27 Giugno 2026
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Apple AirPods. Pro e contro delle cuffie wireless di Cupertino

Gli Apple Airpods sono delle buone cuffie, ma vale la pena comprarli? e soprattutto vale la pena acquistarli rispetto ad altri modelli con auricolari sinistro e destro separati, per non parlare delle cuffie auricolari Bluetooth classiche o addirittura i “pittoreschi” modelli ancora con il cavetto?

Possiamo dire che Apple Airpods รจ un prodotto migliore di quanto ci si potrebbe aspettare: aiuta anche il fatto che abbiano un prezzo sostenibile, soprattutto considerando che i concorrenti come Jaybird Run e Bose SoundSport costano di piรน. Ma dopo parecchi mesi di utilizzo, la molla che fa scattare l’amore o meno nei confronti del prodotto รจ l’adattamento alla forma delle tue orecchie.

Si adattano abbastanza bene alle orecchie della maggior parte delle persone, ma per alcune saranno assolutamente perfetti. E per costoro Apple Airpods รจ semplicemente fantastico. Per quelli che invece hanno una forma delle orecchie che non si adatterร  perfettamente al prodotto, l’esperienza non รจ altrettanto magnifica. Ovviamente funzionano bene, ma la soddisfazione รจ attutita dalla paura costante che ti possano cadere, specie se sei sulla metropolitana o stai scendendo le scale.

Apple ha anche corretto una serie di criticitร  iniziali, tra cui quella piรน grave in cui gli AirPod si bloccavano durante le conversazioni telefoniche su iPhone 6S e con l’arrivo di iOS11, ora puoi fare un doppio tocco su una delle due gemme, per spostare le tracce musicali avanti o indietro, anche senza appoggiarti a Siri. Vale anche la pena di notare che sono quasi sempre disponibili nei negozi e nei rivenditori Apple, senza bisogno di prenotarli e farli arrivare. Ma iniziamo da quello che piรน ci piace degli Apple Airpods dopo mesi di utilizzo.

Recensione Apple AirPods: la vestibilitร  e il comfort

Gli Apple Airpods sono superleggeri e rimangono infilati nelle orecchie molto meglio rispetto agli Earpod, cioรจ i loro fratelli cablati. Gli EarPod hanno dei cavetti veramente sottili ma inevitabilmente aggiungono peso alle gemme che inseriamo nel condotto auricolare che possono farle scivolare via se facciamo dei movimenti bruschi. Invece gli AirPods hanno una presa decisamente maggiore rispetto ai gemelli.

Chip e abbinamento con altri dispositivi

Il chip degli AirPods รจ Apple W1, progettato per consentire l’accoppiamento automatico con i dispositivi Apple da iOS10 e successivi, WatchOs 3 e successivi o MacOS Sierra e successivi.

L’abbinamento รจ estremamente veloce e facile: basta posizionare le cuffie vicino al dispositivo compatibile e queste verranno rilevate automaticamente, senza neanche bisogno di chiedere il permesso per eseguire l’associazione. Possiamo fare tutto senza nemmeno entrare nel menu impostazioni.

Possiamo anche passare facilmente da un dispositivo Apple all’altro: possiamo infatti spostarci dal suono del computer a quello dell’iPhone o iPad senza il minimo problema. Per i possessori di Apple Watch la transizione tra Watch e iPhone senza interruzioni รจ fondamentale ed รจ uno dei motivi per cui questi clienti sono i piรน soddisfatti.

Udite, udite รจ funzionante anche con dispositivi NON di Apple: ad esempio gira bene con il Samsung Galaxy S7 Edge o il Samsung Galaxy S8 Plus, anche se non รจ possibile sfruttare le funzioni speciali.

Caratteristiche speciali

Gli Apple Airpods funzionano molto bene come auricolare stereo o mono. Se vuoi puoi utilizzare solo il bocciolo di sinistra o di destra e la qualitร  delle chiamate รจ piuttosto impressionante sia per chi le esegue sia per chi le riceve. Grazie ai sensori ottici e gli accelerometri incorporati in ciascun auricolare, il dispositivo collegato (sia esso un iPhone, iPad o Mac) riconosce quando sono stati tolti dalle orecchie e interrompe la musica. A seconda della app di musica che stai ascoltando, la riproduzione del brano ricomincerร  automaticamente non appena reinserirai il prodotto nell’orecchio.

Non รจ invece una perfetta luna di miele quella con Spotify, perchรฉ quando abbiamo tolto gliย Apple Airpods dalle orecchie, la musica doveva essere riavviata manualmente.

Wireless affidabile

La connessione wireless tra i due auricolari รจ quasi perfetta, abbiamo notato solo occasionali singhiozzi. I concorrenti di Apple Airpods tra cui Bose SoundSport Free,ย Jabra Sport Elite,ย Bragi The Headphoneย eย Skybuds, offrono una connettivitร  affidabile ma gli AirPods sono ai vertici della categoria in questo reparto.

Miglioramento del doppio tocco

A differenza dei telecomandi delle tradizionali cuffie cablate, con i controlli del volume e riproduzione/pausa, l’unico controllo fino ad ora disponibile sugliย Apple Airpods era la possibilitร  di accedere a Siri. Con un doppio tocco potevi dare comandi vocali per spostare le tracce avanti e indietro. Purtroppo questi erano progettati per funzionare con Apple Music e non con servizi di streaming concorrenti come Spotify. In alternativa potevi appoggiartiย ad Apple Watch come telecomando, ma non tutti lo hanno.

Quando Apple ha rilasciato iOS11, รจ arrivato un piccolo ma importante potenziamento: ora puoi programmare la funzionalitร  di doppio tocco di ogni gemma separatamente. Adesso quando facciamo un doppio tocco su uno dei due auricolari, la traccia avanza, indipendentemente dal servizio musicale che stiamo utilizzando. Ad esempio, facendo un doppio tocco sul bocciolo sinistro si avvia Siri, ma avremmo anche potuto decidere di avviare “traccia precedente”, “Riproduci”,”Pausa”, “Traccia successiva” o “Disattiva”.

Vale la pena di notare quanto velocemente la traccia avanza quando si tocca due volte: non c’รจ praticamente nessun ritardo.

Qualitร  del suono

Il suono รจ aperto e ampio anche se si tratta di auricolari non isolati dai rumori esterni. Questo significa che i boccioli non devono essere conficcati nelle orecchie per ottenere un buon suono, ma basta semplicemente appoggiarli.

Gli Apple AirPods suonano al meglio in un ambiente silenzioso e sono abbastanza bilanciati, fornendo una quantitร  ragionevole di bassi.

Certo, le cuffie di Bose offrono piรน bassi e un suono piรน ricco ma ovviamente costano di piรน. Anche Jabra Sport Elรฌte fanno meglio, dato che hanno un design isolante dal rumore esterno e un cardiofrequenzimetro integrato, ma anche loro costano di piรน. Possiamo dire che il suono degli Apple AirPods รจ simile a quello degli EarPod cablati, quindi se questi ultimi ti sono piaciuti, sarai soddisfatto anche adesso.

La custodia di ricarica e la durata della batteria

Gli Apple AirPods si inseriscono magnificamente in una custodia di ricarica delle dimensioni di un contenitore di filo interdentale. Il case degli AirPod si ricarica tramite un cavo Lightning incluso. Il sigillo si chiude magneticamente in maniera piuttosto morbida.

La durata della batteria, che si attesta sulle 5 ore, potrebbe non essere fantastica, ma grazie alla custodia che funge anche da ricarica non abbiamo particolari problemi.ย  Apple dice che una ricarica di 15 minuti ti darร  tre ore di durata della batteria e alla prova dei fatti i risultati sono abbastanza vicini a quanto dichiarato dall’azienda.

Sincronizzazione

Le cuffie Bluetooth sono note per avere problemi di ritardo audio durante la visione di film e videogiochi. Gli Apple AirPods non sono totalmente immuni a questo problema, ma sono tra le migliori cuffie Bluetooth quando si tratta di sincronizzazione.

Abbiamo testato gli AirPod con Youtube, Netflix e un film scaricato da iTunes: tutto รจ stato sincronizzato correttamente. L’iPhone riesce inoltre a compensare l’eventuale ritardo dell’audio Bluetooth ritardando a suo volta leggermente il video.

Cosa non ci piace

Ovviamente non รจ tutto bello negliย Apple AirPods. La prima cosa rimane il prezzo: non รจ straordinariamente costoso ma รจ comunque un bello spendere per degli auricolari in plastica. Certo, hanno alcuni componenti di alta tecnologia al loro interno, ma dall’esterno sembrano auricolari decisamente economici. Inoltre se sei pignolo sulla qualitร  audio, puoi ottenere una cuffia wireless dal suono migliore puntando su Bose.

Nessun isolamento acustico

Anche se il design รจ piuttosto aperto e questo ha dei vantaggi , d’altro cantoย gran parte del rumore ambientale riesce a penetrare e intromettersi con quello che stai ascoltando. Quindi non sono le cuffie migliori se stiamo girando per le strade o se siamo in metropolitana.

A volte sembrano degli orecchini

Certamente indossare gli Apple AirPods non ti fa sembrare un figlio dei fiori, ma a prima vista, in alcuni casi, potrebbero anche sembrare degli orecchini.

Non sono cosรฌ ridicoli come alcuni critici si sono espressi durante questi mesi di commercializzazione, ma effettivamente un piccolo miglioramento del design per non scambiarli con oggetti di moda sarebbe gradito.

La vestibilitร  varia da persona a persona

Gli Apple AirPods non si adattano alle orecchie di tutti allo stesso modo. Generalmente gli AirPods riescono ad agganciarsi all’orecchio senza particolari problemi, e se si inseriscono in maniera perfetta potrai stare tranquillo. Ma anche qualche millimetro di spazio sul tuo orecchio fa in modo che ogni volta che corri nasca in te la paura che ti possano cadere e che tu possa calpestarli per errore.

Gli Apple AirPods sono resistenti al sudore, quindi puoi usarli mentre ti alleni, ma non sono impermeabili quindi non fate l’errore di indossarli sotto la doccia.

