è dotato di un processore Intel Core i5-4200U, un comune CPU ultrabook di quarta generazione. Lenovo IdeaPad U430 Touch offre 4 GB di memoria RAM e una unità ibrida (SSHD) che combina 16GB di cache di memoria flash con un disco rigido da 500 GB 5.400 rpm SATA per una maggiore velocità ed efficienza. Come la maggior parte degli ultrabook, il sistema si avvia rapidamente e programmi come Photoshop CS6 e Handbrake girano velocemente su IdeaPad U430, con tempi di risposta poco sopra la media.

Il prodotto è risultato quai il leader della categoria per durata della batteria: 7 ore e 42 minuti. L’unico dispositivo che supera questo risultato è l’Acer M5-583P-6428, che vince di soli otto minuti il Lenovo U430, e in un batter d’occhio ci si rende conto che i due sistemi, in base all’utilizzo, possono durare molto se non un’intera giornata lavorativa. La maggior parte degli altri ultrabook entry-level con processori Core di terza generazione sono in grado di resistere solo 4 o 5 ore nelle stesse condizioni di utilizzo.

Grazie alla combinazione tra usabilità e risparmio energetico, lo schermo ad alta risoluzione assicura una qualità di immagini eccellente e il potente processore offre grandi prestazioni anche dopo intensi utilizzi del pc. Con uno spazio di archiviazione abbastanza capiente, il Touch Lenovo IdeaPad U430 possiede le migliori prestazioni rispetto agli ultrabook come l’Asus VivoBook S400CA-UH51 e l’Acer Aspire M5-481PT-6644. Per chi desidera un computer portatile a un prezzo medio il Lenovo IdeaPad U430 Touch è la nostra scelta consigliata, in quanto risulta essere tra i migliori ultrabook entry-level.

Specifiche tecniche

Processore

Sistema operativo

Intel Core i5-4200U da 1.6 GHz Windows 8

Memoria

Schermo/risoluzione

4GB, 16GB HDD + SSD 14 pollici 1600×900 pixel

Dimensioni

Peso

337 x 234 x 5 ~ 20,8 mm 1,98 kg

Scheda grafica

Unità disco fisso

NVIDIA® GeForce® 500 GB 5.400 rpm SATA

Batteria

Comunicazioni integrate

Durata media di 7-9 ore, Lithium Polymer (LiPo) Connettività WiFi, Bluetooth 4.0, LAN

Webcam

Connettori

720p HD (1.0 MP) 2x USB 2.0, 1x USB 3.0, lettore MultiCard 2 in 1 (SD/MMC), jack audio 2 in 1 (cuffie e microfono), uscita HDMI

Audio

Altoparlanti stereo con certificazione audio Dolby Home Theater v4

Controllo a distanza di OS X? Possibile con l’app VNC

Virtual Network Computing (disponibile per diverse piattaforme) è un’applicazione che permette il controllo a distanza di computer da qualsiasi dispositivo e qualsiasi luogo del pianeta, a patto ovviamente che disponga di una connessione internet. VNC è semplice da installare, configurare ed è multipiattaforma: è disponibile per Windows 8 e OS X Yosemite, su computer Desktop e dispositivi mobile come iPhone, iPad e tablet Windows. Per esempio, potreste trovarvi a casa di un amico e allacciarvi alla sua rete wireless con il vostro iPhone per controllare da remoto il vostro Mac, attraverso internet.

Controllo a distanza di OS X? Possibile con l’app VNC

VNC sfrutta l’interfaccia grafica per ricevere le istruzioni impartite dall’utente e permettere quindi il controllo a distanza
VNC sfrutta l’interfaccia grafica per ricevere le istruzioni impartite dall’utente e permettere il controllo a distanza

In poche parole VNC sfrutta l’interfaccia grafica per ricevere le istruzioni impartite dall’utente, le trasforma in dati e le spedisce al dispositivo che si desidera controllare. Il dispositivo remoto, in questo modo, invia i movimenti del mouse e le pressioni dei tasti esattamente come se ci foste seduti davanti. Alcune reti sono dotate di proxy e firewall che potrebbero interferire con le operazioni di VNC.

In ogni caso, controllare da remoto un computer protetto da firewall è comunque possibile ma è necessario assicurarsi che il firewall stesso (inclusi quelli integrati dei router) sia configurato correttamente in modo da consentire l’accesso attraverso VNC. Dal momento che le procedure variano da un produttore all’altro, per questa operazione si consiglia di fare sempre riferimento ai manuali forniti dai produttori dei router per consentire la creazione di una connessione VNC sicura.

Come creare una connessione con VNC e attivare il controllo a distanza

Per creare attivare il controllo a distanza è possibile utilizzare la funzione di condivisione dello schermo.
Per creare attivare il controllo a distanza è possibile utilizzare la funzione di condivisione dello schermo.