In teoria รจ possibile comprare degli adattatori di terze parti per ottenere una vestibilitร  completa: l’aggiunta di altre alette conferisce agli AirPods una finitura piรน sportiva che ti consente di attaccarli perfettamente alla forma del tuo orecchio. In questo caso l’unica cosa non bellissima รจ il fatto che devi togliere questi adattatori ogni volta che metti gli Apple AirPodsย nella loro custodia di ricarica.

Sono abbastanza facili da perdere

Uno dei problemi รจ che la custodia di ricarica ha una finitura talmente lucida e liscia, che puรฒ facilmente scivolare fuori dalla tasca se sei seduto sul divano o una sedia imbottita. Anche i boccioli sembrano saponati, per cui c’รจ sempre il sottile timore di perdere tutto il dispositivo o una delle due gemme.

Apple, nel caso in cui dovessi perdere uno dei due auricolari, ti permette di comprare singolarmente solo quello destro o sinistro: non รจ proprio un affarone, ma รจ molto piรน economico che comprare un intero pacchetto nuovo.

Non gestisce troppo suono

Come molte cuffie Bluetooth, funzionano meglio con musica meno esigente. Se proviamo a lanciare dei pezzi Hard Rock o tracce con tanti strumenti che suonano contemporaneamente, potremmo non avere un’impressione cosรฌ favorevole del suono.

Vale la pena comprarli?

Se vogliamo dare il classico giudizio finale, possiamo dire che tendenzialmente ci piacciono e che si impara ad apprezzarli durante il tempo. La maneggevolezza รจ un punto di forza e l’idea di estrarre una piccola custodia tipo filo interdentale e avere subito un paio di cuffie wireless pronte รจ piuttosto allettante, anche se il rischio di perderle rimane sempre in sottofondo.

Vanno molto bene in ufficio e in ambienti piรน silenziosi, ma non cosรฌ bene in luoghi aperti e rumorosi.

La durata della batteria non รจ un problema e Apple ha avuto il merito di eliminare numerosi bug nel corso dei mesi e le prestazioni possono essere notevolmente migliorate tramite aggiornamenti del firmware.

Suonavano abbastanza bene per essere delle piccole cuffie bluetooth quando li abbiamo utilizzati per le prime volte ma ci sono stati momenti in cui avremmo preferito qualche funzione in piรน per i soldi che avevamo speso. Ma siamo giunti alla conclusione che il valore sia piรน elevato di quanto si pensi e che lo si apprezzi nel corso del tempo. Inoltre hanno un prezzo ancora abbastanza ragionevole, considerato che parliamo di prodotti “costosi” per definizione.

Apple HomePod. Speaker superbo, assistente bravino

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Con Apple HomePod ci troviamo di fronte ad un prodotto che fa due cose diverse. E’ uno speaker di alta classe e un Hub per la tua casa intelligente. Nella prima categoria, Apple HomePod รจ veramente eccellente, con un suono straordinario e una installazione incredibilmente intuitiva. Ma nel secondo caso l’assistente vocale Siri svolge delle prestazioni buone ma non stupende, e il fatto che non si possa uscire dall’ecosistema Apple per diverse funzioni chiave รจ un altro motivo di frustrazione.

Un po’ di storia: uno dei principali prodotti lanciati da Apple negli ultimi anni รจ stato proprio l’HomePod. Non solo รจ un ottimo dispositivo, ma rappresenta al meglio la capacitร  dell’azienda di diversificare i suoi prodotti. In realtร  ha preso in prestito metร  del suo nome dall’iPod e possiamo dire che Apple HomePod รจ un ingresso piuttosto tardivo nel mercato degli altoparlanti.

Ma Apple in realtร  non si รจ mai preoccupata troppo di questo: i dirigenti di Cupertino sembrano abbastanza contenti di lasciare che il resto del settore proponga i propri prodotti per poi identificare le principali lacune e offrire qualcosa che funziona meglio degli altri,ย ย con un design piรน elegante ma ad un prezzo piรน elevato che gli utenti sono contenti di pagare. E finora questa strategia sta funzionando bene. Ecco le nostre considerazioni sull’altoparlante Apple e alcuni test che abbiamo in prima persona.

Recensione Apple HomePod: installazione e configurazione

La configurazione diย Apple HomePod rientra perfettamente nella tradizione di semplicitร  dell’azienda. Basta avvicinare l’iPhone e questo invierร  il tuo ID Apple e tutte le tue preferenze di Apple Music assieme alle password Wi-Fi, il tutto in un processo guidato piuttosto rapido e intuitivo. L’intera operazione di configurazione รจ stata ritardata solamente dalla necessitร  di aggiornare iOS alla versione piรน recente, che รจ un prerequisito per far funzionare il dispositivo.

Ovviamente per la configurazione รจ necessario avere un iPhone o iPad come requisito irrinunciabile.ย  L’intero processo รจ estremamente rapido e supera di gran lunga in semplicitร  Amazon Echo e Sonos One, per cui bastano veramente pochi istanti per essere pronti.

Inoltre Apple ha fatto un ottimo lavoro nel riconoscimento del Wi-Fi. Se avete bisogno di utilizzare una nuova rete wireless giร  configurata sul telefono, basta tenere il dispositivo nelle vicinanze di HomePod e il gioco รจ fatto. Sulla facilita d’uso possiamo dire che Apple ha letteralmente stracciato la concorrenza.

Homepod dimostra la capacitร  di capire lo spazio attorno a sรฉ. Se si trova in una stanza e rilascia un brano musicale, valuterร  l’ambiente attorno ascoltando come il suono che emette rimbalza e se si accorge che c’รจ un muro farร  in modo di concentrare l’emissione di onde sonore sul davanti, per evitare fastidiosi rimbombi.ย  Se invece non รจ adiacente ad una parete, emetterร  il suono in uno spazio di 360ยฐ.

Design

Dal punto di vista del design, Apple HomePod รจ piuttosto solido: 2,5 kg in un telaio da 172 mm. In realtร  questo peso abbastanza rilevante รจ giustificato da 1 buffer e 7 tweeter, ognuno con un proprio amplificatore, oltre a 6 microfoni puntati in ogni direzione per aiutare a catturare la tua voce quando chiami Siri.

Apple HomePod, tuttavia, ha un cavo elettrico che esce dalla parte posteriore e questo significa che non potremo collegare fisicamente nessun altro dispositivo e il prodotto dovrร  fare sempre tutto da solo. L’unico punto di rottura nel suo design compatto รจ il disco rotondo e riflettente posizionato in alto.

Qui abbiamo una luce che pulsa, a significare che Siri sta ascoltando ed elaborando i comandi, e dove troverete le icone per regolare il volume. Purtroppo non abbiamo nessun feedback tattile dei pulsanti, ma dal momento che utilizzeremo la voce la maggior parte delle volte non รจ un grosso problema.

Possiamo dire che non รจ il diffusore esteticamente piรน piacevole che ci sia sul mercato, ma รจ attraente nella sua semplicitร .

Un piccolo dettaglio di arredamento: sembra che Apple HomePod lasci un alone bianco sotto le superfici piรน pregiate, come il legno poroso. L’azienda ha riconosciuto il problema e dice che dovrebbe scomparire dopo pochi giorni, ma altri utenti segnalano che lascia un anello biancastro permanente, per cui tieni conto che le vibrazioni potrebbero rovinare le superfici piรน delicate.

Come elaborazione Apple HomePod รจ dotato del chip A8 di Apple, che fece il suo debutto nell’iPhone 6 del 2015: potrebbe sembrare un po’ vecchio, ma dato che quel chip รจ stato progettato per alimentare un intero smartphone e ora รจ a disposizione di un solo speaker, รจ piรน che sufficiente.

Audio

La qualitร  audio di Apple HomePod รจ davvero eccezionale: riempie facilmente una stanza e riesci a distinguere nettamente gli elementi delle tracce musicali. E’ certamente al suo meglio quando viene posizionato contro un muro, in quanto riesce a separare bene i suoni e i toni arrivano ad un ampiezza incredibile.

Probabilmente siamo abituati a sentire la musica da speaker normali o da cuffie di qualitร  mediocre oppure dalla nostra televisione e l’utilizzo di Apple HomePod permetterร  a molti utenti di cogliere nuove sottigliezze nella musica che potrebbero non aver mai sentito prima.

I bassi in particolare sono piuttosto forti, come la maggior parte dei suoni emessi dall’altoparlante. L’audio รจ stabile con note molto nitide e l’ascolto di musica elettronica in particolare รจ stato molto chiaro. Iย suoni piรน bassi hanno portato ad un leggero ritardo, ma un orecchio non allenato non se ne accorge.

Ma in realtร  รจ la fusione delle tonalitร  di suono che รจ impressionante: possiamo sentire un basso piuttosto vibrante (anche se a volte un po’ troppo rumoroso) e allo stesso tempo percepire una voce cristallina nei toni piรน alti, il che รจ davvero una bella esperienza.

A volte potrebbero mescolarsi un po’ i toni: ad esempio il basso potrebbe diventare leggermente torbido o il violino potrebbe stridere qualche decimo di secondo, ma rispetto ad uno speaker economico la qualitร  รจ avanti anni luce. Se chiediamo a Siri di mettere il volume al massimo, questo ci chiede la conferma e se gliela diamo, il suono complessivo sarร  davvero molto potente.

Anche gli effetti sonori come gli spruzzi d’acqua, la pioggia o l’imitazione di un disco in vinile hanno una nitidezza davvero sorprendente.

Per la ricezione dei nostri comandi vocali,ย Apple HomePod si comporta bene, anche se ovviamente ci sono dei limiti: se siamo in una stanza con piรน persone รจ necessario che gli altri facciano silenzio, altrimenti le loro parole saranno rilevate portando a comandi casuali.

Confrontandolo con Amazon Echo e Sonos One, possiamo dire che il suono dell’altoparlante di Apple รจ il piรน ampio e chiaro. Amazon Echo offre la qualitร  piรน bassa dei tre in termini di suono, ma non รจ terribile. Ma Apple HomePod lo distrugge.

Sonos One รจ comprensibilmente molto piรน vicino ad HomePod quando si tratta di prestazioni audio, ma non รจ altrettanto bello: il suono รจ piรน “stretto”, meno ampio. Questo non vuol dire che la qualitร  di suono di Sonos non sia estremamente chiara ed evocativa, ma Apple HomePod riesce a batterlo.

Software

Al di lร  delle prestazioni acustiche, ci sono anche i software e le app e qui incontriamo un piccolo problemino. Hai bisogno di un abbonamento ad Apple Music, a meno che tu non voglia semplicemente trasmettere canzoni direttamente dal tuo iPhone e anche quello puรฒ essere fatto solamente attraverso Air Play.

Diciamo che non รจ possibile eseguire lo streaming tramite Bluetooth suย Apple HomePod: non รจ un grossissimo problema, ma se avevi qualcos’altro che volevi sentire attraverso il Bluetooth non potrai farlo.

Allo stesso modo, senza nessun ingresso audio, non potrai riprodurre CD. Per cui per ottenere il meglio da Apple HomePod dobbiamo avere Apple Music con un abbonamento mensile. Anche se sei un utente Spotify, non sarai in grado di utilizzare tutte le prestazioni del prodotto e questo non รจ bellissimo. Puoi comunque controllare la musica utilizzando la tua voce, ma da Spotify รจ molto piรน lento a rispondere.

Insomma, il fatto che tu sia praticamente bloccato su Apple Music รจ una chiara scelta dell’azienda, che perรฒ limita di molto le possibilitร  dell’utente.

Tuttavia con AirPlay2 puoi perlomeno collegare due HomePod insieme per ottenere un suono stereo o aggiungere altoparlanti di marche diverse per diffondere suono anche attraverso altri dispositivi. L’elenco dei diffusori compatibili include Sonos Playbase,ย Sonos Beam, Sonos One e Sonos Play oltre a Bang & Olufsen, Libratone e Naim.

L’abbiamo provato assieme ad Apple TV: il suono era brillante, anche se abbiamo dovuto smanettare con le impostazioni per riprodurre attraverso l’altoparlante. Quando abbiamo provato ad utilizzare Spotify, c’รจ un notevole ritardo nella risposta e questo da Apple non ce lo aspettiamo.

L’assistente virtuale Siri

Apple HomePod non รจ solamente uno speaker ma anche un assistente virtuale intelligente. Dicendo “Ehi Siri” puoi parlare con Apple HomePod per chiedergli ogni cosa.

In effetti questo altoparlante รจ progettato per non essere mai toccato fisicamente e basarsi interamente sulle interazioni via voce, quindi รจ buona cosa che l’accuratezza del riconoscimento vocale sia assolutamente perfetta.

Possiamo dire che nell’80% dei casi tutto fila liscio:anche attraverso la musica ad alto volume, la tua voce viene riconosciuta. Tuttavia il fatto di dover necessariamente ripetere “Ehi Siri” tutte le volte per dare un comando, puรฒ diventare leggermente frustrante. Soprattutto quando devi saltare le tracce della musica. “Ehi Siri salta” “Ehi Siri salta”…

Inoltre se nella stanza ci sono altri dispositivi Apple che si accendono allo stesso comando, potrebbe generarsi un po’ di confusione.

Siri parla con un tono di voce molto normale e naturale: in effetti il modo con cui puoi parlare con lui รจ davvero fantastico e divertente, con un linguaggio che viene riconosciuto anche nelle sue sfumature in ogni situazione. Ad esempio se dici “Ehi Siri, grazie!” risponderร  con, “Prego! non c’รจ di che”.

Per le interazioni giornaliere, Siri รจ piuttosto intuitivo: ad esempio possiamo dire “Ehi Siri mixa la mia playlist come preferisci” e il dispositivo capirร  cosa vuoi fare.

Si possono aggiungere tracce musicali, saltare in avanti e indietro o addirittura riavvolgere di alcuni secondi solo chiedendolo a voce e questo funzionerร  perfettamente. Ma puoi anche dire “Ehi Siri! riproduci l’ultimo episodio di questo podcast”, e il comando verrร  perfettamente capito.

Abbiamo notato che quando si usano due speaker, il controllo del volume di entrambi รจ piuttosto approssimativo. A volte il volume veniva cambiato da una parte e non dall’altra o su entrambi in maniera sbagliata.

Una delle cose che Apple sta facendo รจ quello di aggiungere funzionalitร  di apprendimento al suo Siri. Ad esempio, chiedendogli di riprodurre dei brani che ci sono piaciuti, Apple HomePod farร  una rivisitazione all’interno di quelli riprodotti piรน volte e cercherร  di accontentare intelligentemente la nostra richiesta.

Ci sono ancora delle piccolissime sbavature da correggere: se gli chiediamo di suonare un po’ di musica “energica” a volte รจ stato riprodotto lo stile country, che รจ abbastanza energico, ma che non era presente da nessuna parte delle playlist e che non avevamo registrato sul nostro iPhone.

Insomma a volte potrebbe “inventare” un po’ le risposte e non essere ancora sufficientemente calibrato.

Apple ha comunque annunciato un aggiornamento di HomePod, dicendo che fra poco si potranno cercare testi, saranno supportate altre lingue come francese, spagnolo e canadese e ci sarร  una funzione che consente di impostare il timer. Mentre giร  al momento attuale รจ possibile effettuare chiamate direttamente da HomePod.

La casa intelligente, HomeKit

La capacitร  di Siri non รจ solamente quella di rispondere ai tuoi comandi vocali, ma anche controllare la tua casa intelligente.

Tutto inizia con l’altoparlante, che puรฒ fungere da sveglia, anche se ha solamente un singolo tono per svegliarti al mattino, e non puoi ancora chiedere a Siri di leggerti le notizie. Puoi comunque chiedere di riprodurre la tua canzone preferita ed รจ possibile creare elenchi di cose da fare, riprodurre musica e impostare un timer.

L’ecosistema intelligente di Apple si chiama HomeKit e viene controllato principalmente tramite l’app dedicata sul tuo iPhone, iPad o Apple Watch. In questo caso configurare una luce intelligente รจ semplice come scansionare un codice QR Code dalla fotocamera dello smartphone: una volta che รจ stato fatto, i comandi successivi possono essere dati vocalmente.

Abbiamo provato a dire “Ehi Siri, sono a casa!” e tutte le luci che abbiamo impostato si sono accese. “Ehi Siri! buonanotte” e ha spento il televisore, chiuso le tende e fatto partire una musica rilassante.

Meno bello il fatto che non sia possibile disattivare la voce nรจ modificare il volume. Quindi se a notte fonda diciamo a Siri di spegnere le luci, sentiremo un “Ok, fatto!” con la stessa potenza e volume che sentivamo a mezzo giorno. Anche il suo “Buonanotte!” รจ molto entusiasta e tonante, il che non รจ l’ideale quando stiamo per addormentarci.

Vale la pena comprarlo?

Dopo queste esperienze, arriviamo ad una domanda piuttosto familiare quando si parla di Apple. Vale la pena spendere tanti soldi per questo prodotto o รจ meglio optare per uno piรน economico che fa molte cose simili anche se non proprio allo stesso livello?

Possiamo dire che HomePod รจ un pregevolissimo speaker, con un suono ricco e chiaro e ogni aspetto della sua progettazione รจ stato veramente ben pensato. Ci sono altri speaker che possono fare di piรน e ci sono diffusori piรน economici che suonano ancora abbastanza bene. Tuttavia Apple HomePod รจ stato geniale nel collegare le funzionalitร  intelligenti di Siri a tutto l’impianto, a patto che tu sia profondamente integrato nell’ecosistema Apple.

Se hai un Macbook, un iPhone, un Apple Watch, un iPad e un Apple TV, troverai che Apple HomePod รจ una bella aggiunta a quello che hai giร . Ma ci sono ancora piccole pecche come Siri che non รจ ancora in grado di effettuare ricerche sul web, la mancanza di streaming Bluetooth e alcune piccole confusioni se disponiamo di piรน di un dispositivo.

In effetti si sente che Apple HomePod รจ molto in “beta”. Come utenti possiamo desiderare un Siri piรน capace, e una piattaforma HomeKit piรน robusta. A questo punto se ne acquisti piรน di uno รจ meglio metterli in stanze diverse piuttosto che cercare di combinarli insieme.

Se vuoi solo un altoparlante “abbastanza” intelligente dal suono eccezionale e non sei preoccupato di dover usare solo Apple, allora ti divertirai molto. Ma se sei un po’ piรน parsimonioso e non vuoi sposarti esclusivamente con i prodotti di Cupertino, vale la pena di aspettare e vedere come si evolve il mercato degli altoparlanti intelligenti, prima di prendere la tua decisione.

Lenovo IdeaPad 530S. Lavora bene, ma senza emozioni

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Lenovo IdeaPad 530S รจ un gran bel laptop costruito in alluminio e con performance piรน che buone ad un prezzo conveniente, ma alcuni scivoloni come gli altoparlanti e il display di bassa qualitร  impediscono al prodotto di distinguersi e superare la concorrenza.

Per diversi anni, la Lenovo ha puntato su laptop maneggevoli e con buone performance a costi bassi e il Lenovo IdeaPad 530S non fa altro che continuare questo trend. Il prodotto che ci troviamo di fronte รจ un laptop da 15 pollici con prestazioni sufficienti per la maggior parte dei task e con una superba tastiera, per cui se stai cercando un prodotto per la scuola o per brevi lavori di ufficio Lenovo IdeaPad 530S sarร  piรน che sufficiente. Ma se vuoi qualcosa di piรน, le cose cambiano.

Recensione Lenovo IdeaPad 530S: Design

Dal punto di vista del design, il Lenovo IdeaPad 530S sfoggia una ottima immagine, data dai materiali in alluminio che aumenta la sua durata e la sua bellezza generale. Il display non si flette in nessuna situazione, anche se andiamo a stressare gli angoli con le dita, ed รจ abbastanza sottile da fare una bella figura aperto sul tavolo in un bar o vicino ai colleghi.

Le finiture sono in un grigio minerale abbastanza piacevole. Un punto di forza sono le dimensioni compatte: le sue misure lo rendono ideale per essere portato in giro anche infilandolo in una borsa o in uno zaino, e senza avere bisogno di un porta computer dedicato. La sua leggerezza, davvero straordinaria, lo rende estremamente maneggevole.