Per creare una connessione remota da un Mac a un altro e attivare il controllo a distanza, è possibile utilizzare la funzione di condivisione dello schermo. In alternativa, sarà possibile controllare un Mac anche da un PC Windows o da una versione di OsX precedente a Yosemite. Dopo aver attivato la condivisione dello schermo nel pannello Condivisione Preferenze di Sistema, è possibile seguire questa procedura per avviare una connessione VNC:

  1. Fare clic sull’icona Preferenze di Sistema nel Dock.
  2. Fare clic sull’icona Condivisione per aprire il pannello Preferenze di condivisione.
  3. Fare clic sulla voce Condivisione dello schermo.
  4. Fare clic sul pulsante Impostazioni del computer.
  5. Selezionare la voce “gli utenti VNC possono controllare lo schermo tramite password”.
  6. Fare clic nella casella di testo “password” e inserire una password per VNC.
  7. Fare clic su OK per uscire dalla scheda Impostazioni computer, quindi chiudere la finestra Preferenze di Sistema per salvare le modifiche.

Assicuratevi sempre di creare connessioni VNC protette o, in alternativa, evitate accuratamente di farlo. Una connessione non protetta offrirebbe terreno fertile per qualsiasi hacker o criminale informatico, che potrebbe facilmente assumere il controllo del vostro sistema OS X Yosemite.

Pulire il PC in 5 mosse

Se il vostro Pc o il vostro computer portatile è molto più lento rispetto alle vostre aspettative, vi consigliamo cinque semplici modi per accelerarlo. La prima cosa da fare è pulire il Pc eliminando le applicazioni non utilizzate e rimuovendo i file temporanei che occupano spazio sul disco rigido. Queste sono in genere delle operazioni a cui non si pensa durante le normali attività davanti al PC, ma che possono fare una grande differenza su qualsiasi PC o laptop con riferimento alle prestazioni complessive che si otterranno.

Le soluzioni per pulire il Pc in ambiente Windows possono applicarsi a qualsiasi computer, quindi se volete riordinare il vostro Apple MacBook Pro o il vostro Pc gaming o Windows, continuate a leggere.

Pulire il PC in 5 mosse

Per qualsiasi Pc o laptop non di ultima generazione, tutti i file come documenti, immagini e video memorizzati, non fanno altro che riempire lo spazio sul disco rigido. Questo può rallentare molto le prestazioni del dispositivo in quanto il vostro Pc dovrà lavorare di più per trovare i file e i programmi necessari all’avvio.

Rimuovere i file inutili contribuirà, oltre che a pulire il Pc, a ripristinare le prestazioni iniziali del vostro computer.

Easy Duplicate Finder permette di trovare i file duplicati e pulire il pc
Easy Duplicate Finder permette di trovare i file duplicati e pulire il pc

Iniziamo con i file duplicati. Si tratta essenzialmente dei file musicali e dei file immagine: eliminandoli vi accorgerete da subito della notevole differenza di spazio. Il programma Easy Duplicate Finder vi aiuterà in questa operazione utile a pulire il Pc. Installarlo è molto semplice, basta seguire le indicazioni durante il processo di installazione.

Le nuove versioni Windows disponibili oggi, includono anche alcune funzioni per pulire il Pc: svuotamento del cestino, rimozione dei file temporanei e di tutti gli altri file non più necessari. Se disponete di Windows 8 digitate nell’apposito spazio di ricerca “Disk Clean-up“. Fate clic sul risultato e una volta aperto il relativo riquadro, selezionate i file superflui che volete eliminare e procedete. Se possedete invece Windows 7, andate su Start, Tutti i programmi, Accessori e scegliete Utilità di sistema, Pulitura disco.

La procedura guidata vi aiuterà nell’individuare i file possibili da eliminare, permettendovi anche di valutare l’eventuale eliminazione di questi in base allo spazio che essi occupano sul disco rigido. Fate clic su “Visualizza file” prima di eliminarli in modo da essere sicuri sul loro contenuto. Per conservare un file sarà sufficiente rimuovere la spunta di selezione nella casella accanto ad esso. Per procedere con l’eliminazione cliccate su “Clean up”.

Pulire il Pc eliminando i programmi inutilizzati o non più necessari

Un altra operazione utile per pulire il Pc e ottenere un Pc più leggero è quella di rimuovere tutti i programmi che non utilizzate più. Anche in questo caso Windows mette a disposizione un proprio strumento. In Windows 8 lo troverete sotto la voce “Uninstall“, ovvero un programma che vi permetterà di disintallare i programmi già presenti e inutili.