Per quanto riguarda le porte e le entrate siamo quasi alla perfezione: 2 porte USB 3.0, un USB-C 3.1, un Jack per le cuffie e un lettore di schedine SD. Ovvero tutto quello che potremmo chiedere ad un laptop di fascia media. Inoltre troviamo, ereditati dagli smartphone dei nostri tempi, il lettore di impronte digitali che รจ una innovazione benvenuta su prodotti come questo, ed รจ un bonus di sicurezza certamente gradito.

Il lettore di impronte potrebbe essere piรน accurato, in quanto in alcune occasioni abbiamo dovuto ripetere l’operazione e siamo finiti a sbloccare il dispositivo attraverso il PIN, ma tutto sommato ci siamo.

La tastiera รจ semplicemente sublime. La Lenovo realizza probabilmente le migliori tastiere per laptop, e quella di IdeaPad 530S รจ meravigliosa. I tasti sono perfettamente posizionati, scorrono che รจ un piacere e ci si puรฒ scrivere per ore senza sbagliare e senza stancarsi. Solo una tastiera ergonomica potrebbe essere piรน adatta alle dita, davvero complimenti. Anche il trackpad svolge un ottimo lavoro: รจ perfettamente funzionale e ha una precisione davvero soddisfacente. L’unico difetto รจ che รจ un po’ piccolo, per cui qualche volta il dito tende ad uscire e a sbattere contro i tasti.

Display

Il Lenovo IdeaPad 530S ha un display che possiamo definire mediocre. รˆ un 15.6 pollici con 1080 pixel IPS che svolge bene la gran parte delle operazioni, ma non รจ particolarmente brillante. Anche inย  una stanza con molta luce, quindi nemmeno al sole diretto, potrebbe provocare qualche piccolo problemino di visibilitร . Per fortuna la luminositร , una volta alzata, riesce a risolvere quasi sempre la situazione, anche se dovremmo sacrificare un po’ di durata della batteria.

Speaker

Invece, gli speaker sono terribili. Il suono esce molto male, i toni alti sono irricevibili: nulla suona bene, nรฉ una canzone, nรฉ un video di YouTube o qualsiasi altra cosa. Addirittura ad un certo punto abbiamo dovuto disattivare le notifiche perchรฉ il suono era veramente sgradevole. Possiamo certamente definire gli speaker del Lenovo IdeaPad 530S fra i peggiori che abbiamo provato negli ultimi anni.

Performance

Per fortuna, quanto a performance, Lenovo IdeaPad 530S รจ piรน soddisfacente. Siamo riusciti a lavorare un giorno intero tenendo aperte diverse schede di Chrome, e usando iTunes senza nessun tipo di problema. Possiamo considerarla una macchina da lavoro assolutamente efficiente e senza nessun rallentamento. Anche nei test il Lenovo IdeaPad 530S si posiziona molto bene rispetto alla concorrenza e ha delle performance di tutto rispetto. Il multitasking non รจ assolutamente un problema, possiamo gestire diverse operazioni contemporaneamente senza che ci sia la minima sbavatura.

Nella maggior parte dei casi, il laptop si รจ comportato in linea con le promesse del costruttore. E ‘stato solo un po’ lento nel benchmark sintetico di GeekBench 4, arrivando dietro ad altri laptop con lo stesso processore Core i5 come lo Yoga 730. Ma l’IdeaPad ha battuto l’Acer Aspire E 15, per esempio. Prova pratica: nella codifica un file video da 420MB, IdeaPad 530s ha completato il processo in 291 secondi, una buona dimostrazione che di nuovo รจ leggermente dietro lo Yoga 730 e pochi secondi meno di l’Acer.

Le prestazioni di archiviazione hanno dato risultati misti: รจ stato molto veloce nella lettura dei dati rispetto alle altre macchine, ma รจ un pochino lento nella scrittura dei dati. Invece l’apertura delle app e il salvataggio dei file sono stati tutti rapidi ed efficienti. Ma se hai bisogno di lavorare con file di grandi dimensioni o utilizzare applicazioni di database, troverai che le velocitร  di scrittura รจ piรน limitata.

Dal punto di vista dei videogiochi, non aspettiamoci molto, in quanto il prodotto non รจ pensato per questo. La scheda grafica integrata riesce a raggiungere risultati assolutamente insoddisfacenti, per cui non cimentatevi.

Durata batteria

Abbiamo sottoposto la batteria a stress avviando un video con VLC media player al 50% di luminositร  e volume, e Lenovo IdeaPad 530S รจ abbastanza impressionante. Possiamo passare la maggior parte della nostra giornata senza dover correre a ricaricare il prodotto. Ovviamente da un laptop di questa categoria non possiamo aspettarci un’intera giornata di lavoro, ma arriviamo al massimo alle 6/ 7 ore.

Eseguendo un test di laboratorio, con una forte lavoro sui testi e una serie di video conferenze, Lenovo IdeaPad 530S dura 3 ore e 58 minuti. Per cui dovrebbe accompagnarti almeno fino alla pausa pranzo.

Sistema operativo e software

Il sistema e i software di Lenovo IdeaPad 530S girano molto bene. Di solito la casa madre cerca di inserire dei programmi proprietari per spingere l’utilizzo dei propri prodotti, ma a parte un paio di software targati Lenovo, il resto del sistema รจ completamente libero. E questo ci rende piuttosto contenti. Eccetto il McAfee livesafe, non abbiamo software di terze parti preinstallati, per cui abbiamo una versione di Microsoft Windows 10 bella pulita ed efficiente.

Giudizio finale

Il Lenovo IdeaPad 530S non รจ un laptop terribile, semplicemente non รจ magnifico. Se stai cercando un prodotto per svolgere il lavoro di tutti i giorni, o per lo studio, dovrebbe andare bene. Ma se hai delle altre esigenze esistono altri prodotti concorrenti, o addirittura altri articoli della stessa Lenovo, che quasi allo stesso prezzo ti possono dare veramente di piรน: a livello di display, di altoparlanti, di trackpad. Parliamo ad esempio dell’Acer Aspire E 15 che offre un Core i5-8250U, 8GB di RAM, un SSD SATA da 256GB e una durata della batteria superiore, sebbene sia un po’ piรน pesante.

Non possiamo dire di trovarci di fronte ad un “cattivo” prodotto, ma ha senso comprare unย IdeaPad 530S quando esistono tante altre marche che piรน o meno per lo stesso prezzo non hanno questi difetti? la risposta probabilmente รจ no, e il fatto che il prodotto non riesca ad offrire un plus rispetto alla concorrenza รจ certamente il suo piรน grande limite.

Come WordPress 5.0 e Gutenberg cambieranno il tuo sito

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WordPress 5.0. Questa versione contiene un’importante modifica all’editor di WordPress. Il nuovo editor, nome in codice Gutenberg, rappresenta un notevole passo in avanti nella sua funzionalitร . Usa un nuovo sistema basato su blocchi per la modifica che consente di incorporare una vasta gamma di contenuti nei post e nelle pagine e ti dร  molta flessibilitร  nel modificare quei blocchi sulla pagina.

Una volta che Gutenberg e WordPress 5.0 si sono stabilizzati, forniranno benefici a lungo termine agli utenti di WordPress e a tutta la comunitร . Ma a breve termine, questo cambiamento potrebbe introdurre difficoltร  per alcuni proprietari di siti WordPress. In questo post discuteremo alcuni punti che ti aiuteranno a decidere quando passare a WordPress 5.0 e a formulare una strategia di successo per effettuare la transizione.

La versione 5.0 segna il lancio ufficiale del nuovo editor Gutenberg. Con il nuovo aggiornamento, il vecchio editor classico sarร  completamente sostituito da Gutenberg. Questa aggiunta all’ecosistema di WordPress ha incontrato reazioni contrastanti e non si puรฒ negare che Gutenberg rappresenti un enorme cambiamento nel modo in cui il contenuto viene creato all’interno di WordPress.

Il piano attuale prevede che WordPress 5.0 sia la prossima versione della piattaforma ed รจ programmato per essere pubblicato per tutti gli utenti. Se non fosse ancora pronto per il lancio, verrร ย  posticipato fino a gennaio 2019. A questo punto, potremmo invece vedere un aggiornamento 4.9.9 , che sarร  dedicato principalmente all’implementazione di PHP 7.3 .

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Come si puรฒ immaginare, ora รจ il momento di verificare in che modo WordPress 5.0 avrร  un impatto sul tuo sito. Avrai bisogno di preparare sia il tuo sito che il modo di gestire i contenuti per quello che verrร , e un buon punto di partenza รจ guardare cosa porterร  effettivamente 5.0.

Come WordPress 5.0 e Gutenberg influenzeranno il tuo sito

Matt Mullenweg descrive WordPress 5.0 come “WordPress 4.9.8 + Gutenberg.” In altre parole, se attualmente hai l’ultima versione di WordPress installata e il plug-in Gutenberg beta, il tuo sito non cambierร  molto quando il 5.0 si muoverร .

Naturalmente, Gutenberg ha completamente sostituito il classico editor (e lo ha relegato ad un plugin ) รจ la grande novitร . Tuttavia, il nuovo editor di per sรฉ ha recentemente ricevuto aggiornamenti diventando Gutenberg 4.0 . Sebbene non sia una revisione completa, questa versione aggiunge diverse nuove funzionalitร , tra cui gli overlay dei colori delle immagini e un selettore delle dimensioni dei font aggiornato.

Perchรฉ WordPress sta cambiando l’editor?

Il team di sviluppo di WordPress ha parlato di Gutenberg per un bel po ‘di tempo. L’obiettivo, secondo Matt Mullenweg, รจ “semplificare la prima esperienza utente con WordPress – per coloro che stanno scrivendo, modificando, pubblicando e progettando pagine web. L’esperienza di editing ha lo scopo di fornire agli utenti una migliore rappresentazione visiva di come appariranno il loro post o pagine quando vengono pubblicati.”

Nel complesso, siamo d’accordo sul fatto che Gutenberg sarร  un enorme balzo in avanti nell’uso di WordPress per creare contenuti online. Ma, come dichiarato da Matt, l’obiettivo รจ semplificare l’esperienza per l’utente principiante. Per il resto di noi che hanno assemblato una serie di strumenti per colmare le lacune nelle carenze del vecchio editor, questo sarร  un periodo di adattamento.

Potenziali problemi con i plug-in e i temi legacy

WordPress รจ attivo da oltre 15 anni e in questo periodo sono stati creati milioni di siti web utilizzando l’attuale framework di editing. Spesso i siti vengono creati e mai aggiornati su temi piรน moderni. Ci sono un gran numero di plugin abbandonati installati su siti WordPress – plugin che non sono piรน mantenuti attivamente dai loro sviluppatori. Nessuno sta testando questi plugin abbandonati o temi precedenti per vedere come si comportano con Gutenberg.

In aggiunta alla complessitร  del sistema, molti di questi siti possono essere ospitati su servizi di hosting WordPress gestiti che si aggiorneranno automaticamente alla nuova versione di WordPress.

Alcuni proprietari di siti WordPress potrebbero non essere in grado di modificare in modo efficace le pagine che avevano precedentemente pubblicato. Alcuni potrebbero non essere in grado di accedere alla loro schermata di modifica. Ci possono essere errori del server 500 o schermi bianchi per alcuni utenti. Oppure tutto puรฒ funzionare senza problemi, anche con i plugin precedenti e un tema precedente.

Con oltre 60.000 plug-in unici nella directory dei plugin di WordPress, non รจ possibile testare tutti i plugin con il nuovo editor. I plugin mantenuti attivamente sono, per la maggior parte, testati dagli autori. I plugin abbandonati non saranno stati testati, quindi spetta a te testare se WordPress 5.0 funzionerร  con questi plugin.

Lo stesso vale per i temi. Molti temi sono mantenuti attivamente dai loro autori. In altri casi, un tema potrebbe essere stato creato come un singolo progetto per un cliente o creato per la comunitร  e quindi lasciato abbandonato. Questi temi non mantenuti non sono stati testati con Gutenberg e WordPress 5.0.

Se stai utilizzando un generatore di pagine o un tema premium

Se il tuo sito utilizza un generatore di pagine come Visual Composer, Divi, Beaver Builder o qualsiasi altro strumento che utilizza gli shortcode, verifica con lo sviluppatore che il tuo strumento sia pronto per Gutenberg. Molti builder di pagine vengono offerti in bundle con temi premium. Potrebbe essere necessario verificare con lo sviluppatore del tema assicurarsi di avere le versioni aggiornate installate sui tuoi siti.

Conclusione

Il vecchio editor di WordPress ha servito milioni di utenti nel corso degli anni. Come tale, potrebbe essere naturalmente difficile apportare una modifica che apparentemente getta tutto ciรฒ che sai fuori dalla finestra. Tuttavia, sapendo come WordPress 5.0 e Gutenberg influenzeranno il tuo sito, puoi prepararti in anticipo per evitare una transizione dolorosa.

Che tu sia pronto o no, Gutenberg sta arrivando su WordPress.

Tuttavia, consigliamo vivamente di prendere in considerazione la creazione di un’area di staging e di testare la configurazione attuale del sito Web con il nuovo editor Gutenberg in modo da poter trovare eventuali sostituzioni di plug-in necessarie e prepararsi quando arriva WordPress 5.0.

Prova subito il tuo sito con Gutenberg.
Assicurati che i temi e i plug-in siano compatibili con Gutenberg.
Prepara i tuoi contenuti esistenti per “blocchi”.

Hai qualche domanda su come rendere il tuo sito pronto per WordPress 5.0? Clicca e chiedici tutto ciรฒ che vuoi

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Sharp AQUOS LC-40FI5442E. Smart TV per niente smart

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Sharp AQUOS LC-40FI5442E รจ una smart TV di fascia media che offre una ottima qualitร  dell’immagine e un buon suono, ma scivola clamorosamente su tutto quello che รจ l’aspetto interattivo di una TV intelligente. E questo la condanna parecchio. In questa recensione vedremo i punti di forza del prodotto, e anche tutto quello che ha notevolmente scontentato i clienti.

Recensione Sharp AQUOS LC-40FI5442E: Design

Dal punto di vista del design non abbiamo nulla da dire: si tratta di una Smart TV da 40 pollici, dall’aspetto veramente molto bello, piuttosto sottile e assolutamente solida. L’azienda posiziona i piedini di appoggio sulla sinistra e sulla destra, ovviamente per uno schermo cosรฌ grande, e l’impressione generale รจ assolutamente buona. Si puรฒ considerare un eccellente complemento d’arredo, addirittura. I bordi sono luccicanti, attirano poca polvere e dunque รจ anche facile da tenere pulita.

Sharp AQUOS LC-40FI5442E ha una buona combinazione di entrate. Non solo tre entrate HDMI per il segnale ad alta definizione, ma anche una porta VGA e una USB. Addirittura anche il jack da 3.5 mm che รจ assolutamente gradito. In realtร  all’inizio la prima installazione potrebbe risultare un po’ macchinosa, e le operazioni iniziali dovrebbero essere ripetute un paio di volte prima di funzionare. Ma per quanto riguarda le entrate, il prodotto continua ad essere soddisfacente.

Display

Lo schermo si potrebbe prendere un buon voto. Le immagini sono definite piuttosto bene, i colori sono resi altrettanto ottimamente, in alcuni casi possiamo dire “splendidamente”: il punto forte del display รจ certamente la gestione delle immagini in movimento. Quando ci sono fotogrammi che si susseguono molto rapidamente, un piccolo processore interno ne calcola e ne crea di aggiuntivi per aumentare la qualitร  finale.

Possiamo dire che, avendo la CPU piuttosto potente, il risultato รจ largamente raggiunto. Per cui qualsiasi film di azione, o un bell’inseguimento, verrร  assolutamente valorizzato.

Audio

L’impianto audio รจ affidato alla tecnologia Harman Kardon. Si tratta di una soluzione che รจ integrata direttamente all’interno della struttura, e infatti l’impianto audio aumenta lo spessore della Smart TV in maniera abbastanza considerevole, anche se non fastidiosa. Il risultato finale รจ piuttosto buono. Abbiamo un audio che possiamo giudicare soddisfacente, anche se non raggiungiamo l’eccellenza.

Rimane comunque il risultato di speaker integrati, che possono essere largamente superati, e con molta facilitร , da dispositivi esterni collegati.

Funzioni

La funzione Mirror integrata รจ pensata per connettere lo smartphone al televisore tramite WiFi. Tutto quello che visualizziamo sul piccolo schermo del nostro telefonino verrร  automaticamente trasferito sui 40 pollici a disposizione. E qui iniziano i dolori, in quanto รจ compatibile solo con dispositivi Android, ma assolutamente fallace con tutta la piattaforma di iPhone e iPad. Non c’รจ modo di farli funzionare, e questo รจ un primo difetto da segnalare.

L’elemento su cui veramente il prodotto scivola, paradossalmente, รจ esattamente il suo essere poco o nulla “smart”. Giร  solo la semplice ricerca e sintonizzazione dei canali appare piuttosto lenta e macchinosa. L’interfaccia intelligente รจ piuttosto caotica, ha un design abbastanza retrรฒ e la navigazione su internet รจ veramente penosa. Non puรฒ minimamente sostituire alcun dispositivo di navigazione sul web.

I servizi integrati, gli unici veramente funzionanti, sono quelli di YouTube e di Netflix, che girano alla grande in quanto ci sono addirittura dei tasti dedicati sul telecomando. Sotto questo aspetto possiamo essere soddisfatti, ma solo su questo.

Anche se in linea teorica abbiamo la possibilitร  di scaricare ulteriori applicazioni, all’atto pratico queste non funzionano, specie perchรฉ siamo in Italia. Nessuna piattaforma del nostro paese รจ correttamente supportata: da Amazon Prime video, a TIM Vision, ad Infinity, a Raiplay a Sky Go e DAZN. Nulla di questo funzionerร .

E’ presente il protocollo DLNA ma i formati supportati sono veramente pochi. Esiste anche una fantomatica modalitร  “hotel”, che non si capisce bene cosa faccia, in quanto risulta praticamente impossibile da utilizzare: ha un codice di sicurezza che non รจ quello incluso nel libretto d’istruzioni.

Anzi, il libretto stesso si rivolge ad uno svariato numero di modelli simili, e non a quello specifico che ci viene venduto, e questo complica le cose.

Giudizio finale

Purtroppo il prodotto, anche se fa correttamente il suo mestiere di mostrare le immagini e di fornire un audio di buona qualitร , scivola proprio nella parte piรน importante, nella parte piรน caratterizzante, ovvero quella dell’intelligenza e della interazione con l’utente.

Se utilizzi spesso YouTube e Netflix ti troverai bene, ma appena le tue esigenze dovessero ampliarsi leggermente, il prodotto si rivelerร  una delusione.

Huawei MediaPad T3. Gira bene, ma non entusiasma

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Huawei Mediapad T3 รจ un tablet che ci prova. Prova ad avere un design simile all’iPad, prova ad inserire un processore dalle performance superiori alla sua fascia di mercato, e a metterci a livello di software qualche trovata per stupire l’utente. รˆ una scommessa fatta dalla Huawei: vediamo in questa recensione qual รจ il risultato finale.

Recensione Huawei MediaPad T3: case

La struttura di Huawei Mediapad T3 รจ realizzata interamente in alluminio, per seguire chiaramente i passi della Apple iPad. Anche se la Huawei ha cercato di personalizzarlo, offrendo non solo il colore grigio ma anche quello dorato, per dare un tocco di lusso. Gli angoli sono ben arrotondati e in mano la sensazione รจ piuttosto positiva.

Evidentemente c’รจ stato qualche risparmio nella protezione del dispositivo, in quanto se schiacciamo con le dita vediamo il display incresparsi. Nonostante questo, possiamo considerarlo un prodotto generalmente abbastanza solido. Il formato dello schermo รจ di 16:10 il che significa che รจ molto meno rettangolare rispetto alla concorrenza e piuttosto compatto.