Un altro modo di pulire il Pc è disinstallare i programmi che non si usano
Un altro modo di pulire il Pc è disinstallare i programmi che non si usano

In Windows 7 il percorso da seguire per disinstallare un programma è invece il seguente: Start, Pannello di controllo, Programmi e Disinstalla un programma. In entrambi i sistemi operativi, avrete modo di visualizzare un elenco completo di tutti i programmi attualmente installati sul Pc e lo spazio che essi occupano. Per eliminarli definitivamente dalla memoria, basterà selezionarli e cliccare sul tasto Disinstalla presente nella parte superiore della finestra. Ricordate di utilizzare questa funzione solo per eliminare i programmi non utilizzati e non direttamente collegati con altri programmi indispensabili per il corretto funzionamento del dispositivo.

Gli strumenti di Windows nonostante rimuovano i programmi in modo semplice e piuttosto veloce, non riescono ad eliminare completamente tutte le tracce. Per completare il processo di eliminazione è necessario dunque un ulteriore strumento: il Revo Uninstaller.

Una volta aperto questo programma, nella prima interfaccia, visualizzerete tutti i programmi e basterà un doppio clic sull’icona del programma da eliminare per rimuoverlo completamente. Oltre a questo sarà possibile eseguire la scansione e rimuovere i collegamenti rimanenti o le voci di registro.

Deframmentare il disco rigido

Dopo aver rimosso file e programmi inutilizzati dal vostro Pc, una buona norma sarà quella di comprimere i dati rimanenti in modo che il Pc possa accedere ai dati in maniera più efficiente possibile.

La deframmentazione permette di pulire il pc rimuovendo i vuoti tra i pacchetti dati e accelerando quindi i processi.
La deframmentazione permette di pulire il pc rimuovendo i vuoti tra i pacchetti dati e accelerando quindi i processi.

Deframmentare il disco rigido è un modo per accelerare il vostro Pc o laptop con sistema operativo Windows. Il risultato di questa operazione che rientra tra quelle per pulire il Pc, sarà il nuovo salvataggio dei dati nel vostro hard disk come se fossero dei piccoli pacchetti di informazioni depositati in luoghi casuali di tutto il disco. Questo però richiede più tempo per trovare e leggere i dati quando Windows analizza il disco rigido.

Grazie alla deframmentazione o compressione, i dati del sistema operativo rimuovono i vuoti tra i pacchetti di dati, spostando tutto più vicino al centro del disco, rendendo così ogni accesso del disco rigido più veloce. La velocità del vostro Pc o laptop dovrebbe essere aumentata anche se in maniera quasi impercettibile. L’unica eccezione a questa operazione è il caso in cui il vostro Pc possieda un SSD. Deframmentare un SSD solo per renderlo veloce? Non farlo!

Per deframmentare l’unità in Windows 7, fare clic sul pulsante Start. Selezionare Tutti i programmi, quindi Accessori. Scegliere Utilità di sistema e selezionare “Utilità di deframmentazione dischi”. Probabilmente il vostro sistema vi chiederà di inserire la password di amministratore. Inseritela dunque e continuate.

Il sistema operativo Windows 8, presente anche nei laptop o nei tablet, generalmente è già programmato per eseguire la deframmentazione con cadenza settimanale, grazie al processo di pianificazione. Quindi, se non avete cambiato le impostazioni, non dovrebbe essere necessario deframmentare. Ma se non siete sicuri di ciò e desiderate controllare lo stato della deframmentazione, potete verificare ed eseguire tutto il processo manualmente aprendo la casella di ricerca e digitando “Deframmenta”. Uno dei risultati sarà “Deframmentare e ottimizzare le unità”. Selezionate quest’ultima.

A questo punto si aprirà una finestra di dialogo con un elenco delle unità presenti sul vostro PC o laptop. Fate clic su Analizza per visualizzare la percentuale di frammentazione. Sarà ncessario deframmentare solo se l’unità presenta un valore superiore al 10 per cento. Se una delle unità è frammentata secondo un valore del 10 per cento o più, fate clic su Deframmenta disco.

Installazione applicazioni di avvio

Non sempre è necessario rimuovere completamente un programma per pulire il Pc e accelerarne le velocità. Basta anche solo rimuoverli semplicemente dal processo di avvio. Molti programmi si avviano infatti automaticamente con l’avvio del Pc, con il vantaggio di averli subito a disposizione nel momento in cui si desidera utilizzarli senza che sia necessario attendere, anche se non sempre questi vengono utilizzati.

Sapete che un Pc con sistema operativo non molto recente ci mette molto più tempo per avviarsi? Ecco, la soluzione è proprio quella di rimuovere i programmi che si avviano insime all’avvio del Pc. Faremo questo processo in Windows 7 e poi in Windows 8.

In Windows 7 digitate “msconfig” nella casella di ricerca del menu Start. Fate clic sulla scheda Avvio nella finestra di configurazione di sistema e deselezionate tutti i programmi che non si desidera avviare all’avvio. Premete Applica e infine Ok. Lo strumento gratuito di analisi “Soluto” offre consigli su quali programmi possono essere disabilitati in tutta sicurezza dal processo di avvio. Questo programma è molto pratico e utile per pulire il Pc, migliora la funzionalità dello strumento di configurazione di sistema consentendo di rinviare alcuni programmi o funzioni subito dopo l’avvio del desktop.

I programmi possono essere disabilitati affinchè non vengano eseguiti all’avvio del Pc, ma attenzione: Windows richiederà alcuni di questi per funzionare correttamente. Aprite dunque in questo caso, services.msc dalla casella di ricerca del menu Start e visualizzerete un elenco dei servizi di avvio, per poi guidarvi verso Nero Viper per identificare quali di questi servizi possono essere ritardati o disattivati momentaneamente.

Disabilitare i programmi non necessari all'avvio aiuta a pulire il pc e a renderlo più veloce
Disabilitare i programmi non necessari all’avvio del pc aiuta a renderlo più veloce

 

E’ più facile fermare i programmi che si avviano su Windows 8 quando si avvia il sistema. Come per molte grandi innovazioni in Windows 8, questo richiede di avviare il Task Manager rinnovato. Ci sono diversi modi per farlo.

Tramite ricerca: premere il tasto Windows + Q oppure far apparire la barra Charms e fare clic sull’icona di ricerca, quindi digitare “Task Manager” e premere invio. A questo punto selezionate l’icona Task Manager che viene visualizzata.
In alternativa, all’interno del desktop è possibile fare clic con tasto destro sulla barra delle applicazioni, o premere contemporaneamente Windows Key + X per aprire il menu Start segreto, e selezionare Task Manager. Infine, è possibile utilizzare Ctrl + Alt + Delete e selezionare Task Manager.

Una volta aperto Task Manager, è necessario selezionare la scheda Start-up, ovvero la scheda che elenca tutti i programmi che vengono avviati quando si avvia il Pc, laptop o tablet. Vi dirà anche l’editore di ogni app e l’incidenza sulle prestazioni di avvio indicate come basse, alte o medie. Selezionate i programmi che non si desidera avviare con il Pc e con il tasto destro scegliete disabilita.

In alternativa potete evidenziare il programma e cliccare su Disattiva nell’angolo destro inferiore della finestra. Si può invertire questo processo in qualsiasi momento ripetendo la stessa operazione ma selezionando la voce Abilita al posto di disabilita.

Pulire e organizzare il desktop

Infine, ecco alcuni consigli per rendervi la vita più facile quando si utilizza Windows e si vuole pulire il Pc. Potrete così trovare i file e le cartelle in modo più rapido, indipendentemente dallo stato del vostro Pc o computer portatile.

Per trovare un file velocemente, inserite il suo nome nella casella di ricerca del menu Start o se possedete Windows 8, nella ricerca Charm. Windows 8 possiede un’ottima funzione di ricerca; Windows 7 utilizza invece la funzione Windows Search Assistant che si rivela molto utile. Questo però non ha paragoni con un vero e proprio motore di ricerca desktop, come Copernic: un programma che indicizza l’intero disco rigido libero e permette di trovare il file che state cercando molto più velocemente.

I documenti digitali devono essere conservati in cartelle importanti, non sul desktop. Creare dunque una cartella facendo clic con tasto destro sul desktop e scegliendo Nuovo, quindi Cartella. Verrà nominata inizialmente Nuova Cartella e sarà possibile rinominarla in qualunque momento. Rimuovete dal desktop i collegamenti non utilizzati, questo vi aiuterà a mantenere le cartelle in ordine e organizzate. Quindi, fate clic destro sul desktop e scegliete Visualizza, “Auto organizzare le icone”.

Questo forzerà i collegamenti rimanenti in una griglia ordinata sul lato sinistro dello schermo. Dovreste essere in grado di identificare il contenuto di un file dal suo nome, senza bisogno di aprirlo.

Regola fondamentale per pulire il Pc: evitare di riempire il desktop di file e cartelle. È necessario organizzare il tutto con ordine anche per trovare facilmente quello che vi serve.
Regola fondamentale per pulire il Pc: evitare di riempire il desktop di file e cartelle. È necessario organizzare il tutto con ordine anche per trovare facilmente quello che vi serve.

Aggiungere un particolare ai nomi dei file immagine in modo da capire di cosa si tratta senza bisogno di aprire il file. Può anche essere utile includere la data. Se hai un sacco di file simili per rinominarli basterà copiare e incollare le informazioni comuni in ciascun file che viene rinominato.

Per ottenere una migliore visualizzazione di ciò che è contenuto nelle cartelle fate clic sull’icona “Cambia la tua vista” in alto a destra di una cartella e selezionare Dettagli. Dimensione del file, data di creazione e altre informazioni appariranno accanto a un elenco di documenti. Riordinare l’elenco per data, dimensione del file e così via facendo clic sulle varie schede nella parte superiore della finestra.