Con 8 mm di spessore possiamo definirlo abbastanza sottile. รˆ invece leggerissimo, perchรฉ i suoi 460 grammi lo pongono in cima alla classifica dei device piรน magri. Sulla parte sinistra abbiamo lo slot per inserire la SIM, ma stranamente non abbiamo alcuna possibilitร  di aprire il case, cosa che nei tablet รจ abbastanza originale.

Display

La diagonale del display รจ abbastanza piccolina e si vede che c’รจ meno spazio rispetto ai suoi avversari. Questo rende il tablet piรน maneggevole ma allo stesso tempo la differenza si sente.

Di solito a questo prezzo abbiamo una risoluzione HD e anche in questo caso non si puรฒ sperare piรน di questo. Rispetto ai concorrenti della stessa fascia le icone e i testi sono leggermente meno definiti. La differenza si sente e soprattutto si vede ad esempio leggendo un eBook.ย  Guardando i video questa minor risoluzione non รจ cosรฌ visibile, mentre per quanto riguarda la brillantezza, i colori e il contrasto possiamo dichiararci soddisfatti.

Hardware e performance

All’interno diย Huawei Mediapad T3 ย gira un processore Qualcomm Snapdragon 425, con una velocitร  massima di 1. 4 Gigahertz.

In termini di performance abbiamo potenza sufficiente per svolgere bene le operazioni, mentre il livello si abbassa andando a considerare la unitร  grafica Adreno 308. Addirittura sotto questo aspetto Huawei Mediapad T3 si posiziona dietro il suo stesso predecessore, e questo si sente nelle performance generali. Navigando su internet, nei siti abbastanza pieni di immagini o con un codice un po’ pesante, il caricamento delle pagine si allunga, anche se rimane sempre al di sotto della soglia di guardia.

Le performance relativamente all’accesso della memoria sono buone: la lettura della microSD รจ soddisfacente.

Per quanto riguarda i videogiochi, ritorniamo al problema dell’unitร  grafica. Tutti i videogiochi che richiedono un’alta qualitร  non danno delle prestazioni apprezzabili. Provando a giocare con Asphalt 8, per riuscire a vedere bene i dettagli, abbiamo dovuto abbassare di parecchio le impostazioni.

Il touch screen e il sensore di posizione funzionano bene per cui, un buon compromesso potrebbe essere l’utilizzo di Angry Birds, ovvero di tutti quei videogiochi che non richiedono una risposta grafica di livello.

Memoria ed entrate

Huawei Mediapad T3 รจ dotato di 16GB di memoria e 2GB di RAM e si inserisce nella media del mercato, anche se prodotti come l’Asus Zenpad 10 sono riusciti a inserirci 32GB di spazio. All’atto pratico perรฒ, avremo a disposizione 10GB di memoria realmente utilizzabile. Possiamo considerarlo un quantitativo abbastanza soddisfacente, tenuto conto che siamo in un tablet di fascia media, che abbiamo una MicroSD per espandere la memoria e che la gran parte dei dati ormai รจ registrata nel cloud.

Puรฒ essere anche formattata sia la memoria interna che esterna, ed รจ possibile installare delle applicazioni direttamente sulla MicroSD. Sebbene l’azienda non specifichi esattamente quanto sia la memoria supportabile della microSD, 64GB girano regolarmente. La porta USB รจ di tipo 2.0 ma abbiamo anche un USB OTG, per cui si puรฒ connettere il dispositivo ad un disco esterno.

รˆ dotato di porta Jack da 3.5 mm e di un classico microfono in alto e altoparlante in basso.

Sistema operativo

Huawei Mediapad T3 รจ basato su sistema operativo Android 7.0, che viene comunque altamente personalizzato dall’interfaccia proprietaria di Huawei Emui 5.1.

Il sistema Android non viene stravolto ma certamente abbiamo delle funzioni personalizzate. Ad esempio trascinando il dito dal bordo in basso a sinistra verso l’alto escono delle scorciatoie e anche le impostazioni hanno qualche personalizzazione in piรน.

Il supporto intelligente รจ una piccola strizzatina d’occhio ad una specie di intelligenza artificiale, che spegne automaticamente il dispositivo se capisce che non lo stai utilizzando perchรฉ sei distratto o non ne hai piรน bisogno. Inoltre esistono altre piccole “chicche” come un accesso rapido a quasi tutte le impostazioni, o la possibilitร  di chiamare un contatto specifico attraverso i comandi vocali.

Huawei Mediapad T3 dร  anche un’occhiata alla sicurezza grazie ad un antivirus pre-installato e una funzione per proteggere i file tramite password.ย Su Huawei Mediapad T3 troviamo preinstallata la suite Microsoft Office, ma oltre a questo abbiamo a disposizione diverse app di Huawei come per esempio HiCare per gestire la propria dieta.

Gradito anche un File Explorer per poter girovagare nei documenti con maggiore profonditร  e un tablet manager che permette di pulire i file obsoleti.

La tastiera SwiftKey preinstallata da Huawei funziona piuttosto bene, anche se รจ possibile scaricare quella di Google o qualsiasi altra vogliamo. direttamente dallo store delle applicazioni.

Connettivitร 

Con il modem WLAN, Huawei Mediapad T3 si connette regolarmente a bande da 2.4 Gigahertz e 5 gigahertz. La velocitร  di connessione รจ passabile e il caricamento delle pagine impiegherร  comunque quel mezzo secondo che รจ proprio di un tablet di fascia media.

Anche in una situazione in cui siamo abbastanza lontani dal ripetitore WiFi, il caricamento non va al di sotto della velocitร  apprezzabile. Esiste anche una versione con solamente il WiFi, ma anche la ricezione LTE รจ buona.

E’ possibile anche effettuare chiamate, con una qualitร  audio soddisfacente. รˆ dotato anche di un sistema GPS, che messo a confronto con le prestazioni di un navigatore professionale, dimostra una accuratezza non proprio eccezionale. Quindi sconsigliamo di utilizzarlo come navigatore mentre state guidando.

Qualitร  delle chiamate e suoni

La qualitร  delle telefonate attraverso gli speaker integrati o collegati a degli altoparlanti risulta abbastanza buona. La riduzione del rumore funziona bene e le conversazioni procedono bene.

Huawei Mediapad T3, sotto l’aspetto degli altoparlanti, registra delle buone performance. Il suono arriva ad essere abbastanza alto, anche se la qualitร  finale cade un pochino riguardo i bassi e gli alti. All’atto pratico, ascoltare canzoni ricche di toni alti per un po’ di tempo inizia a dare fastidio. In questo caso vi suggeriamo di collegarlo tramite Bluetooth o il jack da 3.5 mm a degli altoparlanti o a delle cuffie, dove invece il risultato รจ migliore.

Fotocamera

Di solito le fotocamere all’interno di un tablet sono un elemento poco considerato, in quanto chi compra un tablet non lo fa certamente per scattare le foto. Ma Huawei sembra aver preso troppo alla lettera questo elemento, e offre una fotocamera piuttosto scarsa, persino per un tablet di fascia media.

Con una fotocamera da 5 megapixel sul retro e una da 2 megapixel sul frontale, le fotografie vengono abbastanza bene, ma รจ la naturalezza a mancare. I colori vengono resi correttamente ma spesso troviamo degli aloni attorno agli oggetti.

La camera principale ha una tinta blu piuttosto pronunciata e basta una fotocamera di un qualsiasi altro smartphone per superarla nettamente. Il risultato รจ mediocre anche per una fotocamera di un tablet. I video possono essere registrati ad un massimo di 1280 x 720 pixel, ma anche in questo caso i colori non sono resi perfettamente e le fonti di luce mandano immediatamente i sensori in sovraesposizione.

Se la qualitร  delle immagini vi interessa minimamente รจ meglio optare per un altro prodotto.

Temperatura e batteria

Il prodotto per fortuna non si scalda. Anche sottoposto ad un utilizzo intenso, le temperature rimangono sempre al di sotto dei 32 gradi. La batteria diย Huawei Mediapad T3 ย รจ piuttosto piccolina. Il predecessore durava il 35% in piรน, per cui il dispositivo ha una durata massima di 19 ore consecutive.

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Verdetto finale

Huawei Mediapad T3 puรฒ essere considerato un aggiornamento ma certamente non una rivoluzione nรจ all’interno del suo settore nรจ nella linea produttiva della sua stessa azienda. รˆ un prodotto raccomandabile? Dipende dalle esigenze: se stai cercando un tablet con una buona qualitร  generale e delle performance decenti senza spendere troppo, la risposta potrebbe essere sรฌ.

Se invece uno dei punti importanti per te sono la grande velocitร  di esecuzione, piuttosto che una buona fotocamera, bisogna assolutamente declinare.

Il vero problema del prodotto รจ che a fronte di alcune debolezze non ha dei punti di forza impressionanti ma soprattutto non riesce a distinguersi in maniera importante da altri prodotti concorrenti come la serie Lenovo Tab 4.

Per cui, a meno che non sei un tipo facilmente accontentabile, รจ probabile che questo prodotto o non ti piaccia o sia un dispositivo di passaggio per qualcosa di superiore.

Samsung Galaxy A7 2018. Ben fatto, qualche mancanza

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Il Samsung Galaxy A7 2018 รจ, possiamo dirlo, uno smartphone di fascia media di buon successo. Ha uno schermo molto bello per il prezzo a cui viene venduto, un’esperienza utente piuttosto solida e un sistema di fotocamera veramente versatile. Ha anche una durata della batteria di tutto rispetto e tantissima, ma tantissima, memoria. I difetti sono perรฒ una struttura di plastica, una porta micro USB assente e la mancanza di un sistema di ricarica veloce, che sono abbastanza frustranti.

Nonostante questo, il Samsung Galaxy A7 2018 rimane un buon prodotto. Vediamo insieme se puรฒ essere adatto alle tue esigenze.

Recensione Samsung Galaxy A7 2018: Design

Il design del Samsung Galaxy A7 2018 si deve scontrare con i suoi diretti concorrenti Huawei Mate 20 lite, Motorola One e Nokia 7.1. Esattamente come i suoi avversari, Samsung A7 รจ dotato di un vetro luccicante sul davanti e sul retro. Dร  un’impressione generale piuttosto buona ma i lati sono in plastica, e questo si sente: se a prima vista potrebbe essere considerato un design di alto livello, la qualitร  del materiale lo riposiziona immediatamente nella categoria dei prodotti di fascia media.