Utilizzate sempre parole chiave che sono visibili quando si fa clic su un file e quando lo si cerca tramite gli strumenti di ricerca. In Word, andare su File, Proprietà, compilate il campo Parole e premete Ok. Per le foto, i tag sono l’equivalente di parole chiave; scegliere il campo Tag nella parte inferiore di una barra di Windows Explorer per aggiungerli.

Installare un’app Windows su scheda SD o altro disco

Windows 8 installa di default le applicazioni sul disco C:\, ma per svariate ragioni potrebbe essere utile modificare il percorso predefinito e individuare una destinazione alternativa. Ad esempio, si potrebbe scegliere di installare le App Windows su scheda SD, oppure su un hard disk secondario. Questa possibilità è presente sia su Windows 8 che su Windows RT, e si dimostra utile soprattutto quando si utilizzano dispositivi tablet Windows 8 (come Microsoft Surface) o un qualsiasi computer dotato di un piccolo disco primario SSD e un driver secondario di dimensioni più generose.

Installare un’app Windows su scheda SD o altro disco. Ecco i passaggi per farlo

Preparare il nuovo disco Drive

  1. Prima di iniziare, è indispensabile predisporre il nuovo percorso di installazione. Aprire la finestra Risorse del Computer e cliccare con il tasto destro sul disco dove si vogliono installare le App di Windows 8 – a seconda delle esigenze, l’unità può essere rappresentata da una scheda SD, un Hard Disk o qualsiasi altra unità di archiviazione – e selezionare la voce Proprietà.

    Installare app Windows su scheda SD - Passo 1: selezionare le proprietà della memoria esterna (SD o disco)
    Selezionare le proprietà della memoria esterna (SD o disco)
  2. Assicurarsi che l’unità sia formattata in NTFS.
    Se la formattazione dovesse essere diversa, sarà necessario riformattarla in NTFS per proseguire (molte schede SD sono infatti formattate di default con il file system FAT).

    Installare app Windows su scheda SD - Passo 2: assicurarsi che l'unità sia formattata come NTFS
    Assicurarsi che l’unità sia formattata come NTFS
  3. Eseguire il back-up di tutti i dati importanti della scheda SD prima di continuare: la formattazione eliminerà infatti tutti i dati presenti. Per avviare la procedura, cliccare con il tasto destro sull’unità desiderata e selezionare la voce “Formatta”.

    Installare app Windows su scheda SD - Passo 3: eseguire un backup per non perdere i dati
    Eseguire un backup per non perdere i dati
  4. Selezionare l’opzione “File System NTFS” e cliccare su Avvia.

    Installare app Windows su scheda SD - Passo 4: selezionare NTFS e premere AVVIA
    Selezionare NTFS e premere AVVIA
  5. Terminata l’operazione, aprire l’unità appena formattata e creare una nuova cartella destinata a ospitare le nuove applicazioni. Il nome può essere scelto a piacere, come WindowsApps o Windows8applicazioni.

    Installare app Windows su scheda SD - Passo 5: creare una nuova cartella destinata a ospitare le nuove applicazioni
    Creare una nuova cartella destinata a ospitare le nuove applicazioni

Modificare le opzioni di Registro

  1. A questo punto è necessario aprire l’editor di registro di sistema. Per farlo, è sufficiente premere il tasto Windows e digitare “regedit”. Si aprirà automaticamente il pannello di ricerca e verrà mostrata l’applicazione regedit.exe: premere il tasto invio per avviarla.

    Installare app Windows su scheda SD - Passo 6: aprire l'editor di registro di sistema
    Aprire l’editor di registro di sistema
  2. Esplorare l’elenco fino alla chiave di registro _LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Appx.Installare app Windows su scheda SD - Passo 7
  3. Selezionare “Appx”, cliccare nella barra dei menù su “Modifica” quindi su “Autorizzazioni” (assicurarsi di aver selezionato la chiave di registro Appx, per evitare di modificare erroneamente i permessi di altre chiavi di registro). Cliccare sul tasto “Avanzate”.
    Installare app Windows su scheda SD - Passo 8: Selezionare le opzioni avanzate dei permessi della cartella Appx
    Selezionare le opzioni avanzate dei permessi della cartella Appx

     

  4. Nella prima riga in alto, cliccare su “Cambia” a fianco della dicitura TrustedInstaller.Digitare “Administrators” all’interno del box di testo, quindi cliccare su “Controlla nomi” e su “Ok”. Questa procedura conferirà agli amministratori del computer la proprietà della chiave di registro.

    Installare app Windows su scheda SD - Passo 9: Conferire agli amministratori la proprietà della chiave di registro
    Conferire agli amministratori la proprietà della chiave di registro
  5. Abilitare in fondo alla finestra la casella di testo “Sostituisci tutte le voci di autorizzazione” e cliccare su Ok.

    Installare app Windows su scheda SD - Passo 11: Abilitare la casella “Sostituisci tutte le voci di autorizzazione"
    Abilitare la casella “Sostituisci tutte le voci di autorizzazione”
  6. Selezionare “Administrators” nella finestra “Autorizzazioni per App X” e cliccare sulla casella “Consenti” in corrispondenza della voce “Controllo completo”.

    Installare app Windows su scheda SD - Passo 12: selezionare Amministratori e abilitare il controllo completo
    Selezionare Amministratori e abilitare il controllo completo
  7. Nella finestra “Editor del registro di Sistema”, con la chiave Appx selezionata fare doppio click sulla voce “Package Root” nella parte destra del pannello e inserire il percorso della cartella creata precedentemente. Potrebbe essere, per esempio, E:\Windows8Apps\.

    Installare app Windows su scheda SD - Passo 13: inserire il percorso della cartella creata in precedenza
    Inserire il percorso della cartella creata in precedenza
  8. Riavviare il computer: le modifiche non avranno effetto sino al riavvio del sistema operativo.

Spostare le vecchie applicazioni nella nuova destinazione (OPZIONALE)

La procedura fin qui descritta influenza unicamente le nuove applicazioni. Quelle già installate non vengono spostate dal loro percorso di installazione originale. Per spostare le vecchie App Windows su scheda SD, sarà necessario disinstallare e reinstallarle nuovamente dal Windows Store.

Software Windows 8: come installare vecchi programmi

Molte aziende realizzano i loro software per essere eseguiti solo su determinate versioni di Windows.
Quando però Microsoft rilascia una nuova versione del suo sistema operativo, come nel caso di Windows 8, alcuni programmi ottimizzati per i sistemi precedenti potrebbero non funzionare a dovere, oppure non avviarsi affatto.

Software Windows 8: come installare vecchi programmi

In caso di problemi durante l'installazione di un programma vecchio si può usare la modalità compatibilità software Windows 8
In caso di problemi durante l’installazione di un programma vecchio si può usare la modalità compatibilità software Windows 8

Se un programma “vecchio” si rifiuta di partire su Windows 8, prima di cestinarlo definitivamente esiste un’ultima speranza: la modalità di compatibilità software Windows 8.
Questo escamotage inganna i programmi facendogli credere di essere eseguiti su versioni precedenti di Windows, consentendogli di avviarsi e funzionare senza problemi .

Per avviare la modalità di compatibilità, è sufficiente seguire questi semplici passaggi:

  1. Click con il tasto destro sull’icona del programma, selezionando la voce “Proprietà“.
  2. Nella finestra delle Proprietà, cliccare sulla scheda “Compatibilità“, quindi eseguire lo “Strumento di risoluzione dei problemi di compatibilità” attraverso l’apposito pulsante.
  3. Compatibilità software Windows 8 cercherà ora di analizzare il programma e di indovinare la versione di Windows più corretta tra quelle rilasciate dall’epoca di Windows 95 a oggi.
  4. Qualora lo strumento automatico dovesse incontrare dei problemi o non dovesse sortire gli effetti sperati, è possibile selezionare manualmente la modalità di compatibilità.
    Per farlo, nella scheda “Compatibilità” basterà attivare la casella “Esegui il programma in modalità compatibilità per” e selezionare dal menù a tendina una delle precedenti versioni di Windows.
    Effettuata la scelta, sarà possibile cliccare su “Ok” per chiudere la finestra e provare ad avviare il programma.

Nel caso in cui il software non dovesse avviarsi nemmeno dopo l’utilizzo dello strumento di compatibilità, l’unica via per risolvere il problema potrebbe essere l’aggiornamento a una nuova versione del software stesso.
Maggiori informazioni sono generalmente disponibili sul sito web del produttore.

Altoparlanti bluetooth: come collegarli all’iPad

Tutti i possessori di iPad sanno che il loro tablet è impostato per riprodurre musica digitale attraverso l’altoparlante interno oppure collegando auricolari o cuffie. Tuttavia, il dispositivo Apple è predisposto per la riproduzione dello streaming audio tramite wireless. Un’evoluzione, quella tecnologica, che ha permesso di utilizzare la connessione wireless per l’uso di dispositivi che estendono l’utilità del vostro iPad come fonte di intrattenimento. Con la funzione Built-in Bluetooth dell’iPad è possibile infatti diffondere in tutta la stanza la musica che ami senza dover sentire quel fastidioso suono metallico che esce dal suo altoparlante interno.

Il Bluetooth è stato ampiamente utilizzato attraverso una varietà di dispositivi hardware, come impianti stereo (in casa o in auto), cuffie e altoparlanti portatili. Purtroppo però l’iPad non si collegherà in modo automatico a questi dispositivi, bisognerà prima configurarlo. Questo perchè di default su iOS il Bluetooth è disabilitato per evitare l’eccessivo consumo della batteria tra una carica e l’altra, causato dalla richiesta di energia extra. Per attivare i servizi di Bluetooth del vostro iPad seguite il tutorial passo dopo passo.