Possiamo scegliere il prodotto nei colori nero, blu, rosa e oro. E’ un design piuttosto pulito, interrotto solamente da un paio di loghi dell’azienda e dai sensori delle fotocamere che sono sporgenti sul retro. I due bottoni per il volume sono leggermente rientranti, il bottone di accensione facile da raggiungere. รˆ posizionato come al solito sulla parte destra dello smartphone mentre sulla parte sinistra abbiamo lo slot per la SIM.

Interessante la versione Dual SIM che supporta due schedine e perfino una terza scheda di memoria microSD. Il bottone di accensione funge anche da riconoscimento di impronte digitali, una decisione presa da Samsung che ricalca lo stile degli smartphone precedenti.

Anche se non ci troviamo di fronte al massimo della velocitร , il sensore lavora in maniera soddisfacente. Abbiamo anche la funzione di sblocco tramite riconoscimento facciale, che puรฒ essere utilizzato in tandem. Siamo stati molto contenti di vedere un entrata jack da 3.5mm per le cuffie mentre ci saremmo aspettati una porta micro USB e invece non l’abbiamo trovata.

3-4 anni fa non ci sarebbero particolari problemi, ma se abbiamo passato gli ultimi tempi ad aggiornarci al micro USB e addirittura all’USB-C, trovare un telefono nuovo di pacca che non ha questo tipo di entrata รจ leggermente spiazzante.

Per quanto riguarda la resistenza, la tecnologia Gorilla Glass rende il prodotto abbastanza solido, anche se non abbiamo una certificazione di resistenza all’acqua, e quindi รจ meglio non portarlo sotto la doccia.

Display

Il Samsung Galaxy A7 2018 รจ dotato di un display AMOLED piuttosto pretenzioso, con una risoluzione Full HD +: questo significa 1080 X 2220 pixel e 411 pixel di densitร  per pollice quadrato. Insomma raggiunge quasi il Galaxy S9 e possiamo dire che la qualitร , rapportata al prezzo, รจ abbastanza impressionante.

I colori sono estremamente soddisfacenti mentre รจ il bilanciamento del bianco a scricchiolare leggermente. Per la riproduzione di foto, filmati e in generale per l’esperienza utente, il displayย  si comporta comunque abbastanza bene.

Sistema operativo

Sul Galaxy A7 versione 2018 gira il sistema operativo Android 8.0, associato all’interfaccia proprietaria di Samsung, che offre sostanzialmente la stessa esperienza di un Galaxy S9 ma ad un prezzo inferiore.

Certamente ci troviamo di fronte un sistema operativo stabile, ma Samsung non รจ mai stata un asso nel garantire gli aggiornamenti del sistema: infatti ci saremmo aspettati una versione piรน aggiornata di Android per uno smartphone rilasciato da pochissimo. Comunque, se non sei fissato di avere l’ultima versione di Android, il sistema gira regolarmente.

I fondamentali dell’interfaccia utente sono quelli risaputi a tutti gli abbonati Samsung: la schermata home, la zona delle applicazioni, la barra delle notifiche. Tutto si trova esattamente dove ce lo potremmo aspettare. Sono interessanti le funzioni di “cartella sicura“, che ci permette di registrare dei file protetti da password.

Inoltre il sistema รจ parecchio personalizzabile, piรน della media degli altri smartphone Android. Puoi riarrangiare la schermata di Home come preferisci e scaricare una serie di temi anche piuttosto innovativi che danno al prodotto un’ottima esperienza finale.

Il Galaxy A7 ha anche a disposizione l’opzione “Bixby Home“: raggiungendo con il dito il bordo sinistro dello schermo e scorrendo verso destra, compare una barra che sostituisce Google Home. Mostra una serie di informazioni sostanzialmente simili a quelle che offre Google: notizie, novitร  e meteo e se lo connetti a Facebook, Spotify, Twitter e Uber, avrai tutte le notifiche pronte.ย Lo abbiamo trovato leggermente soffocante e abbiamo scelto di disattivarlo, ma ad alcuni piace essere sommersi dalle novitร .

Prestazioni

Le prestazioni, sotto l’aspetto della velocitร , sono assolutamente di livello. Il processore Exynos 7885 a 8 Core gestisce perfettamente tutte le funzioni e non abbiamo dovuto aspettare neanche un millisecondo, qualsiasi cosa abbiamo fatto.

I test e i Benchmark non sono straordinari, ma questo non significa che l’A7 non sia in grado di gestire i giochi tridimensionali e una grande quantitร  di applicazioni in background. La memoria da 64GB ci permette di installare sostanzialmente tutto quello che vogliamo, senza che il telefono si appesantisca.

Batteria

Il Samsung Galaxy A7 del 2018 ha una batteria piuttosto potente e duratura: con 3300mah, la durata รจ piuttosto elevata e puรฒ girare tutto il giorno senza particolari problemi. Se riduci la luminositร  dello schermo, potresti anche arrivare all’alba del secondo giorno di utilizzo. Samsung ha lavorato molto sulle opzioni di risparmio energetico e questo si vede. Dopo 90 minuti di riproduzione di un filmato full HD, la batteria si era consumata solo dell’11%.

Non abbiamo perรฒ la ricarica veloce, per cui impieghiamo ben due ore per andare da 0 al 100% di batteria, e questo non ci piace molto. Non abbiamo nemmeno la ricarica wireless, per cui sotto questo aspetto il telefono รจ rimasto un passo indietro.

Fotocamera

Il sistema a tripla fotocamera del Galaxy A7ย 2018 รจ il primo per un prodotto Samsung, se escludiamo il sistema quadruplo del Galaxy A9. Sono posizionate sul retro del telefono in alto a sinistra e offrono una qualitร  dell’immagine ottima. Possiamo dire che da un telefono di fascia media il risultato รจ assolutamente soddisfacente, e a tratti entusiasmante.

Abbiamo qui un sensore da 24 megapixel con l’autofocus automatico, un altro da 5 megapixel per la modalitร  ritratto e il terzo รจ un sensore da 8 megapixel per gli scatti grandangolari.

In condizioni di buona luce, questi strumenti si comportano molto bene, e catturano una grande quantitร  di dettagli. Samsung ama aggiungere tanti miglioramenti alle foto scattate, e questo modello non fa differenza. I colori vengono sensibilmente saturati, e il contrasto parecchio tirato e le immagini ritratte non avranno bisogno di particolare editing successivo da parte dell’utente, in quanto sono giร  state ottimizzate per il caricamento sui social.

Il prodotto scatta anche delle buone foto da vicino: fino a 6-7 cm gli scatti ripresi con condizioni di poca luce non sono terribili, si comportano abbastanza bene e anche lo zoom non sgrana l’immagine. In questi casi interviene la funzione di riduzione del disturbo dell’immagine e un meccanismo di auto-ottimizzazione.

Per quanto riguarda la camera grandangolare non abbiamo nessun tipo di autofocus, quindi dobbiamo limitarci a riprendere dei paesaggi: in alcune condizioni, specie se abbiamo molto contrasto, i risultati non sono il massimo della naturalezza. Anche se per la maggioranza delle esigenze dovrebbe essere sufficiente.

Laddove la videocamera scivola veramente, รจ nella registrazione dei video in condizioni di bassa luminositร : qui perdiamo la gran parte dei dettagli e il disturbo si sente piuttosto forte. I video con poca luce sono probabilmente l’unica area dove il Galaxy A7 non riesce a reggere il confronto con la concorrenza.

Una funzione invece impressionante รจ la stabilizzazione mentre stiamo registrando i video: non siamo a livelli altissimi, ma per questo prezzo possiamo essere piuttosto soddisfatti perchรจ i video tendono ad essere automaticamente aggiustati e i tremolii ridotti al minimo.

Un altro paio di complimenti dobbiamo farli alla percezione delle profonditร , che lavora veramente molto bene, e all’effetto Bokeh che funziona egregiamente.

Memoria

Caratteristica piuttosto impressionante che il Samsung ci offre: 64GB di memoria, ovvero la stessa capacitร  che potremmo trovare sul Galaxy S9, il Razer Phone 2 o il Sony Xperia XZ3. Abbiamo anche una entrata per la schedina microSD, per cui possiamo arrivare al risultato eccezionale di 512 gigabyte di spazio, abbastanza per registrare tutti i film e la musica che vogliamo. I 4 GB di RAM ci permettono delle alte prestazioni e la connettivitร  4G รจ assolutamente garantita.

Per chi รจ adatto

Il Samsung Galaxy A7 2018, per la maggior parte, รจ uno smartphone di fascia media piuttosto soddisfacente e adatto per tutti coloro che cercano un prodotto di bell’aspetto, un sistema per la camera piuttosto versatile e uno schermo brillante. Puรฒ essere adatto anche ai videogiocatori, non ai piรน accaniti, ma nella maggioranza dei casi dovrebbe essere ok.

Perfetto per chi ha bisogno di una grandissima quantitร  di spazio e non ha voglia di svuotare la memoria periodicamente. La presenza di una entrata a 3.5 mm รจ anche un plus.

Per chi NON รจ adatto

I motivi che potrebbero scoraggiare l’acquisto sono il materiale di plastica, la mancanza di una ricarica veloce e il fatto che non ci troviamo l’ultima versione di Android. Inoltre non abbiamo grandissime possibilitร  di personalizzazione delle foto, il prodotto fa sostanzialmente tutto da solo.

I suoi diretti concorrenti sono Honor 8X, che costa leggermente meno e riesce perรฒ ad offrire piรน schermo, piรน batteria e piรน potenza. Possiamo certamente classificarlo come l’avversario piรน pericoloso. L’altro รจ l’Honor Play, che rispetto a questo ha una velocitร  del 4G decisamente superiore e migliori performance per il gioco. Anche se il frame in metallo gli dร  un aspetto piuttosto dozzinale.

Il Nokia 7.1 รจ un altro candidato a sostituire questo prodotto; si sente molto bene in mano, e quanto a performance non ha nulla da invidiare. Cosรฌ come il sistema operativo, che รจ all’ultima versione. Anche se il suo tallone d’Achille รจ la memoria nativa da 32 GB: la metร  del Galaxy A7.