Trovare e abilitare il Bluetooth su iPad

Per collegare gli altoparlanti bluetooth è necessario attivare la connessione tramite il pannello Impostazioni
Per collegare gli altoparlanti bluetooth è necessario attivare la connessione tramite il pannello Impostazioni

1. Toccare l’icona Impostazioni sulla schermata principala dell’iPad

2. All’interno della schermata Impostazioni, toccare l’opzione Bluetooth

3. Una volta dentro l’opzione, toccare il pulsante di scorrimento accanto a Bluetooth, così da attivare e rendere rilevabile il vostro iPad.

Se si utilizza la versione di iOS 6:

1. Nella schermata principale dell’iPad toccare l’icona Impostazioni

2. Scorrendo l’elenco verso il basso, in Opzioni fare un tap su Generale

3. Nella schermata Generale, attivare con un tap l’opzione Bluetooth.

Altoparlanti bluetooth: come collegarli all’ipad

Una volta individuato gli altoparlanti bluetooth è necessario associarli all'iPad e inserire il codice di sicurezza.
Una volta individuato gli altoparlanti bluetooth è necessario associarli all’iPad e inserire il codice di sicurezza.

Ora che avete reso visibile agli altri dispositivi il vostro iPad, è tempo di passarre alla connessione. Seguendo questi passi potrete attivare la connessione Bluetooth.

1. Prima di entrare nelle impostazioni Bluetooth su iPad, accendere gli altoparlanti compatibili in modo che possano essere visibili e rilevati

2. Attendere qualche secondo fino a quando non appare il nome degli altoparlanti sullo schermo dell’iPad

3. La prima volta che si utilizza un dispositivo Bluetooth abbinato all’iPad il suo stato sarà “non collegato” o “non associato”. Bisognerà toccare il nome del dispositivo per procedere con l’associazione.

4. Alcuni dispositivi Bluetooth richiedono un PIN, solitamente composto da 4 cifre, da inserire prima di collegarli al vostro iPad. Solo dopo toccare il pulsante Pair, ma per avere più informazioni è bene leggere le istruzioni fornite con il dispositivo.

Una volta che l’iPad è stato associato agli altoparlanti Bluetooth si può procedere con la verifica della connessione, provando ad avviare i brani nella libreria di iTunes o da un qualunque servizio musicale compatibile con iPad, ad esempio YouTube.

Consigli

  • Se si riscontrano dei problemi durante il collegamento degli altoparlanti Bluetooth all’iPad la prima cosa che bisogna considerare è la versione del sistema operativo iOS, assicurandosi che sia aggiornato all’ultima versione. L’iPad dovrebbe controllare in automatico la presenza di eventuali aggiornamenti, ma è possibile farlo anche manualmente toccando l’icona Impostazioni sulla schermata iniziale dell’iPad, seguendo Generali e poi Aggiornamento Software.
  • Ricordarsi che il Bluetooth ha un intervallo di tempo in cui rimane attivo, ma se l’iPad non è in grado di rilevare gli altoparlanti assicurarsi che la distanza tra i due dispositivi non sia superiore ai 10 metri, poiché ad una distanza maggiore la connessione potrebbe non essere stabile.

Asus Vivobook S200: recensione di una piccola star

A prima vista , l’ Asus VivoBook S200 si presenta come la versione argentata dell’Asus Taichi. Osservandolo in maniera più approfondita si notano tuttavia alcune grandi differenze: il VivoBook è equipaggiato con un processore Intel Core i3-3217U, decisamente più a buon mercato rispetto al performante Core i7-3517U del concorrente. La risoluzione dello schermo non è di 1080p ma si limita a un pannello 1,366 x 768 touchscreen. Non si tratta a ogni modo di un portatile da sottovalutare, benchè il prezzo risulti di gran lunga inferiore rispetto a quello del suo “fratello maggiore”.

Asus Vivobook S200: recensione di una piccola star

Compatto, touchscreen, processore Intel, Windows 8 a soli 400 €: caratteristiche eccezionali.

Asus Vivobook S200: piccolo ma dalle caratteristiche eccezionali
Asus Vivobook S200: piccolo ma dalle caratteristiche eccezionali

Considerato il design “touch-centrico” di Windows 8, i notebook touchscreen si stanno rapidamente affermando come un nuovo standard fra i computer portatili, grazie anche all’introduzione della tastiera che unisce alle funzionalità tattili del display le caratteristiche tradizionali di un portatile.

Asus VivoBook S200 è facile da usare. Il pannello touchscreen responsivo a 10 punti rende la navigazione di Windows 8 rapida e intuitiva. Pur non trasformandosi in un tablet “puro” come avviene nel Lenovo Yoga, nell’Asus Taichi o nel Dell XPS 12, le funzionalità touch rimangono costantemente a disposizione dell’utente – cosa che si era un po’persa con il Taichi, a causa della sua schermata principale non-touch. Quando si toccano le icone lo schermo del VivoBook S200 oscilla leggermente, ma non così tanto da rovinare la nostra esperienza su questo portatile. A differenza di soluzioni complesse che presentano una docking station dedicata per la tastiera, come per esempio l’Asus Transformer, la struttura dell’S200 ha un peso sufficiente per assicurarsi che il notebook non cada all’indietro quando si utilizza il pannello touchscreen.

Il grande svantaggio di questa macchina salta subito all’occhio: dopo pochi minuti di utilizzo, lo schermo touch si ricopre di impronte e ditate, rese ancor più visibili dalla scarsa luminosità del VivoBook S200. La luminosità massima, infatti, è molto inferiore rispetto a quella offerta dai modelli concorrenti: se da un lato i colori rossi, verdi e blu mantengono la loro vivacità, dall’altro le aree più scure dello schermo perdono in definizione specialmente quando vengono visualizzate le fotografie. Lo schermo si presenta inoltre lucido, capace di abbagliare e generare fastidiosi riflessi soprattutto durante l’utilizzo all’aperto: in questo caso però aiuta l’ampia escursione del display, capace di inclinarsi a piacimento per rimediare a questo difetto.

Scettici su Windows Touchscreen? Esistono anche i controlli tradizionali.

Se non siete pratici col touchscreen non temete, l'Asus Vivobook S200 mantiene tutti i comandi tradizionali
Se non siete pratici col touchscreen non temete, l’Asus Vivobook S200 mantiene tutti i comandi tradizionali

Non siete ancora convinti di passare a una versione touch di Windows? Fortunatamente per voi, l’Asus VivoBook S200 presenta tutti i controlli tradizionali cui siete abituati. Si tratta, in ogni caso, di un computer portatile in tutto e per tutto: sotto il pannello touch si trovano una tastiera full-size con tasti a isola e un touchpad ben posizionato che non interferisce durante la digitazione.

L’S200 è dotato di un hard disk da 500 GB e dispone di numerose opzioni per la connettività. Lungo la scocca troviamo infatti due porte USB 2.0, una USB 3.0, un lettore SD/MMC, un connettore VGA e uno HDMI per collegare monitor esterni e videoproiettori. Non è prevista un’unità ottica integrata, cosa che aiuta a mantenere il peso del VivoBook S200 a livelli ideali per un portatile da viaggio (1,4 kg).

Rapporto qualità-prezzo impressionante, ma non chiamatelo Ultrabook.

L’Asus VivoBook S200 è un prodotto a buon mercato, quindi lontano dalle macchine top di gamma. Il processore Intel Core i3-3217U a 1.8 GHz si destreggia bene durante la navigazione web e le tradizionali operazioni del lavoro da ufficio, però soffre durante il video editing e i lavori in multitasking. La scheda grafica integrata Intel HD 4000 lo rende insufficiente come macchina da gioco, incapace di fornire frame rate giocabili sui titoli attuali.

La lettera “U” che contraddistingue il processore lo cataloga come un modello a bassa tensione, il che dovrebbe garantire una durata estesa della batteria. Eseguendo un benchmark, l’Asus VivoBook S200 presenta un’autonomia di circa 5 ore e 20 minuti, attestandosi su livelli accettabili per un portatile economico da viaggio. Tra i principali difetti, figurano come già accennato la ridotta luminosità dello schermo e l’impossibilità di impiegarlo per attività “pesanti” come il video editing. Si tratta, in ogni caso, di un portatile touch economico, ideale per chi desidera ottenere il massimo dal nuovo Windows 8.

Specifiche:

Valutazione ****
Processore Intel Core i3-3217U
Velocità di clock 1.8 GHz
RAM 4.00 GB
RAM massima 4.00 GB
Dimensioni 21.7 x 303 x 200 mm
Peso 1.4 kg
Audio SonicMaster Waves MaxxAudio 3
Dispositivi di puntamento Touchpad e Touchscreen

Display

Dimensioni 11.6″
Risoluzione 1,366 x 768
Processore grafico Intel HD Graphics 4000
Connettività VGA, HDMI
Memoria grafica 192 MB

Storage

Capacità hard disk 500 GB
Driver ottici Nessuno

Connettività

USB 3
Bluetooth
Porte LAN 1 x 10/100
Wireless 802.11b/g/n
PC Card slots Nessuna
Memory card supportate SD, SDHC, SDXC, MMC
Altre porte 1x USB 3, 1x 3.5 mm uscita cuffie, 1 x 3.5 mm ingresso microfono

Varie

Custodia No
Sistema operativo Windows 8
Recupero sistema operativo Partizione di recupero
Software inclusi Nessuno
Extra Nessuno

Informazioni di acquisto

Garanzia 1 anno
Prezzo 400 €
Informazioni www.asus.com