Commento Kaspersky Lab all’attacco hacker alla catena di Hotel Marriott

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โ€œSi tratta di uno dei piรน grandi data breach che abbiamo mai visto. Il Gruppo Marriott รจ una catena alberghiera molto nota a livello internazionale ma sorgono delle domande su come 500 milioni di ospiti dei loro hotel abbiano potuto essere interessati da questo cyberattacco

Mentre cerchiamo di accertare lโ€™entitร  reale dellโ€™attacco, sembra chiaro che le precauzioni prese dal Gruppo Marriott non siano state sufficienti, dal momento che una terza parte non autorizzata รจ riuscita ad infiltrarsi nel sistema. I dati erano criptati, ma รจ possibile che gli hacker abbiano sottratto anche le chiavi di accesso, a riprova del fatto che un ulteriore livello di sicurezza sarebbe dovuto essere presente al fine di evitare una situazione simile.

Fin ad oggi questo puรฒ essere considerato uno dei piรน grandi dataย breachย della storia. Non solo la mole di dati trafugati รจ enorme, ma la tipologia di dati personali coinvolti rappresenta un database di dati estremamente privati di milioni di persone; in alcuni casi sono stati coinvolti persino i dati delle carte di credito. Questo apre la possibilitร  che ulteriori minacce possano verificarsi, da attacchi di spear-phishing al cyber spionaggio. Un incidente di tale portata potrebbe rappresentare un punto di svolta nellโ€™adozione di policy per la privacy e di piรน attente abitudini personali circa i dati che condividiamo.

I clienti coinvolti dalla vicenda riceveranno un avviso, ma รจ preferibile che chi sospetta di essere stato vittima dellโ€™attacco verifichi autonomamente con il Gruppo Marriott. Inoltre, consigliamo agli utenti di stare molto attenti ai tentativi di scamming che potrebbero cogliere lโ€™occasione di quanto accaduto fingendosi il Gruppo Marriott.

Il nostro consiglio รจ di cambiare password e usare carte di credito virtuali invece di quello fisiche per i pagamenti onlineโ€

Starwood Marriott International Hotel, rubati 500 milioni di dati privati dei clienti

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Sono state rubateย  informazioni personali di piรน di 500 milioni di ospiti di Starwood Hotels in una violazione informatica che si รจ protratta dal 2014 fino a settembre scorso. La Starwood Marriott International ha rivelato la violazione oggi con un annuncio che ha fornito alcuni dettagli, ma ha lasciato molte domande senza risposta.

Per circa 327 milioni di ospiti, le informazioni includono una combinazione di nome, indirizzo postale, numero di telefono, indirizzo e-mail, numero di passaporto, informazioni sul conto Starwood Preferred Guest (” SPG “), data di nascita, sesso, arrivo e partenza, data di prenotazione e preferenze di comunicazione “, ha detto l’ufficio stampa Marriott.

La societร  ha anche detto che per un numero non specificato di clienti, le informazioni accessibili includono i numeri delle carte di credito e le date di scadenza, sebbene tali informazioni fossero protette dalla crittografia AES-128. Questo confortante dettaglio รจ stato un po’ attenuato dall’ammissione della compagnia che non puรฒ escludere la possibilitร  che entrambe le chiavi necessarie per la decrittazione siano state prese nella violazione.

Tra le informazioni non divulgate o sconosciute รจ proprio chi c’รจ dietro la violazione e quanti dei record interessati sono stati venduti o usati dai criminali.

Marriott ha annunciato l’acquisto di Starwood a novembre 2015, con la chiusura dell’operazione a settembre 2016, circa due anni dopo l’inizio della violazione.

Questo รจ un altro esempio del perchรฉ รจ fondamentale che le aziende eseguano la cyber due diligence prima di un’acquisizione o un investimento“, afferma Jake Olcott, vicepresidente delle comunicazioni e degli affari governativi di BitSight. “Comprendere la sicurezza informatica di un investimento รจ fondamentale per valutare il valore dell’investimento e considerare i danni di tipo reputazionale, finanziario e legale che potrebbero verificarsi all’azienda“.

La quantitร  e la natura dei dati presi nella violazione potrebbero avere un impatto ben oltre le informazioni finanziarie vendute sul Dark Web. “I dati personali ottenuti in un furto informatico potrebbero essere incrociati con i dati ottenuti da un’altra violazione e altre violazioni del settore privato ampiamente pubblicizzate, e il furto di Marriott rende il loro compito molto piรน facile e piรน probabile che abbia successo“, afferma Michael Magrath, direttore di regolamenti e standard globali presso OneSpan.

 

E questa analisi di dati incrociata potrebbe avere implicazioni al di lร  del mondo degli affari. Secondo Michael Daly, CTO, cibersicurezza e missioni speciali, a Raytheon Intelligence, Information & Services: “Questo รจ molto piรน di una violazione dei dati dei consumatori. Quando si pensa a questo da un punto di vista dell’intelligence si stanno spiando i modelli di vita di leader politici e commerciali, compresi i viaggiatori con cui sono andati e dove e quando, รจ una riunione di dati incredibilmente efficiente ed eleva questa violazione a un problema di sicurezza nazionale “.

Mentre Marriott afferma di aver segnalato la violazione agli organismi preposti all’applicazione della legge e sta collaborando con le loro indagini, sembra probabile che ci saranno conseguenze legali per l’azienda. Negli Stati Uniti le azioni legali collettive sono quasi certe, e molti nella comunitร  economica internazionale guarderanno l’UE mentre iniziano le loro indagini su quella che potrebbe essere la prima grande prova delle sanzioni previste dal GDPR.

Le notifiche e-mail sono iniziate per i clienti interessati dal furto, comunica Marriott. Inoltre, la societร  ha creato un sito Web informativo e offre ai clienti l’iscrizione gratuita a WebWatcher per un anno.

Leggi il commento di David Emm di Kaspersky

Recensione monitor Samsung S24D330H. Tutte le carte in regola

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Il monitor Samsung S24D330H รจ un buon prodotto offerto da Samsung per la visualizzazione in alta definizione di tutto quello che ci serve, con una strizzata d’occhio al gaming, il tutto in un design abbastanza accattivante. A conti fatti un buon acquisto, anche se a volte spunta fuori qualche limite appartenente ad un prodotto di fascia economica. Vale l’acquisto? vediamo insieme ogni aspetto di questo prodotto.

Recensione monitor Samsung S24D330H: design

Il design del Samsung S24D330H รจ piuttosto soddisfacente. L’impressione generale รจ di eleganza e di pulizia delle linee. Il piedistallo, rigorosamente nero e lucido, รจ piuttosto solido e il monitor traballa molto poco. Con poco meno di tre chili di peso รจ anche abbastanza leggero e dunque trasportabile senza particolare sforzo.

E’ regolabile? Per quanto riguarda lo schermo sรฌ: l’inclinazione รจ completamente regolabile, รจย invece fissa e non regolabile la base, per cui non possiamo movimentarlo in maniera totalmente libera, ma dovremo accontentarci di rimanere all’interno di una certa posizione.

Lo schermo รจ perfettamente ben integrato, allineato e particolarmente lucido, quasi splendente, e come colpo d’occhio non possiamo che rimanere soddisfatti.

L’angolo di visualizzazione รจ sufficientemente ampio. Con 170 gradi di visione orizzontale e 160 gradi in verticale possiamo vedere lo schermo da quasi ogni angolazione, con un ottimo risultato e una buona prestazione.

Secondo le recensioni degli utenti, tuttavia, un piccolo difettuccio ce l’ha: gli altoparlanti non sono incorporati, per cui dovrete acquistarli a parte, mentre di solito ci si aspetterebbe che il sistema audio sia integrato.

Connettivitร 

Si tratta di un 24 pollici a LED, e tra le porte disponibili sicuramente la HDMI per la alta definizione. Questo ci consente di collegarlo a un lettore blu-ray, a una qualsiasi piattaforma di gioco in HD con il cavetto integrato. Alcuni utenti segnalano che l’attacco non รจ immediato del tipo: “Attacco il cavetto, lo riconosce subito e via!”, ma bisogna riprovare un paio di volte. Presente all’appello anche la porta VGA, che invece funziona rapidamente e immediatamente.

Display

Il display fa il suo lavoro. I colori sono molto vivaci, davvero molto nitidi e luccicanti. Addirittura se รจ l’unica fonte di luce in una stanza buia, potrebbe essere eccessivamente brillante, anche se questa รจ una valutazione abbastanza personale. Comunque possiamo confermare che il colore รจ “sparato” piuttosto bene.

La nitidezza dell’immagine si puรฒ classificare come “buona” certo non tutte le regolazioni sono efficacissime. Ad esempio se impostiamo una tonalitร  fredda sui colori, il risultato complessivo sarร  tendenzialmente bluastro e sgradevole, e anche il bianco non sarร  mai bianchissimo, per cui dobbiamo sostanzialmente accontentarci di quello che vediamo e sapere che non avremo grandissime possibilitร  di regolazione.

Nel momento in cui siamo interessati al gaming, il Samsung S24D330H ha una modalitร  di gioco dedicata. Premendo un pulsante apposito, il monitor entra in modalitร  “gioco” e registra i cambiamenti delle scene, aggiunge saturazione ai colori e ha una risposta che sta di pochissimo sotto i 2 millisecondi, per gestire dei cambiamenti di immagine estremamente rapidi.

Il risultato รจ tutto sommato buono, e il videogamer puรฒ ritenersi soddisfatto, per il prezzo che ha pagato. Quando le scene dei videogiochi si fanno tendenzialmente scure, viene impostata e regolata automaticamente la chiarezza e il contrasto, per mantenere una buona visibilitร , il che ci rende piuttosto contenti.

Consumi

Il Samsung S24D330H ha una gestione dell’energia veramente molto buona. Intendiamo dire che i consumi sono decisamente bassi, per cui ci troviamo di fronte a un prodotto che non solo ha un ottimo rapporto qualitร -prezzo, ma anche un consumo e quindi un costo nel corso del tempo, relativamente basso. Possiamo dire assolutamente soddisfacente.